Le persone detenute del carcere di Opera presenteranno i loro lavori artistici al Palazzo del Ghiaccio di Milano da sabato 15 a domenica 16 novembre. Grazie all’associazione Cisproject-Leggere Libera-Mente, nell’ambito dei circa 800 eventi di BookCity organizzati dal Comune di Milano, nel fine settimana sarà allestita la mostra fotografica “Parole dentro” di Elisa Mercadante (visitabile dalle ore 12 alle 20), dedicata a scorci dei laboratori di lettura e scrittura del progetto attivo da sei anni all’interno della casa di reclusione. L’idea si basa sul concetto che leggere è una finestra aperta all’ascolto dell’altro, al confronto con storie diverse e uguali alla propria, e offre soluzioni nuove. Nel pomeriggio di sabato 15 novembre, a partire dalle 15,30, si svolgeranno presentazioni e letture di cui saranno protagonisti detenuti, operatori delle attività culturali e dei laboratori, giornalisti, scrittori e volontari.
In particolare, durante una “maratona” organizzata dall’associazione Cisproject-Leggere-Libera-Mente, sarà presentata l’Autobiografia di Opera – presentata da Benedetta Centovalli e Barbara Rossi – con letture dei corsisti. Paola Maffeis interverrà su Leggi tu che leggo anche io, un libro rivolto ai bambini per una lettura condivisa delle cose difficili di cui parlare. In quest’ambito saranno presentate anche l’Agenda Scarceranda 2015, ideata nel carcere, e il giornale In corso d’Opera, realizzato dalle persone detenute. A seguire si svolgerà un dibattito con Paolo Foschini. Durante tutto il pomeriggio si susseguiranno letture di poesie promosse, oltre che dal laboratorio del carcere di Opera, anche da quello di Bollate. A BookCity saranno presentate, infatti, attività culturali organizzate nei diversi istituti penitenziari, tra cui San Vittore. Cisproject- Leggere-Libera-Mente è inoltre tra i promotori di BookCity per le scuole al quale parteciperà con un evento che si svolgerà all’inizio del 2015.
“Siamo molto felici di poter mostrare in occasione di BookCity il risultato del lavoro svolto a Opera con i detenuti – dichiara Barbara Rossi di Cisproject- Leggere-Libera-Mente – Si tratta del frutto di un percorso impegnativo ed entusiasmante ispirato al concetto di biblioterapia, tramutato in un progetto specifico per il carcere denominato Leggere-Libera-Mente, attività culturale che si propone di favorire il reinserimento nella cosiddetta società civile. Crediamo infatti che leggere sia un’occasione di crescita personale e ci auguriamo che le opere presentate a BookCity siano apprezzate sia per il loro contenuto artistico sia per lo spirito di riscatto che le contraddistingue”.
Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.leggereliberamente.it
Lascia un commento