Categoria: Gastronomia

  • La Galleria Auchan si prepara per l’incontro con Rita Denza, chef e signora del Gallura

    DAL 09 AL 30 GENNAIO 2010 DUE CHIACCHIERE CON……..

    RITA DENZA

    Nuovo appuntamento per “Due chiacchiere con….” nell’accogliente Galleria Auchan di Olbia, sabato 30 gennaio alle ore 17.30 l’incontro ideato e condotto da Martine Frey e Maria Pintore. Incontro imperdibile per buongustai e non solo, Rita Denza chef del ristorante Gallura sarà ospite delle due giornaliste. Da anni imbandisce le tavole e i met più raffinati della Gallura e a dir di molti intenditori, della Sardegna intera. Alla sua tavola siedono principi, politici e vip della Costa per degustare i raffinati ma genuini menù creati dalla discendente diretta di uno degli ultimi monsù – i grandi chef delle cucine aristocratiche – suo nonno Giuseppe.
    Appuntamento a sabato 30 per l’appuntamento di “Due chiacchiere con” . Armonia e profumi in cucina, ricette e piccole storie ci aspettano in compagnia di Rita Denza alle 17.30 Galleria Auchan di Olbia.

  • Apre a Padova il ristorante griglieria DeGustibus

    Ha aperto lunedì 11 gennaio 2010 a Padova il ristorante griglieria DeGustibus in Via Tommaseo, 62 a pochi passi dalla Fiera.

    Il nuovo locale, caldo e accogliente, offre tutti i giorni un ricco e vario menu caratterizzato da una scelta molto amplia di piatti unici a base di carne alla griglia: dalle classiche tagliate di manzo e pollo fino ai filetti ed alle costate; tutti accompagnati da vari contorni. Accanto alla griglia vi sono inoltre i piatti speciali DeGustibus, come le tartare di carne preparata al momento, il fish&chips ed una selezione di salumi e prosciutti. Non manca una ricca carta dei dolci, prodotti dalle mani dei pasticceri di DeGustibus.

    Per chi invece, in pausa pranzo, ha poco tempo e desidera scegliere liberamente tra ciò che più gli piace trova un buffet dove poter creare da solo il proprio piatto con un ottimo rapporto qualità prezzo.

    E per gli amanti del buon vino la cantina del DeGustibus raccoglie un’amplia selezione di etichette di vini italiani che bene si abbinano ai piatti in menu.

    Il DeGustibus è aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 23.00, chiuso la domenica a pranzo e il lunedì a cena.

    DeGustibus – Ristorante Griglieria
    Via Nicolò Tommaseo, 62 – Padova
    Tel. 049 8762438

  • Serata del Tortellone di patate

    Cibo…enò

    vi invita

    alla

    Serata del Tortellone di patate

    giovedì 4 febbraio dalle ore 20:00

    Cibo…Enò è un piccolo ritrovo per appassionati della buona tavola dove il solo requisito per frequentarlo è quello di sentirsi buongustai o semplicemente il desiderio di volerlo diventare, una nicchia per gli amanti dei piccoli e gradevoli piaceri della vita.

    Cibo…enò ha pensato ad un ricetta tipica della cucina povera dell’alta Val di Parma.

    Un menù per intenditori e buongustai: un piatto unico di tortelloni di patate serviti con un tagliere di salame felino (che trae il nome dalla località in cui viene prodotto).

    Il tutto accompagnato da un’ottima bottiglia di Cabernet-Merlot dei colli romagnoli.

    Acqua e caffè inclusi nel menù (€ 20).

    Gradita prenotazione.

    Cibo…enò

    Via Schiaffino 21

    Milano (Quartiere Bovisa)

    Tel/fax 02 39312792

    www.ciboeno.it; [email protected]

    Ufficio Stampa Rosaspinto:

    Indira Fassioni,

    [email protected]

    [email protected]

    mob:3338864490

  • Online il nuovo sito dell’Osteria del Mare a Riccione

    Finalmente anche l’Osteria del mare a Riccione ha voluto mettere online il suo sito per farsi conoscere sul web e farsi trovare dai propri clienti, da chi ancora non lo conoscesse e per chi non sa dove andare a mangiare piatti di pesce, carne o pizza a Riccione.

