Categoria: Salute e Medicina

  • Carnifast agli Internazionali di Tennis al Foro Italico

    È tornato quest’anno, puntuale come sempre, l’appuntamento romano con il grande tennis.

    Da sabato 12 maggio, nella splendida cornice del Foro Italico di Roma, sono iniziati gli Internazionali di Tennis. I più forti tennisti si sfidano a colpi di dritto e rovescio e quale sfondo migliore potrebbe esserci della Città Eterna?

    Tra le migliaia di amanti del tennis e dello sport in generale, la sessantanovesima edizione degli Internazionali, può contare quest’anno su uno sponsor d’eccezione: Carnifast!

    Carnifast, l’integratore alimentare della Sigma-Tau, è infatti presente alla manifestazione con un apposito stand, dove è possibile ricevere materiale informativo su questo prodotto pensato appositamente per gli sportivi e per tutti coloro che in generale necessitano di un rapido recupero energetico.

    La sua particolare formula, a base di elementi nutritivi chiave per la produzione di energia cellulare quali Propionil-L-carnitina, Coenzima Q10, Vitamine B2, B3 e B5, lo rende particolarmente adatto a chi pratica sport a ogni livello, dato che agisce sul sistema di produzione energetica a livello cellulare aumentando l’energia a disposizione e contribuendo a ridurre il senso di stanchezza prima, durante e dopo l’attività sportiva.

    Inoltre CarniFast è anche pratico da assumere: grazie alla sua comoda confezione puoi portarlo sempre nella borsa e prenderlo in un’unica dose giornaliera, peraltro senza l’utilizzo di acqua ma nel formato orosolubile.

    La pratica di attività sportiva, amatoriale o agonistica che sia, è divenuta ormai una piacevole abitudine nella vita di molti di noi. Fare sport aiuta a sentirsi meglio, a scaricare lo stress e le preoccupazioni e ad avere benefici fisici e un migliore stato di salute ma ovviamente ciò comporta un dispendio energetico notevole. Quindi oltre ad uno stile di vita sano e ad un corretto regime alimentare, perchè non assumere un integratore che aiuti a ripristinare la produzione di energia aerobica ed a metabolizzare gli acidi grassi?

    Se in questi giorni vi trovate a fare jogging al Foro Italico o ad assistere agli avvincenti match di tennis degli Internazionali, andate a visitare lo stand di Carnifast e approfittatene per inviare sul sito www.carnifast.it un video o una foto che abbia come protagonisti tu e la confezione del prodotto. Carnifast vuole scoprire lo sportivo che c’è in te!

  • Sclerosi multipla: novità dalla ricerca canadese

    E’ recentemente apparso sulla rivista medica Vascular della Società Internazionale di Chirurgia Vascolare un’interessante articolo intitolato Sorveglianza e terapia medica dopo il trattamento endovascolare per l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale. Nell’articolo si legge che in base ad alcune ricerche condotte da un’equipe dell’Università dell’Ontario, il legame esistente tra la ccsvi e la sclerosi multipla sta diventando di sempre più difficile definizione a causa della mancanza di un livello di evidenza accertato.

    La ricerca canadese, quindi, non fa che accentuare l’incertezza già forte sull’efficacia e la sicurezza di interventi endovascolari ai quali sempre più spesso si sottopongono i pazienti affetti da sclerosi multipla. In molti paesi, infatti, questo tipo di trattamento non è ancora disponibile e per questo molti malati di sclerosi multipla si recando in determinati paesi dove si sottopongono all’intervento con il rischio però che vengano loro impiantati degli stent venosi, senza contare che in buona parte dei casi dopo l’operazione non vengono adeguatamente istruiti sul percorso post-operatorio da seguire.

    Per questo gli autori della ricerca propongono alcune soluzioni di tipo provvisorio e in generale delle raccomandazioni pratiche importanti al fine di controllare e sorvegliare il processo post-operatorio e la cura medica da seguire almeno fino a quando non saranno disponibili delle notizie più certe.

    La ricerca canadese, quindi, non fa altro che confermare la necessità di avviare quanto prima possibile lo studio multicentrico Brave Dreams promosso dalla Regione Emilia Romagna e finalizzato a fornire delle risposte certe per quanto riguarda la teoria del Prof. Zamboni in merito alla possibile correlazione tra la sclerosi multipla e la ccsvi.

