Tag: quinto

  • Prestiti per protestati: la cessione del quinto dello stipendio e della pensione

    Tutti i protestati o pignorati, ovvero coloro che hanno già contratto altri debiti e che trovano notevoli difficoltà nella richiesta di un prestito a banche o a istituti di credito perché pignorati o protestati, possono chiedere la cessione del quinto. La cessione del quinto – quinto di stipendio e quinto di pensione – è il prestito disponibile anche per i dipendenti pubblici, statali, privati e i pensionati che siano già protestati o pignorati, che abbiano cioè già contratto altri debiti e che, per questo motivo, incontrino difficoltà ad ottenere nuovi prestiti. Banche ed istituti di credito, infatti, sono spesso restii ad approvare richieste di finanziamento e prestito in particolare a dipendenti che risultino nella lista dei cattivi pagatori, ovvero del CRIF. Lista nella quale i consumatori possono finire se non pagano una o più rate per il rimborso o il pagamento di un prestito o un finaziamento. E’ sufficiente un semplice errore per finire nella lista dei cattivi pagatori e trovare, così, difficoltà a chiedere anche altri tipi di prestito per un acquisto o un progetto nuovo.

    Con la cessione del quinto, anche i protestati o i pignorati possono:

    – chiedere fino a 75.000,00;
    – rimborsare il prestito in rate che non superano mai il quinto dello stipendio o il quinto della pensione;
    – pagare sempre lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del finanziamento.

    Per i dipendenti pubblici e statali e i pensionati, inoltre, sono disponibili anche le agevolazioni delle convenzioni INPS e INPDAP: specifiche agevolazioni sottoscritte dall’Ente Previdenziale a vantaggio dei dipendneti pubblici e dei pensionati che chiedono un prestito tramite la cessione del quinto. In convenzione INPS e INPDAP, i dipendenti pubblici e i pensionati hanno diritto al massimo della trasparenza e della chiarezza, oltre a tassi agevolati e condizioni più convenienti.

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    Sei un pensionato INPS o INPDAP? CLICCA QUI, per chiedere un prestito.

  • Rinnovo della cessione del quinto

    Una delle particolarità più vantaggiose della cessione del quinto è la possibilità di rinnovo, infatti è l’unico finanziamento che permette di essere rinnovato prima della scadenza. Questa operazione consiste nell’erogazione di un nuovo finanziamento che comprenda la somma necessaria per estinguere il prestito in corso più il nuovo importo di cui si ha bisogno, ma con le stese condizioni. Infatti, il rinnovo della cessione del quinto permette di mantenere la rata di rimborso e il tasso d’interesse ma posticipando la data di scadenza del finanziamento.

    Per poter rinnovare una cessione del quinto però, è necessario rispettare una determinata tempistica. Se la cessione del quinto che abbiamo in corso è di durata inferiore ai 120 mesi, possiamo procedere al rinnovo in qualsiasi momento ma il nuovo prestito dovrà essere di durata massima, ovvero 120 mesi. Se invece la cessione del quinto che abbiamo in corso è di durata pari a 120 mesi, sarà necessario aver restituito almeno il 40% delle rate del prestito che si ha in corso prima di avviare il rinnovo.

    La cessione del quinto è un prestito personale riservato a tutti i dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un tasso d’interesse agevolato e fisso, la possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 mesi o un rimborso tramite la propria busta paga sono alcuni dei vantaggi della cessione del quinto dello stipendio.

    Per saperne di più:

    . prestiti dipendenti statali

    . prestiti on line

    . prestiti personali

  • Prestiti per “cattivi pagatori”

    Accedere ad un prestito personale nel caso di persone marcate come “cattivi pagatori” era davvero difficile fino a qualche anno fa. Infatti, questi finanziamenti non venivano concessi a meno che il richiedente non fosse supportato da firme o altre forme di garanzia che rendessero meno rischiosa l’erogazione della liquidità per l’istituto creditizio.

