Categoria: Salute e Medicina

  • Benessere fisico: Alimentazione corretta

    L’alimentazione ha un ruolo fondamentale per il nostro benessere fisico , come riportato in “4 passi verso il BENESSERE” le cause esterne che incidono di più sulla nostra salute sono ciò che beviamo e mangiamo.

    Iniziamo quindi parlando dell’acqua che è a tutti gli effetti un alimento; il nostro corpo è costituito per il 65% di acqua, questo in un uomo adulto corrisponde più o meno a 50 litri, dobbiamo fare quindi molta attenzione al suo ricambio, anche perché durante la nostra vita ne beviamo tra i 25 e i 30.000 litri; è evidente che l’assunzione continua di acqua inquinata comporti dei problemi di salute.

    L’acqua pura è altamente benefica per la salute ma se non abbiamo la fortuna di abitare in montagna cerchiamo si scegliere quelle che hanno un residuo fisso inferiore a 40mg/lt.

    La difficoltà più grossa però non è quella di reperire dell’acqua buona, ma quella di berla, mole persone bevono troppo poco, quindi il ricambio dei liquidi è difficoltoso. Dobbiamo bere almeno 2 litri di acqua al giorno, è solo una questione di abitudine perché se lo facciamo per qualche mese poi se non beviamo il nostro organismo ce lo richiede prontamente, quindi iniziamo contando i bicchieri, 8 bicchieri d’acqua sembra una quantità inferiore a 2 litri, poniamoci l’obiettivo di un bicchiere ogni due ore, e alla fine della giornata saremo tranquillamente a due litri. Qualsiasi altra cosa beviamo, bibite, succhi, the, alcoolici, ecc. ci apporta ovviamente anche acqua, ma a questo punto è necessario che stiamo molto attenti a quali altri ingredienti ci sono nella bevanda, molte volte ricca di zuccheri o altri elementi dannosi e/o intossicanti.

    L’alimentazione sana dunque, oltre ad un buon apporto di liquidi deve essere assolutamente bilanciata, la regola d’oro è: “mangia di tutto senza esagerare con nulla”. Siamo degli animali onnivori, significa che possiamo mangiare di tutto, il nostro organismo è progettato per digerire e assimilare nutrienti da qualsiasi cibo, e quando si dice che la dieta mediterranea è ottima, si intende proprio che mangiando un po’ di tutto, ci nutriamo correttamente, dieta mediterranea però non vuol dire mangiare pasta 14 volte la settimana… significa che devo variare l’alimentazione apportando così al mio corpo tutti i nutrienti necessari per avere energia e benessere fisico . Le proporzioni tra carboidrati, grassi e proteine devono essere equilibrate, anche i grassi sono necessari, molte vitamine sono liposolubili, significa che in assenza di grassi non si sciolgono e non possono essere assimilate di conseguenza dobbiamo ingerire anche una piccola quantità di grassi con l’alimentazione.

    L’importante è cercare di ingerire alimenti a basso contenuto glicemico, perché aumentano la produzione di insulina nel sangue, e l’insulina è la chiave che apre le porte delle nostre cellule adipose che quindi assimilano di più, ci fanno aumentare di peso e stare male.

    Sarebbe quindi utile modificare la famosa piramide alimentare mettendo alla base alimenti quali i grassi “buoni” come gli Omega3, gli ortaggi e la frutta, spostando in alto il pane e la pasta, limitandone quindi l’utilizzo, cercando oltre ai tre pasti giornalieri di effettuare almeno due spuntini durante la giornata. (metà mattina e metà pomeriggio)

    E’ necessario iniziare bene fin dal mattino, una colazione equilibrata ci porta ad affrontare bene tutto il resto della giornata, conosci il detto: “Colazione da Re, Pranzo da principe e cena da povero” ? ecco questo è lo schema di un’alimentazione equilibrata. A colazione evitiamo quindi bevande troppo zuccherate, il top sarebbe un the caldo senza zucchero, uno yogurt, delle proteine in polvere, e un frullato di frutta.

    Quando avrai terminato la lettura di questo e-book e compilato il formulario per richiedere la consulenza sul tuo stato di benessere fisico , ti contatterà un nostro consulente che ti darà molte informazioni sulla colazione equilibrata, e su come può migliorare il tuo benessere fisico .

