Categoria: Gastronomia

  • La Cinegustologia di Marco Lombardi


    Cinegustologia. Ovvero come descrivere i vini e i cibi con le sequenze della settima arte
    di Marco Lombardi

    La Cinegustologia è un nuovo approccio che, estrapolando profumi, sapori, sensazioni tattili dalla filmografia di vari registi, proprio come se le loro opere fossero cose da bere o da mangiare, permette di descrivere i vini e i cibi al di là dei linguaggi e dei rituali un po’ stanchi di sommelier e gourmet, cioè in maniera più libera e popolare, visto che il cinema è patrimonio di tutti.

    Marco Lombardi insegna la Cinegustologia al Master del Gambero rosso di Roma e all’Università di Scienze Gastronomiche di ?Pollenzo.

    Al seguente link trovate il servizio trasmesso il 18 febbraio 2010 dal Tg2 sulla Cinegustologia:
    http://www.youtube.com/watch?v=2ZF8fYDa9sY

    Scheda libro:
    http://www.leggereungusto.it/scheda.asp?IDV=1483
    autore: Marco Lombardi
    titolo: Cinegustologia. Ovvero come descrivere i vini e i cibi con le sequenze della settima arte
    anno: 2009
    pp.: 136
    ISBN: 978-88-95177-61-8
    prezzo: euro 10,00

    Il Leone Verde Edizioni
    Via della Consolata, 7 – TORINO
    www.leoneverde.it
    www.leggereungusto.it

  • Ristoranti Macerata: Borgo Antico

    Ristoranti Macerata. Nel cuore di Recanati si trova una elegante e raffinata cantina climatizzata, un vero gioiello della città leopardiana: il ristorante Borgo Antico, che offre un menu di alta qualità pensato dallo chef Ermanno Braconi. Numerose le proposte in stile internazionale, con piatti ricercati e allestiti con grande fantasia. Il sapiente uso di curry e cibi speziati attirano da tutta la provincia gli amanti della cucina indiana. Un forte richiamo viene anche dalle serate a tema come le feste spagnole a base di paella. Ambiente romantico e riservato, diventa il luogo perfetto per le coppie: cene a lume di candela e con la possibilità di inserire separè tra un tavolo e l’altro. Tornando alla scelta delle pietanze, sono da assaggiare le carni speciali alla griglia; è possibile scegliere un menu degustazione, che viene cambiato ogni 15 giorni. Il Borgo Antico (locali marche) è aperto solo a cena durante la settimana, tranne il martedì, ma anche a pranzo la domenica, e su richiesta per gruppi o cerimonie.

  • 27/2/2010 Cena letteraria: Il giro del mondo in 80 ricette

    In conclusione della prima parte di Veleggiamo, il ciclo di conferenze dedicate alla letteratura del mare ospitato nelle sale del Circolo dei Lettori di Torino, si terrà una cena letteraria ispirata al libro Il giro del mondo in 80 ricette. In viaggio con Jules Verne (Il Leone verde Edizioni) di Irene Cabiati.

    L’appuntamento è per sabato 27 febbraio, alle ore 20.30, presso il Circolo dei Lettori di via Bogino 9 – Torino.
    L’evento, a cura di Sara Casiraghi, vedrà la partecipazione dell’autrice Irene Cabiati e di Piergiorgio Odifreddi.

    Di seguito il menù della serata:
    Lava di stromboli
    Frittelle di bianchetti
    Spuma d’aglio
    Gallette di Dumas
    Ostriche
    Mezza luna di semola su specchio di groviera
    Jerky dell’America del Nord
    Asam Ayam – pollo al tamarindo – della Malesia con Patir dell’India
    Riso Jollof della Nigeria
    Panpepato
    Grog di Helgoland
    Vini del Nuovo e del Vecchio Continente

    Chef Stefano Fanti e Gabriele Torretto del Ristorante del Circolo dei Lettori
    Menù euro 40

    Info e prenotazioni 011-4326827
    Circolo dei Lettori – Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9 – 10123 Torino

    Per ulteriori informazioni:
    http://www.leggereungusto.it/detail.asp?IDN=20181

    Il Leone Verde Edizioni
    Via della Consolata, 7 – TORINO
    www.leoneverde.it

  • Chef di via Veneto protagonista a Siena per ?Girogustando?

