Categoria: Politica

  • Piano energia sostenibile per Roma, cauto ottimismo di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Iniziativa lodevole, però voglio vedere fatti concreti”

    Roma – “Ben venga l’iniziativa annunciata dal sindaco Alemanno, la città merita di diventare un polo d’avanguardia delle nuove politiche ambientali, così da fungere da esempio alle altre grandi città mondiali. Tuttavia, ci sono dubbi che ancora devono essere chiariti”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’annuncio del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di voler presentare alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Copenaghen un nuovo piano energetico ambientale di lungo termine. Il progetto pilota riguarderà l’aspetto urbanistico, industriale e agricolo della Capitale. Nella conferenza stampa di oggi verrà illustrato nei particolari il nuovo programma.

    “Alemanno appartiene ad una maggioranza politica che non ha mai nascosto la sua simpatia nei confronti delle centrali nucleari francesi e svizzere – denota l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – tuttavia, se il piano sarà convincente ed indirizzato al bene della nostra città, allora sarò la prima persona a congratularsi con il sindaco”.

  • Alemanno e il “Big Bang” a Roma, Tortosa perplesso

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Nel complesso aspettiamo di vedere cosa succederà”

    Roma – “I cittadini aspettano speranzosi di vedere cosa succederà e se le promesse saranno mantenute”. Questo è stato il primo commento di Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, riguardo le dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco Gianni Alemanno, sul “Progetto Big Bang”, per lo sviluppo di Roma. Il primo cittadino ha infatti esposto le bozze dei lavori, che dovrebbero iniziare il prossimo anno e terminare nel 2020, in concomitanza con l’assegnazione delle Olimpiadi alla città più meritevole. Tra i 10 progetti vi sono la presentazione di un secondo polo turistico, il nuovo scalo aeroportuale di Fiumicino e la pedonalizzazione del centro storico, nonché una serie di proposte atte a portare la città eterna all’avanguardia tra le capitali europee nel campo turistico ed economico.

    “Quelle dell’amministratore della città sono grosse dichiarazioni che vanno supportate con i fatti – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. Tutti sperano in una evoluzione della nostra metropoli, che già da molti anni viene ventilata, ma senza alcun risultato. La cosa che più mi lascia perplesso è che, con un governo nazionale ed uno regionale di centro-destra, quando si parla di fondi lo si fa in modo incerto, invece ciò dovrebbe essere scontato visto lo schieramento politico di Alemanno. Inoltre, sono stati esposti pochi dettagli, specie per quel che riguarda il miglioramento all’interno della stessa città. Comunque – conclude Tortosa – non rimane che aspettare”.

  • Scontro su orario Ztl a Roma, Tortosa smorza i toni

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “E’ già un momento di crisi, prolungare la chiusura dei varchi elettronici fino alle 20 significherebbe impedire a tutti di fare acquisti”

    Roma – Da un lato i commercianti, dall’altro i residenti. A pochi giorni dalla data di inizio dello shopping natalizio, tradizionalmente fissata per l’8 dicembre, si fa duro il braccio di ferro sull’orario di chiusura della Ztl nel centro storico della Capitale. Lo scontro si preannuncia aspro ed è approdato persino in Campidoglio, dove l’assessore al commercio Davide Bordoni e quello alla mobilità Sergio Marchi hanno creato due opposti schieramenti a tutela del segmento di competenza. Il primo, infatti, propone che la chiusura dei varchi elettronici non si protragga oltre le 18; Marchi, invece, insieme con il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini, appoggia i residenti, che ne chiedono il prolungamento fino alle 20. Nei prossimi giorni il sindaco Alemanno e la giunta dovranno esprimersi, ma è molto probabile che il piano di mobilità per il periodo festivo ricalcherà quello dello scorso anno, con varchi della zona a traffico limitato chiusi fino alle 20 e un contestuale potenziamento delle linee di bus.

