Categoria: Sport

  • IN VAL DI SOLE (TN) I CAMPIONATI ASSOLUTI XC 2011. PEIO ACCOGLIE I FUORICLASSE DELLA MTB NOSTRANA

    Sabato e domenica la mtb italiana “che conta” scende in pista in Trentino

    Ultime rifiniture per il percorso. Sarà uno spettacolo per tutti

    Attese le maglie tricolori in carica di Fontana, Lechner e Calvetti, e pure Kerschbaumer

    Venerdì sera cerimonia inaugurale nel centro di Peio

    Countdown sempre più serrato per i Campionati Italiani Cross Country 2011, di scena sabato 16 e domenica 17 luglio a Peio Terme, in Val di Sole (TN). I migliori bikers di casa nostra si contenderanno il tricolore lungo un tracciato divertente e ricco di spunti, che nell’ultimo dei 4,4 chilometri complessivi propone l’impegnativo passaggio in una zona boschiva, cui fa seguito un sentiero sterrato con variazioni di pendenza ed una discesa particolarmente decisiva. Insomma, si tratta di un percorso da intenditori, dove sarà necessario mantenere alta la concentrazione e – per quanto possibile – dietro gli avversari, anche se di pezzi da novanta ai nastri di partenza ce ne saranno davvero tanti.

    L’altoatesina Eva Lechner e il biker brianzolo Marco Aurelio Fontana sono i campioni italiani in carica e tra pochi giorni gli occhi di tutti saranno senz’altro puntati su di loro. Entrambi stanno conducendo una stagione di alto livello anche in Coppa del Mondo, dove spesso riescono a piazzarsi tra i primi venti in ogni prova. Per quanto riguarda Fontana, va inoltre ricordata la vittoria degli Internazionali d’Italia FCI, ottenuta lo scorso giugno a Vermiglio, ancora in Val di Sole.

    La due giorni di gare sul versante trentino del Parco Nazionale dello Stelvio scatterà sabato alle 9,00 con tutte le categorie Master, che percorreranno 4 o 5 giri (escluso il lancio) a seconda della classe di appartenenza. Le prime a salire in sella domenica mattina alle 9,00 saranno tutte le femminili, seguiranno gli Junior uomini (ore 11,00) e gli Under 23 (ore 13,00). A proposito di under 23, Gerhard Kerschbaumer sarà a Peio l’uomo da battere visto che, come Fontana, anche lui ha trionfato agli Internazionali 2011 U23, e in Coppa del Mondo di categoria ha piazzato diverse vittorie, ultime nell’ordine le due in Nord America nei primi due week-end di luglio. Al femminile, la piemontese Serena Calvetti è campionessa italiana in carica e c’è da giurarci che punterà diritta all’oro anche domenica prossima.

    L’ultima gara in programma per domenica è quella degli Elite maschili, che a partire dalle 15,00 “infiammeranno” i prati e i boschi di Peio e gli animi di appassionati e turisti che potranno godersi in presa diretta ogni attimo di gara, visto che saranno liberi di avvicinarsi al tracciato lungo praticamente tutti i 4,4 km complessivi. La partenza e l’arrivo saranno allestiti sul viale centrale di Peio Terme, di fronte al centro termale.

    I giri previsti per ogni categoria sono – sempre escludendo il lancio – da 3 a 5 per le femminili, 4 per gli Junior uomini, 5 per gli U23 e 6 per gli Elite.

    Tornando al tracciato gara, tecnici e organizzatori stanno lavorando alacremente affinché tutto risulti in perfetto ordine, garantendo la massima sicurezza agli atleti e il maggior tasso di spettacolo possibile per il pubblico. Inizialmente, a circa metà giro, era previsto un piccolo guado lungo un ruscello, che i concorrenti avrebbero percorso in sella alle proprie mtb. Vista l’eccessiva portata attuale dello stesso corso d’acqua, tuttavia, il guado è stato rimosso dal tracciato definitivo e i bikers guideranno la loro due ruote lungo una variante che comunque non cambierà il chilometraggio complessivo di quasi 4,5 km.

    Durante lo scorso fine settimana, inoltre, sono stati notati una cinquantina di bikers lungo il tracciato gara, intenti a scoprirne le dinamiche e magari qualche segreto. Entro metà settimana, assicura il vice presidente del GS MTB Val di Sole Cup, Filippo Baggia, il percorso sarà allestito “da gara” e non resterà che attendere poche ore per godere dello spettacolo di questi Campionati Italiani XC, ospitati per la seconda volta assoluta in Val di Sole e in Trentino.

    Venerdì a partire dalle 20,00 il centro di Peio Terme si animerà con la cerimonia di apertura dell’evento, accompagnata dalle note della banda. Anche per sabato sera è previsto un concerto a cui ovviamente sono invitati tutti i bikers e amanti dell’off road.

    In Val di Sole i Campionati Italiani XC sono uno dei tre grandi eventi di mtb in questa estate 2011, dopo l’ultima tappa degli Internazionali d’Italia di Vermiglio, tenutasi lo scorso giugno, e la prossima finalissima di Coppa del Mondo del 20 e 21 agosto, quando a Commezzadura si incoroneranno i nuovi “signori” e “signore” mondiali di Downhill, Four Cross e Cross Country.

