Categoria: Politica

  • Economia e Politica sostiene lo sciopero e critica le politiche di austerità, rilanciando la “Lettera degli economisti” del 2010

    Economia e PoliticaLa rivista online Economia e Politica, la voce più autorevole del mondo accademico progressista italiano in fatto di economia, in continuo contrasto con Lavoce.info, scende in campo sostenendo le ragioni dello sciopero di oggi, promosso dalla European Trade Union Confederation (ETUC).

    La rivista, nata nel dicembre 2008 e diretta da Riccardo Realfonzo (Università di Napoli), sottolinea che i risultati prodotti dalle politiche di austerità in Italia e in Europa sono “nefasti”. “Basti guardare al caso italiano – affermano – dove il “fiscal compact” firmato da Berlusconi e l’accelerazione imposta alle politiche di austerità dal governo Monti stanno aggravando la condizione economica del Paese. La produzione nazionale di beni e servizi continua a ridursi significativamente, il tasso di disoccupazione ha raggiunto un livello sconosciuto da decenni, le imprese continuano a perdere quote di mercato nel commercio internazionale. E nonostante tutti questi sacrifici l’obiettivo che il governo si era prefissato non è stato colto, se è vero che il debito pubblico italiano ha raggiunto il massimo di tutti i tempi, tanto in valore assoluto quanto come quota del Pil“.

    La rivista, in omaggio ai lavoratori scesi oggi nelle piazze, ripropone la pubblicazione della nota “Lettera degli economisti contro le politiche di austerità“, del giugno 2010. Si tratta del documento sottoscritto da oltre 250 economisti keynesiani, che venne ripreso anche dalla stampa internazionale (tra gli altri dal Time e dal Telegraph) e suscitò un ampio dibattito. Gli economisti di Economia e Politica sottolineano che il documento del 2010 aveva previsto quali sarebbero stati gli effetti recessivi delle politiche di austerità e propongono una svolta di politica economica per la “nostra economia e per il benessere sociale”.

  • Dibattito con il Consigliere Regionale Claudia Zuncheddu ed Azione Sonora Limite Invalicabile, 2 novembre, Cagliari

    Venerdì 2 novembre 2012 presso i locali del Durke, in via Napoli 74 a Cagliari, si terrà un doppio evento che vede protagonista Claudia Zuncheddu, Consigliere Regionale del movimento Sardegna Libera ed il live “Limite invalicabile”, un’Azione Sonora capitanata da Daniele Ledda.

    L’evento avrà inizio alle ore 17:30 con Claudia Zuncheddu che sviscererà in un incontro/dibattito alcune importanti e scottanti argomentazioni sulla possibile economia che potrebbe salvare la Sardegna dal fallimento; sui reali bisogni del popolo sardo, su cosa propone la politica, sulla questione della chimica verde, sul metanodotto Galsi, sulla gravosa questione degli inceneritori ed infine sul tema delle servitù industriali e militari.

    Tematiche che bruciano, tematiche che interessano sempre di più. Bisogna iniziare ad ascoltare ed a cimentarsi nelle possibili proposte.

    Successivo al dibattito con il Consigliere Claudia Zuccheddu ci sarà verso le 20:30 un’Azione Sonora, “Limite Invalicabile” curata da Daniele Ledda, con alcuni componenti del progetto Snake_Platform: Annalisa Saiu, Matteo Leone, Francesco Medas, Valter Mascia, Mauro Medda, Alessandro Cau, Matteo Dessì ed altri ospiti.

    Daniele Ledda esprime la sua idea sull’evento:

    L’idea generale del progetto di inserire un’Azione Sonora successiva all’incontro/dibattito è quella di connettere l’espressione artistica con il presente, senza essere didascalici ma creando comunque un’azione che esprime una posizione nei confronti delle tematiche calde di questo periodo storico.

    Tra la società, l’attualità e l’arte, esiste un rapporto essenziale, questo avviene quando questa cessa di essere metafisica e scende a fianco della realtà storica, dei fenomeni.

