Categoria: Gastronomia

  • Cenone di San Silvestro a 2000 metri di altitudine. Quest’anno si brinda in alta quota con lo champagne e la Firma Culinaria di Luigi Sforzellini.

    Nella magica atmosfera del rifugio Albi De Mez, stupenda location ricca di storia e di fascino posta a 2000 metri di altitudine, tra le Dolomiti del Brenta. ?Nelle vicinanze della cima della Paganella e della stupenda cittadina montana di Andalo in Trentino.Il prossimo 31 dicembre verrà messo in atto un esclusivo Cenone di San Silvestro firmato dallo chef Luigi Sforzellini.Una situazione definita per la sua particolarità l’evento culinario di fine anno alla più alta altitudine d’Europa. Nella serata sarà proposto un prestigioso e ricco menù con pietanze scelte nella filosofia della tradizione ed interpretate in una esclusiva ed elegante Firma Culinaria attuale. Quella dell’executive chef star internazionale Luigi Sforzellini, riconosciuto a livello mondiale come migliore interprete prodotto. Si partirà con una varia proposta di Finger Food attuali, tra cui una particolare formula degli stessi dedicata e ideata con la pasta Latini, ossia dei Tubetti Linea Classica Latini mantecati a freddo con caviale di trota ed erbe di montagna. L’apertura del menù sarà data da una Crema di germogli di erbette alla senape con capesante in croccante di mais e spezie. Per poi passare alla Velata di fagioli borlotti su tartara di gamberi imperiali e briciole di casolet al sentore di grappa in emulsione di pepe rosa e pinoli tostati in duetto a scaloppa di fegato d’oca scottata su stufatino di porcini con grissini ai fichi secchi all’olio di cardo. Continuando con i Tortelli di astice e granchio reale con carciofi e mele in fonduta di porri al tartufo nero. E ancora Cuore di filetto arrostito in velo di lardo di Arnad e nocciole con puree di favette, radicchio trevigiano, zucca gialla in salsa al mosto d’uva. In dolcezza con la Charlotte di pandoro con zabaione all’arancia e frutta secca macerata in infusione di liquori pregiati su crema di cachi e zenzero in cru-miscela di cioccolato fondente. Le immancabili e preziose Praline di cioccolato Peyrano. Il Caffè. E dopo le ore 24.00. Il Cotechino alla vaniglia e Zampone della tradizione con lenticchie in umido alle verdure. Per le bevande, si inizierà con Bollicine Trentine……importanti vini bianchi e rossi ……e Champagne Marie Stuart per il brindisi di mezzanotte. Compresi nella serata menù e bevande. Salita e discesa partendo dagli impianti illuminati a giorno di Andalo. Arrivo nel cuore della pista Olimpionica, ad un passo dal rifugio. Animazione Musicale. Paganella – Andalo. Partecipazione a numero limitato. Per info e prenotazioni: 0461. 992979 – 348.2824304 – 339.3618253

  • Una “Pepita” nel Cuore di Roma La Nuova Iniziativa dei Fratelli de Martino

    Roma 18 dicembre 2009. Dopo i grandi successi di Montecarlo, Parigi, Bogotà e Bangkok, Luca e Riccardo de Martino si riaffacciano sulla scena romana con una nuova iniziativa che, c’è da scommetterci, li renderà ancora più amati: il ristorante “Pepita” in Via dei Banchi Vecchi 140a, nel cuore della Roma barocca.

    Ma chi sono i de Martino?

    Luca, il maggiore, è un affascinante enigma anche per chi lo conosce da anni. Geniale e continuo re inventore di se stesso, dotato della forza e della determinazione di una tigre, Luca ha animato per anni eventi ed iniziative, soprattutto nelle località di mare come Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Porto Venere, Bahia e Cap d’Antibes, che hanno fatto epoca. Sua la leggendaria iniziativa dei Concerts Sur l’Eau in Costa Azzurra. Riflessivo, empatico, esplosivo.

    E che dire di Riccardo (detto “Ricca”)? Dagli indimenticabili anni Novanta, nei quali la sua figura e quella del Piper Club di Roma coincidevano negli occhi e nel cuore delle centinaia di fanciulle che lo frequentavano, al più serioso ma anche più impegnativo compito di organizzatore degli eventi del Warner Village del Parco de’ Medici, Ricca è la quintessenza del bon vivant del Duemila. Semplice, elegante, efficace.