    Info: www.valdisoleevents.it

  • Gran Premio d’Italia: Bridgestone Moto riporta la cronaca

    jorge lorenzo6 luglio 2011 – Bridgestone Moto, azienda leader nella produzione di pneumatici moto e fornitore unico per la MotoGP, rivive sul proprio sito web (online all’indirizzo www.bridgestonemoto.it) le fasi salienti del Gran Premio d’Italia, l’ottavo appuntamento della stagione 2011 del Motomondiale. La gara ha visto trionfare il pilota spagnolo Jorge Lorenzo (Team Yamaha), che è riuscito a salire sul gradino più alto del podio al termine di una corsa a tratti entusiasmante e ricca di colpi di scena. Secondo e terzo classificato rispettivamente Andrea Dovizioso e Casey Stoner (quest’ultimo, in particolare, partiva dalla pole position, ma si è fatto superare da Lorenzo a soli 6 giri dal termine).
    Il Gran Premio d’Italia, che ha avuto luogo nella splendida cornice del Mugello, territorio che si estende ai piedi dell’Appennino tosco – emiliano, si è disputato in condizioni meteorologiche asciutte, nonostante la pioggia caduta durante le qualifiche. La pista ha subito una sollecitazione termica di 54°, fattore che ha spinto i piloti ad utilizzare pneumatici moto slick con mescola dura all’anteriore, mentre per il pneumatico posteriore la scelta è stata più varia.

    Taka Horio, General Manager Bridgestone Motorsport, si congratula con Lorenzo per la vittoria ottenuta e per la capacità del pilota di gestire al meglio i pneumatici moto dall’inizio della gara fino all’arrivo. Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, evidenzia l’abilità di Lorenzo nell’aver stabilito al 17esimo giro il primato assoluto per quanto riguarda il tracciato del Mugello, sottolineando quanto sia stato determinante in questo caso il mix giusto tra pilota, moto e pneumatici.

    Nelle parole del vincitore, invece, traspare un grande senso di soddisfazione per la vittoria su un avversario ostico come Casey Stoner, abile ad imprimere un ritmo molto alto alla gara sin dalle primissime battute. Lorenzo ripercorre anche le fasi di gare relative al sorpasso su Andrea Dovizioso, momento in cui la corsa ha raggiunto il suo massimo livello di pathos ed emozione.

    La classifica finale del Gran Premio è disponibile nel comunicato ufficiale a questo indirizzo: http://www.bridgestonemoto.it/press/lorenzo-trionfa-nel-gp-ditalia.html.

    Bridgestone Moto

  • MONDIALE DI ARRAMPICATA IN RAMPA DI LANCIO. AD ARCO (TN) DIECI GIORNI DI GRANDE SPETTACOLO

    Il 15 luglio lo start ufficiale all’IFSC Climbing World Championship

    Sabato 16 ci sarà la cerimonia d’apertura con la rappresentazione “Born To Rock”

    Mariano De Tassis, regista dello spettacolo, spiega l’origine della sceneggiatura

    Ricco programma di “contorno” per l’evento arcense, una festa dello sport a 360°

    L’IFSC Climbing World Championship di Arco, in Trentino, si sta avvicinando a grandi passi (il via sarà il 15 luglio) e gli appassionati hanno già cominciato a frequentare l’Alto Garda, nell’intento di adocchiare in anteprima qualche climber impegnato in sopralluoghi o negli allenamenti di rito.

    Boulder, paraclimbing, lead, team speed e speed, ecco nell’ordine le discipline dell’arrampicata sportiva che terranno banco al Climbing Stadium arcense, che nella giornata di chiusura del 24 luglio ospiterà il famoso “Duello”, la gara sulle pareti lead quest’anno dedicata al 25° anniversario di Rock Master.

    Un evento atteso da tutti gli sportivi, capace di trasformare il volto della città grazie ai tanti momenti di festa e divertimento dedicati ad atleti e non, infatti nelle pause tra le competizioni e nelle serate saranno organizzati spettacoli musicali e “intermezzi” gastronomici a favore di tutti.

    Il primo evento su cui puntare gli occhi è senza dubbio la cerimonia di apertura, in programma sabato 16 alle 21,00, nella cornice del Climbing Stadium tirato a lucido per l’occasione (l’ingresso è libero). Musica, colori, dinamismo, ecco gli ingredienti dello spettacolo inscenato nello stadio arcense, una rappresentazione dal titolo “Born to Rock”, un termine che si riferisce non solo al rock musicale, ma anche alla roccia che è l’elemento primario dell’arrampicata.

    Mariano De Tassis, regista dello spettacolo, spiega da dove è nata l’idea per questa sceneggiatura: “Volevamo unire un elemento prettamente naturale come la roccia al concetto di atleta che pratica l’arrampicata sportiva, collegando le caratteristiche fisiche del climber ideale (forza, grazia e velocità) a tre elementi naturali, cioè fuoco, acqua e vento. Questi tre universi si ricollegano alle tre discipline dell’arrampicata, e anche a generi musicali differenti, e visto che questo sport, così come il pubblico di Arco, sarà in gran parte giovanile, abbiamo accostato all’aspetto visivo delle sonorità accattivanti, spaziando dalla musica elettronica al rock, fino al coro epico”.

    Insieme a Mariano De Tassis, che in qualità di light designer e regista ha lavorato a vari eventi, come concerti musicali (ad esempio di Baglioni, Litfiba, Baustelle, Jovanotti, Mannoia, Morandi etc.) e spettacoli per il Festival della Montagna di Trento, ha collaborato anche il compositore e musicista Carlo Casillo, creando uno staff artistico tutto trentino.