    Ci sarà anche il ristorante “Brunello – Regina Baglioni” di Roma tra i protagonisti dell’edizione 2010 di ”Girogustando – I cuochi d’italia s’incontrano a Siena”, la manifestazione-evento gastronomico in programma a Siena e provincia dall’11 febbraio. Luciano Sarzi Sartori, chef del “Brunello”, il lounge&restaurant dell’Hotel Regina Baglioni di Via Veneto si esibirà giovedì 18 al “Giardino” di Montalcino, preparando un inedito menu a quattro mani assieme a Gianluca Di Pirro, cuoco del prestigioso locale montalcinese, sito nel centro storico. La serata, aperta al pubblico, alternerà pietanze rappresentative delle due cucine protagoniste, contribuendo così a comporre un programma che nei mesi di febbraio e marzo, e poi ancora ad ottobre e novembre proporrà complessivamente 18 appuntamenti. Al pubblico della serata saranno serviti anche i batons “Chocolat – i colori del Brunello”: una seria di formelie ideate da Silvana Biasutti, che interpretano il cioccolato in abbinamento al pregiato vino il cinese. L’appuntamento giunge alla vigilia del “Benvenuto Brunello”, le giornate di anteprima internazionale del Brunello di Montalcino.

    Girogustando è infatti una iniziativa di Confesercenti, sostenuta dalla Camera di Commercio di Siena e patrocinata da Provincia e Comune di Siena, e giunta quest’anno alla sua nona edizione: tratto distintivo è l’esibizione di “coppia” che in ogni serata mette accanto un cuoco senese ed un collega proveniente dal resto d’Italia. Negli anni trascorsi ha alternato in provincia di Siena più di cento gemellaggi gastronomici, sempre all’insegna del buon gusto che diventa spettacolo, anche grazie agli intrattenimenti musicali, teatrali o artistici che spesso caratterizzano le serate. I piatti delle località di scena ogni sera vengono accompagnati da vini prodotti nei rispettivi territori di provenienza, serviti in tavola da sommelier Ais. Tra gli altri ristoranti di scena nell’edizione 2010 di Girogustando figurano realtà prestigiose, come il ristorante “Già Sotto l’Arco” di Carovigno, lo “Strada Facendo” di Modena, la Birreria Pedavena dell’omonimo centro bellunese. Il menu della serata del 18 febbraio ed in programma completo della manifestazione sono consultabili su internet all’indirizzowww.girogustando.tv.

    Il “Brunello Lounge & Restaurant”, situato nella culla della “Dolce Vita” felliniana, la storica Via Veneto, è bar, è lounge, è ristorante. Da sempre uno degli indirizzi più apprezzati dai gourmet della capitale, il Ristorante del Regina Hotel Baglioni di Roma è un luogo dove si incontrano gastronomia e cultura, design e gusto. L’atelier dell’alta creatività culinaria, curata dallo Chef Luciano Sarzi Sartori, è uno spazio polisensoriale dal design unico, contemporaneo e ricercato, nei dettagli e nel servizio. E’ il vero lusso dal sapore italiano.

    Girogustando – i cuochi d’Italia s’incontrano.

    Girogustando è una manifestazione ideata da Confesercenti Siena. Allestita per la prima volta nell’inverno 2002, prevede una serie di serate “a quattro mani” aperte al pubblico, durante le quali due chef italiani propongono un menu condiviso, composto da espressioni delle rispettive specialità. Alle pietanze vengono abbinati vini selezionati, serviti in tavola da sommelier ed illustrati al pubblico da esperti di settore. Le serate vengono vivacizzate anche con particolari “contributi creativi” sotto forma di intrattenimenti musicali, teatrali o ludici.

