Categoria: Arte e Cultura

  • Presentazione di MAX 5000, il primo libro di Marco Di Battista

    Giovedì 6 marzo alle 21:15 presso il Foyer del Teatro Vascello (Roma, Via Giacinto Carini 78) sarà presentato Max 5000 il debutto nella narrativa di Marco Di Battista, giornalista, blogger e musicologo romano da anni attivo nella radiofonia e non solo. Ad intervistare Di Battista sarà Marcello Filotei, compositore e giornalista.

    Cinquemila battute per cinque minuti di lettura veloce quanto profonda, da qui il titolo di questa opera prima. Ogni racconto, infatti, non supera i 5000 caratteri. “Al principio della mia carriera di giornalista avevo un caporedattore molto bravo e un po’ burbero. Quando sapeva che stavo scrivendo un articolo che mi stava a cuore, mi guardava e mi urlava ‘non ti sbrodolare, max 5000 battute’. Ecco spiegata la scelta di intitolare così la raccolta”. Il volume esce contemporaneamente in tre lingue: italiano, inglese e francese. Dieci racconti brevi distribuiti su Amazon “perché non credo più al cartaceo e perché voglio sfuggire al gioco al massacro degli editori di oggi e della distribuzione. Spero che Max 5000 possa servire a guardarsi attorno e riconoscere negli altri le tracce di emozioni e sentimenti che sono anche in noi”. Questo ha dichiarato l’autore durante un’intervista. La traduzione inglese è stata affidata alla notissima cantante irlandese Kay McCarthy, quella francese ad Alessia Alberti, esperta dei rapporti tra letteratura francese e italiana. La copertina è stata realizzata da Francesco Galluppi, grafico e designer già direttore artistico della mitica rivista Defrag.

    Max 5000 è solo in formato elettronico e può essere acquistato su Amazon in tutto il mondo ed essere letto da chiunque abbia un lettore kindle o un device con l’applicazione gratuita Kindle.

  • Un ebook per domandarsi: Quale Italia?

    Il Risorgimento non è retorica. Commemorare un fatto storico non è un atto burocratico”. È con questa convinzione che Marco De Simone ha elaborato il suo nuovo saggio, disponibile nei più importanti ebook store nazionali e internazionali a partire dal 1° marzo. “Quale Italia? Miti e celebrazioni di un Paese in cerca della propria storia” è l’ebook, curato dal giovane studioso anziate, alla sua prima esperienza come autore.

    Nata come una ricerca indipendente e senza alcuna pretesa di scientificità, “Quale Italia?” è il frutto di un interesse personale dell’autore che ha, quindi, scelto la forma del self-publishing come unica e logica alternativa per far conoscere al pubblico la propria opera.

    Incentrato sulle vicende legate ai festeggiamenti dell’Unità d’Italia del 1911, 1961 e 2011, l’ebook, edito da youcanprint, ripercorre tre momenti della storia del nostro Paese.

    Il Re, lo statista, l’eroe e il cospiratore. Nella pubblicazione vengono presentati i principali protagonisti del Risorgimento italiano secondo le interpretazioni delle diverse epoche di riferimento.

    Sfilano così nelle pagine del saggio una galleria di figure e di immagini legate alla storia del nostro Paese. I retorici e aulici festeggiamenti della classe liberale giolittiana, la discutibile amministrazione delle iniziative di “Italia ’61” e le polemiche leghiste del 2011 sono solo alcuni degli episodi, presenti nell’ebook.

    Per chi volesse avere maggiori informazioni sulla pubblicazione, può visitare il blog dell’autore all’indirizzo: ebookmds.blogspot.it

  • Perché la vendita di quadri dell 800 è ancora in voga

    La pittura ottocentesca ci ha regalato correnti in grado di segnare in maniera indelebile la storia dell’arte. Ma soprattutto, specie nella seconda metà del secolo, di creare una sorta di ponte tra l’arte classica e quella moderna e contemporanea.

    Per questo la vendita di quadri 800 ‘eschi rimane ad oggi uno dei mercati di quadri e dipinti più in fermento del settore, senza nulla togliere alle altre importantissime correnti artistiche che hanno fatto storia.

    Quali sono i movimenti principali che hanno donato tale fama a questo secolo?

    Sicuramente le correnti del romanticismo e dell’impressionismo.

