Categoria: Salute e Medicina

  • Prodotti omeopatici: come gli e-commerce ne hanno rivoluzionato la vendita

    La rivoluzione degli e-commerce ha semplificato per tutti gli utenti connessi ad internet il reperimento e l’acquisto di prodotti di ogni tipo. Mediafarma è un sito lanciato recentemente, che propone la vendita di prodotti omeopatici e parafarmaceutici online. La sezione del sito dedicata ai prodotti omeopatici, in particolare, include l’intera fornitura di prodotti disponibili.

    Grazie ad una navigabilità agevole e ad una grafica gradevole l’utente è facilitato e guidato nella scelta dei propri acquisti. I rimedi omeopatici vengono scelti per i loro principi attivi derivati direttamente dalla natura e su Mediafarma è possibile acquistare una varietà di prodotti omeopatici dei più noti marchi. L’utente può aggiungere i prodotti omeopatici al proprio carrello personale per completare l’acquisto, completando l’ordine in pochi rapidi passaggi.
    Questo metodo di commercio per i prodotti omeopatici rappresenta l’evoluzione della farmacia online e consente un’esperienza d’acquisto che va incontro alle esigenze di comodità dell’utente.

    Oltre ai prodotti omeopatici, su Mediafarma è possibile acquistare articoli sanitari e prodotti fitoterapici, ma anche articoli per la prima infanzia e integratori.
    Per maggiori informazioni su Mediafarma e sui prodotti omeopatici in vendita online è possibile visitare il sito all’indirizzo: mediafarma.it.

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  • Lavarsi le mani può salvare la vita

    Ridurre il rischio di infezioni – dalla polmonite alle infezioni del sangue a quelle delle vie urinarie – si può e si deve, iniziando da un semplice gesto: lavarsi le mani. Per dimostrarne la necessità l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito lo scorso 5 maggio l’Hand Hygiene Day, L’adesione alla campagna nel 2012 è stata massiccia: almeno 10 milioni di operatori attivi in più di 15000 strutture presenti in 156 si sono impegnati a ricordare a pazienti e medici l’importanza dell’igiene delle mani. Le infezioni rappresentano infatti un rischio importante per la salute pubblica e la maggior parte di esse – come ad esempio la polmonite – potrebbero venire drasticamente ridotte grazie a una accurata pulizia delle mani. Il problema non riguarda in effetti soltanto i paesi del Terzo mondo ma anche quelli più civilizzati e industrializzati. Come infatti riportato da quotidianosanita.it, su 100 pazienti ospedalizzati nel mondo quelli che sviluppano infezioni legate all’assistenza e alla cura sono 10 nei paesi in via di sviluppo e 7 in quelli sviluppati. Nei reparti di terapia intensiva, globalmente, la percentuale sale addirittura al 30%.Per questo motivo inizia medici e operatori sanitari devono obbligatoriamente lavarsi accuratamente le mani prima di toccare un paziente; prima di effettuare procedure asettiche; dopo l’esposizione a fluidi corporei; dopo aver toccato un paziente; dopo aver toccato ciò che circonda il paziente. Per quanto riguarda la polmonite in particolare, si tratta della prima causa di morte nel mondo per quanto riguarda i bambini al di sotto dei cinque anni d’età. Ogni anni nel mondo ci sono più di 155 milioni di casi di polmonite infantile.