    Un’arte “del presente” sta quindi a significare presa diretta con la realtà, vale a dire privilegiare la dimensione del presente rispetto al passato (approccio interpretativo) e futuro (approccio utopistico).
    Sono inoltre convinto che l’arte debba provare a dare delle risposte pertinenti all’uomo contemporaneo.”

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

    Evento su Facebook QUI

    Info

    Daniele Ledda

    Claudia Zuncheddu

    Durke

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/11/01/dibattito-con-il-consigliere-regionale-claudia-zuncheddu-ed-azione-sonora-limite-invalicabile-2-novembre-cagliari/?preview=true&preview_id=26177&preview_nonce=e47e952cf0

  • Attraversamenti pedonali e dissuasori

    I sottoscritti, Valeria Leoni, Consigliere Comunale e Capogruppo della lista “Uomini e Città”, Silvia Garibaldi Consigliere Comunale e Capogruppo della lista “Chiavari Avanti Cosi’” e Roberto Rombolini, Consigliere Comunale della lista “Chiavari Avanti Così” hanno letto in questi due giorni sul “Secolo XIX” diverse dichiarazioni dell’amministrazione Chiavarese a proposito degli attraversamenti pedonali e ne sono rimasti perplessi.

    Appare incredibile come in sei mesi di amministrazione il Sindaco Levaggi non sia riuscito a far disegnare le strisce pedonali in Corso Genova esattamente dove sono stati fatti gli scivoli del marciapiede e oggi affermi di aver trovato l’ingegnosa soluzione al grave problema di viabilità!

    Francamente questo dimostra l’assoluta inefficienza dell’amministrazione poiché lo spostamento di due metri delle strisce pedonali verso ovest in Corso Genova è una cosa di buon senso, che chiunque vede, e peraltro era già prevista dal progetto di rifacimento dell’incrocio attuato dall’amministrazione Agostino.

    L’amministrazione Levaggi sembra dimostrare poca attenzione ai bisogni della città andando ad eliminare le sedi rialzate della carreggiata realizzate in prossimità degli incroci di Via Millo – Viale Arata e Corso Montevideo – Viale Tappani, che li rendevano più sicuri.

    Infatti la presenza della “sede stradale rialzata” evidenzia la presenza delle strisce pedonali, costringe gli automobilisti a rallentare e non fa sobbalzare le auto perché salgono integralmente sulla pedana rialzata e poi scendono.

    I dati sugli incidenti hanno dimostrato che la presenza della sede rialzata, delle divisore tra le corsie e la nuova illuminazione secondo il modello dell’incrocio “Corso Montevideo – Viale Tappani” sono efficaci e hanno ridotto gli incidenti o li hanno resi meno gravi per quanto riguarda le conseguenze alle persone (ciò è anche confermato dal passaggio pedonale rialzato di Via Santa Chiara realizzato da circa 4 anni).

    Ciò risulta anche dai dati che raccoglie la polizia municipale senza che si debbano incaricare consulenti.

    La soluzione della sede stradale rialzata (per incroci e attraversamenti) è utilizzata in tutta Europa e se ne hanno esempi anche in Italia: a Torino e in tutta la Regione Piemonte, a Milano a Verona e in molte altre città dove la hanno cominciato a realizzare ampie zone pedonali e ciclabili.

    L’amministrazione chiavarese genericamente afferma che i rialzi di carreggiata “non rispettano le normative europee” e questo ci pare strano visto che i dirigenti hanno sottoscritto la regolarità di quelli installati.

    A nostro modo di vedere invece è l’amministrazione Levaggi che ha reso irregolare l’incrocio di Via Millo – Viale Arata con l’installazione di un dosso giallo e nero in luogo alla carreggiata rialzata ben più efficace e regolare sotto il profilo normativo.