    Oggi le cose sono notevolmente cambiate e anche chi risulta iscritto nelle banche dati delle centrali di rischio o ha subìto un protesto può ottenere facilmente un finanziamento anche senza presentare alcuna garanzia. Anzi, c’è di più: alcune società di credito hanno sviluppato delle tipologie ad hoc per questa categoria di soggetti economici, rendendo ancora più agevole il loro accesso al credito. Esiste però un presupposto imprescindibile per poter ottenere un prestito se si ha lo status di protestato o cattivo pagatore: possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

    La legislazione italiana permette ad oggi tre tipologie i prestiti per i protestati e i cattivi pagatori che posseggano un contratto di lavoro dipendente:
    – La cessione del quinto dello stipendio
    – Il prestito delega
    – Il prestito cambializzato

    Con questo articolo ci focalizzeremo solo sulla prima opzione, ovvero la cessione del quinto, peraltro la più diffusa e agevole tra le forme di prestito personale.
    La cessione del quinto dello stipendio per protestati o cattivi pagatori ha le stesse caratteristiche della classica cessione del quinto.
    La trattenuta della rata di rimborso viene quindi eseguita direttamente dal datore di lavoro che la addebita in busta paga ogni mese, garantendo all’istituto di credito la restituzione dell’intero importo erogato. Il fatto stesso che a farsi carico della restituzione del prestito attraverso le rate di rimborso mensile sia direttamente il datore di lavoro, fornisce all’ente creditizio garanzia sufficiente per erogare il prestito, senza la presentazione di ulteriori garanzie, anche in presenza di protesti o pignoramenti.
    Nel nostro sito troverete tutte le informazioni in merito alla cessione del quinto per questa categoria specifica di soggetti finanziari: vi accorgerete che anche in totale assenza di garanzie e di una situazione passata di solvibilità piena è possibile accedere ai prestiti in modo facile, veloce e spesso anche vantaggioso.

    Per saperne di più: prestiti INPDAP

  • Cessione del Quinto per dipendenti Regione Veneto

    La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale garantito per tutti i dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per cui, anche i dipendenti della Regione Veneto con un lavoro stabile e fisso, possono accedere al finanziamento in maniera agevolata e semplice.

    La cessione del quinto è un prestito molto particolare che esiste solo in Italia. Alcune delle caratteristiche più vantaggiose del finanziamento sono, ad esempio, la modalità di rimborso attraverso la trattenuta diretta sulla busta paga del richiedente che, in questo caso, effettua direttamente la Regione Veneto. Questa caratteristica elimina praticamente il rischio di insolvenza del richiedente e permette all’istituto di credito di erogare anche importi alti ma con un tasso d’interesse vantaggioso. D’altro canto, la cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto è un finanziamento non finalizzato che permette la completa gestione del denaro ottenuto senza dover giustificare con documenti la finalità del prestito all’ente erogante.

    La cessione del quinto, nel caso dei dipendenti della regione Veneto, può essere richiesta dai dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche i lavoratori con segnalazioni o protesti possono ottenere la cessione del quinto. Il motivo è che la trattenuta diretta sulla propria busta paga rappresenta una garanzia per l’istituto erogante. Dalla parte del richiedente invece la cessione del quinto risulta vantaggiosa, oltre che per i tassi di interesse agevolati, anche per la certezza che la rata di rimborso non aumenterà per tutta la durata del prestito, gravando quindi solo in parte sul bilancio economico familiare.

    Altri vantaggi della cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto sono:

    – Tasso d’interesse fisso per tutta la durata del contratto di prestito

    – Rata invariabile e inferiore ad un quinto dello stipendio del richiedente

    – Assicurazione “rischio vita” e “rischio perdita impiego” comprese nella rata

    – Possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 mesi

    – Anche nel caso di dipendenti segnalati come “cattivi pagatori”

    – Anche nel caso di altri prestiti in corso

    Noi, di CessioneQuintoNetwork.it, lavoriamo in tutta Italia per offrire a tutti i lavoratori dipendenti, anche agli appartenenti alla Regione Veneto, i prestiti cessione del quinto in modo sicuro, semplice e comodo.

    Per saperne di più: prestiti INPDAP e cessione del quinto per dipendenti della regione Lazio

    Lo Staff.

  • Prestiti per motivi di Salute

    Nella vita quotidiana possono avvenire situazioni impreviste che non sempre siamo in grado di affrontare serenamente per quel che riguarda l’aspetto economico. Alcune di queste situazioni ricadono su salute e cure mediche: sempre più spesso infatti, dobbiamo ricorrere a cure e visite mediche per via privata, solitamente molto costose e non è facile avere la capacità finanziaria necessaria per far fronte a queste spese. Per questo motivo e, perché sono esigenze che hanno la maggior parte dei cittadini, le banche e le società finanziarie hanno predisposto prodotti specifici per questi casi: prestiti per salute.

