2010 : una ventata di speranza per i mutui

I primi mesi del 2010 hanno acceso una luce di speranza sul mercato immobiliare. Dopo la penuria dei mutui ipotecari concessi dal 1 Gennaio 2009 al 31 Dicembre 2009, con l’arrivo dell’anno nuovo tutte le banche d’Italia hanno tirato un sospiro di sollievo. Nel 2008 e nel 2009 il grafico dell’andamento mutui è stato segnato da potenti picchi di calo continui, mentre nei primi quattro mesi del 2010 si è iniziato ad osservare un trend positivo, un picchio che tende verso la crescita della domanda mutui.

L’Abi ( Associazione Bancaria Italiana ) ha diffuso il suo rapporto quadrimestrale mostrando come nel periodo Gennaio – Aprile siano stati concessi ed erogati 12,2 miliardi di mutui contro i 10,7 miliardi del 2009. Non è un aumento da far spavento ma almeno aumenta le speranze per la piena ripresa. Dopo due anni neri, di netto calo a picchio, un minimo dato positivo è sinonimo di speranza.

L ’Abi mostra come lo spiraglio di ripresa è composto per l’85% dalla richiesta di mutui a tasso variabile, contro il solo 46% dello stesso periodo dell’anno precedente. Lo stimolo principale per la richiesta di mutui ipotecari per l’acquisto della casa è legata ai tassi di interesse che vengono applicati sul piano di ammortamento del finanziamento, soprattutto in questo periodo di crisi economica in cui i tassi applicati tendono sempre più a raggiungere minimi storici. Solo a Maggio il tasso sui mutui alle società non finanziarie era pari al 2% ( ben meno 80 punti base rispetto all’anno precedente) mentre quello dei mutui per l’acquisto della casa è pari al 2,58% (ben meno 117 punti base rispetto all’anno precedente ).

Sembra che le cose stiano andando verso una crescita sia per il mercato immobiliare sia per quello dei mutui, due mercati strettamente collegati l’uno con l’altro.

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