Categoria: Sport

  • MENU RICCO ALLA LEGGENDARIA CHARLY GAUL. TRENTO ASPETTA LA “SUA” GRANFONDO

    Tra circa un mese il via alla 6.a Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone

    Tre percorsi: lungo (144 km), medio (75 km) e corto (58 km), accomunati dalla scalata al Monte Bondone

    Un occhio di riguardo ai ristori, a misura di ciclista e interamente trentini

    Una gara per sportivi a 360°, con tanti “big” schierati al via

    Estate, tempo di sport. Il Monte Bondone, la montagna di Trento per eccellenza, offre attrattive in tutte le stagioni, in estate in particolare diventa “mecca” assoluta per i ciclisti. Anche quest’anno ritorna l’occasione giusta per cimentarsi sulle salite della montagna trentina, diventata famosa soprattutto dopo il Giro d’Italia del 1956, quando il grimpeur lussemburghese Charly Gaul vinse una storica tappa sotto una tempesta di neve.

    Il 31 luglio torna la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada dedicata agli appassionati di salite che il mese prossimo festeggerà la sua edizione numero 6, una gara che di quel famoso Giro d’Italia rivive la scalata finale, con la salita ribattezzata, appunto, “salita Charly Gaul”.

    Per domare il Monte Bondone ci saranno tre possibilità, un percorso lungo di 144 km che in totale imporrà un dislivello di 3.595 metri, risalendo la montagna di Trento per due volte da versanti differenti. Ci sarà poi un medio di 75 km e un dislivello di 1.784 metri, infine un corto di 58 km che, dopo un primo tratto nella Piana Rotaliana in comune agli altri due percorsi, affronterà immediatamente la salita Charly Gaul, inoltre quest’ultimo tracciato potrà essere percorso anche in versione non competitiva, con la formula Monte Bondone Day.

    Tracciati impegnativi e molto suggestivi, quelli proposti dalla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, capaci di attrarre non solo i ciclisti più esigenti, ma anche atleti di ogni caratura, provenienti dai più disparati universi sportivi. Per la rassegna ciclistica trentina si è già prenotata una folta schiera di medagliati olimpici, come il ginnasta Jury Chechi, il canoista Antonio Rossi, il fondista Cristian Zorzi, ma anche l’oro olimpico di windsurf Alessandra Sensini, quello nella scherma specialità fioretto Dorina Vaccaroni e quello della maratona Stefano Baldini, insieme ad altri campioni come il discesista Kristian Ghedina, il biker Silvano Janes e i ciclisti Luisa Tamanini e Gilberto Simoni, due volte vincitore del Giro d’Italia.

    Tra i motivi del successo della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone vanno ascritti i bellissimi percorsi e l’azzeccata scelta della location, ma anche lo studio accurato dei dettagli. In particolare gli organizzatori, capeggiati da Elda Verones, hanno progettato con particolare cura l’alimentazione dei ciclisti durante la gara, con un occhio di riguardo alla quantità e alla qualità dei ristori. Oltre all’attenzione scientifica prestata alla ristorazione, grazie anche al lavoro compiuto insieme al dottor Michele Pizzinini, i ristori saranno caratterizzati da un’altra importante scelta, ovvero quella che mira ad offrire solo cibi trentini di qualità, per una gastronomia improntata interamente al locale.

    Alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone si potranno così gustare il formaggio Trentingrana, le mele Melinda e le marmellate di Sant’Orsola, oltre allo speciale pane fresco prodotto dall’Associazione Panificatori del Trentino, che ha elaborato una speciale ricetta pensata appositamente per i ciclisti. Saranno proposte delle pagnotte da 30 g che, sempre all’insegna del legame con la terra d’origine della gara, saranno farcite con i salumi della Filiera Agroalimentare Trentina. Oltre ai già citati prodotti saranno trentini anche l’acqua e i dolci, come lo strudel di mele preparato sempre dall’Associazione Panificatori, che verrà proposto anche al pasta party finale, chiaramente a base di pasta Felicetti della trentina Val di Fiemme. A fine gara, poi, il brindisi non potrà che essere con una bella bottiglia di Trento Doc.

    “Nell’organizzazione dei ristori abbiamo deciso di privilegiare principalmente la localizzazione sul percorso e la qualità dei cibi”, ha spiegato il dottor Pizzinini, “progettando un alto numero di postazioni soprattutto per quanto riguarda il fabbisogno idrico, tenendo conto del fatto che la gara si tiene in estate e, dunque, ci sarà bisogno in particolare di bere molto”.

    Sposata appieno anche la decisione di proporre cibi locali: “È importante la scelta di alimenti sani e naturali, come frutta e pasta. Sono prodotti ideali per gli sportivi e che, in più, sono frutto della cura e del lavoro artigianale e territoriale. Credo che la principale linea guida sia stata quella della semplicità dei prodotti, perché questa non è una scampagnata ma una competizione sportiva, dunque anche la proposta alimentare deve essere contenuta e consona all’evento”.

    Il ricco “menu” della Leggendaria Charly Gaul Trento – Monte Bondone prevede anche uno speciale sconto di 6 Euro per tutti i partecipanti dell’edizione scorsa, le iscrizioni sono aperte fino al 27 luglio al costo di 33 Euro.

    Tra i partner e gli sponsor della gara trentina si annoverano Trentino Marketing SpA, pastificio Felicetti, Giacca costruzioni elettriche, Fondazione Museo Storico del Trentino, B-Emme–Abbigliamento per ciclismo, Concessionaria Dorigoni, Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Graphic Line Tourist Line, Integratori PowerBar, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Cassa Rurale della Valle dei Laghi, Cassa Centrale delle Casse Rurali del Trentino, Associazione Panificatori del Trentino, Melinda, Trentingrana, Sant’Orsola, Filiera Agroalimentare Trentina, TrentoDoc, Unico1, Elite Bike School Trentino, Bike&More, Bergner Bräu, Ciclo Promo Components.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • PROVE D’ESTATE ALL’OLGIATA GOLF CLUB PER IL CIRCUITO ROLEX GOLF 2011

    Prove d’estate a Roma per l’ottava tappa del circuito Rolex Golf 2011 – Trofeo Gioielleria Brusco, che si è svolta lo scorso 25 giugno all’Olgiata Golf Club, storico percorso nato in un’area appartenente all’antichissima e potente città etrusca di Veio, nell’anno del suo cinquantenario. Ad affiancare Rolex Italia in qualità di partner, per la prima volta sui campi da golf, è stato il Rivenditore Autorizzato Brusco Gioielli, storica gioielleria ed orologeria romana fondata da Alessandro Brusco nel 1974 ed oggi condotta brillantemente dalle figlie Simona ed Ilaria e dai generi Giulio Gigli e Alessandro Graziani. Una giornata calda e limpida ha accolto i 160 giocatori che si sono sfidati su un campo bellissimo, reso quasi surreale a fine giornata da uno splendido tramonto, come solo Roma sa regalare. Più che mai apprezzati, visto il gran caldo, gli intervalli enogastronomici offerti durante ed alla fine del percorso dai consolidati partners del circuito: Donnafugata ed i profumati vini siciliani, Antica Gelateria del Corso con le sue dolci tentazioni e Acqua Panna e San Pellegrino per dissetarsi fino all’ultima buca.

