Categoria: Gastronomia

  • Consigli per la tavola via tv

    Il susseguirsi di canali televisivi tematici dedicati alla cucina non lascia dubbi sul fatto che stare ai fornelli sia una delle attività preferite degli italiani. Cucinare bene è forse nel codice genetico di quanti abitano nel Belpaese, o per lo meno della maggior parte. E sicuramente la fortuna di avere ottime materie prime, la base della celebre dieta mediterranea, ci ha messo del suo.

    Ecco perché, per soddisfare il desiderio di non essere ripetitivi e di avere qualche stimolo o suggerimento insperato quando la fantasia a tavola scarseggia, è tutto un fiorire di video cucina. E che sia sul web o in televisione non fa molta differenza. Ecco grandissimi chef, coltello alla mano, che si rivolgono alle massaie per spiegare come preparare la vera carbonara oppure affermati barman spiegare con excursus storici e citazioni cinematografiche la vera ricetta del Martini Dry, distinguendo finemente tra l’oliva e la scorzetta di limone. Senza dubbio un modo apprezzabile per restituire all’arte culinaria il suo significato anche all’interno del panorama culturale.

    Non sono però solo i grandi nomi a firmare le video ricette di cucina. Spesso si tratta di persone comuni con il pallino dei fornelli o di veri e proprio talenti che mettono a frutto le loro capacità soltanto a beneficio della famiglia e degli ospiti virtuali che si imbattono nel loro blog. A meno che non capitino in quello del turista appena arrivato a Tokio che tenta di individuare il segreto della cucina giapponese interrogando una telecamerina.

  • Cucinare con il computer

    Una percentuale molto significativa di studenti fuori sede al primo di anno di università lontano da casa viene colpita da forme più o meno fastidiose di disturbi gastrici. Ma alla base dei vari bruciori di stomaco, digestioni difficili, dolori addominali e gastriti non c’è l’ansia da stress pre-esame o da studio eccessivo, come si potrebbe arguire. Semplicemente, la causa dei fastidiosi disturbi allo stomaco è l’assoluta incapacità di cucinare.

    In alcuni casi la dieta da universitario diventa un’alimentazione a base di panini e patatine; altre volte, pranzi e cene elaborati comportano un’assunzione assolutamente fuori dal normale di olii e grassi vari. In ogni caso, alla base di questi comportamenti c’è una mancata conoscenza delle regole basilari della cucina. Lacune che possono essere colmate tramite internet, la grande risposta a tutto. Basta ad esempio cercare per avere un po’ di ispirazione tra le tante ricette pasta per trovare una miriade di risultati che vanno dalla classica pastasciutta fino ai suggerimenti più strani: dalle penne con peperoni rossi e feta fino ai ravioli con salsa di castagne, passando per i paccheri con carciofi alla carbonara e i fusilli con carote e sesamo.

    Insomma, ce ne sarebbe davvero per tutti: onnivori e vegani, letterati e ingegneri, marittimi o montagnoli. E addirittura per i più negati, quelli che non sanno neanche a cosa serva un coperchio e che non sanno distinguere un aglio da una cipolla, arrivano in soccorso tante video ricette. Non ci saranno più scuse insomma, almeno per una cenetta post-30 e lode.

  • A Tavola di ottobre in “Tre domande a…” Chiara Spadaro

    Nel libro, cerca di spiegare le cause dell’erosione della biodiversità tracciando una mappa delle varietà di semi e le istruzioni per scoprire i frutti dimenticati. “I dati parlano chiaro – spiega Chiara – dall’inizio del secolo scorso il 75% delle varietà vegetali è scomparso: delle 8.000 varietà di frutti presenti in Italia, oggi ne rimangono 2.000, e il 90% delle oltre 400 varietà di grano diffuse è andato perduto. L’erosione è conseguenza diretta dell’istituzione negli anni ’70 dei Registri delle varietà ammesse alla vendita. Ogni seme – continua la ricercatrice – per essere commercializzato, deve essere iscritto in tali registri. Tutti i semi che non sono in lista, sono di fatto ‘illegali’. Quando furono istituiti i Registri, oltre 1.500 varietà furono dichiarate ‘sinonimi’, duplicati con nomi diversi in Paesi diversi, ma di fatto uguali”. Chiara Spadaro ci offre inoltre le sue indicazioni per salvaguardare la biodiversità nella spesa e nelle scelte che tutti i giorni ognuno di noi può operare.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Ottobre di A Tavola in edicola adesso.


