Categoria: Politica

  • Interessanti le analisi rilevate da “Electionpaper.com” e discusse con i vari ospiti in Rai

    Interessante il dibattito radiofonico avuto luogo presso la Webradio8 della Rai. Ospiti in studio i ragazzi dell’università Luiss e Roma Tre che hanno posto delle domande ai vari candidati elettorali e Federico Geremicca, vicedirettore de “La Stampa” che ha offerto alcuni importanti approfondimenti sulla comunicazione politica attuale. Sono stati illustrati e discussi i dati rilevati da Electionpaper.com” il progetto realizzato da Lorenzo ed Eriberto Muscoso che analizza e raccoglie le fonti d’informazione relative ali aspiranti al Senato, Parlamento, Regione Lazio e Lombardia. L’autore è intervenuto riportando alcune cifre considerevoli sul numero di utenti che segue il proprio politico e sul rapporto tra efficacia comunicativa e riscontro del pubblico. Dai dati emersi, Beppe Grillo è dominatore della rete con oltre un milione di seguaci, seguito da Berlusconi e Bersani. Sul fronte youtube, al secondo posto si piazza Oscar Giannino e il suo movimento Fermare il Declino. Dai dati riscontrati è sempre in aumento il numero degli utenti, politici e anche istituti di statistica che accedono al web site per controllare i dati. Per l’elezioni regionali i link da seguire sono : regionelazio.electionpaper.com“,“ regionelombardia.electionpaper.com”. Il progetto si presenta come uno strumento utile sia agli elettori per seguire la campagna politica, sia agli stessi candidati per analizzare la propria strategia comunicativa, nonchè a valutarne l’efficacia. Il web site raccoglie e confronta in un grande foglio virtuale, chiamato per l’appunto “Paper”, tutte le notizie che i politici pubblicano nei propri social network, quali Facebook, Twitter, Google+, Youtube e molti altri ancora. L’interfaccia intuitiva permette facilmente di rimanere aggiornati sul mondo elettorale senza perdersi nella miriade delle informazionisparse per il web. Il web site è in continuo sviluppo ed è stato attivato anche un “Paper” per gli Oscar Academy 2013.

    Link : www.electionpaper.com

  • PATRICK RAY PUGLIESE CANDIDATO CON IL PARTITO “GRANDE SUD UNITI PER IL LAZIO” DENUNCIA LA SITUAZIONE DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA

    Roma, 11 Febbraio 2013 – “Ho realizzato un sopralluogo filmato nella discarica laziale di Malagrotta, per raccogliere testimonianze sul malcontento degli abitanti della zona in termini di cattivi odori ed inquinamento, provenienti da un’area di smaltimento che sono dieci anni si vocifera debba chiudere per saturazione“.

    Questa la denuncia di Patrick Ray Pugliese, candidato alle regionali con il partito Grande Sud Uniti per il Lazio, che prosegue: “Le soluzioni per il trattamento dei rifiuti in Italia, ed in questo caso nel Lazio, arrivano da nuove tecnologie ecologiche. Che cosa aspettiamo allora ad applicarle? Le discariche su terra devono chiudere e rimanere di supporto solo per rifiuti già trattati“.

    L’Italia”, continua Pugliese, “è un giardino ed è responsabilità di tutti noi proteggerlo ed evitare che si continui ad abusare così della natura. Le discariche vanno chiuse” conclude “ ed i rifiuti mandati in nuovi stabilimenti oppure a nord“.

    Agenzia Promoter

  • Bonfrisco: Cooperazione come economia umana e solidale.

    Confcooperative Verona, Palazzo della Gran Guardia, riproporre il modello delle cooperative in chiave moderna per dare una risposta alla crisi valoriale, prima che finanziaria ed economica, che ha destabilizzato i mercati internazionali negli ultimi anni. La Senatrice del PdL Cinzia Bonfrisco ha dipinto la cooperazione come un’economia “umana, solidale, dove il progresso non è fatto solo di finanza ma anche di economia reale, e dove la persona è considerata il valore fondante”.

    Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 12 novembre 2012.