  • Bambini e sport: i principi di un’alimentazione corretta

    Lo sport è sempre per i bambini un’occasione di gioco e di socialità ma, prima di tutto, rappresenta un grande dispendio di energia. Durante la loro crescita sportiva i piccoli vanno incontro a un rafforzamento del tono muscolare e della massa ossea e, per questo motivo, risulta indispensabile soddisfare sempre al meglio il loro fabbisogno di calcio e vitamine. Fabbisogno che, spesso, l’alimentazione quotidiana non è in grado di coprire adeguatamente e che, dunque, si rivela utile colmare con l’introduzione di un integratore di vitamine specifico. Studi recenti infatti dimostrano che oggi l’alimentazione dei bambini non è sempre in grado di apportare tutto il fabbisogno giornaliero di vitamine necessario soprattutto quando i nostri piccoli praticano una qualche disciplina sportiva. Ciò a causa della presenza, nella dieta, di ingredienti sempre più elaborati e raffinati. I bambini che praticano sport possonono così trarre beneficio anche da una corretta e misurata assunzione di un integratore a base di vitamine del gruppo B, che favorisce la conversione dei cibi in energia. Inoltre, essendo idro-solubili, non creano rischi di sovradosaggio: l’organismo utilizza soltanto le quantità che gli servono ed elimina gli eccessi con i liquidi organici.
    Il fabbisogno di vitamine del gruppo B inoltre aumenta nell’età dell’accrescimento, nei periodi di intensa attività sportiva o di studio e nei casi di stress psichico o fidico, durante le influenze o se si seguono particolari cure farmacologiche o cambi di stagione.
    Durante l’età pre-adolescenziale poi, quando lo sport può sfociare in un impegno quotidiano o agonistico, il fabbisogno di vitamine del gruppo B aumenta ulteriormente. In questo caso l’utilizzo di un integratore di vitamine può rivelarsi particolarmente utile. Haliborange Fosfoenergy di Eurospital, reperibile in farmacia, è consigliato per i bambini fra i 6 e i 14 anni di età nella vita di ogni giorno e in particolare quando si praticano attività sportive: contiene infatti le vitamine D3, A, C, B1, B2, B5, B6, B9, B12 ed è arricchito con Carnitina, Fosfoserina e Glutammina, elementi che aiutano a migliorare le prestazioni e la resistenza fisica e mentale.
    Com’è noto, infatti, la vitamina D regola il bilancio di calcio dell’organismo, mentre la vitamina A è fondamentale per un regolare funzionamento della retina e della vista ed è indispensabile fra l’altro per la crescita delle ossa. La vitamina A inoltre protegge e mantiene sana la pelle, i capelli, le mucose, rinforza il fisico contro le infezioni polmonari. La vitamina C potenzia il sistema immunitario e migliora le difese dell’organismo, mentre le vitamine del gruppo B sono di fondamentale importanza per combattere gli effetti dello stress sul sistema nervoso, perché facilitano lo scambio di informazioni tra le cellule, oltre a partecipare alla trasformazione delle sostanze nutrienti in energia. L’integratore di vitamine Haliborange Fosfoenergy contiene anche Carnitina, un coadiuvante nella produzione di energia cellulare che riduce l’affaticamento fisico e mentale, Fosfoserina, un fosfolipide naturale che svolge un importante ruolo funzionale di trasporto a livello cerebrale, migliora la concentrazione nei bambini e favorisce la capacità di apprendimento, e Glutammina, il principale trasportatore di azoto tra i tessuti che viene utilizzato dai muscoli per la loro costante attività, aiutando a ridurre sensibilmente il senso di stanchezza.
    In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange FosfoEnergy è al gusto ACE.

