Categoria: Sport

  • Scienza e nutrizione: elementi chiave per vincere

    Dietro ad una grande vittoria c’è la combinazione perfetta di tanti elementi. Amway, attraverso il brand Nutrilite e AC Milan, attraverso Milanlab, collaborano su base rigorosamente scientifica per determinare la migliore nutrizione per ogni giocatore così da garantire benessere e forma fisica ottimali per performance agonistiche ai massimi livelli.

    Milanello, 19 luglio 2011MilanLab e Nutriliteä, la marca numero uno al mondo nel settore delle vitamine e integratori alimentari distribuita in esclusiva da Amway, rinnovano l’appuntamento con la stampa per illustrare i risultati della collaborazione che ha contribuito a portare la squadra rossonera alla conquista del 18° scudetto.

    Nutrilite, che conta al suo attivo oltre 100 fra scienziati e ricercatori che operano ai massimi livelli nel campo dell’alimentazione, della scienza e delle sue applicazioni, costituisce, insieme a MilanLab, un vero e proprio punto di riferimento per la ricerca applicata alla nutrizione e allo sport, il cui concetto chiave è l’importanza di un approccio individuale che parta dalle specifiche caratteristiche di ogni singolo atleta e tenga conto della persona nel suo insieme.

    Alla base della collaborazione fra Nutrilite e MilanLab c’è lo stesso approccio globale al benessere dell’individuo che si fonda sul concetto di alimentazione come risorsa strategica per ottenere una condizione fisica ottimale”, ha dichiarato Michael Meissner, Vice Presidente Corporate Affairs Amway Europa. “L’eccellenza di Nutrilite e MilanLab nei rispettivi campi ha dato vita a un team vincente che ha contribuito in maniera concreta allo straordinario successo dell’AC Milan; questo è per noi un grande motivo d’orgoglio.”

    Attraverso Nutrilite, Amway mette a disposizione dell’AC Milan il proprio patrimonio di conoscenze scientifiche per sviluppare un programma nutrizionale personalizzato. Questo viene elaborato sulla base di analisi del sangue, test biodinamici (all’interno del circuito di MilanLab), esami genetici e approfonditi questionari nutrizionali e di valutazione dello stile di vita. I risultati, elaborati negli Stati Uniti presso il Nutrilite Health Institute e analizzati insieme a MilanLab, determinano il fabbisogno nutrizionale necessario a garantire la forma ottimale di ciascun atleta con un altissimo livello di dettaglio.

    “Facciamo uso della letteratura scientifica, dei profili genetici dei calciatori e dei dati bioinformatici per sviluppare raccomandazioni individuali che si basano sui più recenti progressi scientifici” ha spiegato la Dott.ssa Micheline Vargas, scienziata del Nutrilite Health Institute. “Il prossimo passo sarà utilizzare la tecnologia delle matrici ad alta densita (microarray) per approfondire la nostra conoscenza su come allenamenti e nutrizione possano incidere sull’espressione genetica degli atleti. Il nostro obiettivo è quello di offrire al Milan tutte queste informazioni per aiutare i calciatori ad allenarsi in modo ancor più efficiente, migliorare i tempi di recupero e ridurre gli infortuni”.

    Nutrilite e MilanLab sono così a fianco dei campioni del Milan giorno dopo giorno per aiutarli a raggiungere il massimo.

    La squadra sta seguendo il programma alimentare e d’integrazione sviluppato dagli esperti della Nutrilite insieme a MilanLab e i dati in nostro possesso sono molto positivi”, ha dichiarato Daniele Tognaccini, Project Leader di MilanLab. “I calciatori hanno mostrato un miglioramento nei livelli di performance atletica e una decisa diminuzione nei tempi di recupero ”.

    L’importanza dell’alimentazione, non solo per un atleta, ma anche per chi conduce una vita fisicamente meno impegnativa, è ormai risaputa. Attraverso Nutrilite, Amway promuove da sempre uno stile di vita salutare che comprenda una dieta sana e bilanciata. Quando però i nostri ritmi di vita non ci consentono un’alimentazione completa ed equilibrata, Nutrilite offre, una gamma completa di integratori alimentari a base vegetale in grado di colmare i deficit nutrizionali e favorire il benessere del nostro organismo. Un’alimentazione da campioni alla portata di tutti!


    Nutrilite

    Nutrilite, la marca numero uno al mondo nel settore delle vitamine e integratori alimentari (dati relativi alle vendite del 2010, supportati da ricerche condotte da Euromonitor International), è premium dell’A.C. Milan e marca di integratori ufficiale della squadra.

    Nutrilite garantisce l’intero processo produttivo: dalla coltivazione al raccolto delle piante, fino al prodotto finito. Nutrilite è inoltre la sola azienda produttrice di vitamine e minerali a coltivare, raccogliere e lavorare piante che provengono dalle proprie coltivazioni biologiche. Le quattro fattorie biologiche Nutrilite si trovano in California, nello stato di Washington, in Messico e in Brasile.

    Amway

    Con oltre 50 anni di storia alle sue spalle, Amway è uno dei pionieri della vendita diretta, che sviluppa, produce e distribuisce oltre 450 prodotti, soprattutto nell’area nutrizione e benessere. L’azienda, presente in Italia dal 1985, dispone di una rete di oltre 3 milioni di Incaricati alle Vendite, di cui 25.000 presenti su tutto il territorio italiano.