    “Vista l’importanza storica che Arco riveste per il mondo dell’arrampicata, abbiamo coinvolto tutte le risorse del territorio”, ha spiegato De Tassis, “con danzatori, acrobati, performer e cori all’insegna del Trentino. Altro segno fondamentale di coesione con il locale è la scelta di utilizzare il nuovo stadio come parte integrante dello spettacolo, le pareti faranno da schermo cinematografico per le proiezioni esaltando la dimensione verticale che è, poi, uno dei tratti peculiari dello sport arrampicata”.

    Uno spettacolo che unisce universo visivo e musicale, due linguaggi altamente comunicativi e comprensibili da tutti, indipendentemente dalla lingua parlata e dalla provenienza, dunque perfettamente indicati per un pubblico “iridato”. Altro punto di forza dello spettacolo è la sua originalità, la sceneggiatura è stata confezionata appositamente per l’evento di Arco, con musiche e temi composti ad hoc, un concept che affonda le proprie radici nel Basso Sarca e che, dunque, celebra non solo l’arrampicata ma in generale l’energia dello sport outdoor.

    Il Climbing Stadium, nei giorni precedenti le competizioni, ospiterà performer e musicisti di “Born to Rock” impegnati nelle prove di rito prima del debutto. Lo spettacolo della cerimonia d’apertura sarà preceduto da una scenografica sfilata, che da Via delle Palme porterà le rappresentative delle 56 diverse squadre nazionali allo Stadio dell’Arrampicata, ennesimo momento dal sapore tipicamente “olimpico” che caratterizza l’evento arcense.

    In grande stile sarà poi il finale dello spettacolo, con una suite musicale e l’intervento di alcuni testimonial d’eccezione, ma non si può dire di più, sarà un gran finale a sorpresa!

    Info: www.arco2011.it

  • APERTURA-SHOW PER IL NUOVO STORE JACK WOLFSKIN A TRENTO – TRE GUIDE ALPINE A DISPOSIZIONE DEI VISITATORI

    Apertura con il botto per il nuovo store della catena germanica Jack Wolfskin, specializzata in produzione e vendita di prodotti e abbigliamento per il tempo libero e lo sport. In via Manci 85 giovedì 7 luglio alle ore 9.30 si alzeranno le serrande del nuovo negozio con prodotti in saldo ed in offerta promozionale, in particolare abbigliamento estivo.

    La catena Jack Wolfskin presenta quattro collezioni: alpinism, trekking, hiking e family. Wolfskin è specializzata in materiali tecnici, capaci di garantire una temperatura stabile in tutte le stagioni, sia in alta quota che nel tempo libero. Per questo è stata creata la linea family, adatta a tutta la famiglia.

    Grazie alla continua ricerca ed alla sapiente combinazione di materiali quali piumino, softshell o fleece l’azienda tedesca è in grado di garantire una protezione ottimale dal freddo e dalle intemperie n inverno, e mantenere la temperatura corporea nella stagione calda. La gamma di modelli fleece comprende più di 50 modelli nelle diverse gradazioni di calore, la collezione softshell, invece, grazie combinazione di materiali e all’impiego di dettagli innovativi offre ora ancora più scelta. Fra gli highlight da segnalare il primo softshell ibrido, nato dall’unione di materiali hardshell e softshell.

    Nella centralissima via Manci è stato allestito uno spazio di 125 metri quadrati con attrazioni per i più piccoli, palloncini e gadget per chi interverrà all’appuntamento.

    Dalle ore 10.30 alle ore 14 , inoltre, interverranno le tre guide alpine del collegio guide alpine del Trentino Alessandro Beber, Matteo Faletti e Armando Grisenti, che saranno a disposizione di tutti i visitatori per presentare itinerari e segreti delle montagne che circondano Trento. A partire dalle ore 11 illustreranno a turisti e semplici appassionati i pericoli dell’alta quota e le precauzioni da prendere per ogni giornata tra le cime dolomitiche.

    Radio Rtt La Radio e Radio Gamma seguiranno in diretta l’evento con interventi dall’interno dello store e interviste ai protagonisti.

    Lo store Jack Wolfskin, sbarca così a Trento dopo le aperture di Bolzano, Bressanone, Merano, Riva del Garda e nell’autunno scorso di Verona: “Cerchiamo di essere presenti – dice Anna Caravaggio, responsabile del negozio Wolfskin Trento – in tutte le località di montagna e nella zone in cui l’abbigliamento è fondamentale per le gite a contatto con la natura. Giovedì sarà una grande festa. Abbiamo organizzato – continua – una giornata di saldi e offerte, con i prodotti estivi venduti a prezzi interessantissimi. Ci saranno anche le Guide alpine trentine, che a partire dalle 10.30 saranno nel nostro negozio e incontreranno turisti e appassionati di questo mondo. Curiosità, segreti, itinerari per giornate all’aria aperta, pericoli: le guide ci sveleranno ogni aspetto di questo mondo fantastico”.

    Tutti i giornalisti sono invitati a intervenire a partire alle ore 11 in via Manci 85.

