Categoria: Attualità e Società

  • Ancora negozianti a sostegno dei Diritti Umani

    L’iniziativa di Uniti per i Diritti Umani è tesa a creare una consapevolezza
    > su vasta scala per la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
    > Già da martedì 5 novembre i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” consegneranno
    > alla parrucchieria Curzi Daniela di Corinaldo gli opuscoli gratuiti sui
    > diritti umani per tutta la clientela.
    > La campagna è incentrata sul documentario La Storia dei Diritti Umani e una
    > serie di 30 annunci di pubblica utilità che illustrano i 30 diritti umani.
    > Cliccando sul sito: www.unitiperidirittiumani.it puoi trovare tutti i
    > materiali gratuiti ed ispezionabili direttamente a casa tua:
    > L’opuscolo Che Cosa Sono i Diritti Umani? molto utile per i ragazzi; la
    > petizione che può essere firmata da chiunque sostenga i Diritti Umani, non da
    > meno è il Kit informativo strumento utilizzato da insegnanti ed educatori anche
    > questo si può richiedere gratuitamente, ma si può vedere anche il Documentario
    > sui Diritti Umani.
    > Abbiamo tutti gli strumenti necessari per far conoscere i Diritti Umani in una
    > società bisognosa di pace e tolleranza, dove il degrado e la sofferenza ogni
    > giorno si fa sentire.
    > L’educazione è il fondamento ed il catalizzatore per apportare un cambiamento
    > alla situazione dei diritti umani nel mondo, ma gli educatori necessitano di
    > materiali e strumenti facili da usare per includere i diritti umani nel loro
    > programma didattico. Riconoscendo questo, Uniti per i Diritti Umani ha la
    > soluzione: il Pacchetto Educativo “Dar vita ai diritti umani”. Questo pacchetto
    > gratuito per gli educatori fornisce a insegnanti ed educatori di ogni dove una
    > risorsa per aiutare a dar vita ai concetti dei diritti umani e fare in modo che
    > diventino una realtà nel cuore, nella mente e nelle azioni di coloro che
    > studiano questo soggetto.
    > Conoscere il problema è il primo passo per attivare le persone a porvi
    > rimedio, e questo pacchetto è stato creato per fornire questa conoscenza.
    > Facciamo in modo che i Diritti Umani diventino una realtà come ha sempre
    > sostenuto a gran voce il filosofo L. Ron Hubbard.
    >Per info:
    > Aiudi Renata 335 786403
    > 01 novembre 2013

  • Strategie di sviluppo aziendale contro il freno fiscale

    Le strategie di sviluppo aziendale studiate per contrastare il freno fiscale. E’ questa l’ultima linea intrapresa dalle imprese per cercare di fronteggiare la crisi grazie anche a società di consulenza aziendale specializzate in temporary management, come Costa Business Expert.
    La situazione dell’Italia, infatti, non è proprio delle più rosee: nonostante un passo avanti per cercare di favorire l’attività imprenditoriale, non ci sono dei cambiamenti sostanziali e novità importanti.
    Secondo il rapporto “Doing business 2014”, pubblicato dalla Banca mondiale, la penisola è 65esima su 189 paesi per le regolamentazioni che agevolano o limitano il “fare impresa”. Un avanzamento di sole due posizioni rispetto l’anno scorso ma il Paese si ritrova dietro a nazioni come Bielorussia, Fiji e Samoa. Secondo la ricerca, inoltre, sono 15 i pagamenti in un anno per le aziende che richiedono 269 ore l’anno ed inghiottono il 65,8% dei profitti. Altro dato negativo rispetto al 2012, legato ai settori “avviare un impresa”, permessi edilizi e credito. Questi i dati di un’economia in crisi che senza dei piani specifici non avrà una ripresa.
    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle strategie di sviluppo aziendale messe a disposizione dalla società di consulenza Costa Business Expert, visita il sito all’indirizzo www.consulenza-direzionale.it e rimani costantemente aggiornato sulle news del settore seguendo la sezione “blog” del portale.