    A.C. Milan

    L’A.C. Milan da oltre un secolo è sinonimo di calcio, spettacolo, passione e vittorie: la Società Rossonera è il Club che ha conquistato in assoluto il maggior numero di trofei internazionali al mondo. Dal 1899, anno della fondazione, l’AC Milan ha conquistato, tra gli altri, i seguenti titoli: 18 Scudetti, 1 Fifa Club World Cup, 3 Coppe Intercontinentali, 7 Coppe dei Campioni, 5 Supercoppe Europee, 2 Coppe delle Coppe. Il Milan di oggi è una moderna Entertainment Company che produce eventi mediatici in grado di coinvolgere milioni di persone in tutto il mondo.

  • Gran Premio di Germania: Bridgestone Moto rivive l’evento

    pedrosa sul podio 19 luglio 2011 – Bridgestone Moto, leader mondiale nella produzione di pneumatici moto e fornitore unico della MotoGP, rivive sul proprio sito web, online all’indirizzo www.bridgestonemoto.it, le fasi salienti del Gran Premio di Germania, nono appuntamento stagionale del Motomondiale 2011. La gara, che si è disputata sul tracciato di Sachsenring, ha visto il trionfo di Dani Pedrosa, che si è guadagnato il gradino più alto del podio al termine di una corsa a tratti entusiasmante. Il pilota spagnolo, che corre per la Honda Repsol, ha inoltre stabilito il nuovo giro record per la pista. Alle sue spalle si posizionano rispettivamente Jorge Lorenzo e Casey Stoner.

    Sebbene le condizioni climatiche si presentassero incerte, e nonostante una temperatura non troppo alta del manto stradale, tutti i piloti in gara hanno optato per pneumatici moto Bridgestone con mescola extra dura per l’anteriore, mentre per il posteriore sono state utilizzate gomme con mescola dura. Il risultato è che tutti i pneumatici usati dai concorrenti hanno manifestato un’eccellente resistenza nel corso della gara, aiutando Dani Pedrosa a migliorare di ben 9 secondi il record del Sachsenring. La lotta per le prime posizioni ha coinvolto fino alla fine anche altri piloti tra cui Andrea Doviziono, Marco Simoncelli e Ben Spies, che hanno utilizzato pneumatici con mescola dura.

    Hiroshi Yamada, Responsabile Bridgestone Motorsport, si congratula sia con Dani Pedrosa che con il team Honda Repsol, ricordando come anche l’anno scorso il pilota spagnolo abbiia avuto la meglio sui suoi rivali proprio sul circuitodel Sachsenring. Il manager rimarca l’alto grado di spettacolarità ottenuto dalla gara, che ha visto più piloti cotnendersi fino alla fine il primato. Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, mostra invece la propria soddisfazione per la tenuta dei pneumatici moto utilizzati, soprattutto per quanto riguarda la resistenza al riscaldamento e il grip dimostrato; il record stabilito da Dani Pedrosa è segno evidente dell’eccellenza delle gomme fornite ai piloti.

    Bridgestone Moto

  • SHARUFTNIDOV “SIGNORE DEI MASSI” AD ARCO (TN) RUSSIA ANCORA “MONDIALE” NEL BOULDER

    Sharafutnidov brucia tutti e vince il suo secondo mondiale

    Adam Ondra (CZE) è d’argento, Rustam Gelmanov (RUS) terzo

    L’atteso Fischhuber fuori dal podio, italiani “out” nelle semifinali

    Domani spazio al Paralimbing e da mercoledì c’è la Lead

    Un ragno… “mostruoso”, quattro problemi risolti su quattro e Dmitry Sharafutnidov è il nuovo campione del mondo di arrampicata boulder. Quella di oggi ai Campionati del Mondo di Arco (TN) è stata per il russo una domenica semplicemente bestiale, in cui ha fatto piazza pulita della concorrenza, e gli unici a tenergli testa – per lo meno in parte – sono stati il ceco Adam Ondra (medaglia d’argento) e l’altro russo Rustam Gelmanov (bronzo). Medaglia d’oro anche per il pubblico, numerosissimo ad assediare il Climbing Stadium di Arco.

    Che il venticinquenne Sharafutnidov facesse sul serio, lo si era già capito nel turno di semifinale, andato in scena alle 12,00 di oggi. Quattro top raggiunti in cinque tentativi complessivi, sono stati un biglietto da visita decisamente significativo, lungo tracce che facevano dannare signori boulderisti del calibro di Sean Mccoll (CAN), Tsukuru Hori (JPN) e l’azzurro Lucas Preti. Il bresciano alla fine si è piazzato in ottava posizione assoluta, con due problemi risolti su quattro. Fuori anche gli altri due azzurri, Moroni (16°) e Scarperi (18°).

    Oltre a Sharafutnidov, accedevano alla finalissima anche il connazionale vice campione del mondo uscente Gelmanov, il riccioluto Ondra, il campione austriaco Kilian Fischhuber, il tedesco Thomas Tauporn e lo svizzero Cédric Lachat.

    E in finale non si può più scherzare, tantomeno sbagliare. Lo sanno bene i “signori dei massi”. L’adrenalina scorre veloce, ma occorre tenere i nervi saldi, e mani e piedi ben arpionati su placche ed appigli. Pronti via e il primo a danzare in parete è Lachat, incalzato e incitato dai boati del folto pubblico del Climbing Stadium. Lo svizzero, Ondra e i due russi superano agevolmente il primo boulder, mentre la prima vittima illustre di questa finale mondiale è stata Fischhuber, capace solamente di entrare in zona, ma non di raggiungere il top del primo problema. Secondo e terzo boulder hanno messo un Fischhuber, oggi irriconoscibile, fuori dai giochi in maniera definitiva, così come Lachat e Tauporn, i quali comunque hanno regalato momenti di grande agonismo e spettacolo ai tanti spettatori.

