Categoria: Arte e Cultura

  • Arte Padova 2014: Tutti in fiera ad ammirare l’arte scultorea di Luigi Galligani esposta nello stand della Milano Art Gallery

    In occasione della prestigiosa Fiera Arte Padova edizione 2014, che si svolge dal 14 al 17 Novembre, nello stand n. 74 della nota galleria milanese “Milano Art Gallery” (situata in via Alessi 11, in zona centro storico) collocato nel contesto del Padiglione 7, sarà possibile ammirare l’arte scultorea dell’artista senese Luigi Galligani. L’esposizione è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

    Nel commentarne il talento creativo il professor Vittorio Sgarbi ha dichiarato “Inquadrando Galligani nell’ambito dell’arte contemporanea bisogna soffermarsi sul concetto di contemporaneità, intesa come qualcosa che accade e può accadere nella logica di un avanzamento e pensare, che nell’arte contemporanea non si deve per forza vedere il superamento di una barriera. Nelle sue opere si delinea un’allure barocca e seicentesca, con un disegno creativo dotato di eleganza e una progettualità raffinata e ricercata”.

    Su Galligani è stato scritto “L’abile mano dell’uomo artista e sognatore, spinge a pensare e a riflettere mediante i segni e i simbolismi trasportati dalla storia passata e trasferiti nel tempo alla realtà contemporanea come in un gioco concettuale assai intrigante e avvincente, ispirato dal mitologismo simbolista ed esercitato con una personalissima chiave interpretativa di rielaborazione. Si delinea un meccanismo di ritrovamento, di ricerca, di rimando cronologico di un processo ricognitivo e ricostruttivo d’intensa suggestione. Galligani ci apre un universo strabordante di vivace estro e fervida fantasia e ce lo insegna come struttura poetica e iconografica, nella quale i prodigi e i misteri delle epoche pregresse sono in sinergico contatto con la nostra storia presente in una fusione di continuità senza confini”.

  • “Un raggio tra i raggi”: le opere dei detenuti in mostra al Palazzo del Ghiaccio di Milano

    Le persone detenute del carcere di Opera presenteranno i loro lavori artistici al Palazzo del Ghiaccio di Milano da sabato 15 a domenica 16 novembre. Grazie all’associazione Cisproject-Leggere Libera-Mente, nell’ambito dei circa 800 eventi di BookCity organizzati dal Comune di Milano, nel fine settimana sarà allestita la mostra fotografica “Parole dentro” di Elisa Mercadante (visitabile dalle ore 12 alle 20), dedicata a scorci dei laboratori di lettura e scrittura del progetto attivo da sei anni all’interno della casa di reclusione. L’idea si basa sul concetto che leggere è una finestra aperta all’ascolto dell’altro, al confronto con storie diverse e uguali alla propria, e offre soluzioni nuove. Nel pomeriggio di sabato 15 novembre, a partire dalle 15,30, si svolgeranno presentazioni e letture di cui saranno protagonisti detenuti, operatori delle attività culturali e dei laboratori, giornalisti, scrittori e volontari.

    In particolare, durante una “maratona” organizzata dall’associazione Cisproject-Leggere-Libera-Mente, sarà presentata l’Autobiografia di Opera presentata da Benedetta Centovalli e Barbara Rossi – con letture dei corsisti. Paola Maffeis interverrà su Leggi tu che leggo anche io, un libro rivolto ai bambini per una lettura condivisa delle cose difficili di cui parlare. In quest’ambito saranno presentate anche l’Agenda Scarceranda 2015, ideata nel carcere, e il giornale In corso d’Opera, realizzato dalle persone detenute. A seguire si svolgerà un dibattito con Paolo Foschini. Durante tutto il pomeriggio si susseguiranno letture di poesie promosse, oltre che dal laboratorio del carcere di Opera, anche da quello di Bollate. A BookCity saranno presentate, infatti, attività culturali organizzate nei diversi istituti penitenziari, tra cui San Vittore. Cisproject- Leggere-Libera-Mente è inoltre tra i promotori di BookCity per le scuole al quale parteciperà con un evento che si svolgerà all’inizio del 2015.