    Riproporre il modello delle cooperative in chiave moderna per dare una risposta alla crisi valoriale, prima che finanziaria ed economica, che ha destabilizzato i mercati internazionali negli ultimi anni. Su questo tema si sono confrontati gli ospiti della Festa della cooperazione veronese, organizzata da Confcooperative ieri al Palazzo della Gran Guardia. Dopo l’intervento del presidente dell’associazione Bruno Nestori, il sindaco Flavio Tosi ha elogiato il vero spirito cooperativistico, «quello dove il socio è davvero un socio», sottolineando l’importanza di combattere invece le «false cooperative».

    D’accordo la senatrice del Pdl Cinzia Bonfrisco, che ha dipinto la cooperazione come un’economia «umana, solidale, dove il progresso non è fatto solo di finanza ma anche di economia reale, e dove la persona è considerata il valore fondante».

    Anna Bonfrisco

    Un’interpretazione in linea con le parole di don Adriano Vincenzi, delegato Cei per i rapporti con il mondo della cooperazione, e di Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni. «Da un mese Cattolica è diventata socia di Confcooperative», ha spiegato Bedoni. «Abbiamo intrapreso questo percorso, basato sul confronto, per creare una sinergia con il mondo della cooperazione». Dopo gli interventi dell’assessore provinciale all’Agricoltura Luigi Frigotto, di Gianni Dalla Bernardina in rappresentanza della Camera di Commercio e di Amedeo Piva, presidente della Federazione delle Banche di credito cooperativo del Veneto, è stato presentato il Rapporto 2012 sul sistema veronese delle cooperative, prima della tavola rotonda che ha visto protagonisti i rappresentanti dei vari comparti. LE COOPERATIVE SOCIALI.

    Luigino Rigo, presidente di Federsolidarietà, ha spiegato «l’importanza di far capire il valore aggiunto che le cooperative sociali portano in termini di risposte concrete ai bisogni dei più deboli». Franco Massalongo, presidente delle cooperative di lavoro, ha parlato della piaga delle false coop: «Il nostro mondo viene descritto come una realtà che sfrutta la manodopera: purtroppo ci sono casi simili, ma non hanno nulla a che fare con le vere cooperative, che si fondano invece sui valori della mutualità e della solidarietà». Se Luigi Berzacola, presidente del gruppo Giovani di Confcooperative, ha parlato delle prospettive future del settore, Luigi Turco, presidente della Cantina della Valpantena, ha sottolineato la principale responsabilità del buon amministratore, cioè «programmare la vita delle cooperative in un’ottica medio-lunga».

    Primo Anselmi, presidente di Apo Scaligera, ha esortato i soci a puntare sull’aggregazione per competere sui nuovi mercati internazionali, mentre i rappresentanti del mondo finanziario Gianfranco Tognetti (Credito cooperativo di Concamarise) e Valentino Trainotti (Banca di Verona-Credito cooperativo di Cadidavid) hanno confermato l’intenzione di mantenere la propria funzione di «banche che facilitano l’accesso al credito». Luigi Marino, presidente dell’Alleanza cooperative italiane e Confcooperative, ha chiesto la creazione degli Stati Uniti d’Europa: «Questo è l’unico modo che avremo per fronteggiare la crisi e continuare a essere competitivi».
    FONTE: www.larena.it

  • Dopo incidente aereo Fiumicino, De Pierro chiede azzeramento vertici Enac


    Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato al Senato con Centro Democratico: “Siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi”

    Roma – “Quanto accaduto l’altra sera a Fiumicino e i retroscena emersi in seguito ci hanno lasciati esterrefatti, imponendoci inevitabili quesiti e riflessioni, alcuni dei quali forse non otterranno mai una risposta.

    In ogni caso le nostre valutazioni in merito ci conducono a formulare le nostre convinzioni e ad elaborare i suggerimenti per le conseguenti azioni da porre in essere”.

    E’ così che interviene Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e candidato al Senato della Repubblica con la lista Centro Democratico, parlando dell’incidente occorso ad un aereo della compagnia romena Carpatair, che viaggiava per conto di Alitalia, che sabato scorso nell’Aeroporto Intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, è uscito fuori pista provocando il ferimento di 16 persone, di cui alcune gravi.