  • Trattamento dei farmaci CA: come prevenire il rischio chimico

    Diverse attività lavorative possono comportare un’esposizione a chemioterapici antiblastici. La manipolazione di tali sostanze, estremamente pericolose per la salute, deve pertanto avvenire secondo precise norme di comportamento per non danneggiare gli operatori, garantendo loro la massima prevenzione del rischio chimico.
    La contaminazione da chemioterapici antiblastici può avvenire prevalentemente attraverso il contatto diretto con la cute e/o le mucose, per inalazione o per puntura accidentale. Esso può verificarsi durante tutte le fasi della manipolazione (trasporto, preparazione, somministrazione ed eliminazione) dei preparati antiblastici. Nella fase di preparazione l’esposizione può avvenire per rovesciamenti accidentali, rotture delle fiale del farmaco, gocciolamenti durante gli innesti ago-siringa nelle fasi riempimento della siringa, di espulsione dell’aria e nel trasferimento dalla siringa alla fleboclisi.
    L’inalazione di polveri, aerosol e/o vapori può verificarsi a seguito delle procedure che provocano aerosolizzazione del contenuto durante il ritiro dell’ago attraverso il tappo perforabile del flacone (la sovrappressione interna provoca uno spruzzo), durante l’apertura delle fiale, durante la misurazione del volume prescritto con l’espulsione forzata dell’eventuale eccedenza.
    Durante la fase di preparazione in particolare, per garantire la massima prevenzione del rischio chimico è opportuno utilizzare i sistemi chiusi per la ricostituzione dei farmaci.
    In questa fase infatti si può verificare un’accidentale esposizione al farmaco per via inalatoria e/o per contatto diretto in seguito alla formazione di aerosol e/o spandimenti sotto la cappa a flusso laminare verticale. E’ quindi necessario, prima di eseguire la preparazione, verificare la funzionalità della cappa e dei sistemi di sicurezza, che il personale addetto indossi gli adeguati D.P.I., eliminare dall’area di lavoro il materiale non necessario alla preparazione e decontaminare in modo opportuno il piano di lavoro.
    Per quanto riguarda la somministrazione invece, a causa di stravasi di liquido dai deflussori non dedicati, dai flaconi o dalle connessioni tradizionali si possono avere contatti cutanei con i farmaci chemioterapici antiblastici. E’ quindi necessario che il personale addetto indossi i previsti D.P.I., e segua le norme di sicurezza comprendenti le linee guida generali e particolari per la somministrazione.
    E’ opportuno l’utilizzo di set infusionali a circuito chiuso dedicati e tecnologicamente studiati per l’infusione endovenosa dei farmaci antiblastici come prima misura di prevenzione del rischio chimico.

  • I DPI nella manipolazione dei farmaci CA

    I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) che gli operatori sanitari devono utilizzare nelle operazioni di manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici sono: il camice, i guanti, gli occhiali, il facciale filtrante, la cuffia, i calzari.
    Essi devono essere certicati e a norma con le attuali leggi vigenti in materia di sicurezza.

    Il camice deve essere realizzato in materiale idrorepellente o a bassa permeabilità e testato con 4 o 5 principi antiblastici di uso più frequente, deve essere regolabile al collo, presentare allacciatura posteriore, maniche lunghe, polsini in elastico o maglia e presentare un rinforzo sulla parte anteriore e sugli avambracci.
    I guanti devono essere lunghi abbastanza da poter essere indossati sul polsino del camice, con bordino antiarrotolamento, e avere una superficie altamente antiscivolo nella parte del palmo e delle dita, testato con 4 o 5 principi antiblastici di uso più frequente.

    Nella manipolazione dei farmaci chemioterapici antiblastici, gli operatori devono obbligatoriamente indossare anche occhiali di tipo a mascherina con campo di utilizzo contro gocce e spruzzi, dotati di trattamento antiappannante e lenti otticamente neutre. Il facciale filtrante deve essere munito di valvola di espirazione; la cuffia deve essere in materiale idrorepellente con elastico con la possibilità di contenere tutti i capelli. Infine i calzari devono essere in materiale idrorepellente, con suola antiscivolo ed elastico ai polpacci.

  • Alopecie Cicatriziali

    Dopo aver trattato delle alopecie non cicatriziali, per non fare torto a nessuno, trattiamo ora delle alopecie cicatriziali.

    Per chi non è assiduo fan della materia ricordiamo che esse sono:
    – Alopecia Pseudopelade
    – Alopecia Follicolite Decalvante
    – Alopecia Lichen Planus
    – Alopecia Parvimaculata

    Nello specifico approfondiremo le prime tre.

    L’Alopecia Pseudopelade interessa spesso diverse aeree del vertice, ha una lenta evoluzione ed è “sessista”. Nel senso che spesso i problemi inerenti i capelli sono più ad indirizzo maschile, mentre questa alopecia se la prende in particolare col gentil sesso, nella fascia di età compresa tra i 20 ed i 40 anni.
    Le cause sono ancora piuttosto sconosciute nonostante si sia già nel ventunesimo secolo !
    Per riconoscere l’alopecia Pseudopelade basta sapere che si presenta con aree glabre di colore bianco-avorio del cuoio capelluto. Nelle aree non colpite, inoltre, i capelli restanti sono molto deboli tanto che basta una leggera trazione per asportarli.

    L’Alopecia Follicolite Decalvante è particolarmente diffusa, questa più democratica, nel senso che non fa distinzione fra i sessi…, si manifesta con la presenza di pustole che successivamente devitalizzano il bulbo pilifero con conseguente morte clinica del capello ! Infine si formano piccole chiazze cicatriziali (non per niente è del gruppo delle alopecie cicatriziali) attorno alle quali si formano altre piccole pustole.