    Nel sito troverete la pagina iniziale dove il ristorante riccione vi da il benvenuto con una breve presentazione insieme a un video e altre sezioni utili per chi deve andare a mangiare  come il menu da consultare, come raggiungere il ristorante, etc.

    Il ristorante situato sul lungomare di Riccione e vicino al famoso viale Ceccarini offre menu di carne, pesce e se siete amanti della pizza l’osteria del mare è anche  ristorante pizzeria riccione. Nel sito si possono vedere sezioni dedicate alle foto dei piatti del ristorante suddivisi per categorie: antipasti, primi piatti, secondi, pizze e dessert.

    Per i propri clienti il ristorante ha messo una sezione con mappa iterattiva per chi non sapesse come arrivare e una sezione contatti per prenotare e chiedere informazione, dando la possibilità anche di iscriversi alla newsletter per essere sempre aggiornati  sugli eventi dell’Osteria del Mare come il cenone di capodanno appena trascorso. Per chi vuole portare a casa da mangiare, l’osteria del Mare offre anche il servizio d’asporto.

    Anche per chi viene in vacanza e soggiorna in un hotel a riccione può gustare le specialità romagnole di pesce e carne, fare shopping nei negozi di viale Ceccarini e divertirsi nei locali più cool della città di Riccione.

     

  • Cascinamondino.it prodotti biologici di qualità in Piemonte

    E’ online il sito della Cascina Mondino, un’azienda agricola a conduzione familiare da circa 40 anni che produce e vende ortaggi biologici certificati e prodotti frutticoli integrati.

    Perché scegliere i prodotti biologici?

    La differenza tra alimenti biologici e convenzionali è assolutamente abissale.
    I prodotti biologici vengono coltivati senza l’uso di pesticidi dannosi, grazie ad un lavoro volenteroso, condotto in assoluta armonia con l’ambienta che ci circonda.

    Attraverso il sito è possibile consultare l’offerta dei prodotti mese per mese ed essere sempre aggiornati sugli ortaggi disponibili.

    E’ possibile acquistare i prodotti freschi di giornata direttamente online oppure presso i mercati rionali di Torino, Caluso, Chivasso, Cuorgnè, Ivrea, Gressoney St. Jean, e Champoluc.

    www.cascinamondino.it

  • Patate rosse silane: non diteci che si tratta del solito prodotto!!


    Negli ultimi anni molte specialità tipicamente artigianali hanno lasciato spazio a produzioni industriali, per buona parte derivanti da processi tecnologici esasperati, che poco concedono ai sapori originali della materia prima, offrendo al contrario gusti quasi “appiattiti”, qualcuno senza nemmeno esagerare più di tanto li ha definiti “plastificati”. In un ottica decisamente diversa invece si muove la produzione artigianale: quella della difesa del gusto originale, dei sapori di un tempo, peraltro non molto lontano.

    E’ ovvio che, in questo processo non massivo, i prodotti alimentari artigianali non sempre sono costanti (la qualità del latte per un formaggio varia da una stagione all’altra, il sapore delle carni per un salume dipende dall’alimentazione del capo di bestiame utilizzato), ma sicuramente sono sempre ricchi di caratteri distintivi oltre che decisamente più salubri e naturali. Normale che si tratta per lo più di prodotti di nicchia, per i quali occorre un lungo processo di educazione alimentare, sì da farne esaltare le loro intrinseche caratteristiche per convincere ad un eventuale acquisto il pubblico degli estimatori del gusto e del palato.

    A buon titolo tra queste produzioni un po’ dimenticate si può annoverare la patata silana rossa, acquistabile su portali di prodotti tipici calabresi che la propongono sulle loro vetrine virtuali.

    Ma cosa sono le patate rosse e cosa hanno di veramente particolare rispetto alle normali patate acquistabili ordinariamente nei mercati??

