Categoria: Arte e Cultura

  • Piccole rivelazioni, Luca Morici terza mostra del ciclo “Il Prossimo Mio”

    LA PARTNERSHIP GLOBALE PER LO SVILUPPO, TRA LE “PICCOLE RIVELAZIONI” DI LUCA MORICI

    La mostra di Luca Morici si inaugura il 20 gennaio e costituisce la terza tappa del ciclo di mostre “Il Prossimo Mio” presso la Galleria Whitecubealpigneto – Opening, ore 18.30

    Roma, 20 gennaio 2011 – A conclusione del 2010, proclamato Anno Europeo della Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale, è partito il progetto “Il Prossimo Mio”, un ciclo di sei mostre realizzato con il contributo della Provincia di Roma, in cui 8 artisti sono stati invitati ad esprimersi con la propria arte sugli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio, per gridare l’urgenza di una comune presa di coscienza e di responsabilità verso il prossimo che è mio e l’altro che mi è prossimo.

    Artefice del progetto, la Galleria Whitecubealpigneto che, traendo ispirazione da Malevich, mette a disposizione il proprio spazio: un quadrato bianco e uno sfondo bianco che si lasciano modellare di volta in volta dall’opera dell’artista.

    Terza mostra del ciclo è PICCOLE RIVELAZIONI, progetto artistico con cui l’artista Luca Morici invita a riflettere sull’ 8° Obiettivo di Sviluppo del Millennio: sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Il testo critico è di Sguardo Contemporaneo. Media partner dell’inziativa sono Radio Popolare Roma e MArteLive.

    Le opere di Morici mettono al centro i concetti di Solidarietà e di Equilibrio, intesi come rapporti fra i popoli sul piano etico, e come organizzazione degli spazi sulla tela. Le opere in mostra rappresentano figure di corpi che trovano equilibrio nel reciproco sostenersi: è questa l’unica via possibile per l’armonia, perchè non si manifestino ancora contrasti drammatici come quelli che vedono i vincitori da una parte e dall’altra vinti, i ricchi da un lato e i sempre poveri dall’altro.

    Fra i quadri esposti, ci sono due opere di grandi dimensioni e coppie di opere più piccole, che si richiamano l’un l’altra, come Caino e Abele, in cui il bene e il male si confondono e nell’insieme ricompongono un equilibrio e pervengono all’unità.

    «Luca Morici ha vinto, a buon titolo, il concorso MarteLive 2010 per la sezione Pittura, il cui premio era appunto la possibilità di esporre all’interno della Galleria le proprie opere sull’8° Obiettivo del Millennio – dichiara Rossella Alessandrucci, direttrice artistica della Galleria Whitecubealpigneto e ideatrice del ciclo di mostre “Il ProssimoMio” – È un artista che colpisce subito al cuore: in un momento in cui sono in molti ad interpretare con l’arte i nuovi linguaggi della tecnologia, Morici riesce con intensità ad affermare ancora la capacità della pittura di regalare emozioni profonde, usando con maestria la tecnica a spatola integrata dal lavoro col pennello. Non è solo l’immagine, ma la materia stessa – così corposa – che prende il sopravvento e si ammanta di una luce tutta particolare».

    ________________

    Dove:

    Galleria Whitecubealpigneto – Roma, via Braccio da Montone 93

    Opening “Piccole rivelazioni”, di Luca Morici: giovedì 20 gennaio, ore 18.30

    Durata della mostra: dal 20 gennaio al 18 febbraio 2011

    Orario di visita: dal martedì al venerdì ore 18.00/20.30 (o su appuntamento, tel. 334 2906204)ingresso libero

    Per maggiori informazioni:

    Lilia Illuzzi – Sulleali Comunicazione Responsabile – Cell: 328 0533657 – E-mail: [email protected]

  • Intervista di Alessia Mocci a Donatella Basili ed al suo “Emily, Antonia e Sylvia: Sacerdotesse del Quotidiano”, Rupe Mutevole Edizioni

    Emily, Antonia e Sylvia: Sacerdotesse del Quotidiano”, edito nel 2005 presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Saggi”, è un saggio letterario su tre poetesse che hanno sostanzialmente espanso il loro io e la loro poetica creando un durevole filo immaginifico. L’identità delle tre è quasi svelata nel titolo del saggio, Emily Dickinson, Antonia Pozzi e Sylvia Plath. L’autrice, Donatella Basili, raccoglie con una raffinata sensibilità alcuni dettagli delle tre donne riuscendo a superare le barriere del tempo, della cultura e dello stile. Un guardare oltre la materia per ritrovare nuovamente la poesia, un quotidiano che si scinde dalle ore diurne e notturne e che prospetta il suo interesse verso i nuclei del pensiero e dell’animo.