    “La nota trattativa Cai – continua deciso De Pierro – ha regalato alla nuova proprietà di Alitalia la polpa pura della nostra compagnia di bandiera, facendo ricadere sui corpi collettivi il risanamento dell’esposizione debitoria. Da un punto di vista etico quindi non riusciamo a maggior ragione a concepire il subappalto di voli ad altre compagnie, per lo più sconosciute, per contenere la spesa. E’un insulto, prima ancora che una più conciliante scarsa informazione ai viaggiatori, che spesso, a quanto è dato sapere, sono ignari di affidare il loro destino a sigle sconosciute, convinti di volare con Alitalia. Eppure il preludio a quanto successo c’era stato in più occasioni, ma solo ora si è intervenuti per bloccare i ‘voli in affitto ’. Sabato sera si è sfiorata l’ecatombe, se solo l’aereo avesse impattato sulla struttura aeroportuale saremmo stati costretti a registrare numerose vittime. La scelta di Alitalia di far sparire il logo dall’aeromobile è stata di certo di cattivo gusto. Di fronte ad una disgrazia del genere si è pensato a salvare l’immagine aziendale, salvo poi esporsi all’effetto boomerang”.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti ha rivolge l’indice alle responsabilità: “Al di là delle implicazioni penalmente rilevanti, che non spetta certo a noi dover eccepire, ma fior fiore di inquirenti sono già all’opera per farle emergere qualora ci fossero, e in quel caso auspichiamo pene esemplari per i colpevoli, ci sono indubbiamente delle condotte riconducibili alla sfera professionale. Mai e poi mai avrei pensato che una compagnia aerea come Alitalia potesse subappaltare i servizi di volo, che, come dimostrato hanno messo a rischio la sicurezza, senza tralasciare il non certo irrilevante dettaglio della scarsa trasparenza e chiarezza informativa. Però all’azienda vorrei concedere qualche attenuante, non certo comunque da noi condivisa ma fortemente biasimata, in quanto questa è naturalmente orientata verso una logica del profitto, ancorché moralmente discutibile. Ma se una società avvia un’iniziativa del genere sa anche che sarà sottoposta al vaglio di un organo accertatore che dovrà ponderare e approvare, oppure respingere. Nella fattispecie questo ruolo è toccato all’Enac, che pare abbia sottoscritto i provvedimenti di Alitalia a beneficio di Carpatair. Ebbene noi siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi. In ogni caso ci piacerebbe vedere da parte di chi ha indirettamente e involontariamente provocato il disastro, concedendo l’autorizzazione menzionata, redigere l’atto delle dimissioni, riferito alle posizioni apicali dell’ente, cosa che sarebbe naturale in un paese normale, altrimenti intervenga chi di competenza ad azzerare i vertici dell’Enac, almeno per rispetto di chi ha subito sulla propria pelle tutti i disagi di un evento che forse poteva essere evitato, quei malcapitati, e forse paradossalmente fortunati, passeggeri, con cui solidarizziamo”.

  • Mimmo Paternoster: su borse di studio da sinistra solo propaganda

    Mimmo Paternoster, rappresentante degli studenti al CNSU-CUN, commentando l’ultimo decreto del Ministro Profumo dichiara: «La polemica da sinistra sulle fasce ISEU è tutta una montatura: prevedere infatti delle fasce di reddito differenziate per le tre aree (nord, centro e sud) non farà altro che promuovere la mobilità ed incentivare le università a migliorare la propria offerta formativa e di servizi per vedere aumentati il numero degli iscritti».

    Roma, 07 feb. – Anche Azione Universitaria, per bocca del rappresentante al CNSU-CUN, Mimmo Paternoster, difende gli ultimi provvedimenti del Ministro della Pubblica Istruzione: «In materia di diritto allo studio il prossimo decreto produrrà notevoli benefici agli studenti che richiedono borse di studio; se così non fosse stato, il centro-destra compreso il movimento universitario ed il movimento Giovanile del PdL non avrebbero mai appoggiato il provvedimento del Ministro dell’Istruzione Profumo che rappresenta l’ultimo atto della Riforma Gelmini.
    Il decreto incrementa del 25%, per l’Anno Accademico 2013/2014, il numero delle borse di studio (passeremo da 114.000 idonei vincitori a 145.000); ne aumenta l’importo (ad esempio il trasferimento per gli studenti Fuori Sede passa da € 4.900,00 a € 5.500,00) ed infine riduce il numero degli studenti vincitori non idonei, per cui verrà arginato il fenomeno cosiddetto delle “false aspettative”».