    La storia è presto detta. Intorno agli anni 20 del secolo scorso (…ahinoi, ma è ormai il caso di dire “il secolo scorso”) questa patata dalla buccia rossa veniva coltivata stabilmente in Calabria ed in Sila in particolare, dove si trovava benissimo grazie alla tipologia dei terreni e spesso con discreto contenuto di sostanza organica. Le più buone nascevano (e nascono) vicino a boschi di castagno e di faggio.
    Nell’altipiano silano (qualcuno autorevolmente ha scritto “un pezzo di Svizzera casualmente caduto di mano al Creatore quando ideò la nostra penisola” ) già la pataticoltura in genere è una base di reddito essenziale per le popolazioni, visto che il prodotto è rinomato e ricercato per le sue caratteristiche, il suo sapore e le sue connotazioni organolettiche: la particolarità delle patate silane deriva certamente dal fatto che nasce ad oltre 1000 metri di altezza, caratterizzandosi, dunque, come l’unico prodotto di alta montagna del centro Mediterraneo. Ha la caratteristica di possedere una percentuale di amido decisamente superiore alla media, rendendola così più saporita e nutriente di quella che ordinariamente si riesce a trovare in commercio.

    Però la nostra patata rossa aveva (ed ha) un grosso difetto: una scarsa resa e quindi nel secondo dopoguerra venne pian piano soppiantata da altre varietà più produttive (e redditizie). All’inizio del nuovo millennio, qualche produttore più lungimirante nella visone dei mercati futuri, che andava sempre più verso le produzioni “scontate ed appiattite nel gusto e nel sapore”, ha ben pensato di ripiantarla di nuovo: e quale miglior terreno e miglior ambiente si poteva utilizzare se non quello silano, già di suo naturalmente “vocato” e predisposto alla pataticoltura in generale, e quelle da seme in particolare??
    I risultati non si sono fatti attendere; anche se le quantità sono relativamente scarse, la qualità è altissima. Sono stati fatti addirittura dei panel di degustazione dove la nostra rossa ha stravinto a man bassa grazie alla consistenza della polpa ed all’alto contenuto di sostanza secca. In altre parole, la rossa è soda e compatta dopo la cottura, sia che si tratti di bollitura o stufatura, sia di frittura. Quindi è adattissima sia per fare gnocchi e tortelli che per una croccante patatina fritta.

    Si presenta infatti burbanzosa e tondeggiante, con quella sua bella buccia rosseggiante che nasconde sempre e comunque una corposa e soda polpa bianco/giallo. Poi è bella tonda e difficilmente prende quelle forme bozzoidali e segaligne tipiche delle patate che compriamo al supermercato.
    Ma è comunque a tavola che ci si inchina di fronte a questa patata. Sorprende in tutti gli usi, ma sembra dare il meglio di se stessa nella preparazione in casa degli gnocchi. Il problema di alcune patate, infatti, è quello di avere troppa acqua nella loro consistenza; di conseguenza quando si impastano non legano uniformemente con la farina, ma creano i cosiddetti “grumi”, sicchè la preparazione diviene un po’ più dura. Questa patata, invece, ha poca acqua sia per il fatto che viene coltivata ad un’altezza di 1000 m e più (patata di alta montagna), sia per la particolarità dello specifico tubero; quando la si impasta con la farina si lega perfettamente con essa senza formare grumi. Avrete così una consistenza di farina e patata in ugual misura, così da aver il vero gnocco di patate. Considerazioni analoghe possono farsi nelle preparazioni di gateau, purè, ed altri sfornati.

    E che dire se poi la si sperimenta come patata fritta?? Ammesso sempre che riusciate a mangiarla prima dei vostri figli.

  • Il Bianchetto, gustare il sapore del tartufo a prezzi contenuti

    Diverse sono le tipologie esistenti di Tartufi; in questo periodo una particolare attenzione merita il tartufo bianchetto o Marzuolo, il cui nome scientifico è quello di Tuber Borchii Vittad. Questo è un tartufo molto ricercato per tradizione nelle zone del Centro Italia ed in particolare nelle zone della Toscana, delle Marche e del Molise, nonostante abbia un valore commerciale inferiore al tartufo bianco. Comunque il tartufo bianchetto ha moltissimi estimatori e viene raccolto e consumato in grandi quantità.