    L’Alopecia Lichen Planus è un’alopecia che dipende da una disfunzione del sistema immunitario, per i più esigenti, derivante dai linfociti T.
    In altre parole è proprio l’organismo del soggetto affetto che crea il problema con “attacchi” del sistema immunitario del derma contro “bersagli” che non sono (ovviamente) nocivi; infatti tali bersagli sono: la cute, il cuoio capelluto, le unghie e le mucose, specialmente quelle del cavo orale.
    Descritta così sembrerebbe la più “letale” delle altre descritte, invece spesso si risolve autonomamente. Esistono comunque farmaci e terapie che con successo curano anche questa alopecia, e non stiamo parlando di terapie e farmaci sofisticati e costosissimi !

    Consci di essere noiosi, non ci stanchiamo comunque di ripetere che per una bell’estetica dei capelli ed una loro buona salute, la prevenzione ed il ricorso (al limite anche per nulla) ad un dermatologo, meglio se ad un Tricologo, fin dalle prime e spesso insignificanti avvisaglie è ciò che tutti devono imparare a fare !
    Infine vi sono rimedi ad ogni tipo di alopecia: dalle semplici cure farmacologiche, all’impiego di avanzatissimi (tecnologicamente parlando) impianti di capelli integrati, fino al ricorso al trapianto o all’autotrapianto di capelli.

    Emiliano Dix

  • Cura sclerosi multipla: novità dagli USA

    Arrivano delle buone notizie per il trattamento e la cura della sclerosi multipla o meglio delle conseguenze dovute a questa patologia. Le nuove scoperte provengono dal 64° meeting annuale dell’American of Neurology di New Orleans in Lousiana, dove sono stati diffusi i primi risultati dello studio avviato al fine di capire in che modo poter alleviare la spasticità riscontrabile nei pazienti colpiti da sclerosi multipla.

    Sui primi 52 partecipanti allo studio, i ricercatori hanno potuto notare che dopo un periodo di sei mesi si è verificata una sostanziale riduzione della rigidità muscolare, del dolore e del disagio, al pari della spasticità sulla capacità di camminare e sui normali movimenti del corpo.

    Lo studio si sta sviluppando su 110 pazienti selezionati in base a criteri specifici quali ad esempio l’interruzione del trattamento con interferone-beta da più di 30 giorni e che si erano sottoposti o stavano per sottoporsi al trattamento con il glatiramer acetato nei 21 giorni precedenti la sperimentazione.

    In queste persone era presenta la spasticità ed erano quindi in grado di camminare solo con aiuti e supporti. L’interferone utilizzato per la cura della sclerosi multipla, sembra infatti causare un aumento dei livelli di spasticità, mentre passando al glatiramer acetato questo effetto risultava alquanto ridotto.

    “La spasticità, uno dei sintomi più comuni della sclerosi multipla recidivante remittente spesso può impattare negativamente sulla vita quotidiana dei pazienti” ha commentato Cira Fraser, docente della facoltà Marjorie K. Unterberg School of Nursing and Health Studies, Scuola di Studi e Salute, Università Monmouth, West Long Branch, New Jersey, e prima autrice dello studio.

    “Questi dati sembrerebbero evidenziare una riduzione dei principali dati di spasticità nei soggetti con SM recidivante-remittente che abbiano interrotto il trattamento con interferone-beta e siano passati al glatiramer acetato”.

  • Come assumere il Ganoderma Lucidum

    La storia del Ganoderma Lucidum nasce circa 4000 anni in Cina, cresce su alberi molto legnosi come il castagno o il quercio. Le caratteristiche del Ganoderma Lucidum sono particolari, infatti il suo cappello è molto grande il colore è di un intenso rosso e il sapore è molto amaro. Le proprietà benefiche del Ganoderma Lucidum sono straordinarie infatti viene impiegato per più di 20 patologie come l’ipertensione, l’ansia, l’asma, l’artrite, le azioni antitumorali, varie allergie e infezioni, problematiche cardiovascolari e respiratorie, inoltre il Ganoderma Lucidum è un adattogeno ciò significa che aiuta il corpo a sollecitazioni diverse come la temperatura, lo stress, sbalzi d’umore, insonnia e tachicardia. Studi recenti sono riportati anche dalla Biblioteca Nazionale Americana Pubmed, inoltre viene riportato che il Ganoderma Lucidum è un vero e proprio integratore infatti viene somministrato sotto forma di bevande, lozioni, creme, polveri e pillole.

