Categoria: Economia e Finanza

  • Back office: i vantaggi dell’esternalizzazione

    Le attività di back office sono tutte quelle attività che non prevedono un contatto diretto con il pubblico. Per definizione le attività di back office si oppongono a quelle di front office, come quelle di Contact Center o Call center inbound e outbound. Tipiche attività di back office, invece, sono la gestione dei contratti e delle pratiche, la gestione elettronica dei documenti, l’archiviazione elettronica documentale e i processi di document management. Back office e front office sono, a loro volta, due grandi macrocategorie distintive dei servizi di BPO – Business Process Outsourcing: per BPO si intende l’esternalizzazione di alcune funzioni e processi aziendali come, da un lato quelle di Contact Center Multicanale e dall’altro quelle di gestione documentale.
    Perchè un’azienda dovrebbe scegliere di esternalizzare, ad esempio, proprio le attività di back office? Per definizione, il back office racchiude una serie di attività ripetitive a volte caratterizzate periodicamente da elevati carichi di lavoro. Esternalizzare le attività di back office significa liberare le risorse da questo carico di attività e renderle disponibili per svolgere e sviluppare, piuttosto, quelle che costituiscono il core business aziendale. Quando un’azienda decide di esternalizzare le attività di back office, si affida ad una società specializzata nell’erogazione di servizi di BPO. Una società, quindi, capace di garantire professionalità, competenza ed livelli elevati di servizio.
    Affidare un servizio o un’attività interna in outsourcing, significa anche trasformare i costi da fissi in variabili, eliminando quelle tipiche rigidità economico-finanziarie che impediscono alle aziende di cogliere con dinamismo le nuove opportunità di business presenti nel mercato. La trasformazione dei costi fissi in variabili e l’ottimizzazione delle risorse e dei processi interni rendono l’organizzazione più snella, flessibile e veloce nel rispondere alle sfide del mercato e adattarsi alle trasformazioni economiche.
    Detto questo, non resta altro da fare che scegliere il fornitore di servizi a cui rivolgersi. La soluzione più conveniente per risparmiare tempo e ottimizzare così l’organizzazione aziendale consiste, senza dubbio, nello scegliere un vero e proprio ‘consulente’ capace di erogare una vasta gamma di servizi e di supportare l’azienda anche sotto il profilo IT – Information Technology. Ha sede a Napoli Cesaweb, che si propone come un vero e proprio partner della strategia aziendale. Cesaweb è una società specializzata nell’erogazione di servizi ICT – Information & Communication technology: Contact Center Multicanale (Call center inbound e outbound), Servizi di Backoffice, Sviluppo software applicativo di tipo gestionale, Hosting e Facility management, Assistenza sistemistica. Cesaweb, inoltre, inoltre è in grado di garantire soluzioni di system integration hardware e software, progettare e realizzare impianti di Videosorveglianza pubblici e privati, studiare ed implementare campagne di Web Marketing per la promozione del proprio brand sulla Rete (SEO, SEM e Campagne PPC); infine, tra le nuove aree di business, la consulenza e la gestione in full service degli store online per le aziende che intendono affiancare ai canali commerciali tradizionali il commercio elettronico.
    L’unità operativa dedicata in Cesaweb ai servizi di back office si occupa per il cliente della gestione documentale (pratiche, contratti, etc.), dell’archiviazione elettronica documentale o archiviazione ottica dei documenti, della gestione documentale elettronica. Laddove, trasformare e gestire tutti i documenti dell’azienda dal formato cartaceo a quello elettronico significa ridurre costi e tempi legati alla gestione tradizionale dell’archivio. Infine, Cesaweb si è specializzata nel back office finanziario, inteso come l’insieme delle attività di back office gestite per conto di società finanziarie e distributori di prodotti finanziari. In verità le attività svolte da Cesaweb per queste società sono molte di più: Cesaweb, infatti, si occupa dell’intero processo che va dal contatto telefonico dei clienti potenziali fino alle attività che precedono e seguono l’istruzione delle pratiche e l’erogazione del finanziamento.

  • Un esempio di sostituzione mutuo più liquidità:

    Sostituzione, surroga o rinegoziazione mutuo sono elementi familiari anche ai meno esperti nel settore. Eccovi una novità però la sostituzione mutuo più liquidità. È la possibilità finanziaria di sostituire il proprio mutuo con uno nuovo aggiungendo liquidità senza nessun limite di importo. Ecco le tre caratteristiche principali:

      • La liquidità aggiunta può coprire fino all’ 80% del valore commerciale dell’immobile di possesso.