    «La polemica da sinistra sulle fasce ISEU – continua Paternoster – è tutta una montatura: prevedere infatti delle fasce di reddito differenziate per le tre aree (nord, centro e sud) non farà altro che promuovere la mobilità ed incentivare le università a migliorare la propria offerta formativa e di servizi per vedere aumentati il numero degli iscritti».

    «Viene da chiedersi – conclude il rappresentante degli studenti – dov’erano le liste di sinistra, collegate a Pd e Sel, quando questo esecutivo ha tagliato il Fondo Finanziamento Ordinario, il Fondo per la Ricerca, quando ha bandito un concorso che si sarebbe dovuto svolgere secondo le vecchie modalità (per intenderci quelle che aveva “vietato” la Riforma Gelmini), ha concesso un’ulteriore proroga ai rettori (alcuni in carica dal secolo scorso) e dov’erano quando si è interrotto il percorso legislativo della Fondazione per il Merito, un ulteriore strumento a sostegno del Diritto allo Studio.
    Per questo la protesta ora in atto da parte di queste associazioni poggia solo sulla disinformazione. Sono le stesse associazioni che tre anni fa dichiaravano di rappresentare la maggioranza degli studenti e che si sono viste poi minoranza all’interno dell’organo di più alta rappresentanza studentesca universitaria (Consiglio Nazionale Studenti Universitari – CNSU)».

    Fonte: Ansa

  • Senatrice Bonfrisco: il Governo 6 più 6 miliardi di euro per le zone terremotate

    Stanziamenti zone terremotate, Senatrice Bonfrisco, segnale positivo per Mirandola. Soave e Monteforte dimostrazione che è possibile ripartire.

    Bonfrisco

    Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 3 dicembre 2012.

    Soave e Monteforte. Otto-novecento suppergiù: sono i podisti che ieri hanno colorato piazza Venturi a Monteforte e le colline di Soave, nonostante il freddo e la pioggia, per esprimere la loro vicinanza alla popolazione terremotata di Mirandola. Tre le presenze significative: quella, tra i podisti, di alcune famiglie toccate direttamente dall’alluvione, quella dei gruppi (col più lontano che arrivava da Recoaro) e quella di un podista che non ha voluto mancare all’appuntamento caricandosi sulle spalle l’ossigeno e infischiandosene del tubicino che gli solcava le guance. Sei o dieci chilometri non ha fatto differenza: la differenza l’ha fatta chi ha comprato il pettorale che si trasformerà in quota parte per i lavori di ripristino dell’asilo «Adani» di Mirandola. C’era anche Sauro Prandi ieri, assessore ai Lavori pubblici del Comune modenese. Non ha potuto non ricordare le sei vittime mirandolsesi del dramma, lavoratori che il sisma ha colto sotto le volte dei capannoni.

    A Soave e a Monteforte l’emergenza non c’è più: a Mirandola oggi è costituita dalla necessità di costruire 250 moduli abitativi provvisori che costituiranno la casa per 800 persone. «L’emergenza continua», ha detto Prandi, «ma la solidarietà c’è sempre». Di qui il suo grazie, ribadito anche a Mammuna Patrizia Guerresi che ha donato una scultura destinata a diventare una sorta di sigillo su questo «gemellaggio del cuore». Solidarietà che hanno sperimentato due anni fa anche i sindaci che ieri erano i padroni di casa: «Quel che ci ha dato più forza è stato il poter contare sull’amicizia e il sostegno di tante persone in tante zone d’Italia», ha detto il sindaco di Soave Lino Gambaretto, «abbiamo imparato che è proprio nei momenti più difficili che bisogna dare il massimo». Carlo Tessari, sindaco di Monteforte, s’è fatto invece interprete «di un disagio che abbiamo tutti sperimentato e che comprendiamo bene».

    Cinzia Bonfrisco, senatrice del Pdl, ha mandato un segnale positivo a Mirandola, «il Governo ha stanziato 6 più 6 miliardi di euro per le zone terremotate», ma ha anche indicato le comunità di Soave e Monteforte come «dimostrazione che si può ripartire e si impara a dimostrare attenzione agli altri».