    “Rimango sorpreso del fatto che persino tra due assessori del centrodestra non si riesca a trovare un’intesa sulla gestione del centro storico negli orari natalizi”, ha commentato Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, che nonostante comprenda le esigenze dei residenti invita a una riflessione: “Bisogna tener presente – spiega – che il problema è un altro. Prolungare fino alle 20 l’orario di chiusura dei varchi elettronici significa vietare praticamente a tutti la possibilità di acquistare sotto Natale. C’è già una crisi, ogni giorno si prospettano centinaia di nuovi disoccupati, la gente ha una propensione al consumo già di per sé bassa. Credo che in questi giorni noi tutti dobbiamo dare una mano – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – , perciò mi sento di condividere le richieste dei commercianti, perché se con la profonda crisi che è in atto contano su questi giorni per limitare i danni io credo che noi tutti dobbiamo confrontarci con il giusto spirito, dando, magari a festività concluse, una risposta più efficace in materia di mobilità anche ai residenti”.

  • In fin di vita per l’uso della baracca, l’appello di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Allarmante che non ci accorgiamo della dura realtà degli immigrati nelle baraccopoli di Roma”

    Roma – “Un episodio inquietante che fa riflettere, è assurdo litigare e finire in ospedale per l’uso di un giaciglio di fortuna. Rivendichiamo le Olimpiadi e non ci accorgiamo della cruda realtà delle baraccopoli nella nostra città”. Questo l’amaro commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, alla notizia del romeno massacrato da due connazionali per l’uso della baracca dove vive. Continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Dobbiamo preoccuparci delle condizioni in cui vivono molti immigrati, non dimentichiamoci che anche noi un tempo emigravamo. E’ necessario verificare che gli stranieri che arrivano vengano qui per lavorare, ma occorre anche dare un segnale degno di un paese civile fornendo l’aiuto necessario a chi è costretto a sopravvivere. Occorre indicare a queste persone l’esistenza dei dormitori e convogliarli verso le associazioni che forniscono pasti caldi e dare un segnale di accoglienza. Mi sembra – spiega Tortosa – di essere tornati ai tempi del dopoguerra in una città affollata di capanni e situazioni di disagio sociale. Sono preoccupato per questo Paese: si parla del ponte di Messina ma non delle precarie condizioni in cui versano anche molti italiani soggetti a tanta disoccupazione, banche che non danno soldi e piccole aziende che chiudono. Fra poco – conclude provocatorio Tortosa – anche gli italiani finiranno nelle baracche”.

  • Frecciarossa aumenta disagi pendolari della Roma-Tivoli, le proposte di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Vagoni come carri bestiame, prolunghiamo le metro esistenti fino ai comuni nei dintorni della Capitale”

    Roma – “Si fa un gran parlare di nuovi treni, di alta velocità ma non ci preoccupiamo dei disagi dei pendolari che ogni giorno sono costretti a viaggiare stipati in vagoni che sembrano dei carri bestiame”. Queste le prime dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’ennesimo appello dei passeggeri della linea Fr2 Roma-Tivoli che temono un peggioramento della già critica situazione con l’avvio della Frecciarossa Milano-Roma. Timori giustificati dal fatto che i treni dei pendolari dovranno sostare ai semafori per consentire il passaggio dei convogli ad alta velocità, cosa che potrebbe ulteriormente rallentare le corse.

    Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Esortiamo ogni giorno i cittadini ad usare i mezzi pubblici e a lasciare a casa l’automobile ma poi non forniamo loro dei servizi adeguati. Ad esempio la linea Roma-Viterbo, che ho testato personalmente, impiega due ore e mezzo, un tempo assurdo se paragonato alla Frecciarossa che in circa quattro ore collega Roma con Milano. L’unica soluzione – spiega Tortosa – sarebbe prolungare le metro esistenti fino ai piccoli comuni vicino a Roma. Ad esempio, la metro B dovrebbe arrivare a Bagni di Tivoli e non fermarsi a Rebibbia costringendo i passeggeri a prendere treni lumaca insufficienti a contenere tutte le persone che giornalmente si accalcano nei pochi e vecchi vagoni disponibili. In tal modo si eviterebbe d’intasare le strade perché molti prendono la macchina fino a Rebibbia e poi la metropolitana. Se questa arrivasse fino a Tivoli e dintorni non ci sarebbe la consueta congestione del traffico intorno a Roma. Dobbiamo prendere ad esempio – conclude Tortosa – metropoli come Londra dove la metropolitana è concepita per collegare alla città tutti i piccoli comuni intorno ad essa con mezzi efficienti, veloci e corse numerose e frequenti. I treni, oltre ad essere obsoleti, non sono sufficienti. Faccio appello al sindaco Alemanno perché pensi al prolungamento delle linee esistenti, cerchiamo di fare in modo che a pagare il prezzo più alto non siano sempre i pendolari”.

