“Peccato è..non farlo” di Anna Maria Fazio è ( ore 7.09 del 10/11/2014) al 6° posto nella classifica dei Top100 di Amazon – Letteratura erotica.
Dopo la scalata di ieri è attualmente al 6° posto nei Top100 di Amazon.
Comune di Veggiano
Piazza F. Alberti, 1
35030 VEGGIANO (PD)
Codice Fiscale: 80010290288 – Partita Iva: 02180560282
COMUNICATO STAMPA
TUTTE LE FORME DELL’ARTE 2014
Il Comune di Veggiano, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Pro Loco Veggiano e l’Istituto Comprensivo di Mestrino, propone la prima edizione della rassegna d’arte dal titolo “Tutte le forme dell’Arte”, alla quale saranno invitati a partecipare in ogni edizione due artisti del tutto diversi tra loro, sia come sensibilità artistica che come campo applicativo: non sarà una semplice esposizione o mostra in quanto gli artisti dovranno spiegare o rappresentare come si crea un’opera d’arte.
Nella prima edizione espongono la pittrice FEDERICA CABIANCA di Montegaldella (VI) e il designer MARCELLO SIARD, triestino di origine ma veggianese di adozione, che pur nella diversità artistica sono e restano, citando il pittore Daniele Oppi, degli “esploratori coraggiosi”, cioè persone alla continua ricerca di nuove emozioni che, attraverso la loro arte, si mettono quotidianamente in discussione dipendendo dal giudizio di quanti osservano le loro opere.
Alle nuove generazioni vogliamo trasmettere il messaggio che pur vivendo in un mondo sempre più “virtuale”, non dobbiamo mai dimenticare l’emozione di una pennellata o di un segno di matita fatto a mano, che ci ricordano la necessità di saper instaurare tra le persone rapporti umani veri e diretti.
La rassegna avrà luogo presso la
Sala Consiliare del Municipio di Veggiano dal 14 al 29 novembre
negli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali.
L’Assessore alla Cultura
arch. Simone Marzari
I
MARCELLO SIARD
designer
nizia l’attività professionale a Trieste nel 1961 nel settore dell’arredamento civile sperimentando l’utilizzo di nuovi materiali plastici.
Nel 1962 è segnalato al “The First International design competition” bandito dal giornale Daily Mirror di Londra e gli viene assegnato il 1° premio al “Concorso Domus Inox” indetto dalla rivista Domus; nel 1963 cura l’allestimento per la “Mostra di Icone” al Museo Revoltella di Trieste. Dal 1964 collabora con alcune società di produzione quali il Gruppo 3V di Padova e la società Kartell Spa di Binasco (MI) per la quale propone la realizzazione di lampade in metacrilato i cui primi prodotti vengono presentati con successo nello stand Kartell presso La Rinascente di Milano. Per la stessa ditta progetta prodotti come letti e mensole da parete realizzate per stampaggio ad iniezione: questo prodotto viene selezionato nel 1972 dal Museo d’Arte Moderna di New York per la mostra “Italy, the new domestic landscape”.
Nel 1971 assume l’incarico della direzione dell’ufficio sviluppo nuovi prodotti per la casa presso la ditta Longato spa di Padova. Nel 1982 progetta per le Industrie Torri di Vicenza linee di mobili metallici per l’ufficio. Dal 1994 per la ASG Spa Siard disegna diversi prodotti fra i quali il programma “machine” e sistemi d’arredo per agenzie bancarie.
Dal 1996 organizza incontri con le scuole di Design come associato ADI-BEDA ed è inoltre membro della giuria internazionale della Biennale di Grafica e Design BIO ’97 di Lubiana. Ancora in tale veste partecipa alle commissioni di Laurea del Corso di Disegno industriale del Politecnico di Milano.
Dal 1997 collabora con il gruppo di Società facente capo alla Diwar Spa specializzata nella componentistica in materiale plastico e sedute d’ufficio.
