Categoria: Gastronomia

  • I dolci pasquali: la ricetta della pastiera napoletana. Tra storia e mito.

    Tra i dolci pasquali più amati, la pastiera napoletana sicuramente occupa un posto di rilievo.

    Considerata un caposaldo della cucina partenopea, la pastiera napoletana non può mancare nei giorni di festa sulla tavola dei Campani. Della ricetta della pastiera esistono ormai molteplici varianti ma gli ingredienti di base sottolineano un forte legame con le tradizioni e l’amore per la propria terra.

    Una ricetta facile e gustosa, la cui storia si snoda tra sacro e profano.

  • Bocconcini di maiale: una ricetta originale che accontenta tutti i palati!

    I bocconcini di carne sono davvero un piatto gustoso che piace a grandi e piccini. I bocconcini di maiale poi, in particolare, sono un secondo particolarmente invitante, che incontra molto bene anche i gusti dei bambini.

    Per questo vogliamo proporvi una squisita variante di questa ricetta classica, che abbiamo reso originale con l’aggiunta di fresche erbette.

    Servono meno di 15 minuti per portare in tavola il piatto che vi proponiamo, che avrà una perfetta riuscita se sceglierete con cura la carne da utilizzare. Chiedete al vostro macellaio di fiducia di tagliarvi 300 grammi circa di polpa di maiale tenera e mentre fate la spesa non dimenticate di acquistare una bottiglia di Vinchef, l’insaporitore naturale che darà un tocco speciale alla vostra preparazione.

    Oltre alla carne occorreranno farina,succo di limone e scorza dello stesso grattugiata, 1 cipollotto, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva, sale, pepe e un bel mix di erbe verdi tritate, come origano, timo, prezzemolo, menta, salvia, maggiorana e foglie di sedano.

    La polpa va tagliata a pezzi e i bocconcini di maiale vanno infarinati e fritti nell’olio. Nella stessa padella andranno successivamente fritte le erbette con la buccia di limone per 2 minuti e poi bisognerà aggiungere il succo di limone e un bicchiere di salsa Vinchef.Quindi lasciare addensare.

    A questo punto si potranno aggiungere i bocconcini e il piatto sarà pronto da portare in tavola.

    Date le temperature quasi estive vi consigliamo di servire i bocconcini di maiale tiepidi, e buon appetito!

  • Nata a Orbassano la prima Cascina in Città La Volpe e l’Uva

    A Orbassano, sabato 9 Aprile, è nata ufficialmente la prima “Cascina in città”, l’eno-store creato da Fabio Tebaldini, titolare della nota azienda agricola “la Volpe e l’Uva” di Sessame, Asti.

    Dopo Orbassano la “Cascina in città” de La Volpe e L’Uva aprirà i battenti a Rivoli, Pinerolo e Torino Nord, come ci conferma l’ideatore di questo franchising unconventional.

    La “Cascina in città” rappresenta, infatti, il primo innovativo esempio di azienda agricola in città. Qui, a farla da padrone sarà il buon vino, ma non solo, attraverso una formula, scelta da Tebaldini stesso, a dir poco innovativa: raggiungere il consumatore attraverso store brandizzati in esclusiva, gestiti da esperti del settore enogastronomico.

    Vini dell’Azienda Agricola La Volpe e L’Uva, formaggi d’alpeggio e locali prelibatezze enogastronomiche fanno bella mostra di sé sugli scaffali scuri dell’eno-store di Orbassano affidato alle sapienti mani di Mino (Carmine) Botticelli.

    Prossimi appuntamenti: Rivoli, Torino Nord e Pinerolo per degustare un bicchiere di vino abbinato a un pezzo di ottimo formaggio stagionato nella vinaccia.

    Per maggiori informazioni
    Simona Cattelan
    +39 393 9889519
    [email protected]

  • Il design di Pasqua per i bambini

    È iniziato il 12 aprile e durerà fino alla domenica delle Palme (17 aprile) il Salone del Mobile. Uno dei più importanti eventi internazionali che contribuiscono a valorizzare Milano. La pasticceria milanese Bastianello si ispira al Salone del Mobile per creare la location in cui posizionare le sue creazioni pasquali. Ha trasformato l’intera pasticceria in un castello, che fa venir voglia di morderlo. Tutto l’interno del locale è infatti circondato da enormi mura rifinite nei più piccoli dettagli che sovrastano il bancone e donano all’ambiente un’atmosfera fiabesca. A popolare il castello troviamo i personaggi dei cartoni animati, perché la Pasqua è soprattutto la festa dei bambini. Si spazia dall’intera squadra dei Barbapapà e dei Simpson, a personaggi di culto anni 80 come Hello Spank e ovviamente i classici: Silvestro e Titti. Mentre gnomi e animali della foresta decorano le uova. Un vero castello delle fiabe in cui anche i più grandi possono sognare e dimenticarsi per un attimo della frenesia quotidiana. Sulla fan page come sempre è possibile ammirare l’intera gallery.