    Come dicevamo sopra sarebbe meglio fare cinque piccoli pasti distribuiti lungo la giornata che non i canonici tre pasti tradizionali aiutando la nostra cronobiologia, questo per evitare sbalzi di livello degli zuccheri e per regolare il livello di energia, ciò aiuta ad effettuare scelte alimentari corrette oltre che evitare problemi legati al metabolismo degli zuccheri e alla produzione dell’insulina. Fare un pasto leggero ed equilibrato la sera, con tanta frutta e verdura fresche, può rendere la digestione più agevole rispetto ad una cena abbondante consumata poco prima di andare a dormire.

    Altre sane abitudini sono ovviamente:

    • Ridurre il consumo di alcool

    • Ridurre il consumo di sale

    • Evitare di fumare

  • Disintossicazione per il benessere fisico

    Per comprendere appieno il significato di “detossificazione” è necessario prima comprendere cos’è l’intossicazione.

    Oltre all’inalazione e ingestione di sostanze intossicanti nel nostro corpo, l’organismo stesso produce una sorta di intossicazione interna, proveniente principalmente dalla trasformazione dei cibi, dalla disidratazione (abbiamo già visto prima come porvi rimedio), dalla denutrizione, e dalle emozioni negative (questi punti li vedremo più avanti).

    Le cellule del nostro organismo sono immerse nel tessuto connettivo che tra le sue svariate funzioni ha quelle di trasportare alle cellule le sostanze nutrienti ed eliminare le scorie del metabolismo.

    Senza fare un trattato di biologia possiamo dire che quando il tessuto connettivo è pulito, limpido e liquido, siamo disintossicati, mentre quando è sporco, torbido e gelatinoso, le sue funzioni vengono di molto inibite e noi non ci sentiamo bene.

    Una persona in buona salute dovrebbe tramite fegato, reni, intestino, pelle e polmoni, eliminare tutte le scorie prodotte dall’organismo e ingerite o inalate, ma quando il carico di tossine supera la capacita di questi organi di disintossicarci abbiamo dei problemi di intossicazione, da notare che questa capacità disintossicante degli organi diminuisce con l’aumentare dell’età.

    Per disintossicarci dobbiamo fornire al nostro organismo cibi di facile assimilazione (che producono meno scorie) ed evitare almeno in parte quei comportamenti intossicanti che abbiamo descritto.

    Possiamo anche pensare di seguire un programma di disintossicazione di qualche giorno, mangiando solo alte quantità di frutta (è l’alimento più affine al nostro organismo ed è facilmente digeribile) bevendo molta acqua e anche degli infusi disintossicanti.

    (durante la tua consulenza per il benessere fisico ti verranno dati consigli anche su questo punto.)

    Non dobbiamo spaventarci se quando ci stiamo disintossicando si verificano dei disturbi legati appunto alla “messa in circolazione” delle tossine, quali: dissenteria, mal di testa, nausea, stanchezza, dolori muscolari; questi disturbi, che sono ancora più evidenti se si sta’ dimagrendo in quanto la perdita di peso è una forma appunto di disintossicazione, sono sintomi assolutamente temporanei e sono pure un sintomo del fatto che la disintossicazione sta producendo i suoi effetti.

    Un po’ come quando ci rimettiamo a fare Jogging dopo qualche mese di inattività, è evidente che i primi giorni le gambe ci facciano male, ma nessuno pensa che andare a correre sia dannoso J

  • Benessere fisico: Gestione dello stress

    Se vogliamo un benessere fisico completo è necessario che ci prendiamo cura anche della nostra psiche; molte persone si prendono cura del proprio corpo senza occuparsi della parte cerebrale, sarebbe come lucidare la carrozzeria della propria auto tutti i giorni, ma dimenticarsi di cambiare l’olio a intervalli regolari; dopo un po’ si brucia il motore.

    Il cervello è l’organo più importante del nostro corpo, in quanto è praticamente l’unico non trapiantabile e va quindi nutrito, accudito, allenato e rispettato più ancora del resto dell’organismo; e specialmente, visto che stiamo parlando di stress, va messo nelle migliori condizioni per svolgere il proprio compito senza affaticarsi troppo e in maniera più rilassata possibile.

    Dobbiamo quindi trovare il modo di introdurre nella nostra moderna vita frenetica qualche abitudine salubre per la nostra mente.