    Buca dopo buca il campo ha decretato i suoi vincitori che accederanno di diritto alla Finale nazionale del prossimo 8 ottobre al San Domenico Golf: Erik Banti e Alessio Gattamelata, rispettivamente 1° netto e 1° lordo della 1a categoria, Arturo Semerari, 1° netto della 2a categoria e Piera Montrasio, 1° netto della 3a categoria. I premi speciali sono andati invece a Rita Lalli 1° Lady, Cesare Mantegazza 1° Senior e Andrea Gerritsen 1° Junior. La giornata di gara si è conclusa con un cocktail offerto dalla Gioielleria Brusco a bordo piscina.

    Successiva tappa sabato 9 luglio presso il San Donato Golf & Country Club per la gara Rolex Golf 2011 – Trofeo Gioielleria Ranieri.

  • GALLIANO E RUDASSO CAMOSCI ALLA TRASLAVAL SENZA RIVALI CON TRE SUCCESSI IN TRE TAPPE

    Oggi tappa significativa a Canazei, Galliano attacca in discesa e stacca Ghallab

    Tra le donne ancora la Rudasso, ma Ana Nanu limita i “danni”

    Sul podio due nomi nuovi, Hammar e Neznama, Marocco e Slovacchia all’attacco

    Domani giornata di riposo, giovedì tappa interlocutoria, venerdì il “tappone”

    Il Gran Vernel e appena dietro la Marmolada oggi hanno fatto l’occhiolino a Massimo Galliano e a Viviana Rudasso nuovamente vincitori, di tappa, alla Traslaval.

    Il Giro Podistico della Val di Fassa (TN) oggi si è spostato a Canazei, e ha regalato scorci da cartolina con un cielo limpido e le cime dolomitiche rese ancor più belle da un sole splendente.

    La tappa era “tosta” soprattutto con le due salite, in sequenza, da Alba di Canazei verso le due pittoresche frazioni ladine di Verra e Lorenz e quella successiva nel bosco, dove anche i più forti ed allenati arrancavano con le mani a far leva sulle ginocchia.

    Ma nonostante tutto oggi la gara si è decisa in discesa. Al “pronti via” Khalid Ghallab si è incollato come un adesivo a Galliano, a terra le due ombre si sovrapponevano tanto erano attaccati. Subito la coppia di testa di questa 13.a (e fortunata) Traslaval ha allungato su un’altra coppia, quella con il secondo marocchino Hammar e con Zenucchi, poi per controllare i distacchi non era necessario il cronometro, bastava …l’orologio.

    La salita nel bosco ha consentito ad Hammar di prendere alcune lunghezze su Zenucchi (beccato con la Nanu prima del via… a fare stretching davanti a un crocefisso!), poi appena la gara ha cambiato inclinazione, dall’insù all’ingiù, Galliano ha tolto il freno e ha cominciato a far girare le sue gambe a velocità pazzesca, forte anche della sua esperienza nella corsa in montagna. Ghallab ha solo cercato di limitare i danni, altro davvero non poteva fare. In discesa Hammar ha recuperato metri su metri al connazionale e nell’azione ha coinvolto anche Zenucchi. Dietro, il primo degli inseguitori era Claudio Braganti, ma il suo distacco era subito salito ad oltre 4’, con tutti gli altri in fila aggrappati alle energie che la salita aveva sciolto in un paio di chilometri.

    Galliano arrivava sul traguardo per il terzo giorno consecutivo a braccia alzate, e non ha nemmeno accennato il gesto di girarsi a cercare l’avversario, con la consapevolezza di aver dato molto in discesa, la sua specialità. Ha avuto anche il tempo di prendersi in braccio i due figli che lo aspettavano per applaudirlo sul traguardo di Alba di Canazei. Ghallab è uscito di forza dal bosco, ha perfino accelerato negli ultimi metri, ma il cronometro si è fermato sul distacco di 1’17”, 9” prima che si presentasse sotto l’arco “Val di Fassa” un raggiante e soddisfatto Hammar, che a sua volta ha scacciato dal podio Zenucchi, arrivato una ventina di secondi dopo.

    Braganti è stato il primo dei non extra-terrestri con un distacco di 4’24”, davanti a Chiera, Songini, Bertoldi -come sempre miglior trentino in gara -, Corsetti e Agostino a chiudere l’elenco dei primi dieci.

    Tra le donne oggi c’è stato l’attacco veemente di Ana Nanu. Ma Viviana Rudasso continua a sorprendere (anche se stessa) e non c’è stato nulla da fare. Il distacco odierno non è stato così marcato, “solo” 30” la dividono dalla Nanu, con la rumena che in salita ha sfruttato le sue caratteristiche, pochi chili e tanti “nervi”, cercando di raggiungere la genovese. Non c’è riuscita, ma nell’ultimo tratto in discesa da Verra a Alba vedeva la rivale poco lontana e si è lanciata come un camoscio lungo l’acciottolato molto tecnico, il risultato è aver conquistato fiducia. Probabilmente dopo aver conquistato tre edizioni e altri podi della Traslaval non si attendeva un’avversaria così aggressiva.

    Ma ci sono novità anche al terzo posto. Oggi in salita la Vrajic ha penato molto, l’abbiamo vista salire con le mani sulle ginocchia ansimando, lasciandosi sorpassare prima dalla slovacca Neznama, poi anche dalla Scarselli e dalla Passera. Una giornata cruciale per la classifica generale, che vede balzare al terzo posto la Neznama la quale si attesta a 10’, davanti si ritrova le protagoniste di oggi e delle due precedenti tappe, Viviana Rudasso e Ana Nanu.

    Domani è giornata di riposo, necessaria per recuperare energie e rimodellare i muscoli. Giovedì la tappa di Campestrin non è eccessivamente pesante, non presenta salite sensibili, ma venerdì tutti temono il tappone, si sale fin sulla cima del Col Rodella, ma non in funivia! Una giornata da non perdere, anche perché le previsioni meteo, che annunciano tempo instabile per giovedì, sono concordi per il ritorno del sole, giusto per incoronare a 2.400 metri di altitudine due nuovi protagonisti. Viviana Rudasso e Massimo Galliano si leccano già i baffi!