    Appare pertanto deludente la recente decisione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla di negare il finanziamento allo studio promosso negli anni precedenti; in tal modo i malati vengono abbandonati all’incertezza e spesso finiscono con l’affidarsi a medici non sempre preparati.

  • Stanchezza di primavera, le regole per combatterla

    Per bambini e ragazzi l’arrivo della primavera e il termine ormai vicino degli impegni scolastici comportano spesso uno stato di spossatezza fisica e mentale derivato probabilmente da una carenza di vitamina cui è bene far fronte con mezzi e rimedi adeguati. Durante la bella stagione infatti si fanno più frequenti il gioco e le attività sportive all’aria aperta – aumenta quindi il dispendio di energia – mentre sui banchi di scuola occorre dimostrare maggiore concentrazione per lo sprint finale di fine anno. Poche ma semplici regole possono ovviare a questi piccoli inconvenienti di stagione. Innanzitutto è importante che i bambini dormano le ore necessarie per avere la sufficiente concentrazione durante le lezioni, assicurando loro regolarità nel rapporto sonno/veglia.
    Altro utile aiuto deriva dalla dieta alimentare: offrire ai nostri figli pasti ricchi di vitamine e sali minerali – quindi abbondare con la frutta e la verdura – è senza dubbio un ottimo sistema per far fronte a un’eventuale carenza di vitamina e fornire loro una giusta difesa contro lo stress.
    Se però lo stato di spossatezza permane è bene farsi consigliare dal pediatra di fiducia un adeguato integratore alimentare. Per i bambini in età scolare, ad esempio, può essere utile l’assunzione di Haliborange Fosfoenergy, reperibile in farmacia. Si tratta di un integratore a base di vitamine D3, A, C, e vitamine del gruppo B, con l’aggiunta di Carnitina, Fosfoserina e Glutammina, sostanze che aiutano a migliorare le prestazioni e la resistenza fisica e mentale.
    Com’è noto, la vitamina D regola il bilancio di calcio dell’organismo, mentre la vitamina A è fondamentale per un regolare funzionamento della retina e della vista ed è indispensabile fra l’altro per la crescita delle ossa. La vitamina A inoltre protegge e mantiene sana la pelle, i capelli, le mucose, rinforza il fisico contro le infezioni polmonari. La vitamina C potenzia il sistema immunitario e migliora le difese dell’organismo, mentre le vitamine del gruppo B sono di fondamentale importanza per combattere gli effetti dovuti a probabile carenza di vitamina, come lo stress, perché facilitano lo scambio di informazioni tra le cellule, oltre a partecipare alla trasformazione delle sostanze nutrienti in energia.

  • Meningite, una giornata mondiale per conoscerla meglio

    In Italia ogni anno si contano circa 1000 casi di meningite, una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale.
    Notoriamente molto pericolosa e contagiosa, la meningite è causata nelle sue forme più gravi dal meningococco, un batterio letale che nei paesi occidentali rappresenta uno dei fattori scatenanti più frequenti della malattia. Per conoscere meglio la meningite e chiedere più attenzione e coinvolgimento da parte delle istituzioni pubbliche il Comitato Nazionale contro la meningite ha indetto una Giornata Mondiale dedicata alla malattia, che si è celebrata lo scorso 24 aprile. Con l’occasione è stata lanciata anche una petizione nazionale con una raccolta firme per chiedere alle istituzioni di potenziare la lotta alla meningite, una malattia che attualmente nel 10 – 20 per cento dei casi ha decorso fatale, con due principali strumenti: da un lato fornendo maggiore informazione e copertura vaccinale adeguata in tutte le regioni italiane, dall’altro dotando le principali strutture ospedaliere italiane e i punti di pronto soccorso pediatrico di strumenti di diagnosi tempestiva per riconoscere in tempi rapidi la meningite e procedere all’immediata somministrazione della più appropriata terapia antibiotica. Troppo spesso infatti ancora oggi la morte per meningite batterica in partciolare avviene a causa di una diagnosi tardiva: si tratta infatti di una patologia che va individuata e curata tempestivamente perché non arrechi danni irreparabili o addirittura la morte. Fino a poco tempo fa l’unico sistema per diagnosticare la meningite era rappresentato dalla coltura microbiologica che dava un esito solo dopo 36 ore, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro che viene subito praticata al paziente per contrastare l’infezione. Ora però la diagnosi della meningite e di altre pericolose malattie come la polomonite e la sepsi può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test in biologia molecolare che individua i principali patogeni che causano la meningite in tempi brevissimi, permettendo di curare tempestivamente il paziente e di condurre un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. EusepScreen – questo il nome del test – presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali.

