Categoria: Gastronomia

  • Tutti i sapori della tradizione nei prodotti tipici siciliani.

    La cucina siciliana è una delle più saporite e gustose nell’area mediterranea, e chi la scopre ne rimane sempre fortemente entusiasta.

    A partire dai uno dei prodotti tipici siciliani, originario dell’area del catanese, come la pasta alla norma.

    Il noto piatto, a base di pomodoro, melanzane e ricotta salata, è una pietra miliare tra i sapori tipici etnei, anche nella sua versione al forno.

    Tra i secondi, come per ogni area costiera che si rispetti, è il pesce il protagonista: alici marinate, calamari ripieni (con pomodoro, formaggio e pangrattato), pesce spada arrosto o la famosa tonnina con la cipuddata (tonno arrostito e accompagnato con un soffritto di cipolla).

    Un capolavoro di gusto è anche la ricchissima caponata, tripudio di sapore a base di peperoni e melanzane fritti, cipolla, olive e pinoli?

    Anche nel campo dei dolci, i prodotti tipici siciliani sono l’eccellenza del panorama nazionale: dalla granita (in genere accompagnata dalla brioche) alle paste di mandorla; dai cannoli alla cassata.

    E per chi preferisca mangiare qualcosa di pratico e veloce, la risposta è al reparto tavola calda: arancini, cartocciate, cipolline e pizze fritte ‘alla siciliana’ garantiscono uno spuntino rapido ma sempre all’insegna del sapore.

    Tutti i più golosi prodotti tipici siciliani possono essere gustati al Caffè Europa di Catania, in Corso Italia 302.

    Il caffè, tempio dell’aperitivo per i catanesi, diventa, soprattutto d’estate, il ritrovo ideale per una pausa all’insegna dei buoni sapori.

    Il luogo giusto per scoprire il volto più saporito dell’estate siciliana.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

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  • La cottura della pasta Latini secondo il grande chef internazionale Luigi Sforzellini, che ha creato una rivoluzionaria metodica di preparazione.

    Il grande chef Luigi Sforzellini, celebrato pluristellato, migliore executive chef consulting internazionale 2010 e migliore testimonial di Firma prodotto 2010; crea e Firma per Pasta Latini una nuova rivoluzionaria metodica di preparazione dedicata alla pasta italiana; definita dal Maestro a “sedimentazione da bassa temperatura in shock termico modulare”. Famolo strano… diceva la Gerini ad un coattissimo Verdone… questa proposta di Luigi Sforzellini suona pressapoco allo stesso modo, afferma Carla Latini. Sfidando ogni legge della fisica Luigi ci accompagna con il suo stile descrittivo, non manca la riflessione gustativa a fine ricetta, nell’applicazione di questo nuovo modo di cuocere la pasta. Sforzellini, non è nuovo all’ideazione e creazione di tecniche operative sulla cottura del cibo. E’ considerato il migliore Testimonial di Firma prodotto internazionale 2010, la sua filosofia di cucina è stata premiata e definita dalla stampa internazionale per l’anno 2010, come “la più attuale impronta culinaria di cultura italiana”. Buona lettura!

    Spaghetti Senatore Capelli mantecati, sedimentati da bassa temperatura in shock termico modulare ai pomodorini datterini laccati in olio di cedro con insalatina tiepida di gamberi all’emulsione di peperoni e menta al sentore di wasabi rosso.

    Ingredienti:

    320 g di spaghetti Senatore Capelli

    500 g di pomodori datterini freschi tagliati a spicchi

    5 gocce di olio di cedro naturale (ottenuto per spremitura a freddo)

    400 g di code di gamberi puliti pronti per la cottura

    5 g di scorza di cedro grattugiata

    90 g di peperoni rossi dolci tagliati a fettine sottili

    10 g di foglie di menta fresca spezzettate a striscioline

    1 cl di succo di acero

    2 cl di latte di soia

    5 g di pasta di wasabi rosso

    4 cl di olio di oliva extravergine

    2 g di semi di coriandolo macinati al macinino

    sale qb e olio extra vergine qb

    Procedimento:

    Posizionare precedentemente gli spaghetti confezionati nel cellophane in abbattitore e portare a -18 gradi. Mettere in un tegame con olio di oliva portato a temperatura idonea i pomodori datterini, fare rosolare per dieci minuti a fuoco vivace, unire il succo di acero e l’estratto di olio di cedro. Mescolare i pomodori, unire il latte di soia, fare rosolare a fuoco vivace per altri dieci minuti, salare in proporzione e togliere dal fuoco, mantenere a parte. Mettere in un bicchiere di un frullatore i peperoni rossi dolci, il wasabi rosso e la menta, unire l’olio extra vergine d’oliva, salare in proporzione e frullare fino ad ottenere una emulsione leggermente montata, ma fluida. Portare a bollore abbondante acqua salata in proporzione, sistemare gli spaghetti portati a -18 gradi, , tolti dalla busta, in un largo cestello forato posto all’interno di una pentola capiente a misura il cestello. Versare sopra gli spaghetti l’acqua bollente, a più riprese, ossia interrompendo e poi riprendendo. Creando alla loro struttura uno shock termico modulare. Versare fino a che gli spaghetti saranno completamente coperti di acqua bollente. Attendere alcuni attimi, lasciando gli spaghetti fermi. Poi delicatamente rigirare gli spaghetti con un mestolo adatto. Mettere la pentola sul fuoco. Portare nuovamente a bollore l’acqua con gli spaghetti. Rigirare delicatamente e cuocere la pasta al dente. Intanto che la pasta cuoce, porre in un altro tegame con l’olio extra vergine d’oliva a temperatura idonea i gamberi, fare cuocere per alcuni attimi a fuoco vivace, unire la scorza di cedro e la restante metà delle foglie di menta fresca, salare in proporzione, mescolare e mantenere a parte. Scolare al dente gli spaghetti e versarli all’interno della pentola contenente la salsa di pomodori, aggiungere i gamberi aromatizzati e versare l’emulsione di peperoni e wasabi rosso. Fare mantecare gli spaghetti con poco olio di oliva a giusta consistenza. Servire gli spaghetti nei piatti, posizionare al centro avendo l’accortezza di formare un nido di pasta proporzionato, ottimizzare il condimento con l’aggiunta della restante salsa amalgamata ai gamberi aromatizzati al cedro e menta. Firmare la preparazione con un filo di olio di oliva extravergine.

    Riflessione Gustativa: La preparazione messa in atto con innovativa e azzardata, nonché singolare tecnica di espletamento in innovativa e definita sedimentazione da bassa temperatura in shock termico modulare. Viene estremizzata e posta su una sistematica procedura attuata alla pasta con lo shock termico modulare. Situazione permessa dal forte impatto termico che l’acqua bollente crea venendo versata sulla pasta portata a bassa temperatura. Ottenendo una struttura della pasta a fine preparazione perfettamente cotta e di interessante e duttile espressione. In relazione alla struttura della pietanza, interessante l’accostamento e l’aromatizzazione dei pomodorini datterini con l’olio di cedro e la pianificazione dell’acidità attraverso lo sciroppo di acero, con una essenziale cremosità apparente data dal latte di soia. Ideale piattaforma gustativa da ampliare e ergere all’unisono con la fermezza e perduranza dell’emulsione composta dalla solidità piccata dei peperoni rossi crudi, plasmata leggermente dalle fresche note della menta, ed accentuata con la scorza di cedro grattugiata in abbinamento ai semi di coriandolo, nonché argomentata dal wasabi rosso, incontrastato reggente sui vari elementi, esplicativo di un sentore d’insieme equilibrato all’assaggio.

  • Ricette celiachia: pizza senza glutine

    Piaceri Mediterranei presenta due nuove farine senza glutine pensate per chi ama preparare in casa le proprie ricette per la celiachia e sperimentare nuove soluzioni. Come tutti i prodotti senza glutine Piaceri Mediterranei, anche le farine senza glutine si ispirano al Modello Alimentare Mediterraneo ovvero a uno stile nutrizionale ricco di cibi gustosi, preparati in modo semplice e facilmente adattabili al gusto personale.