    Donatella è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune nostre domande, vi lascio alla lettura delle sue risposte.

    A.M.: Quando e perché ti è venuta l’idea di scrivere delle tre poetesse?

    Donatella Basili: In realtà i tre saggi che compongono il libro sono nati distanti l’uno dall’altro. Il primo è stato quello su Antonia Pozzi: una sua poesia sulle montagne era incorniciata su una parete del rifugio Comici alla Croda dei Toni e mi ha conquistata. In quel periodo mi arrampicavo sulle ferrate delle Dolomiti ed il mio cuore celebrava la bellezza della roccia indorata dal sole. Lei faceva altrettanto con parole bellissime. L’ho sentita subito “sorella”. Dopo aver scritto il primo saggio ho pensato che avevo altre due “sorelle” di cui parlare e così sono nati gli altri due saggi sulla Plath e sulla Dickinson. La sorellanza non sta soltanto nella sensibilità, ma anche nel modo di trasformare il quotidiano, questione che mi interessava fin dai tempi del liceo. Loro sono un esempio magistrale su come trascendere il quotidiano, specialmente la Dickinson, che ritengo Maestra Assoluta in questo campo.

    A.M.: Tra Emily, Antonia e Sylvia si nasconde la tua preferita oppure sono sostanzialmente paritarie nel tuo pensiero?

    Donatella Basili: No, non sono paritarie. Come ho detto prima, la Dickinson è maestra, è la fondatrice dell’ “Ordine delle sacerdotesse del Quotidiano”. Penso che sarebbe contenta di questo appellativo. Le altre due non sono confrontabili sul piano poetico, così come non sarebbero confrontabili Giuseppe Verdi ed i Rolling Stones; ma poiché si può tranquillamente ascoltare un’aria del Trovatore e subito dopo “Satisfaction” senza sentirsi schizofrenici, nel mio pantheon Sylvia ed Antonia siedono l’una accanto all’altra.

    A.M.: “Trascendere il quotidiano”. Conosci qualche poetessa in vita che opera in questa direzione?

    Donatella Basili: Dato il narcisismo imperante in questa società, a me sembra che spesso i poeti cerchino di mitizzare il proprio vissuto, renderlo simbolo, emblema della condizione umana; ma questo non è trascendere il quotidiano. Trascendere significa andare oltre, vedere l’essenza dietro la forma; lo scopo non è divinizzare se stessi ma vedere il divino nella propria esistenza. La bellezza fa parte del divino ed il primo passo per trascendere il quotidiano è proprio riconoscerla, commuovendosi, nelle cose minime. La mia amica Ada Felugo ha scritto molte poesie che trascendono il quotidiano.

    A.M.: Puoi descriverci con tre aggettivi ognuna delle tre poetesse?

    Donatella Basili: La Dickinson è “immaginifica” perché la sua poesia è fatta di immagini sontuose, enigmatiche, oltre la realtà. Ma anche eterea, impalpabile, già anima disincarnata in vita…

    La Plath è “nevrotica” perché deforma la realtà, la travisa, la distorce. Anche perché ossessionata dalla malattia che deforma od imprigiona il corpo, e dalle cure od ispezioni invasive dei medici.

    La Pozzi è “outsider” per la sua sensibilità non borghese in una famiglia borghesissima e per la

    sua spiritualità e femminilità in un ambiente culturale materialista e maschile. Una specie di brutto anatroccolo…

    A.M.: Qual è, secondo te, il target di lettori che comprano il tuo libro?

    Donatella Basili: Donne che amano specchiarsi nelle donne creative. Nelle seguaci di Atena e non di Afrodite. Ed uomini che sono interessati allo stesso tipo di donne.

    A.M.: Oltre alla critica, hai pubblicato anche una silloge di poesia. Com’è il tuo atteggiamento con la

    poesia? Lasceresti mai la prosa?