    E’ possibile iniziare con degli esercizi molto semplici come la respirazione diaframmatica: profondi respiri, concentrandosi solo sul proprio respiro appunto; questo permette oltre ad un primo approccio alla meditazione anche di ossigenare pienamente le cellule e di mettere in movimento il circuito linfatico, che a differenza dell’apparato circolatorio non ha una pompa per ottenere il movimento dei fluidi contenuti e gli unici modi di far circolare la nostra “linfa vitale” sono l’attività muscolare e la respirazione profonda.

    L’ossigenazione delle cellule è fondamentale per mantenerle in uno stato superiore di benessere fisico , diversi studi dimostrano che le cellule “sotto-ossigenate” hanno molte più probabilità di sviluppare tumori.

    Passiamo quindi alla meditazione vera e propria, sia essa Yoga o Zen o trascendentale o buddista, che permette alla nostra mente di ritrovare quel relax necessario per affrontare al meglio la vita frenetica a cui ci costringiamo.

    E’ ormai assodato che la meditazione, in particolare quella trascendentale può aiutare ad alleviare diversi disturbi quali ansia, crisi di panico, disturbi del sonno, ipertensione, stress, ecc. inoltre favorisce il nostro benessere fisico aumentando il livello di energia, eliminando più velocemente l’acido lattico e migliorando le nostre capacità visive, uditive, le prestazioni intellettuali, di concentrazione, di memoria, e molto altro ancora.

    Ritagliati quindi 15-20 minuti al giorno per meditare, questo darà una svolta alla tua sensazione di benessere fisico ; in un luogo comodo, alla giusta temperatura, siediti e chiudi gli occhi, ripeti nella tua mente un mantra, una preghiera, o una qualsiasi frase che ti di serenità, ripetila a lungo sempre con la stessa intonazione, e la mente che all’inizio divagherà su altri pensieri, dopo un po’ allontanerà tutti quelli fastidiosi creando un rilassamento generale, quello che viene chiamato anche stato di pura coscienza; questo stato permette un rilassamento generale e una “ripartenza” piena di sprint.

  • Integrazione alimentare e benessere fisico

    Ultimo, ma non ultimo pilastro del nostro benessere fisico è l’integrazione alimentare, come abbiamo visto, anche se ci impegnassimo a fondo, la qualità dei cibi che troviamo nei negozi dove ci riforniamo non è sufficiente a garantirci un apporto di nutrienti sufficiente per soddisfare il “fabbisogno sostanziale umano”, che non è altro che l’apporto di tutte quelle sostanze (ca. 50) indispensabili alla nostra sopravvivenza, che il nostro metabolismo non sintetizza in quantità sufficienti, e vanno quindi introdotte con l’alimentazione.

    Tra questa sostanze, oltre all’ossigeno, e l’acqua di cui abbiamo già trattato, le più importanti sono gli aminoacidi, gli acidi grassi, le vitamine e i Sali minerali.

    Qui a fianco trovi una tabella completa dei nutrienti essenziali, quelli che il nostro organismo non produce autonomamente,

    L’integrazione di tutti questi elementi è necessaria soprattutto per chi fa sport, ma anche per i bambini, per gli anziani, per chi fa lavori di fatica (sia fisica che mentale) per le donne incinte e per chi è ammalato (qualsiasi sia la malattia, un organismo ben nutrito recepisce molto meglio le cure e sopporta meglio gli effetti collaterali)

    È ovvio che nessun integratore potrà sostituire i farmaci. *

    L’unica controindicazione all’integrazione sono eventuali limitazioni sui cibi, prescritte per una particolare patologia; solitamente gli integratori alimentari non contengono sostanze dannose. *

    Un altro gruppo di persone che ha un’importante bisogno di integrare l’alimentazione è quello di chi è sovrappeso e vuole dimagrire.

    Solitamente chi vuole perdere peso riduce l’apporto di cibo per diminuire le calorie ingerite e così dimagrire, così facendo però riducono l’apporto di nutrienti che, come abbiamo visto, è già carente, questo conduce a svariati problemi, innanzitutto la perdita di peso ha luogo solo inizialmente, perché poi il metabolismo rallenta e si abitua al nuovo regime alimentare, inoltre quando si riprende il regime alimentare abituale,si riprende subito il peso perso, spesso con degli interessi, tutto questo mandando in sofferenza il nostro organismo che a causa della carenza di nutrienti va incontro a disturbi di salute più o meno gravi.

    Integrando quindi l’alimentazione andiamo a fornire al nostro organismo tutti i nutrienti necessari alla nostra sopravvivenza, indipendentemente da quale sia la nostra alimentazione, e qualsiasi sia il nostro stato di benessere fisico attuale.