    Info: www.traslaval.com

    Classifica 3.a tappa:

    Maschile

    1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) 0.34.16; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 0.35.33; 3) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 0.35.42; 4) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 0.36.03; 5) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 0.38.40; 6) Chiera Franco (Cus Torino) 0.39.05; 7) Songini Dario (G.S. Valgerola) 0.39.29; 8) Bertoldi Nicola (Us 5 Stelle Seregnano) 0.39.59; 9) Corsetti Davide (Atletica Arce) 0.40.28; 10) Agostino Giuliano (Genova Di Corsa) 0.40.57

    Femminile

    1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 0.42.18; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 0.42.48; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 0.44.44; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 0.45.40; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0.46.04; 6) Vrajic Marija (Ak Veteran) 0.46.50; 7) Sonzogni Cristina (Altitude) 0.47.03; 8) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 0.48.04; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 0.48.51; 10) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 0.48.52

    Classifica dopo 3 tappe:

    Maschile

    1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) tempo totale 1.53.51; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 1.57.45; 3) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 1.59.32

    Femminile

    1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 2.17.50; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 2.22.03; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 2.27.47

  • Quali sono le caratteristiche di una superbike?

    Se siete appassionati di corse motociclistiche, conoscerete sicuramente i campionati della categoria Superbike. Si tratta di gare entusiasmanti e serrate, che vantano la partecipazione di importanti piloti (tra cui diversi campioni della categoria “regina” MotoGP) e marche prestigiose di tutto il mondo. A differenza del campionato MotoGP, a cui possono partecipare prototipi costruiti espressamente per le competizioni, le moto partecipanti al campionato Superbike derivano direttamente dai modelli omologati per la strada, con l’aggiunta di una serie di accorgimenti tecnici che consentono di ottimizzarne le prestazioni al fine di avvicinarle alle moto da competizione. Un’altra caratteristica di questo campionato è che possono partecipare soltanto modelli omologati e prodotti in un numero minimo di esemplari, rendendo ancora più interessante la corrispondenza tra la categoria delle corse e i veicoli normalmente in commercio.

    Esistono numerosi campionati Superbike, sia a livello nazionale sia internazionale e un campionato mondiale che coinvolge le principali case motociclistiche di tutto il mondo. Il campionato Superbike è molto importante per le case produttrici, poiché consente di sperimentare direttamente su pista soluzioni che, in seguito, sarà possibile implementare nelle moto da strada regolarmente in commercio. Il campionato Superbike consente alle case produttrici di aumentare anche il loro prestigio internazionale e presso i clienti, migliorando notevolmente anche le vendite. Infatti, galvanizzati dalle vittorie dei loro beniamini, gli utenti dimostrano spesso un particolare interesse nell’acquisto delle controparti stradali delle moto vincenti nel campionato Superbike.

    Le caratteristiche specifiche delle Superbike variano a seconda del campionato a cui partecipano. In generale le moto devono mantenere alcune caratteristiche di base delle controparti stradali, soprattutto in materia di telaio, che non deve essere modificato in alcun modo. Anche l’aspetto della moto deve ricordare direttamente quello delle controparti stradali, in particolare in relazione al profilo anteriore, posteriore e laterale, in modo da preservare una diretta corrispondenza con i modelli omologati per la circolazione stradale. In termini di motorizzazione, le Superbike sono dotate di motori a quattro tempi con cilindrata compresa tra 850 e 1200 cc per i modelli a due cilindri e di 750 e 1000 cc per i modelli a quattro cilindri. Facendo un paragone automobilistico, se la MotoGP corrisponde alla Formula 1, la Superbike ricorda la categoria automobilistica del Turismo e Superturismo, in cui vengono utilizzate auto direttamente derivate dai modelli omologati per l’uso stradale.

    A differenza di quanto si pensa, la prima Superbike risale ormai a quasi quaranta anni or sono, costruita dai fratelli Ross e Ralph Hannan verso la seconda metà degli anni 70. Il primo campionato mondiale di questa categoria si è disputato nel 1988. Dopo un inizio in sordina, grazie alla partecipazione di importanti campioni della Classe 500 del motomondiale (oggi denominata MotoGP), il campionato Superbike ha iniziato progressivamente a conquistare nuovi appassionati, ottenendo un tale popolarità che ormai insidia quella della classe regina.

    Anche se gli eroi del motociclismo sono celebri per gli appassionanti duelli ruota a ruota in pista, guidando nella vita di tutti i giorni le moto da cui derivano gli spettacolari modelli del campionato Superbike, è assolutamente imperativo rispettare il codice della strada e prestare attenzione anche alle auto che percorrono le strade cittadine ed extraurbane. Infatti, una guida troppo spericolata potrebbe causare gravi conseguenze, oltre che sanzioni e contravvenzioni dovute a infrazioni del codice stradale, inoltre potrebbero verificarsi incidenti in grado di danneggiare il parabrezza dell’auto o di creare danni ancora più gravi alla propria motocicletta. Si consiglia quindi di godersi il proprio mezzo in tutta sicurezza, facendo attenzione alla guida e rispettando attentamente il codice stradale.

  • GALLIANO & RUDASSO SHOW A MOENA. BIS DI PRIMI ALLA TRASLAVAL IN “FOTOCOPIA”

    Oggi seconda tappa e nessun colpo di scena, riconferma dei due leaders

    A Moena una salita impegnativa fa selezione, due stranieri in argento

    Spunta la stella delle 100 km, Marija Vrajic, oggi terza

    Domani terza tappa a Canazei, percorso per gran parte inedito

    La Traslaval, con la seconda tappa di oggi a Moena, ha servito un bis di primi con Massimo Galliano e Viviana Rudasso, un bis di secondi in salsa straniera con Khalid Ghallab e Ana Nanu.

    Per i “contorni” ancora Emanuele Zenucchi, mentre tra le donne il menù è cambiato con una Marija Vrajic che ha risalito la classifica.

    Due podi, insomma, di grande qualità sui 10,6 Km che Stefano Benatti ha scovato sui sentieri della “Fata delle Dolomiti”. Partenza in piazza, tra i turisti che hanno cominciato ad affollare la Val di Fassa, poi una veloce sgroppata lungo il fiume Avisio e quindi una sferzata per i muscoli, una salita di un paio di chilometri con l’inclinometro a fare le bizze, pendenze aggressive e col fondo compatto ma impegnativo. Infine una lunga discesa prima di rientrare a Moena attraverso il rione Turchia e salutare l’arco d’arrivo in centro.