    Due correnti totalmente differenti, spesso contrastanti, ma che trovano una continuità logica all’interno del meraviglioso panorama artistico europeo del XIX secolo.

    Particolarmente interessante è l’analisi della prima corrente, una parentesi tra il neoclassicismo e, appunto, l’impressionismo.

    Il romanticismo, la cui fucina di maestri trova sede principalmente in Germania, ma anche Francia ed Inghilterra, è la prima corrente ad imporsi nella prima metà di questo secolo artisticamente dorato.

    Questa corrente, come si evince dal nome, rivaluta temi più astratti ed eterei, la natura, il divino, la bellezza del mondo, si distacca dalla precedente corrente artistica dominante, il classicismo, che si imponeva invece come razionale e più “fredda”.

    Il romanticismo è l’apice dell’arte che si basa sulla pura bellezza, intesa come suggestione e sentimento suscitato in chi la ammira. Emozioni profonde che vanno oltre la sfera del quotidiano, una maggiore ricercatezza di impulsi positivi a discapito di logica e spiegazioni terrene.

    Ne è un esempio lampante e chiaro il concetto di sublime, per definizione la ricerca della bellezza nelle manifestazioni naturali, per quanto possano essere catastrofiche e potenti. Questo trasporta letteralmente l’osservatore in una condizione di ammirazione e timore che genera emozioni forti e “fisiche”.

    Non c’è da stupirsi se la vendita quadri dell 800 è ancora oggi economicamente redditizia, considerando anche il riscontro futuro di tali dipinti, per l’importanza economica che guadagneranno negli anni avvenire.

  • Intervistato l’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello su Radio Rai Uno dal noto showman Piero Chiambretti

    L’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello, nipote del grande scrittore Luigi e figlio dell’artista Fausto Pirandello, intervistato da Piero Chiambretti su Radio Rai Uno, esprime il suo parere sulle trasmissioni radio e sull’ultima edizione del Festival di Sanremo.

    D. Avv. Pirandello, abbiamo avuto notizia della sua recente intervista radiofonica con Piero Chiambretti; come è nata l’interessante opportunità di questa sua diretta su Radio Rai Uno?

    R. L’idea è stata del manager Salvo Nugnes, mia vecchia conoscenza con il quale abbiamo realizzato diverse mostre di quadri di mio padre Fausto, tra il quale il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

    D. E’ stata la sua prima intervista rilasciata in radio?

    R. No, mi hanno già intervistato in occasione di una trasmissione sul Comune di Anticoli-Corrado, in quanto mio padre Fausto Pirandello, pittore, ha vissuto in questo paese del Lazio, a 60 km da Roma sulla via Tiburtina, e ha sposato una bella Anticolana. Quindi conosco bene questo comune e ne ho parlato spesso. I suoi abitanti sono molto affettuosi con gli artisti, e viceversa. Nella sua piazza principale c’è la bellissima fontana disegnata da Arturo Martini; il paese ospita anche un importante Museo al quale molti artisti hanno donato le loro opere, tra cui mio padre.

    D. Era emozionato all’idea di essere sentito da numerosissimi ascoltatori?

    R. Si molto, perché mi chiedo sempre se rispondo bene o male. Ho il dubbio che mi angoscia l’anima, di dire cose non proprio esatte. Sapere di essere ascoltato mi emoziona parecchio.

    D. E’ un abituale ascoltatore della radio? Cosa segue più spesso, musica o programmi?

    R. Si, sono un abituale ascoltatore della radio. Ascolto molte interviste, specialmente quelle del Prof. Stefano Mensurati, che il sabato conduce l’interessante trasmissione “A tu per tu”, sempre su Radio Uno.

    D. Quali sono stati gli spunti dell’intervista fatta da Chiambretti? Su quali argomenti avete conversato?

    R. In questo periodo si parla spesso di molti giovani che vanno all’Estero e poi rimangono lì. Quando mio nonno Luigi Pirandello se ne andò dal Bel Paese, si laureò a Bonne e poi tornò in Italia. Allora era forse più semplice trovare lavoro tornando dall’Estero. Invece ora ho molti miei amici che sono ancora a Berlino, Londra o Parigi. Anche mio padre è andato a Parigi e io sono nato a lì. Molti artisti, il meglio della pittura italiana, soprattutto nel primo dopoguerra, hanno vissuto a Parigi, perché si riconoscevano nella capitale francese. Mio papà ha deciso poi di tornare in Italia, così come anche mio nonno dalla Germania. Insomma, secondo me bisogna sempre tornare e stare vicino a questa Nazione, che ha delle belle tradizioni artistiche. Soltanto che il mercato dell’arte è più importante forse a Parigi o a Londra e New York che non a Roma, purtroppo, e anche questo infine è importante.