FEDERICA CABIANCA
pittrice
La sua formazione artistica comincia nel 2000 seguendo corsi con vari maestri e lavorando come autodidatta nell’ambito della pittura e della poesia. Nelle sue opere, Federica Cabianca, trasferisce la sua continua indagine sulla reale identità e significato dell’esistenza dell’uomo, dando eco alla sua anima cerca quindi di esprimere il bisogno di ricerca della speranza e dell’abbandono di un mondo a sua volta abbandonato che rimembra nella nostra anima o nell’inconscio.
Dal 2004 comincia ad esporre in numerose collettive e personali tra le quali ricordiamo:
2004: Anguillara Veneta (Pd), Mira (Ve), Preganziol (Tv), Codevigo (Ve), Dolo (Ve)
2005: Emirati Arabi, Codevigo (Pd)
2006: Agna (Pd), Mira (Ve), Codevigo (PD)
2007: Dolo (Ve), Mira (Ve), Agna (Pd)
2008: Agna (Pd), Limena (Pd)
2009: Mira (Ve), Agna (Pd)
2010: Limena (Pd), Marcon (Ve)
2012: Personale presso Venilia Editrice (Pd)
2013: Personale presso Piazzetta storica del Ghetto di Padova
2014: Ass. Circuiti Dinamici (Mi)
Dal 2010 comincia a pubblicare le sue poesie ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.
Sono sempre più numerose le ipotesi e le domande che si pongono i genitori riguardo alla seconda lingua ed ai corsi di inglese per bambini, poiché si teme che loro possano confondersi quando intorno a loro si parlano più lingue.
Tale considerazione è errata, visto che i bambini possiedono una capacità innata di discriminare i suoni linguistici delle lingue, di conseguenza non avranno nessun tipo di difficoltà a imparare nuovi suoni che caratterizzano due o più lingue differenti.
Insegnare l’inglese ai bambini non è quindi una pratica da sottovalutare ed evitare, visto che il fatto di conoscere e parlare più lingue viene percepito dai piccoli come uno degli aspetti in grado di rendere diverse le persone, così come le varie qualità della voce, dell’atteggiamento comunicativo e dell’espressione.
Grazie a tale sensibilità dal punto di vista linguistico, i bambini bilingui riescono a distinguere le parole di una lingua rispetto a quelle di un’altra, riuscendo così a impararle. Quando un bambino cresce in un ambiente con più lingue, potrà conoscere e imparare più di una lingua nello stesso momento, in modo naturale e senza alcun tipo di sforzo, onde evitare possibili confusioni causate da esposizioni varie agli imput linguistici.
Un altro quesito a cui famiglie cercano risposte verte nei confronti della competenza, ovvero si teme che i bambini bilingui non riusciranno a raggiungere le stesse competenze linguistiche di un bambino monolingue. Anche in questa occasione bisogna dire che tale dubbio è infondato, poiché la lingua inglese per i bambini delle elementari o anche prima, li aiuta a raggiungere senza alcun tipo di problema lo stesso livello di competenza di altri coetanei monolingui nelle lingue imparate.
Tuttavia, bisogna tenere conto del fatto che far seguire un corso di inglese ai bambini potrebbe condurre a un leggero rallentamento dello sviluppo linguistico durante i primi anni di vita. Nonostante questa considerazione, non bisogna allarmarsi temere il peggio, poiché questo possibile ritardo viene recuperato solitamente prima dell’ingresso del bambino nel mondo della scuola.
NAPOLEONE NON PARLA FRANCESE
Commedia brillante in due atti di Tommaso Tomboloni e Gianni Calcinai
Firenze – Teatro Lumiere – 14-15 Novembre
Va in scena al Teatro Lumiere a Firenze in il 14 e 15 Novembre la Commedia brillante in due atti “Napoleone non parla francese” di Tommaso Tomboloni e Gianni Calcinai.
Per un disguido imperdonabile, un agente immobiliare un po’ sprovveduto fissa un appuntamento lo stesso giorno con due potenziali clienti: una giovane donna in carriera ed un postino.
Questo errore darà inizio a tutta una serie di situazioni assurde e surreali, fino a portare i tre a far la conoscenza con un Napoleone redivivo, o presunto tale…
La commedia, pur essendo ricca di gags e omaggi a films famosi, offre uno spunto finale di interessante riflessione.