    “Siamo molto felici di poter mostrare in occasione di BookCity il risultato del lavoro svolto a Opera con i detenuti – dichiara Barbara Rossi di Cisproject- Leggere-Libera-Mente – Si tratta del frutto di un percorso impegnativo ed entusiasmante ispirato al concetto di biblioterapia, tramutato in un progetto specifico per il carcere denominato Leggere-Libera-Mente, attività culturale che si propone di favorire il reinserimento nella cosiddetta società civile. Crediamo infatti che leggere sia un’occasione di crescita personale e ci auguriamo che le opere presentate a BookCity siano apprezzate sia per il loro contenuto artistico sia per lo spirito di riscatto che le contraddistingue”.

    Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.leggereliberamente.it

  • Responsabilità ed educazione all’Istituto Canossiano di Treviso

    Il primo appuntamento si è tenuto mercoledì 29 Ottobre 2014 alle ore 20.30 presso l’aula FIR dell’Istituto. Andrea Porcarelli

  • Milano Art Gallery: In esposizione gli “Istanti di Vita” di Gianluigi Cannella immortalati nei suoi coreografici scatti d’autore

    Grande attesa per l’imminente mostra personale del fotografo Gianluigi Cannella, intitolata “Istanti di vita” allestita, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, nell’esclusivo spazio artistico culturale della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in fondo Corso Genova a Milano, dal 20 Novembre al 5 Dicembre 2014. Il vernissage inaugurale dell’evento è previsto per Giovedì 20 Novembre alle ore 18.00.

    Molto significativo il reportage dettagliato della zona del comprensorio territoriale di Mumbai, realizzato nel 2011 a seguito di un viaggio da lui intrapreso in quel contesto, così particolare e toccante. In riferimento a questa intensa esperienza è stato scritto “Le rappresentazioni fotografiche di Cannella realizzate nel 2011 sono ancora drammaticamente attuali e raccontano, attraverso le immagini e la poesia, le forti emozioni vissute durante quel viaggio, trasmettendole fin dal primo impatto allo spettatore senza bisogno di spiegazioni e commenti aggiuntivi di contorno”.

    Cannella spiega: “Il mio viaggio a Bombay si è evoluto in questi scatti fotografici, integrati da una raccolta di mie poesie già esistenti e pubblicate nel 2010 su Clepsydra Edition. Alcune di queste immagini più suggestive ho avuto l’opportunità di poterle esporre di recente nell’ambito della grande mostra di -Spoleto incontra Venezia- curata da Vittorio Sgarbi. Nell’esposizione accanto alle opere, ho inserito una stampa di una poesia appartenente alla raccolta intitolata -Le stanze di pelle-. A Mumbai quello che stavo fotografando lo stavo anche scrivendo o viceversa, anche se credo che una poesia o una fotografia non abbiano bisogno di spiegazioni, perché bisognerebbe riuscire a trasmettere delle emozioni comunque attraverso una fotografia o un testo poetico. Ho cercato di raccontare una storia, come sempre cerco di fare quando ho la possibilità di fare dei viaggi, per tentare di suscitare e magari riuscire a trasmettere delle emozioni stimolanti nell’osservatore”.

  • BookCity: oltre 150 giovani poeticanti a tempo di rap animano la presentazione de “Il Dizionarietto delle Similitudini Rovesciate”

    Milano, 13 novembre 2014. Gli studenti di Bookcity Scuole 2014, che hanno aderito al progetto Mursia “I muscoli della parola“, hanno proposto i loro testi RAP costruiti attorno alle Similitudini Rovesciate, in perfetta sintonia con il linguaggio targato terzo millennio.