    I nostri gruppi chiederanno, con apposito ordine del giorno, che in Viale Millo venga risistemato un rialzo di carreggiata come era presente in precedenza ma con il materiale utilizzato in Corso Montevideo in quanto più efficace e più duraturo.

    Chiederanno anche che venga completato lo studio per realizzare una rotonda in Via Prandina – Corso Genova ridisegnando tutti i parcheggi sull’incrocio perché pericolosi, con la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali a sede rialzata davanti alla Scuola Solari proprio per proteggere i piccoli utenti della strada.

    I mezzi di soccorso non vengono ostacolati dalla presenza di sedi stradali rialzate e non vi sono norme che evidenzino una incompatibilità in tal senso.

    Si tratta della solita bufala paesana che viene fatta propria da alcune amministrazioni, come già da quella Poggi, che come primo atto, proprio per tali ragioni, eliminò il selciato di pietre davanti alla stazione che faceva rallentare i veicoli e consentiva un miglior attraversamento dei pedoni. Ma purtroppo si vede che le lezioni non sono state recepite.

    I nostri gruppi hanno a cuore la sicurezza dei cittadini e soprattutto dei soggetti piu’ deboli della strada che sono i pedoni e vigileranno su ogni iniziativa.

    Dott.ssa Valeria Leoni

    Consigliere Capogruppo “Uomini e Città”

    Dr. Silvia Garibaldi

    Consigliere Capogruppo “Chiavari Avanti Cosi’”

    Ing. Roberto Rombolini

    Consigliere “Chiavari Avanti Così”

  • Dopo Vasto De Pierro conferma sostegno a Idv, ma detta le condizioni

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Chiediamo un’adeguata rappresentanza del nostro movimento con la presenza di un esponente candidato nelle liste dell’Italia dei Valori in ogni collegio elettorale, a garanzia dei nostri sostenitori ed elettori, che avrebbero la possibilità di esprimere in tutta libertà il delegato più idoneo alle loro esigenze. Poi l’assicurazione di avere compagni di avventura privi di ogni possibile dubbio da parte di chicchessia sull’impeccabilità assoluta della loro condotta, con l’impegno da parte di Di Pietro di allontanare ogni eventuale mela marcia che potrebbe avvicinarsi al partito, evento possibile e fisiologico per una formazione politica cresciuta così in fretta”

    Antonello De Pierro e la senatrice Giuliana Carlino

    Roma – Terminati i lavori della kermesse di Vasto, ormai storico appuntamento annuale per l’Italia dei Valori, il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, insieme ai maggiori esponenti del movimento extraparlamentare, ne ha tracciato il bilancio finale e si è espresso in merito alle decisioni prese in relazione alle scelte politiche da fare nei mesi a venire, in vista delle numerose e ardue consultazioni elettorali, che attendono alle urne una popolazione ormai politicamente disorientata e scevra di ogni certezza, tra vistose venature e profondi solchi di disillusione, nei confronti delle formazioni partitiche, che a loro volta cercano di correre ai ripari per recuperare risicate manciate di consensi e guadagnare qualche spazio prezioso sul terreno di una vacillante credibilità.

    In questo scenario nebbioso e confuso, adagiato su una vacillante piattaforma di desolante indeterminatezza, si infilano e si muovono, con fermenti speranzosi e valori coriacei, le convinzioni decisionali dell’Italia dei Diritti, che dopo avvedute disamine e riflessioni valutative, ha affidato alle parole del suo leader Antonello De Pierro la linea politica da adottare: “Abbiamo seguito con attenzione i lavori della convention di Vasto e, alla luce delle estrinsecazioni concettuali e ideali espresse dalle numerose esplicitazioni dialettiche, abbiamo convenuto che quanto propugnato dall’Italia dei Valori e dal suo presidente Antonio Di Pietro, è perfettamente condivisibile e assimilabile rispetto ai principi più pregnanti e fondanti del nostro movimento.