    Massimo Galliano, un buon curriculum “europeo” nella corsa in montagna, ha messo subito d’accordo tutti. Appena la salita ha cominciato ad accennare le difficoltà ha preso un passo veloce che Ghallab ha tentato di arginare, ma senza successo, mentre dietro Zenucchi ha visto piano piano sparire all’orizzonte nel bosco i due rivali, anche se in verità sulla spianata lungo l’Avisio ha dato il suo contributo ad allungare il gruppone dei runners, quasi 500 anche oggi.

    In discesa Galliano non è altrettanto forte, ma oggi lungo la strada forestale ha preso un ritmo elevato e quando il suo vantaggio ha superato il minuto ha tirato i …muscoli in barca, cercando di controllare la gara.

    Il suo arrivo è stato una passarella nella bella piazza di Moena, dove il cronometro inesorabile scandiva 1’43 prima che Khalid Ghallab, il marocchino ormai vaccinato ai percorsi dolomitici, si aggiudicasse il secondo posto. Nessun allarme per lui da dietro, Zenucchi, generoso come sempre, ha chiuso ad un minuto. Classifica fotocopia del primo giorno, quindi, per i primi otto.

    Tra le donne Viviana Rudasso ha spiccato il volo fin dalle prime battute, andando a “pizzicare” tanti maschietti sulla erta salita del bosco. Ha chiuso sedicesima assoluta, e questo può dare l’idea del ritmo indiavolato che ha instaurato fin da subito. La reginetta della Traslaval (3 vittorie assolute) Ana Nanu ha dovuto, anche oggi, inchinarsi alla superiorità della ligure, badando a limitare il divario. Ha chiuso nuovamente seconda a 2’11”, ma alle sue spalle si sta facendo sempre più concreto il “pericolo” croato della Vrajic. Dopo un avvio al rallentatore nella prima tappa (7.a) oggi la Vrajic ha dato l’idea di che cosa può essere capace. Sta smaltendo la fatica della vittoria alla 100 km belga della settimana scorsa, dove ha fatto segnare la miglior prestazione mondiale femminile dell’anno con 7h37’34”, e sicuramente prima di metter fine alla Traslaval ci si può attendere qualche affondo ancora più incisivo. Oggi si è piazzata terza a 3’09. All’ombra del podio è finita la slovacca Eva Neznama, e così la Traslaval si fa sempre più straniera.

    Domani la Traslaval propone la terza tappa ad Alba di Canazei, 10,650 km belli tosti, con una salita accentuata a metà gara e una discesa impegnativa che con un acciottolato riporta nuovamente a Canazei.

    Info: www.traslaval.com

    Classifica 2.a tappa:

    Maschile

    1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:41:20; 2 Ghallab Khalid Città Di Genova 0:43:03; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:44:03; 4 Hammar Josef Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:45:02; 5 Chiera Franco Cus Torino 0:45:15; 6 Songini Dario G.S. Valgerola 0:46:35; 7 Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:47:15; 8 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:47:48; 9 Bertoldi Nicola Us 5 Stelle Seregnano 0:47:56; 10 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:48:04

    Femminile

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:50:17; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:52:28; 3 Vrajic Marija Ak Veteran 0:53:26; 4 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 0:53:44; 5 Passera Cinzia Runners Valbossa 0:54:00; 6 Sonzogni Cristina Altitude 0:54:48; 7 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:54:52; 8 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 0:56:31; 9 Furlani Daniela Uisp Chianciano 0:57:01; 10 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 0:57:56

    Classifica dopo 2 tappe:

    Maschile: 1) Galliano Massimo Asd Roata Chiusani – tempo totale 01:19:35; 2) Ghallab Khalid Città Di Genova 01:22:12; 3) Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 01:23:29

    Femminile: 1) Rudasso Viviana Genova Di Corsa 01:35:32; 2) Nanu Ana G.S. Gabbi 01:39:15; 3) Neznama Eva Atletica Gavardo 90 01:43:03

  • IL CHALLENGE GIORDANA HA “BRUCIATO” LE TAPPE. DECRETATI I CAMPIONI DEL CIRCUITO VENETO-TRENTINO

    Con la GF Eddy Merckx si è chiuso il Challenge Giordana, circuito di 5 prove

    Al vertice della classifica maschile l’ex professionista Dainius Kairelis

    Tra le donne trionfano Ilmer e Gandini, nel “medio” Gazzini e Girardi

    Adriano Lorenzi è il 1° classificato nella mediofondo maschile

    Domenica 12 giugno si è concluso il Challenge Giordana, il circuito veneto-trentino di 5 tappe che ha calato il sipario con la Granfondo Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR).

    La gara dedicata al “Cannibale” Merckx ha così decretato vincitori e vincitrici del Challenge, in parecchi casi confermando le leadership che erano nell’aria già nelle precedenti “puntate” del circuito. Nella classifica assoluta maschile della granfondo si è riconfermato il campione nazionale lituano Dainius Kairelis, seguito dal trentino Massimiliano Pecchiari. Anche per quanto riguarda la granfondo in “rosa” al comando si sono riconfermate protagoniste Marina Ilmer (F1) e Gloria Gandini (F2), già ai vertici dopo le prime tappe disputate. In particolare l’altoatesina Ilmer ha sempre ottenuto posizioni di spicco in classifica, vincendo la seconda tappa (GF fi’zi:k) e salendo sul podio in più occasioni, ad esempio con il 3° posto alla Gf Liotto e il 2° nelle ultime due tappe.

    Passando alla mediofondo, anche quest’anno la vittoria della categoria assoluta maschile è andata al veronese Adriano Lorenzi, già lo scorso anno incoronato vincitore della classifica mediofondo del Challenge Giordana. La prima “della classe” nella categoria F1 è invece la forte trentina Serena Gazzini, che è salita sul podio quattro volte su cinque (restandone esclusa, per un soffio, solo nella 3.a tappa, la Marcialonga Cycling Craft, che ha chiuso al 4° posto), aggiudicandosi la vittoria delle prime due tappe.

    Per quanto riguarda le altre categorie, i primi classificati del Challenge Giordana nel percorso granfondo sono Loris Civiero (Gentleman1), Gianfranco Rossetti (Gentleman2), Carlo Muraro (Master1), Claudio Segata (Master2), Paolo Minuzzo (Senior), Antonio Copiello (SuperGentleman1), Massimo Montagnini (Veterani1), Giancarlo Bussola (Veterani2).

    Nella mediofondo invece si sono imposti Fabrizio Verza (Gentleman1), Richard Palma (Gentleman2), Marco Fochesato (Master1), Omar Filippi (Master2), Davide Spiazzi (Senior), Onorato Semprebon (SuperGentleman1), Dino De Battisti (SuperGentleman2), Eduard Wilhelm Rizzi (Veterani1), Gino Busato (Veterani2) e Antonella Girardi (F2).