    All’interno di questa improvvisata performance è stato presentato il “Dizionarietto delle Similitudini Rovesciate” a cura di Luisa Cozzi (edizioni Mursia 2014), al centro dell’attenzione anche per la rilettura di altre similitudini rovesciate. Alla “consolle” Guido Oldani con la consueta ironia.

    Il dizionarietto si compone di contributi di decine di studenti che hanno partecipato all’evento “La Palestra Poetica” nell’Edizione Bookcity Scuole 2013-2014. E’ arricchito da riflessioni intorno al Realismo Terminale, saggi e scritti di poeti, studiosi e intellettuali intervenuti nella tavola rotonda organizzata durante quell’edizione. Tra i contributi: Carola Barbero,Valentina Botti, Lorena Carboni, Franco Dionesalvi, Stefano Fornaro, Daniela Marcheschi, Mario Oldani, Alessandra Paganardi, Stefano Pizzi, Andrea Vigentini.

  • I CARABINIERI AL CASTELLO DI MONCALIERI

    L’associazione Amici del Real Castello e del Parco di Moncalieri, grazie al

    sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e in collaborazione con la

    Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, la

    Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province

    di TO-AT-CN-BI-VC, il I Reggimento “Piemonte” Carabinieri e il Comune

    di Moncalieri, presenta la mostra “I Carabinieri al Castello di

    Moncalieri”.

    Ripercorrendo le tappe di insediamento dell’Arma all’interno dell’antica

    residenza sabauda, la mostra propone un percorso storico attraverso

    l’esposizione di documenti inediti, provenienti dall’Archivio di Stato di

    Torino e dell’Archivio storico di Moncalieri, e di cimeli provenienti da

    collezioni private, alcuni dei quali mai esposti, ed altri gentilmente concessi dal

    Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri di Roma. Tra gli oggetti in mostra

    spiccano i due collari della SS. Annunziata, la massima onorificenza

    cavalleresca di Casa Savoia, di cui venne insignito anche il primo comandante

    dei Reali Carabinieri, il marchese Giuseppe Alessandro Thaon di Revel.

    Illustrazioni d’epoca, divise storiche ed armi completano la mostra, che chiude

    le celebrazioni per il secondo centenario dell’Arma in una delle sue sedi

    simbolo.

    Già nel 1924, quando al Castello abitava ancora la principessa Maria Letizia

    Bonaparte, figlia della “santa” di Moncalieri Maria Clotilde di Savoia, si avanzò

    la proposta di assegnare ai Carabinieri l’immensa struttura della residenza ai

    Carabinieri perché vi aprissero una scuola. Solo al termine della Seconda

    Guerra mondiale, a partire dal 1948, poterono iniziare i corsi della Scuola

    Allievi Sottoufficiali Carabinieri, istituto che rimase nel Castello fino al 1969,

    anno in cui vi venne insediato il I Battaglione “Piemonte” Carabinieri, elevato

    da poco al rango di Reggimento.

    Grazie al Comando del I Reggimento, la mostra trova spazio in ambienti storici

    di assoluto prestigio, quelli dell’ex Circolo degli Ufficiali, che sono sempre

    stati esclusi dal percorso di visita per il pubblico. Mentre al Castello fervono i

    lavori di restauro per riportare all’antico splendore gli appartamenti reali, il

    pubblico potrà quindi accedere a spazi inediti della residenza, inserita dal 1997

    nelle liste UNESCO in quanto patrimonio dell’umanità.

    La mostra “I Carabinieri al Castello di Moncalieri” è un primo passo verso

    la riapertura del percorso museale del Castello di Moncalieri e conferma ancora

    una volta la stretta collaborazione tra la Soprintendenza, il Comando del

    Reggimento e gli Amici del Real Castello nell’interesse di una sempre maggior

    fruibilità da parte del pubblico in armonia con le esigenze della caserma.

    L’inaugurazione della mostra si svolgerà venerdì 21 novembre alle ore 18.

