Categoria: Politica

  • Pubblica Amministrazione e meritocrazia

    A partire dal mese di giugno 2012 è on line il sito http://paemeritocrazia.jimdo.com

    Questo sito nasce dall’esigenza di voler approfondire e sviluppare tutte le tematiche trattate dal Gruppo di Lavoro “Pubblica Amministrazione e Meritocrazia” dell’Associazione Lavoro & Welfare.

    L’intenzione è quella di contribuire al dibattito politico e sociale su di un tema troppo spesso oggetto di campagne mediatiche dai toni eccessivamente populistici, che tendono solamente a creare un’immagine distorta del lavoro pubblico e di tutti coloro che operano in questo delicato ed importante settore.

    Per questo motivo abbiamo deciso di creare uno spazio virtuale, aperto ad un dibattito libero e democratico, dove poter raccogliere esperienze, contributi, proposte ed iniziative da parte di chi crede che il bene pubblico sia ancora una delle leve principali per poter risollevare le sorti di un paese.

    Tutti i contributi che perverranno saranno elaborati e trasformati in appositi documenti di lavoro che verranno sottoposti all’attenzione di tutte le forze politiche e sociali.

  • Riconoscere le Barriere architettoniche

    Di chi è il mondo?

    Legittimo domandarsi se questa sia una domanda reale oppure solamente una provocazione, perchè dopotutto, uno dei capisaldi della nostra cultura democratica e della nostra stessa civiltà è proprio che il mondo, per natura, è di tutti. Quando vediamo, o pensiamo, ad una strada, ad una struttura statale o comunale, a qualsiasi edificio pubblico, quel termine – pubblico – ha per noi proprio il significato che tutti devono potervi accedere, e usufruire dei servizi necessari e utili che fornisce , con la massima facilità. Far sì che questo sia possibile è per tutti noi una misura della nostra civiltà.

    Ma la risposta non è ovvia come ci piacerebbe che fosse: per rendercene conto basta mezz’oretta di sincera osservazione, condotta con occhi aperti e obiettività, del reale stato delle cose. E questa osservazione ci renderà probabilmente un po’ meno tranquilli e convinti, ma sicuramente un po’ più consapevoli: perchè ci farà scoprire che, al di là dei proclami che anche sinceramente siamo portati a fare, il mondo così com’è appartiene spesso a chi è giovane, a chi è sano, a chi non ha alcun tipo di problema fisico o handicap; ma per il numero vastissimo di persone che non ha questa fortuna, per chi è anziano, per chi è malato, per chi è disabile, insomma per chi non ha pienezza delle forze e della salute, il percorso del mondo è pieno di ostacoli, di barriere, non solo metaforiche ma anche reali, concrete. E da questo nasce l’esigenza di ragionare seriamente sull’abbattimento barriere architettoniche.

    Per affrontare il problema, è buona cosa partire dal conoscerlo: domandiamoci quindi, per prima cosa, che cosa SIA una barriera architettonica. Ne abbiamo una definizione elegante e completa, che recita “una barriera architettonica è qualsiasi elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi”. Purtroppo, come tutte le definizioni, anche questa ci dice cosa sia l’oggetto della nostra ricerca, ma non necessariamente ci aiuta a trovarlo nel mondo reale: e se le nostre gambe sono forti, la nostra schiena dritta, e i nostri occhi sani, può esserci difficile immaginare il mondo dalla prospettiva di chi non vede, o non cammina autonomamente. Per queste persone, è barriera una rampa troppo ripida, un bancone troppo alto, una scala anche solo di pochi gradini: ostacoli e complicazioni per molti di noi inesistenti, ma per altri fra noi assolutamente insormontabili.

    La ragione di tutto questo è molto semplice, a rifletterci. Non è un oggetto in sè ad essere barriera architettonica; in un mondo dove tutti camminano bene, le scale non sarebbero mai un problema. Sono i potenziali handicap di chi può trovarsi davanti quell’oggetto a trasformarlo in un ostacolo. Un sentiero in ghiaia è pericolosissimo, se piove e vi si cammina appoggiandosi ad un bastone; un bancone molto alto può rendere impossibile comunicare utilmente con chi vi lavora, se si è bloccati su una carrozzella. Per questa ragione, il vero lavoro necessario per superare il problema e abbattere le barriere architettoniche è uno sforzo mentale, un impegno culturale e sistematico a riconoscere tutti gli elementi che possono impedire, come diceva la nostra definizione, gli spostamenti o la fruizione dei servizi: per correggere l’errore dove già sia stato fatto, e per non ripeterlo più in futuro.