      • il vantaggio di questa opzione finanziaria è l’ottenere denaro per un qualsiasi scopo personale, quindi l’essere non vincolato, senza la necessità di dover richiedere un ulteriore prestito.

      • Scegliendo la sostituzione mutuo più liquidità è possibile mantenere la stessa detrazione degli interessi passivi che gravava sull’importo del mutuo originario.

    Facciamo un esempio di sostituzione mutuo più liquidità. Un soggetto X ha a suo carico un mutuo con residuo di € 95.000,00 a anni 20 e con una rata mensile di rimborso pari da € 713,52. Chiedendo il nuovo mutuo di € 135.000,00 a anni 30 e con una rata mensile di € 531,44 si nota che la liquidità incassata ha un valore pari € 40.000,00, godendo per di più di una rata di rimborso più comoda a livello economico.

    Queste sono solo le informazioni base inerenti a questa novità in campo economico – finanziario. Per saperne di più basta consultare un consulente bancario oppure rivolgersi al web sotto la voce mutui online..sarà come aprire un vaso di Pandora.

  • Inpdap cambia le regole ai suoi mutui

    L’Inpdap, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, è entrato in gioco nel mondo dell’economia e della finanzia offrendo finanziamenti a tassi agevolati per lavoratori, pensionati e relative famiglie. Il mutuo Inpdap è erogato direttamente dall’Istituto stesso oppure da istituti di credito che sono con lui convenzionati. Per quanto riguarda il primo caso, l’erogazione diretta dall’Istituto, si parla di finanziamenti che l’Inpdap finanzia con un proprio Fondo credito, la cosiddetta Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Mentre nel secondo i finanziamenti sono erogati sulla base di convenzioni stipulate tra banche ed Istituto.

    L’iscrizione al Fondo credito permette:

      • ai lavoratori e pensionati pubblici di altre amministrazioni e agli iscritti Inpdap di poter accedere a tutte le prestazioni creditizie, dirette e in convenzione;

      • ai pensionati Inpdap di accedere alle prestazioni creditizie direttamente erogate dall’Istituto sia che si parli di un piccolo prestito, di prestiti pluriennali diretti oppure mutui ipotecari.

    In casa Inpdap sono arrivate novità dallo scorso 1° Luglio 2010. Il Commissario straordinario ha dato la sua approvazione ad un nuovo regolamento per l’erogazione dei prestiti agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Le novità erano inerenti sia ai prestiti che ai mutui ipotecari. Nel primo caso si parla di : abolizione del piccolo prestito quadriennale; fissazione del tetto di € 8.000 per il piccolo prestito triennale; fissazione di tetti massimi di importo erogabile per i prestiti pluriennali; applicazione nuovi tassi di interesse. Nel secondo caso, quello dei mutui, le novità fanno rifermento a : introduzione del meccanismo della graduatoria (con possibilità di presentare le domande dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre);

    abolizione della prestazione mutui alle cooperative di iscritti; esclusione della possibilità di concedere il finanziamento a coloro che siano già proprietari di immobili nel territorio nazionale;

    applicazione nuovi tassi di interesse.

    Ulteriori info : mutui on line

  • Prestiti o mutui consolidamento debiti?

    Il consolidamento prestiti o debiti, che dir si voglia, è la sostituzione dei debiti che una persona attualmente ha in corso con una rata unica di minore entità. Attraverso questa soluzione esiste la possibilità di ottenere della liquidità extra. Molti di voi si domanderanno il perché sia possibile diminuire la rata attraverso questa operazione, la risposta è semplice : è possibile in quanto il tasso del prestito consolidamento è più vantaggioso di quello dei prestiti da consolidare. E poi è possibile abbassare la rata perché si allunga la durata del finanziamento.

    Con i prestiti consolidamento debiti è possibile variare il profilo del cliente e di conseguenza l’importo massimo ottenibile che, in linea generale, si aggira intorno ai 40000 euro.

    Effettuare un consolidamento è possibile anche attraverso la cessione del quinto. In questo caso si può accedere a importi maggiori e allungare la durata del finanziamento fino a 120 mesi. Questa opzione possono sfruttarla però solo i dipendenti pubblici, quelli statali, o quelli di aziende di medie grosse dimensioni e i pensionati.