    L’apertura al pubblico sarà da sabato 22 novembre a venerdì 20 dicembre, dal

    giovedì alla domenica dalle 15 alle 18, con accesso da viale del Castello 2.

    L’ingresso è libero e vi sarà la possibilità di visite guidate a cura degli Amici del

    Real Castello.

  • MUSEI E PINACOTECHE ITALIANI, LOCALI INADEGUATI E SCARSA MANUTENZIONE

    I dati emersi da una indagine del Centro Studi Fibre Net di Udine condotta in tutta Italia

    MUSEI E PINACOTECHE ITALIANI, LOCALI INADEGUATI E SCARSA MANUTENZIONE

    Bocciate le location delle mostre permanenti. Chiesti servizi, fruibilità e maggiore sicurezza

    anche antisismica. Il confronto con l’estero ancora più penalizzante. Tutti concordi

    su un punto: lo Stato deve impegnare maggiori risorse nella cultura anche in tempo di crisi

    UDINE novembre 2014 – Locali spesso inadeguati, pochi servizi, scarsa opera di manutenzione e sicurezza sismica, personale insufficiente, sporcizia e scarse indicazioni. E’ questo il panorama sulla fruibilità di musei e pinacoteche in Italia emerso dal recente sondaggio nazionale del Centro Studi Fibre Net di Udine sullo stato dell’arte – è il caso di dirlo – del patrimonio edilizio che ospita in Italia mostre e gallerie d’arte pubbliche. In dettaglio, il campione di oltre 500 persone intervistate da nord a sud Italia, ha indicato per il 100 per cento di potenziare i lavori di restauro delle opere d’arte e degli stessi edifici e dare garanzie antisismiche degli stessi, mentre per il 98 per cento è necessario intervenire per dare più fruibilità ai portatori di handicap; migliorare i sistemi di riscaldamento e raffrescamento dei locali è utile per 77 per cento; aumentare i servizi – come guardaroba, bar e toilette – per il 56 per cento.

    Per il 67 per cento degli intervistati è ritenuto sufficiente lo stato di conservazione delle opere d’arte nei musei nazionali contro il 27 per cento che si ritiene insoddisfatto e solo lo 0,1 per cento che è del tutto insoddisfatto. Fra i più soddisfatti ci sono i maschi con il 62 per cento nella fascia di età compresa fra i 18 e i 24 anni e che risiede nel nordovest d’Italia (76 per cento) contro il 55 per cento del sud Italia.

    Il sondaggio ha poi rilevato come gli italiani, anche in tempo di crisi, chiedano allo Stato italiano di potenziare gli investimenti in cultura. In analisi, il 71 per cento del campione (maggioranza anche in questo caso di maschi, età fra i 18 e i 24 anni, residenti nel nordovest d’Italia) si dice pronto a chiedere maggiore risorse contro il 22 per cento (anziani fra i 55 e i 64 anni, residenti al sud Italia) che, invece, indica allo Stato Italiano di non effettuare ulteriori investimenti nel settore della cultura e solo il 6,5 per cento non sa o non risponde.

    Il test del Centro Studi Fibre Net sul tema degli italiani e il patrimonio culturale, inoltre, riporta che per il 34 per cento degli intervistati ha visitato più di due volte nel corso dell’ultimo anno una mostra o una pinacoteca pubbliche; il 30 per cento non c’è mai entrato; il 21 per cento una sola volta e più di due volte il 13,4 per cento. In analisi: per più di quattro visite nell’anno il 39 per cento è maschio; il 29 per cento femmina. I maggiore frequentatori di mostre e pinacoteche sono per il 50 per cento di maschi di età compresa fra i 18 e i 24 anni per arrivare al fanalino di coda del 6 per cento di maschi di età fra i 55 e i 64 anni; il nordovest è in testa per numero di visite oltre le 4 in un anno con il 49 per cento mentre il sud Italia si ferma al 20 per cento dei sentiti.