    Alla Farina tradizionale senza glutine, oggi Piaceri Mediterranei aggiunge infatti le nuove Miscele per Pane e Pizza e per Dolci per creare facilmente in cucina ricette per la celiachia sempre più personali ed invitanti. Seguire una dieta senza glutine infatti non significa rinunciare ai sapori e alla tradizione della nostra tavola e neppure alla passione per la cucina di casa acquistando unicamente prodotti senza glutine pre-confezionati. Prendiamo ad esempio la pizza, uno dei piatti mediterranei per eccellenza, che oggi diventa ancora più semplice e gustosa in casa grazie alla nuova miscela per pane e pizza.

    Ecco la ricetta per realizzare una classica pizza in cucina: Ingredienti: 100 g acqua, 150 g Miscela di Farine per Pane e Pizza Piaceri Mediterranei, 6 g lievito, 10 g olio extra vergine di oliva. Per il condimento: salsa di pomodoro fresca o pelati, circa tre cucchiai, 150 g mozzarella, origano o basilico QB, sale QB. Procedimento: Sciogli il lievito in acqua a circa 25°, aggiungi la Miscela di Farine per Pane e Pizza e mescola con un cucchiaio fino ad ottenere un composto omogeneo. Quindi crea una pallina e poi stendila su una carta forno spolverata di Miscela di Farine per Pane e Pizza con un matterello, fino a raggiungere un diametro di circa 28-30 cm. Ponila sulla teglia per la cottura precedentemente unta, copri la teglia con della pellicola e lascia lievitare per circa un’ora in un posto caldo e non ventilato (ad es. all’interno del proprio forno chiuso). Quando la pizza è lievitata condiscila con salsa di pomodoro salata, inforna a circa 170° e cucina per 10 minuti. Poi tira fuori la pizza dal forno, finisci di condirla con mozzarella, basilico o origano e cuoci ancora in forno alla stessa temperatura per altri 10 minuti.

  • Aspic di pollo

    Ingredienti per 6 persone

    1 pollo
    1 cipolla
    1 carota
    2 peproni sott’aceto
    50 gr.di capperi
    100 gr. di olive verdi
    4 uova sode
    1 confezione di gelatina rapida
    sale-pepe

    Per questo aspic dovrete avere a disposizione un pollo o degli avanzi di lesso o arrosto. Potrete così utilizzarli in maniera sempre diversa.

    Pulire, fiammeggiare e tagliare il pollo a pezzi, facendolo cuocere in un tegame con acqua bollente e salata aggiungendo una carota, due gambi di sedano e una cipolla.

    Dopo circa quaranta minuti, scolarlo, spellarlo, disossarlo e dividere la carne a pezzetti, aggiungendo i capperi, le olive snocciolate, i peperoni tagliati a listarelle, sale e pepe, mescolando in modo che gli ingredienti si amagalmino fra di loro.

    Infine aggiungere le uova fatte rassodare e divise a spicchi. Preparare quindi la gelatina, lasciarla rafreddare e versarne un quarto in uno stampo lasciando solidificare.

    Disporre poi il composto di pollo, ricoprire con la gelatina e mettere in frigorifero per due ore.

    1. Lavate e asciugate il pollo, quindi tagliatelo a pezzi di media grandezza.
    2. Fatelo lessare in una pentola coperto d’acqua salata con l’aggiunta di sedano, carota e cipolla.
    3. Dopo averlo fatto raffreddare, disossatelo e tagliatelo a listarelle che porrete in una terrina con una manciata di capperi.
    4. Aggiungete cento grammi circa di olive snocciolate e scolate dal liquido di conserva.
    5. Sgocciolate i peperoni e tagliateli a listarelle quindi mescolate bene gli ingredienti.
    6. Preparate ora una gelatina secondo le istruzioni indicate sul retro della confezione.
    7. Versate in uno stampo, tenuto prima nel freezer, uno strato di gelatina, quindi riempitelo per tre quarti con gli ingredienti.
    8. Ricoprite con la rimanente gelatina tiepida e passate in frigorifero per almeno un’ora a rassodare.
  • Baccala’ al pomodoro

    Ingredienti per 4 persone

    800 gr. di baccalà
    400 gr. di pomodori
    50 gr. di olive nere
    1 bicchiere scarso d’olio d’oliva
    alloro
    timo
    pepe

    Il baccalà, come già detto, si può trovare già a bagno nell’acqua e questo consente di poterlo cucinare il giorno stesso.