    Se si necessita consolidare debiti per importi più rilevanti allora è meglio richiedere un mutuo di consolidamento. In questo frangente è possibile accorpare le rate di più prestiti e finanziamenti in una rata unica. Unica clausola : è possibile effettuare questa operazione solo se si ha una casa di proprietà, infatti la garanzia del prestito è rappresentata proprio dall’immobile che sarà oggetto di ipoteca. Qui è possibile l’estinzione anticipata dei propri debiti però solo attraverso un’ operazione di rifinanziamento.

    Per maggiori informazioni : prestiti online

  • MASSIMO BIANCONI SODDISFATTO DEI RISULTATI DEL PRIMO BILANCIO SEMESTRALE 2011 DI BANCA MARCHE

    Jesi, 31 agosto 2011 – Il direttore generale Massimo Bianconi, ha commentato positivamente i risultati economici di Banca Marche, il cui Consiglio di Amministrazione, presieduto dal prof. avv. Michele Ambrosini, ha approvato il progetto di bilancio al 30 giugno 2011. In un contesto di difficoltà del sistema di natura economico e finanziaria Banca Marche ha raggiunto risultati economici apprezzabili, continuando a sostenere l’economia dei propri territori di riferimento.

    Banca Marche consegue al 30 giugno 2011 un utile netto pari a 52,8 milioni di euro, in leggera flessione (-1,9%) peraltro rispetto ad un semestre (il primo del 2010) quando Banca Marche realizzava un crescita degli utili (+12%) in controtendenza rispetto alla media del sistema.

    Le dinamiche dei risultati economici determinano un Cost Income del 59,2%, mentre il Roe (Return on equity) su base annua si attesta all’8,3% (contro l’8% del giugno 2010).

    Ecco i risultati in sintesi:

    Utile netto: 52,8 milioni di euro

    Impieghi verso la clientela: 17.913 milioni di euro (+1,8%)

    Raccolta complessiva: 20.524 milioni di euro (+2,4%)

    Return on equity: 8,3%

    Coefficienti patrimoniali: Tier 1 al 7,84% e Total Capital ratio all’11,66%

    “Il bilancio del primo semestre – commenta Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche – è la prova dell’efficienza dell’Istituto e della policy scelta dalla Governance. Infatti, nonostante il perdurare degli effetti negativi della crisi economica, Banca Marche ha raggiunto risultati economici di tutto rilievo, con una redditività che si conferma decisamente superiore alla media degli altri operatori di settore pur consentendo margini di liquidità più che congrui. Quindi, prosegue con successo anche il processo di rafforzamento patrimoniale, in piena rispondenza al piano finanziario e a quello industriale recentemente approvati”.

    Link: http://www.massimobianconi.it/news_dettaglio.php?id=128&page=1

    Su Massimo Bianconi

    Massimo Bianconi si é laureato in Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un Corso di specializzazione in Discipline Bancarie presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli studi di Roma ed un Corso intensivo di gestione bancaria presso la SDA Bocconi.

    Ha avviato la sua carriera al Banco di Santo Spirito per il quale è stato responsabile di varie strutture aziendali, sia nella Rete commerciale che presso la Direzione Generale. Ha quindi ricoperto nel corso degli anni vari ruoli in diversi settori di attività, tra cui quelli di Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Spoleto, Condirettore Generale della Banca Agricola Mantovana, Vice Direttore Generale della Banca di Roma, Direttore Generale di Cariverona Banca S.p.A., Direttore Generale Credito Italiano S.p.A., Responsabile Coordinamento Commerciale, Marketing Strategico e Corporate Identity del gruppo Sanpaolo Imi S.p.A. Attualmente è Direttore Generale di Banca delle Marche S.p.A. e Presidente della Commissione Regionale ABI Marche.


