Categoria: Economia e Finanza

  • Mutui agevolati : giovani coppie o ristrutturazione casa?

    Stato ed Enti locali, come le regioni, vengono in soccorso del cittadino che richiede la concessione di un mutuo presso una banca. I mutui che vedono lo “zampino” di Stato ed Enti locali vengono chiamati mutui agevolati. Il cliente mutuatario gode di agevolazioni da parte dello Stato o di Enti Locali ( come le regioni ) cioè il cliente può avvalersi di contributi per il parziale rimborso del mutuo o per l’ottenimento di condizioni agevolate. Per accedere a tale mutuo è necessario avere dei requisiti e i principali sono l’essere essere giovani coppie o la richiesta di mutuo deve avere come finalità l’acquisto della prima casa. I mutui agevolati vengono concessi anche a lavoratori dipendenti, lavoratori statali, lavoratori atipici o autonomi e soprattutto viene concesso ad alcune classi e categorie sociali.

    I mutui agevolati per le giovani coppie si identificano in caratteristiche quali:

    – tassi di interesse più bassi rispetto ad un normale mutuo;

    – finanziamenti che arrivano a coprire quasi la totalità del valore dell’immobile (quindi oltre il normale 80% del valore dell’immobile coperto);

    – agevolazioni sulle imposte relative al mutuo;

    – spese di istruttoria e tempistiche di erogazione ridotte.

    Per quanto riguarda invece i mutui agevolati per l’acquisto o la ricostruzione della prima casa si hanno vantaggi prettamente fiscali in quanto le aliquote sulle varie imposte sono ridotte e per di più esiste la possibilità di detrarre molti costi definiti accessori. Per accedere a tale mutuo è obbligatorio che l’abitazione non rientri nella categoria lusso e che si trovi nel comune di residenza.

  • Cattivo pagatore o protestato può accedere ad un prestito

    Prestiti protestati. È quel prestito che viene concesso a cui che è considerato un cattivo pagatore o a colui che ha subito un protesto cioè colui che è stato protestato. Il protesto altro non è che la dichiarazione attraverso la quale un pubblico ufficiale accerta il mancato pagamento di titolo di credito avente carattere esecutivo.

    I cattivi pagatori o i protestati possono ottenere un finanziamento in tre modalità differenti :

    – Cessione del quinto dello stipendio;

    – Delega di pagamento;

    – Prestiti cambializzati.

    Per ottenere però uno di questi tre tipi di finanziamento è necessario che il soggetto riacquisti un buon grado di affidabilità creditizia. Per cancellare il protesto e regolarizzare la posizione creditizia è necessario richiedere la cancellazione del proprio nome dai sistemi di informazione creditizia (SIC) e dalle banche dati dei sistemi finanziari. Nel caso in cui si riesca di ottenere la cancellazione del protesto dal registro dati, bisognerà attendere almeno un anno per la riabilitazione. Solo dopo quell’anno sarà possibile richiedere un nuovo finanziamento.

    Va fatto notare anche il lato negativo della cancellazione del nominativo dalle banche dati (CRIF) :

    – Un cliente senza storico creditizio non potrà ottenere un prestito elevato in breve tempo. Dovrà prima costruirsi uno storico di pagamenti regolari, chiedendo un piccolo finanziamento per poi passare ad un importo maggiore;

    – Un cliente non può pretendere o verificare che la finanziaria, presso la quale risultino pagamenti non puntuali o uno stato di insolvenza, cancelli la segnalazione negativa.

  • Premio OK Italia 2010

    Sono ambasciatrici del Made in Italy all’estero. Casi virtuosi di piccole imprese che hanno fatto della crisi un’opportunità per rilanciare la propria attività e confrontarsi con successo con i competitors oltre confine. A queste aziende, che hanno vinto la sfida dei mercati internazionali, è dedicata la settima edizione del Premio Ok Italia 2010 di UniCredit Group.