    Per questa ricetta si può utilizzare anche lo stoccafisso che presenta però l’inconveniente di dover essere battuto col pestacarne o addirittura con il mattarello e ha bisogno poi di un ammollo di 4 giorni con vari ricambi d’acqua.

    Dopo aver risciacquato e dislicato il baccalà, tagliarlo a pezzi e porlo a soffriggere in una teglia con olio fatto appena scaldare.

    Unire alcune olive nere intere e altre tagliuzzate, due foglie di lauro e i pomodori spezzettati. unire un pizzico di timo e il pepe, quindi cuocere a fuoco basso per circa 2 ore.

    Servire ben caldo.

    GLI ODORI DELLA RICETTA

    Per dare un sapore particolare a questo piatto, dopo aver fatto rosolare i tranci di baccalà in una teglia con dell’olio, aggiungete delle olive nere snocciolate, delle altre sminuzzate, due foglie di lauro e i pomodori pelati. Unite quindi un po’ di timo e una macinata di pepe, cuocendo a fiamma bassa e tegame coperto per circa due ore, mescolando di tanto in tanto.

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  • Avocados ai gamberetti

    Ingredienti per 4 persone

    2 avicados
    150 gr. di panna
    200 gr. di gamberetti
    1 limone
    salsa worchester
    1/2 bicchiere d’olio
    sale-pepe
    1 cucchiaino d’aceto

    Gli avocados, frutti esotici paragonabili a pere verdi, sono frutti che crescono nel Sud dell’America; non esistono ricette italiane che ne prevedano l’uso, ma vale la pena di provarli, se non altro per conoscerne il sapore e per sfruttarli in preparazioni di antipiasti, soprattutto durante l’estate, dato che sono freschissimi.

    Dimezzare gli avocados, eliminare il nocciolo e scavarli con un cucchiaino, tritando finemente la polpa e mescolandola con un cucchiaio d’aceto, il succo di limone, olio, qualche goccia di salsa worchester, sale e pepe.
    Aggiungere anche la panna, montata in precedenza, e distribuire il composto nei mezzi avocados, guarnendoli poi con i gamberetti lessati per 5 minuti in acqua bollente.

    Porre in frigorifero a rassodare per qualche ora, avendo dura di servirli in un piatto di portata freddo e circondati da cubetti di ghiaccio.

    1. Lavate bene gli avocados, asciugateli e tagliateli a metà nel senso della lunghezza.
    2. Privateli del grosso nocciolo, spruzzandoli subito con un po’ di limone affinchè la polpa non annerisca.
    3. Con un cucchiaio asportate la polpa, lasciando intatte le scorze nella loro forma originaria.
    4. Passate la polpa nel passa legumi e raccoglietela in una terrina.
    5. Unite 1 cucchiaio d’aceto, il succo di limone, l’olio, la salsa worchester, sale e pepe nero, mescolando bene.
    6. Aggiungete quindi la panna montata e mescolate delicatamente.
    7. Farcite con questo composto le scorze di avocados preparate in precedenza.
    8. Guarnite ogni metà avocado con le code di gamberetti, quindi disponeteli su un piatto e tenete al fresco almeno un’ora prima di servire.
  • Quando il sole incontra l’amore per la terra: la qualità dei vini di Sicilia.

    Il vino è da sempre stato un prodotto culturalmente fondante nella cultura occidentale.

    L’Europa è stata la culla della civiltà del vino: nel continente europeo il gusto del buon vino è stato celebrato sin dall’antichità.

    Da qualche anno il vino ha allargato molto il suo bacino d’utenza, andando a conquistare fan appassionati anche negli Stati Uniti, in Asia e in Australia.

    All’interno della produzione vinicola europea, i vini italiani hanno un posto d’eccezione essendo, insieme ai francesi, i prodotti d’eccellenza.