    Trento, 4 luglio 201

    Contatti ufficio stampa:

    Dalia Bergo – 3313901840

    Federico Cerrato – 3488979909

  • Esercizio fisico, effetti postivi per mente e corpo

    E’ ormai confermato da più studi di settore che l’esercizio fisico, se svolto in maniera adeguata e rispettando una certa regolarità nell’esecuzione, può risultare solamente quale una buona soluzione per contrastare e prevenire svariate forme di disturbi e malattie che comprendono funzionalità muscolari, cardiovascolari e rischio di ictus. Certamente la sola attività fisica non è in grado di rispondere totalmente a tutto questo, un’alimentazione equilibrata e che implica l’assimilazione, nella giusta di misura, di tutti i nutrienti di cui il nostro copro necessita quotidianamente, è il tassello che completa una ottimale forma di prevenzione che riduce in modo consistente la possibilità di incappare in sgradevoli acciacchi. Per quanto concerne l’aspetto sportivo anche una semplice passeggiata a ritmo sostenuto per la durata minima di 30 minuti apporta i suoi benefici, la tonicità dei muscoli viene nuovamente destata, la funzionalità cardiovascolare viene sollecitata e si incrementa lo sviluppo di endorfine (eccezionale fattore naturale per riportare il buonumore). Oltre tutto questo non è di minore importanza l’effetto antistress che solitamente svolge l’attività fisica; una maggiore distensione delle fasce muscolari nel momento (solo apparentemente passivo) del sonno, è essenziale per rigenerarsi in modo adeguato ed ottenere il vigore (fisico e mentale) necessario per affrontare positivamente una nuova giornata. Per maggiori info: palestra san lazzaro.

  • A MOENA LA “POLARTEC VAL DI FASSA BIKE”. DOLOMITI IN VERSIONE MTB L’11 SETTEMBRE

    L’11 settembre torna la Polartec Val di Fassa Bike con l’edizione n. 4

    Tre percorsi per tutti i gusti: Short (33,4 km), Classic (49 km) e Marathon (64,2 km)

    Nella giornata di sabato spazio ai giovani talenti della mtb con la Val di Fassa Bike Boys

    Ad oggi già oltre 800 bikers prenotati al via, fino al 20 agosto quota d’iscrizione ridotta

    La Val di Fassa, in Trentino, è un paradiso turistico e sportivo in tutte le stagioni dell’anno. A fine estate a dettare legge sui meravigliosi pendii delle Dolomiti sono gli appassionati della mountain bike, che su sterrati e sentieri della Valle trovano il classico pane per i propri denti.

    Da quattro anni in queste zone c’è un’occasione in più per mettersi alla prova sulle due ruote, grazie alla Polartec Val di Fassa Bike, la rassegna internazionale off road che i prossimi 10 e 11 settembre festeggerà la sua edizione n. 4, con partenza e arrivo a Moena (TN).

    Tra i segreti del successo della gara fassana, che l’anno scorso raccolse al via oltre 1.800 bikers, c’è indubbiamente il perfetto curriculum logistico, con dei percorsi adrenalinici tra continui saliscendi e un “marchio di fabbrica” di sicuro richiamo come l’Alpe di Lusia.

    Si tratta di una vera e propria scalata di circa 7 km, che un paio di km dopo Moena inizia ad inerpicarsi fino a quota 2.206 m. di località Le Cune, sede del GPM. Un tratto molto selettivo che in parecchi casi, nelle edizioni passate, ha fatto da giudice alle performance dei concorrenti, sancendo quello che sarebbe stato poi l’ordine d’arrivo. Ma come per tutte le “regole”, anche la mitica salita dell’Alpe di Lusia ha avuto la propria eccezione, e infatti lo scorso anno il vincitore della Polartec Val di Fassa Bike è stato Johnny Cattaneo, che al GPM del Lusia era transitato “solo” terzo. Il bergamasco ha costruito il proprio successo sulla successiva salita al Piano delle Pociace (1.730 m), un’ascesa di oltre 6 km dal dislivello complessivo di circa 500 metri, che gli ha consentito di accrescere il proprio vantaggio sugli avversari, tra cui i vari Felderer (suo compagno di team, poi 2°), Celestino, Bianchi e Longo, vincitore del GPM ma poi frenato dai dolori alla schiena.

    Al femminile il successo era andato invece all’altoatesina Eva Lechner che si era così riconfermata reginetta tricolore, visto che la Polartec Val di Fassa Bike 2010 era valida anche come prova unica del Campionato Italiano Marathon.

    Ora in Val di Fassa tutto è pronto per accogliere la 4.a edizione della kermesse fuoristrada, con i consueti tre percorsi Short (33,4 km), Classic (49 km) e Marathon (64,2 km) e con il cuore pulsante nella “Fata delle Dolomiti”, Moena. La località dolomitica sarà vero e proprio fulcro dell’evento, grazie anche all’Expo allestita nei giorni precedenti l’appuntamento sportivo nell’area Navalge.

    A dare una conferma alla qualità tecnica dell’evento c’è lo speciale testimonial della gara 2011, ovvero il biker trentino Martino Fruet, e anche la vasta gamma di circuiti di mtb che hanno incluso l’appuntamento fassano nei propri calendari. La Polartec Val di Fassa Bike è infatti tappa di Marathon Tour, Garda Challenge, Trentino MTB, Prestigio, fi’zi:k e Nobili MTB.

    Nel frattempo, gli organizzatori della A.S.D. Val di Fassa Sport Events hanno raccolto un’altra bella conferma dell’indice di gradimento positivo della manifestazione, con il raggiungimento di 800 iscritti. Il numero di partecipanti, ancora più significativo se si pensa che allo start della gara mancano oltre 2 mesi, realizza anche una sensibile crescita rispetto al periodo equivalente dello scorso anno, lasciando così presagire un vero “bike-boom” per questa edizione.