  • Reparti ospedalieri a rischio di accorpamento per la carenza di personale

    «Tra pochi giorni, se non cambieranno le cose, alcuni reparti saranno accorpati per la mancanza di medici, tecnici radiologi e infermieri. La Regione Lazio deve intervenire». Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola lancia un appello al presidente Renata Polverini, perché risolva il problema e visiti l’ospedale. «La situazione è grave. – prosegue – Tra poche settimane inizierà la stagione estiva. La popolazione crescerà in modo notevole per l’afflusso massiccio di villeggianti sul litorale e aumenterà il traffico giornaliero sulla statale Aurelia. È quindi indispensabile sopperire alle carenze di organico per evitare l’accorpamento di alcuni reparti, garantendo un’adeguata assistenza sanitaria e interventi di soccorso tempestivi ed efficaci». L’ospedale di Tarquinia ha un ruolo strategico per la provincia di Viterbo, sia per la sua posizione geografica sia per l’efficienza dei servizi offerti, grazie alla presenza di personale altamente qualificato e di tecnologie all’avanguardia messe a disposizione in questi anni dall’Amministrazione. Uno sforzo importante che ha permesso di far fronte agli ingenti tagli alle spese del sistema sanitario. «Il Comune ha fatto la sua parte e continuerà a sostenere la struttura. – conclude il primo cittadino – La collaborazione a tutti i livelli istituzionali è però imprescindibile. Invito il governatore Polverini a venire a Tarquinia per toccare con mano le difficoltà che il personale medico e infermieristico del presidio vive quotidianamente».

  • Crema solare, prodotti dimagranti, aerosolterapia

    Con l’arrivo della bella stagione torna l’attenzione verso la protezione della pelle contro melanomi, scottature e lesioni provocate dall’eccessiva o inappropriata esposizione al sole. Tutti noi, dopo un inverno lungo e particolarmente freddo sognamo di rilassarci sulle numerose spiagge sabbiose del nostro stivale, esposti ad un caldo sole che bacia la nostra pelle e migliora oltre al colorito biancastro anche lo stato d’animo. Ma come sempre la prevenzione non è mai abbastanza: sappiamo ormai che il sole, fondamentale per la crescita, la salute psicofisica e l’intera vita di ogni essere vivente sulla terra, se preso a dosi eccessive può diventare dannoso, spesso proprio pericoloso. I tumori della pelle, o melanomi, sono in continua crescita, frutto dell’inquinamento atmosferico che lascia penetrare, assottigliando e bucando la fascia protettiva dell’ozono, i raggi ultravioletti, contro i quali è fondamentale proteggerci con ogni genere di crema solare. Con la bella stagione si deve affrontare anche la prova costume: maniglie dell’amore, pelle a buccia d’arancia e imperfezioni dovute a qualche chilo di troppo spingono molte persone a richiedere in farmacia prodotti dimagranti di ogni genere, con diverse modalità di somministrazione e spesso di dubbia efficacia se non accompagnati da adeguata attività fisica e da un’alimentazione corretta ed equilibrata. Diete fai da te, creme miracolose e sacrifici dell’ultimo minuto non sortiscono l’effetto desiderato, anzi stressano il nostro corpo e non solo non portano ai risultati sperati ma inducono ad un disequilibrio che aumenta la tendenza ad ingrassare. Altro problema che si accompagna con l’avvento della bella stagione sono le allergie: disturbi agli occhi e più spesso difficoltà respiratorie portan alla necessità di aerosolterapia intensiva che può alleviare il disagio ma non eliminarlo, con il risultato che ogni anno dovremo convivere con quella che a tutti gli effetti diventa una nostra tipicità.Crema solare, prodotti dimagranti e aerosolterapia