“Napoleone non parla francese”, di Tommaso Tomboloni e Gianni Calcinai è uno spettacolo prodotto, diretto interpretato da Gianni Calcinai.
In scena, oltre all’autore, Fabrizio Checcacci, Pamela Sagoleo, Marco Cinnirella.
Orario e Date: 14 e 15 Novembre 2014 (Venerdì e Sabato) alle ore 21
Sede: Teatro Lumière”, via di Ripoli 231, Firenze.
Biglietti: Intero € 12,00 , ridotto (over 65 – under 18) € 10,00.
Si consiglia la prenotazione allo 0556821321 (Lun-Mer-Ven orario 17-19) oppure circuito boxoffice.
Gianni Calcinai, classe 1975, ha lunga esperienza quale attore e presentatore in vari spettacoli comici
Attore nei match d’improvvisazione teatrale della L.I.I.T (successivamente Imprò), nelle categorie “Amatori” prima e “Professionisti” successivamente.
“Napoleone non parla francese” lo vede al debutto come autore e sceneggiatore teatrale insieme a Tommaso Tomboloni.
Un sito di tesi di laure e appunti scolastici chiamato EDU, dove tutti gli studenti di moltissime differenti materie di studio potranno trovare argomenti di tesi di laurea e appunti scolastici di letteratura, filosofia, matematica, teologia, scienze, ingegneria, lingue e moltissimo altro ancora per poter realizzare un’ottima tesi di laurea o per completizzare i propri studi. Tutti gli appunti scolastici e gli articoli sono realizzati da studenti e da laureati che mettono a disposizione per gli studenti e i futuri studenti i loro lavori per poter aiutare nel proprio studio scolastico.
Il sito raccoglie inoltre recensioni di siti di scuole e università per poterle confrontare e per poter trovare la miglior scuola vicino a casa propria o la miglior università per il proprio studio. Articoli interessantissimi di moltissime materie e curiosità scientifiche per poter dare un’idea di tesi di laurea o per trovare argomenti interessanti per lo studio o i temi. Bellissimo sito realizzato molto bene graficamente ma dai contenuti di altissima qualità per tutti gli studenti e per gli appassionati di letteratura e moltissimi altri argomenti.
sabato 15 novembre 2014, ore 20.30
Centro Culturale Principessa Isabella – via Verolengo, 212 – Torino
Uno degli album più emozionanti di Fabrizio De André, portato in scena con uno spettacolo di affabulazione musicale. La musica dal vivo del gruppo Malecorde e la voce narrante di Paolo Montaldo per un viaggio tra gli “anni di piombo” e i nostri anni della crisi.
Chi è l’impiegato? Da cosa si sente escluso? Quali sono i suoi rimpianti e i suoi desideri?
Le risposte sono nella musica e nelle parole di Fabrizio De André, raccontate nello spettacolo di affabulazione musicale che ha il titolo dell’album pubblicato nel 1973.
Ai brani, eseguiti dal vivo, si alternano i momenti di parola che ripercorrono il risveglio tardivo dell’impiegato e la sua illusoria rivoluzione terminata con la sconfitta personale e affettiva: un viaggio tra passato e presente, tra gli “anni di piombo” e gli anni della crisi che stiamo vivendo.
In scena, Paolo Montaldo, autore del testo, che, dopo aver riportato alla memoria la tragedia del 6 dicembre 2007 con “C’era una volta la Thyssen”, ha voluto rendere omaggio al cantautore-poeta genovese con questo spettacolo. Al suo fianco, le Malecorde: un gruppo che, accanto ai brani originali, da sempre ha nel suo repertorio canzoni di Fabrizio De André, composto da Giovanni Battaglino, Matteo Bagnasco, Lucia Battaglino, Simone Rossetti Bazzaro, Paolo Mottura, Eugenio Martina.
Un appuntamento per chi ricorda a memoria le parole cupe e poetiche di questo album e per chi vuole sentirlo raccontare per la prima volta.
Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers www.yowras.it
Malecorde www.malecorde.it
Ingresso libero.
Con il patrocinio della Circoscrizione 5.