  • Pre-lancio dei “25 Giorni Auchan” su Facebook

    Per preparare il lancio dell’operazione promozionale più importante dell’anno, i “25 Giorni”, Auchan ha attivato una pagina Facebook dedicata. Una strategia inedita per Auchan, per anticipare con ironia e sorpresa le eccezionali offerte del momento.

    Protagonista è Nonna Aldina, che attraverso 4 candid camera pubblicate su Youtube e Facebook, si allenerà per diventare campionessa del risparmio approfittando dei prezzi e delle straordinarie offerte che partono dal 31 ottobre in tutti i 50 ipermercati Auchan.

    Ma Nonna Aldina ha già conquistato grande notorietà sul web grazie al video ripreso da un cliente durante la registrazione della prima candid camera all’interno dell’ipermercato Auchan di Monza. Il video amatoriale è stato rilanciato in questi giorni da diversi quotidiani online, dal Corriere.it a Liberoquotidiano.it, a il Giorno.it fino alle pagine di Radio Deejay, alle bacheche e ai profili Twitter di migliaia di utenti.

    Nell’arco di tutti i 25 giorni, sarà possibile seguire su Facebook e Youtube gli allenamenti di Nonna Aldina personaggio ideato da Plan.Net, Agenzia digital del Gruppo Serviceplan.

    http://www.facebook.com/25giorniAuchan

    Milano, 31 ottobre 2013

  • Giovanni Gelmetti parla di grandi temi di attualità: violenza collettiva e perversioni sociali

    D- E’ informato dell’intervista rilasciata da Lapo Elkann sugli abusi sessuali subiti in gioventù? Cosa ne pensa di questa confessione così spinosa verso l’opinione pubblica?

    R- Si, l’ho letto su internet e mi dispiace per ciò che gli è successo. Trovo sia stato molto intelligente e coraggioso a portare la testimonianza di una sua esperienza così forte e negativa, che ha caratterizzato la sua vita.

    D- Ritiene che in qualche modo la crisi economica globale abbia acutizzato i problemi di disagio psichico e comportamentale di tipo violento?

    R- Credo di si, perché sono convinto che le crisi in generale portano tutto all’eccesso, dunque anche gli stati d’animo, le emozioni, le azioni e le reazioni di ognuno di noi.

    D- Il fenomeno dilagante del bullismo è un segnale di predisposizione alla violenza collettiva fin da giovani?

    R- Credo sia un problema che ci sia sempre stato. Probabilmente tutto parte da delle fragilità caratteriali di singoli che si aggregano in compagnie, in “branchi”.

    D- La carente educazione ai valori portanti e i messaggi mediatici distorti possono creare dei potenziali modelli violenti e pericolosi da emulare?

    R- Certamente, sono convinto di ciò.

    D- Quali possono essere le misure di efficace prevenzione per combattere violenza e perversioni sociali?

    R- Secondo la mia opinione è fondamentale che ogni essere umano riesca ad appassionarsi a qualche cosa, che sia uno sport o una vocazione, che non ha niente a che fare con il successo. È una ricetta importantissima, il fatto che ognuno riesca a fare ciò che gli piace veramente. Dovrebbe essere insegnato e coltivato già dai primi anni, quando i bambini, intorno ai 4/5 anni, iniziano ad andare all’asilo e poi a scuola.

    D- Cosa pensa del programma anti violenza a New York di Rudolf Giuliani? Potrebbe essere adatto anche in Italia come programma risolutivo?

    R- Il programma di Rudolf Giuliani a New York, è stato applicato in un contesto di regole che qua in Italia non ci sono. Se ci fossero le stesse regole e le stesse leggi, un altro Rudolf Giuliani del Bel Paese, potrebbe ottenere gli stessi risultati, in quanto il programma è una medicina che da gli stessi risultati, solo se coesistono le stesse regole e le stesse caratteristiche.