    Grande successo anche per questa 2.a edizione del Challenge Giordana, che nel 2010 era stato il circuito nazionale con il maggior numero di brevettati e che quest’anno ha “laureato” circa un migliaio ciclisti, i quali hanno ottenuto il brevetto portando a termine almeno 4 delle 5 gare in calendario.

    Quest’anno all’interno del Challenge Giordana erano inserite due prove vicentine, ovvero la GF Liotto di Valdagno, che ha aperto le danze del circuito il 10 aprile, e la GF fi’zi:k di Zanè (1° maggio). Il calendario comprendeva poi una tappa trentina, la Marcialonga Cycling Craft di Predazzo (TN), disputata lo scorso 29 maggio e seguita dalla GF Damiano Cunego – Città di Verona (5 giugno) e dalla già citata “finalissima” della GF Eddy Merckx.

    Le premiazioni del Challenge Giordana (che si terranno a settembre) riguarderanno i migliori 5 di ogni categoria, sia del percorso medio sia del lungo, inoltre sono previsti premi individuali per tutti i brevettati e per la società con il maggior numero di partecipanti che abbiano conseguito il brevetto.

    Info: www.challengegiordana.com

    Classifiche finali:

    Granfondo:

    Ass: 1) Kairelis Dainius (I & Bike A.S.D.) 9; 2) Pecchiari Massimiliano (Bren Team Trento) 23

    G1: 1) Civiero Loris (Uc Asolo Bike Poggiana) 9; 2) Benato Alessandro (Ar Team Armistizio Hard Service) 15; 2) Chini Fernando (Bren Team Trento) 15; 2) Mossini Stefano (New Motor Bike Asd) 15

    G2: 1) Rossetti Gianfranco (Velo Club Casalasco) 4; 2) Breda Lorenzo (Team Pianeta Bici Cervèlo) 9; 3) Mazzon Gianni (Cicloturistica Vittorio Veneto) 17

    M1: 1) Muraro Carlo (Asd Panozzo) 4; 2) Giovannini Matteo (Bren Team Trento) 7; 3) Manzardo Marco (Gs Schio Bike Asd) 15

    M2: 1) Segata Claudio (Bren Team Trento) 5; 2) Boscaini Simone (Asd Turnover) 12; 3) Graziani Davide (Bevarino Thiene) 19

    S: 1) Minuzzo Paolo (Asd Ca’30 Schio) 4; 2) Gerarduzzi Mauro (Asd Ai Amisi) 9; 3) Chiodin Mario (Gc Dteam Essegi2) 17; 3) Fissneider Daniel (Rsv Vinschgau Raiffeisen) 17

    SG1: 1) Copiello Antonio (Individuale) 5; 2) Galli Mario (Alpin Bike Edilbi Team) 7; 3) Lanfredi Romano (Asd Carelle Migliorini) 12

    V1: 1) Montagnini Massimo (Gs Pedale Bagnolese) 9; 2) Begnozzi Giuseppe (Asd Team Scapin) 10; 2) Zanetti Gabriele (Velo Club Casalasco) 10

    V2: 1) Bussola Giancarlo (Team Highroad) 6; 2) Rosso Gianni (Gs Sportissimo Toplevel) 9; 3) Roat Silvio (Bren Team Trento) 13

    F1: 1) Ilmer Marina (Rsv Vinschgau Raiffeisen) 4; 2) Avanzi Claudia (Gs Pedale Bagnolese) 13; 2) Ciacci Lorna (Team Zanolini Bike Professional) 13

    F2: 1) Gandini Gloria (Asd Team Govoni Gm) 4; 2) Marsiletti Mery (Ar Team Armistizio Hard Service) 10

    Mediofondo

    Ass: 1) Lorenzi Adriano (Asd Avesani) 8; 2) Groff Roberto (Bren Team Trento) 14; 3) Bonente Filippo (Spk Cicli Patos Team) 24

    G1: 1) Verza Fabrizio (Asd Avesani) 5; 2) Stagnoli Leonardo (Lamacart Cycling Team) 13; 3) Bevilacqua Claudio (Team Strazzer) 15

    G2: 1) Palma Richard (Dynamic Bike Team) 5; 2) Ferrari Giovanni (Gs Enjoy Team) 6; 3) Rozio Giampietro (Gs Enjoy Team) 10

    M1: 1) Fochesato Marco (Velo Club Piana) 5; 2) Cappelletti Massimo (Asd Team Fi’zi:K) 10; 3) Pomari Giovanni (Asd Olympic Bike Team) 14

    M2: 1) Filippi Omar (Bren Team Trento) 6; 2) Binotto Alessandro (Bevarino Thiene) 9; 3) Zanrosso Alberto (Asd Ca’30 Schio) 15

    S: 1) Spiazzi Davide (Asd Avesani) 4; 2) Pinton Cristian (Asd Keteam) 11; 3) Sommavilla Daniele (Bren Team Trento) 13

    SG1: 1) Semprebon Onorato (Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia) 6; 1) Tabarelli Aleardo (Bren Team Trento) 6; 3) Toson Leonardo (Asd Mobili Toson) 10

    SG2: 1) De Battisti Dino (Team Strazzer) 6; 2) Marrone Nazzareno (Gs Bike Point Monselice) 11; 2) Roverato Guido (Ar Team Armistizio Hard Service) 11

    V1: 1) Rizzi Eduard Wilhelm (Sportler Bike Team Mondo Alpino) 6; 2) Ferrari Andrea (New Line Sossano Cicli Pozza) 16; 3) Martinelli Dario (Gsd Cris Plast – Desiderio Bici) 20

    V2: 1) Busato Gino (Geko Bike Asd) 5; 2) Nardi Federico (Asd Mobili Toson) 9; 3) Dal Ben Massimo (Gs Enjoy Team) 14

    F1: 1) Gazzini Serena (L’arcobaleno Carraro Team) 6; 2) Tedesco Marta (Spk Cicli Patos Team) 11; 3) Peretti Franca (Velo Club Piana) 16

    F2: 1) Girardi Antonella (Asd Team Battaglin) 6; 2) Coato Marisa (Green Team) 8; 3) Sella Stefania (Green Team) 15

  • MASSIMO GALLIANO IMPRENDIBILE ALLA TRASLAVAL VIVIANA RUDASSO SENZA RIVALI TRA LE DONNE

    Prima tappa oggi del Giro podistico in Val di Fassa (TN)

    Galliano più veloce di tutti e lascia…a piedi Ghallab e Zenucchi

    La Rudasso fa la lepre fin da subito. Nanu e Neznama per il resto del podio

    Domani 2.a tappa di 10,6 km a Moena. Si corre fino a venerdì

    Massimo Galliano e Viviana Rudasso hanno vinto oggi la prima tappa della Traslaval 2011, il “Giro podistico della Val di Fassa”, in Trentino. Il corridore di Saluzzo e la “collega” ligure non potevano iniziare in modo migliore la loro prima assoluta all’evento sulle Dolomiti, e dopo una gara assai veloce sono saliti sul primo gradino del podio davanti al marocchino Khalid Ghallab e al bergamasco Emanuele Zenucchi, nella maschile, mentre tra le donne è arrivata seconda la romena Ana Nanu e terza la slovacca Eva Neznama.