    Adesso, Luca e Ricca hanno individuato un piccolo gioiello architettonico nei pressi di Via Giulia, e lo hanno adattato ad accogliere il loro sogno di sempre: far conoscere a tutti gli amici le prelibatezze del cosiddetto “pesce povero”. Infatti branzini, orate, sogliole, pescatrici, dentici e altri pesci “alla moda” hanno monopolizzato e standardizzato il nostro menu, a casa e al ristorante, a scapito di pesce azzurro e di altre specie cosiddette povere ma ugualmente saporite, che hanno lo stesso valore nutrizionale e sono addirittura più economiche. Una mission, più che un ristorante, quella di Luca e Ricca, che presentano un menu composto di alici, sgombri, latterini, sugherelli, sciabole, alose e chi più ne ha più ne metta, per restituire al palato degli amici romani la semplice genuinità del pesce “vero”. La genialità? La presentazione al cartoccio. La vera Pepita d’Oro di questa storia: una semplicità apparente, che è come oro grezzo.

    Il ristorante dei fratelli de Martino, Pepita, è nato per essere il punto di incontro delle migliaia di amici che, nel corso degli anni, Luca e Ricca hanno saputo raccogliere intorno a loro, in uno spirito di grande semplicità ed eleganza d’animo. Chi ha già avuto la fortuna di frequentarlo, certamente, ne è uscito arricchito.

    Per informazioni: Ristorante “Pepita”, Via dei Banchi Vecchi 140A, Roma. Telefono:

    + 39 06 68807966

  • Capodanno 2010 & Cenone di San Silvestro by Luigi Sforzellini. Quest’anno si brinda in alta quota….con la Firma Culinaria internazionale.

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    Nella magica atmosfera del rifugio Albi De Mez, stupenda location ricca di storia e di fascino posta tra le Dolomiti del Brenta, a 2000 metri di altitudine. Verr??messo in atto un esclusivo Cenone di San Silvestro. Per la sua particolarit? ? l?evento di fine anno alla pi? alta altitudine d?Europa. Nella serata sar? proposto un prestigioso e ricco men? con pietanze scelte nella filosofia della tradizione ed interpretate in una esclusiva ed elegante Firma Culinaria attuale. Quella dell?executive chef star internazionale Luigi Sforzellini, riconosciuto a livello mondiale come migliore interprete prodotto. Per le bevande, si inizier? con Bollicine….importanti vini??e Champagne per il brindisi di mezzanotte. Compresi nella serata men? e bevande. Salita e discesa partendo dagli impianti illuminati a giorno di Andalo. Arrivo nel cuore della pista Olimpionica, ad un passo dal rifugio. Animazione Musicale. Paganella ? Andalo. Partecipazione a numero limitato. Per info e prenotazioni 0461.992979 ? 348.2824304 ? 339.3618253

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  • Uno speciale menu di Natale per il Castello Malvezzi

    Il Ristorante Castello Malvezzi di Brescia, in occasione del Santo Natale propone un menu natalizio appositamente creato per i suoi clienti. Gli chef del Castello, hanno creato un menu a tema, prendendo piatti della tradizione natalizia Bresciana e Nazionale e li hanno rielaborati con maestria. Infatti nel menu sono presenti sia piatti della tradizione come il Capretto o il Cotechino che vengono però affiancati da piatti più di ricerca come Risotto mantecato con pistilli di Zafferano, lambrusco e spuma di Caprino di Mompiano. Tutto questo nella splendida cornice del Ristorante Castello Malvezzi che da anni rappresenta a Brescia un punto di incontro per tutte le famiglie Bresciane. Un ottima proposta per vivere una giornata in compagnia di amici e parenti, in un luogo magico e gustando un ottima cucina.

    Scopri subito il nostro menu di Natale a Brescia.

    Davide Dattoli
    Responsabile Marketing e Stampa

    Ristorante Castello Malvezzi Brescia
    Via Colle s. Giuseppe, 1, 25133 Brescia, Italy
    030 200 4224
    www.castellomalvezzi.it

  • Eventi Castelli Romani, al Ristorante il Castellaccio inizia il periodo delle cene e dei pranzi natalizi.