    D- Il nuovo modello di disciplina comportamentale degli hooligan inglesi può essere un esempio di rieducazione sociale ben mirata?

    R- Da quando è accaduta la famosa strage dell’Heysel durante un’importantissima partita della Coppa UEFA, tra Juventus e Liverpool, dove l’atto di violenza degli hooligan ha causato numerosissimi morti e feriti, di sicuro l’Inghilterra ha iniziato ad applicare una delle loro grandi capacità: educare. Hanno dovuto e potuto attuare questo tipo di programma di rieducazione che, come dicevo anche prima, è un ottimo esempio, ma che funziona solo con le loro leggi, le loro regole e nel loro contesto.

  • Bonev / Pascale: Non possiedo che la verità e da questa ricostruirò la mia vita

    Nelle due settimane successive alle mie dichiarazioni a Servizio Pubblico ho potuto verificare cosa succede a una persona come me, che non vuole più far parte di questo sistema corrotto. Sono stata attaccata senza tregua dalla stampa di regime con futili argomentazioni, con l’unico obiettivo di minare la mia credibilità e distrarre dai fatti che ho denunciato.

    Il Blog di Michelle Bonev_480

    Ricevo sistematicamente insulti gratuiti da politici e giornalisti considerati importanti, senza avere pari opportunità di replica. Nessun rispetto, solo inaudita volgarità. Perfino l’Ordine dei Giornalisti si muove contro Michele Santoro per le mie dichiarazioni a Servizio Pubblico, per voce del segretario nazionale Paolo Pirovano. Ma stranamente non fa alcuna dichiarazione contro quei giornalisti che ogni giorno alimentano la propaganda berlusconiana su tutti i giornali.

    Non capisco perché s’ignori l’argomento più importante che io ho sollevato con la mia autodenuncia. Non è stato scritto nemmeno un articolo che approfondisca il fatto che Silvio Berlusconi, mentre era in carica come Presidente del Consiglio, intervenisse regolarmente su enti pubblici e sulle sue società, in pieno conflitto d’interessi, utilizzando risorse umane ed economiche a fini personali o per compiacere una delle sue “amiche”:

    1) imponendo all’allora Direttore Generale Rai Mauro Masi l’erogazione di 1 milione di euro per i diritti televisivi del mio film “Goodbye Mama”;

    2) imponendo all’ex Ministro della Cultura Sandro Bondi la creazione di un premio speciale durante la Mostra del Cinema di Venezia per il mio film “Goodbye Mama”;

    3) imponendo al Direttore Mediaset Fiction Giancarlo Scheri la produzione della fiction“Donne in Gioco” da parte della mia società Romantica Entertainment.

    Non c’è nessuno che abbia smentito le mie dichiarazioni: Masi, Bondi, Galan, Carfagna,Bergamini, Giro, Scheri, lo stessoBerlusconi: nessuno. Alcuni di questi personaggi erano addirittura presenti alla premiazione di “Goodbye Mama” a Venezia, rilasciando dichiarazioni pompose sulle mie capacità artistiche e sulle qualità del mio film. Oggi, invece, senza alcun pudore, mi attaccano, rinnegando tutto quello che avevano dichiarato. Cos’è cambiato? Perché nessun giornalista ha chiesto spiegazioni a questi signori?

    L’unica cosa che apprendo dai giornali è di una presunta richiesta di 10 milioni di euro da parte di Francesca Pascale. Destinatari: Michelle Bonev,Michele Santoro, Francesca Fagnani, Servizio Pubblico, La7 e del suo editore Urbano Cairo. Tuttora confermo di non aver ricevuto alcuna comunicazione, sia formale che informale, di azioni legali nei miei confronti. In ogni caso, ribadisco ancora una volta, sono disposta a sostenere la verità anche davanti ai magistrati, come ho fatto a Servizio Pubblico e sul mio blog.