    Una giornata serena con solo qualche nube in cielo ha accolto questa mattina i quasi 500 runners che dal parco fluviale di Soraga, sul torrente Avisio, si sono lanciati lungo i 10,2 chilometri della tappa odierna, la prima delle cinque complessive della Traslaval.

    Il “warm up” nell’abitato di Soraga ha visto Zenucchi fare il battistrada, con Galliano e i due marocchini Ghallab e Youssef Hammar a tenere la scia, mentre il buon pubblico a bordo strada salutava con entusiasmo la sfilata di tutti concorrenti. Nel primo tratto di salita in direzione Moena il quartetto di testa ha mantenuto una media decisamente elevata, lasciando intendere come quella di oggi sarebbe stata una gara vera, e non solo un prologo di poco conto. Dal 4° km Galliano ha cominciato a mettere in campo le proprie doti di specialista della montagna – l’atleta piemontese è stato anche campione europeo individuale di corsa in montagna nel 2000 – e il ritmo è salito ancora lungo la salita delle Terre Rosse, con i due nordafricani Ghallab e Hammar a cercare di tenere il passo, mentre un affaticato Zenucchi rimaneva leggermente attardato. Nella successiva discesa verso malga Roncac Galliano proseguiva nella sua corsa in solitaria, mentre dalle retrovie si rifaceva sotto Zenucchi, il quale riusciva a superare Hammar e cominciava a puntare Ghallab. Le gambe del cuneese Galliano erano inarrestabili oggi, e al traguardo di Soraga è giunto per primo dopo 38’15” di gara e una media di oltre 15 km/h. Il marocchino Ghallab ha chiuso con quasi 1’ di distacco da Galliano ed è riuscito a sfuggire alla rincorsa di Zenucchi, che fino all’ultimo ha tentato di riprendere l’atleta del team Città di Genova, ma senza esito.

    “Ho preso il mio ritmo dalla prima salita”, ha commentato Galliano al termine, “e in discesa ho mollato le gambe per non ingripparmi. Ora spero di riuscire a gestire bene le energie e i secondi di vantaggio, perché una gara a tappe di questo tipo non è facile da amministrare.”

    Nella gara femminile la Rudasso è schizzata in testa fin dai primissimi metri e le sue avversarie sono state costrette a rincorrerla praticamente per tutta la gara. Colte un po’ di sorpresa, come loro stesse hanno commentato al traguardo, sia la Nanu che la Neznama hanno provato a recuperare soprattutto in discesa, ma la runner di Voltri oggi aveva una marcia in più, e alla fine ha chiuso con più di un minuto e mezzo sulla seconda e oltre 4’ sulla Neznama.

    In gara oggi c’erano anche alcuni atleti non vedenti e non udenti, come il pluricampione italiano di maratona e cross per la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) Marco Frattini, che ha chiuso in 29.a posizione assoluta.

    La 13.a edizione della Traslaval, anche quest’anno orchestrata da Stefano Benatti e dalla sua AS Traslaval, prosegue domani con 10,6 km di gara che partiranno da Moena (ore 9,30) per poi attaccare, dopo circa 1,5 km, una salita di oltre 2 km con pendenza media del 16,8%. Seguirà una lunga discesa di 4 km, dove bisognerà tenere la massima concentrazione e lasciare andare le gambe a tutta, per guadagnare posizioni in classifica. Le tappe successive saranno martedì ad Alba di Canazei e giovedì a Campestrin, prima della chiusura con il “tappone” sul Col Rodella, 10 km di puro piacere per chi ama le sfide in salita e lo spettacolo sportivo in alta quota.

    Info: www.traslaval.com

    Classifica 1.a tappa

    Maschile:

    1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:38:15; 2 Ghallab Khalid Città Di Genova 0:39:09; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:39:26; 4 Hammar Youssef Edera Forlì 0:40:36; 5 Chiera Franco Cus Torino 0:42:07; 6 Songini Dario G.S. Valgerola 0:42:46; 7 Braganti Claudio Tiferno Runners 0:43:17; 8 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:43:55; 9 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:43:55; 10 Corradini Renzo Us Stella Alpina Carano 0:44:19

    Femminile:

    1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:45:15; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:46:47; 3 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 0:49:19; 4 Passera Cinzia Runners Valbossa 0:49:37; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:50:00; 6 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 0:50:40; 7 Vrajic Marija Ak Veteran 0:51:04; 8 Sonzogni Cristina Altitude 0:51:31; 9 Furlani Daniela Uisp Chianciano 0:52:05; 10 Viccari Daniela Euroatletica 2002 0:53:21

  • BERTUOLA E RINALDI, “PIRATI” ALLA GF GIORDANA GAVIA E MORTIROLO “ARBITRI” SEVERI

    Bertuola e Rinaldi vincono la 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana

    In gara anche i mediofondisti, i migliori sono stati Salimbeni e Carloni

    Nel percorso di 85 km, “solo” con Mortirolo e S.Cristina, la vittoria è andata a Gnani e Sonzogni

    Sole, festa e tanto pubblico per la gara di Aprica (Sondrio), con 3.000 partenti da 25 nazioni

    Un tuffo nel passato, agli anni d’oro del ciclismo, con la 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana partita stamattina da Aprica (Sondrio). Alessandro Bertuola e Ilaria Rinaldi sono i nuovi “Pantani”, i nuovi dominatori dei tre “terribili” passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina sul percorso “lungo” di 175 km, mentre Luigi Salimbeni e Raffaella Carloni sono i vincitori della mediofondo di 155 km, la versione alleggerita (si fa per dire) con solo Gavia e Mortirolo.

    Un sole splendente ha accolto stamattina la carica dei 3.000 granfondisti della gara lombarda, e nonostante l’orario mattiniero dello start (7,30) il pubblico di Aprica era numeroso e generoso di tifo e applausi per i pedalatori, sotto una “pioggia” di coriandoli tricolori per ricordare il 150° dell’unità d’Italia. E sulle note di Freddie Mercury, “We are the champions”, i campioni della fatica si apprestavano entusiasti a cimentarsi in quella che, diciamolo, per gli appassionati di ciclismo è davvero la prova del nove, una sfida personale emozionante e…terrificante.