    La situazione di classifica prima dell’ultimo masso leggeva Sharafutnidov in testa di un solo tentativo su Ondra, con Gelmanov ad inseguire da molto vicino. All’ultimo problema Ondra sentiva forte il profumo del podio, e magari dell’impresa sul diretto avversario, già campione iridato bulder nel 2007. Al ceco, tuttavia, sono serviti quattro tentativi prima di stringere tra le mani il top, troppi per un papabile campione del mondo. Gelmanov ne utilizza tre, e quando dal gate entra Sharafutnidov, il boato del Climbing Stadium è assordante. Il russo ha a disposizione 4 minuti per risolvere il suo boulder, ma basta uno sguardo, le mani nella magnesite, e dopo poche decine di secondi Sharafutnidov guarda tutti dall’alto, lassù sul tetto del mondo.

    La Russia ha oggi vinto il titolo mondiale maschile di boulder per la quarta volta consecutiva.

    L’11.ma edizione del Campionato del Mondo di Arrampicata Sportiva di Arco prosegue domani e dopodomani con il 1° IFSC Paraclimbing World Champioship. Sono attesi atleti di 10 nazionalità che si contenderanno il titolo iridato nelle discipline Speed e Lead.

    Da mercoledì sono attesi gli specialisti della Lead. Il programma completo è su www.arco2011.it

    Classifiche

    1) Sharafutdinov Dmitry (RUS) 4t5 4b4; 2) Ondra Adam (CZE) 4t8 4b8; 3) Gelmanov Rustam (RUS) 4t12 4b12; 4) Fischhuber Kilian (AUT) 2t8 3b9; 5) Lachat Cédric (SUI) 2t10 3b20; 6) Tauporn Thomas (GER) 1t6 2b6; 7) Stranik Martin (CZE;) 8) Preti Lucas (ITA); 9) Watson Stewart (GBR); 10) Shalagin Mykhaylo (UKR).

    Immagini TV:

    http://www.broadcaster.it/arco2011/highlights-male-boulder-final/

  • A PEIO SVENTOLA IL TRICOLORE DELLA MTB …STESSA TAGLIA PER LE MAGLIE ÈLITE

    Nella località trentina una giornata sportiva ai massimi livelli

    Grandissime le prestazioni di Eva Lechner e di Marco Aurelio Fontana

    L’abbraccio di Peio a Martino Fruet, splendido secondo

    Tricolore anche per Kerschbaumer, Calvetti, Olivotto ed Innerhofer

    Oggi a Peio sono andati in scena i migliori atleti italiani della mountain bike per giocarsi il prestigioso titolo tricolore nella specialità del cross country. Molte sono state le conferme, ma non sono mancate neppure delle sorprese. Confermati i pronostici della vigilia per Eva Lechner, Serena Calvetti, Gerhard Kerschbaumer e Marco Aurelio Fontana. Peio si è infine stretta in un fortissimo abbraccio a Martino Fruet, beniamino locale, secondo fra gli elite.

    Prime a partire alle 9.00, sotto l’occhio vigile del commissario tecnico Paola Pezzo, sono state le donne, suddivise in cinque categorie. Partenza a tutta per l’elite Eva Lechner, che ha dimostrato di essere in forma strepitosa, ed ha concluso giro dopo giro, senza mai rallentare il proprio ritmo. Michela Benzoni, seconda sul podio, ha tentato invano di contenere lo strapotere dell’altoatesina, terminando la sua gara dopo 7 minuti dalla neo campionessa tricolore. Terza Vania Rossi.

    Grande prestazione anche per la junior Julia Innerhofer, che ha concluso i tre giri della sua gara in poco meno di un’ora, una prestazione di tutto rispetto. All’arrivo Julia ha manifestato tutta la sua gioia con un sorriso raggiante, al quale si contrapponeva nettamente il pianto sconsolato di Alessia Bulleri, seconda per due minuti scarsi, che credeva veramente nella vittoria, ma è stata penalizzata da uno scivolone nel tratto di sottobosco. “Julia però era più forte di me in salita” ha umilmente ammesso abbracciando la presidente della sua società. Terza sul podio, staccata di un minuto, è salita Lisa Rabensteiner. Fra le Under23 Serena Calvetti non ha mancato la vittoria e, come la Lechner, ha reindossato la maglia tricolore. Partita bene già al primo giro, Serena ha potuto amministrare senza problemi il proprio vantaggio. Hanno completato il podio Cornelia Schuster e Martina Giovanniello.

    Due le categorie femminili amatoriali impegnate su quattro giri. Prima fra le Elite-sportwomen è arrivata al traguardo Valentina Salvagni, seguita da Federica Piccoli e Monica Maltese. Fra le Masterwomen invece la prima sul traguardo è stata la friulana Paola Maniago, seguita da Lorenza Menapace e Alessandra Signò.

    “Le ragazze già in lista per l’Europeo oggi hanno confermato un’ottima forma – ha commentato una soddisfatta Paola Pezzo – ora, anche in base ai risultati di questo campionato italiano, valuteremo chi prendere in considerazione per completare il gruppo delle azzurre. Ma sono molto contenta anche perché sono ragazze brave, serie e determinate.”