    Analizzando poi il dato su quanto e come lo Stato italiano dovrebbe fare nel settore cultura, il 72 per cento (maschi il 94 per cento; fascia età compresa fra 18 e 24 anni; nordovest in testa con l’80 per cento) dice che occorre spendere di più dell’attuale plafond, contro il 19,4 per cento che si ritiene soddisfatto e solo l’8 per cento non sa o non risponde.

    E’ stato poi chiesto se, avendo visitato mostre e pinacoteche all’estero, quali sono le maggiori differenze notate. Per il 74 per cento degli intervistati dal Centro Studi Fibre Net di Udine all’estero vengono offerti più servizi di vario genere; per il 66 per cento i locali adibiti a mostre e musei sono più accessibili e fruibili; il 44 per cento ha indicato, invece, nella maggiore e più qualificata presenza di personale la maggiore differenza fra Italia e estero.

    Il campione era composto per il 47 per cento di maschi e per il 52 per cento da femmine, tutti di età fra i 18 e i 65 anni.

    Per concludere l’analisi ha evidenziato che ad essere sotto accusa è lo stato di conservazione del patrimonio artistico. La maggior parte degli intervistati, infatti, pensa che in molti casi gli edifici pubblici adibiti alla conservazione di opere d’arte siano antichi e richiedano restauri, ristrutturazioni e manutenzioni e garanzie antisismiche, in particolare il 100 per cento del campione intervistato teme per la propria incolumità e chiede la messa in sicurezza e la protezione sismica degli edifici in caso di terremoto. Il 100 per cento degli intervistati, inoltre, si esprime a favore di una maggiore accessibilità degli edifici per i diversamente abili, mentre il 95,8 per cento vuole il restauro di eventuali affreschi e pitture e una manutenzione generale degli edifici.

    NOTE PER LA STAMPA

    Il Centro Studi Fibre Net, fondato nel 2014, è stato voluto e creato da Fibre Net, società con sede a Pavia di Udine, nata nel 2001 a guida Cecilia Zampa e Andrea Zampa.

    Scopo del Centro Studi è quello di rilevare le tendenze dell’opinione pubblica, organizzare giornate di studi e convegni, corsi di aggiornamento, progetti editoriali, riconoscimenti culturali e altro all’interno della società civile italiana ed estera al fine di sostenere la mission della società Fibre Net che è quella di porsi come punto di riferimento nei settori di propria competenza attraverso un costante aggiornamento per adeguarsi alle nuove esigenze e dare risposte immediate.

    Dal parere dell’esperto a quello “dell’uomo della strada”, tutto è tenuto in considerazione al fine di essere di supporto attivo alle dinamiche del mercato nazionale ed estero.

    Il Centro Studi di Fibre Net si avvale anche della collaborazione del Centro di Ricerca e dei Laboratori della società friulana.

    Fibre Net è operativa nei settori di manutenzione e restauro di edifici sia privati che pubblici e fra questi opere di alta rilevanza culturale; opere stradali; reti di protezione ad alta sicurezza per aeroporti e impianti radar.

    Per informazioni:

    Ufficio stampa Fibre Net

    Francesca Feruglio

    Agenzia Primastudio

    +39 0432 611132

    [email protected]

  • Tanya Biondi con il libro “Blustardusk”: un fantasy sulla condivisione e l’amore

    La scrittrice emergente Tanya Biondi con il libro “Blustardusk” ci vuole portare a riflettere sui nostri ritmi di vita e su come sfruttiamo l’ambiente. La nostra società non fa che sfruttare ciò che ci circonda a danno della crescita e dell’armonia.

    Il pensiero condivisibile della scrittrice Tanya Biondi è che bisogna tendere a un’armonia che ci permetta di convivere pacificamente e rispettare le risorse.