    Affidiamoci quindi con fiducia all’integrazione alimentare, per avere più energia, per migliorare l’alimentazione, per perdere peso, per prevenire l’insorgere disturbi di salute e anche solo per stare meglio

    *Per qualsiasi integrazione alimentare in stato di salute non ottimale è sempre consigliabile un parere medico

  • Curare la Cistite

    La Cistite

    La cistite  unÕinfiammazione della vescica, organo deputato alla raccolta dellÕurina dopo il filtraggio effettuato dai reni ed alla sua espulsione.

    La cistite nella stragrande maggioranza dei casi  da collegarsi a unÕinfiammazione batterica provocata da Escherichia Coli, un batterio tipicamente presente nel tratto gastrointestinale; altri batteri possono essere responsabili di casi di cistite ma in misura minore.

    A causa della diversa lunghezza dellÕuretra, di ben cinque cm pi corta rispetto agli uomini, la cistite colpisce principalmente le donne, statisticamente almeno un quarto delle donne adulte  colpita da cistite almeno una volta lÕanno; lÕetˆ si dimostra spesso un fattore rilevante in quanto la cistite compare in pochi casi durante lÕetˆ giovanile mentre aumenta nellÕetˆ matura, in funzione anche della frequenza dellÕattivitˆ sessuale.

    I primi sintomi che possono segnalare una cistite in atto sono il tipico dolore al basso ventre con bruciore e dolore durante la minzione, nonchŽ il colore torbido delle urine e lÕeventuale presenza di sangue in esse.

    Per curare la cistite si ricorre spesso alla terapia antibiotica che per˜ pu˜ provocare un calo delle difese immunitarie e favorire lÕazione mutante dei batteri in risposta allÕaggressione provocata dallÕantibiotico tradizionale.

    Altri rimedi per la cura della cistite, in particolare quella provocata dal batterio E.Coli, sono alcune erbe dalle capacitˆ antibatteriche e depurative e il Mannosio, un estratto naturale dai legni di larice e betulla, che ha funzione di antibiotico naturale e favorisce lÕespulsione del batterio dalle vie urinarie aiutando anche la pulizia della vescica, contrastando eventuali ricadute e favorendo la prevenzione.

    Alcuni consigli a proposito dei comportamenti da tenere per prevenire la cistite comprendono le basilari norme igieniche di pulizia intima quotidiana e la minzione frequente evitando il pi possibile di trattenere lÕurina. Ridurre il consumo di t, caff e cibi speziati e bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno riduce il rischio di contrarre la cistite.

  • GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

    GVM CARE & RESEARCH: il D’Amore Hospital di Taranto scende in campo a fianco della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) per la Giornata Mondiale senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Giovedì 31 maggio, in occasione dell’iniziativa, il D’Amore Hospital offre ai cittadini di Taranto un’importante occasione di prevenzione, attraverso la Tac toracica.

    Il D’Amore Hospital, struttura tarantina che fa capo al network GVM Care & Research, scende in campo per la prevenzione oncologica a fianco della LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

    L’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha infatti indetto per il 31 maggio la Giornata Mondiale Senza Tabacco, con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui rischi del tabagismo per la salute, e per porre l’accento sull’importanza della prevenzione.

    Ben 170 paesi nel mondo hanno siglato la Convenzione Quadro dell’OMS, allo scopo di proteggere le persone dall’esposizione al fumo di tabacco, informarle dei rischi corsi in termini di salute e aiutare coloro che vogliono smettere di fumare. Pur rappresentando tale Convenzione un elemento di fondamentale rilevanza per la difesa della salute pubblica, essa è spesso oggetto di tentativi di indebolimento da parte dell’industria del tabacco.

    Oltre sei milioni di persone sono vittime del tabagismo nel mondo, e in Italia il numero di morti riconducibili al fumo è impressionante: oltre 83 mila persone ogni anno perdono la vita a causa del tabacco, sviluppando diverse forme di tumore (al polmone o ad altri organi) o subendo gravi danni all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

    Per questa ragione, la LILT è impegnata da oltre 90 anni in campagne di corretta informazione e prevenzione dai danni del fumo.

    Caratterizzata da un approccio deciso alla prevenzione oncologica – che considera un’irrinunciabile priorità della propria azione sul territorio – la clinica D’Amore Hospital di Taranto ha deciso quest’anno di sposare in maniera convinta la causa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, indicendo un’importante iniziativa in favore dei cittadini di Taranto.