    Le bottiglie piemontesi, toscane, pugliesi e siciliane hanno recentemente conosciuto palcoscenici di livello internazionale.

    I vini di Sicilia, in particolare, anche grazie a rinnovate tecniche di comunicazione e promozione, hanno conosciuto consensi di grandissima portata.

    Le principali case vitivinicole siciliane godono di una visibilità globale: da Parigi a New York, da Tokyo a Londra.

    La caratteristica che ha reso i vini isolani tra i più apprezzati al mondo deriva sicuramente dal gusto solare e corposo dei rossi e fermamente delicato dei bianchi.

    Per questi motivi i vini di Sicilia accompagnano benissimo diversi tipi di piatti, presentando una notevole versatilità gastronomica: dai formaggi al pesce, dai salumi alle carni.

    Un successo che deriva in primo luogo dal bacio del sole e dalla qualità delle terre di Sicilia: oltre che, ovviamente, dall’amore, tutto siciliano, per il vino di qualità.

    Vini Sicilia – Nanfro

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  • Lambrusco di Gasparossa

    Il termine Lambrusco fa riferimento ad una serie di vitigni differenti. I più conosciuti sono quelli coltivati nel modenese, ma si ritrovano vini di Lambrusco DOC anche nel reggiano e nel mantovano.

    Per quel che concerne il Lambrusco modenese DOP, abbiamo:

    Il Lambrusco di Sorbara, ottenuto da vigneti composti dall’omonimo vitigno per un minimo del 60% e da Lambrusco Salamino per un massimo del 40%: questa composizione è dovuta al fatto che , a seconda dell’annata, i grappoli si presentano più o acinellati, probabilmente a causa della sterilità del polline, e provocano una perdita anche del 60% del raccolto;

    Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, ottenuto da vigneti composti per un minimo dell’85% da Lambrusco Grasparossa e per un massimo del 15% da uva Fortana e/o Malbo Gentile, o da altri vitigni di Lambrusco: il vitigno Grasparossa viene generalmente coltivato in forma contenuta nelle colline modenesi, ma fornisce raccolti di buona qualità.

    Volete acquistare questo piacevole vino? Acquisto vino Enoteca Le Cantine Dei Dogi.

  • Tutto il gusto del sole mediterraneo nelle fragranze dei vini di Sicilia.

    Negli ultimi anni la produzione vinicola italiana, già di fama globale grazie ai vini piemontesi e toscani, ha ricevuto una grossa spinta dalla produzione siciliana.

    Dire ‘vini di Sicilia’ è un’espressione relativa: proprio come la Sicilia è un incredibile mix di razze e culture, anche il suo universo vitivinicolo è molto variegato.

    Climi, territori e tradizioni diversi originano vini e gusti con caratteristiche diverse.

    A Contessa Entellina si vendemmia già a luglio, mentre sull’Etna capita di spingersi avanti fino a novembre.

    Oggi è possibile degustare i raffinati vini dell’Etna, nati da una terra vulcanica e dura, in cui è presente una violenta luminosità, dalle notevoli escursioni termiche, in una natura apparentemente ostile.

    Infiniti orizzonti e contrasti di colori ci offrono i paesaggi delle saline di Trapani, dove lo scirocco nordafricano porta sapori e profumi esotici: una natura forte per una viticoltura che offre fragranze piacevoli e delicate, ma anche forti e consistenti.

    Gran parte del merito va a una nuova generazione di viticoltori che, con il loro impegno, hanno permesso ai vini di Sicilia di annoverare tra loro il primo DOCG con il Cerasuolo di Vittoria: sono loro che stanno allargando gli orizzonti d’abbinamento del Marsala e che hanno dato valore alle fragranze dello Zibibbo e del Malvasia.

    Terra di estremi, la Sicilia, dove si può apprezzare un grande spumante da vitigno Chardonnay e degustare un altrettanto nobile spumante di vitigno Nero Mascalese.

    Terra complessa e multiforme, ma tutta da gustare e da amare, a partire dai vini di Sicilia.

    Vini Sicilia – Nanfro

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