    Girogustando 2010 – Informazioni per la stampa:

    Ufficio stampa Confesercenti Siena tel. 0577/252234 – 252226 Fax 0577/252261

    mail: [email protected][email protected]

    Ufficio Stampa Regina Hotel Baglioni: IMAGINE Communication

    Annalisa Di Pietro tel. 06.39750290 – 334 1746591

    mail:[email protected]

    GIROGUSTANDO 2010

    I cuochi d’Italia s’incontrano… a Siena

    Il Ristorante Casato Enoristorante di Siena ospita il Ristorante La Parolina di Trevinano Acquapendente (VT)

    Giovedì 11 Febbraio – Prenotazioni tel. 0577 222758

    Il Ristorante Il Mestolo di Siena ospita il Ristorante Già Sotto l’Arco di Brindisi

    Mercoledì 17 Febbraio – Prenotazioni tel. 0577 51531

    Il Ristorante Al Giardino di Montalcino ospita il Ristorante Brunello – Hotel Regina Baglioni di Roma

    Giovedì 18 Febbraio – Prenotazioni tel. 0577 849076

    Il Ristorante Il Grillo è Buoncantore di Chiusi ospita il Ristorante Il Mulino Bianco di Monselice (PD)

    Mercoledì 24 Febbraio – Prenotazioni tel. 0578 20112

    Il Ristorante La Porta del Chianti di San Gusmè ospita il Ristorante Etterem & Bar Boom & Brass di Budapest (Ungheria)

    Giovedì 25 – Venerdì 26 Febbraio – Prenotazioni tel. 0577 358010

    L’Osteria Il Ristoro di Ville di Corsano – Monteroni d’Arbia ospita Il Ristorante La Birreria di Pedavena di Pedavena (BL)

    Mercoledì 3 Marzo – Prenotazioni tel. 0577 377912

    Il Ristorante Da Michele di Siena ospita il Ristorante Hotel Don Giovanni di Lipsia (Germania)

    Giovedì 4 marzo – Prenotazioni tel. 0577 286110

    Il Ristorante La Buca di San Pietro di Siena ospita il Ristorante Da Stefano di Viareggio (LU)

    Mercoledì’ 10 Marzo – Prenotazioni tel. 0577 40139

    L’Osteria Di Donatella di Trequanda ospita il Ristorante Strada Facendo di Modena

    Giovedì 11 Marzo – Prenotazioni tel. 0577 662108

    Il Ristorante La Locanda di Beppe a Tocchi di Monticiano ospita il Ristorante La Vecchia Pergola di Isola del Giglio (GR)

    Mercoledì 17 – Giovedì 18 Marzo – Prenotazioni tel. 0577 757811

    Il Ristorante Anna di Piancastagnaio ospita il Ristorante Il Testamento del Porco di Ferrara

    Giovedì 18 Marzo – Prenotazioni tel. 0577 786061

    Il Ristorante La Grotta del Gallo Nero di Siena ospita il Ristorante Hotel Villa Ambra di Orbetello (GR)

    Giovedì 25 – Venerdì 26 Marzo – Prenotazioni tel. 0577 284356

    Autunno 2010

    L’Hostaria Il Buco di Chianciano Terme ospita il Ristorante Le Soddisfazioni di Serrariccò (GE)

    Giovedì 7 – Venerdì 8 Ottobre – Prenotazioni tel. 0578 30230

    Il Ristorante Il Convito di Curina di Castenuovo Berardenga ospita il Ristorante U Pin di Portofino (GE)

    Mercoledì 13 Ottobre – Prenotazioni tel. 0577 355647

    Il Ristorante La Grotta di Santa Caterina – Bagoga di Siena ospita il Ristorante Il Tonno di Corsa di Isola di San Pietro – Carloforte (CI)