    Tra i graditi “ritorni” della Polartec Val di Fassa Bike c’è anche l’aperitivo sportivo offerto nella giornata di sabato 10, con i piccoli talenti della mtb in gara nella Val di Fassa Bike Boys. Nel pomeriggio della vigilia si sfideranno dunque le categorie giovanili suddivise per fasce d’età, ovvero Topolini (0-6 anni), Pulcini (7-8 anni), Baby (9-10 anni), Cuccioli (11-12 anni), Esordienti (13-14 anni), Allievi (15-16 anni), sullo speciale circuito allestito a Soraga di Fassa, nel parco Prà del Preve.

    Le iscrizioni alla Polartec Val di Fassa Bike sono in corsa fino al 9 settembre (per gli escursionisti fino all’11), e fino al 20 agosto sarà possibile usufruire della tariffa ridotta di 30 Euro, comprensiva di assistenza meccanica e medica, ristori, pranzo party finale, docce, spogliatoi e il ricco pacco gara con prodotti trentini, integratori alimentari e una t-shirt tecnica Polartec. La quota d’iscrizione per chi sceglierà il percorso Short è invece di 25 Euro, mentre quella per la Val di Fassa Bike Boys ammonta a 5 Euro.

    Info: www.valdifassabike.it

  • ARRAMPICATA, DA ARCO (TN) AI GIOCHI OLIMPICI. IL CIO INSERISCE IL CLIMBING NELLA “SHORT-LIST”

    La riunione di ieri del CIO ha decretato la short-list olimpica

    Tra le discipline prescelte c’è anche l’arrampicata sportiva, ma solo una diventerà a cinque cerchi

    All’IFSC Climbing World Championship di Arco ci saranno dei sopralluoghi ad hoc del CIO

    Il debutto ai Giochi Olimpici sarà nel 2020, tra le città ospiti si è già candidata Roma

    Da Arco (TN) alle Olimpiadi il passo è breve.

    L’arrampicata sportiva mondiale tra pochi giorni farà il suo esordio in Italia, con l’IFSC Climbing World Championship che animerà la città trentina di Arco dal 15 al 24 luglio, un evento che entrerà nella storia anche per il 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing. L’orizzonte del climbing si sta ampliando a vista d’occhio, ed ora è arrivata anche la conferma ufficiale di un possibile debutto ai Giochi Olimpici.

    Ieri i vertici del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) si sono riuniti per stilare la short-list, ovvero la rosa delle discipline (quest’anno sono otto) che potrebbero essere ammesse tra gli sport olimpici. All’interno della lista compaiono baseball, karate, roller sports, softball, squash, wakeboard, arti marziali cinesi (wushu) e l’arrampicata sportiva, e i prossimi IFSC Climbing World Championship di Arco rivestiranno un ruolo principe per le sorti olimpiche di questo sport, perché durante le competizioni iridate i delegati del CIO provvederanno a monitorare l’evento con i dovuti sopralluoghi.

    Ciò che verrà realizzato con il primo Campionato del Mondo disputato in Italia potrebbe insomma rivelarsi decisivo per la scelta finale, proprio perchè soltanto uno tra gli sport della short-list del CIO sarà prescelto per il “grande passo”.

    I Giochi Olimpici interessati dal debutto del nuovo sport saranno quelli del 2020, per i quali la prima città a presentare la candidatura ufficiale è stata Roma. Dopo Londra 2012 e Rio 2016 potrebbe dunque toccare alla capitale italiana l’onore di vestirsi a cinque cerchi, e in questo caso l’atteso esordio dell’arrampicata sportiva alle Olimpiadi sarebbe “in azzurro”.

    Info: www.arco2011.it

  • TRASLAVAL: UNA GARA “DA URLO” SULLE DOLOMITI. GALLIANO E RUDASSO VOLANO SUL COL RODELLA

    Oggi “tappone” conclusivo sul Col Rodella, la Traslaval 2011 chiude i battenti

    Gara splendida e “di forza” per Massimo Galliano che vince tappa e assoluta

    Viviana Rudasso “aspetta” nel finale la Nanu che vince la tappa… per un piede

    Scenari dolomitici da favola, in 470 oggi hanno tagliato il traguardo finale

    Camosci da corsa, quelli visti oggi sul Col Rodella dove, con la quinta tappa, si è conclusa la 13.a Traslaval. Massimo Galliano, cuneese, e Viviana Rudasso, genovese, sono i due magnifici trionfatori, protagonisti fino in fondo del Giro podistico della Val di Fassa, in Trentino.

    Una tappa molto attesa quella di oggi, non tanto per la distanza, ma per il dislivello marcatamente impegnativo, 1000 metri! Sicuramente il panorama che si è presentato ai magnifici 470 che hanno tagliato il traguardo (380 erano gli agonisti e 90 i “camminatori”) è stato di incomparabile bellezza. Lassù sul Col Rodella, a 2400 metri di quota, la vista sulle affascinanti Dolomiti spazia tra il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo del Sella, la Marmolada, solo per citare alcune delle montagne più famose, tutte a fare corona all’arrivo della Traslaval, un arrivo con uno splendido e unico “palco” naturale.

    Giornata radiosa, cielo limpido e sole caldo, anche se in quota la temperatura era decisamente fresca, condizioni ideali per tutti, per affrontare i 10 chilometri che dopo la partenza da Campitello prevedevano una sgroppata fino a Canazei lungo la pista Marcialonga, dopodichè la gara cominciava ad entrare nel vivo.