    La categoria degli Junior è stata la più numerosa delle due giornate di gare. 18,2 i chilometri da percorrere, e fino a metà dell’ultimo giro la classifica sembrava già confermata. Dal secondo passaggio infatti, Matteo Olivotto si è insediato in prima posizione conducendo in solitaria. Ma nel corso dell’ultimo giro, con una strepitosa rimonta, Lorenzo Samparisi, recuperando ben 50’’, è risalito dalla sesta posizione alla seconda, chiudendo con appena 6’’ di ritardo. “Nell’ultimo giro ho iniziato a soffrire per dei crampi – ha detto all’arrivo Olivotto – ed ho veramente stretto i denti per arrivare in fondo.” D’altra parte invece Samparisi avrebbe pagato chissà che cosa per avere ancora quattrocento metri di gara: “Allora ce l’avrei fatta!” ha commentato un po’ sconsolato. Terzo è arrivato Stefano Valdrighi.

    Pronostico pienamente confermato fra gli Under23, con Gerhard Kerschbaumer a dominare per due terzi di gara. Per i primi due giri è stato Luca Braidot a tentare di rimanergli a ruota, ma nel corso del terzo giro, un po’ per un suo piccolo fastidio fisico, un po’ perché l’altoatesino della Bianchi ha aumentato il ritmo, ha dovuto desistere dal suo proposito, amministrando saggiamente la seconda posizione. “Non pensavo di essere così in forma – ha detto Kerschbaumer all’arrivo -. Sono appena rientrato da una trasferta in America e pensavo di soffrire di più. Invece mi sono divertito.” Terzo al traguardo il vicentino Nicholas Pettinà.

    Alle 15.00 il centro solandro si è improvvisamente riempito di pubblico per l’ultima e la più attesa partenza: quella degli Elite. Gli occhi di tutti erano puntati su Marco Aurelio Fontana, che non ha deluso le aspettative e fin dalle prime pedalate ha impresso un forcing incredibile alla gara, alzandosi spesso sui pedali per aumentare il ritmo. Il tentativo di Michele Casagrande di rimanergli a ruota non ha avuto risultato. Già al secondo giro, infatti, l’atleta della Elettroveneta Corratec ha dovuto allentare la presa. Dietro di lui il suo compagno di squadra, Giuseppe Lamastra, ha tenuto il terzo posto per cinque giri, ma due incomodi hanno rotto i piani della squadra veneta: la pioggia e uno scatenato, ma soprattutto incontenibile, Martino Fruet. La prima ha reso il percorso viscido e i due della Elettroveneta Corratec montavano coperture non adeguate, e il secondo che, probabilmente aiutato da una tecnica e da una maggiore abilità di guida, ma anche dagli applausi e dagli incitamenti del pubblico lungo tutto il percorso, ha messo in atto una rimonta incredibile, recuperando diverse posizioni e andando a chiudere al secondo posto. Terzo Michele Casagrande. Insomma, oggi gli avversari di Fontana, per poter aspirare alla vittoria, potevano sperare soltanto in un guaio meccanico o in un passo falso dell’atleta della Cannondale, che invece grazie ad una condotta di gara ineccepibile si è aggiudicato nuovamente la maglia tricolore per questa stagione 2011.

    Un applauso infine anche agli organizzatori del GS MTB Val di Sole Cup che hanno proposto l’evento, ora la Val di Sole ospita un nuovo grande vento delle ruote grasse, le finali di Coppa del Mondo il 20 e 21 agosto

    Info: www.valdisoleevents.it

    Classifiche

    Elite

    1) Fontana Marco Aurelio (Cannondale Factory Racing) 01:36:27.169; 2) Fruet Martino (Carraro Team – Trentino) 01:37:05.899; 3) Casagrande Michele (Elettroveneta-Corratec) 01:37:19.059; 4) Tiberi Andrea (Torpado Surfing Shop) 01:38:24.049; 5) Schweiggl Johannes (Silmax Cannondale Racing Team) 01:38:54.609

    Under23

    1) Kerschbaumer Gerhard (Tx Active Bianchi) 01:15:32.369; 2) Braidot Luca (Gruppo Sportivo Forestale) 01:17:27.689; 3) Pettina’ Nicholas (Elettroveneta-Corratec) 01:17:43.639; 4) Falaschi Bryan (Team Prof Raiffaisen) 01:18:49.739; 5) Braidot Daniele (Team Full-Dynamix) 01:19:29.789

    Junior

    1) Olivotto Matteo (Sunshine Racers Asv Nals) 01:05:41.669; 2) Samparisi Lorenzo (Fm Bike Factory Team A.S.D.) 01:05:55.369; 3) Valdrighi Stefano (Bi&Esse Infotre A.S.D.) 01:06:05.359; 4) Rossi Alberto (Ucla 1991 Pacan Bagutti A.S.D) 01:06:15.519; 5) Schmid Beltain (A.B.C. Egna Neumarkt) 01:06:27.169

    Donne Elite

    1) Lechner Eva (Centro Sportivo Esercito) 01:33:35.069; 2) Benzoni Michela (Lissone Mtb Asd) 01:40:55.419; 3) Rossi Vania (Centro Sportivo Esercito) 01:42:58.270; 4) Gasparini Roberta (Team Performance Pedali Di Marca) 01:43:43.349; 5) Pollinger Judith (Bi&Esse Infotre A.S.D.) 01:45:20.319

    Donne Under23

    1) Calvetti Serena (Lissone Mtb Asd) 01:38:16.119; 2) Schuster Cornelia (Ssv Pichl Gsies Raiffeisen) 01:42:35.859; 3) Giovanniello Martina (Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd) 01:45:26.289; 4) Oberparleiter Anna (Bi&Esse Infotre A.S.D.) 01:46:49.269; 5) Pastore Marta (Cbe Merida Asd) 01:51:15.231