    Il solco ideologico nel quale ci muoviamo può tranquillamente farci coesistere con l’Idv, a cui possiamo fornire una salutare iniezione di linfa vitale e di energia pulita prodotta da una forza non trascurabile di rappresentanti della società civile, che possono garantire certezze assolute di concentrati di onestà e di candore morale. Però il nostro sostegno non è incondizionato, ma si basa su due richieste ben precise.

    Innanzitutto un’adeguata rappresentanza del nostro movimento con la presenza di un esponente candidato nelle liste dell’Italia dei Valori in ogni collegio elettorale, a garanzia dei nostri sostenitori ed elettori, che avrebbero la possibilità di esprimere in tutta libertà il delegato più idoneo alle loro esigenze. Poi l’assicurazione di avere compagni di avventura privi di ogni possibile dubbio da parte di chicchessia sull’impeccabilità assoluta della loro condotta, con l’impegno da parte di Di Pietro di allontanare ogni eventuale mela marcia che potrebbe avvicinarsi al partito, evento possibile e fisiologico per una formazionepolitica cresciuta così in fretta. E per mela marcia non intendo solo chi ha problemi con la giustizia, anzi fino al terzo grado di giudizio siamo fin troppo tolleranti e assolutamente non giustizialisti, considerando sacrosanta la presunzione di innocenza nella nostra cultura giuridica.

    Ci sono condotte invece decisamente censurabili, pur non essendo riconducibili a esplicite fattispecie di rilevanza penale, e sto parlando di tutte quelle manifestazioni comportamentali che vanno a porsi in contrasto con i principi dell’etica politica, peculiarità a nostro avviso imprescindibile per chi ha avuto in custodia dai cittadini la gestione della cosa pubblica, la cui violazione determina di fatto una grave incrinatura nel rapporto fiduciario tra l’eletto e l’elettore, che si traduce in un abbassamento del livello di fiducia riposta nella rappresentanza politica di riferimento, che nel tempo va a rendere instabile tutto il sistema.

    Se il presidente Di Pietro e l’Italia dei Valori accoglieranno le nostre condizioni, che tra l’altro ci sembrano semplicemente dettate dal buon senso di chi ha a cuore realmente la cosa pubblica, da parte nostra ci sono lunghe autostrade destinate al dialogo. In caso contrario, nostro malgrado, dovremo dirottare altrove i nostri consensi, sempre fermi sulla nostra indipendenza nell’offerta politica”.

  • REGIONALI, MUSUMECI A SICILIA24NEWS

    “Restituire la Sicilia alla normalità”. Nello Musumeci, candidato alla presidenza dell’Ars, sintetizza in una intervista al quotidiano Sicilia24News il suo programma elettorale. “La parola normalità acquisisce un significato ben diverso da quello elettorale, in una Terra dove è morta anche la speranza. Normalità vuol dire offrire ai cittadini servizi efficienti; buona sanità per tutti, anche nelle aree decentrate; miglioramento della qualità della vita, che passa dalla difesa dell’ambiente a trasporti celeri ed economici, il rispetto dei propri diritti senza dover andare prima nelle segreterie politiche, la possibilità di un lavoro decoroso – spiega Musumeci – E poi, un forte richiamo all’etica per chi fa politica e rappresenta le istituzioni. Voglio ridurre le spese di rappresentanza, dalle auto blu ai troppi ricevimenti, i fondi a disposizione della Presidenza e quelli per i gruppi all’Ars. La Regione deve tornare ad essere un’Istituzione autorevole, credibile, a disposizione di tutti, presidenti di provincia e sindaci con i quali deve avere un rapporto di collaborazione indipendentemente dall’appartenenza partitica”.