  • Alemanno lancia operazione verità su Acea contro i diffamatori – video

    Il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, ha lanciato il nuovo portale di controinformazione con il quale l’amministrazione ha intenzione di rispondere punto per punto alla “campagna di disinformazione” montata sulla cessione del 21% di Acea.

    Dopo che l’opposizione capitolina ha presentato 166 mila emendamenti per bloccare la discussione su bilancio e Holding, è il sindaco in persona a rispondere in un video lanciando tutta la verità su Acea, avviando così una campagna di comunicazione visibile sul sito www.bastaballe.it e ripresa sul blog del sindaco Alemanno.

    “Primo non stiamo privatizzando l’acqua di Roma – dice il sindaco nello spot – l’acqua di Roma è pubblica e rimarrà sempre pubblica perché questo è garantito dalla nostra Costituzione”. Poi chiarisce: “Stiamo privatizzando un pezzo dell’idraulico di Roma e questo pezzo che noi privatizziamo non farà perdere al Comune il controllo strategico di Acea. Terzo, noi stiamo facendo un’operazione che è indispensabile per la vita e il futuro di Roma. Questa è la verità – aggiunge Alemanno – e di fronte a questa verità non ci piegheremo né ad ostruzionismi né a condizionamenti”.

    http://youtu.be/QSimH8uX2Tw

  • Il sindaco di Tarquinia Mazzola presenta la giunta e la maggioranza

    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha presentato il 19 maggio alla stampa e alla cittadinanza, nella sala del consiglio, la nuova giunta comunale. Ne fanno parte Renato Bacciardi, Sandro Celli, Lucilla De Luca, Enrico Leoni e Anselmo Ranucci. Garantita la continuità di una squadra che ha svolto un ottimo lavoro per cinque anni. Le uniche variazioni nelle deleghe sono causate dai tagli ai costi della politica, che hanno ridotto da 7 a 5 il numero degli assessori e da 20 a 16 quello dei membri del consiglio comunale. «Squadra che vince non si cambia. – ha detto il primo cittadino – È un gruppo di provata esperienza, con persone per cui nutro stima umana e professionale e che hanno dimostrato di amministrare in modo egregio. Auguro buon lavoro a tutti e soprattutto a De Luca, una giovane che porterà il suo entusiasmo e la sua voglia di fare». Il sindaco Mazzola ha fatto anche conoscere i consiglieri comunali della nuova maggioranza: Paolo Baldoni, Alberto Blasi, Giancarlo Capitani, Angelo Centini, Marco Gentili, Maurizio Leoncelli, Armando Palmini, Giuseppe Rabuffi, Carola Regolo e Maria Elisa Valeri. La prima seduta dell’assise comunale si svolgerà il 23 maggio alle ore 18 e vedrà la convalida degli eletti, il giuramento del sindaco, l’elezione del presidente del consiglio, la comunicazione delle nomine degli assessori, le linee guida del programma politico-amministrativo, la designazione della commissione elettorale ed altri atti. «La nostra è una maggioranza che rappresenta bene la città. – ha sottolineato il primo cittadino – Opereremo nell’esclusivo interesse della collettività, con l’obiettivo primario di continuare la strada dello sviluppo sociale, economico e culturale di Tarquinia».

  • Modelli vintage di biciclette: il Cycle Chic sbarca in Italia

    Da qualche anno a questa parte si verifica nelle strade delle grandi capitali europee un fenomeno che ha rivoluzionato ed unito allo stesso tempo due mondi come i trasporti e la moda. Si tratta del Cycle Chic e quindi della pratica, solitamente in città, del ciclismo non come sport ma come soluzione alternativa per la mobilità senza però rinunciare allo stile personale e alle ultime tendenze del mondo della moda.

    Così, fanno furore i modelli vintage di biciclette e tutte le sue varianti, dal velocipede olandese alla mitica Graziella con mille accessori e complementi (vedi cestini) che riflettono lo stile del ciclista e addirittura completano il look.

    Il concetto del Cycle Chic è rinato nel 2006 dalla mano del canadese Mikael Colville-Andersen, che ha creato un blog al più puro stile Street Style di Fashionista dove postava fotografie dei ciclisti che incontrava per strada con mise quanto meno poco tradizionali da indossare sopra le due ruote e cioè vestiti urbani, di ogni giorno, indossati normalmente per andare la lavoro o a bere un aperitivo. Il blog è inoltre fonte indispensabile di informazioni per gli amanti del ciclismo in città già che viene regolarmente aggiornato anche con le ultime novità in termini di legislazioni e regolamenti nelle varie capitali europee.