    D. Ha visto la recente performance sanremese? Le è piaciuta l’impostazione globale della manifestazione?

    R. L’ho vista, molto interessante. Fabio Fazio ha diretto perfettamente il Festival, mi è piaciuto.

    D. Ha mai assistito di persona al Festival canoro?

    R. No, sono un ometto tranquillo, se mi invitano vengo, se no non vado a bussare. Mi farebbe piacere, ma ormai sono vecchio. Sono un bravo ragazzo o meglio un bravo vecchietto, ho 86 anni; mi piace assistere alle manifestazioni artistiche e questo Festival di Sanremo è stato un evento artistico di primissimo piano.

    D. Condivide la scelta sulla vittoria di Arisa? Quali altri cantanti le sono piaciuti?

    R. Mi sembra sia stata una bellissima vittoria, un nome nuovo, è importante che vadano avanti i giovani talenti. Erano comunque tutti cantanti di ottimo livello. Poi la regia era molta buona, con la Littizzetto e Fazio, che mi piace molto e fa interviste interessanti, anche nella sua trasmissione “Che Tempo che Fa”.

    D. Le piace la musica in generale?

    R. La musica mi piace, prediligo soprattutto quella classica. Adoro Beethoven, l’”Eroica” mi piace moltissimo, uno dei suoi brani più commoventi.

    D. Un commento sul confronto in parallelo tra arte e musica.

    R. La musica è uno degli aspetti più importanti dell’arte. E’ forse la prima forma artistica, anche dal punto di vista cronologico, perché quello di cantare è un bisogno insito nell’uomo, un’attività per liberare l’anima dai problemi che ci assalgono.

  • Record mondiale per la vendita di un’opera di De Chirico, intervista al manager Salvo Nugnes

    La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

    1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

    L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

    2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

    Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

    3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

    Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

  • Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sulle nuove strutture architettoniche dei musei

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • Il manager Salvo Nugnes in una esclusiva visita notturna agli Uffizi, primo Museo d’Italia guidata dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi

    L’inestimabile patrimonio racchiuso e custodito tra le storiche mura della Galleria degli Uffizi a Firenze. E’ stato raccontato in tutto il suo splendore attraverso le esperte parole di una guida molto speciale, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, organizzato dal noto manager produttore e agente dei vip Salvo Nugnes si è svolto sabato 22 febbraio dopo l’orario di apertura ufficiale, in versione notturna ed è stato riservato ad un ristretto gruppo a numero chiuso, previamente selezionato su invito per la prestigiosa occasione.

    Si tratta di un’iniziativa di elevato spessore artistico culturale, poiché gli Uffizi da parecchi anni vantano un primato da record come struttura museale più visitata in ambito nazionale. La presenza di Sgarbi ha garantito un plus valore al contesto della visita guidata, offrendo la possibilità di approfondire in formula di nuova chiave di lettura interpretativa le meravigliose opere conservate in loco. Si è creata un’atmosfera di forte suggestione emozionale, una proiezione di intenso trasporto e coinvolgimento da parte del pubblico, che ha potuto assistere in forma inedita ad una sublime lectio magistralis sulla storia dell’arte.

    Questo progetto è estendibile anche ad altre importanti realtà istituzionali e private. La preziosa partecipazione di Sgarbi consente di approcciare le più svariate argomentazioni e tematiche, con uno stile di apprendimento ben comprensibile e adatto per ogni target di fruitori.

    Chi desiderasse avere ulteriori informazioni e ragguagli in riferimento all’iniziativa in oggetto può rivolgersi ai seguenti contatti:

    PROMOTER ARTE

    via Donizetti n.55, Milano – Tel. 02.76280638

    via della Chimica n.12, Roma – Tel. 06.54220848

    via Cavour n.9, Bassano d.G. (VI) – Tel. 0424.237636

    www.promoterarte.it[email protected]

  • Il manager Salvo Nugnes presenta l’Accademia della Cultura: arricchisci te stesso e le tue conoscenze con i grandi della cultura