    Tutto questo viene raccontato dall’autrice attraverso un viaggio al di là dei confini. Nel fantasy, Nausikaa viene erroneamente prelevata da una nave aliena, il cui obiettivo era di trasportare un anusiano.

    Nausikaa si troverà catapultata in una realtà lontanissima dalla sua casa e dalla sua famiglia, a contatto con questo popolo a lei sconosciuto che però l’accoglie con grande calore.

    I giorni che l’attendono sono ricchi di avventure sorprendenti. Incontrerà individui che non invecchiano rimanendo sul loro pianeta, ma che possono perdere la vita a causa di malattie o di battaglie. Per evitare il conflitto, sono disposti a seguire delle regole molto dure, in modo da poter diventare immortali.

    “Blustardusk” è un romanzo fantasy pieno di ottimismo e di amore. Tanya Biondi ricerca la bellezza dell’esistenza e attraverso questo viaggio indimenticabile ci racconta come la diversità non debba essere considerato un problema, ma qualcosa di meraviglioso da cui attingere.

  • “Memory” di Filippo Parisi: poesie che parlano al cuore

    “Memory” di Filippo Parisi è una bella raccolta di poesie in cui l’autore si racconta attraverso le sue parole in rima, e lo fa con una cura e un’emozione che riescono a coinvolgere il lettore.

    Le poesie di Filippo Parisi hanno il dono dell’universalità: arrivano a toccare il cuore di chi è disposto ad accogliere i suoi versi dentro di sé. Ognuno potrà carpirne il significato che più si avvicina ai propri ricordi e alla propria esperienza.

    Il poeta Filippo Parisi ha provato il dolore più penetrante, ha sofferto per amore, ma nonostante tutto vuole superare le incomprensioni e le sofferenze per ritrovare la gioia e il desiderio di proseguire: vuole perdersi in una nuova e coinvolgente storia d’amore.

    Lo scrittore con il libro “Memory” spiega a se stesso e al lettore che è necessario ritrovare il significato delle piccole cose, partendo dai gesti quotidiani e avendo rispetto per le persone.

    Ciò che desidera Parisi è l’amore che scalda, l’abbraccio che dà sicurezza, lo sguardo che mostra la luce, nonostante le delusioni che ha provato.

    “Memory” è una raccolta di poesie che con semplicità e tenerezza fa vedere una realtà più avvolgente di quella che solitamente una persona percepisce, perché bisogna andare oltre e cogliere la bellezza.

  • “Capture” di Stefania Sabadini: un fantasy ricco di sorprese

    “Capture” è il primo capitolo della saga creata dalla penna della scrittrice Stefania Sabadini. Nel fantasy l’autrice riesce a tenere con il fiato sospeso i suoi lettori, che si troveranno spiazzati dai tanti colpi di scena.

    Nel mondo descritto da Stefania Sabadini anche chi è buono può diventare malvagio e partecipare alla battaglia eterna tra bene e male.

    Liz, la protagonista di “Capture”, riconosciuta come Sarah, si trova catapultata in una realtà completamente differente da quella che conosce e dovrà scoprire cosa accade. Tutta la sua esistenza verrà rivoluzionata da un ciondolo che gli conferisce poteri particolari. La ragazza proprio per questi suoi poteri viene considerata una strega cattiva e incolpava di aver ucciso il suo amante Mark.

    Nel nuovo mondo in cui si trova Liz, regna il rancore che rafforza l’odio e, di conseguenza, fa perpetuare scontri da molto tempo. Ciò che la protagonista di “Capture” capisce è che dal passato non si può scappare, perché ritorna sempre.

    Ma il messaggio più importante che possiamo cogliere leggendo il libro della Sabadini è che l’amore è l’unica cosa che può salvarci.

    “Capture” è un romanzo ben architettato, popolato di personaggi indimenticabili e la storia è un crescendo di emozioni che conducono il lettore all’interno di una realtà fantastica tutta da scoprire.