    Ma davvero a nessun giornalista interessa come un Paese si sia ridotto ad uso e consumo di un pregiudicato e di una ragazza di 29 anni non eletta, senza alcun merito o titolo? E’ molto preoccupante che ogni giorno vengano pubblicati articoli con l’intento di attribuire una finta credibilità a Silvio Berlusconi attraverso la costruzione mediatica dell’immagine della sua “fidanzata”. Sembra quasi configurarsi lo scenario inquietante di un Silvio Berlusconi agli arresti domiciliari ad Arcore e di una Francesca Pascale a Palazzo Grazioli che dirige politica e governo. Si cerca in tutti i modi di distrarre l’opinione pubblica con cose futili: cani, fagiolini, messaggini… ma non c’è nessuno che accenda i riflettori sui legami tra politica e spettacolo dopo le mie dichiarazioni pubbliche.

    Basta guardare di cosa si occupano i giornali in questo periodo:

    a) il cambio di residenza di Francesca Pascale, come se questo bastasse a certificare una relazione sentimentale che nei fatti, è risaputo, è falsa.

    b) il vero nome del cane Dudù, Gennaro, “svelato” da Maria Vittoria Brambilla (un vero e proprio scoop di interesse nazionale!)

    c) il “cerchio magico” di Francesca Pascale e le sue improbabili cene con politici, ministri, rappresentanti delle istituzioni: nessuno che si chieda a quale titolo le organizzi e quali ricatti ci siano dietro

    d) l’assegno dimezzato di Veronica Lario, come se un tale fatto privato possa considerarsi una vittoria politica della destra berlusconiana sulla sinistra!

    e) il fantomatico fidanzato di Francesca Pascale (che stranamente i giornali riportano senza nome e senza faccia). Costui addirittura la accusa di tradimento per essere più credibile! Cose già viste. Da quando Francesca è stata presentata come la fidanzata ufficiale di Silvio Berlusconi sono stati scritti libri sulla sua vita, centinaia di articoli, interviste… ma stranamente non vi era traccia di alcun fidanzato prima.

    E’ chiaro che il problema non è l’orientamento sessuale di Francesca Pascale, né la depravazione morale di Silvio Berlusconi, ma il fatto che essi si prendano gioco di milioni di persone, in modo sistematico, dipingendo un quadretto familiare che non esiste. Si vuole far credere che il bunga-bunga, di cui tutto il mondo ha parlato in questi anni, sia finito: la verità è che non è così. Si vuole far credere che Francesca Pascale abbia fatto “pulizia” nelle residenze dell’ex Cavaliere, ma la realtà è che lei è solo una delle tante che frequentavano Silvio Berlusconi già ai tempi delle “olgettine” e che la loro “relazione” è basata su ricatti e menzogne. Un intreccio che si ripercuote inevitabilmente sulla politica e sulle istituzioni: è di questo che dovrebbero parlare i giornali oggi. Non si possono ridurre questioni di tale rilevanza ad una lite fra donne, trasformandole nel più becero gossip.

    Io mi ritengo una sopravvissuta di questo sistema. Parlo di cose che ho visto e ho vissuto personalmente. Le persone come me, pronte a denunciare tutto questo, non vanno massacrate, perché sono l’unica speranza che le cose possano cambiare. Il fatto che io abbia parlato, dimostra che questo sistema non è cosi forte come sembra. Ho incontrato molte persone compromesse che si logorano dentro perché non possono tornare indietro, perché hanno paura di essere giudicate negativamente dalla società. Io sono qui ora anche per loro. Non ho paura del fango che mi gettano addosso perché dico la verità e non ho niente da nascondere. Le argomentazioni che usano per screditarmi sono futili e senza fondamento.

    Hanno pubblicato, senza mia autorizzazione, frammenti di alcuni miei messaggi WhatsApp relativi ad una conversazione privata fra me e Francesca Pascale, nel tentativo di strumentalizzarli e dimostrare la mia malafede. Ma la verità non può essere distorta, perciò ho deciso di pubblicare sul mio blog l’intero contenuto di quei messaggi, affinché ciascuno di voi possa giudicare senza strumentalizzazioni. Io non ho nulla da nascondere, non ho mai ricattato nessuno.