    Nello Musumeci

    L’esponente de La Destra commenta i sondaggi che lo vedono in testa sugli avversari. “Non mi fido tanto dei sondaggi, il mio termometro è la fiducia e la simpatia che tantissime persone, in modo sempre più convinto, mi manifestano in ogni circostanza, in ogni incontro, in ogni occasione, anche al bar dove mi fermo per un caffè. Più che gli eventuali errori del centrosinistra mi interessa offrire agli elettori la mia credibilità di uomo, di politico, di pubblico amministratore. La mia storia è sotto gli occhi di tutti, senza ombre, la mia vita è stata rivoltata come un calzino – continua Musumeci -. Non ho rapporti politici, amichevoli, occasionali frequentazioni con persone che non siano rispettabilissime. Sul piano della legalità e della buona amministrazione non ho nulla da imparare. Ho vissuto per anni sotto scorta, sacrificando una vita “normale” con spirito di servizio, ma ripagato dalla serenità della mia coscienza. E il mio fatturato amministrativo, durante la mia decennale presidenza alla provincia, è sotto gli occhi di tutti, ancora. Mi fido degli elettori siciliani, che sono maturi per sostenere una vera svolta del modo di fare politica in Sicilia, di liberarsi dalla schiavitù del clientelismo”.

  • I primi 100 giorni del Sindaco Levaggi: zero fatti, parole tante.

    Ecco come il Sindaco Levaggi non avendo combinato nulla in questi mesi si vanta di essere stato promotore e sostenitore, non compreso, di grandi battaglie (nuova provincia e tribunale di Chiavari):

    1. nonostante l’ampia diffusione data dagli organi di stampa circa la soppressione di diverse decine di province, il Sindaco Levaggi esce con la singolare iniziativa proclamando una nuova fantomatica provincia. Anziché elencare opere da realizzare o di prossima esecuzione,propone istituzioni di nuove province, mentre il Parlamento Italiano ha soppresso gran parte di quelle esistenti. La esasperata ricerca di visibilità è evidentemente frutto di frustrazioni di fronte alla incapacità di proporre fatti e dare concrete risposte ai bisogni della Città;

    1. per quanto riguarda la lotta per salvare il Tribunale di Chiavari, il cui nuovo edificio ,è bene ricordare ancora una volta, è stato realizzato dall’Amministrazione Agostino anche contro il parere del partito di Levaggi, l’attuale Sindaco si è sempre contraddistinto per la sua assenza se non per sostenere la sua campagna elettorale. e che la chiusura del tribunale di Chiavari è stata votata nell’agosto 2011 dal partito di Levaggi, il PDL.

    Continuando a leggere l’articolo comparso sul Secolo XIX del 22/09/2012, si rileva che il Sindaco persiste a fuorviare l’opinione pubblica nonostante che il rapporto tra i debiti e la disponibilità di cassa sia di uno a tre, e che il Ministero dell’Economia e delle Finanze abbia classificato il Comune di Chiavari tra i pochi Enti Locali definiti virtuosi e come tali in grado di sbloccare proprie risorse e poter pagare i fornitori in deroga al patto di stabilità.

    Invece il Comune di Chiavari si è arricchito in questi anni di innumerevoli opere pubbliche che sono sotto gli occhi di tutti e questo senza aumentare tasse e tariffe.

    Inoltre sempre nella stessa intervista, l’ing. Levaggi ha dichiarato di rinunciare alla costruzione dell’asilo nido comunale che avrebbe dovuto essere edificato nell’area Lames e trasferito al Comune a costo zero. Invece che tutelare il sociale pensando alle famiglie, ai bambini ed alla fasce deboli della popolazione, il Sindaco è pronto a consegnare Sampierdicanne alla sola cementificazione.

    Infine il Sindaco lamenta che non può andare in bicicletta a causa del suo incarico attuale. Si tranquillizzi, vada pure in bicicletta invece che alle riunioni politiche: è il tipico caso di energie inutilmente sottratte allo sport.

    Non è con il pianto che si amministra una Città.

    Dott.ssa Valeria Leoni Consigliere Comunale Capogruppo “Uomini e Città”

  • La precarietà di questa Amministrazione convince l’Assessore Maggio ad essere ancora in campagna elettorale.