    Nelle città del Nord dell’Europa come Copenhaghen, dove le biciclette nelle città sono un elemento in più del tradizionale paesaggio urbano, dove esistono piste ciclabili praticamente dappertutto, dove i ciclisti vengono rispettati e considerati nelle strade e dove le bici pieghevole affiancano zaini e borse nelle aule universitarie, il cycle chic trova la sua massima espressione, ma lo fa anche in Italia e nel resto del mondo anche grazie al supporto che attrici e modelle come Jessica Alba e Agyness Deyn hanno dato al movimento spostandosi regolarmente e con stile in bicicletta nelle loro città.

    Ora è quindi il turno dell’Italia, che sebbene non offra oggi le infrastrutture necessarie per fare un uso estensivo della bicicletta nelle città, ha comunque alcuni dei requisiti che la rendono ideale alla pratica del ciclismo con stile: bel tempo, pianure e una popolazione studentesca che è tra le più alte della regione mediterranea. Gli studenti sanno di cosa parliamo: che sia perché molti si spostano a nuove città e lasciano la propria macchina a casa, o perché di fatto l’economia degli studenti non è particolarmente comoda, le biciclette ibride o tradizionali si presentano come l’alternativa più conveniente.

    Non solo per andare a scuola o in università, ma anche per uscire la sera, in città come Padova troverete centinaia di giovani arrivati da tutta l’Europa che si spostano le mattine alle facoltà di Portello e del centro storico e che di notte prendono le strade, libere di macchine, per andare al pub di turno o fare la serata in discoteca. Il tutto sempre con stile, per onorare ancora una volta il culto del cycle chic.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – brand reputation

  • Amministrative Piacenza, Paparo lancia uno spot in vista del ballottaggio

    “Sicuramente il messaggio della campagna, ripreso anche nello spot diffuso negli ultimi giorni, è quello di far presente a una città nella quale la qualità della vita è sempre stata buona che accontentarsi non basta più” così Andrea Paparo, candidato del Pdl alle amministrative di Piacenza dove corre al ballottaggio con Paolo Dosi, in una intervista al Clandestinoweb.

    Classe 1973, Paparo fa politica da quando ha quattordici anni: “Bisogna proteggere il futuro e capire che il contesto è cambiato. Per questo ci vuole il coraggio di prendere decisioni in libertà, di svincolarsi da un sistema consolidato. La mia è una sfida per portate cambiamenti migliorativi”.

    In visione del ballottaggio, Paparo lancia anche una sorta di appello all’elettorato grillino e non: “Quello che ho detto agli esponenti e ai simpatizzanti del Movimento 5 Stelle è che ci sono molti punti in comune tra il mio e il loro programma. Per esempio il tema della trasparenza e della partecipazione sul web sono argomenti di cui parlo da mesi e che non ho inventato l’altro ieri. Del resto anche la mia candidatura è nata sui social network e sono sicuro che almeno questo è un messaggio comune”.

    Sulla questione dell’astensione, invece, il candidato sindaco spiega che: “C’è stato un calo forte che ha penalizzato maggiormente il centrodestra ed è chiaro che con l’astensione gli elettori hanno manifestato un malcontento nel confronti del governo, della politica in generale e dei partiti che certo non stanno dando un buon l’esempio. Io capisco questo messaggio e condivido il segnale che l’elettorato a voluto mandare ma adesso si tratta di decidere il proprio sindaco e siamo in due, credo che sia necessario esprimere una scelta di concretezza”.

    Infine un’analisi per il futuro del Pdl “io mi sono affidato alle primarie, quindi ad uno strumento di partecipazione attraverso il quale i cittadini possono scegliere. La partecipazione e l’apertura al mondo civico attraverso le liste civiche sono ricette che possono dare i giusti risultati. E credo che la classe dirigente del partito possa riacquistare credibilità attraverso la partecipazione e l’apertura alla società civile che devono essere alla base anche della rifondazione del Pdl”.