    Esteriormente può essere confuso con il Tuber Magnatum, poiché in origine si presenta con le stesse caratteristiche, irregolare, liscio e di colore bianco sporco ma quando giunge a maturazione diventa più scuro. Anche la gleba, anch’essa chiara al taglio, vira su tonalità rosso scuro nel giro di poco tempo.. L’odore è la caratteristica che lo contraddistingue dal tartufo bianco, perché se all’inizio è tenue e gradevole in un secondo momento diventa aglioso e nauseante. Il Bianchetto cresce in terreni di tipo calcareo, spesso nei boschi di latifoglie e conifere. Il periodo di raccolta è da Gennaio ad Aprile ma può variare da zona a zona.

    In cucina il bianchetto si abbina benissimo a risotti, lasagne, ravioli alla panna, fonduta, bagna cauda, carni bianche, insalate di funghi e antipasti in genere.

    Per quanto riguarda la sua conservazione e’ possibile effettuarla in diversi modi, ma è consigliato in particolare utilizzate un contenitore a chiusura ermetica, in modo che il profumo non si disperda. Prima di porli nel contenitore bisogna pulire il tartufo: la pulizia va fatta con uno spazzolino o con un pennellino per eliminare la maggior parte della terra, quindi con un panno per togliere la rimanenza, il tutto con delicatezza.

    Le possibilità di acquisto del Tartufo Bianchetto sono molteplici e vasta si presenta anche la gamma di prodotti freschi e conservati in commercio. La soluzione più semplice è data senza dubbio dai negozi di prodotti tipici locali: numerosi e ben forniti garantiscono, generalmente, un prodotto di buona qualità. Ma negli ultimi tempi hanno assunto sempre maggiore importanza i negozi online di vendita di tartufi. Molti di questi sono gli stessi negozi tradizionali che hanno deciso di rivolgersi ad una clientela più vasta per ampliare il loro mercato. La vendita online di tartufi è in rapida ascesa anche grazie alla possibilità di acquistare il tartufo a prezzi più contenuti rispetto al negozio tradizionale.

    Per chiudere non resta che augurare, buon appetito!

    A cura dello STUDIO S – SEO Copywriting

  • Eventi nelle Marche. Un nuovo must per l’anno 2010

    Dopo una estenuante attesa finalmente è arrivata la prima guida on-line di locali ed eventi Marche che coinvolge tutta la Regione Marche e tutte e 5 le sue province: Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Pesaro Urbino e la neonata Fermo.
    Il nuovo portale seratiamo.it, inaugurato a metà dell’anno 2009, è riuscito in pochi mesi a trovare, recensire ed inserire nel sito web più di 300 locali tra i migliori delle Marche, più di 600 eventi organizzati dai locali stessi e una quantità infinita di serate.

    Seratiamo.it è molto di più. E’ anche un vero e proprio spazio dinamico ed interattivo dove gli utenti potranno inserire, nel loro spazio riservato, i migliori locali ed eventi delle Marche, potranno comunicare con i propri amici iscritti al sito web, potranno votare i locali delle Marche e vederne le classifiche in diretta degli eventi del momento, gli eventi con maggiori visite o più commentati.

    Per ora unico nel suo genere nel panorama marchigiano, Seratiamo.it sta già pensando ad alcuni nuovi mezzi di comunicazione per poter comuniare con i propri utenti in modo diretto e semplice su come organizzare le proprie serate nelle Marche, proponendo tanti eventi e sempre aggiornati. Iphone, Magazine, Radio… ed alcune novità a livello nazionale.

  • Vini Siciliani Al-Cantàra: vino, poesia ed arte alle pendici dell’Etna.