    Mercoledì 20 Ottobre – Prenotazioni tel. 0577 282208

    Il Ristorante L’Officina della Cucina Popolare di Colle Val d’Elsa ospita il Ristorante Al Vecchio Tagliere di Zanica (BG)

    Mercoledì 27Ottobre – Prenotazioni tel. 0577 921796

    Il Ristorante Perucà di San Gimignano ospita il Ristorante Antica Locanda da Luca di Viareggio (LU)

    Mercoledì 3 Novembre – Prenotazioni tel. 0577 943136

    Il Ristorante Trattoria dell’Oste Mezzo di Siena ospita l’ Osteria Vinvito di Castellana Sicula (PA)

    Giovedì 4 Novembre – Prenotazioni tel. 0577 226821

    Informazioni: 0577 252237

    www.girogustando.tv

  • Enogastronomia e jazz: il ristorante La Lanterna presenta GustoLive

    É fissata per il 24 febbraio 2010 la “prima” di GustoLive, rassegna di degustazioni enogastronomiche promosse dal ristorante La Lanterna di Terracina, in cui sarà la musica jazz a fare da protagonista. Con un elegante omaggio a Paolo Conte e Mina, Jazz Please Quintet inaugurerà lo speciale “palcoscenico” dedicato al piacere del cibo ed alla passione per i buoni vini.

    L’evento

    GustoLive è nato dal desiderio di soddisfare quel crescente numero di persone, clienti abituali e non, per le quali il cibo è soprattutto un piacere da condividere -raccontano gli ideatori, Angelo Cencia ed Egle Lambiasi- Oggigiorno, un ristorante non è più solo un luogo in cui ordinare e mangiare ottimi piatti, ma un’occasione per scoprire nuovi sapori, conoscere storie e stare bene in compagnia.

    L’esplorazione del gusto non è mai fine a se stessa, ma diventa la ricerca di piacevoli emozioni.

    Le serate di degustazione si arricchiranno di momenti di vivace dialogo tra i professionisti del gusto e gli ospiti: lo chef in persona guiderà i commensali nel percorso disegnato dai suoi piatti, mentre il referente dell’azienda vinicola consegnerà loro tutti gli strumenti per un’esperienza polisensoriale di bollicine, vini e distillati.

    Il connubio con il jazz è stato quasi istintivo -spiegano i titolari del ristorante La Lanterna – Il calore umano e la travolgente emotività di questo genere musicale, che dai locali fumosi di New Orleans ha conquistato in tutto il mondo occidentale un pubblico raffinato e profondamente sensibile ad ogni forma d’arte, ci è sembrato perfetto per creare l’atmosfera che desideriamo per GustoLive.

    La degustazione

    La selezione enologica della serata del 24 febbraio è affidata ad una delle più prestigiose cantina d’Italia, La Montina. Sarà Michele Bozza in persona a raccontare l’amore per le terre di Franciacorta ed il connubio tra vino ed arte che la sua famiglia coltiva nella Tenuta che un tempo fu di Papa Montini.

    Per accompagnare le bollicine di Franciacorta Brut, Satén, Millesimato e Rosé Demi Sec, tutti rigorosamente DOCG, lo chef Angelo Cencia ha stilato un menu a base di fritti di terra e di mare, risotto con gamberi, sapori di mare su vellutata di fagioli ed una dolce conclusione con plumcake all’albicocca.

    L’after dinner sarà curato dai fratelli Riccardo e Alessandro Izzi, giovanissimi titolari dell’antica fabbrica di liquori di Fondi.

    Gli artisti

    Il Jazz Please Quintet fonde la tradizione del jazz puro degli anni ’50 con brani in stile più moderno e funky – spiega Paolo Scandozza, contrabbassista e direttore artistico della band – Da qui anche l’idea di riarrangiare in chiave jazz le grandi canzoni della musica italiana.