    Gli esperti annunciavano una gara tattica, e invece Massimo Galliano appena la salita ha iniziato ad impennare è partito a razzo “ammazzando” ogni tentativo di rientro degli avversari. A quel punto la classifica finale si è scolpita sulla roccia dolomitica, Massimo Galliano su tutti. Oggi per tentare di arginare lo strapotere del campione di corsa in montagna ci ha provato anche il mitico “parroco volante” Don Franco Torresani, ma anche lui ha dovuto inchinarsi alla superiorità del cuneese.

    In salita Khalid Ghallab ci sa fare, ma il numero 2 di questa 13.a Traslaval oggi non è stato in grado di reagire ed ha visto piano piano, chilometro dopo chilometro, la figura di Galliano farsi sempre più piccola davanti a sè. Le ultime rampe, con percentuali micidiali anche vicino al 30%, Galliano le ha affrontate con grande grinta, accompagnato dal tifo di tantissime persone che sono salite, chi in funivia chi a piedi, per gustarsi il grande spettacolo sportivo. Un trionfo sottolineato dal cronometro che ha decretato un 2’58” su Khalid Ghallab, quasi tre minuti che la dicono lunga sulla performance del piemontese, il quale ha impiegato 53’14”. Ghallab ha capito subito che era impossibile non solo vincere la Traslaval, ma anche la tappa. Un secondo posto di giornata e assoluto finale che non è certo male, in un’edizione decisamente battagliata. Don Torresani ha imboccato per terzo la salita del Col Rodella ed ha concluso terzo. Un significativo risultato per lui che ha allentato i suoi impegni agonistici.

    L’attenzione degli sportivi era così focalizzata su chi avrebbe potuto salire sul terzo gradino del podio nel confronto diretto tra il bergamasco Emanuele Zenucchi e l’altro marocchino Youssef Hammar. Zenucchi per l’occasione si è addirittura tagliato la barba, è scattato subito sul piano, ma in salita ha subìto l’attacco di Galliano e Ghallab, e anche del “Don”. Così si è accontentato di fare “il ragioniere” e tenere a bada quelli dietro. Sul Col Rodella si è presentato quarto, ma il podio finale non gliel’ha levato nessuno. Si è messo dietro Hammar con una ventina di secondi, e il gioco è stato fatto.

    Al via, tra le donne, tutti hanno notato il nervosismo della leader Viviana Rudasso. Sulle sue gambe si notavano bene le conseguenze della caduta di ieri, e lei scaramanticamente non ha voluto fare nessun sopralluogo sulla temuta salita. È partita subito forte, con Ana Nanu dietro. Ha corso con un ritmo elevatissimo, sempre entro i primi 40 maschi il che è tutto dire, su una tale salita. Ha affrontato il Col Rodella come un camoscio, addirittura “salutata” dai fischi delle marmotte che popolano i prati in quota. Non ha mollato un attimo, e solo quando mancavano poche centinaia di metri al traguardo ha iniziato a temporeggiare ed aspettare la Nanu, un’autentica prova di forza la sua, poi la decisione di arrivare sportivamente assieme. E così è successo tra gli applausi. Il fotofinish oggi non c’era, stesso tempo per le due, 1h11’08, poi… per un piede la vittoria di tappa è stata assegnata salomonicamente alla Nanu, la vittoria della Traslaval è andata invece alla Rudasso. Brava anche la slovacca Eva Neznama, terza oggi e terza nella generale, con l’attesa Vrajic naufragata al 14° posto e 6.a nella graduatoria finale.

    Di storie da raccontare ce ne sarebbero da riempire un libro. Il “tappone” della Traslaval ha sempre creato emozioni, lacrime a metà tra gioia e fatica, ma arrivare in quota con le Dolomiti negli occhi, così vicine da poterle quasi toccare, sono esperienze che rimangono impresse nella memoria per tutta la vita, ai campioni come Rudasso e Galliano, e ai semplici amatori, tutti i quasi 500 partecipanti che hanno gareggiato questa settimana in Val di Fassa.

    La Traslaval 2011, come tutte le altre 12 edizioni precedenti, è stata un successo, con gli arrivederci al prossimo anno c’era già chi chiedeva dove si farà il prossimo tappone. Una risposta è certa, in Val di Fassa e sulle Dolomiti!

    Info: www.traslaval.com

    Classifica 5a tappa

    Maschile

    1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) 0:53:14; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 0:56:12; 3) Torresani Franco (Atletica Trento Cmb) 0:56:56; 4) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 0:58:00; 5) Marchi Emanuele (Libero) 0:58:02; 6) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 0:58:19; 7) Songini Dario (G.S. Valgerola) 0:58:26; 8) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 1:01:34; 9) Corsetti Davide (Atletica Arce) 1:02:37; 10) Adami Alfio (Menador) 1:03:18

    Femminile

    1) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 1:11:08; 2) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 1:11:08; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 1:12:46; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1:12:59; 5) Sonzogni Cristina (Altitude) 1:14:05; 6) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 1:14:37; 7) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1:14:56; 8) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 1:15:59; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 1:16:02; 10) Rizzi Michela (Sky Team Fassa) 1:17:25

    Classifica finale Traslaval 2011

    Maschile

    1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) tempo totale 3.38.27; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 3.45.07; 3) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 3.49.07; 4) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 3.50.57; 5) Songini Dario (G.S. Valgerola) 4.03.55; 6) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 4.06.04; 7) Chiera Franco (Cus Torino) 4.06.07; 8) Corsetti Davide (Atletica Arce) 4.14.43; 9) Agostino Giuliano (Genova Di Corsa) 4.16.17; 10) Sardella Vito (Violetta Club Lamezia T.) 4.16.31