    Tranquilli i primi km di gara in discesa fino a Edolo a velocità controllata, poi a Monno la prima scrematura, con il bivio del percorso Corto di 85 km e “solo” 1.850 metri di dislivello, che comprendeva il passo Mortirolo (affrontato, appunto, dal versante di Monno) e il passo S. Cristina. A dominare la gara “corta” è stato il bresciano Enzo Gnani (2h52’21’’), un biker che non disdegna nemmeno le gare su strada e che aveva già vinto ad Aprica nel 2008. Dopo la discesa che dal Mortirolo riporta ad Aprica Gnani poteva contare su un vantaggio di 30”, incrementato dopo la scalata del Passo S. Cristina e che lo portava a vincere davanti all’altro bresciano e ottimo scalatore Fabio Moreschi (a 1’25’’) e il portacolori del team Carimate Kuota, Enrico Biganzoli (3° anche nel 2010). Tra le donne la vittoria è andata invece alla bergamasca Manuela Sonzogni (3h29’09’’), alla sua terza gara stagionale, che ha staccato di 13’24’’ la trentina Noemi Gobber e di oltre 14’ la lombarda Elisa Marchetti, 3.a come l’anno scorso.

    Al bivio di Monno granfondisti e mediofondisti, invece, proseguivano verso Ponte di Legno, e già si accendevano le prime “scintille” con i tre bolognesi Alessio Pareschi, Giuseppe Corsello (già vincitore per 3 volte del “medio”) e Luigi Salimbeni pronti ad allungare e rifilare al gruppo oltre 1’30”.

    Poi li attendeva la mitica salita del Passo Gavia, una meta storica del ciclismo fin dagli anni ‘30, una “maratona” lunga 17 km con pendenza media dell’8%, che sgranava immediatamente il gruppone. Dopo i primi km nel bosco il paesaggio si apriva a panorami spettacolari, con la corona di cime innevate e la verde vallata sottostante, e a guidare era sempre il trio di emiliani, i quali mantenevano la leadership sfilando da soli sul Gavia, sfiorando le ultime lingue di neve qua e là (non come la leggendaria bufera del Giro dell’88), un tocco di fascino in più in una splendida giornata di sole. Poi una lunga picchiata fino a S. Caterina Valfurva e, quindi, verso Bormio, con passaggi per Cepina, Grosio e Grosotto.

    A Mazzo suonava l’ora del “calvario” del Mortirolo dal suo versante più “nobile”, che impone la bellezza di 1.300 metri di dislivello in 12 km, con picchi anche del 18%. E proprio sul Mortirolo si decideva la gara del “medio”, con Corsello che allungava alla “pirata”, ma veniva immediatamente riacciuffato dai due inseguitori. Davanti al monumento di Marco Pantani, all’11° tornante dopo 8 km di salita, c’era un colpo di scena, e proprio in quel punto (voluto?) Salimbeni e Pareschi raggiungevano Corsello che era in un momento di crisi e allo stesso tempo li raggiungeva e sorpassava Alfonso Falzarano, ex pro’ e neo acquisto del Team Maggi, che giocava il suo jolly e partiva a razzo sull’erta del Mortirolo, iniziando a mettersi in tasca un bel distacco, lui che era “votato” al “lungo” a differenza dei tre avversari che invece avevano già deciso di “piegare” per il medio.

    Salimbeni sugli ultimi tormentati tornanti del Mortirolo allungava a sua volta su Pareschi e Corsello e dopo la lunga discesa ad Aprica puntava verso al traguardo di Via Roma, vincendo la mediofondo con il tempo di 5h08’11’’, beffando così i due portacolori del Gianluca Faenza Hymer Team, Alessio Pareschi (distaccato di 2’01’’) e Giuseppe Corsello (terzo a 5’40’’).

    Tra le donne la gara “media” è stata vinta dalla faentina Raffaella Carloni (6h01’04’’), che ha battuto per una manciata di secondi la lombarda Monica Bonfanti (6h01’21’’) e la veronese Sara Ugolini, distaccata di oltre 10’.

    I granfondisti per completare il “lungo” dovevano affrontare da Aprica ancora 20 chilometri con 7 assorbiti dall’ascesa del Passo Santa Cristina, una salita tra boschi verdi e con pendenze medie dell’8,5%, una scalata che avrebbe portato il dislivello complessivo a 4.500 metri.

    E, in barba ai tanti decantati Gavia e Mortirolo, è stato proprio il passo S. Cristina a decidere le sorti della corsa perché, dopo un paio di km dall’attacco della salita, per il bolognese Falzarano (fino a quel momento al comando) subentrava una forte crisi, che gli faceva perdere velocemente il terreno guadagnato. A circa metà salita arrivavano a “doppiarlo” i due increduli trevigiani Bertuola (altro ex pro’) e Sorrenti, che coglievano al volo l’occasione dell’ormai insperato sorpasso.

    In cima al S. Cristina passavano così in tandem i due amici, che imboccavano a tutta velocità la discesa finale alla volta del traguardo, seguiti dall’ormai rassegnato Falzarano e dall’altro portacolori della Maggi, Beconcini. Nel rettone finale prima dell’arco della vittoria Bertuola lanciava la propria volata, vincendo con uno spettacolare sprint la “sua” GF Giordana con il tempo di 5h52’14’’. Dietro di lui chiudeva a soli 3’’ di distacco Giuseppe Sorrenti, mentre si doveva accontentare del 3° posto un deluso Alfonso Falzarano (5h57’57’’) arrivato allo stremo. Tra le donne dominio assoluto dell’ex pro’ Ilaria Rinaldi, che ha chiuso la sua gara in 6h50’43’’, imponendo grossi distacchi alle avversarie Cristina Leonetti (oltre 8’) e Cristina Lambrugo (quasi 19’).

    Assegnati oggi anche i titoli di Coppa Lombardia, ma la gara era inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Gran Trofeo e AmaTour.

    Una splendida giornata di sport, quella regalata dalla GF internazionale Giordana, merito anche dell’organizzazione magistrale del Gruppo Sportivo Alpi e del suo patron Vittorio Mevio, talmente affezionato ai “suoi” corridori da scrivere su tutti i 3.000 pettorali il suo numero di cellulare personale per essere contattato in caso di qualunque bisogno. Ora la “palla” passa all’edizione 2012, con la GF internazionale Giordana n. 8, per un nuovo e avvincente appuntamento con la storia e con la passione che unisce sempre più “maniaci” delle granfondo.

    Info: www.granfondogiordana.it

    Percorso Granfondo

    Maschile

    1) Bertuola Alessandro (Viner) 05:52:14; 2) Sorrenti Mazzocchi Giuseppe (X-Bionic) 05:52:17; 3) Falzarano Alfonso (Maggi) 05:57:57; 4) Beconcini Andrea (Maggi) 05:57:58; 5) Lucciola Fabrizio (Mg.K. Vis) 05:58:57.