  • Implantologia dentale, la risposta a tanti problemi

    Se cercate uno studio dentistico specializzato in impiantologia a Verona, lo studio dentistico lombardo offre numerose soluzioni a molti problemi dentali nella città veneta. Così come un po’ dappertutto i progressi delle tecniche di implantologia dentale hanno avuto la capacità di diffondersi , farsi apprezzare ed aumentare consapevolezza e fiducia anche da parte dei pazienti che la subiscono e non solo dai dentisti che la praticano. Con l’implantologia dentale si riesce ad ottenere un risultato molto più preciso ed efficace rispetto alle protesti mobile. In entrambi i casi si ricorre quando un paziente per un motivo o per un altro ha perso un dente e si trova a sostituirlo potendo scegliere tra le due tecniche. Ultimamente sono sempre di più coloro che indirizzano la propria scelta verso l’implantologia.

    Rispetto alle protesi mobili con l’implantologia dentale ogni singolo dente viene fissato all’osso per conto proprio, in questo modo si svincola la dipendenza del fissaggio di più denti vicini tra loro come avviene invece con le protesi mobili. I vantaggi dell’implantologia partono già dalla qualità del materiale utilizzato per gli impianti e le radici artificiali che sono realizzate in titanio. Elemento quest’ultimo che sposta il fattore qualità e solidità costruttiva decisamente verso l’implantologia. Altro punto in netto favore delle tecniche di implantologia è rappresentato dall’aspetto estetico, che riporta ad avere un sorriso quanto il più naturale possibile, in particolare grazie all’utilizzo di alcuni materiali specifici come le leghe di porcellana. Inoltre i progressi di questa tecnica hanno risolto i problemi legati a rigetto o alla non integrazione dell’impianto con l’osso.

  • Mannosio

    Il D-Mannosio è uno zucchero semplice estratto da legni naturali, già presente nel nostro organismo e in alcuni cibi; il D-Mannosio, essendo un prodotto completamente naturale, non presenta alcuna controindicazione o effetto collaterale e può essere assunto in totale tranquillità anche da donne in gravidanza, anziani e bambini.

    Inoltre il D-Mannosio è un prodotto scarsamente assimilabile dal corpo umano ed è ben tollerato da soggetti diabetici o affetti da patologie allo stomaco e all’intestino.

    Il D-Mannosio dovrebbe essere assunto con poca acqua o diluito in succo di frutta.

    Dopo qualche minuto che è stato ingerito il D-Mannosio inizia la sua azione recettiva nei confronti dei batteri patogeni presenti nel tratto gastrointestinale; il D-Mannosio ha capacità di attrazione particolarmente efficace nei confronti del batterio di Escherichia Coli, colpevole del 90% dei casi di cistite.

    Successivamente all’azione recettiva effettuata nel tratto gastrointestinale il D-Mannosio si miscela all’urina nella vescica da cui viene successivamente espulso tramite la minzione.

    Il D-Mannosio è in grado di contrastare sia le cistiti in fase acuta sia quelle in fase di recidiva pertanto può essere assunto anche a livello preventivo.

    Il D-Mannosio andrebbe assunto due volte al giorno avendo la certezza di non essere costretti ad urinare per i sessanta minuti successivi all’assunzione stessa; in tal modo il D-Mannosio può espletare completamente la sua azione di attrazione nei confronti dei batteri di E.Coli.

    È consigliabile bere poca acqua quando si ingerisce il D-Mannosio, avendo cura invece di bere abbondantemente dopo circa un’ora e mezza dall’assunzione per favorirne l’espulsione attraverso l’urina.

    Non esistono orari specifici per l’assunzione del D-Mannosio, tuttavia è consigliabile attendere almeno mezzora prima di consumare un pasto successivamente all’assunzione della compressa o della polvere di D-Mannosio.

  • Prodotti aloe vera

    Forse un elisir di benessere forse solo una moda dilagante, ma i prodotti Aloe Vera negli ultimi anni stanno entrando sempre più nelle case degli italiani.

    Cicatrizzante, emolliente, purificante, detergente, nutriente, energizzante e tante altre caratteristiche fondamentali per il nostro corpo: le bevande con aloe vera hanno solo un difetto… la densità abbastanza marcata e un gusto sul quale ci si potrebbe lavorare un pò!