Tre incontri per innamorarsi della grande storia del pianoforte: con questo spirito Franco Zennaro ha pensato Ciclo Studi, tre lezioni concerto (6 e 20 novembre, 4 dicembre ore 21.00, ingresso €. 12,00+ €. 3,00 tessera) presso il Teatro Studio Keyros di Roma (via Padova 38/a) per raccontare la creatività, la tecnica, la cultura che ha nutrito la grande scuola del pianismo occidentale dell’800, con alcune incursioni sia alla fine del ‘700 che nel ‘900 e nei primissimi anni del nostro millennio, attraverso una forma musicale ben precisa, quella dello studio, con la quale pianisti e autori di musica per pianoforte hanno scandagliato la propria creatività mettendola a confronto con le proprie conquiste tecniche. Fra gli autori analizzati: Liszt, Scriabin, Chopin, Debussy, Brahms, Rachmaninov. Ma anche numerosi cosiddetti minori che hanno intessuto la tela di un repertorio che ha dipinto la fortuna del pianismo occidentale. Un viaggio nell’arte, alla scoperta di quel misterioso mondo in cui la creatività si incontra con il virtuosismo, ma anche dove il virtuosismo non può bastare a se stesso. In occasione del primo appuntamento del 6 novembre, in programma un excursus attraverso alcuni dei più interessanti Studi per pianoforte di uno dei capostipiti del pianismo ottocentesco, Franz Liszt (1811- 1886). Ma anche gli studi del tedesco Ferdinand Reis (1783- 1838), del russo Sergej Ljapunov (1859- 1924), del nostrano Ferruccio Busoni (1866- 1924), ancora dell’austriaco Sigmund Thalberg (1812- 1856) e del tedesco di origine polacca Moritz Mozkowski (1854- 1925).
FRANCO ZENNARO
Nato a Roma nel 1961, ha scoperto il pianoforte a diciotto anni dopo averlo odiato per poco meno. Sotto la guida dello scomparso Gino Diamanti, ha debuttato nel 1982. Poi fu travolto dai Festival: nel 1983 fondò quello di Sarteano e l’anno successivo “Erice: musica per un atomo”. Nel 1992, dopo alcuni anni di studi matti e disperatissimi, è tornato a suonare in pubblico: a Milano, Roma, Ferrara, Perugia, Firenze, Montepulciano, L’Aquila e Viterbo. Anni e piazze che gli hanno permesso di costruire un repertorio di particolare ricchezza e complessità.
E’ stato testimonial di uno spot televisivo per il settimanale l’Espresso e docente presso l’Upter.
Non ho mai trascurato le attività a carattere sociale e per questo ha ricevuto riconoscimenti dall’Auser (Associazione Nazionale per l’autogestione dei Servizi e della Solidarietà), dall’Unicef, dai Se.Te.m..
Esce il terzo libro in tre anni di una autrice che propone un nuovo genere: racconti di viaggio , dei suoi viaggi, come detective dei diritti umani. Dopo i Pigmei e i Nativi Americani
(Io e i Pigmei, Polaris, 2011, e La mia Tribù, Polaris 2013) esce: In India. Cronache per veri viaggiatori di Raffaella Milandri (Ponte Sisto, 2014).
La Milandri -scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani-viaggia in solitaria in remoti angoli di mondo per raccogliere prove e testimonianze di violazioni dei diritti umani dei popoli indigeni, quei popoli che, lontani dalla frenesia del mondo occidentale, ne sono spesso vittime allorquando, nelle loro terre, vengono scoperte risorse preziose all’ “uomo moderno”.
E’ questo il caso degli indigeni di Niyamgiri, in Orissa: un ricco giacimento di bauxite ha sconvolto le loro vite pacifiche nei villaggi. Una multinazionale ha aperto una miniera per estrarre il minerale e e un impianto di lavorazione per trasformarlo in alluminio. Una montagna sacra alla gente dei villaggi viene violata dagli scavi e l’inquinamento distrugge piante, e uccide animali e uomini. Portare a galla la verità sarà lo sforzo della Milandri, detective instancabile: e saranno proprio gli indigeni a raccontarla e a svelare una realtà molto peggiore del previsto; a testimoniare, anche la tribù primitiva dei Dongria Khond. La situazione di Niyamgiri è tuttora in bilico e la miniera ancora minaccia i villaggi: il libro della Milandri è estremamente attuale e racconta una verità diversa da quella che dipingono i media. Ad arricchire il libro, preziosi consigli di viaggio per l’India, per come viverla fuori dagli schemi,
e una serie di preziose immagini in bianco e nero. Dice l’autrice: “Un viaggio estremamente pericoloso, dove il fatto di essere donna mi è stato di estremo aiuto: sono stata sottovalutata e grazie a questo ho avuto accesso a luoghi inaccessibili e informazioni riservate”.