    Quest’anno l’iniziativa ha, infatti, puntato i riflettori sulla capacità delle piccole imprese di aprirsi ai mercati internazionali e posizionarsi all’interno di un contesto globalizzato, scommettendo sulle risorse del territorio e facendo leva sulla propria capacità di creare reti d’imprese.

    L’appuntamento, il 29 giugno a Verona, ha visto premiate 20 aziende provenenti da varie regioni d’Italia, scelte dopo una ricerca effettuata tra clienti e non clienti di UniCredit su tutto il territorio nazionale.

    La cerimonia di premiazione è stata preceduta da un dibattito, introdotto da Aristide Canosani, Presidente di UniCredit Banca, a cui hanno preso parte Alessandro Profumo, Ceo di UniCredit Group, Roberto Nicastro, Deputy Ceo di UniCredit Group, Flavio Tosi, Sindaco di Verona, l’Onorevole Alberto Giorgetti, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Mario Moretti Polegato, Presidente di Geox e Aldo Bonomi, Direttore A.A.STER. A moderare l’incontro Giuliano Giubilei, Vice Direttore del Tg3 (Rai3).

    Le 20 imprese vincitrici sono state premiate sulla base di tre criteri: internazionalizzazione e ricerca di nuovi mercati all’estero, eccellenza del territorio come leva per internazionalizzarsi, internazionalizzazione attraverso network e reti di impresa.

    Fonte: UniCredit Group News

  • 2010 : una ventata di speranza per i mutui

    I primi mesi del 2010 hanno acceso una luce di speranza sul mercato immobiliare. Dopo la penuria dei mutui ipotecari concessi dal 1 Gennaio 2009 al 31 Dicembre 2009, con l’arrivo dell’anno nuovo tutte le banche d’Italia hanno tirato un sospiro di sollievo. Nel 2008 e nel 2009 il grafico dell’andamento mutui è stato segnato da potenti picchi di calo continui, mentre nei primi quattro mesi del 2010 si è iniziato ad osservare un trend positivo, un picchio che tende verso la crescita della domanda mutui.

    L’Abi ( Associazione Bancaria Italiana ) ha diffuso il suo rapporto quadrimestrale mostrando come nel periodo Gennaio – Aprile siano stati concessi ed erogati 12,2 miliardi di mutui contro i 10,7 miliardi del 2009. Non è un aumento da far spavento ma almeno aumenta le speranze per la piena ripresa. Dopo due anni neri, di netto calo a picchio, un minimo dato positivo è sinonimo di speranza.

    L ’Abi mostra come lo spiraglio di ripresa è composto per l’85% dalla richiesta di mutui a tasso variabile, contro il solo 46% dello stesso periodo dell’anno precedente. Lo stimolo principale per la richiesta di mutui ipotecari per l’acquisto della casa è legata ai tassi di interesse che vengono applicati sul piano di ammortamento del finanziamento, soprattutto in questo periodo di crisi economica in cui i tassi applicati tendono sempre più a raggiungere minimi storici. Solo a Maggio il tasso sui mutui alle società non finanziarie era pari al 2% ( ben meno 80 punti base rispetto all’anno precedente) mentre quello dei mutui per l’acquisto della casa è pari al 2,58% (ben meno 117 punti base rispetto all’anno precedente ).

    Sembra che le cose stiano andando verso una crescita sia per il mercato immobiliare sia per quello dei mutui, due mercati strettamente collegati l’uno con l’altro.

  • Un prestito per un tuo bisogno personale

    La forma più diffusa dei tra i prestiti è quella dei prestiti personali. Il nome di tale finanziamento deriva dal fatto che non è un prestito che dipende dal tipo di finalità per la quale un soggetto fa la richiesta presso una banca o un istituto finanziario. I prestiti personali vengono chiesti quando un soggetto x necessita di una disponibilità di liquidi e d infatti l’importo massimo che viene concesso è di 30.000 euro.

    Chiunque si diriga in una banca o in un istituto finanziario per chiedere un prestito è intenzionato ad utilizzare tale prestito per un bene o un servizio.