    Donne Junior

    1) Innerhofer Julia (A.S.V. St.Lorenzen Rad) 00:58:51.231; 2) Bulleri Alessia (A.S.D. Elba Bike) 01:00:21.739; 3) Rabensteiner Lisa (A.S.V. St.Lorenzen Rad) 01:01:20.679; 4) De Leo Sara (Cicli Lucchini.Com) 01:01:54.179; 5) Corti Miriam (Cbe Merida Asd) 01:02:29.779

    Donne Master

    1) Maniago Paola (Acido Lattico Team) 01:27:55.719; 2) Menapace Lorenza (Team Carpentari) 01:28:12.249; 3) Signo’ Alessandra (Bicitime Racing Team A.S.D.) 01:28:43.269; 4) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team) 01:32:22.789; 5) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone-Leoni Cicli) 01:33:38.149

    Donne Elite Sport

    1) Salvagni Valentina (Team Comobike Asd) 01:27:29.439; 2) Piccoli Federica (Team Todesco) 01:30:00.669; 3) Maltese Monica (S.C. Triangolo Lariano A.S.D.) 01:30:45.209; 4) Tosi Nadia (Sellero Novelle 2000 A.S.D.) 01:34:22.449; 5) Tuia Maria Adele (Drake Team Cisterna) 01:37:04.829

  • ANNA STÖHR, ORO MONDIALE BOULDER, DIGIULIAN E WURM OUTSIDERS DA PODIO

    Austriaca dominatrice nella finale del Campionato del Mondo di Arco (TN)

    Le giovanissime Digiulian (USA) e Wurm (GER) completano il podio

    Noguchi e Bibik in giornata no

    Alle 19,00 finale boulder uomini per conoscere il nuovo “re mondiale dei massi”

    La nuova regina mondiale di arrampicata boulder è Anna Stöhr. Ai Campionati del Mondo di climbing in corso di svolgimento ad Arco (TN), l’austriaca oggi ha dominato le finali contro le agguerrite Sasha Digiulian (USA) e Juliane Wurm (GER), rispettivamente argento e bronzo.

    “Sono semplicemente senza parole”, ha commentato la neo iridata a fine gara, “vincere un mondiale davanti ad un pubblico come quello di oggi è una sensazione stupenda”.

    Tutto è iniziato in prima mattinata, quando le porte del Climbing Stadium trentino si sono aperte per le semifinali femminili, con un’invasione pacifica di pubblico. Ai blocchi si presentavano le migliori 20 boulderiste mondiali, ed è stata subito battaglia a viso aperto tra le varie Noguchi (JPN), Markovic (SLO), Kim (KOR), Johnson (USA) e le russe Bibik e Chereshneva, decise a succedere alla connazionale Abramchuk, campionessa del mondo 2009 in Cina. Se i primi due blocchi di semifinale si sono rivelati relativamente abbordabili per molte, il terzo e il quarto hanno le ha messe a dura prova e così alcune tra le maggiori pronosticate della vigilia erano costrette a mollare la presa…in tutti i sensi. In finale approdavano le sole cinque atlete in grado di risolvere tutti e quattro i problemi. Il sesto e ultimo posto era di Anna Stöhr, che grazie alla zona conquistata nel quarto boulder – oltre ai primi tre chiusi al primo tentativo – staccava l’ultimo biglietto verso l’iride.

    L’austriaca, anche attuale leader di Coppa del Mondo di specialità, è stata poi la prima a presentarsi in parete per la finale. L’entusiasmo di un Climbing Stadium affollatissimo hanno scandito il suo ingresso in “scena”, e lei non poteva che ricambiare con un “flash” del primo boulder, replicato nel secondo e nel terzo. “Incantevole”, è stata una delle tante esclamazioni da parte degli spettatori di Arco, ipnotizzati dai movimenti eleganti e allo stesso tempo potenti della campionessa austriaca. Tranne la giapponese Noguchi, oggi assolutamente in giornata no, tutte le finaliste hanno superato con facilità il primo problema, ma già dopo il secondo, la russa Bibik e la Wurm iniziavano a mostrare segni di cedimento. Con loro anche la Chereshneva, che dopo il terzo problema, dava l’addio definitivo alla zona medaglie. Nel terzo boulder la Wurm si riprendeva incredibilmente con un top al primo tentativo che la rigettava nella lotta alle medaglie, mentre la giovanissima Digiulian teneva quasi il passo della Stöhr, e già questa poteva essere la notizia di giornata, per un’atleta alla prima assoluta di boulder in campo internazionale.

    Davanti al quarto boulder, la Stöhr ha avuto un’unica esitazione su un “jump” dove tutte le avversarie sono cadute al tappeto. Al secondo tentativo, però, l’austriaca ha mostrato al mondo di avere la stoffa della campionessa, ha afferrato i due appigli di zona … con le unghie ed è corsa verso il suo primo mondiale boulder della carriera.

    Alle 19,00 (diretta Rai Sport 1) ai blocchi ci sono i maschi per la finalissima. I “top 6” sono Cedric Lachat (SUI), Thomas Tauporn (GER), Adam Ondra (CZE), Kilian Fishhuber (AUT), Rustam Gelmanov (RUS) e Dmitry Sharafutnidov (RUS). Lo spettacolo dei Campionati del Mondo di Arco continua.