    Perla Stancari, prefetto di Verona e da 48 ore ex Commissario straordinario per l’alluvione, ha fatto una sorpresa a tutti arrivando in piazza precisa come un orologio: «La solidarietà espressa da Soave e Monteforte, come da altri Comuni del Veneto, esprime la solidarietà di persone che hanno vissuto il bisogno e capiscono». Nicola Da Toma, per il Rotary, ha portato il saluto degli 85 club del distretto 2060 (che hanno scelto l’aiuto alle zone terremotate come proprio service per il 2012-2013) e quello dei nove club della provincia mentre Ariella Stubelj, che ha coordinato l’iniziativa che presto si concluderà con la consegna dei fondi raccolti, ha voluto chiamare sul palco tutti quelli che, secondo lei, andavano ringraziati.

    Dai carabinieri (presente il comandante della Compagnia di San Bonifacio Salvatore Gueli) alla Protezione civile, dagli attivissimi volontari del Gruppo sportivo dilettantistico Valdalpone-De Megni (irrinunciabile partner tecnico del progetto), alla Pro loco, e poi i volontari del soccorso della Croce rossa di San Bonifacio, i vigili. In mezzo anche la piccola folla dei 22 gruppi aderenti: il più numeroso il Varmosel di Salizzole e dietro i padroni di casa dell’Hellas Monteforte e il Gp Casoni di Legnago. Al Palazzo vescovile è stata visitatissima la mostra delle foto di Giovanni Brighente e Lella Vaccari dedicate, rispettivamente, all’alluvione a Monteforte e Soave. Sui tavoli anche gli scatti che raccontavano il dramma del sisma a Mirandola. Sul sagrato della chiesa i volontari della Onlus Le Ali di Thomas hanno continuato la loro raccolta pro Mortizzuolo, la piccola frazione di Mirandola «adottata» dal volontariato montefortiano.

    FONTE: L’Arena

  • Si può fare davvero l’accordo fiscale con la Svizzera?

    Esce sul blog svizzero Exodus un articolo di Luca Lovisolo con un’analisi oggettiva sullo stato dei rapporti tra Svizzera e Italia. Il tema è tornato di attualità dopo essere stato citato nella campagna elettorale italiana.

    Dietro alla questione dell’accordo fiscale ce ne sono molte altre. Interessano da vicino circa 130 000 cittadini italiani che risiedono in Italia ma vivono legati direttamente o indirettamente a interessi elvetici.

    Del tutto assente dal dibattito italiano, ad esempio, la questione dei lavoratori frontalieri (ormai quasi 60 000). Visto «da fuori», il tema dell’accordo fiscale tra Italia e Svizzera costringe a un brusco ritorno alla realtà.

    Per gli interessi che tocca, compresi quelli di molte famiglie in tempo di crisi, il tema dei rapporti tra Italia e Svizzera richiede un approccio consapevole, dopo essere stato lungamente trascurato.

    Per leggere l’articolo completo >cliccare qui.

  • FARE Giorgio Mosconi: parte la Campagna Elettorale sul Web

    FARE per Fermare il Declino in Nord America coinvolge gli elettori esteri con una campagna su Web che elimina le barriere geografiche di una circoscrizione enorme mantenendo un rapporto personale con centinaia di italiani all’estero, tanti di loro cervelli in fuga che condividono il messaggio di meritocrazia dei candidati di FARE.

    FARE per Fermare il Declino, il Partito fondato da Oscar Giannino, coerente con la sua mission, ha rifiutato il finanziamento pubblico e si regge solo su piccole donazioni volontarie e quindi, con un budget molto ridotto, cosi’ i due candidati alla Camera per la lista Nord e Centro America, Bianca Dellepiane e Giorgio Mosconi, devono raggiungere con il loro messaggio di ricambio delle elites politiche, meritocrazia e sostegno alle vittime della crisi (aziende, donne, giovani e disoccupati), gli oltre 300.000 elettori italiani della loro circoscrizione che comprende Stati Uniti, Canada e Messico.

    Giorgio Mosconi Fare_240

    Come FARE? Vivendo in America, la patria della prima campagna elettorale di grande successo lanciata online dal Presidente Obama nel 2008, Bianca e Giorgio, insieme ad un prezioso team di volontari esperti in social media, hanno deciso di lanciare il loro messaggio di cambiamento strutturale dell’Italia, puntando sui social network. Questo volano di idee che dai singoli messaggi mette in moto un processo di networking che porta migliaia di persone a condividere un messaggio, commentarlo, sostenerlo ma anche metterlo in discussione.