    Nel caso in cui qualcuno si trovi a dover restituire un prestito personale deve sapere che il piano di ammortamento, di restituzione del finanziamento ha rate costanti e ogni rata è ricoperta da un tasso fisso di interesse. Può capitare che per svariati motivi interpersonali, economici o di qualsiasi altro genere, il debitore dimentichi di pagare una rata. Questa dimenticanza comporta due situazioni possibili :

    Pagamento di una mora : un aumento degli interessi;

    Il proprio nome può essere inserito nella lista dei cattivi pagatori, con la possibilità che il nominativo venga segnalato alle Centrali rischi. Queste Centrali Rischi diffonderanno poi tale informazione a tutti i sistemi bancari e finanziari.

    Se al debitore avrà la peggio, e cioè sarà segnalato e segnato come cattivo pagatore, allora per lui sarà difficile poter ottenere in futuro altri prestiti.

    Questa informazione mostra come la richiesta di un prestito o di un mutuo, comunque di un finanziamento in denaro, non sia un gioco per tutti ma soprattutto sia un gioco con delle regole ferree.

  • Contenuti di Approfondimento sulle Carte di Credito

    In un momento in cui la tecnologia permette di utilizzare la propria carta di credito anche attraverso apposite applicazioni nel telefonino, l’interesse nei confronti di questo strumento di pagamento elettronico è sempre crescente. Ecco allora che un sito web che approfondisca questi temi diviene particolarmente utile. L’universo da trattare è molto vasto, e va dalla famosa e ormai comune carta aura findomestic, di cui spesso sentiamo fare molta pubblicità in televisione, fino alle meno pubblicizzate barclays revolving. Vi è poi tutto il capitolo dedicato a chi voglia possedere una carta prepagata anonima per i propri acquisti in assoluta riservatezza e sicurezza. Approfondite il mondo delle carte di credito!

  • Cresce la fiducia in una ripresa dell’economia

    Cresce la speranza di un’economia migliore. Lo dichiara l’Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE) in una recenta indagine che ha visto coinvolte 4mila imprese circa.

    Uno dei principali elementi di osservazione è stata la quantità di scorte nei magazzini che è risultata in graduale diminuzione. Le imprese hanno accolto la notizia come un segnale di positività, rivalutando la gestione scorte in termini di crescita economica e non di onere finanziario. Nel clima di desolante pessimismo che ha afflitto le imprese italiane negli ultimi mesi, sembra dunque profilarsi la luce dell’ottimismo.

    Luce che illumina sicuramente il settore manifatturiero, quello di produzione di beni intermedi e quello di prodotti di investimento. Anche l’area di competenza relativa a ordini e produzione sembra beneficiare di questa ventata favorevole, mentre per quanto riguarda il settore della produzione, i tempi sono ancora lunghetti rispetto ad una ripresa più o meno immediata. Il settore dei beni di consumo, invece, è tra gli intoccabili e la fiducia nel miglioramento è alta. Geograficamente parlando l’ottimismo sembra essere più roseo nelle zone del Nord Ovest che in quelle centrali mentre nel Mezzogiorno si registra una fiducia “moderata”.

  • Lo stipendio come delega del tuo prestito!

    Esistono prestiti creati espressamente per i lavoratoti dipendenti, che siano essi statali, pubblici o privati, che hanno un contratto a tempo indeterminato. Chi non possiede tali caratteristiche o requisiti, che dir si voglia, non potrà mai richiedere un prestito delega. È quel prestito che un soggetto richiedente stipula per comprare un servizio o un preciso bene. Ai soggetti che hanno accessibilità a tale prestito viene richiesto in più di avere un minimo di sei mesi di anzianità.

    Il prestito delega ha caratteristiche fisse che lo rendono riconoscibile ed invariabile : tasso di interesse fisso e possibilità di detrarre la rata mensile di rimborso direttamente dalla busta paga oppure attraverso la cessione del quinto. Cessione del quinto che significa la trattenuta del quinto dello stipendio; questa possibilità è a discrezione dell’azienda presso la quale si lavora.