    Classifiche:

    1) Stöhr Anna (AUT) 4t6 4b6 3t3 4b4 2) DiGiulian Sasha (USA) 2t2 3b3 4t7 4b7 3) Wurm Juliane (GER) 2t2 3b7 4t6 4b5 4t11 5b10 4) Chereshneva Yana (RUS) 2t3 4b10 4t8 4b6 4t5 5b7 5) Noguchi Akiyo (JPN) 2t4 3b5 4t7 4b5 4t7 5b 6) Bibik Olga (RUS) 1t1 3b3 4t14 4b12 4t14 5b11 7) Le Neve Melissa (FRA) 3t5 3b4 4t4 5b6 7) Johnson Alex (USA) 3t5 3b4 9) ODA Momoka (JPN) 3t6 3b3 4t12 5b10 10) Gros Natalija (SLO) 3t7 3b7 3t5 5b6

    Immagini TV:
    http://www.broadcaster.it/arco2011/evento/21/

  • ARRAMPICATA MONDIALE IN SCENA AD ARCO (TN). PRETI, MORONI E SCARPERI VOLANO IN SEMIFINALE!

    È scattata oggi la 10 giorni iridata al Climbing Stadium sul Garda trentino

    Primi turni di qualifica boulder maschile e brillano quasi tutti i favoriti

    Gli azzurri Lucas Preti, Gabriele Moroni e Stefan Scarperi volano in semifinale

    Domani qualifiche boulder femminili e cerimonia di apertura

    Il mondo è ai piedi di Arco (TN), o meglio… in parete, visto che la cittadina ai margini del Lago di Garda settentrionale ha inaugurato oggi l’edizione 2011 del Campionato del Mondo di Arrampicata – IFSC Climbing World Championship. Per 10 giorni, il Climbing Stadium trentino ospiterà le gesta dei top climbers mondiali nelle discipline Lead, Speed e Boulder, e proprio i boulderisti sono stati chiamati oggi a tagliare il nastro dell’evento iridato, per la prima volta in Italia.

    Alle 12,00 è scattato il turno di qualificazione maschile e i pronostici sono stati quasi tutti rispettati. Dopo aver ipotecato la sua quinta Coppa del Mondo pochi giorni fa a Sheffield, l’austriaco Kilian Fischhuber è stato il primo a mettere mani e piedi sui colorati blocchi delle pareti boulder. Il ventottenne austriaco ha chiuso la sua mano di qualifica con quattro problemi risolti su cinque complessivi, così come i suoi maggiori antagonisti, vale a dire il russo Dmitry Sharafutdinov, il connazionale vice campione del mondo Rustam Gelmanov, lo svizzero Cédric Lachat, il ceco Adam Ondra e il giapponese Tsukuru Hori, quest’ultimo capace di concludere con soli sette tentativi complessivi e cinque “zone” guadagnate. Teste di serie tutte in semifinale, quindi, tranne una…e che “una”.

    Il campione del mondo in carica Alexey Rubtsov oggi era partito in quarta, aveva chiuso il boulder iniziale al primo tentativo e sembrava avesse la strada più che spianata verso la semifinale. Con il passare dei minuti, però, il moscovita ha perso la lucidità iniziale e soprattutto il grip, che in conclusione lo hanno portato a chiudere due soli problemi, non sufficienti per passare un turno in un Campionato del Mondo.

    Tra i 140 atleti in gara oggi, provenienti da ogni angolo del mondo, c’erano anche cinque boulderisti di casa nostra, ovvero Lucas Preti, Gabriele Moroni, Stefan Scarperi, Stefano Ghisolfi e Christian Core. I primi tre sono riusciti nell’impresa di centrare la qualificazione, andando a chiudere 3 problemi e 2 per Scarperi, che nel computo complessivo di tentativi e bonus guadagnati sono stati sufficienti per passare in semifinale.

    “È stata dura, lo ammetto”, ha detto il bresciano Preti, quinto tempo assoluto, “soprattutto aspettare tante ore, però sono felicissimo”. Preti è salito in parete nel tardo pomeriggio, infatti, così come il ventenne Scarperi, che ha commentato incredulo: “In Coppa del Mondo non ho mai superato le qualifiche, esserci riuscito qui è davvero fantastico.”

    Preti, Moroni, Scarperi e gli altri 17 semifinalisti di boulder torneranno ai blocchi domenica alle 12,00 per le semifinali, da cui usciranno i migliori sei che alle 19,00 si contenderanno poi il titolo iridato 2011. Il programma del primo week-end di questo Campionato del Mondo prevede il round di qualifica donne domani alle 12,00. Stesso iter degli uomini, per cui le migliori 20 accederanno alle semifinali di domenica alle 8,30 del mattino, seguiranno le finali alle 16,00. Le favorite d’obbligo alla vigilia sono la giapponese Noguchi, la forte austriaca Stöhr, la russa Bibik, e attenzione speciale andrà alle azzurre Jenny Lavarda, Elena Chiappa ed Alexandra Ladurner.

    Domani sera, inoltre, le vie del centro di Arco e il Climbing Stadium accenderanno ufficialmente l’edizione 2011 dei Campionati del Mondo di Arrampicata con una pirotecnica e festante cerimonia d’apertura dal titolo “Born to Rock”.

    Come detto, il Campionato del Mondo in Trentino proseguirà fino a domenica 24 luglio e, oltre ad assegnare i preziosi titoli nelle discipline Boulder, Lead e Speed, vedrà in parete anche il 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing nelle giornate di lunedì e martedì prossimi.