    Donatella Basili: Io uso due tipi di prosa: quella saggistica, da trattato scientifico, analitica, consequenziale, pulita e quella narrativa che è, però, “ poetica”. Non mi piace raccontare i fatti o descrivere minuziosamente ambienti e paesaggi. Mi piace fare “quadri di parole”: le poesie sono come schizzi, mentre la prosa, per me, è come un grande quadro od un affresco. Diciamo che invece di abbandonare la prosa non abbraccerò più la prosa narrativa in senso classico; quand’ero molto giovane riuscivo a scrivere secondo i crismi del romanzo, descrizioni delle scene e dialoghi corredati dalle espressioni degli interlocutori; ma adesso non ho più la pazienza di farlo. La prosa poetica mi piace più della poesia e mi piace mescolare prosa e poesia, come ho fatto nel mio “I poeti del flauto e della lira”. Oltre alla prosa poetica, però, mi piace molto quella comica o sarcastica, alla Amélie Nothomb, per intenderci (il suo “Metafisica dei tubi” è uno dei libri più belli che abbia letto, poetico ed esilarante insieme, dolce e sarcastico… una mistura di opposti sublime come la zuppa di Ratatouille!). Mi piacerebbe scrivere qualcosa in quello stile.

    A.M.: Hai delle novità in pubblicazione per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?

    Donatella Basili: La mia attività letteraria si è interrotta due anni fa, a parte qualche poesia estemporanea che rappresenta particolari stati d’animo. Vorrei scrivere, come dicevo, un romanzo d’attualità un po’ sarcastico, un po’ satira sociale, del tipo “castigat ridendo mores”, con la protagonista, anacronistica e disadattata, che cerca di uniformarsi alla follia collettiva per poi riconoscerla come tale e sentirsi ridicola…

    Auguriamo all’autrice di riuscire nel suo buon proposito e di continuare con il suo studio del quotidiano e delle sacerdotesse.

    Vi lascio il link di una recensione del libro della Basili:

    http://www.liberaillibro.com/emily-antonia-sylvia-sacerdotesse-del-quotidiano-donatella-basili/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Aperitivo Sincopato

    presenta

    FERMATA JAZZ

    Aperitivo Sincopato”

    MERCOLEDì 12 GENNAIO 2011 DALLE 18.30

    c/o ATM BAR

    Mercoledì 12 Gennaio 2011 dalle 18.30 alle 02.00 FREE ENTRY!

    Appuntamento settimanale tra le vetrate dell’ATM BAR Milano per dare rifugio agli appassionati del JAZZ senza compromessi.

    7.00 – 10.00 Degustazione Prosciutto di San Daniele (Consorzio del Prosciutto di San Daniele)

    Special Dj GUEST:

    – Olindo Di Tizio (Paradise Lost/Radiopellenera)

    http://www.radiopellenera.com/playlist/playlist_paradiselost.html

    Special LIVE ACT: DOONGONG

    – Nicolò Ricci (sax)

    – Michele Caiati (guitar)

    – Alberto Gurrisi (hammond)

    – Paolo Zucchetti (drums)

    + Final JAM SESSION

    Djs Resident:

    – Rocco ‘MAD ON JAZZ ‘ dj-set (Right Tempo / Tempo Jazz)

    – Simone ‘JAZZ IT UP !!!’ dj-set (Jazz It Up !!! Radioshow)

    ASCOLTA I RADIOSHOW DEI RESIDENT DJ SU RADIOPELLENERA.COM:

    – “Tempo Jazz” by Rocco Pandiani http://www.radiopellenera.com/LOGO/logo-vulcanology/vulcanology_real.html

    – “Jazz It UP !!!” by Simone Vimercati http://www.radiopellenera.com/LOGO/logo-jazzitup/jazzitup_real.html

    FERMATA JAZZ PARTNERS:

    – CONSORZIO DEL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE (Main Sponsor) http://www.prosciuttosandaniele.it/

    RIGHT TEMPO (Founder Member) http://www.righttempo.net/

    – JAZZ IT UP !!! (Founder Member) http://www.jazzitup.it/

    – RADIOPELLENERA (Founder Member) http://www.radiopellenera.com/

    – CAMILLA BATTAGLIA (Artistic Direction of Live Bands) http://www.facebook.com/profile.php?id=100000130664472