    http://youtu.be/cyt_RemFms4

  • Forum Piccole Medie Imprese: riassunto puntata 7

    E’ andata in onda lo scorso sabato 5 maggio 2012 alle ore 23.00, su Telelombardia (canale 10 del digitale terrestre e su tutto il territorio nazionale tramite il TV SAT SKY 511), la settima puntata del programma FORUM DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, trasmissione che offre approfondimenti su argomenti che ruotano intorno al mondo del lavoro –con uno sguardo costante all’attuale situazione politica italiana-. In questa puntata 7, l’argomento sul quale la conduttrice, dott.ssa Monica Melani, ha incentrato il dibattito con i suoi ospiti, è stato il ddl del ministro Fornero, con particolare attenzione alla c.d ‘flessibilità in uscita’. Ospiti in studio, l’avvocato Vittorio Provera e due imprese d’eccellenza, la Bifire srl (settore chimico industria) e la Ian srl (information technology), rappresentate dai rispettivi amministratori, il dott. Alberto Abbo per Bifire, ed il dott. Alberto Neri per Ian. Ricordiamo inoltre, che per seguire FORUM DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, è necessario sintonizzarsi il sabato alle ore 23.00 circa su Telelombardia (canale 10 del digitale terrestre), e nello stesso orario su TV SAT SKY 511. Le repliche invece, sono previste il venerdì successivo su Antenna 3 (canale 11 digitale terrestre) alle ore 18.30 e una il giovedì su Milanow (canale 191 del digitale terrestre) alle ore 13.30.


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  • CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE CRISTINA CAPRARO SINDACO

    Ardea 4 maggio – “La festa di chiusura della campagna elettorale si terrà questa sera, dalle ore 20.00, in riva al mare all’altezza del ‘B Palace’ (Lungomare degli Ardeatini). Sarà l’occasione per assaporare i prodotti tipici del Lazio messi a disposizione dai circoli locali, finalizzato al rilancio di un percorso turistico-economico che metta insieme le bellezze del territorio con il consumo a km0: vino dei Castelli, porchetta di Ariccia, pane di Lariano e tanta allegria non mancheranno! Protagonisti della serata saranno tutti coloro che ci hanno aiutato durante questa campagna elettorale, credendo in me e nel nostro progetto” quanto dichiara in una nota il candidato Sindaco ad Ardea per IDV e Incontro Democratico, Cristina Capraro.

  • Cristina Capraro Sindaco: Legalità, parola sconosciuta ad Ardea


    “La manifestazione di oggi a largo Genova ha rappresentato un momento importante di denuncia: quanto è emerso in particolare in questa campagna elettorale, grazie alla candidatura di rottura di Cristina Capraro a Sindaco, all’opera costante e coerente dell’Italia dei Valori, evidenzia come Ardea possa essere davvero un esempio da seguire” quanto dichiara il Sen. Dell’IDV Stefano Pedica, presente oggi alla manifestazione contro l’illegalità ad Ardea “Abbiamo gridato che non ci possono essere candidati come Luca Di Fiori, su cui pesa una richiesta di rinvio a giudizio per una vicenda che lo vede coinvolto in prima persona, o Antonino Abate che sembra non voler prendere posizioni nette e chiare sull’argomento, non si può avallare un sistema corrotto che sta rovinando il Comune in questione e l’Italia tutta”.

    “Ardea deve diventare l’esempio del cambiamento, il luogo della denuncia e della rinascita. Questo chiediamo ai cittadini, è questo ciò che stiamo realizzando. In questa battaglia siamo davvero da soli: non solo non abbiamo fatto accordi, ma stigmatizziamo il silenzio degli altri partiti di sinistra. Non si può fare campagna elettorale dai ‘toni bassi’, non toccare certi argomenti quando ci sono evidenti illegalità da denunciare: è un dovere etico e politico” aggiunge Cristina Capraro, candidato sindaco liste IDV ed Incontro Democratico.

  • Chiusura della campagna elettorale del candidato a sindaco Mazzola


    Tutti insieme con il candidato a sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola. Venerdì 4 maggio, alle ore 18, nella piazza antistante alla chiesa di Santa Maria in Castello si svolgerà la manifestazione conclusiva della campagna elettorale. «Cinque anni per cambiare, cinque anni per migliorare. – afferma il primo cittadino – Voglio continuare insieme a tarquiniesi un percorso comune che ha visto la città cambiare volto. Intendo far conoscere ciò che abbiamo fatto e soprattutto ciò che faremo. Le liti e gli attacchi personali li lascio a chi non ha nulla da dire e da proporre». Giovedì 3 maggio, invece, alle ore 17, sarà a Tarquinia il segretario regionale del PD Enrico Gasbarra, che incontrerà la stampa e i cittadini alla sede del comitato, in via Giuseppe Garibaldi n. 39.