    Si tratta di finanziamenti non finalizzati e pertanto, non sono richiesti documenti per giustificare la finalità del denaro finanziato che potrà essere utilizzato liberamente. Infatti, è il richiedente a ricevere e gestire la liquidità ottenuta tramite questi prestiti. Di solito, queste formule finanziarie sono richieste per cure mediche, assistenza sanitaria a domicilio, sedute terapeutiche, acquisto di attrezzi per riabilitazione o soggiorni in centri benessere.

    I prestiti per salute sono prestiti personali molto flessibili che prevedono durate molto diverse in base alle esigenze di ogni richiedente; anche l’importo è variabile. Questi due parametri vengono stabiliti tra la società erogante e il richiedente a seconda delle necessità e della propria capacità economica per rimborsare il finanziamento.

    I prestiti salute sono accessibili a tutte quelle persone ( dipendenti, pensionati, libero professionisti, ecc..) che siano in grado di dimostrare un reddito stabile per fare in modo di garantire alla banca che il finanziamento sarà restituito. Nel caso dei dipendenti e dei pensionati esiste però, una formula di prestito personale molto valida per questo tipo di scopi ed è la cessione del quinto dello stipendio/pensione. Un finanziamento da rimborsare direttamente dalla busta paga/pensione dei richiedenti che permette di ottenere somme molto elevate di denaro da usare in autonomia. Nella cessione del quinto, le rate di rimborso sono fisse e non possono superare un quinto del compenso mensile dei richiedenti, siano essi dipendenti o pensionati.

    Fai click per conoscere altre formule finanziarie per pensionati (prestito vitalizio e cessione del quinto a pensionati) e il prestito delega.

    Lo Staff CessioneQuintoNetwork.it

  • Prestiti per Insegnanti

    Una delle categorie lavorative con maggiori vantaggi in Italia, per quel che riguarda l’accesso ai prestiti e alla liquidità, è quella degli insegnanti. Infatti, i professionisti del ruolo didattico, come dipendenti statali possono ottenere alcuni finanziamenti, a loro riservati, in modo sicuro e comodo. Il fatto stesso infatti di essere dipendente di un ente statale, quindi immune dal fallimento, è la garanzia più forte che può ottenere un ente creditizio. Per questo molti istituti di credito hanno elaborato veri e propri finanziamenti ad hoc per i dipendenti del ministero della pubblica istruzione. Tra di essi spiccano indubbiamente, per velocità e vantaggi, il prestito delega e la cessione del quinto dello stipendio.

    Tutti i due prestiti prevedono un rimborso attraverso la trattenuta delle rate direttamente dalla busta paga dei dipendenti ed è il proprio datore di lavoro che si fa carico dei versamenti delle rate corrispondenti.

    L’unica condizione richiesta ai dipendenti della scuola per ottenere una cessione del quinto è avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato senza necessariamente aver maturato anni di servizio. Pertanto, anche i neoassunti possono ottenere il finanziamento.

    La cessione del quinto per insegnanti è un finanziamento non finalizzato. Questo fatto permette ai richiedenti di usare la liquidità ottenuta con qualsiasi scopo: acquistare una macchina, ristrutturare la casa, fare un viaggio, ecc….i richiedenti non dovranno presentare documenti per giustificare la finalità del denaro erogato.

    I documenti da presentare all’istituto presso il quale si presentala nostra domanda di prestito sono, oltre a quelli personali, l’ultima busta paga e la certificazione del servizio, rilasciata direttamente dalla direzione provinciale di riferimento. Una volta che i contratti di prestito sono stati firmati da entrambe le parti in causa e in attesa del solo via libera definitivo da parte dell’ente preposto. Il saldo richiesto avverrà direttamente sul conto corrente oppure con assegno circolare.

    Per saperne di più sui prestiti scuola e i finanziamenti a insegnanti, fai click!