    – SABRINA M. CHACON (PR Special Events) http://www.rumclub.org/

    – INDIRA FASSIONI (Press Office ATM) http://www.facebook.com/rosaspinto

    – RICCARDO CIGOLOTTI http://www.facebook.com/profile.php?id=1031405429

    – NOEGO / JAZZ:RE:FOUND http://www.myspace.com/noegocrew

    – TEMPO JAZZ http://www.righttempo.net/

    – FEDERICO BRUGIA http://www.facebook.com/pages/federico-brugia/321898718335

    – GINO SCRIMIZZI http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=8375

    – NOISE INSPIRATION http://www.myspace.com/djisigenova

    – DOMENICO MARAFIOTI / BLUES CAFE’ NOVARA

    http://www.facebook.com/profile.php?id=100000190658638

    – CLUB SILENCIO http://soundcloud.com/clubsilencio

    – DRUFF MILANO http://www.druff.it/

    – MARIA ALBANO (JAZZ SESSION Roma) http://www.facebook.com/pages/Jazz-Session/137243360254

    Atm è anche ART & DESIGN ROOM

    L’atmosfera culturalmente stimolante della serata si arricchirà grazie ad “Aquam”, Mostra Fotografica di Mari Loddo, in esposizione fino a giovedì 20 gennaio 2011.

    La selezione di opere dell’artista italiana documenta la particolare sensibilità nei confronti dello scenario naturale, testimoniata dall’attenzione rivolta al moto fluido dell’acqua, che con vigore fa emergere le analogie presenti tra i moti fluidi propri della natura ed i movimenti umani.

    Atm Bar: abito e anima che cambiano

    Atm bar, lo storico locale di Milano situato sotto i Bastioni di Porta Volta, riapre con una nuova veste.

    Il restyling curato dal gruppo Bertero – Panto Marzoli – BPM STUDIO, ha permesso l’ampliamento del vecchio edificio sede del bar, da sempre icona della vita notturna milanese, la rivalutazione della storica pensilina risalente agli anni 50’ e la creazione della terrazza, vera perla del locale.

    Di giorno l’ambiente è raffinato dal gusto minimal con pranzi molto curati e veloci allo stesso tempo, ma è la sera che il locale si trasforma e si veste di nuova luce; diventando il luogo ideale per chi dopo il lavoro vuole rilassarsi davanti ad un cocktail o far due chiacchiere davanti al buffet dell’aperitivo.

    La notte, vera anima del locale, ospita i migliori dj che da sempre hanno animato i migliori club di Milano.

    Atm è anche Art Events: ogni mese ospiterà mostre ed esposizioni di giovani ed emergenti artisti, punto di incontro per Fashion Designer che desiderano esporre le loro creazioni, spazio per presentazioni di libri e reading di poesia.

    Atm è emeroteca e WiFi hot spot: durante il giorno è possibile accedere gratuitamente in modalità wireless ad internet e sfogliare le numerose riviste di moda, design, architettura e arte messe a disposizione.

    Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano

    Tel. 02/89454988

    [email protected]

    Ufficio Stampa Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • Toccare il cielo con un pannello in policarbonato

    Tanti progetti al suo attivo, e tanti in fase attuativa. Molti i contesti e gli usi delle realizzazioni che SEP, con l’intervento di Forteco per la parte di supporto ai progettisti, sta raccogliendo nella sua esperienza ormai più che trentennale nella produzione di pannelli in policarbonato e nel loro utilizzo.

    Ma questa è una di quelle opere di cui va particolarmente fiera. Vuoi perché il progetto è realizzato nel suo territorio – il bel Trentino – ed anzi proprio a pochi chilometri dalla sua sede, vuoi perché si tratta di energie rinnovabili, in cui SEP crede molto, vuoi per il coinvolgimento di aziende del calibro di Enel Green Power e Metalsistem, vuoi perché si trova nuovamente a lavorare con il grande architetto Renzo Piano, fattostà che SEP, per questa realizzazione, si è messa in gioco senza riserve. Ed è riuscita in un’impresa singolare: l’estrusione di pannelli di 24 metri di altezza.

    Di qualche anno fa è la realizzazione di pannelli dell’altezza di 19 metri, utilizzati per la messa in opera di un moderno magazzino in provincia di Pavia. “L’esperimento era riuscito particolarmente bene, e l’effetto sull’edificio ci ha permesso di capire che i pannelli Seplux hanno un’ottima resa, sia esteticamente che qualitativamente, anche in contesti così estremi” – dice Giovanni Nogler, tecnico responsabile di Forteco, che ha supportato SEP nell’ingegnerizzazione.

    Al di la di qualche grattacapo logistico, risolto brillantemente, il risultato è sotto gli occhi di tutti nella zona industriale di Rovereto, dove la torre svetta.