    Il Ristorante Il Castellaccio apre la sua stagione di eventi castelli romani per le festività natalizie con una serie di cene e pranzi a tema. Fino al 6 Gennaio ogni giornata sarà l’occasione per gustare a cena o a pranzo dell’ottima gastronomia dei Castelli Romani, circondati da un ambiente creato apposta per potersi godere la buona cucina romana circondati da addobbi e simboli legati alla giornata di festa. Il Ristorante Il Castellaccio è situato a Grottaferrata (Roma), in uno dei borghi più caratteristici alle porte della Città Eterna. Dal 1969 è un punto di riferimento per la cucina tipica di questi luoghi anche per matrimoni Castelli Romani e meeting Castelli Romani .

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  • Arriva il Natale… Scopri l’ebook sul Panettone!

    Arriva il Natale… Scopri l’ebook sul Panettone!

    Il Castello Malvezzi e Iginio Massari promuovono un ebook dedicato al panettone.

    Il Ristorante Castello Malvezzi di Brescia e Iginio Massari, uno dei migliori pasticcere al mondo, per festeggiare il Natale, hanno preparato uno speciale libro eletronico sul panettone. Idee e consigli sul magico mondo del panettone, il dolce più amato dagli Italiani dati da un grande pasticcere che è stato premiato anche quest’anno come il miglior panettone dell’anno dal Gambero Rosso. Per questo le due realtà bresciane hanno unito le forze e creato un ebook completamente dedicato al panettone, con la sua storia, idee di servizio e di preparazione ma soprattuto la miglior ricetta in Italia, quella originale di Iginio Massari per anni ultra-segreta ma oggi rilasciata al grande popolo di internet.

    Scopri subito il l’ebook con la ricetta del panettone.

    Davide Dattoli
    Responsabile Marketing e Stampa

    Ristorante Castello Malvezzi Brescia
    Via Colle s. Giuseppe, 1, 25133 Brescia
    030 200 4224‎ – 030 200 4208‎ (Fax)
    www.castellomalvezzi.it

  • Chicche del Natale calabrese, per rendere più dolci le feste di fine anno!!


    Vivere nei grandi centri significa tante volte non rinnovare degli usi e delle consuetudini di una volta, cose che più di ogni altra fanno rievocare l’aria delle feste natalizie, quella dei bei tempi ormai passati, quando il periodo di fine anno era il rinnovarsi di modi di vivere particolari, di una solidarietà tra le genti unica, e non festa di mero ed esclusivo consumismo, quando ci si ricorda delle persone più care giusto “perché si fa così”. E ciò perché il frenetico tran-tran quotidiano ci porta a non aver più tempo per le piccole cose che danno un gusto unico alla vita.

    Nei piccoli centri calabresi ci sono invece usi che si ripropongono di anno in anno, in particolare quello di “mettere la frissura” il primo dicembre, un modo come un altro per dare il benvenuto al periodo dell’ avvento. Si provvede, cioè, alla produzione in casa di dolci tipici della tradizione locale, un sapore, un aria, un gusto unico che inebria i vicoli dei vari centri, e dove è consuetudine, oltretutto, offrire vicendevolmente parte della propria produzione ai vicini e parenti più prossimi, laddove i più piccini sono dediti a far da fattorini nello scambio di piatti e guantiere, ricevendone in cambio qualche piccola mancia.

    Alcune di queste “prelibatezze” di pasticceria si possono acquistare su siti di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi, che si rivolgono ad affidabili pasticceria per poter disporre di queste golosità ottenute secondo norma (confezionamento, etichette e quant’altro), dunque con un grado di sicurezza ed igiene all’altezza delle aspettative.

    E tra le varie ghiottonerie dolciarie del periodo si ritrova, così la giurgiulena. Il sesamo, si sa, è alimento basilare nella cucina araba in genere, ed il nostro meridione è stato per lungo tempo influenzato da questo popolo, in Calabria in particolare ha lasciato l’uso del prodotto in questo dolce tipico natalizio: la giurgiulena. Si tratta di un torrone lavorato con miele, mandorle, zucchero, confettini colorati ed aromi di arancia in modo tradizionale, sì da mantenere per lungo tempo la sua fragranza e il suo sapore inconfondibile, tagliato a tozzetti romboidali.

    La pasta confetto
    rappresenta un’altra originale ghiottoneria decembrina. Di forma irregolare, c’è chi punta ad una forma quasi sferica, chi la preferisce di forma oblunga. La ricetta originale non prevede l’uso di lievito chimico, in quanto la pasta confetto deve crescere in padella con un movimento lento e costante, conferito all’olio di cottura in movimento. Terminata l’operazione di cottura le forme sferiche si addensano in una pentola mediante il miele.