    Giovedì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, la D’Amore Hospital offre infatti a tutti i soci LILT la possibilità di prenotare presso la propria struttura un esame TAC toracico al 50% della tariffa generalmente corrisposta per tale prestazione.

    Un prezzo “sociale” addirittura inferiore al ticket, per indurre i cittadini a tutelare la propria salute, offrendo loro l’opportunità di un esame specialistico della massima importanza.

    Le prestazioni, che saranno erogate durante tutto il mese di giugno, sono prenotabili al numero 099 – 770411 (D’Amore Taranto) o allo 099/4528021 (LILT Taranto [email protected], SOS LILT 800/998877).

    In Puglia GVM Care & Research articola la sua presenza in cinque strutture ospedaliere (Anthea a Bari, Casa Bianca a Cassano, Villa Lucia a Conversano, D’Amore Hospital a Taranto e Città di Lecce a Lecce) e un poliambulatorio (Medicol) a Conversano.

    GVM Care & Research è una holding italiana operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.

    www.gvmnet.it

    Contacts: Barabino & Partners

    Giorgia Sanchini

    [email protected]

    tel.06/679.29.29

  • Alimentazione, attività fisica e disturbi del Benessere Fisico

    Dobbiamo fare attenzione a ciò che beviamo e mangiamo.

    Le nostre abitudini hanno prodotto cambiamenti incredibili, l’alimentazione del XXI secolo è molto ricca di grassi, zuccheri, calorie, alcool, conservanti, additivi chimici e molto povera di fibre, vitamine, micronutrienti vegetali, minerali, acqua, ecc.

    Oltre tutto questo, l’attività fisica è di molto ridotta rispetto a solo un secolo fa, dove anche solo per lavorare si faceva molto più movimento.

    C’è un’interessantissima ricerca del Dott. Luca Speciani ( www.lucaspeciani.it ) che indica come l’uomo sia in realtà stato progettato per correre, ma molti di noi superate le scuole dell’obbligo passano una vita intera senza correre.

    I risultati di queste cattive abitudini alimentari sono sotto gli occhi di tutti, non si sono mai riscontrate così tante allergie e intolleranze alimentari come ora, l’epidemia di obesità è evidente, e in Italia ci sono il maggior numero di bambini sovrappeso di tutta Europa, e i bambini NON fanno la spesa!

    Sempre l’OMS ritiene che 8 volte su 10 che ci rechiamo dal medico lo facciamo per disturbi come:

    • Stanchezza

    • Mal di testa

    • Bruciore di stomaco

    • Dolori articolari

    • Insonnia

    • Mal di schiena

    • Cattiva digestione

    • Problemi intestinali

    Oppure per patologie più gravi quali:

    • Diabete

    • Ipercolesterolemia

    • Ipertensione

    • Artrosi

    • Gotta

    • Malattie cardiache

    Tutto ciò è legato a cattiva alimentazione (mangiare e bere), poca attività fisica o intossicazioni da alimenti.

    E tutto questo peggiora con l’avanzare degli anni, in quanto il nostro organismo rallenta i ritmi e a fronte di una degenerazione più veloce corrisponde una “restaurazione” ben più lenta, di conseguenza è necessario invertire la rotta il prima possibile.

    Fondamentalmente il nostro benessere fisico poggia su quattro pilastri:

    • Attività fisica

    • Alimentazione corretta

    • Disintossicazione

    • Gestione dello stress

    • Integrazione

    Se anche solo uno di questi vacilla tutto il nostro benessere fisico è precario, è un po’ come un tavolo con 4 gambe, se una di queste è debole, il tavolo è in equilibrio precario, se poi sono due o più le gambe “molli” o mancanti allora il nostro tavolo non sta’ in piedi.

  • Benessere fisico: Carenza di attività fisica

    Benessere fisico : Carenza di attività fisica

    Come dicevamo siamo progettati per stare bene, inoltre come spiega benissimo Luca Speciani nel suo studio sulla motricità umana, siamo progettati per correre, nell’antichità gli uomini correvano continuamente, per rincorrere le prede, per fuggire dai predatori e per molti altri motivi, avevamo un’attività fisica paragonabile a quella di un atleta professionista del giorno d’oggi. Ora il progresso e la tecnologia ci permettono di fare un sacco di attività senza fare sforzo fisico, l’automobile per esempio ci permette di spostarci velocemente senza muovere un passo. Biologicamente l’uomo (come tutti gli esseri viventi) evolve molto lentamente, e tutti i cambiamenti recenti non possono essere “assimilati” con la rapidità con cui sono stati ottenuti, questo significa per esempio che il nostro metabolismo funziona perfettamente ingerendo e bruciando 4000 Kcal. al giorno, ma chi fa una vita sedentaria non ne brucia nemmeno la metà (anche se continua ad ingerire molto cibo…) e questa è praticamente l’unica causa dell’epidemia di obesità sul nostro pianeta.