    Dalla felice intuizione che un buon vino è “poesia”, e per farlo ci vuole “arte” nasce la nostra azienda: Al-Cantàra. L’azienda prende il nome dal fiume che lambisce la Contrada Feudo a Randazzo (Ct), presso il quale si trovano i nostri terreni. Al-Cantàra seppur giovanissima, è riuscita in poco tempo ad affermarsi sul mercato sia per il connubio tra uva, versi e pastelli, sia per la qualità dei vini, riconosciuta con alcuni premi di portata nazionale e internazionale: fra questi il Vinitaly e la Douja D’or nel 2008, nonché Pramaggiore e la selezione del Sindaco nel 2009. In particolare, sono stati premiati il DOC rosso O’Scuro O’Scuro (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio) ed il DOC bianco Luci Luci (Carricante).
    Ogni bottiglia è “letteraria” nella sua denominazione e “artistica” nella sua etichetta. L’artista catanese Alfredo Guglielmino, ispirato dalle opere di Nino Martoglio che danno il nome ai nostri vini, ha ricreato sapientemente l’atmosfera e riproposto raffinatamente il particolare sapore di ciascuna di esse in chiave figurativa. Ed è proprio sull’aspetto culturale dei vini che crediamo molto.
    In appena un anno abbiamo fatto stampare ben quattro libri da cui sono state tratte le idee per le denominazioni, e in ogni cassetta di vini, in cui sono contenute quattro bottiglie in eleganti astucci individuali, ne è contenuto uno. Otto prodotti, un unico, deciso messaggio, inciso nello slogan dell’Azienda: un buon vino è “poesia” e per farlo ci vuole “arte”.
    L’Azienda si dedica, inoltre, ad una fervente ricerca e continua sperimentazione. Ultimamente sono stati prodotti altri quattro vini destinati alla grande distribuzione organizzata: Lu veru piaciri (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio), La fata galanti (Nero d’Avola), Muddichi di suli (Nerello Mascalese), e Occhi di ciumi (Bianco Viognier). Vi invito a visitare il nostro nuovo sito web www.al-cantara.it dove troverete l’arte, la poesia e la qualità dei vini siciliani Al-Cantàra.

    Pucci Giuffrida

  • Quest’anno si brinda in alta quota con lo champagne Marie Stuart e la Firma Culinaria di Luigi Sforzellini. Cenone di San Silvestro a 2000 metri.

    Nella magica atmosfera del rifugio Albi De Mez, stupenda location ricca di storia e di fascino posta a 2000 metri di altitudine, tra le Dolomiti del Brenta. ?Nelle vicinanze della cima della Paganella e della stupenda cittadina montana di Andalo in Trentino.Il prossimo 31 dicembre verrà messo in atto un esclusivo Cenone di San Silvestro firmato dallo chef Luigi Sforzellini.Una situazione definita per la sua particolarità l’evento culinario di fine anno alla più alta altitudine d’Europa. Nella serata sarà proposto un prestigioso e ricco menù con pietanze scelte nella filosofia della tradizione ed interpretate in una esclusiva ed elegante Firma Culinaria attuale. Quella dell’executive chef star internazionale Luigi Sforzellini, riconosciuto a livello mondiale come migliore interprete prodotto. Si partirà con una varia proposta di Finger Food attuali, tra cui una particolare formula degli stessi dedicata e ideata con la pasta Latini, ossia dei Tubetti Linea Classica Latini mantecati a freddo con caviale di trota ed erbe di montagna. L’apertura del menù sarà data da una Crema di germogli di erbette alla senape con capesante in croccante di mais e spezie. Per poi passare alla Velata di fagioli borlotti su tartara di gamberi imperiali e briciole di casolet al sentore di grappa in emulsione di pepe rosa e pinoli tostati in duetto a scaloppa di fegato d’oca scottata su stufatino di porcini con grissini ai fichi secchi all’olio di cardo. Continuando con i Tortelli di astice e granchio reale con carciofi e mele in fonduta di porri al tartufo nero. E ancora Cuore di filetto arrostito in velo di lardo di Arnad e nocciole con puree di favette, radicchio trevigiano, zucca gialla in salsa al mosto d’uva. In dolcezza con la Charlotte di pandoro con zabaione all’arancia e frutta secca macerata in infusione di liquori pregiati su crema di cachi e zenzero in cru-miscela di cioccolato fondente. Le immancabili e preziose Praline di cioccolato Peyrano. Il Caffè. E dopo le ore 24.00. Il Cotechino alla vaniglia e Zampone della tradizione con lenticchie in umido alle verdure. Per le bevande, si inizierà con Bollicine Trentine……importanti vini bianchi e rossi ……e Champagne Marie Stuart per il brindisi di mezzanotte. Compresi nella serata menù e bevande. Salita e discesa partendo dagli impianti illuminati a giorno di Andalo. Arrivo nel cuore della pista Olimpionica, ad un passo dal rifugio. Animazione Musicale. Paganella – Andalo. Partecipazione a numero limitato. Per info e prenotazioni: 0461. 992979 – 348.2824304 – 339.3618253