    In aggiunta un’informazione importante per tutti coloro che fossero intenzionati a fare richiesta per il prestito delega. È quel prestito a cui ci si “rivolge”, da cui si va in soccorso, quando un richiedente ha già in atto un altro tipo di finanziamento ma necessita di un’ulteriore somma ch e può avere anche un valore elevato. La caratteristica prima riguarda l’erogazione del prestito: i tempi sono brevissimi e l’erogazione avviene attraverso bonifico bancario oppure assegno circolare che viene intestato al richiedente stesso.

    Se necessiti di ulteriore denaro liquido per una spesa imprevista, allora ricordati sempre del prestito delega!

  • Fondi di investimento, glossario. Breve guida per orientarsi nelle definizioni. I fondi di investimento sono gestiti dalle società di gestione del ri

    I fondi di investimento sono gestiti dalle società di gestione del risparmio (SGR), che si occupano della promozione, istituzione e gestione di fondi comuni di investimento. A titolo di esempio, seguono le definizioni di alcune tipologie di fondi di investimento: Fondi bilanciati Sono i fondi che investono sia in azioni che in obbligazioni. Nel prospetto informativo del fondo d’investimento sono stabilite le percentuali massime di azioni ed obbligazioni presenti nel portafoglio del fondo d’investimento; si possono dunque distinguere fondi d’investimento bilanciati obbligazionari, fondi d’investimento bilanciati bilanciati e fondi d’investimento bilanciati azionari. Fondi flessibili Sono fondi di investimento simili a quelli bilanciati, ma senza alcuna limitazione nella presenza di azioni. La quota di titoli azionari in portafoglio può variare secondo le valutazioni del gestore. Fondi di liquidità I fondi di liquidità sono quelli che investono tutto il loro portafoglio in titoli di stato o obbligazioni con una durata molto breve (non superiore ai 6 mesi) e sono caratterizzati da un grado di rischio relativamente minore. Tali titoli devono presentare un rating molto elevato. Nella valutazione dei fondi di investimento risulta fondamentale il benchmark ovvero il parametro oggettivo di riferimento con cui si confronta l’andamento del fondo comune e si valuta il profilo di rischio. È costituito da uno o da una composizione di più indici di mercato, elaborati da soggetti terzi, che sintetizzano l’andamento dei mercati in cui investe il fondo. I fondi di investimento di diritto italiano hanno l’obbligo di indicare il benchmark su tutta la documentazione rivolta al pubblico (prospetto informativo, rendicontazione e pubblicità) e di metterlo a confronto con l’andamento del fondo.

  • Sorgerà a Porta Nuova la direzione di UniCredit

    E’ stato perfezionato l’accordo tra UniCredit e Hines per la locazione della sede generale del Gruppo nell’ambito del progetto di Porta Nuova a Milano che rappresenta uno degli interventi di riqualificazione urbana più grandi in Europa.

    A fine 2012 UniCredit trasferirà la sede della direzione generale, concentrando così, in un’ottica di razionalizzazione strutturale e logistica, le proprie attività a Milano nel nuovo campus urbano progettato dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects, autore di alcune delle più prestigiose sedi di istituti bancari e finanziari al mondo.

    L’area sarà al centro di un sistema di infrastrutture che garantirà la massima connessione con il tessuto urbano ed extraurbano, grazie a 4 linee metropolitane, due stazioni ferroviarie, una fitta rete di trasporti pubblici di superficie e il collegamento con l’alta velocità che consentirà un avvicinamento alle altre sedi italiane del Gruppo UniCredit.

    Gli edifici che compongono il campus Porta Nuova rappresentano il primo progetto pilota in Italia per la pre-certificazione LEED (Leadership in Energy and Envirormental Design), che prevede un’ulteriore riduzione dei consumi energetici e nell’utilizzo di risorse ambientali rispetto agli standard previsti dalle vigenti normative.

    Fonte: UniCredit Group News