    Femminile

    1) Rinaldi Ilaria (Parkpre Giordana) 06:50:43; 2) Leonetti Cristina (Cinelli) 06:59:08; 3) Lamburgo Cristina 07:19:19 (Tubozeta); 4) Gaggini Daniela 07:13:49 (Veloplus); 5) Fiorani Roberta (Cicli Spreafico) 07:15:01;

    Percorso Medio Fondo

    Maschile

    1) Salimbeni Luigi (Olimpia) 05:08:11; 2) Pareschi Alessio (Hymer) 05:10:12; 3) Corsello Giuseppe (Hymer) 05:13:51; 4) Giussani Niki (Carimate) 05:16:41; 5) Corbetta Riccardo (Carimate) 05:17:37;

    Femminile

    1) Carloni Raffaella (Turbozeta) 06:01:04; 2) Bonfanti Monica (Massì) 06:01:21; 3) Ugolini Sara (Spk) 06:11:49; 4) Palombo Raffaella (Cinelli) 06:17:41; 5) Kaliakina Tanja (Carimate) 06:18:38;

    Percorso corto

    Maschile

    1) Gnani Enzo (Gnani) 02:52:21; 2) Moreschi Fabio (Sportivamente) 02:53:45; 3) Biganzoli Enrico (Carimate) 02:56:45; 4) Vassalli Andrea (Orobie) 02:56:47; 05) Magri Claudio (Classic) 02:58:28;

    Femminile

    1) Sonzogni Manuela (Massì) 03:29:38; 2) Gobber Noemi (Individuale) 03:43:02; 3) Marchetti Elisa (Pezzetti) 03:43:54; 4) Bianco Nadia (Carimate) 03:44:15; 5) Giannecchini Nicoletta (Parkpre Giordana) 03:45:09;

  • IL REGINA HOTEL BAGLIONI PARTNER DI SUMMER POLO AUDI GOLD CUP

    Roma, 23 giugno 2011 – Sport esclusivo e ospitalità a 5 stelle si incontrano nuovamente per l’appuntamento estivo della famosa manifestazione dedicata al polo: il Regina Hotel Baglioni di Roma sostiene l’Audi Polo Golf Cup nella sua tappa conclusiva dell’edizione 2011, ospitata quest’anno a Roma, dal 27 giugno al 2 luglio.

    “Sono lieto di proseguire questo percorso iniziato lo scorso anno” dichiara Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni “Abbiamo voluto supportare questo particolare evento sportivo mettendo a disposizione la nostra ospitalità: il polo, sport dalle origini regali, si sposa perfettamente con la filosofia e la storia del nostro albergo, dedicato alla Regina Margherita di Savoia”.

    L’Audi Polo Golf Cup Circuit, dopo il torneo su neve disputato lo scorso febbraio a Cortina d’Ampezzo e il torneo su sabbia, novità del 2011 a Forte dei Marmi, conclude nella capitale il fortunato percorso di questa edizione, scegliendo il Roma Polo Club del famoso circolo Acqua Acetosa: la manifestazione dedicata al polo si sposa quest’anno con l’evento di punta del calendario capitolino, la Coppa Duca D’Aosta.

    L’Audi Polo Gold Cup è un circuito di tornei di polo di grande spessore sportivo: accoglienza e ricercatezza sono le linee guida dell’organizzazione guidata da Maurizio Zuliani e Claudio Giorgiutti, ideatori di questa manifestazione apprezzata in tutto il mondo.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 10 9 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence) e UK (Londra). www.baglionihotels.com

    Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:

    Regina Hotel Baglioni, Via Veneto, 72 – 00187 Roma

    Tel. (+39) 06.421111

    [email protected][email protected]

    ***

    Per ulteriore documentazione e/o immagini:

    http://italianconnections.net/baglionihotels/download/foto/

    Ufficio :

    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 –
    [email protected]
    www.imaginecommunication.euitalianconnections.net

    Baglioni Hotels, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
    Tel. (+39) 02.773331 –
    [email protected]

  • Milanello: il gelato rossonero di PreGel realizzato in partnership con A.C. Milan e Adidas

    Da PreGel arriva un nuovo gusto di gelato, frutto della prestigiosa partnership fra l’azienda emiliana, A.C. Milan e Adidas, ed ispirato a Milanello, la simpatica mascotte della squadra rossonera. Da non perdere l’annesso concorso “Gioca&Vinci con Milanello”.

    Mette d’accordo tifosi e golosi: è Milanello, il nuovo gusto di gelato presentato da PreGel e frutto della collaborazione con A.C. Milan e Adidas. Ispirato alla simpatica mascotte rossonera Milanello, questo nuovo gusto riunisce il sapore deciso del cioccolato nero alla moderata dolcezza dei frutti rossi. Un gusto particolare e originale che si può trovare sia in vaschetta, per gustarlo in maniera tradizionale, sia in versione gelato soft.

    Grazie al suo sapore grintoso e vincente, Milanello è andato subito a segno, riscuotendo un grande successo al suo esordio allo stadio di San Siro, in occasione del partita del campionato di serie A Milan-Bologna: nell’arco di tre ore, infatti, sono state distribuite ben duemilacinquecento coppette e tutti i vip invitati nella zona Hospitality hanno potuto fare un goloso break a base di Milanello e “addolcire” così la tensione per la sfida in corso fra le due squadre in campo.

    Dopo l’eclatante vittoria dello scudetto da parte del Milan, lo slogan pensato da PreGel per promuovere il gusto rossonero è ancora più calzante: “Milanello, il gusto della vittoria”. Migliaia di tifosi rossoneri potranno infatti continuare a celebrare la propria squadra di calcio per tutta l’estate e oltre, richiedendo in gelateria il gusto nato da questa collaborazione ufficiale con la squadra.

    Tutti i gelatieri che proporranno Milanello ai propri clienti riceveranno da PreGel un kit dedicato, completo di materiale di comunicazione per il punto vendita e le esclusive card da distribuire ai propri clienti, per permettere loro di partecipare al concorso “Gioca & Vinci con Milanello”.
    In palio ci sono tanti fantastici premi, come i soggiorni presso i Milan Junior Camp e i Milan Day Camp, i biliardini e le mountain bike Milanello, gli story book dei campioni del Milan.
    Ma non è tutto: per i gelatieri che acquisteranno il kit c’è la possibilità di ricevere in omaggio i biglietti per assistere a una delle partite della squadra di Allegri durante la prossima stagione.

    Per maggiori informazioni su PreGel e i suoi prodotti per gelateria, pasticceria, ristorazione e coffee-shop, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com oppure la pagina Facebook www.facebook.com/pregelspa

    Contatti:
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