    Contatti Ufficio Stampa

    045 584525

    [email protected]

  • Cosa preparare per il compleanno

    Nella vostra famiglia si festeggia un compleanno, ma siete tornate tardi dal lavoro e non avete proprio il tempo per mettervi ai fornelli a preparare una bella torta o un qualsiasi alimento dolce, purché sia buono per festeggiare? Niente paura, ci sono una marea di ricette veloci che possono corrervi in aiuto e salvare così la giornata (e l’armonia familiare). Tutto sta nell’avere un frigorifero e una credenza forniti in quantità minima di ingredienti utili. E un voluminoso libro di cucina o una connessione a internet, e di spunti ne troverete a bizzeffe.

    Nel caso specifico, se proprio avete i minuti contati, allora potreste buttarvi sulla preparazione di un cheesecake. Una torta che evoca scenari newyorkesi, ma della quale in realtà ogni Paese vanta una propria variante. Oltre ad essere un dolce di respiro internazionale, è anche di rapidissima preparazione, e piace moltissimo a grandi e piccoli grazie alla variante al cioccolato, che a piacere può essere decorata con scaglie di cioccolato e panna montata. Gli ingredienti sono davvero semplici: basta avere biscotti secchi, burro, zucchero, ricotta o formaggio spalmabile, panna da montare e uova…e il dolce è fatto.

    Si può addirittura scegliere tra la variante cotta al forno e la variante fredda, che richiede soltanto di essere tenuta in frigorifero qualche ora. La scelta dipende dal gusto e dai minuti a disposizione. Un consiglio da tenere a mente è di utilizzare una teglia a cerniera, in modo da non rovinare la torta quando è il momento di trasferirla su un piatto. E se il cheesecake non vi soddisfa, vi sono una miriade di ricette dolci, altrettanto veloci o più impegnative, per arricchire i vostri menu. A voi la scelta.

  • Moda e alimentazione

    Negli ultimi anni però molte sono state le campagne a favore della buona ed equilibrata alimentazione e ammirevoli sono stati gli sforzi di case di moda nel proporre modelli non troppo inaccessibili per magrezza. A partire dalla campagna Nolita che molti ricorderanno anni fa’ contro l’anoressia, molte altre sono state le iniziative ce hanno coinvolto gli addetti ai lavori dell’intero settore che hanno profuso il loro impegno non solo nel loro lavoro ma anche promuovendo stili di vita e regimi alimentari sani ed equilibrati con iniziative trasversali. L’ultima campagna antianoressia è partita in concomitanza con la settimana della moda di Milano e porta il titolo “Food is fashion and health”, nulla di più adatto nel bel paese dove l’alimentazione e buona e salutare e dove numerosi sono i ristoranti che offrono anche servizi come pranzo di lavoro utilizzabili in qualsiasi occasione. Il progetto relativo a questa campagna è stato realizzato da Federico Gordini, event manager di numerosi eventi culinari tra i quali spicca la Milano Food Week , e l’Assem cioè l’associazione che praticamente rappresenta il 90% delle agenzie che si occupano di modelle e modelli non solo a Milano ma in tutta Italia. I destinatari della campagna pubblicitaria sono soprattutto le adolescenti, ma anche i ragazzi sono sempre più vittime di disfunzioni alimentari, che sono più suscettibili dell’essere influenzate da questi modelli di magrezza. La campagna si svolgerà attraverso la distribuzione della bag di stoffa contenente alimenti di provenienza totalmente italiana sani e genuini come mele, grana, pasta, olio e cioccolato a tutti gli addetti ai lavori, soprattutto alle modelle e ai modelli. Oltre all’incentivazione alla buona alimentazione l’iniziativa è volta a smentire lo stereotipo che vuole che sia la moda la causa delle numerose e diffuse disfunzioni alimentari presenti tra i giovani e i giovanissimi, stereotipo smentito dalle numerose manifestazioni e originali iniziative che coinvolgono questo settore in maniera pressoché capillare. La campagna riprende un principio fondamentale dell’alimentazione che deve essere non quello del mangiare molto ma del mangiare bene prodotti sani e genuini che possono essere offerti in maniera particolare e raffinata attraverso numerosi menu a la carte di ristoranti in giro per tutta Italia. Ogni regione infatti ha le proprie tradizioni e le proprie ricette tipiche ma è indubbio che una nuova generazione di chef e specialisti stia lavorando per la creazione di piatti che si rifacciano alla tradizione ma in maniera light, senza troppi grassi inutili ma fornendo ricette che possano essere apprezzabili anche da chi vuole mantenere la linea. In questa valutazione, cioè quella nel rivisitare le ricette tradizionali in versione light, si sono specializzati molti critici gastronomici che attraverso blog e riviste specializzate danno opinioni ristoranti, ricette e originalità premiando chi sperimenta e riesce ad innovare lasciando intatti alcuni elementi gastronomici. Nell’attesa di poter degustare questi piatti in un bel ristorante design possiamo sempre cimentarci con esperimenti all’interno delle nostre cucine e deliziare i nostri cari. In fondo il cibo è bellezza e quando la materia prima è di qualità la nostra fantasia può lavorare liberamente! A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa

  • Cucinare in modalità multitasking

    Avete invitato a cena i vostri amici, ma siete a corto di idee e sono già passate le sette di sera? State guardando l’ultimo episodio della vostra serie tv preferita e non avete nessuna intenzione di interrompere la sua visione, tanto meno se si tratta di mettervi ai fornelli a cucinare? Siete stanchi della solita frittatina o del riso in bianco, ma l’idea di avere a che fare con degli ingredienti da assemblare tra loro vi fa tremare?

    In effetti la casistica di chi è alla ricerca disperata di ricette veloci è potenzialmente infinita. Sarà anche per questo che di manicaretti che non richiedono lunghe preparazioni ce ne sono a bizzeffe. Basta fare un giro sul web o sfogliare qualche ricettario, o semplicemente dare un’occhiata al banco frigo dei supermercati. Merito della domanda sempre crescente di piatti rapidi, ma anche del fatto che moltissimi sono ormai alle prese con i ritagli di tempo e, avendo sperimentato varie soluzioni armati di gusto e fantasia, hanno deciso generosamente di condividere le loro esperienze improvvisando ricette sui blog.

    Stessa sensazione di lotta contro il tempo si presenta anche per la preparazione dei dessert. C’è una miriade di ricette dolci pronte a soddisfare la golosità di un gustoso dopocena. O della colazione, magari dedicandosi alla preparazione di un delizioso ciambellone allo yogurt da gustare col caffè.
    Cuochi provetti a corto di minuti o imbranati della cucina, fatevi avanti perché è senz’altro il vostro momento.

  • Pane e pasta: da sempre i preferiti degli italiani

    Proprio per questo numerose sono le norme che distinguono le varie tipologie di prodotti vista che la riproduzione in svariate forme è all’ordine del giorno e avere la garanzia di prodotti freschi e genuini è un nostro diritto e dovere. Proprio al mese di settembre 2010 si riferisce infatti la norma in questo settore del Ministero dell’Economia e delle Finanze che hanno aggiornato la tabella dei beni che possono essere venduti direttamente dalle aziende agricole includendo ora al suo interno anche pane, pizza, cialde, rustici e altri snack salati che ora potranno essere sfornate direttamente dall’agricoltore e vendute al pubblico. Un passo importante non solo per la comodità che può derivare da questa concessione ma soprattutto per la certezza di genuinità e freschezza dei prodotti. Con questa norma infatti, come ha sottolineato anche Coldiretti a riguardo, il consumatore ha la certezza di portare in tavola prodotti che hanno avuto una lavorazione completamente naturale e avvenuta nel luogo d’origine con la certezza di assicurarsi con certezza un prodotto veramente Made in Italy, in un mercato, come quello italiano in cui la metà della farina risulta importata dall’estero a costi irrisori e senza nessun tipo di certificazione alimentare e di altro genere. Proprio la certezza della produzione della farina il loco dovrebbe infatti spingere al recupero dell’acquisto di panificati e derivati, consumo che era molto diminuito nel primo semestre del 2010, attraverso il diretto commercio prodotti alimentari finiti e non solo alcuni ingredienti. Questa normativa rappresenta anche un m,odo per tornare alle nostre origini e riscoprire tecniche di lavorazione alimentare rimaste inalterate nel tempo e di cui pochi sono rimasti i custodi. Tecniche che oramai sono tutelate a livello comunitario. Oltre a un’opportunità di qualità a favore del consumatore, che tale diventa bypassando la fase del cliente lato, questa norma introduce un’opportunità di integrazione del reddito anche per le imprese agricole in particolare per quelle che coltivano grano, svalutato negli ultimi anni, che possono introdurre anche attività di ristorazione agrituristica. Molte sono infatti le realtà che si sono avvicendate nella specializzazione di questi servizi per particolari target di consumatori turisti producendo ristori per percorsi ciclo turistici, marce, gite culturali o ricolte alla riscoperta della campagna e delle sue enormi potenzialità. E’ indubbio infatti che il settore della ristorazione in generale stia sempre più puntando a realtà che integrano il bisogno del ritorno alla natura con quello della necessità di confort e accoglienza. Ecco il perché del diffondersi d strutture agrituristiche che integrano diverse realtà e diverse tipologie di servizi di forniture alimentari volte ai bar, per la produzione di panini imbottiti, tramezzini e altre delizie del tutto naturali, a volte a centri benessere con l’installazione di infrastrutture come piscine, mostre e percorsi che permettono di soddisfare anche le esigenze particolari nel rispetto dell’ambiente, della qualità del servizio e soprattutto della persona. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Servizio SEO