    Pianta che cresce in climi particolarmente aridi nasconde all’ interno delle sue foglie un anima gelatinosa conosciuta fin dalle prime civiltà native americane per le sue proprietà curative: un gel ricco di principi attivi che viene estratto e rielaborato per confezionare bevande, creme e integratori Aloe Vera vendute online a prezzi davvero interessanti.

    Vale la pena provare: le testimonianze di efficacia non mancano e spesso ci viene detto che i risultati sono evidenti fin dai primi momenti.

    Per la salute non si bada a spese, ma meglio ancora conviene pensare che mentre i farmaci quasi sempre prevedono controindicazioni, l’aloe vera non ha scheletri nell’armadio.

    Provare per credere, se sarà solo una moda passeggera andrà via senza far danni, altrimenti forse abbiamo trovato un modo per aiutare il nostro corpo a resistere ai veleni della società moderna.

    Sulla salute non si può scherzare nè fare economia: troppo spesso ci siamo illusi di aver trovato una soluzione per tutti i mali. La ricerca continua il suo difficile percorso, la medicina proviene sempre dalle piante: forse proprio da una di queste, l’Aloe, potremmo avere i benefici di cui per ora si sente parlare e ancora pochi ce ne danno testimonianza diretta.

  • Il benessere del Ganoderma

    La storia del Ganoderma Lucidum risale a circa 4000 anni fa in Cina, cresce su alberi molto legnosi come il castagno o il quercio, le caratteristiche del Ganoderma Lucidum sono particolari infatti il cappello è molto grande, il colore di un intenso rosso e il sapore molto amaro. Le proprietà del Ganoderma Lucidum sono straordinarie infatti viene impiegato per più di 20 patologie che sono l’asma, l’ansia, le problematiche cardiovascolari e respiratorie, varie allergie e infezioni, azioni antitumorali, ipertensione, trombosi, artrite, inoltre il Ganoderma Lucidum è un’adattogeno ciò significa che aiuta il corpo a sollecitazioni diverse come la temperatura, lo stress, sbalzi d’umore, insonnia, tachicardia. Studi recenti hanno dichiarato che il Ganoderma Lucidum è un vero e proprio integratore infatti viene riportato anche sulla Biblioteca Nazionale Americana Pubmed, inoltre il Ganoderma Lucidum viene somministrato anche sotto forma di bevande, pillole, polveri, lozioni e creme quest’ultimo molto commercializzato proprio per un’accurata bellezza del proprio corpo.

  • D-Mannosio

    Il D-Mannosio è uno zucchero semplice estratto da legni di larice e betulla, è conosciuto per le sua proprietà naturali ed è utilizzato come antibiotico per il trattamento delle infezioni causate dal batterio di Escherichia Coli, tipicamente la cistite.

    Il D-Mannosio viene scarsamente metabolizzato dall’organismo e si lega con facilità ai batteri presenti nelle mucose e nelle pareti vescicali favorendo il distacco dei batteri dalle stesse, consentendone la miscelazione con l’urina e l’espulsione tramite la minzione.

    Il D-Mannosio può essere utilizzato per curare sia le infezioni acute delle vie urinarie sia le recidive che le infezioni più lievi; può essere utile anche in via preventiva.

    Il D-Mannosio, al contrario dei normali antibiotici, non agisce contrastando e tentando di neutralizzare il batterio che spesso reagisce mutando le proprie difese e annullando l’azione antibiotica.

    L’azione del D-Mannosio è invece tipicamente recettiva nei confronti dei batteri legandoli a se e favorendone l’espulsione dalle vie urinarie.

    Il D-Mannosio combatte principalmente le infezioni causate dal batterio di Escherichia Coli, responsabile di oltre il 90% delle cistiti.

    Generalmente si consiglia l’assunzione di una compressa, o della corrispondente quantità di polvere, almeno sei volte al giorno per le prime due settimane di trattamento per favorire il superamento della fase acuta della cistite.

    Successivamente è possibile stabilizzare il dosaggio di D-Mannosio alla metà di quello precedentemente assunto durante la fase acuta.

    Il trattamento con D-Mannosio dovrebbe continuare per almeno qualche mese.

    Essendo il D-Mannosio presente, seppur in misura limitata, nel nostro organismo e in alcuni cibi della nostra dieta non presenta, di norma, effetti collaterali e può essere assunto anche da bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti affetti da malattie come il diabete.