  • Frachef sarà Chef Executive del Maisazi Five

    Francesco de Francesco, cuoco a domicilio per Frachef.it, sarà responsabile di cucina all’evento Maisazi Five a ottobre 2011.

    Francesco de Francesco, cuoco a domicilio per Frachef.it e chef executive della Scuola di cucina maisazi, sarà il responsabile di cucina al Maisazi Five, la manifestazione nata per festeggiare i cinque anni di vita dalla scuola.

    L’evento, previsto per il giorno 1 ottobre 2011, è stato organizzato in collaborazione con Tradeplus S.r.l. e si terrà in via Trieste 89 a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, nella cucina e sala offerte dall’Hotel Castelli.

    Nel corso della festa ci saranno diversi momenti formativi legati a temi di cucina ed enogastronomia. Lo Chef Francesco parlerà dell’importanza dei coltelli e del pentolame, spiegando e mostrando dal vivo usi e differenze tra le varie tipologie.

    Il Maisazi Five inizia alle ore 14.00 e termina alle 22.00: la partecipazione è gratuita e il buffet offerto dagli allievi cuochi della Scuola di cucina maisazi.

    Ulteriori informazioni sulla pagina ufficiale del Maisazi Five:
    http://www.maisazi.it/eg0007-maisazi-five.html

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione Frachef.it
    [email protected]
    340.3317576

  • OfficinaColtelli sponsorizza il Maisazi Five

    I coltelli esposti e regalati alla festa Maisazi Five saranno offerti da OfficinaColtelli.

    OfficinaColtelli, il negozio online dedicato alla vendita di coltelli professionali per cuochi e appassionati di cucina, sponsorizza il Maisazi Five, l’evento nato per festeggiare i cinque anni di vita dalla Scuola di cucina maisazi.

    La festa, prevista per il giorno 1 ottobre 2011, è stata organizzata in collaborazione con Tradeplus S.r.l. e si terrà in via Trieste 89 a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, nella cucina e sala offerte dall’Hotel Castelli.

    Nel corso della manifestazione, il cui inizio è fissato per le ore 14.00, ci saranno alcuni momenti formativi legati agli strumenti e utensili per la cucina professionale e domestica. Saranno mostrati numerosi tipi di coltelli, ne saranno spiegate le differenze e usi. Al termine della festa, previsto per le 22.00, OfficinaColtelli regalerà al pubblico presente i coltelli esposti.

    La partecipazione al Maisazi Five è gratuita.

    Ulteriori informazioni sulla pagina ufficiale della festa Maisazi Five:
    http://www.maisazi.it/eg0007-maisazi-five.html

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione OfficinaColtelli
    [email protected]
    340.3317576

  • Dolci, primi piatti, carne e pesce..la cucina trentina è un mix di tenti prodotti!

    Oltre le cime innevate e le piste da sci, un altro motivo per il quale il turismo, degli hotel Madonna di Campiglio o degli hotel Pozza di Fassa, è sempre ad alti livelli è la gastronomia. La cucina tipica del Trentino Alto Adige è formata da una grande varietà di piatti :

    Panada, Mosa e Panicia : sono le tre zuppe più famose del Trentino Alto Adige. Queste zuppe vengono insaporite da affettati tipici della regione, come lo speck, e il loro ingrediente principale sono la farina, sia che esse siano bianche o gialle. In generale vengono abbinate a verdure e formaggi.

    I risotti. Piatto tipico regionale, talmente tipico che se ne contano almeno di dieci tipologie divergenti per gli ingredienti. Dal risotto ai funghi a quello alle patate, al rosmarino, alla trota, e perfino ai crauti o alle mele.

    I canederli. Pasta fatta in casa abbinata a diverse sughi e condimenti.

    Zuppa di lumache.

    Zuppa di knodel.

    Le carni. Le carni più gettonate sono il cervo e il capriolo, anche se maiale e agnello non sono da meno e la loro presenza sulle tavole dei trentino è frequente.

    Unica portata di pesce del Trentino è la trota alla tirolese o alla grappa.

    Formaggi. In questo contesto al lista sarebbe troppo lunga in quanto il trentino Alto Adige offre i migliori pascoli di tutta Italia in quanto mucche e pecore vengono allevate in zone verdi, pure e in modo naturale e genuino.

