
E’ necessario innanzitutto definire ciò di cui stiamo parlando, e consultando il dizionario troviamo: Benessere: Stato di buona salute, di prosperità e Salute: Stato di benessere fisico in cui si trova un essere vivente . (http://dizionari.hoepli.it)
Si nota immediatamente come i due termini siano strettamente correlati e non potrebbe essere diversamente. Una condizione di buona salute fisica è condizione necessaria ma non sufficiente per sentirsi bene, ma certamente una condizione di cattiva salute implica un non stare bene, cioè essere in una condizione di malessere. Tutti conosciamo il famoso detto latino “Mens sana in corpore sano”, con il quale gli antichi, indicavano la reciproca influenza di corpo e mente.
In linea generale, salvo patologie di ordine genetico, l’uomo nasce fisicamente integro, sono i comportamenti e l’ambiente in cui conduce la sua vita che possono causargli malattie dell’uno o dell’altro genere. Salvo rari casi, la cosiddetta vita naturale o sana è difficile da condurre nella moderna società occidentale. La predetta società, con il progresso tecnico/scientifico, è riuscita ad allungare la vita media dei suoi membri, con la sconfitta definitiva di molte malattie un tempo anche mortali, ma è stata allo stesso tempo generatrice di molte nuove patologie.
Si può affermare che la ricerca del benessere è, in estrema sintesi, quell’insieme di comportamenti messi in essere al fine di preservare la salute fisica in modo da poter esercitare tutte quelle attività che permettono di stare bene. O, in altri termini, fare tutto ciò che soggettivamente appaga la sfera psichica senza che questo abbia conseguenze negative per la salute fisica.
Quali sono quindi i problemi principali che causano principalmente la perdita del benessere, insomma quali sono le cause del malessere?
Per quanto riguarda la nostra salute fisica, i fattori principali che incidono sul benessere sono: ciò che beviamo, ciò che mangiamo, ciò che respiriamo e lo stress a cui siamo sottoposti.
Lasciando da parte lo stress psicologico, di cui parleremo più avanti, analizziamo ora gli altri fattori.
Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, l’incidenza di questi fattori sulla nostra salute è così suddivisa:
• Aria 10%
• Acqua 20%
• Cibo 70%
E’ evidente dunque che l’aria che respiriamo, oltre ad essere il fattore che meno incide, è anche quello su cui possiamo agire in misura inferiore, a meno che decidiamo di “traslocare” dalla nostra residenza abituale; se invece abitiamo già in una località dall’aria salubre, meglio così. J

Dalla dolce attesa al primo dentino, quello della mamma sembra essere il mestiere più difficile del mondo, e l’entusiasmo e la gioia che l’arrivo di un bimbo o una bimba porta nella nostra vita è spesso e volentieri controbilanciato da un più o meno vago senso di panico… Un tempo si rideva sul fatto che i bimbi non arrivano col libretto d’istruzioni, e ogni volta che chiedevamo consigli pratici alle nostre mamme, queste dichiaravano regolarmente di non ricordarsi nulla di come si gestisce un neonato e accampavano scuse come “È passato troppo tempo…”, col malcelato intento di godersi solo la parte più bella e divertente dell’essere diventate nonne. Oggi le cose sono molto cambiate e di libretti d’istruzioni per le neo-mamme ce ne sono un po’ ovunque, e il più quotato è ovviamente internet con tutte le risposte su misura su qualsiasi aspetto della cura, della nutrizione, della crescita e della psicologia del bambino. L’arrivo della primavera comporta però tutta una serie di potenziali problemi aggiuntivi legati soprattutto alle allergie e ai frequenti sbalzi di temperatura e umidità, motivo per cui proteggere la salute dei nostri bambini in questa stagione sembra ancora più importante, a partire dagli ambienti della nostra casa. Forse non sarà la nonna dunque a darci una mano stavolta, ma per fortuna c’è chi – come FLORA – ha già pensato a tutto questo per noi, preparando una linea interamente naturale di prodotti dermatologicamente testati per la cura, la nutrizione, l’igiene e il benessere dei bambini da 0 a 12 anni: si chiama