Chi è Raffaella Milandri
Dice Raffaella Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è viaggiatrice
solitaria ed è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo.
La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali.
Dice di sè: “Amo le persone semplici, e sono fiera di essere una di loro”. Raffaella Milandri si impegna in campagne informative e lancia appelli e petizioni attraverso conferenze, filmati, libri e interviste diffusi su media e social network. Varie le partecipazioni televisive e radiofoniche in Italia , numerosi gli articoli sui suoi viaggi, su quotidiani e riviste. I suoi viaggi in diretta su Facebook sono un evento mediatico molto seguito. Dal 2010 è membro adottivo della tribù dei Nativi Americani Crow, in Montana.
Il 10 novembre “The Future Shangri-La” sarà disponibile gratuitamente in formato PSD, per 24 ore sul sito www.tenbyfotolia.com

All’inizio dell’anno Fotolia ha lanciato il terzo capitolo della TEN Collection: un progetto digitale creativo e formativo che ha presentato 5 coppie di artisti di fama internazionale (un fotografo e un grafico digitale ogni due mesi) che hanno collaborato alla creazione di un’opera d’arte. La TEN S3 si chiuderà con un duo tutto orientale.
Come per le altre coppie di creativi, quest’ultima formata da – la fotografa Sud Coreana Mi-Kyung Kim e l’artista digitale giapponese Kenchiro Tomiyasu dello Studio INEI – ha creato un’opera sulla visione del futuro. “The Future Shangri-La” rappresenta il sogno del paradiso terrestre. La tranquillità della natura che si fonde con la sua energia creando una perfetta armonia.
” The Future Shangri-La ” si ispira al sogno di un’utopia, che rispecchia le rappresentazioni occidentali del Giardino dell’Eden. “E’ la nostra speranza per il futuro; è ciò che cerchiamo: un mondo dove la natura riconquista il posto che le spetta di diritto, e produce frutti che portano longevità, prosperità e vitalità. Questo è un mondo libero da tutti i problemi della società, come il luogo dell’antica leggenda asiatica. Chi lo sa, forse un giorno riusciremo a trovare il nostro Shangri-La,” ci spiegano i due artisti.
Per creare questo unico e originale lavoro, gli artisti hanno scelto di fondere le loro culture, le loro tecniche, gli stili e i gusti. Gli elementi della natura nascono da Mi-Kyung Kim, nata e cresciuta nella rigogliosa isola di Jeju, mentre gli elementi soprannaturali sono creati dallo Studio INEI, nati dall’interesse per la scienza, e i videogames, tipici della cultura giapponese.
I due mondi opposti convivono perfettamente in “The Future Shangri-La”, dove sorgenti di luce soprannaturale sono raffigurate accanto alla tranquillità notturna della natura sotto un cielo pieno di stelle.
La cura dei dettagli: una firma artistica condivisa
Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu sanno bene come lavorare ad ogni dettaglio. Questo interludio incantato di vegetazione lussureggiante con cielo stellato, fiumi d’acqua e mille piccoli dettagli dà alla creatività un’ambientazione futuristica.
Mentre la fotografia e l’arte concettuale sono basate su due canoni totalmente diversi, Kenchiro ci spiega “siamo stati in grado di capirci l’uno con l’altra, senza bisogno di cambiarci la pelle”. E’ stato questo approccio che ha dato al loro lavoro “The Future Shangri-La” la profondità. “Non abbiamo soltanto cercato di raccontare la bellezza esteriore della natura, ma anche tutta la storia che spesso è celata”, conclude Kenchiro.