    I pannelli in 100% policarbonato SEPLUX 40 5PX (utilizzati per questo progetto) si prestano a questo tipo di realizzazioni anche grazie alla loro estrema leggerezza, che ne consente un agile montaggio. L’effetto di parete continuata è dato, oltreché dall’altezza dei pannelli, anche dal sistema puntiforme di ancoraggio dei pannelli stessi alla struttura: studiato proprio per questo progetto da Forteco, mantiene nascosti alla vista i punti di fissaggio, dando quasi la sensazione di facciate sospese.

    La tinta trasparente scelta per questa realizzazione accentua poi gli effetti di luce e colore, caratteristica peculiare di questi pannelli, che conferiscono alla torre grazia e leggerezza, mutandone i riflessi a seconda dell’ora del giorno e delle condizioni atmosferiche.

    Anche questa realizzazione si colloca nel più ampio progetto di SEP e Forteco denominato Urban Mimesis: una filosofia del buon costruire che punta a diminuire l’impatto ambientale delle strutture industriali – e non solo – grazie proprio alle caratteristiche di trasparenza e capacità di riflettere la luce dei pannelli Seplux. Filosofia che, variamente declinata, vede già realizzati diversi capannoni capaci di integrarsi nell’ambiente circostante in maniera armoniosa (ne sono un esempio il magazzino Fincoma di Pavia ed il magazzino della sede di SEP).

    La sfida è stata insomma superata, e sotto molti punti di vista, con grande soddisfazione dell’azienda. “Devo però ammettere – commenta Nogler – che l’emozione maggiore è stata nel veder salire e flettere come un bamboo i nostri pannelli durante la posa in opera, colpiti dai raggi del sole. Non potevo fare a meno di pensare allo sforzo sostenuto al coraggio di vedere realizzato un sogno quasi impossibile”.
    Ed osservando la torre stagliarsi contro il cielo con tanta eleganza non stentiamo a credergli.

  • Leggi online la storia di Forza Chiara, la piccola streghetta combina guai

    Vi presentiamo il sito della fiaba Forza Chiara, la piccola strega.

    La storia, creata dalla fantasia dell’artista Chiara da Perugia, narra le vicende di Chiara, una simpatica maghetta dai grandi poteri, che però non sa utilizzare senza combinare guai, a lei e agli altri!
    Il sito presenta prima di tutto l’autrice, e le modalità con cui ha deciso di scrivere la storia, facendo cioè partecipare tutti coloro che volessero contribuire al suo svolgimento, rispondendo a sondaggi e domande poste direttamente dall’artista Chiara Da Perugia.

    E’ poi possibile trovare tutti i capitoli della storia di Forza Chiara: farete quindi la conoscenza della maghetta combina guai, delle sue avventure e dei tanti amici che incontrerà lungo il suo cammino: l’utilizzo maldestro dei suoi poteri coinvolgerà Chiara in una vicenda appassionante e piena di mistero, sullo sfondo dell’antica Scozia.

    Il sito contiene poi tutte le immagini di Forza Chiara, utilizzate per i diversi capitoli della storia, realizzate direttamente dall’artista Chiara Da Perugia, con tratto molto semplice ma di sicuro impatto per i bambini.

    Infine, il sito contiene anche una biografia dell’artista Chiara Da Perugia, dedicando una pagina ai contatti e ai numerosi siti di cui si serve per diffondere la sua arte e le sue passioni:
    Cosa aspettate quindi, venite a fare la conoscenza di Forza Chiara la maghetta e a farvi coinvolgere dalle sue avventure, ricche di mistero e magia!

  • Poetica Coazione, di Federico Li Calzi, Tra@art, 2009

    …Unire i nostri fatti è un/ bersaglio che dobbiamo,/ un responso che manchiamo.// A noi che siamo un giorno/ in più, o uno in meno, mutilati,/ multistrati desiri orgiastici.// Ripensare a ciò che avvenne ora,/ è fatto che non dà prova,/ effetto che riprova/ l’esito finale.”

    Esiti finali, la lirica sottopone il lettore a dura prova nel suo contorcersi all’interno di se e dei suoi versi. L’andamento poetico rivela due soggetti distanti fra loro, due soggetti che si affaticano per ritrovarsi e per, nello stesso tempo, allontanarsi. L’accezione temporale è scissa e rivela la realtà e l’impossibilità di questa nel pensiero a posteriori di ciò che avviene nel presente.