    Info: www.arco2011.it

    Classifica Qualificazioni boulder maschile:

    1) Hori Tsukuru (JPN) 4t7 5b6; 1) Lachat Cédric (SUI) 4t7 5b11; 3) Fischhuber Kilian (AUT) 4t7 5b8; 3) Ondra Adam (CZE) 4t10 4b10; 5) PretiLucas (ITA) 3t7 4b4; 5) Sharafutdinov Dmitry (RUS) 4t12 5b10; 7) Mccoll Sean (CAN) 3t7 4b5 ; 7) Watson Stewart (GBR) 3t7 3b6; 9) Becan Klemen (SLO) 3t8 4b8; 9) Gullsten Anthony (FIN) 3t9 4b8; 11) Shalagin Mykhaylo (UKR) 3t10 3b10; 11) Stranik Martin (CZE) 3t12 5b8 13) Tauporn Thomas (GER) 3t12 5b10; 13) Moroni Gabriele (ITA) 3t11 4b11; 15) Comina Fabien (FRA) 3t11 4b12; 15) Gaidioz Loïc (FRA) 2t3 5b8; 17) Ennemoser Lukas (AUT) 2t3 3b8; 17) Gelmanov Rustam (RUS) 2t4 4b8; 19) Scarperi Stefan (ITA) 2t6 3b12; 19) Sommer Remo (SUI) 2t6 2b4;

    25) Ghisolfi Stefano (ITA) 1t2 2b2; 33) Core Christian (ITA) 1t4 3b6.

  • CAMPIONATI DEL MONDO DI ARRAMPICATA AD ARCO (TN) SPETTACOLARI QUALIFICHE BOULDER AL FEMMINILE

    CAMPIONATI DEL MONDO DI ARRAMPICATA AD ARCO (TN)

    SPETTACOLARI QUALIFICHE BOULDER AL FEMMINILE

    Seconda giornata ancora all’insegna del boulder nella trentina Arco

    Si qualificano tutte le migliori con tante giovanissime in evidenza

    Domani semifinali e finali sia femminili che maschili

    Stasera grande cerimonia di apertura a partire dalle 20,30

    Seconda giornata oggi ai Campionati del Mondo di Arrampicata di Arco (TN), con le migliori interpreti del boulder a caccia di un posto per la semifinale. I biglietti in palio erano in tutto 20 e la battaglia è stata senza esclusione di colpi fin dall’inizio.

    Ad aprire le danze con il pettorale numero uno, è stata l’austriaca leader di Coppa del Mondo Anna Stöhr che da vera fuoriclasse ha risolto il primo problema con facilità disarmante. Non da meno sono state subito dopo la forte giapponese Akiyo Noguchi e la slovena Nina Markovic, tutte candidate alla possibile vittoria finale di questi Mondiali, che hanno seguito le gesta dell’austriaca chiudendo i 3 boulder iniziali al primo tentativo.

    Nessuno oggi aveva voglia di tornare a casa in anticipo, e così il Climbing Stadium di Arco ha esultato ai top delle statunitensi Angela Payne ed Alex Johnson, mentre anche lo squadrone francese lanciava verso le semifinali le forti Melissa Le Neve, Mélanie Sandoz e Alizée Dufraisse.

    Le migliori boulderiste di questo turno di qualifica sono state inaspettatamente la britannica Shauna Coxsey e la statunitense Francesca Metcalf, entrambe diciottenni ed entrambe grandi promesse delle rispettive scuole nazionali e della disciplina senza corda a livello mondiale. Sia la Coxsey che la Metcalf hanno oggi risolto tutti e cinque i loro problemi, cosa riuscita solamente a sei atlete su 70 presenti al via.

    Come detto, al Climbing Stadium trentino oggi c’erano in palio i 20 biglietti per la fase finale di domani e tra le “elette” ci sono anche la coreana Jain Kim, la svizzera Alexandra Eyer, la giapponese Momoka Oda (diciassette anni appena) e la statunitense Sasha Digiulian. Anche la compagine russa, orfana quest’anno della campionessa del mondo in carica Yulja Abramchuk in dolce attesa, è riuscita a conquistare la semifinale con l’esperta Olga Bibik, con Anna Gallyamova e Yana Chereshneva.

    La squadra azzurra si è presentata oggi ai blocchi con Alexandra Ladurner, Elena Chiappa e Jenny Lavarda. Quest’ultima è stata la migliore delle italiane ed ha chiuso in 21.a posizione, non sufficiente purtroppo per qualificarsi in semifinale, seguita dalla giovanissima Ladurner (35.a) e dalla Chiappa (39.a).

    In gara oggi si sono viste atlete provenienti da tutti e cinque i continenti, e tra queste l’iraniana Negar Varshochi ha senza dubbio attirato l’attenzione, sia per la buona prestazione con due top raggiunti su cinque, sia per il classico abbigliamento islamico indossato durante tutta la propria performance in parete.

    Il programma della terza giornata di questi Campionati del Mondo, domani, prevede le semifinali femminili alle 8,30 e le finali alle 16 con diretta RAI Sport1. Gli uomini invece saranno ai blocchi a partire dalle 12,00 con il turno di semifinale e i migliori 6 accederanno alle finali, previste alle 19, pure con la ”live” di RAI Sport1. Per quanto riguarda la gara maschile, i pronostici sono tutti per i vari Fischhuber, Hori, Ondra, Sharafutnidov e Lachat, anche se dagli azzurri Preti, Moroni e Scarperi chissà che non arrivino piacevoli sorprese da podio.

    Nella mattinata di oggi sono giunti ad Arco anche gli atleti del 1° Campionato Del Mondo Paraclimbing che scenderanno in campo lunedì 18 e martedì 19 luglio. In tutto sono 35 in rappresentanza di 10 nazioni e si sfideranno nelle discipline Speed e Lead.