    Hanno tirato fuori le dichiarazioni di mia madre, la quale sosteneva, tre anni fa, dopo l’uscita del mio film denuncia “Goodbye Mama”, che io non avessi detto la verità riguardo la violenza e i maltrattamenti subiti da me e da mia sorella durante l’infanzia. Ribadisco, per l’ennesima volta, che mia madre è stata condannata per percosse dal giudice di Varna, in Bulgaria, e le è stato intimato di stare a più di 100 metri da mia sorella. Ho raccontato la violenza che ho subito da lei nel mio libro “Alberi senza radici”. Trovo grottesco usare le dichiarazioni di una persona violenta come mia madre per esercitare un’ulteriore violenza su di me. E’ come chiedere ad uno stupratore conclamato se la sua vittima mente. Smettiamola!
    E non è finita qui! Ieri ho letto un articolo nel quale si fanno illazioni su un appartamento di proprietà della società Toriani Immobiliare e Partecipazioni srl Unipersonale, della quale ero socio unico, detenendo la nuda proprietà della quota. Di tale quota ho ceduto appunto la nuda proprietà a terzi e non vi era, come invece cerca di far credere ignorantemente l’articolo, alcun diritto di prelazione nei confronti di altri soci, poiché non vi era altro socio che me. Tutte le illazioni sulla vendita della quota societaria e sui presunti soldi inviati e non versati nelle casse della società, sono menzogne, frutto di malafede, e rappresentano l’ennesimo tentativo di screditare la mia persona. Ma tali illazioni sono facilmente demolibili dagli atti pubblici depositati negli uffici competenti.

    In molti mi chiedono perché ho deciso di parlare solo ora, perché “sputo nel piatto dove ho mangiato”? Rispondo semplicemente che prima avevo paura, mi ero compromessa e non volevo perdere tutto. Per me sarebbe stato molto più conveniente andare avanti, piuttosto che dire la verità. Non c’è mai fine per chi resta nel sistema, si trova sempre una via di uscita, un “benefattore” pronto ad aiutare una bella ragazza. Non si ottiene popolarità a denunciare un sistema corrotto che porta ricchezza e potere a migliaia di persone. Esiste un equilibrio ben organizzato da decenni; sarebbe da pazzi pensare di poterlo distruggere. La corruzione è radicata ovunque, per questo il nostro Paese è ridotto così.

    Io sono nata in Bulgaria, ma vivo in Italia da 23 anni e sono cittadina italiana dal 1998. La mia casa è qui, e intendo restarci. Isuccessi che ho riscosso in televisione, documentati anche sul mio blog, sono un dato di fatto, e nessuno può contestare ciò che sono riuscita a raggiungere con il mio talento e la mia preparazione. Purtroppo in Italia, come in qualsiasi altra parte del mondo, il talento non basta, serve anche la raccomandazione, altrimenti non arrivi molto lontano. All’inizio della mia carriera ho cercato di farmi strada soltanto con il mio talento, ma presto mi hanno fatto capire che non era possibile. Nel sistema corrotto funziona così: prima ti devi compromettere, diventare una di loro, e poi ti danno quello che vuoi. Un circolo vizioso dal quale è molto difficile uscire, perché significherebbe essere disposti a morire. Il massacro mediatico è l’arma più efficace in questi casi: gettare fango e screditare, inventando menzogne che riguardano la persona interessata o i suoi cari. Non importa che siano menzogne, l’importante è annientare il “traditore” di turno per proteggere il sistema.

