Categoria: Attualità e Società

  • Convegno: “Psichiatria e distorsione della giustizia”

    Mercoledì 23 ottobre 2013 presso il Grand Hotel Villa Torretta – Via Milanese, 3 – Sesto San Giovanni (a pochi metri da Milano Bicocca) si terrà un convegno organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) e dalla Lega Internazionale per i Diritti dell’Uomo (LIDU) dal titolo:

    Psichiatria e distorsione della giustizia

    Quando la psichiatria è entrata a far parte della giustizia e dei sistemi penali, lo ha fatto con l’accorgimento che conosceva l’uomo. Non solo ha dato ad intendere di essere in grado di capire l’uomo ma, di sapere cosa poteva spingere l’uomo a commettere crimini e, di sapere come migliorare il suo destino.

    Oggigiorno le perizie psichiatriche e psicologiche, per loro natura soggettive (adatte, semmai, a suggerire indagini approfondite che possano risultare in prove oggettive) sempre più spesso vengono invece considerate come prove oggettive, atte a stabilire innocenza o colpevolezza e capacità o incapacità d’intendere e volere.

    In questo modo la psichiatria pretende di posizionarsi come unico arbitro del bene e del male.

    Non sono infrequenti casi in cui il colpevole di un reato, dietro richiesta psichiatrica, invece di scontare la sua pena viene indirizzato a cure psichiatriche. Terminate le cure, viene prontamente dichiarato ‘guarito’, e rilasciato, solo per reiterare il reato.

    La situazione è ancora più grave nei Tribunali dei Minori, dove l’esperto non ha il ruolo di consulente di parte (al quale potere opporre una perizia di parte avversa) ma di giudice: in molti casi l’opinione dei servizi sociali, tramite un acritico copia-incolla, diventa il verdetto finale.

    Relatori

    Prof. Morris Ghezzi

    Ordinario di Filosofia e Sociologia del Diritto presso l’Università degli Studi di Milano

    Presidente della sezione italiana della Lega Internazionale per i Diritti dell’Uomo (LIDU)

    Avvocato Francesco Morcavallo

    Dott.ssa Silvia Raimondi

    Psicologa e consulente del Tribunale di Bergamo

    Dr. Roberto Cestari

    Medico e presidente del CCDU Onlus

    Silvio del Fanti

    Vicepresidente del CCDU Onlus

    Programma

    14:30 Registrazione partecipanti

    15:00 Presentazione e saluti

    15:15 Inizio Convegno

    17:00 – 17:30 Dibattito

    Ingresso libero.

    Si prega di dare conferma.

    Come raggiungere il Grand Hotel Torretta

    In auto: da Milano, direzione Bicocca, in fondo al v.le Suzzani – poco dopo il cartello “Sesto S Giovanni”

    In metro: linea 5 (lilla) – fermata Bignami

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • UN PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE DALLA DROGA CHE SALVA VITE

    Il complessivo abuso di droga mondiale ha portato a quello che può indiscutibilmente essere descritto come un mondo inondato di sangue e di miseria umana.

    In risposta, ecco il Narconon (che significa “nessuna droga”), il programma di riabilitazione e prevenzione dalla droga fondato nel 1966 sulla base delle scoperte di L. Ron Hubbard.

    Il programma Narconon non si rivolge soltanto alla debilitazione fisica e mentale causata dall’abuso di droghe, ma si occupa anche dei motivi per cui un individuo in primo luogo si rivolge alla droga.

    Di conseguenza, la percentuale di successo del Narconon non solo è la più alta del mondo, ma è quattro volte superiore alle medie internazionali.

    Ma con l’abuso di droga che ora sta rovinando la vita a 200 milioni di persone nel mondo, la battaglia per sradicarne l’abuso deve includere anche la sua prevenzione. A tal fine, i diplomati Narconon ed i suoi volontari dirigono uno dei programmi più efficaci sulla sensibilizzazione della droga che ci siano al mondo. Finora, ha fornito a più di 17 milioni di giovani la verità sull’uso e la dipendenza dalla droga.

    Gli Scientologist hanno contribuito con delle donazioni alla creazione del Narconon Arrowhead. Fondata nel 2001, questa è la migliore e principale struttura della serie di centri Narconon. Si erge in mezzo a più di 87 ettari di bosco sulle rive del Lago di Eufaula, nel sud-est dello stato dell’Oklahoma. Oltre ad essere il più grande impianto residenziale al mondo nel suo genere, il Narconon Arrowhead serve anche come centro internazionale di formazione per gli specialisti per il recupero dei tossicodipendenti. Dal suo avvio, ha provveduto alla formazione in loco di professionisti provenienti da 13 nazioni e 43 stati degli Stati Uniti.