  • Mangiare pesce non costa fatica

    Ricette pesce pratiche e veloci? Senza dubbio sarebbero un toccasana per l’alimentazione, considerato anche che il pesce non compare troppo spesso sulle nostre tavole, nonostante il noto effetto positivo che ha sulla salute. Sicuramente uno dei più grossi scogli da superare nella sua preparazione è la sua pulizia. Bisogna infatti essere pronti ad armarsi di forbici e coltello, un giornale vecchio in cui avvolgere tutto ciò che rimane dal lavoro e guanti di lattice per riparare le mani. Il lavoro da compiere contempla pochi, essenziali momenti: privare il pesce delle pinne con un paio di forbici, quindi togliergli le squame con un coltello e infine, dopo averne inciso la pancia, eviscerarlo. Una serie di operazioni che ovviamente chiedono perizia e un po’ di attenzione, ma di certo non risultano impossibili.

    Un’altra delle antipatie che rende difficile la scelta del pesce in cucina è la presenza delle spine. Il modo principale per ovviare al problema è acquistare del pesce già sfilettato in pescheria. Diversi tipi di pesce non presentano spine: il palombo, ad esempio, che ha anche una carne delicatissima buona anche per fare delle cotolette; le seppie, che possono essere cucinate ripiene; il pesce spada, ideale da grigliare o da fare gratinato al forno; o i totani, ideali da friggere tagliati ad anelli.

    In ogni caso, una volta scelta una tipologia di pesce piuttosto che l’altra, non sarà difficile creare un piatto fantasioso, magari anche traendo ispirazione dalle numerose ricette cucina. Buon appetito.

  • I migliori sapori dei prodotti tipici siciliani.

    La Sicilia è di sicuro tra le mete turistiche mediterranee più ambite.

    Ma l’isola propone ai suoi visitatori anche piacevoli itinerari all’insegna del gusto.

    La Sicilia, infatti, vanta una tradizione culinaria davvero unica, da ovest a est.

    Tra i prodotti tipici siciliani un posto particolare hanno i piatti di origine palermitana.

    In questa zona nascono piatti come il ‘pane con la meuza’ (milza di bue), le panelle, la pasta con le sarde.

    Ma anche l’area del catanese è un notevole epicentro di sapori.

    Catania è la patria della pasta alla norma, ma anche degli arancini e della caponata.

    L’eccellenza dei prodotti tipici siciliani risiede, comunque, nei dolci.

    Il cannolo e la cassata in primis: entrambi a base di ricotta, sono probabilmente i dolci siciliani per eccellenza, dalla fama di portata internazionale.

    Anche le paste di mandorla sono una specialità molto apprezzata: negli ultimi anni poi l’offerta si è molto differenziata, proponendo paste di mandorla all’arancia, al pistacchio, alla nocciola.

    Chi preferisse qualcosa di più ‘estivo’ può deliziare il proprio palato con la granita. Generalmente accompagnata da una brioche appena sfornata, è tipicamente disponibile in quattro gusti: mandorla, limone, pistacchio e gelsi.

    Sapori pronti a stupire in qualsiasi periodo dell’anno.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

    CDB//Agencyiotiposiziono.it

  • Villa Barone Ricevimenti: nuovo Restyling del Sito Web

    Villa Barone è una sala ricevimento che sorge nel cuore del Salento: una terra solare e vigorosa, una terra accarezzata dalla brezza del vicino mare adriatico, inebriata di profumi, sapori e colori, una terra che sa riscaldare i cuori regalando emozioni e piacevoli sensazioni.

    Nel nuovo Sito Web Villa Barone Ricevimenti potrete trovare tutte le informazioni utili: dai servizi offerti, alla fotogallery dei vari ambienti, alla descrizione delle raffinate ed eleganti sale adibite ai ricevimenti nuziali, alla storia che distingue questa struttura, alle camere e confort e tanto altro ancora …

    Sei stai per sposarti e cerchi qualcosa di speciale, qualcosa che sia all’ altezza del tuo grande evento … visita il nuovo sito web de Villa Barone Ricevimenti, le dolci noti di una delicata e romantica colonna sonora accompagneranno la tua navigazione all’insegna dei prossimi fiori d’arancio!!!