    La Legge è sempre più lenta mentre la comunicazione oggi è velocissima: senza contraddittorio e senza alcun approfondimento, può fare il lavaggio del cervello a molte persone in poco tempo. Io questo lo so, e lo sto vivendo sulla mia pelle in queste ore, ma non intendo mollare, perché mi sento forte nella verità. Ho pagato a caro prezzo i compromessi che ho fatto, perdendo me stessa, i miei valori, la mia giovinezza. Ora mi chiedo come abbia potuto farmi così male? Io, che ho sempre creduto nei valori della vita. Mi sembra di essermi risvegliata da un lungo stato di coma, e di aver dimenticato chi io sia. Non posso che ricominciare da me. Mi chiamo Dragomira Boneva Ianeva, in arte Michelle Bonev, e sono una donna libera. Non possiedo altro che la verità. E da questa base ricostruirò la mia vita.

    FONTE: michellebonevblog.it

  • Il Sito di www.guidagenitori.it Si Rinnova!

    Ecco online la nuava veste di www.guidagenitori.it.

    Una grafica semplice e di immediata comprensione accoglie il visitatore potendo così navigare a vista tra i contenuti della salute, della gravidanza, dell’educazione, della crescita, della famiglia e del tempo libero. Un forum è aperto a tutti quei genitori che hanno voglia di confrontarsi o semplicemente esprimere il proprio parere.

    Essere genitore con successo significa lavorare molto duramente – J. Bowlby e GuidaGenitori.it ben lo sa, per questo vuole ora coinvolgere nel dialogo quotidiano anche i papà a riprova che GuidaGenitori.it non è solo un giornale per le mamme. Sono stati attivati due nuovi servizi: la voce della mamma Patrizia e la voce del papà Massimo. Due genitori diversi tra loro, con situazioni famigliari diverse e residenti in due città diverse: mamma Patrizia nella provincia marchigiana e papà Massimo nella capitale.

    E molto altro…LEGGI DI PIU’!

  • Continua la prevenzione in centro a Brescia con la verita’ sulla droga

    Brescia, venerdì 25 Ottobre 2013: i volontari dell’associazione “No alla droga” hanno distribuito centinaia di libretti di prevenzione “La verità sulle droghe” nei locali del centro città.

    Droga: immancabilmente su ogni quotidiano, giornalmente, si cita questa piaga sociale che dissemina vittime tra i giovani che ne fanno uso, ma che vengono a conoscenza dei pericoli che comporta solo quando “ormai è tardi” e quando si è consumata un’altra tragedia. Le forze dell’ordine sono sempre in all’erta, la parola d’ordine è “vigilanza costante”. L’accompagnamento ideale per ogni azione di repressione è che sia poi seguita, o preceduta, da una larga informazione e prevenzione ed è in questo ambito che i volontari della campagna “Dico No alla Droga” si adoperano ogni settimana, trovando ogni occasione possibile per far conoscere ciò che la droga crea e dare la possibilità a chiunque di decidere di starne lontano.

    Con centinaia di opuscoli distribuiti anche questa settimana e con il motto “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (frase di L. Ron Hubbard), molti ancora devono conoscere gli effetti devastanti delle droghe.

    Questa è l’attività di prevenzione più attiva, efficace e duratura sul nostro territorio. Vede i volontari attivi da oltre 20 anni, distribuendo materiale, dando conferenze, DVD documentario e..altre informazioni sul sito www.noalladroga.org