    Oggi, il network Narconon per la riabilitazione e la prevenzione dalla droga comprende più di 180 centri e gruppi che si estendono su 47 nazioni, il doppio del numero di un decennio fa.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.narconon.org

  • Imprenditori in campo per 10’000 libretti de “La Via della Felicità”

    Brescia, il coordinatore della campagna sociale “La via della felicità” ha patrocinato oltre 10.000 libretti e a breve le copie verranno distribuite .

    L’imprenditore, titolare dello Scatolificio Bresciano, non è nuovo alla divulgazione di questi libretti, che da anni distribuisce ai suoi dipendenti come attività sociale della sua azienda.

    Il libretto è il primo codice morale basato totalmente sul buon senso, completo di 21 precetti, che aiutano il lettore riconsiderare molti aspetti della sua vita. E che con l’avanzare nella lettura, tende a rivedere.

    Abbraccia diverse aree della vita: “Abbi cura di te stesso”, “Sii moderato”, “Evita il libertinaggio”, “Ama e aiuta i bambini”, “Rispetta e aiuta i genitori”, “Da un buon esempio”, “Non far niente di illegale”, “Sostieni un governo che è stato creato ed opera per l’interesse di tutti”, “Proteggi e migliora il tuo ambente”, “Sii degno di fiducia”, “Fai fronte ai tuoi obblighi”, “Sii attivo”, “Sii competente”, “Rispetta a fede religiosa altrui”, “Cerca di non fare ad altri ciò che non vorresti che gli altri facessero a te” “Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te” e “Fiorisci e prospera”.

    L’interesse di Angelo per la continua divulgazione de “La Via della Felicità” nasce da un progetto attuato in Colombia. Lì il libretto è stato distribuito a livello nazionale dalla forze dell’ordine e dall’esercito in gran quantità. Da allora il paese ha dimezzato le percentuali di criminalità e decuplicato il turismo nell’area.

    Scritto da L. Ron Hubbard

    Per maggiori in sul sito www.laviadellafelicità.org

  • L’autunno si colora di bordeaux!

    bordeaux_moda_2013-2014Dopo aver superato la prova costume e aver già riposto nell’armadio gli abitini estivi e i sandali è tempo, con l’arrivo dell’autunno ,di nuovo shopping!

    Tanti i nuovi trend e ovviamente i nuovi colori proposti dalle passerelle dell’alta moda. Come ogni anno Pantone, leader indiscusso delle mode cromatiche, ha stilato le lista delle tinte più cool e di tendenza eleggendo il verde Emerald (verde smeraldo) colore dell’anno 2013. Ma quali sono le altre tinte must??

    Ad aggiungersi alla tavolozza ci saranno colori inaspettati, quali il blu Mykonos, il viola Acai, il verde Linden, il Deep Lichen Green, il rosso Samba, il grigio Turbulence, il marrone Carafe, l’arancione Koi e il rosa Vivacious.

    Un nuance facile da combinare ma molto elegante anche da sola è il viola. Il viola autunnale, scuro e profondo, racchiude uno stile seducente e molto femminile. Da accostare al blu, al grigio e al fuscia il viola è stato scelto come colone predominante per la collezione della stilista Stella McCartney. bordeaux_2013-2014

    La tonalità è stata ripresa e mescolata con il marrone per la nuova collezione di gioielli del marchio Falabrac®. Il giovane brand, dopo la partecipazione alla Vogue Fashion Night Out di Milano, propone le sue collezioni in un colore decisamente adatto per la stagione autunnale: il bordeaux.

    Riscopri le linee Millebolle e Filidinuvola nella nuova tonalità e concediti una creazione di design unica, inconfondibile e assolutamente Made in Italy.

  • Fondazione “Grimaldi”, Giuseppe Barone eletto direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania


    Modica (RG) – Lo scorso 9 ottobre Giuseppe Barone, presidente della Fondazione “”Giovan Pietro Grimaldi”, è stato eletto direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania per il quadriennio 2013-2017.
    Lo storico, che subentra a Giuseppe Vecchio, è stato in passato direttore del Dipartimento di Analisi dei Processi politici, sociali e istituzionali (DAPPSI) e preside dell’ex Facoltà di Scienze politiche dal 2009 al 2012.
    “Ritorno così alla guida della mia ex Facoltà – ha commentato il professore – consapevole dell’onore ma soprattutto della grande responsabilità che mi hanno affidato i colleghi di guidare una comunità scientifica di oltre cento docenti e più di 4 mila studenti.
    L’Università vive momenti difficili, come tutto il Paese. Mi impegnerò al massimo, come ho sempre fatto nella mia vita, per contribuire alla crescita culturale e professionale delle giovani generazioni”.
    Giuseppe Barone, ordinario di Storia contemporanea, si è occupato dei problemi dello sviluppo in Italia tra ‘800 e ‘900, della Questione meridionale e delle trasformazioni del territorio in seguito ai progetti di bonifica in età giolittiana. Tra i suoi interessi di ricerca vi sono anche il Risorgimento e la transizione dal Regno delle Due Sicilie allo Stato unitario, la Grande Guerra, il fascismo e le sue ripercussioni sull’Italia meridionale.