    Se ami i gusti diversi, se ami andare alla scoperta delle tradizioni del Bel Paese allora affrettati a prenotare un hotel in Trentino e corri a degustare un tipico piatto delle valli trentine.

  • Foss Marai a Vinitaly 2011

    Da dove si origina la storia di Foss Marai?

    Foss Marai è un’azienda con una storia ultracentenaria, specializzata in spumantistica originaria di Valdobbiadene, zona riconosciuta con la DOCG da un anno. La mia famiglia fin dal ‘700 insiste nel settore vinicolo e nel 1986 i miei genitori Carlo e Adriana hanno ufficialmente fondato il marchio Foss Marai portando a compimento il lungo percorso familiare legato all’azienda. Adesso tocca a me e ai miei fratelli continuare l’opera dei nostri genitori, rispettando la mission che da sempre la nostra famiglia persegue, ovvero la tradizione della terra e tutto ciò che essa offre naturalmente a partire dall’acino d’uva che finisce in bottiglia facendo sì che profumi e caratteristiche organolettiche del prosecco, in questo caso, rimangano intatti.

    Cosa ha portato il riconoscimento della DOCG?

    Siamo molto onorati di questo riconoscimento che premia anche la zona originaria di questo vitigno e di questo metodo di vinificazione. La nostra zona è proprio quella dalla quale origina il Prosecco ed è una zona difficile, collinare dove regna una coltivazione ruspante, con un microclima tipico, diverso dalle altre zone, e dove la qualità è necessaria per far nascere un prodotto con determinate caratteristiche.

    Quali novità portate a questa edizione di Vinitaly?

    Sono molto felice di poter presentare il progetto “Strada di Guia 109”. Un progetto che mi sta molto a cuore, legato al Prosecco DOCG, nel quale ho messo letteralmente l’anima e tutta la mia determinazione.

    Con questo progetto, che non è altro che l’indirizzo della via dove tutto ha inizio, abbiamo voluto una volta di più dimostrare il nostro legame con la tradizione di famiglia e il territorio che resta indissolubile e sul quale si forma e si fonda tutto il valore della nostra azienda, da sempre.

    Su cosa si basano i progetti futuri dell’azienda?

    Siamo sempre molto attenti alle esigenze della nostra clientela, noi privilegiamo il canale horeca per la nostra distribuzione quindi il rapporto con i clienti è sempre stretto e puntuale. Ciò che vorremmo sviluppare maggiormente è la diversificazione dei nostri prodotti. Ci stiamo concentrando anche sulla produzione di altre uve rispetto al Prosecco. La nostra masseria pugliese La Sorba produce delle uve che ben si sposano con i nostri metodi di vinificazione spumantistica e la linea “Bollicine del sole” segue questa filosofia sperimentando il nostro modo di fare il vino con uve di solito usate per produrre vini tranquilli. I risultati sembrano premiarci e speriamo di intensificare la produzione raggiungendo un nuovo standard di qualità, anche con altri prodotti, per soddisfare nuove fasce di clienti e di appassionati.

  • Locanda Gulfi: la gastronomia e i vini di Sicilia si diffondono sempre più… anche in rete!

    Attiva già da qualche anno, la Locanda Gulfi, si trova a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa. Si tratta di una struttura molto raffinata, ricavata all’interno dell’Azienda Vinicola Gulfi, che dal 1996 è il maggiore produttore del Nero D’Avola, vino molto amato in Italia ed esportato con crescente successo all’estero. I Vini Gulfi, negli anni sono stati premiati con i più prestigiosi riconoscimenti del settore come i punteggi alti di Robert Parker, i 3 bicchieri del gambero Rosso e le menzioni di Luca Gardini.

    La struttura della Locanda Gulfi è attrezzata sia per accogliere gli ospiti per la degustazione e la ristorazione di livello molto raffinato, per l’organizzazione di eventi aziendali e privati come: feste di compleanno, matrimoni, cresime, comunioni, ma anche per regalare soggiorni benessere e relax, grazie alla natura incontaminata e alla piscina privata.

    Lo Chef che anima la vita enogastronomica della Locanda Gulfi, Carmelo Floridia, è un giovane talento molto apprezzato con una esperienza in rinomati locali italiani.
    Appassionato delle materie prime della terra di Sicilia, propone ai clienti della Locanda Gulfi i piatti creati dalle radici della tradizione originale del ragusano, abbinati ai vini prodotti dalla Cantina Gulfi.