    Nell’omaggio a Paolo Conte e Mina, si esibiranno con Paolo Scandozza, Antonella Caiazzo, dalla voce intensa e sorprendente, Olimpio Riccardi al sassofono, Vincenzo Bianchi al pianoforte e Corrado Golfieri alla batteria.

    Mercoledì 24 febbraio alle ore 20:30, il ristorante La Lanterna dà il via a GustoLive, la rassegna di enogastronomia e jazz che ha già in programma altre due date: il 10 ed il 31 marzo 2010.

    Per informazioni e prenotazioni: Ristorante La Lanterna, piazza della Repubblica 27 Terracina 0773702527

    Curiosità e approfondimenti sul blog di Angelo e Egle: www.amiciacena.blogspot.com

  • Bastianello, un amore di cioccolato

    Quest’anno due feste magiche vengono racchiuse in un unico periodo dell’anno miscelando romanticismo e gioco: Gervasio Nicola, ormai milanese d’adozione, decide quindi di legare il San Valentino al Carnevale, ideando preziose prelibatezze ispirate alla fusione di queste due ricorrenze.
    È dunque lecito pensare di regalare qualcosa di dolce che rispecchi la tenerezza in modo scherzoso, come dei dolcetti romantici e simpatici ispirati alla coppia. Ad esempio in uno di questi viene rappresentata una mela divisa in due che con sguardo sognante dice: “Sei la mia dolce metà”.
    Ovviamente, per rispettare le tradizioni, non mancano le chiacchiere, le frittole (dolci veneti di mela) e i tortelli lavorati artigianalmente e ripieni di … cioccolato!

    www.bastianello.com

  • CONFERMA DEL FRANCIACORTA NEL 2009

    Sono state 9.430.993 le bottiglie di Franciacorta commercializzate, fra Italia e l’estero, nel corso del 2009. Il dato, come previsto, si conferma in equilibrio con l’anno precedente registrando per il Franciacorta un andamento migliore rispetto a quello del mercato.
    “Un risultato decisamente positivo” ha commentato Maurizio Zanella, Presidente del Franciacorta, presentando i dati economici relativi all’anno appena concluso durante l’odierno Consiglio d’amministrazione. “Siamo riusciti a mantenere le nostre posizioni sul mercato grazie alla politica della qualità che perseguiamo da anni. Un risultato ancor più soddisfacente – continua Zanella – se si tiene conto del fatto che la politica dei prezzi delle nostre aziende è stata coerente e stabile. I nostri produttori non si sono fatti spaventare dalla congiuntura economica sfavorevole, a differenza di quanto accaduto in molte altre importanti denominazioni, italiane e non, dove si sono manifestate politiche di prezzo palesemente schizofreniche”.
    Per il 2010 le principali linee guida dettate dal Cda riguarderanno un’ulteriore innovativa revisione del disciplinare di produzione del Franciacorta ed un significativo potenziamento delle attività di promozione.

  • Piatti e Specialità per San Valentino dal Castello Malvezzi di Brescia

    Il Castello Malvezzi di Brescia, propone uno speciale menu di San Valentino, studiato dagli chef

    Si avvicina il San Valentino e moltissimi appassionati di cucina sono alla ricerca di qualche piccolo spunto per poter cogliere l’ispirazione sul loro Menu di San Valentino, così il Castello Malvezzi di Brescia ha pensato di rilasciare in pubblica copia il proprio menu di san valentino per permettere a tutti coloro che sono interesati di prendere spunto per qualche idea. Nel corso della settimana verranno rilasciate alcune delle ricette e alcune video-ricette sulla preparazione dei piatti. Ogni ricetta è stata studiata apposta dagli chef per coniugare una qualità altissima ma anche una semplicità di lavorazione per permettere a tutti i cuochi per un giorno più o meno bravi di essere in grado di creare una cenetta romantica come da tradizione del menu di San Valentino. Infatti moltissime persone vogliono stupire il proprio patner con una cenetta romantica a lume di candela, lo stesso menu verrà servito anche presso il Ristorante, in un atmosfera unica, quella di un antico Castello del 1500 che domina la città di Brescia, illuminato solo con candele e incensi profumati.

