Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Solo la concertazione tra Comune e Regione può garantire, contro un’edilizia selvaggia, la tutela del territorio e delle sue bellezze”
Roma – Inizia con la demolizione di parcheggi, piscine e ville, rigorosamente illecite, il progetto di salvaguardia ambientale e culturale avviato per ridare lustro al parco dell’Appia Antica, segnato da tempo da pesanti abusivismi. Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta con queste parole gli oltre 2500 abusi edilizi riscontrati nella zona: “Bisogna restituire la Capitale e i suoi valori ai cittadini, mettendo fine all’era di un’edilizia urbana spregiudicata e priva di remore che, da troppo tempo, ha deturpato la città nell’attesa di un qualche condono”.
Nei 3.500 ettari di verde, tra siti archeologici, templi e tombe romane, sono solo una cinquantina le pratiche di demolizione in via di approvazione, anche se già ad agosto le ruspe hanno abbattuto i due metri di sopraelevazione abusiva del fabbricato residenziale di proprietà di Luciano Gaucci, l’ex presidente del Perugia calcio, tuttora latitante. Intanto la Regione, dopo il no ai fondi necessari per la demolizione dell’assessore comunale all´Urbanistica, Marco Corsini, ha coinvolto la Soprintendenza per i Beni Archeologici, che sta ora seguendo i primi abbattimenti.
“Dal conflitto tra Comune e Regione sull’abusivismo dell’Appia Antica non se ne trae un buona immagine per la nostra città, perché questa pratica deve essere combattuta in maniera univoca anche nella sua più minima manifestazione”, ha aggiunto il rappresentante regionale del partito guidato da Antonio Di Pietro, che ha poi concluso: “Le demolizioni, unite a delle vere condanne, possono creare degli effetti deterrenti efficaci per vincere l’illegalità e riqualificare territori dalla bellezza incommensurabile”.