    Femminile

    1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 4.29.10; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 4.34.10; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 4.44.59; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 4.48.27; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 4.49.58; 6) Vrajic Marija (Ak Veteran) 4.54.37; 7) Sonzogni Cristina (Altitude) 4.55.05; 8) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 4.57.12; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 4.59.17; 10) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 5.04.35

  • CLIMBING E PARACLIMBING IN CATTEDRA AD ARCO. TRAINING SUL BAONE PER SILVIA PARENTE

    14 giorni all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

    Al via circa 750 atleti da 56 nazioni, ad Arco cresce la febbre “mondiale”

    Attesi al via anche i paraclimbers per il 1° Campionato del Mondo per diversamente abili

    L’oro paralimpico dello sci Silvia Parente si allena sulle placche del Baone

    Arco (TN), paradiso dell’arrampicata per tutti. Lo sarà tra qualche giorno, precisamente dal 15 luglio, quando prenderà il via l’IFSC Climbing World Championship e, il 18 e 19 luglio, con il 1° Campionato del Mondo di paraclimbing della storia.

    Ma Arco è una città “sbarrierata” per il climbing già da tempo, e ora c’è la conferma ufficiale. In visita nella città trentina è arrivata la milanese Silvia Parente, climber non vedente nota ai più per le imprese nello sci alpino, sport nel quale ha vinto anche la medaglia d’oro alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Smessi i panni della gigantista, da cinque anni la Parente si dedica con profitto a molti altri sport, come la vela e in particolare l’arrampicata sportiva, collaborando anche con la “Federazione per lo Sport – Silvia Rinaldi”, associazione che punta a diffondere la pratica sportiva anche tra i diversamente abili.

    Ieri Silvia Parente, dopo i sopralluoghi di rito al Climbing Stadium in fase di restyling, ha fatto una capatina ad una delle falesie arcensi, in particolare quella che diventerà la prima parete naturale attrezzata per i portatori di handicap.

    “Sono qui per allenarmi in vista dell’IFSC Paraclimbing World Championship”, ha spiegato Silvia Parente, “e avendo saputo che qui c’è una parete accessibile anche ai diversamente abili ho voluto subito testarla insieme alla mia accompagnatrice Rossella, guida federale di arrampicata”.

    La falesia del Monte Baone sarà la prima parete al mondo a consentire il libero accesso anche ai portatori di handicap, che potranno così godere della vacanza attiva e delle attrattive sportive del territorio finalmente senza barriere. Sarà possibile raggiungere in auto le immediate vicinanze della parete, e nel parcheggio alcune postazioni saranno riservate unicamente ai disabili. Accanto ai posti auto un tabellone (leggibile anche in modalità tattile) indicherà come raggiungere la parete attraverso un breve e pratico sentiero, a fondo liscio in modo da poter essere percorso anche in carrozzina. Alla base della parete ci sarà poi il tabellone tattile che spiegherà la conformazione delle vie, in modo che i non vedenti, anche se non accompagnati da un esperto, possano “leggere” la parete prima di affrontarla.

    “Vent’anni fa un’idea del genere non sarebbe venuta in mente a nessuno”, ha sottolineato la Parente, “segno non solo di una grande sensibilità da parte del gruppo di Arco, ma anche di come i diversamente abili siano sempre più attivi nell’universo sportivo. L’arrampicata in particolare è uno sport adatto a tutti, si pratica prima in palestra su vie facili e poi aumenta progressivamente la difficoltà, è uno stimolo unico. Grazie ad un’iniziativa come questa, ora possiamo pensare di fare sport anche all’aria aperta, è davvero un bel traguardo”.

    Un passo avanti nel mondo dell’arrampicata, l’ennesimo dopo quello già compiuto con l’organizzazione del 1° IFSC Paraclimbing World Championship, primo nella storia ed inserito all’interno del Campionato del Mondo per normodotati, a sottolineare l’equilibrio tra i due eventi.

    “Per il mondo sportivo dei disabili questa è una grande conquista”, ha sottolineato ancora Silvia Parente, “dà la possibilità di metterci in gioco in un evento internazionale, che non è qualcosa di separato ma è un tutt’uno con l’IFSC Climbing World Championship”.

    Silvia ha arrampicato sulla parete del Baone, un bell’allenamento in vista dell’imminente Campionato del Mondo, ma anche un ottimo test per l’iniziativa arcense, volta a creare una parete veramente per tutti. “Non sono solo chiacchiere, questa parete è veramente accessibile”, ha spiegato l’atleta, “è facile da raggiungere ed è anche molto tecnica e accattivante, propone un’arrampicata prevalentemente d’aderenza e le prese sono a distanza ottimale per essere trovate con le mani, per me è stata davvero un’esperienza positiva che cercherò di ripetere prima del Mondiale”.

    Ad accompagnare l’allenamento della paraclimber milanese c’era anche Angelo Seneci, direttore tecnico di Arco 2011, il quale ha sottolineato come “il Garda Trentino, e Arco in particolare, hanno creduto molto in questo progetto, che si inserisce all’interno di un disegno provinciale e anche locale, con l’Outdoor Park Garda Trentino. In particolare questa parete lancia un messaggio importante, cioè che Arco è davvero un paradiso per il climbing a 360°, e l’esperienza fatta con Silvia lo dimostra in pieno”.