    Davide Dattoli
    Responsabile Marketing e Stampa

    Ristorante Castello Malvezzi Brescia
    Via Colle San Giuseppe 1, 25133
    Brescia – tel 030.2004224
    www.castellomalvezzi.it

  • Due parole sulla bontà delle paste artigianali calabresi.

    In Calabria la pasta tipica è un alimento che ha forti radici in una antica tradizione, visto che viene lavorata tassativamente a mano all’interno delle famiglie. Vecchie gesta di mani esperte delle massaie calabresi, che si ripropongono con consuetudine e sistematicità ancora oggi, considerato lo spessore che i primi piatti assumono nella regione; un’importanza fondamentale per un impasto semplice, prodotto solo con le migliori semole di grano duro, acqua pura delle sorgenti montane e sale (meno presente l’uovo), per ottenere una preparazione proprio come impone l’arte della cucina calabrese. Piatti essenzialmente poveri, ma dei quali potevano disporre solo quanti avevano farina bianca in casa, e non sempre peraltro, considerate le condizioni di miseria dei tempi passati

    Un uso che è tornato fortemente negli anni recenti, per riproporre in tavola i sapori di un tempo, cercando di uscire dai “sapori appiattiti” delle produzioni industriali, elevandosi al contrario e sempre più a ruolo di piatti unici ed esclusivi. Una volta, infatti, la pasta usata in particolare sulle tavole calabresi era tutta pasta fatta in casa, preparata con grande maestria dalle donne di famiglia, nel pieno rispetto di tassativi rituali e con una dovizia e cura dei particolari processi, dal dosaggio degli ingredienti alle varie fasi di lavorazione, financo nella cottura.

    Secondo la tradizione della regione una ragazza è pronta per prender marito solo quando è capace e conosce a fondo tutti i 15 modi di preparare la pasta fatta in casa; ovvero, gli uomini sceglievano le donne da sposare anche in virtù della loro capacità di lavorare e saper fare la pasta.

    Se l’arte della pasta si è conservata fino ai nostri giorni, costituendo ancora la base del pasto quotidiano, perché privarsi di un alimento basilare della nostra mensa, scegliendo quella migliore e che garantisca un apporto davvero “nutrizionale”?? La scelta dei grani più opportuni, delle migliori semole, il rispetto dei processi di essiccamento è infatti basilare per poter ottenere un prodotto davvero all’altezza, evitando che tutti gli elementi essenziali al nostro organismo si disperdano al contrario nell’acqua di cottura.

    Facile a dirsi, non impossibile a realizzarsi, visto che in rete ci sono siti di prodotti tipici calabresi che propongono nelle loro vetrine virtuali paste calabresi che ben possono assimilarsia quelle della tradizione regionale, quasi fossero state prodotte in casa secondo antica ricetta, e senza dubbio elevandosi rispetto alle produzioni massive della grande distribuzione.

    Certo non si tratta delle paste di ogni giorno, ma ogni tanto val la pena concedersi piccole trasgressioni a tavola.

    Le varietà proposte sono numerose, ognuna appetitosa ed interessante: che dire, ad esempio dei “Fileja“, per la quale in passato si utilizzava u firriettu, un ferro da calza o anche quello ricavato da un vecchio ombrello in disuso, intorno al quale si avvolge la pasta per farle assumere la caratteristica forma arrotolata, tramite la filatura, ovvero un filo omogeneo di circa 0,5 cm. di diametro, spezzato in pezzi di 20-30 cm. di lunghezza; a questo processo segue poi quello della trafilatura, che consente di dare ai Filei la particolare forma ricurva, tramite un bastoncino sottile di legno o ginestra essiccata. Tradizionalmente questo formato si condisce con sugo di pomodoro fresco, o con un corposo sugo di carne (capra e maiale), e con una buona spruzzata di pecorino o ricotta secca, naturalmente quelle calabresi.