    In questi giorni ho letto sugli organi di stampa, numerose dichiarazioni dell’Assessore al Ciclo Integrato delle Acque, dott.ssa Maggio, secondo le quali alla riunione del 14/9/2012 con i Sindaci della zona facenti parte dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) avrebbe votato contro la proposta per la rendicontazione triennale 2007-2009 di Iren (il gestore del servizio idrico integrato), affermando che avrebbe comportato un aumento delle tariffe dell’acqua per poter saldare i debiti che i Comuni hanno nei confronti della stessa azienda.

    Le sue testuali parole agli organi di stampa sono state: “durante la conferenza dell’Ato sull’acqua, l’Amministrazione chiavarese (da lei rappresentata in quella sede), si è imposta con un voto contrario alla possibilità di rincarare il costo delle forniture ai cittadini del Tigullio”. Poi la dichiarazione della Maggio proseguiva con “mi sono opposta con fermezza ad una soluzione ingiusta che comportava il classico salasso a carico dei cittadini..” In realtà in base a quanto dichiarato dagli altri Sindaci presenti alla riunione, il Comune di Chiavari, rappresentato dalla dott.ssa Maggio, non ha fatto altro che approvare e non essere contraria, e sottoscrivere quanto proposto ed approvato dalla stragrande maggioranza dei Sindaci, ovvero le modifiche al protocollo ed una serie di emendamenti per evitare l’aumento delle bollette dell’acqua per tutti i cittadini liguri.

    Come riferito da altri Sindaci presenti alla riunione, l’Assessore Maggio non ha fatto alcun intervento significativo né messo a votazione alcuna proposta; c’è stato invece, in merito alle tariffe dell’acqua, un documento promosso da alcuni Sindaci dell’ATO, e Chiavari non c’era , che è stato votato a stragrande maggioranza da tutti gli altri.

    Ancora una volta, queste dichiarazioni dell’Assessore Maggio sono più vicine ad uno spot elettorale fuoritempo che alla realtà di quanto avvenuto.

    In questi giorni ho letto sugli organi di stampa, numerose dichiarazioni dell’Assessore al Ciclo Integrato delle Acque, dott.ssa Maggio, secondo le quali alla riunione del 14/9/2012 con i Sindaci della zona facenti parte dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) avrebbe votato contro la proposta per la rendicontazione triennale 2007-2009 di Iren (il gestore del servizio idrico integrato), affermando che avrebbe comportato un aumento delle tariffe dell’acqua per poter saldare i debiti che i Comuni hanno nei confronti della stessa azienda.

    Le sue testuali parole agli organi di stampa sono state: “durante la conferenza dell’Ato sull’acqua, l’Amministrazione chiavarese (da lei rappresentata in quella sede), si è imposta con un voto contrario alla possibilità di rincarare il costo delle forniture ai cittadini del Tigullio”. Poi la dichiarazione della Maggio proseguiva con “mi sono opposta con fermezza ad una soluzione ingiusta che comportava il classico salasso a carico dei cittadini..” In realtà in base a quanto dichiarato dagli altri Sindaci presenti alla riunione, il Comune di Chiavari, rappresentato dalla dott.ssa Maggio, non ha fatto altro che approvare e non essere contraria, e sottoscrivere quanto proposto ed approvato dalla stragrande maggioranza dei Sindaci, ovvero le modifiche al protocollo ed una serie di emendamenti per evitare l’aumento delle bollette dell’acqua per tutti i cittadini liguri.

    Come riferito da altri Sindaci presenti alla riunione, l’Assessore Maggio non ha fatto alcun intervento significativo né messo a votazione alcuna proposta; c’è stato invece, in merito alle tariffe dell’acqua, un documento promosso da alcuni Sindaci dell’ATO, e Chiavari non c’era , che è stato votato a stragrande maggioranza da tutti gli altri.

    Ancora una volta, queste dichiarazioni dell’Assessore Maggio sono più vicine ad uno spot elettorale fuoritempo che alla realtà di quanto avvenuto.

