La pittura ottocentesca ci ha regalato correnti in grado di segnare in maniera indelebile la storia dell’arte. Ma soprattutto, specie nella seconda metà del secolo, di creare una sorta di ponte tra l’arte classica e quella moderna e contemporanea.
Per questo la vendita di quadri 800 ‘eschi rimane ad oggi uno dei mercati di quadri e dipinti più in fermento del settore, senza nulla togliere alle altre importantissime correnti artistiche che hanno fatto storia.
Quali sono i movimenti principali che hanno donato tale fama a questo secolo?
Sicuramente le correnti del romanticismo e dell’impressionismo.
Due correnti totalmente differenti, spesso contrastanti, ma che trovano una continuità logica all’interno del meraviglioso panorama artistico europeo del XIX secolo.
Particolarmente interessante è l’analisi della prima corrente, una parentesi tra il neoclassicismo e, appunto, l’impressionismo.
Il romanticismo, la cui fucina di maestri trova sede principalmente in Germania, ma anche Francia ed Inghilterra, è la prima corrente ad imporsi nella prima metà di questo secolo artisticamente dorato.
Questa corrente, come si evince dal nome, rivaluta temi più astratti ed eterei, la natura, il divino, la bellezza del mondo, si distacca dalla precedente corrente artistica dominante, il classicismo, che si imponeva invece come razionale e più “fredda”.
Il romanticismo è l’apice dell’arte che si basa sulla pura bellezza, intesa come suggestione e sentimento suscitato in chi la ammira. Emozioni profonde che vanno oltre la sfera del quotidiano, una maggiore ricercatezza di impulsi positivi a discapito di logica e spiegazioni terrene.
Ne è un esempio lampante e chiaro il concetto di sublime, per definizione la ricerca della bellezza nelle manifestazioni naturali, per quanto possano essere catastrofiche e potenti. Questo trasporta letteralmente l’osservatore in una condizione di ammirazione e timore che genera emozioni forti e “fisiche”.
Non c’è da stupirsi se la vendita quadri dell 800 è ancora oggi economicamente redditizia, considerando anche il riscontro futuro di tali dipinti, per l’importanza economica che guadagneranno negli anni avvenire.
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