    Una preparazione analoga si ha anche per i “Maccarruni” e i “Fusilli“, piatti antichi per eccellenza; anche per questi, proprio come visto per i filei, si utilizza u firriettu. L’essenzialità di questo strumento di cucina, come per quello delle necessarie ed opportune basi di legno (Madia), è ribadito dalla importanza che questi assumevano nel corredo matrimoniale: una buona sposa, infatti, li doveva annoverare entrambi negli oggetti avuti in dote dalla sua famiglia d’origine, proprio come al giorno d’oggi varrebbe per un forno a microonde o altro indispensabile elettrodomestico.

    I cavatelli dimostrano tutta la capacità e maestria della massaia nel saper fare la pasta: infatti occorre impastare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto duro, altrimenti col riposo sulla spianatoia (coperto da una ciotola, per almeno mezz’ora) ammorbidisce troppo ed è più difficoltoso da lavorare. Dopodichè occorre prendere un pezzo di pasta, fare un rotolino di circa 1cm di diametro, con un coltellino staccare un piccolo pezzo che va premuto col pollice dell’altra mano contro la punta del coltello, poi si schiaccia la lama sul tavolo ruotando brevemente e trascinando il cavatello.

    Siamo in Calabria, ed è normale che “sua maestà il peperoncino” da il suo contributo nel condimento della pasta da portare in tavola, giusto per fornire un’ulteriore tocco di schiettezza alle varie portate. In particolare, formati quali i “fusilli” o i “filei” sono proposti dalle varie aziende in rete nella variante piccante, laddove la preparazione a monte del prodotto avviene con un’altra sciccheria della regione: la bomba calabrese, gigante per antonomasia dei sottoli di queste terre, a base di verdure (melanzane, carciofi, aglio, alloro), funghi ed olio.

    Come dire, prendere due piccioni con una fava!!

  • Alla Galleria Auchan di Olbia due chiacchiere con Rita Denza…..

    Olbia 31-01-2010

    DAL 09 AL 30 GENNAIO 2010 DUE CHIACCHIERE CON……..

    RITA DENZA

    Rita Denza: cuoca per amore e per passione nelle accoglienti cucine del suo elegante albergo il Gallura. Un ristorante conosciuto da tanti buongustai, anche oltremare. E per Rita Denza, donna attiva, con l’amore per la cucina nel sangue “se dovessi ricominciare la mia vita –dice- rifarei passo per passo tutto quello che ho fatto e che faccio ancora oggi”. Partono gli applausi degli “affezionati” dell’incontro pomeridiano di “2 chiacchiere con “ nell’accogliente piazzetta della Galleria Auchan di Olbia. Un incontro al sapore dei ricordi, anche lontani, con il nonno, uno degli ultimi monsù, un padre fine chef dei famosi wagonlits. “Da piccolissima ho giurato che anche io avrei fatto la cuoca e siamo ad oggi …una promessa mantenuta senza rimpianti anzi.” Racconta in modo semplice con spirito e divertimento la sua storia. Tanta fatica, tante ore passate ai fornelli. “La voglia di smettere? Qualche volta si affaccia ma –dice- penso a tutti i preziosi collaboratori che lavorano con me da tanti anni. Posso lasciarli sul marciapiede senza un lavoro?” Il Gallura nato tanti anni fa per volere di suo padre, ha visto e vede ancora oggi tanti personaggi famosi. “Li tratto come amici, poco importa che siano principi arabi o presidenti di importanti società. Per me sono tutti clienti da coccolare.” Un sogno nel cassetto? “Poter rimanere dov’è oggi il mio Gallura. Ristrutturare e poi continuare come oggi a inventare, creare e proporre tanti piatti gustosi….proprietario dei locali permettendo.”