    Info e contatti
    Fondazione G.P. Grimaldi
    Corso Umberto I, 106, Modica (RG)
    Tel: 0932 757459
    Web:www.fondazionegrimaldi.it

  • Michelle Bonev, la confessione sul suo blog!

    Michelle Bonev, la “storia d’amore” tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi è una grande messinscena, perché Francesca è lesbica, ed io sono stata molto più che una sua amica. Silvio ha deciso di annunciare il fidanzamento pubblico con Francesca soltanto per continuare a divertirsi con lei e con le sue “amiche”, e non essere giudicato male dalla società. Pensava di aver fatto bene i conti, ma si è ritrovato con una “fidanzata” autoritaria e senza scrupoli. Più volte mi ha chiesto, infatti, di portarla via da Arcore perché diceva che era una cattiva persona e lo ricattava.

    Non è stato facile per me scrivere queste righe, ma è stato ancora più difficile guardare dentro di me con onestà ed ammettere che i compromessi che ho accettato nella mia vita mi abbiano divorato a tal punto da non riconoscere più cosa sia giusto e cosa sbagliato. Negli ultimi 10 anni ho vissuto in un mondo che mi ha preso tutto: i sogni, gli ideali, la dignità. Il sistema corrotto del danaro e del potere mi ha marchiato a vita. Ho sbagliato a scegliere la strada che pensavo fosse la più facile e che si è rivelata, invece, per me devastante: mi sono illusa di essere felice. Sono stata “amica” dei potenti, fidanzata con uomini ricchi, ho avuto tutte le cose che desideravo: successo, soldi, vestiti, gioielli… Ma a quale prezzo? So che il passato non si può cancellare, ma so anche che il presente è nelle nostre mani e che il futuro dipenderà dalle scelte che facciamo ora. Mi hanno sempre detto: “Il mondo è questo mia cara, impara a navigare.” E io ho navigato, oh… sì che ho navigato… Ma sono arrivata talmente lontano da non rendermi più conto della realtà.

    Blog Michelle Bonev

    Io non voglio più essere la donna della lettera scarlatta, né fare la vittima; io voglio cambiare la mia vita, raccontandovi la mia storia, perché questa è la storia del mondo. Noi tutti crediamo in certi principi e in certe regole, ci dilettiamo con belle parole come giustizia, amore, libertà, ma appena ci sentiamo in pericolo siamo pronti a tradire e calpestare chiunque. Siamo talmente convinti che il fine giustifichi i mezzi che abbiamo perso la nostra identità. “Ma cosa posso fare?” mi dicevo. In questo mondo se non appartieni a un gruppo, a un’organizzazione o a un colore politico, non vai avanti. Non basta la competenza, il talento, non basta lavorare 18 ore al giorno, serve comunque un “santo in paradiso”. Tutti sappiamo che funziona così e abbiamo talmente accettato questo sistema, che ormai è diventata una cosa normale essere raccomandati. Ma che mondo abbiamo costruito?

    Bonev

    Mi guardo intorno e vedo persone disperate che non sanno cosa dare da mangiare ai propri figli, e poi vedo altre persone, che sguazzano nella ricchezza e nel lusso, prendendosi gioco di milioni di lettori dalle copertine dei settimanali con storie di fidanzamenti inverosimili. Come la “storia d’amore” tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi.Una grande messinscena, perché Francesca è lesbica, ed io sono stata molto più che una sua amica. Silvio ha deciso di annunciare il fidanzamento pubblico con Francesca soltanto per continuare a divertirsi con lei e con le sue “amiche”, e non essere giudicato male dalla società. Pensava di aver fatto bene i conti, ma si è ritrovato con una “fidanzata” autoritaria e senza scrupoli. Più volte mi ha chiesto, infatti, di portarla via da Arcore perché diceva che era una cattiva persona e lo ricattava. Questa è soltanto una delle tante falsità in cui mi sono costretta a vivere. Ma io non voglio più vivere nella falsità.