    Sito: www.massimobianconi.it

  • Rata sempre uguale e tasso conveniente: perchè chiedere la cessione del quinto dello stipendio

    Chiedere un prestito personale tramite cessione del quinto dello stipendio è facile e soprattutto conveniente. Si tratta di un prestito personale particolarmente utile per i dipendenti pubblici e statali, vediamo perché. Il rimborso della rata avviene mediante una trattenuta che viene effettuata direttamente e automaticamente dalla busta paga del dipendente che ha chiesto la cessione di quinto dello stipendio e non può mai superare il quinto dello stipendio. Questo significa che l’importo delle rate e dei tassi stabiliti al momento della concessione sono costanti nel tempo: un gran vantaggio che consente di tenere sempre sotto controllo la spesa mensile effettuata.
    A preoccuparsi che la trattenuta dalla busta paga avvenga regolarmente ogni mese e in maniera automatica è l’Amministrazione presso la quale lavora il dipendente. Nel caso di dipendenti pubblici e statali, l’Amministrazione è pubblica o si tratta di un Ente: questo costituisce una garanzia di assoluta affidabilità per la società finanziaria o il distributore di prodotti finanziari che deve approvare la richiesta e concedere il prestito personale tramite quinto di stipendio.
    A differenza che con altri prestiti personali, con la cessione del quinto, non è necessario sottoporsi a controlli o possedere un conto corrente: è sufficiente presentare i documenti d’identità e l’ultima busta paga. Non è neppure necessario indicare il motivo per cui si richiede il finanziamento, perché si tratta di un prestito personale senza finalità di spesa.
    Ora, non resta che scegliere il distributore di prodotti finanziari più conveniente e professionale, come il marchio Finanzio Facile che distribuisce prestiti personali tramite cessione del quinto delllo stipendio o quinto di pensione, mutui ipotecari e surroghe. Il marchio Finanzio Facile vanta un team di consulenti sempre disponibili che contattano il cliente in sole due ore dalla compilazione del form online.

  • Unicredit e Wwf insieme per Officinae Verdi


    Officinae Verdi è un progetto societario nato dalla collaborazione tra l’istituto bancario Unicredit e il Wwf, la più grande organizzazione mondiale che si batte per la salvaguardia ambientale. Sul fronte tecnologico, a coadiuvare questa joint venture, c’è anche Solon, una delle società più importanti a livello europeo per la realizzazione di pannelli solari.
    La società propone prodotti adatti sia alle esigenze delle famiglie sia a quelle delle aziende, cercando di rendere la produzione energetica, un progetto sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista economico.
    Gli impianti fotovoltaici e le strutture eoliche realizzate grazie a questa società punteranno sull’efficienza delle rinnovabili e si ripagheranno nel tempo grazie alla vendita dell’energia e al risparmio in bolletta.
    Gli esperti, che hanno analizzato l’idea, si basano su dati molto incoraggianti: un dimezzamento della spesa energetica per le famiglie e una riduzione di circa il 30% per le aziende. C’è poi anche il mercato di clienti potenziali interessati alla realizzazione di queste strutture energetiche sostenuti e indicati sul fronte finanziario.
    Un progetto del genere è una vittoria su tre fronti: economico, ambientale e tecnologico.
    Data la peculiarità di ognuno degli attori coinvolti, ogni aspetto del progetto sarà tenuto in grande considerazione e attenzione. Se da una parte l’aspetto tecnologico e la messa in opera degli impianti saranno fatti da Solon, dall’altra parte ci sarà il Wwf che si occuperà dell’impatto ambientale della messa in opera degli impianti. Infine, determinante nella scelta sarà il supporto economico di Unicredit, che studierà soluzioni finanziarie per ogni esigenza.
    Oggi nella scelta di impianti rinnovabili il principale freno viene dall’investimento iniziale, questo progetto punta a trovare soluzioni concrete per una scelta ambientale sostenibile.

  • Cattivi pagatori e Centrali Rischi : info nel web

    Avete mai sentito parlare di SIC e di CRIF? Molti di voi forse no ma chi è un cattivo pagatore conosce molto bene cosa queste due sigle indicano. Quando si parla di SIC si fa riferimento al sistema di informazioni creditizie italiano. È il sistema a cui si rivolgono le banche e le società finanziarie nel momento in cui valutano e concedere o meno un prestito a un soggetto.
    Il SIC è composto da Banche Dati, denominata anche Centrali Rischi che possono essere:

      • a carattere pubblico come la Centrale Rischi della Banca d’Italia, la quale registra tutte le esposizioni superiori a 75.000 € oppure la Società Interbancaria per l’Automazione (SIA) che invece raccoglie tutte le esposizioni che vanno dai 31.246 € ai 75.000 €;

      • a carattere privato: sono quelle in cui vengono registrate le esposizioni sotto i 31.246€.