    Il manager Salvo Nugnes, imprenditore del panorama cultural-artistico e agente di illustri personalità, assieme al rinomato sociologo Francesco Alberoni, presentano un innovativo progetto: l’Accademia della Cultura. Nella prestigiosa cornice dello Spazio Culturale Milano Art Gallery, nel cuore di Milano, si terranno interessanti corsi e seminari di formazione e approfondimento aperti a tutti, dagli studenti ai professionisti agli appassionati, che tramite insegnanti di fama internazionale, porteranno i partecipanti in stimolanti viaggi nel mondo dell’imprenditoria, dell’arte, della filosofia, della fotografia, della psicologia, della scienza e di moltissime altre discipline. Le lezioni infatti saranno affidate a docenti d’eccezione, partendo dallo stesso Alberoni, presidente dell’Accademia, e continuando con personaggi del calibro di Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Massimo Cacciari, Dario Fo, Oliviero Toscani, Katia Ricciarelli, Vittorio Feltri, Ornella Vanoni ed Elio Fiorucci. L’Accademia della Cultura ha lo scopo di permettere a tutti di arricchirsi e portare le conoscenze e competenze acquisite nella propria vita di tutti i giorni.

    Per informazioni visitare il sito www.accademiadellacultura.it o inviare una mail a [email protected].

  • Firenze, aperitivo culturale allo straordinario Museo degli Uffizi con la guida di Vittorio Sgarbi, finzione o realtà?

    L’inestimabile patrimonio racchiuso e custodito tra le storiche mura della Galleria degli Uffizi a Firenze. E’ stato raccontato in tutto il suo splendore attraverso le esperte parole di una guida molto speciale, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, organizzato dal noto manager produttore e agente dei vip Salvo Nugnes si è svolto sabato 22 febbraio dopo l’orario di apertura ufficiale, in versione notturna ed è stato riservato ad un ristretto gruppo a numero chiuso, previamente selezionato su invito per la prestigiosa occasione.

    Si tratta di un’iniziativa di elevato spessore artistico culturale, poiché gli Uffizi da parecchi anni vantano un primato da record come struttura museale più visitata in ambito nazionale. La presenza di Sgarbi ha garantito un plus valore al contesto della visita guidata, offrendo la possibilità di approfondire in formula di nuova chiave di lettura interpretativa le meravigliose opere conservate in loco. Si è creata un’atmosfera di forte suggestione emozionale, una proiezione di intenso trasporto e coinvolgimento da parte del pubblico, che ha potuto assistere in forma inedita ad una sublime lectio magistralis sulla storia dell’arte.

    Questo progetto è estendibile anche ad altre importanti realtà istituzionali e private. La preziosa partecipazione di Sgarbi consente di approcciare le più svariate argomentazioni e tematiche, con uno stile di apprendimento ben comprensibile e adatto per ogni target di fruitori.

    Chi desiderasse avere ulteriori informazioni e ragguagli in riferimento all’iniziativa in oggetto può rivolgersi ai seguenti contatti:

    PROMOTER ARTE

    via Donizetti n.55, Milano – Tel. 02.76280638

    via della Chimica n.12, Roma – Tel. 06.54220848

    via Cavour n.9, Bassano d.G. (VI) – Tel. 0424.237636

    www.promoterarte.it – [email protected]

  • Porte blindate Roma: prezzi e preventivi

    Infissi Alluminio Roma, azienda leader a Roma di infissi e serramenti, propone una vasta gamma di porte blindate a Roma di nuova generazione.

    L’esperienza pluriannuale dei titolari nel campo della blindatura, unita alle avanguardie estetiche e alle nuove tecnologie, con i macchinari più sofisticati, si arricchisce in modo esaustivo di prodotti pregiati e non solo.

    Aspetto estetico e funzionale vanno finalmente di pari passo con le porte blindate prodotte da Infissi Alluminio Roma.

    La produzione di porte blindate, portoncini, porte di sicurezza, di Infissi Alluminio Roma sono personalizzabili secondo le esigenze e le richieste dei propri Clienti.

    Le porte blindate a Roma prodotte da Infissi Alluminio Roma sono completamente personalizzabili per i Clienti che decidono di effettuare variazioni estetiche, per armonizzarle con l’ambiente in cui verranno installate.

    Avere una porta blindata è il primo passo necessario per rendere più sicura la propria abitazione.

    Per maggiori informazioni http://www.infissialluminioroma.com/lavorazioni/prezzi-porte-blindate-roma