    I crustuli, turdilli o cannaricoli calabresi, sono dei tozzetti di pasta frolla, ove ingredienti essenziali per la relativa produzione sono farina, acqua, vermouth, olio di oliva, miele, sale. Una chicca di questo prodotto: nei decenni passati questo era sì uno dei tipici dolci natalizi, ma in epoca di ristrettezza e di magra come allora, allorquando le merendine e le brioss erano di là da venire, i crustuli si conservavano nei tradizionali “tarzaruli”, contenitori di creta o argilla dotati di apposito coperchio in legno, e si consumavano fino a primavera inoltrata.

    La riganella è un dolce e/o pane tipico del rituale delle comunità Arbëreshë (albanesi), presenti in vari centri in Calabria (ma anche in Basilicata, Puglia e Sicilia) per sfuggire secoli addietro ai saccheggi dei turchi; ma anche delle comunità delle Presila Greca con qualche variante anche nel nome, ove viene detta “la riganata”. Nei rituali calabresi è sempre presente il significato di rigenerazione ciclica della vita, che si esprime attraverso le forme, legate nella maggior parte dei casi al cerchio ed alla spirale. E’ difficile darne uno spessore storico certo; ma è inevitabile qualche confronto con mosaici tardo-medioevali .

    Sono tutte produzioni assolutamente naturali, senza l’uso di addensanti e conservanti, come tassativamente richiesto dalle ricette tradizionali.

    Qualche “ peccatuccio di gola” che nel periodo natalizio val proprio la pena regalarsi: per la dieta……magari ne parliamo a gennaio!!

  • “LE CENE DEL BUONGUSTAIO” presso Il RISTORANTE TAVERNA MARI di Marino

    «Se si vuole trovare un aggettivo per definire la riuscita della serata forse il più indicato è “meravigliosa”. I partecipanti, tutti nessuno escluso, non sono stati avari di complimenti, infatti, numerosi sono stati i commenti che abbiamo raccolto sia durante la serata che nei giorni seguenti telefonicamente, tramite mail o sui social network. I complimenti fanno sempre piacere ma questi sono da dividere sia con la “The Wine & Food Project” per tutte le competenze messe in gioco sia con le aziende che ci hanno fornito i prodotti, tutti d’eccellenza.»

    Queste le parole di Fabrizio Mari, proprietario e anfitrione dell’accogliente e professionale Taverna Mari, dove lo scorso Venerdì 13 Novembre è stata realizzata la Cena del Buongustaio. Tante le specialità da scoprire, realizzate e composte al meglio dalla magnifica cuoca Iole che ha sapientemente unito la sua esperienza con le proposte dei migliori produttori locali.

    «Una piacevole sorpresa è stato scoprire i salumi di “Scherzerino”– racconta Fabrizio – che hanno consentito di realizzare due piatti derivanti dalla tradizione romana, il crostino di “ramoracce” e pancetta croccante e i cannelloni di ricotta con ragù di salsiccia al coriandolo.

    Non da meno l’olio extravergine “Il Simposio” utilizzato in tutte le preparazioni e che è diventato il protagonista assoluto di una “vera” insalata di campo.

    Ottimi anche gli abbinamenti con i vini dell’azienda biologica “L’Olivella”, perché se è vero che una delle regole fondamentali è che il cibo sposi il vino in modo che i sapori ed i profumi dell’uno esaltino quelli dell’altro e viceversa, l’obiettivo è riuscito alla perfezione. Tra l’altro la presenza tra i commensali del proprietario dell’azienda vitivinicola, Danilo Notarnicola, ha consentito ai partecipanti di scambiare impressioni in tempo reale sui vini proposti.

    Per ultima, ma non per importanza, la Distilleria Izzi, che ha proposto una Sambuca e un amaro di erbe “Gran Riserva” capaci di creare una piacevolissima e rilassata conclusione della serata».

    Forte curiosità è stata manifestata dagli ospiti, che hanno avuto la possibilità di avere informazioni sulle ricette, i vini e i prodotti utilizzati e quindi di godere a pieno di un’ottima e gustosa occasione per capire e conoscere a fondo il mondo di quell’artigianato alimentare che innovandosi conserva il carattere produttivo tipico elevandolo a qualità consolidata.