    Questa sera il centro di Arco accoglierà la sfilata delle 58 squadre nazionali a partire dalle 20,30, a cui seguirà la spettacolare cerimonia di apertura di questi Campionati del Mondo al Climbing Stadium. Verrà acceso il tripode e il pubblico potrà godersi uno show musicale che lascerà tutti a bocca aperta.

    www.arco2011.it

    Classifiche Qualifiche boulder femminili:

    1) Coxsey Shauna (GBR) 5t7 5b7; 1) Metcalf Francesca (USA) 5t13 5b9; 3) Le Neve Melissa (FRA) 4t4 5b6; 3) Sandoz Mélanie (FRA) 5t8 5b7; 5) Chereshneva Yana (RUS) 4t5 5b7; 5) Payne Angela (USA) 5t8 5b8; 7) Johnson Alex (USA) 5t9 5b7; 7) Noguchi Akiyo (JPN) 4t7 5b5; 9) Markovic Mina (SLO) 5t9 5b8; 9) Wurm Juliane (GER) 4t11 5b10; 11) DiGiulian Sasha (USA) 4t4 4b4; 11) Kim Jain (KOR) 4t4 4b4; 11) ODA Momoka (JPN) 4t12 5b10; 14) Bibik Olga (RUS) 4t14 5b11; 15) Eyer Alexandra (SUI) 3t3 4b6; 15) Stöhr Anna (AUT) 4t5 4b4; 17) Dufraisse Alizée (FRA) 3t4 5b12; 17)Gallyamova Anna (RUS) 4t6 4b5; 19) Gros Natalija (SLO) 3t5 5b6; 19) Shalagina Olga (UKR) 4t7 5b11; 21) Hafsaas Tina Johnsen (NOR) 4t9 5b10; 21) Lavarda Jenny (ITA) 3t7 5b13.

    Link immagini TV

    http://www.broadcaster.it/arco2011/female-boulder-qualification/

  • Quando la dieta non funziona

    Vi è ancora una certa idea che tende ad aleggiare nella mente di chi ha intenzione di dare avvio ad un percorso atto al dimagrimento, molti ancora considerano l’alimentazione il solo ed unico fattore abitudinale in grado di cambiare le sorti del nostro aspetto fisico per quel che concerne la perdita di peso. Ebbene, le cose non stanno affatto in questo modo. E’ fuori di ogni dubbio che le abitudini alimentari hanno un’importanza fondamentale ma non sono certamente le uniche a dover subire un radicale cambiamento. La nostra alimentazione dovrà quindi essere anzi tutto ri-equilibrata, senza eccessi ne mancanze, dovrà presentare una netta svolta che comprenderà cibi grassi e zuccherini, al contempo dovrà assicurarci il pervenire adeguato e quotidiani dei nutrienti che il nostro fisico richiede. L’altro fattore fondamentale che dobbiamo implementare è il moto, l’attività fisica. Ciò non deve iniziare bruscamente e a livelli particolarmente impegnativi, poiché in tal caso la risposta del corpo potrebbe riassumersi in una “conservazione delle risorse di energia”. Bisogna anche in questo caso iniziare gradatamente, rispettando i propri limiti, dare il tempo al fisico di prendere dominio sulle nostre riserve di grasso pronte da smaltire, favorendo così lo sviluppo della muscolatura. I primi chili risultano solitamente facili da perdere ma se non si rispettano i suddetti principi capita di poter fallire in breve tempo. Per maggiori info: palestra san lazzaro di savena


  • Gran Premio di Germania: Bridgestone Moto presenta la gara

    gp di germania14 luglio 2011 – Bridgestone Moto, fornitore unico di pneumatici moto per la MotoGP, presenta in anteprima il Gran Premio di Germania, 9° appuntamento della stagione agonistica 2011. La gara, che verrà disputata domenica 17 luglio sul tracciato di Sachsenring, vedrà tutti i piloti impegnati adottare gomme moto Bridgestone e rappresenterà il penultimo appuntamento prima della pausa estiva, andando così a chiudere un intenso periodo di corse con ben 6 gran premi in 8 settimane.

    Gli pneumatici moto in dotazione ai piloti saranno di tipo slick con mescola più morbida per il posteriore ed utilizzeranno una formula ultra soft che consente loro di resistere meglio alle sollecitazioni di tipo termico, con conseguente riscaldamento delle gomme. Il manto stradale del Sachsenring, infatti, si presenta molto tortuoso e stretto, mostrando un tipo di conformazione che aumenta il rischio di abrasione dei pneumatici. Il tracciato misura circa 3.700 metri in lunghezza, con una prevalenza di curve a sinistra lunghe e veloci. Per questo motivo è indispensabile utilizzare una mescola più dura sulla spalla destra del pneumatico, al fine di migliorarne la resistenza; una mescola più morbida sulla spalla destra, invece, favorisce una maggiore aderenza alla strada.

    Il circuito tedesco, come anticipato prima, presenta un totale di dieci curve a sinistra e quattro a destra. La zona è caratterizzata da condizioni meteorologiche instabili, con rapidi e improvvisi sliattamenti di temperatura. Queste caratteristiche fanno sì che il pneumatico anteriore venga particolarmente sollecitato, e proprio per questo motivo Bridgestone ha optato per una mescola dura ed extra dura, già utilizzata durante il Gran Premio del Qatar.

    Hiroshi Yamada, Responsabile Bridgestone Motorsport, auspica uno spettacolo simile a quello registrato nel corso del Gran Premio d’Italia, spiegando come la scelta dell’utilizzo di pneumatici moto posteriori con mescola più morbida sia stata presa di comune accordo con i piloti in gara e con i team. Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, rimarca il fatto che il circuito del Sachsenring rappresenta una sfida molto impegnativa per le gomme moto, soprattutto per via delle alte temperature che si registrano nelle curve a sinistra.

    Bridgestone Moto

  • “GIORNALISTA SPORTIVO: FORMATI PER INFORMARE”

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