    Lo Staff CessioneQuintoNetwork

  • Criteri di Valutazione per accedere ad un prestito

    Nel variopinto mondo dei prestiti personali ci sono molte formule finanziarie, anche sconosciuti, a cui si può accedere. Ma, in ogni caso, l’iter per ottenere un prestito è maggiormente complesso che quello per accedere ad una carta di credito. Il motivo è che il prestito, generalmente, implica quantità più elevate di denaro e, proprio per questo, le banche e gli istituti eroganti devono fare serie valutazioni.

    Nel momento in cui si fa richiesta di un prestito personale infatti, la banca studierà lo storico finanziario del richiedente ma, inoltre, chiederà informazioni relative a:

    Situazione lavorale: il richiedente dovrà certificare la propria situazione lavorativa e, se dipendente, fornire alla banca sul proprio datore di lavoro e la tipologia dello stipendio. Questi dati permettono alle banche conoscere la capacità del richiedente di rimborsare il finanziamento.

    Situazione finanziaria: Il richiedente dovrà presentare documenti sui conti correnti attivi, carte di credito e prestiti in corso.

    In alcuni casi, le banche erogante chiedono garanti o contatti del richiedente, ai quali chiedere sul rischio di concedere il prestito in questione.

    In ogni caso, la cosa migliore è sempre chiedere consiglio ad un consulente certificato, farsi spiegare bene le particolarità di ogni tipologia di finanziamento o carta di credito e fare in modo di scegliere sempre la formula finanziaria giusta.

    (Per conoscere il prestito vitalizio, la cessione del quinto dello stipendio/pensione o il prestito delega, fai click!)

    Lo Staff CessioneQuintoNetwork.it

  • CESSIONE DEL QUINTO PENSIONATI ENPALS

    La cessione del quinto ENPALS rappresenta per tutti i pensionati, aderiti a questo ente previdenziale, la soluzione giusta per ottenere liquidità. Il motivi sono di diversi vantaggi che questa modalità di prestito offre alla terza età.

    I prestiti cessione del quinto, dal 2005, sono una modalità di finanziamento riservata, per le proprie caratteristiche, anche a pensionati ENPALS, ai quali permette di ottenere importi fino a 70.000 euro indicativamente. L’importo massimo ottenibile, tramite la cessione del quinto, varia in ogni caso in base all’età e la tipologia di pensione del richiedente ENPALS.

    Come elementi generali, la cessione del quinto è un prestito rimborsabile attraverso la propria pensione, con una rata che sarà fissa e non potrà superare un quinto del compenso netto mensile percepito per il richiedente. La principale comodità della cessione del quinto deriva dal fatto che, a realizzare i versamenti per la restituzione del prestito, è l’ENPALS. Pertanto, non esiste per i pensionati, il rischio di dimenticare una rata o un pagamento.

    Tra i vantaggi della cessione del quinto a pensionati sono segnalabili:

    Tasso d’interesse fisso

    Rata fissa

    Assicurazione “rischio vita” compresa nel contratto

    Possibilità di dilazionare il prestito fino a 120 mesi

    Oltre a ciò, la cessione del quinto è un prestito che non ha spese d’istruttoria e non necessita di documenti per giustificare la richiesta di prestito o la finalità del denaro erogato. Infatti è un prestito non finalizzato che permette ai richiedenti di utilizzare la liquidità ottenuta liberamente.

    L’unico requisito per ottenere una cessione del quinto, nel caso di pensionati ENPALS, è non aver ancora superato i 75 anni nel momento della richiesta e ricevere una pensione mensile di almeno 600 euro netti.

    Altre soluzioni finanziarie per la terza età: prestito vitalizio

    Lo Staff CessioneQuintoNetwork.it

  • CESSIONE DEL QUINTO PER DIPENDENTI DELL’ESERCITO

    Da qualche anno, esiste un prestito personale in Italia, e solo in Italia, particolarmente agevolato per i lavoratori dipendenti e i pensionati ed è la cessione del quinto: per questo motivo anche i dipendenti dell’Esercito, come dipendenti statali, possono ottenere il finanziamento in modo semplice e snello.

    La cessione del quinto è un prestito concedibile dalle banche e dagli istituti eroganti certificati, ma anche dagli intermediari finanziari iscritti presso l’Ufficio Italiano Cambi.