  • Alla scoperta delle caratteristiche dei nuovi bagnetti fasciatoio

    Per quanto riguarda gli accessori per il bagnetto dei più piccoli, il mercato oggi offre l’imbarazzo della scelta in termini di modelli, marche e modalità di utilizzo. Uno dei prodotti che sta guadagnando una fetta di mercato crescente, mentre un tempo era relegato ad un pubblico di nicchia, è il bagnetto fasciatoio. Con questo accessorio è possibile effettuare il bagnetto al proprio piccolo, a partire praticamente dalla nascita, e quindi asciugarlo, cambiarlo ed accudirlo sempre sullo stesso piano di appoggio. Prima molti preferivano utilizzare il riduttore per la vasca, ma oggi, per esigenze di spazio differenti, per rendere più vivace il proprio bagno con un accessorio colorato o semplicemente per chi non dispone della vasca da bagno, le aziende leader del settore come Cam, Bebè Confort e Brevi , hanno realizzato dei veri e propri bagnetti fasciatoio in miniatura appositamente pensati per i bebè. Soprattutto Brevi ha in catalogo diversi modelli che si adattano alle richieste di spazio delle famiglie: alcuni dispongono di un telaio pieghevole autonomo, altri sono dotati di rotelle per essere trasportati nei vari ambienti della casa, altri ancora possono essere posizionati direttamente sopra ai sanitari.
    Il vantaggio di utilizzare i bagnetti fasciatoio consiste nell’avere a portata di mano tutto l’occorrente per il bagnetto ed il cambio del bimbo. La maggior parte dei bagnetti fasciatoio sono infatti dotati di cassetti, scomparti e ripiani portaoggetti da utilizzare per riporre pannolini, saponi, pomatine e tutto ciò che occorre alle mamme per l’igiene ed il cambio dei neonati. Bisogna aggiungere che ultimamente i bagnetti fasciatoio, così come molti altri articoli per la prima infanzia, sono diventati degli oggetti di design che arredano la casa; per questo è possibile trovare in commercio dei modelli dalle forme e dai colori più bizzarri, che strizzano l’occhio ad una linea estetica accattivante ed alla moda.
    Infine è necessario non dimenticarsi chi sarà l’effettivo utilizzatore del bagnetto fasciatoio e cioè il bambino. Per questo motivo, prima dell’acquisto di un prodotto del genere, non ci si deve mai dimenticare di assicurarsi che l’articolo sia omologato nel rispetto delle vigenti normative europee e quindi che risulti stabile, sicuro e realizzato con materiali atossici per la salute dei neonati.
    Su NewBabyLand, negozio online di articoli per bambini numero uno in Italia, è possibile sfogliare il catalogo direttamente sul sito e scoprire le caratteristiche dei diversi modelli di bagnetti fasciatoio delle migliori marche. Si può effettuare l’acquisto in pochissimi click e ricevere la merce comodamente a casa in 24/48 ore.

  • Il Circo Moira Orfei 2000 libretti di prevenzione alla droga

    Scopri la verità sulla droga!

    Brescia, dal 17 ottobre al 4 novembre, Moira è in città! E non è solo pronta a stupire con un circo sempre all’avanguardia con nuovi numeri ma, con l’indole benefattrice che da sempre la contraddistingue, lancia un messaggio di prevenzione alle droghe, facendo consegnare, solo nelle prime due settimane, oltre 2000 libretti di prevenzione “la verità sulle droghe” all’uscita del circo.

    Moira “ Le droghe sono un problema sociale, e mentre qui abbiamo il piacere di farvi divertire, nel contempo appoggiamo un messaggio di prevenzione, tramite un libretto che vi viene consegnato all’uscita e con la certezza che leggerlo possa migliorare il mondo la fuori”.

    Infatti, i volontari del “No alla droga”, saranno posizionati all’esterno del padiglione, consegnando il libretto di prevenzione. Libretto che spiega cosa le droghe fanno al corpo e a livello mentale, le varie disfunzioni e patologie che si generano facendo uso di queste sostanze, nel breve e nel lungo periodo. Un vero e proprio “mini libro” da consultare e d’aiuto per dare un messaggio chiaro come: “Scopri! La verità sulle droghe”.

    Ricordiamo che il circo vi aspetta sino al 4 Novembre Lunedì, Giovedì, Venerdì e Sabato alle 17,30 e alle 21, mentre la Domenica alle 15 e 18,30.

    Un eco alle parole del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione del vivere”, per dare alla prossima generazione molta più gioia e salute grazie alla prevenzione.

    www.moiraorfei.it

    www.noalladroga.org

  • Spedali di Brescia: raccolta firme: “contro l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

    Domenica 27 Ottobre prosegue la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?

    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.

    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:

    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).

    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.

    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.

    Maggiori informazioni su:

    www.ccdu.org