    Interessante questo articolo di ANSA dal titolo emblematico: “Il lavoro sedentario accorcia la vita”

  • Benessere fisico: Eccessi nei cibi

    Nello stesso periodo in cui abbiamo “smesso di correre”, le nostre abitudini alimentari sono radicalmente cambiate, il progresso tecnologico dell’industria alimentare ha portato ad avere sulla tavola dei cibi che non sono più quelli che mangiavamo anche solo un secolo fa, mangiamo cibi molto più ricchi di sale,molto introdotto anche tramite l’acqua, di colesterolo (quello cattivo), alcool, anche chi non beve alcoolici lo assume, viene utilizzato come conservante anche nelle merendine che diamo ai nostri figli, grassi animali e soprattutto l’introduzione dello zucchero circa 200 anni fa ci ha portato ad ingerire una quantità di zuccheri dieci volte superiore a quella che il nostro organismo si è abituato a metabolizzare in migliaia di anni di alimentazione senza zucchero aggiunto.

    Il Premio Nobel Linus Pauling, nel suo libro: “Come vivere più a lungo e sentirsi meglio” spiega alla perfezione questa situazione, e infatti nei suoi consigli per vivere più a lungo rimarca più volte il fatto di evitare lo zucchero.

    Insomma, per Pauling, i requisiti per il benessere fisico sono: niente zucchero e tanta vitamina C

  • Benessere Fisico

    E’ necessario innanzitutto definire ciò di cui stiamo parlando, e consultando il dizionario troviamo: Benessere: Stato di buona salute, di prosperità e Salute: Stato di benessere fisico in cui si trova un essere vivente . (http://dizionari.hoepli.it)

    Si nota immediatamente come i due termini siano strettamente correlati e non potrebbe essere diversamente. Una condizione di buona salute fisica è condizione necessaria ma non sufficiente per sentirsi bene, ma certamente una condizione di cattiva salute implica un non stare bene, cioè essere in una condizione di malessere. Tutti conosciamo il famoso detto latino “Mens sana in corpore sano”, con il quale gli antichi, indicavano la reciproca influenza di corpo e mente.

    In linea generale, salvo patologie di ordine genetico, l’uomo nasce fisicamente integro, sono i comportamenti e l’ambiente in cui conduce la sua vita che possono causargli malattie dell’uno o dell’altro genere. Salvo rari casi, la cosiddetta vita naturale o sana è difficile da condurre nella moderna società occidentale. La predetta società, con il progresso tecnico/scientifico, è riuscita ad allungare la vita media dei suoi membri, con la sconfitta definitiva di molte malattie un tempo anche mortali, ma è stata allo stesso tempo generatrice di molte nuove patologie.

    Si può affermare che la ricerca del benessere è, in estrema sintesi, quell’insieme di comportamenti messi in essere al fine di preservare la salute fisica in modo da poter esercitare tutte quelle attività che permettono di stare bene. O, in altri termini, fare tutto ciò che soggettivamente appaga la sfera psichica senza che questo abbia conseguenze negative per la salute fisica.

    Quali sono quindi i problemi principali che causano principalmente la perdita del benessere, insomma quali sono le cause del malessere?

    Per quanto riguarda la nostra salute fisica, i fattori principali che incidono sul benessere sono: ciò che beviamo, ciò che mangiamo, ciò che respiriamo e lo stress a cui siamo sottoposti.

    Lasciando da parte lo stress psicologico, di cui parleremo più avanti, analizziamo ora gli altri fattori.

    Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, l’incidenza di questi fattori sulla nostra salute è così suddivisa:

    • Aria 10%

    • Acqua 20%

    • Cibo 70%

    E’ evidente dunque che l’aria che respiriamo, oltre ad essere il fattore che meno incide, è anche quello su cui possiamo agire in misura inferiore, a meno che decidiamo di “traslocare” dalla nostra residenza abituale; se invece abitiamo già in una località dall’aria salubre, meglio così. J