    Le nostre risorse economiche limitate, ci obbligano a proporre in maniera piu’ innovativa i nostri programmi e ad accertarci che siano validi perche’ il giudizio della rete e’ IMPLACABILE. Oggigiorno avere molti soldi a disposizione non e’ necessariamente positivo, infatti spesso significa contare su costosissime campagne che promettono idee antiquate, copiate o riciclate.” dice Bianca Dellepiane, una dei due candidati di FARE.

    Bianca Dellepiane FARE_240

    Le campagne tradizionali d’elites che stiamo vedendo realizzate anche qui dai partiti legati alle solite persone di sempre, che dettano le idee dall’alto e non accettano volentieri alcune critiche, stanno inesorabilmente perdendo campo nei confronti della politica moderna del dialogo lanciata con gradissimo successo dal Presidente Obama, quella che punta sul coinvolgimento dal basso, sulla trasparenza e su un modo piu’ immediato e diretto di comunicare.

    I canali ormai disponibili ONLINE per raggiungere gli elettori sono numerosissimi, dai social network, ai video anche ludici, ai blog fino ad arrivare a incontri online virtuali dove i candidati possono presentare le proprie idee ma non solo, la audience ha la possibilità di intervenire in REAL-TIME con domande e commenti trasmessi in video, text o audio mentre il tutto viene condiviso sui social network. Quello che si puo’ definire un webinar altamente interattivo e social e’ l’ultimo tra i meccanismi di connettività tra i candidati e i loro potenziali elettori.

    Naturalmente intorno a tanta connettivita’ deve esserci un discorso politico che risveglia l’interesse degli elettori, anche quelli che da tempo lo avevano perso. Molti di questi elettori sono proprio nelle circoscrizioni estere: CERVELLI IN FUGA che hanno lasciato l’Italia perche’ e’ un paese dove la meritocrazia per gente competente e preparata, laureati, Master e PhD, non esiste, l’imprenditoria sta sparendo (nel 2012 hanno chiuso 1000 aziende al giorno) soffocata da una pressione fiscale altissima in cambio di servizi scarsi e mal gestiti da una burocrazia soffocante. Insomma, quelli che trovano nel messaggio di FARE le risposte adeguate a rimettere in moto l’Italia.

    Fonte: fare-na.com


    Redazione

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    Circoscrizione Nord e Centro America

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  • Bonfrisco / Sostegno Donne: Testo integrale lettera a Van Rompuy

    Su iniziativa della senatrice Bonfrisco e dei parlamentari Emma Bonino, Paola Concia, Sandro Gozi e Francesca Marinaro, decine e decine di deputati e senatori italiani, francesi, tedeschi e spagnoli, assieme ad eminenti personalità italiane ed europee, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio europeo Van Rompuy in merito alla nomina di un nuovo membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea.

    Anna Cinzia Bonfrisco pari opportunità

    Testo integrale della lettera inviata al Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy pubblicata su ilsitodelledonne.it.

    Signor Presidente, Roma- Parigi-Berlino-Madrid, 19 novembre 2012
    la nomina da parte del Consiglio europeo di un membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, in base alla procedura prevista dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, merita un’attenzione particolare se, attraverso tale nomina, gravi aspetti di legittimità democratica vengono messi a rischio, provocando così un divario sempre più ampio tra istituzioni e cittadini europei.

    In primo luogo, si tratta di mettere in atto un elemento essenziale dei valori stabiliti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea che fa riferimento ad una società caratterizzata dall’uguaglianza tra uomo e donna, ulteriormente rafforzato dall’impegno dell’Unione nella promozione di questa uguaglianza dall’articolo 3 e dall’attuazione di questo principio dall’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Questi valori sono confermati dall’articolo 23 della Carta come legalmente vincolanti per le istituzioni dell’Unione nonché per gli Stati membri nell’attuazione di norme derivanti dal diritto comunitario.

    Come Lei sa, oltre alle prescrizioni previste dai Trattati, questo principio è stato alla base di un numero importante di decisioni della Corte di Giustizia che ne ha fatto uno dei perni della società europea e, di tutta evidenza, anche se il Consiglio europeo decidesse di nominare una donna tra i sei membri del Comitato esecutivo, questo principio non sarebbe che marginalmente rispettato.