    Dott.ssa Valeria Leoni

    Consigliere Comunale

    Capogruppo “Uomini e Città”

    Per maggiori info: http://www.facebook.com/ValeriaLeoniChiavari

  • Prima il Nord: Maroni, Stati Generali del Nord. Parola d’ordine: concretezza

    Parola d’ordine “concretezza”, perché “la crisi c’è e morde, e questo è il momento di dare risposte alle nostre imprese. Con queste parole Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, ha presentato a Torino gli Stati Generali del Nord, che si svolgeranno al Lingotto il 28 e il 29 settembre prossimi. Attesi a Torino tra gli altri, il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani.

    Sarà un “momento di confronto e soprattutto di ascolto”, “un appuntamento che deve segnare la svolta della Lega verso la concretezza” e non un “talk show dove gli esponenti del partito porteranno la loro claque” ha spiegato oggi a Torino Maroni, presentando l’iniziativa con il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e il Vice Presidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli.

    L’appuntamento torinese “sarà un investimento sul dialogo e il confronto. Ho voluto abbassare i ponti levatoi verso la società e anche verso chi non e’ leghista. Gli imprenditori che verranno a Torino non necessariamente sono della Lega, ma hanno a cuore la questione settentrionale e vogliono definire proposte” per il futuro.

    Proposte che lo stesso Maroni, dopo il primo giorno di tavoli di lavoro a porte chiuse, declinerà in un manifesto in dieci punti, che presenterà a Torino.

    Riforma fiscale, lavoro sviluppo economico, un nuovo welfare, rapporti tra nord sud ed Europa e quale futuro garantire ai giovani: saranno questi temi cardine su cui si concentreranno i tavoli di lavoro del Lingotto. “Si prenderanno impegni seri che dovranno essere mantenuti” ha promesso il segretario del Carroccio. Obiettivo dichiarato rilanciare il Carroccio “come l’unico e vero interlocutore possibile per le imprese e l’economia del Nord”.

    FONTE: Tmnews

  • VERGOGNA LAZIO

    “Dopo aver coperto di vergogna l’istituzione regionale,la politica tenta l’ultima carta per galleggiare nel fango che ha prodotto: vestire i panni di moralizzatore. Un’operazione poco credibile visto che tutti i bilanci sono stati approvati con i voti di fiducia imposti dalla Giunta.Lo dichiara in una nota il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato.

    “I tagli che proposti dalla presidente Polverini –prosegue il leader- sono solo piccola parte di quelli che noi proponiamo da anni.La presidente ancora una volta ha tagliato dove voleva: nessuna riduzione degli assessori esterni, niente abolizione dei vitalizi. Una maggioranza sempre più allo sbando e moralmente inaffidabile che suggerisce che la Giunta Polverini è arrivata al capolinea. Quando si dimetterà?”.
    conclude Maritato le risorse a disposizione dei gruppi consiliari e gran parte delle indennità devono essere messe al servizio dell’attività politica Federazione della a partire dalla promozione del referendum per abolire i vitalizi degli assessori e dei consiglieri del Lazio già da questa legislatura”.

    WWW.ASSOTUTELA.NET

  • De Pierro, saremo a Vasto per valutare le nostre scelte politiche future


    Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato a sindaco di Roma Capitale: “Cerchiamo conferme in merito alla linea ideale dettata da Di Pietro, per far convergere sull’Italia dei Valori il nostro bacino di consensi, chiedendo la candidatura di un esponente del nostro movimento in ogni collegio elettorale”

    Antonio Di Pietro e Antonello De Pierro

    Roma – Anche quest’anno, dal 21 al 23 settembre, avrà luogo a Vasto (CH) il canonico incontro dell’Italia dei Valori, giunto ormai alla 7^ edizione. Il motto con cui la compagine partitica capeggiata da Antonio Di Pietro si accinge ad affrontare l’appuntamento è “Il cambiamento utile”. Un’occasione per fare il punto sulla situazione e cercare di individuare la giusta strategia per giungere preparati alle consultazioni elettorali politiche della prossima primavera.