    Le ultime sono quelle che fanno riferimento alla conservazione dei dati relativi ai prestiti personali on line e a richiesta “tradizionale”. In questo caso c’è un mito da sfatare : spesso quando si parla di Banche Dati sui prestiti personali si parla di CRIF ma è sbagliato perché è semplicemente una delle tante banche dati operanti in Italia in questo settore. Non esiste solo quella ma tante altre come per esempio Experian, e CTC. Per essere più chiari entreremo nel dettaglio spiegando a grandi linee CRIF. Il suo ruolo consiste fornire alle Banche tutte le informazioni possibili sulla situazione finanziaria di coloro che richiedono prestiti in modo da limitare al minimo i rischi. CRIF ha creato il suo database raccogliendo i dati (dati anagrafici, importo richiesto, società erogante) sia al momento dell’istruzione di una nuova pratica che nel momento dell’accoglimento della domanda (dati come importo concesso, piano di ammortamento del prestito eccetera). Questa centrale dati è molto importante soprattutto nel caso di richiesta prestiti cattivi pagatori, in questo caso è possibile comprendere l’ affidabilità finanziaria di un richiedente.

  • Dettagli tecnici dei prestiti a cattivi pagatori

    I prestiti cambializzati sono considerati i più rapidi ma soprattutto i più flessibili. Questa considerazione arriva dalle sue caratteristiche principali :

      • per accerdervi non è necessario indicare alcun motivo sulla finalità dell’importo oggetto della richiesta di finanziamento;

      • in linea generale, in sede di piano di ammortamento, viene applicato un tasso fisso e una rata regolare così il richiedente è sempre a conoscenza di ciò che deve pagare;

      • la durata del rimborso prestito varia dai 2 anni ai 10 anni ma non va altro questo lasso temporale;

      • questo finanziamento fa capolinea anche in casa dei cattivi pagatori. Attraverso i prestiti a cattivi pagatori cambializzati esiste la possibilità, per questi soggetti ma non per i protestati, di richiedere un prestito di denaro nonostante delle irregolarità nella loro valutazione creditizia;

      • la somministrazione dei questi prestiti può essere compiuta sia attraverso dei titoli di credito, costituiti da assegno circolare, sia attraverso un accredito diretto sul conto corrente del richiedente, per mezzo di bonifico bancario;

      • le tasse gravanti sulle rati di rimborso sono esigue;

      • se il richiedente del prestito cambializzato è un lavoratore dipendente, la sua garanzia è data dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR);

      • se il richiedente è un lavoratore autonomo la sua garanzia è rappresentata dalla sottoscrizione di un’assicurazione del ramo vita.

    Se si necessitano di maggiori informazioni sull’argomento, è sufficiente consultare il web sotto la voce prestiti personali online per trovare ogni soluzione possibile alle proprie esigenze.

  • Mercato Immobiliare Ancona: Comprare casa costa in media 2.400 euro al metro quadro

    Acquistare casa ad Ancona diventa sempre più difficile, anche se secondo i dati resi noti da vari siti, in Agosto c’è stato un calo del prezzo al metro quadro per l’aquisto d’immobili, il costo medio di un appartamento ad Ancona è di 2.400 euro.

    Logicamente il prezzo aumento del 3% o 4% se si prende in considerazione l’acquisto di una casa nel centro storico, dove il prezzo medio oscilla da 2.800 euro fino a 3.400 euro per abitazioni nuove o ristrutturate. Anche per la zona del Passetto e quartiere Adriatico i prezzi vanno da 260.000 Euro per un’appartamento ristrutturato di 80 metri quadri fino ad arrivare a 350.000 euro per una soluzione al quartiere Adriatico di 100 metri quadri.

    I quartieri dove si acquista meglio sono ad esempio il piano dove un’appartamento di 70 mq ristrutturato, luminoso e panoramico con due balconi si acquista con 170.000 euro.

    Mentre per chi cerca affitti case ancona il prezzo al metro quadro rimane stabile a 9 euro, per un’appartamento la richiesta media è di 500 euro, dipende sempre la posizione e la metratura dell’immobile che si sceglie. Anche per questo settore i quartieri più cari sono il centro storico, il passetto ed il rione adriatico dove le metrature sono ampie e i prezzi vanno da 600 euro fino anche a superare i 1.000 euro.