Incontra gli artisti: l’arte digitale accessibile a tutti

Se vuoi seguire questi due artisti durante la loro esperienza creativa, – dal primo incontro fino al lavoro finito – un video tutorial sarà disponibile il 10 novembre su www.tenbyfotolia.com e sul nostro canale ufficiale Youtube: http://www.youtube.com/tencollection
Il video teaser è già disponibile QUI
Il 10 novembre “The Future Shangri-La” il file PSD, completo di livelli, filtri, setting e tutte le risorse usate dagli artisti, e la fotografia scattata da Mi-Kyung Kim, potranno essere scaricati gratuitamente suwww.tenbyfotolia.com. La fotografia scattata dalla fotografa usata per costruire l’opera TEN così come le altre immagini utilizzati, saranno in vendita sul sito https://it.fotolia.com
Ten Contest Season 3
Dal 12 novembre 2014, un contest internazionale per grafici digitali e fotografi, sarà lanciato su Facebook e sul sito www.tenbyfotolia.com.
Professionisti e amatori possono sfidare gli artisti nelle due rispettive forme di arte. I grafici possono inviare la loro interpretazione del lavoro di Kenchiro Tomiyasu mentre i fotografi devono caricare il loro migliore scatto creato usando la tecnica spiegata da Mi-Kyung Kim sul video tutorial.
I vincitori riceveranno grandi premi come tablet Wacom, abbonamenti Adobe Creative suite, stampanti Roland BN-20, voucher Exaprint e altri.
I partecipanti hanno tempo sino al 30 novembre per caricare la loro opera via Facebook, tutti i lavori saranno votati dalla comunità TEN e da una giuria di esperti.
I vincitori saranno annunciati il 10 dicembre.
Per maggiori informazioni contattare:
Giorgia Millena
Press Officer and Media Relations
[email protected]
t. 06-929.570.26
Su Fotolia:
Leader in Europa nel mercato Microstock, Fotolia offre una collezione online di più di 30 milioni di foto, illustrazioni vettoriali e video HD in licenza Royalty Free, a prezzi micro.
Nata nel 2004 da imprenditori francesi, Fotolia ha lo scopo di dare un accesso democratico alle immagini e offre dei contenuti professionali a partire da 0,74 €, per tutti i tipi di utilizzo, su tutti i supporti, senza limiti di tempo o limiti geografici.
Specialista nella fornitura di risorse creative ad uso professionale, Fotolia affianca l’offerta di immagini e video di artisti indipendenti da tutto il mondo a portfolio di agenzie fotografiche internazionali. I suoi clienti sono professionisti della comunicazione e del design, agenzie grafiche e pubblicitarie, gruppi editoriali e case editrici, università ed enti locali ed internazionali, e piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività. Fotolia conta oggi oltre 5 milioni di utenti nel mondo. I suoi servizi sono attivi in 14 lingue, e in 23 paesi dove Fotolia è fisicamente presente. Per altre informazioni: http://it.fotolia.com/MediaCenter
‘Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore…’
Se ‘call center’ vi fa pensare alle telefonate moleste che ricevete quasi quotidianamente, o se magari è proprio il lavoro che fate per vivere mentre la vostra laurea ingiallisce appesa alla parete… questo è il libro che fa per voi.
Alice è una delle tante: una laurea, tanti sogni e lo scontro brutale con la realtà italiana. Per non arrendersi e salvaguardare la sua indipendenza, finisce in un call center e impara ad osservare e conoscere il microcosmo al suo interno, tra aspettative disattese, rabbia, rassegnazione, laureati e team-leader. Nel frattempo, non smette di mandare curriculum e sostenere improbabili colloqui…
Ironicamente pungente,questa storia vera sa far ridere ma anche riflettere: sia che siate laureati, sia che siate semplici ‘vittime’ delle telefonate dei call center, dopo questa lettura cambierete prospettiva, almeno un pò!
‘Alice nel paese dei call center’ è il primo libro di Dalila Coviello, edito da Nike Editrice e disponibile dal 16 Novembre.
Per maggiori informazioni o per prenotare la tua copia visita il sito: http://nikeditrice.com/catalogo/alice-nel-paese-dei-call-center/