    Anche il movimento Italia dei Diritti guarda con attenzione al rendez–vous politico primaverile, che dovrà designare il destino dell’Italia in un momento notoriamente molto arduo.

    Ed è per questo che l’organizzazione extraparlamentare presieduta da Antonello De Pierro, candidato a sindaco di Roma Capitale, sarà presente nella cittadina abruzzese con una folta rappresentanza di dirigenti e sostenitori.

    A capeggiare la delegazione che parteciperà alla tre giorni vastese sarà lo stesso De Pierro, il quale estrinseca le motivazioni decisionali di tale presenza affidandole ad una dichiarazione di intenti di esplicita matrice: “Dopo aver assistito alla deriva politico-istituzionale del Paese, ridotto socialmente a un cumulo di macerie da una partitocrazia con vocazione elitaria sempre più avida di privilegi e di esclusive prerogative, a danno di un tessuto collettivo sempre più schiacciato, calpestato e mortificato da un cinico ed egoistico menefreghismo e da una disarmante e vergognosa indolenza, siamo costretti a registrare il fallimento inesorabile di una certa politica e a pretendere, a nome di una società appiattita sul presente e proiettata verso l’incertezza fatale di un futuro tremolante, sbiadito e orfano di ogni barlume di speranza, un’inversione di rotta determinata e risolutiva.

    Saremo a Vasto proprio per cercare le conferme che finora ci fanno prediligere l’Italia dei Valori rispetto alle altre formazioni politiche, per incanalare il nostro patrimonio di consensi e farlo convergere verso l’Idv, con l’auspicio che la linea ideale finora condivisa in larga parte non esca ritoccata dall’appuntamento a cui stiamo guardando con notevole interesse. Qualora, come crediamo, i valori e le idee propugnate rimarranno inalterati, saremo ben lieti di corroborare la nostra determinazione decisionale e suggellarla con la candidatura di un esponente del nostro movimento in ogni collegio elettorale e far confluire su di loro la manifestazione di suffragio espressa dal nostro bacino elettorale nel segreto della cabina.

    Non ci resta che attendere quanto emergerà al termine della chiusura dei lavori e, nell’eventualità già argomentata, ci auguriamo che Di Pietro raccolga la nostra sollecitazione, afferrando lesto la nostra mano tesa, che potrebbe fornire all’Italia dei Valori un apporto decisivo per l’esito finale e un’iniezione di valori sani e genuini da parte di elementi accuratamente selezionati, prima di essere ammessi a occupare ruoli predominanti nel nostro movimento.

    Le sirene di altre realtà politiche stanno cercando di incantarci con il loro richiamo, ma noi la decisione per il momento l’abbiamo presa e speriamo di confermarla dopo Vasto, salvo un rifiuto da parte dell’Idv, che ci porterebbe, nostro malgrado, verso risoluzioni diverse per non disperdere quella quota di consensi che abbiamo faticosamente edificato sulla scia di un’infinità di battaglie sociali”.

    Per concludere il numero uno dell’Italia dei Diritti, che sarà presente a Vasto sabato 22, chiosa: “Un accordo del partito di Di Pietro con la nostra entità associativa, che sarebbe in linea con l’apertura annunciata verso società civile e movimenti, lo doterebbe inoltre di una potenza comunicativa esponenziale rispetto a quella espressa finora, sicuramente accettabile, ma assai carente rispetto al potenziale mediatico che, dati i mezzi tecnici ed economici a disposizione, risulta a nostro avviso altamente penalizzato e soffocato. Il raggiungimento della massima forza possibile di divulgazione informativa sarebbe ottenuto grazie al lavoro dei grandi esperti di comunicazione che operano attualmente nell’Italia dei Diritti, che hanno innalzato il nostro movimento a standard di visibilità enormi con l’impiego di risorse economiche pressoché nulle”.