    Michelle Bonev Blog

    Soffro nel sapere che in questo preciso istante ci sono persone che hanno perso tutto e stanno pensando al suicidio, mentre altre pensano alle orge e al cappottino tigrato di un barboncino. Ci sono persone che hanno il problema di arrivare a fine mese, mentre altre hanno il problema di come spendere diecimila euro in contanti in un solo giorno. E poi ci sono persone che si vendono, e altre che le comprano… C’è un divario così grande tra i problemi di queste due categorie di persone che niente può colmarlo. Ma la cosa più triste è che proprio chi soffre, continua a votare chi lo flagella. Per disperazione, per ignoranza, per buona fede… tutte ragioni plausibili, ma il risultato è che così non cambierà niente. Leibniz diceva: “Quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili”. Io non voglio più accettare che questo sia il miglior mondo possibile. Se il mondo siamo noi, allora noi siamo in grado di cambiarlo.
    Tempo fa ho pubblicato una lettera aperta sul mio blog che raccontava la mia vita professionale nel mondo dello spettacolo negli ultimi 10 anni. Oggi ho deciso di completare quella lettera, di raccontarvi la verità su ciò che ho vissuto. Di come si possa perdere se stessi, pensando di raggiungere i propri sogni… e capire un giorno, che non è valsa la pena. Io sono qui, davanti a voi, per testimoniare che nessun sogno vale la nostra vita, la nostra dignità di essere umani. Sono consapevole che le mie rivelazioni saranno scomode a qualcuno; che cercheranno di fermarmi, screditarmi, forse di uccidermi… Ma voglio che tutti sappiano che non mi è rimasto altro che la verità, ed è solo questa che voglio condividere con voi nei prossimi giorni. La verità ci renderà liberi.

    FONTE: michellebonevblog.it

  • Cosa fare dei rifiuti elettronici

    Sono i prodotti più diffusi, più utilizzati e i più usati. Nessuno può farne a meno, ognuno di noi ne possiede a decine, dalle funzioni più disparate. Si tratta dei prodotti elettrici ed elettronici: televisori, pc, tablet, telefonini ed elettrodomestici di vario tipo. Tanto indispensabili quanto delicati e, al memento di disfarsene, spesso diventano problematici. Chi non si è mai trovato a riflettere su cosa fare del proprio vecchio frigorifero, delle vecchie tv o delle lavatrici. Molto spesso purtroppo, la soluzione che viene scelta è quella più semplice e i nostri vecchi oggetti elettronici finiscono nei comuni cassonetti o, peggio, sul ciglio di una strada poco frequentata.

    Abbandonare i vecchi oggetti elettrici ed elettronici per strada non è solo incivile ma è gravemente dannoso per l’ambiente. Si tratta infatti di prodotti particolari, potenzialmente molto inquinanti e che devono essere smaltiti in modo adeguato. Fin quando si tratta di batterie per uso domestico la soluzione è semplice, basta individuare uno dei tanti appositi raccoglitori situati in tutte le città. Se però si tratta di rifiuti più ingombranti, come ad esempio i televisori, occorre necessariamente rivolgersi ad un’azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). I rifiuti RAEE comprendono le seguenti tipologie di prodotti:

    • Elettrodomestici di grandi dimensioni (tv, frigoriferi, lavatrici, ecc.)
    • Elettrodomestici di piccole dimensioni (phon, frullatori, rasoi elettrici);
    • Apparecchi informatici;
    • Apparecchiature di consumo;
    • Prodotti per l’illuminazione;
    • Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni);
    • Giocattoli ;
    • Apparecchiature per lo sport e per il tempo libero;
    • Apparecchiature mediche (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti);
    • Strumenti di monitoraggio e controllo;
    • Distributori automatici.

    Tutte le fasi di gestione dei rifiuti RAEE (raccolta, trasporto e trattamento) devono essere svolte da operatori autorizzati.

    In Italia esistono diverse aziende qualificate che si occupano della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti elettrici, ricordatevi di contattarne una prima di compiere gesti incivili e dannosi.

  • Il 92% delle italiane usa il rossetto. Da domani a Roma la fiera Weekend Donna

    La stragrande maggioranza delle donne italiane (92%) nelle età comprese tra i 25 e i 35 anni e tra 45 e i 54 anni usa il rossetto e lo fa soprattutto per piacere personale, più che conquistare gli uomini. È quanto comunica l’Osservatorio Weekend Donna, che riprende i dati di un’indagine realizzata da AstraRicerche per Coty Beauty Italia. Fra le 492 intervistate, solo il 5,7% afferma di non usarlo o di non averlo mai usato.