  • Allarme smog a Roma, Tortosa appoggia l’iniziativa di Legambiente

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Il sindaco di Roma deve affrontare il problema delle polveri sottili in maniera più incisiva. Tuteliamo la salute dei cittadini”

    Roma – “Il problema smog a Roma sta assumendo giorno dopo giorno risvolti sempre più inquietanti. È incredibile che non vengano prese delle iniziative serie ed efficaci per risolvere questa situazione alla radice e salvaguardare la nostra città. Ben vengano le manifestazioni sul tema promosse da Legambiente”. Con questa parole, il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta l’allarme polveri sottili a Roma, che oggi raggiunge l’ottavo giorno di stop ai veicoli più inquinanti. Secondo Legambiente Lazio le iniziative adottate dal Campidoglio sono inefficaci per contrastare il problema, e in segno di protesta questa mattina alcuni volontari dell’associazione hanno distribuito mascherine antismog a passanti e automobilisti a piazza Fermi.

    “Ogni qualvolta che da Tivoli e Frascati si scende verso Roma – denota l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – è davvero triste vedere la nube di smog che ricopre la città. Arriveremo ad un punto in cui il cittadino per salvaguardare la salute dei propri figli dovrà trasferirsi altrove”.

  • Aeroporto Ciampino i sindaci denunciano Matteoli, la solidarietà di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Sono vicino a tutti i sindaci dei comuni interessati dall’inquinamento acustico. Chi ha colpe deve pagare”

    Roma – “L’aeroporto di Ciampino è ubicato in un’aerea poco adatta al transito di migliaia di viaggiatori low cost che vi si riversano ogni giorno. È una zona ad elevata densità demografica, e con l’aumento del numero dei voli giornalieri di questi ultimi mesi, non si vuole tener conto della salute degli abitanti del posto e dei nostri bambini”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che plaude all’iniziativa messa in atto dai sindaci dei comuni di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, che hanno denunciato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e le autorità aeroportuali. L’accusa mossa al ministro è di abuso di atti d’ufficio per non aver dato mandato all’Enac di emettere un’ordinanza per la riduzione del numero dei voli nell’area in questione. Secondo i dati forniti dall’Arpa, per riportare l’impatto acustico entro i valori previsti dalla normativa vigente, occorre ridurre il numero dei voli giornalieri dai 162 attuali, a non più di 60.

    “Da quando sarà attivo l’aeroporto di Viterbo? – chiede perplesso l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Anche a Latina ci sarebbero delle aree, lontane dai centri abitati, in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori se solo si sviluppassero i collegamenti con Roma. Ora auspico – conclude Tortosa – che la situazione sia affrontata in tempi rapidi, prima delle vacanze natalizie per evitare ulteriori disagi alla popolazione locale”.

  • “Manuale di sopravvivenza” per poveri, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Necessario ridurre la povertà nella Capitale e incentivare l’occupazione dei ceti meno abbienti”

    Roma – «Fortunatamente esistono comunità come Sant’Egidio che fanno della solidarietà il loro cavallo di battaglia aiutando le persone in difficoltà con dedizione e premura. Ma i gesti di altruismo verso i disagiati dovrebbero giungere da tutta la collettività per creare i presupposti di un cambiamento sociale». Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla nuova guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi 2010” pubblicata dalla Comunità di Sant’Egidio, elenco indispensabile per chi costretto a sopravvivere alla città attraverso espedienti.