    La sua creatività non si ferma a questo, infatti, Carmelo Floridia ha realizzato una raccolta delle sue migliori ricette, realizzabili seguendo le indicazioni passo a passo grazie al suo Ricettario scaricabile dal sito web della Locanda Gulfi.

    Alcune delle nuove ricette, sono poi pubblicate settimanalmente sulla Pagina Facebook della Locanda Gulfi, con un semplice “ILike” è possibile ricevere sfiziose idee per cucinare piatti dal “sapore di vacanza” in attesa di un soggiorno magari proprio presso la Locanda Gulfi per esempio in occasione delle prossime vacanze Pasquali.

    Per saperne di più visitate il sito della Locanda Gulfi

  • Ecco la pasticceria calabrese della Pasqua…ovviamente in rete!!

    Beh, anche a Pasqua la pasticceria calabrese si da’ da fare e fa parlare di sé con le sue tipiche produzioni di periodo, realizzate con arte, maestria e secondo i più rigidi canoni tradizionali, rispettando le più artigianali ricette gastronomiche della regione. Un modo per festeggiare con delizia e sapore la Resurrezione di nostro Signore, proposta con varie ed accattivanti referenze da siti di commercio elettronico della zona che sulle proprie vetrine virtuali evidenziano un offerta allestita sempre con interessanti e veraci “chicche” della gastronomia locale.

    Un tempo, quando ancora merendine e brioches erano di là da venire, le massaie si mettevano d’impegno realizzando enormi quantità di questi tradizionali dolci, che sarebbero serviti poi a deliziare grandi e piccini per più e più tempo…diciamo fino agli inizi dell’estate almeno.

    Ai giorni nostri poche ormai sono le “casalinghe” che ancora si dedicano a questa “nobile arte” pasticciera di periodo: ma chi ancora riserva uno spazio del prezioso tempo a questa “pia opera di gusto” lo fa cercando di conservare i canoni e le ricette più antiche.

    Interessante, in particolare è la gallinella con uova sodo, davvero una stravaganza in termini di lavorazione ed originalità, in particolare per i più piccini: come dire “anche l’occhio vuole la sua parte”!! Si tratta infatti di un dolce di pasta a forma di gallinella, con uovo sodo. La sua lucentezza è data dalla spennellatura, a fine lavorazione e prima della cottura, di tuorlo d’uovo sbattuto. Tra gli ingredienti farina, lievito, sale, semi di anice, uova sode ed aromi naturali, che consentono di mantenere la fragranza di questa ricercatezza per più e più tempo!!

    La gurpinella (o chinulille pasquali) è un originale fagottino lavorato cotto in forno, con uva sultanina e mandorle tritate. Anche in tal caso la sua lucentezza è data dalla spennellatura, a fine lavorazione e prima della cottura, di tuorlo d’uovo sbattuto. Ed ancora una volta la sua preparazione viene realizzata solo con ingredienti naturali (farina, lievito, sale, semi di anice, aromi naturali, ripieno di uva passa e mandorle).

    Il “pisaturo” (cullura, cuculi o cuzzupe) conosce una duplice versione: quella con uva sultanina, oppure quella con uovo sodo. Come si vede l’uovo sodo ricorre sovente nelle preparazioni di questo periodo per festeggiare, in particolare, in occasione della tradizionale Pasquetta, da trascorrere tassativamente con scampagnate all’aria aperta della primavera appena iniziata: e non potrebbe essere diversamente, visto che è simbolo di ri-nascita . Anche il pisaturo nella versione con uovo sodo assume una forma caratteristica, interessante ed accattivante, diremmo quasi a forma di bambolina.

    Menzione a parte va fatta per la Riganella, in quanto la sua origine non è “strettamente calabrese” bensi delle varie comunità albanesi che si sono integrate secoli fa in varie zone del nostro meridione, a seguito delle persecuzioni turche ed ottomane. Ed ecco che i centri delle Presila Greca hanno fatto proprio questo dolce, con qualche variante anche nel nome (lariganata). Nei rituali calabresi è sempre presente il significato di rigenerazione ciclica della vita , che si esprime attraverso le forme, legate nella maggior parte dei casi al cerchio ed alla spirale. E’ difficile darne uno spessore storico certo; ma è inevitabile qualche confronto con mosaici tardo-medioevali. Tanto per cambiare, anche in tal caso la relativa preparazione ricorre solo ad ingredienti genuini:farina tipo “o”, olio di oliva, lievito, zucchero, latte, mandorle,marmellata, uva sultanina.

    …..prego scegliere, dunque: anche la Pasqua calabrese ha molto da offrire, in questo periodo!!