    Le appassionate del rossetto, e più in generale del trucco, si danno appuntamento a Weekend Donna, il salone dedicato alle passioni femminili, che nella sua edizione autunnale si svolgerà da domani, venerdì 11 ottobre, e fino a domenica 13 alla Fiera di Roma.

    A Weekend Donna sarà possibile seguire corsi di trucco che spiegheranno come scegliere e applicare la base (correttore, fondotinta e ciprie), come truccare gli occhi in base alla loro forma, come fare le sfumature e le correzioni con la tecnica chiaro/scuro, come applicare il fard e la terra e il modo migliore per mettere e fissare il rossetto o il gloss.

    In contemporanea si svolgerà un’altra fiera dedicata al mondo femminile: Hobby Show, il salone delle belle arti e della creatività manuale, che propone workshop, laboratori e stand dove trovare tutto il necessario per sperimentare le più svariate tecniche creative e decorative.

  • Comunicato Stampa N. 5 Automotive Space

    Settembre consacra Automotive Space come Media Partner di rilievo

    Sarà un Settembre da ricordare questo per Automotive Space.

    Dopo aver ripreso dalle vacanze estive lo stesso ritmo di pubblicazioni, e di visitatori, arriva l’inaspettata notizia della Media Partnership con Move App Expo.

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    Move App Expo è sviluppato ed organizzato da Columbia Group e dal CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) ed è un Forum Internazionale sulla mobilità, sulla logistica e su “Il Sistema Italia”.

    L’edizione del 2013 ha, tra l’altro, l’adesione del Presidente della Repubblica e sua Medaglia di Rappresentanza, oltre quella della Commissione Europea.


    Move.App Expo è dedicato all’innovazione tecnologica nei trasporti e alle politiche per la mobilità di persone e merci. Si terrà dal 5 al 9 Ottobre
    a Palazzo Giureconsulti, nel cuore di Milano.

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    A questo importante riconoscimento di credibilità nel settore automotive, si aggiunge il doppio traguardo settembrino delle 200.000 singole visite e delle 400.000 pagine visitate.

    Con il freddo ricomincia anche il 5° Sondaggio di Automotive Space, fino al 20 Ottobre, incentrato sul significato della presentazione, in massa, delle vetture ibride al Salone di Francoforte.

    Infine si consolidano le presenze di AS su ben 12 Social Network con circa 6.000 follower totali tra cui spiccano Facebook (2500), Linkedin (1850) e Twitter (950).

  • LA NOSTRA SOCIETA’ BIOCHIMICA > di L. Ron Hubbard

    Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droghe, farmaci e le altre sostanze biochimiche.
    > Queste possono ridurre le persone in condizioni che non solo sono proibitive e distruttive per la salute, ma che sono tali da impedire ogni progresso stabile verso il benessere mentale e spirituale.
    > Questa è la situazione al giorno d’oggi.Viviamo in una società biochimica. Bio significa “vita; relativo agli esseri viventi”. (deriva dalla parola greca Bios, che significa “vita” o “modo di vivere”. Chimica significa “relativa alle sostanze chimiche”.
    > E le sostanze chimiche sono le sostanze, semplici o complesse, che costituiscono la base della materia.Con biochimica si intende “l’interazione tra forme di vita e sostanze chimiche”.
    > “Sostanze tossiche” è un termine che è stato usato per indicare droghe, materie chimiche o qualsiasi sostanza che si rivela velenosa o dannosa per l’organismo.
    > La parola “tossico” deriva dal greco “toxicon” che in origine voleva dire un veleno usato per avvelenare le frecce.
    > Il corpo umano è composto da certi estratti e composti chimici, e in esso avvengono continuamente complicati processi chimici.
    > Alcune sostanze, quali quelle nutrizionali, l’aria e l’acqua, sono vitali per continuare questi processi e conservare la salute del corpo. Alcune sostanze sono relativamente neutre e, introdotte nel corpo, non causano né danni né benefici.
    > Le sostanze tossiche sono quelle che sconvolgono il normale equilibrio del corpo o interferiscono con i suoi processi chimici. Alcune possono creare un disastro, bloccando o pervertendo funzioni fisiche vitali e facendo ammalare il corpo o, addirittura, uccidendolo.
    > La “disintossicazione” consisterebbe nell’azione di rimuovere un veleno o un effetto velenoso da qualcosa (ad esempio dal corpo di una persona).
    > Il Programma di Purificazione potrebbe essere definito un “programma di disintossicazione a vasto raggio”.
    > Notizie più specifiche riguardo alle droghe sono al sito: www.noalladroga.it
    >Per info:
    > Aiudi Renata 335 7864031
    > 04 ottobre 2013