    Ma il conflitto aperto tra i due rami dell’autorità decisionale va ben oltre la questione del principio di uguaglianza tra uomo e donna e assume un significato istituzionale maggiore alla vigilia di dibattiti fondamentali sull’avvenire dell’Europa. Pertanto, sarebbe inaccettabile se questo conflitto venisse chiuso con un atto di arroganza da parte del Consiglio dell’Unione, poi ratificato da una maggioranza dei membri del Consiglio europeo.

    Si tratterebbe in questo caso di un atto di grave mancanza di considerazione nei confronti della democrazia rappresentativa e siamo convinti che la Commissione europea, da parte sua, nel suo ruolo di custode dei Trattati e quindi di sorvegliante della corretta applicazione del diritto dell’Unione, ed essendo da sempre molto attenta al rapporto di fiducia con il Parlamento europeo, non farà mancare il proprio sostegno all’azione dei deputati europei.

    Per quanto ci riguarda, indirizzeremo una comunicazione urgente ai nostri rispettivi governi per chiedere loro di non associare il proprio voto ad una decisione che va contro il parere del Parlamento europeo concorrendo, ove necessario, a creare una minoranza di blocco.

    Le chiediamo dunque di avviare subito un dialogo costruttivo con il Parlamento europeo al fine di trovare un accordo sulla nomina di una personalità femminile con riconosciuta autorità ed esperienza professionale nel settore monetario e bancario.

    Distinti saluti

    FONTE: Ilsitodelledonne.it

  • Senatrice Bonfrisco: consegna al sindaco di Soave medaglia del Senato

    Soave, si incontrano centinaia di persone tra reduci, politici, militari, bambini, ragazzi, in ricordo dei 120 mila morti della Campagna di Russia. I piccoli della prima elementare della Ippolito Nievo di Soave hanno portato in omaggio dei garofani. Il presidente Schifani ha inviato al sindaco la medaglia del Senato, consegnata dalla Senatrice Bonfrisco.

    Bonfrisco Onorificenza ai Caduti

    Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 13 gennaio 2013.

    È stato più che un pellegrinaggio, un meeting di centinaia di persone tra reduci, politici, militari, bambini, ragazzi, labari e porta bandiera di gruppi ed associazioni da tutta la provincia, nel ricordo dei 120 mila morti della Campagna di Russia. Tante divise: marinai, carabinieri, avieri, esercito, alpini, soprattutto i cappelli alpini. L’Associazione Marinai d’Italia ha sfilato con uno striscione con su scritto: «Salviamo i marinai della San Marco». Gli alunni di prima elementare della Ippolito Nievo di Soave hanno tenuto un garofano in mano, per poi deporlo sull’ara dei dispersi. Quelli più grandicelli avevano la bandierina tricolore in mano, con su scritto: «W gli alpini». Le penne nere avvolte da un giubbino tricolore dell’Ana e il gagliardetto della sezione in mano.

    Ad aprire il corteo che ha sfilato dal monumento a Borgo Covergnino sono stati gli studenti delle quinte superiori dell’Istituto per ragionieri e geometri Luciano Dal Cero di San Bonifacio e gli alunni delle terze della scuola media Benedetto Dal Bene di Soave. Dietro i ragazzi, la banda alpina Città di Caldiero, che ha scandito la cerimonia ufficiale a suon di marce e fanfare. Dietro la banda, il gonfalone della Città di Verona portato da due agenti di polizia locale in alta uniforme e poi i gonfaloni del Comune di Soave, quello della Provincia e il gonfalone del Rotary Club distretto Verona – Soave. Il sindaco Gambaretto ha mostrato la medaglia che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Comune di Soave per il monumento.

    La Senatrice Bonfrisco ha consegnato al sindaco la medaglia del Senato inviata dal presidente Renato Schifani. Il sottosegretario Gianluigi Magri ha onorato Soave, consegnando al sindaco l’emblema del ministero della Difesa. A sua volta, il sindaco ha consegnato a Magri una targa ricordo del Comune e il volume con la storia di Soave. Nell’atrio di ingresso dell’auditorium della sede Rocca Sveva della Cantina di Soave, dove si è tenuta la commemorazione, è stata allestita una mostra con i disegni dei ragazzi delle medie Dal Bene, sul tema della pace. «Viva la pace» il grido che ha concluso il quarto pellegrinaggio lanciato dal reduce Desiderio Murari.

    FONTE: L’Arena