    Si tratta di un vero e proprio vademecum per poveri che, in base alle ultime ricerche, in questi mesi di crisi sono aumentati esponenzialmente. Secondo i responsabili di Sant’Egidio ogni anno sono migliaia le persone che si rivolgono alla comunità in cerca di aiuto e sono almeno 7 mila i senza casa. «Il problema della povertà coinvolge tutti, ecco perché non possiamo stare fermi di fronte alla disperazione di queste persone», continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro. «Talvolta basta un semplice gesto di altruismo per aiutare queste persone, senza dimenticarsi anche di quelle categorie che vivono quasi sulla soglia della povertà ma che, prima della crisi, erano persone “normali”»

    E’ infatti sempre più corretto parlare dei nuovi poveri, gente “insospettabile” che improvvisamente non riesce a sostenere il peso economico della recessione, ritrovandosi con problemi di sfratto o affitto (almeno 50 mila). «Una questione così delicata non può non scuotere le coscienze di tutti noi, classe politica compresa. Quello che auspico – conclude Tortosa – è che il governo si muova su questa direzione lavorando contemporaneamente e in modo efficiente alle politiche occupazionali, creando i presupposti per superare la crisi e aiutare giovani e famiglie a ritrovare la serenità di vivere».

  • Rischio crack per la Regione Lazio, i dubbi di Tortosa sul governo

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Non vorrei che l’intento fosse quello di creare il caos nella sanità laziale con l’unico fine di avere un vantaggio politico”

    Roma – “Questa situazione mi offre lo spunto per due opposte riflessioni: o il governo ha inspiegabilmente deciso di bloccare tutti i finanziamenti alle regioni, causando notevoli problemi ai loro bilanci, oppure, considerato che si avvicinano le elezioni regionali, si crea un fattore di opportunismo politico per l’attuale maggioranza. Non vorrei, infatti, che l’intento fosse quello di generare il caos nella sanità laziale e nelle sue istituzioni, già scosse dal caso Marrazzo, con l’unico fine di avere un vantaggio politico. Se fosse così sarebbe davvero drammatico”. Lo afferma Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commentando il rifiuto del governo di elargire i 4 miliardi di euro dovuti alla sanità della Regione, dei quali 1,2 riguardano le imposte dei contribuenti laziali per il 2007 e il 2008. Si tratta di finanziamenti indispensabili che devono tornare nel Lazio, altrimenti la sanità locale, già oberata di debiti verso i fornitori di beni e servizi sanitari, rischia il collasso finanziario. I dirigenti dei ministeri di Economia e Salute criticano la giunta della Pisana accusandola di “mancati obiettivi nel contenimento del disavanzo”.

    Sulla questione della sanità pubblica l’esponente del partito che ha in Antonio Di Pietro il suo presidente non mostra alcun dubbio: “Le politiche governative – dice – tendono in tal modo a criminalizzare la Regione Lazio, che già di suo ha dovuto operare molti tagli alla spesa, riducendo beni e servizi in settori importanti. Mi auguro – conclude Tortosa – che il governo torni sui suoi passi e si attivi al più presto per sanare questa complessa situazione, che rischia di provocare il fallimento economico dell’intera regione”.

  • Raccordo bis a Roma, Tortosa approva

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Speriamo che questo progetto non rimanga solo sulla carta”

    Roma – “Bisogna sempre aspettare eventi importanti per risolvere i problemi o almeno sentire delle proposte”. Questo è stato il primo commento di Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, riguardo ai progetti illustrati ieri da Aurelio Regina, presidente della Uir all’Assemblea degli Industriali di Roma allestita nell´hangar Avio 6 dell´aeroporto di Fiumicino. All’evento era presente il gotha dell’industria romana e personalità di spicco come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Prima tra tutte le proposte è stata quella che viene chiamata Sistema Infrastrutturale Romano Integrato, una sorta di grande raccordo anulare bis che collegherà la dorsale tirrenica (Roma-Civitavecchia) con la dorsale appenninica (Fiano-San Cesareo) e con due nuovi assi trasversali: a Nord la pedemontana di Bracciano e a Sud quella dei Castelli Romani, che si innesterà nel previsto corridoio tirrenico (Roma-Latina).

    “Se ne parlava già da anni – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – in quanto il raddoppio del raccordo rappresenta una necessità fondamentale per lo sviluppo della nostra metropoli e per uscire da quello che ogni automobilista considera un piccolo inferno. Il raccordo presenta molte difficoltà in entrata e in uscita come anche in alcuni tratti, tra tanti la bretella Casilina-Tuscolana. La Roma-Fiumicino invece si è vista mancare i fondi proprio con l’insediamento del centro-destra alla Regione, malgrado fossero già stati fatti i piani per il suo ammodernamento. Quindi ben accetto chi porta avanti iniziative di questo tipo – conclude Tortosa – e si spera che non rimangano solo sulla carta”.