    Info: www.arco2011.it

  • FIEMME 2013, PRIMO EVENTO IRIDATO ACCESSIBILE. IL MONDIALE DI SCI NORDICO SARÁ CERTIFICATO

    Certificazione “Fiemme Accessibile” per i Campionati del Mondo di sci nordico 2013

    Un evento iridato che sarà totalmente senza barriere per i diversamente abili

    Un progetto che la Val di Fiemme ha sposato al 100%, anche con l’associazione SportAbili

    L’accessibilità riguarderà la valle a 360°, già realizzata la mappa dei “Sentieri accessibili”

    Fiemme 2013, sempre un passo avanti.

    Il primo evento sportivo al mondo ad ottenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 col Campionato Mondiale di sci nordico del 2003, per il prossimo appuntamento iridato la Val di Fiemme guarda con molta attenzione al mondo dei diversamente abili e proprio per questo sono già stati avviati gli interventi finalizzati ad ottenere la certificazione di accessibilità per il Campionato del Mondo 2013, secondo i criteri riconosciuti a livello europeo, un marchio che assicura la libera fruizione delle strutture del Campionato del Mondo anche da parte dei diversamente abili.

    “Il progetto non riguarda solo l’accessibilità degli stadi”, ha spiegato Iva Berasi, presidente di SportAbili Onlus, “ma garantisce un’attenzione a tutto tondo per il mondo dei diversamente abili. A questo scopo saranno mappati i percorsi più comodi per raggiungere i comuni della valle e per spostarsi tra le varie strutture, con anche l’individuazione dettagliata di alberghi, bar, ristoranti fruibili dai portatori di handicap, agibili al 100% anche da chi, poniamo, si dovrà spostare in carrozzina”.

    Anche in questo caso la risposta della Val di Fiemme è stata pronta e positiva, e numerosi volontari dei comuni coinvolti dall’evento iridato si sono già messi in moto affinché i paesi della valle siano senza barriere entro il 2013. Parcheggi, ristoranti, luoghi di accoglienza, tutto sarà a misura dei diversamente abili, definizione che coinvolge differenti realtà, perché oltre ai disabili fisici e intellettivi sono comprese anche le persone con differenti esigenze alimentari o con particolari allergie, oltre che gli appartenenti alla terza età.

    La sensibilità della Val di Fiemme per questa tematica è di lunga data, e non a caso proprio a Predazzo ha sede il quartier generale dell’associazione SportAbili, che in territorio fiemmese ha già progettato e realizzato diversi interventi legati al mondo dei diversamente abili. Ne è un esempio l’iniziativa “Sentieri accessibili”, che ha portato alla realizzazione della mappa (la prima sul territorio italiano) che racchiude una serie di itinerari “sbarrierati”. Sono 14 in totale i sentieri mappati, tutti testati dai volontari di SportAbili con carrozzine elettriche, percorsi che consentono di muoversi tra i territori della Val di Fiemme ma anche in Val di Fassa e nella zona di Trodena, con tanto di rifugi e strutture adatte a ricevere ogni tipo di pubblico.

    In quest’ottica si muove anche “Fiemme Accessibile”, certificazione che avrà indubbi risvolti postivi sul turismo della valle, anche negli anni a venire. Lo scopo è infatti quello di rendere la Val di Fiemme un territorio accessibile, con un’offerta adeguata per la vacanza e per lo sport outdoor, che assicuri un ritorno positivo anche dopo il Campionato del Mondo di sci nordico.

    Nel cammino che porterà a certificare Fiemme 2013 come evento accessibile, tramite l’ente CSQA, ci sarà anche l’appoggio di altre associazioni come Handicrea o Associazione Senza Confini, che si occuperanno di testare le strutture per garantirne l’effettiva fruibilità, sempre in cooperazione con SportAbili, che può contare anche sulla collaborazione dei propri atleti tra cui Melania Corradini (medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Vancouver 2010 nel supergigante).

    L’impegno di connettere il mondo dello sport con quello dei diversamente abili non nasce dal nulla, visto che i due universi sono strettamente collegati, e non solo per i tanti successi agonistici messi a segno dagli atleti portatori di handicap. Circa tre quarti delle persone con disabilità motorie in Italia (in totale sono tre milioni) hanno riportato i propri handicap a seguito di incidenti, in parecchi casi si tratta di sportivi che hanno continuato a restare vicino a questo mondo anche da disabili.

    Chiaro dunque che un territorio vocato allo sport come la Val di Fiemme sia privilegiato per questo tipo di iniziative, alle quali garantisce anche una notevole forza d’impatto grazie ai suoi grandi eventi, tra cui la finale del Tour de Ski (fino al 2017) e tre rassegne iridate in successione (sci nordico, Campionato del mondo junior e under23 e ski roll), cui si aggiungono le gare di Coppa del Mondo, la Marcialonga e il Trofeo Topolino di sci di fondo.

    Il marchio di accessibilità sarà l’ennesimo importante traguardo raggiunto da Fiemme 2013, per un Campionato del Mondo aperto a tutti, un progetto che muove verso una valle più agibile per ogni tipo di turista e di sportivo, e che pone ancora una volta in perfetta sintonia la Val di Fiemme con i Paesi del Nord Europa, patria per eccellenza dello sci nordico, da sempre molto attenti a questo tipo di realtà.

    Info: www.fiemme2013.com