    Una delle caratteristiche più agevolate della cessione del quinto per gli appartenenti all’Esercito Italiano e la modalità di rimborso che avviene tramite la trattenuta automatica sullo stipendio mensile del richiedente, e il responsabile addetto a realizzare questi versamenti è il proprio datore di lavoro, in questo caso il dipartimento amministrativo del Ministero della Difesa. Questo fatto fa diventare la cessione del quinto, un prestito sicuro e senza rischio e, in conseguenza, in uno dei prestiti per i dipendenti dell’Esercito, maggiormente richiesti.

    ESERCITO

    I prestiti cessione del quinto includono nel proprio contratto due assicurazioni sulla vita e sull’impiego che tutelano sia la famiglia del richiedente sia la banca erogante in caso di premorienza o perdita del lavoro. Inoltre, nella cessione del quinto per dipendenti statali, la rata di rimborso e il tasso d’interesse sono fissi per tutta la durata del contratto di prestito che può essere di un massimo di 120 mesi.

    Questo finanziamento, riservato ai dipendenti e ai pensionati (cessione del quinto a pensionati) appartiene alla categoria dei prestiti non finalizzati e per questo motivo non sono richiesti documenti per giustificare la finalità del denaro erogato come in altri prestiti come quelli al consumo o i prestiti auto. Nella cessione del quinto infatti, il richiedente ha la possibilità di utilizzare la liquidità erogata come crede conveniente.

    I dipendenti dell’Esercito possono ottenere una cessione del quinto in modo davvero veloce: è consigliabile però farsi fare diversi preventivi, anche attraverso la rete, per scegliere il prestito più favorevole. Dopodiché, nel giro di pochi giorni è possibile avviare la pratica e ottenere l’importo prestabilito nel contratto.

    Lo Staff PrestitoaStatali.it

  • PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

    Un prestito vitalizio ipotecario è una soluzione finanziaria per la terza età. Infatti possono accedere al finanziamento le persone che abbiano già compiuto i 65 anni e che possiedano una casa di proprietà che sarà ipotecata attraverso il prestito.

    Questo finanziamento permette ai richiedenti di ottenere somme molto elevate di denaro in prestito da utilizzare con assoluta libertà. In questo senso, è possibile ottenere dai 35.000 ai 370.000 euro in base a fattori come l’età, il sesso del richiedente e il valore dell’immobile dato in garanzia. La particolarità più rilevante del prestito vitalizio ipotecario è il fatto che non prevede rate da pagare, infatti il richiedente non dovrà far fronte a nessun pagamento, oltre il costo della perizia della casa, mentre sarà in vita. Ciò significa che saranno i propri eredi, dopo la scomparsa del richiedente, a decidere come saldare il debito:

    Possono pagare il debito in un’unica soluzione e mantenere, in questo modo, la proprietà della casa

    Possono vendere l’immobile per rimborsare il prestito vitalizio ipotecario e ottenere eventuale liquidità aggiuntiva

    Se entro un anno, dopo la scomparsa del richiedente del prestito, gli eredi preferiscono non far fronte al debito, l’istituto di credito erogante avrà il diritto di vendere l’immobile per incassare il pagamento e, in questo caso, verserà la differenza agli eredi del richiedente.

    Il prestito vitalizio ipotecario, come tutti i prodotti finanziari, offre vantaggi e svantaggi agli over 65. Una delle agevolazioni più importanti deriva dal fatto di non dover pagar nessuna rata. Inoltre, la liquidità finanziata può essere utilizzata per innumerevoli obbiettivi come aiutare i figli, consolidare debiti o semplicemente vivere la vecchiaia con maggior serenità.

    Per quel che riguarda gli svantaggi, il prestito vitalizio ipotecario è una decisione importante che coinvolge anche la famiglia del richiedente, per questo motivo è conveniente valutare la richiesta insieme agli eredi. D’altra parte, un prestito vitalizio ipotecario gestito male potrebbe implicare il rischio di perdere la proprietà della casa, pertanto, occorre studiare bene, nel momento della richiesta del finanziamento tutte le voci che comprende il contratto, soprattutto per quel che riguarda il capitale richiesto.

    (Per conoscere la cessione del quinto a pensionati e la cessione del quinto pensionati INPDAP)

    Lo Staff PrestitoVitalizioIpotecario.it