    Vista la buona riuscita dell’evento è auspicabile di poter realizzare ancora, nel prossimo futuro, manifestazioni di questo genere dove ristoratori da una parte e produttori dell’altra uniscono le forze per offrire una proposta enogastronomica del territorio di qualità, grazie alla capacità organizzativa della “The Wine & Food Project”, promotrice di queste iniziative.

  • Sovana e la sua Cucina : La Taverna Etrusca


    Sovana e la sua Cucina : La Taverna Etrusca

    Il piacere di una cena rilassante e piacevole presso un Rostorante in Maremma, struttura ideale per conoscere ed apprezzare al meglio il fascino della cucina e della tradizione enogastronomica dell’Area del Tufo.

    Elegante ristorante che si trova nella cittadina di Sovana, nella parte sud della terra Toscana, a confine con regioni di Lazio ed Umbria, in uno dei degli scorci piùbelli della penisola italiana, un soggiorno di questa tipologia si caratterizzerà come un’occasione unica, in grado di creare impressioni indimenticabili.

    La Taverna sorge in Piazza del Pretorio, nel cuore del borgo di Sovana, la costruzione storica viene fatta risalire al al 1200, gli ambienti sono stati tutti completamente rinnovati mantenendo le strutture artistiche, al giorno d’oggi sulla parete principale della struttura si riescono ancora ad ammirare gli emblemi dei Capitani di Giustizia che vissero a Sovana tra il XV ed il XVII secolo, le stanze interne si presentano molto intime.

    La cucina simboleggia una delle particolarità più autentiche dell’Area del Tufo, quindi apprezzare i sapori del piatti che la Taverna Etrusca offre potrà essere il modo migliore per conoscere gli usi della terra toscana.

    Nel paesino di Sovana, si colloca la Taverna Etrusca, raffinato ristorante, che propone ai cari ospiti ricette ottime, caratteristiche della cultura culinaria della Maremma Toscana fra i piatti più conosciute del ristorante Taverna Etrusca : agnello e selvaggina al buglione, la taverna esiste con l’idea di Km Zero in quanto gli ingredienti vengono prodotti sul territorio.

  • Rendi speciale il tuo Natale con il pandolce all’olio extravergine di oliva

    Specializzata nella produzione artigianale di prodotti dolciari, Pasticceria Tabiano è diventata in breve tempo un punto di riferimento per chi cerca leggerezza e digeribilità anche nelle ricette più golose.

    Oltre ai dolci a lievitazione naturale della tradizione natalizia, Pasticceria Tabiano offre infatti specialità esclusive, come il Pandolce all’olio, che sostituisce il burro usato nella preparazione classica del panettone con olio extravergine di oliva, italiano al 100%, per creare una ricetta indicata anche a chi soffre di intolleranze ai latticini. Ottenuto con una lunga lavorazione artigianale di oltre 30 ore, il Pandolce all’olio è leggero e morbidissimo e si contraddistingue soprattutto per l’alta digeribilità, che lo rende un prodotto unico sulla tavola delle feste.

    Tra i “must” della produzione artigianale di Pasticceria Tabiano non si può non citare quella che a tutti gli effetti è diventata il nuovo classico delle festività natalizie, ovvero la Focaccia, un dolce unico nella sua specie, che ricorda il panettone, ma con una morbidezza e una leggerezza che la elevano sopra i suoi simili. Arricchita all’interno con frutta a pezzi e spruzzata di sciroppo al Maraschino, la Focaccia di Pasticceria Tabiano è un dolce dagli aromi e dal sapore inconfondibili.

    Grazie alla passione Claudio Gatti e dei sui collaboratori, dal 1988 Pasticceria Tabiano offre prodotti dolciari di alta qualità, contraddistinti da una lenta lavorazione artigianale e dall’attenzione che solo una conduzione familiare può garantire. Posta nel centro di Tabiano Terme, rinomata stazione termale sulle colline parmigiane, Pasticceria Tabiano offre numerosi prodotti della tradizione dolciaria locale e non, legati alla stagionalità e accomunati dalla scelta di materie prime selezionate, dalla lavorazione manuale e dal confezionamento artigianale.

    Per informazioni
    Pasticceria Tabiano di Gatti Claudio
    Viale alle Fonti, 7
    43039 Tabiano Terme (Parma)
    Tel./Fax 0524 565233
    e-mail: [email protected]
    sito web: www.pasticceriatabiano.it