    Poetica Coazione”, edito nel 2009 dalla casa editrice Tra@art, è il debutto in letteratura dell’autore Federico Li Calzi. Federico ha dimostrato con questa prima pubblicazione di voler cambiare le regole del gioco e di poter essere al passo con i tempi. Infatti, “Poetica Coazione” ha tutti i diritti riservati all’autore, e questo ha fatto in modo di operare in modo diverso rispetto alle altre pubblicazioni in Italia. Federico ha donato ben 500 copie alla Biblioteca di Palermo e ha disposto il download gratuito della silloge direttamente dal suo sito internet.

    Qualcuno si potrebbe chiedere il perché questa scelta che pare di primo acchito molto ardita? Il perché è semplice: conoscere il mondo internettiano permette la promozione diretta, cioè dare la possibilità agli utenti di conoscere il versificare dell’autore senza dover obbligatoriamente comprare il libro.

    “Poetica Coazione” consta di una curatissima prefazione a cura di Nuccio Mula, il quale molto formalmente riesce a pennellare i graffi poetici dell’autore con similitudini dotte ed interessanti di altri poeti che nel corso della storia della letteratura hanno inciso avanguardie e stili, e la silloge che vede una novantina di liriche che intraprendono un percorso temporale ben preciso, dal 2005 al 2009.

    La silloge è velatamente divisa in tre parti fluide. La prima parte vede un forte rapporto sentimentale ormai caduto da tempo immemore, la seconda racconta di un amore giovanile, e nella terza si riprende con il primo rapporto che pare aver istinto di se ma non in presenza.

    Non c’è più alito/ sul quel corpo.// Non c’è più gioco/ che sveli/ come dei capelli/ si svolga la magia.//

    Non è fantasia del giorno/ è un piacere al tramonto,/ parlare sui prati.// L’uomo che ignora/ quel corpo/ (che pure ha una carne/ e un respiro)/ non sa di avere davanti/ una donna/ dai fianchi più forti,/ che potrebbe/ tirare a sé ogni uomo,/ più che la forza/ delle sue braccia/ possenti.//…”

    La percezione delle giornate segue ostinatamente le movenze della luce, sia questa del Sole o della Luna. L’ io poetico raggiunge un’elevazione di solitudine in absentia dell’oggetto desiderato secondo un ciclo diacronico che facilita al lettore la comprensione delle capacità di Federico.

    L’aspetto è tranquillo laggiù,/ del complesso industriale.// Bambini vi giocano ogni sera/ allo schiarire del giorno.// Il vento ne evapora/ gli odori di tutta un’epoca.// La strada è cinta da siepi,/ come un filo spirale.// La pioggia ne infanga la via/ pregnante di argille.// Mancavi tu con la tua casa:/ e inizia la pioggia/ con il suo colloquio.// L’ aspetto è tranquillo laggiù/ la tua famiglia modesta.// È arrivato il Sole, esci sul terrazzo,/ con la mano tieni il tuo bambino.// Mancavi tu in giorni come questi:/ non bastava la pioggia,/ col suo odore/ e i suoi fanghi di argille.// Mancavi tu, con la tua fronte/ e i tuoi anni,/ la tua storia incredibile vicenda/ rimasta inerte.// Per viverci mancavi tu,/ e i tuoi fanghi di argille/ in questo giorno di pioggia.

    Vi lascio il link di un’intervista rilasciata da Federico Li Calzi:

    http://www.express-news.it/cultura/intervista-di-alessia-mocci-a-federico-li-calzi-ed-al-suo-%E2%80%9Cpoetica-coazione%E2%80%9D/

    Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione”:

    http://www.federicolicalzi.it/

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”

  • I Magi sono arrivati al “Presepe Vivente MMX – Città di Tarquinia”.

    Ancora una volta il tempo si è dimostrato clemente facendo sì che l’appuntamento del 6 gennaio con il “Presepe Vivente MMX – Città di Tarquinia” si svolgesse senza problemi climatici e, ancora una volta, è stata la presenza del numerosissimo pubblico a decretare il successo della manifestazione. Già dalle prime ore del pomeriggio, folti gruppi di persone erano in fila alle casse e altrettanti si apprestavano a prendere posizione lungo il percorso del corteo di apertura dell’edizione dedicata all’Epifania. La scintillante biga del film “Il Gladiatore”, i ricchi abiti dei Magi e i cammelli hanno aperto la vera e propria sfilata alla volta della Chiesa del Salvatore per raggiungere Maria e Gesù Bambino. L’apertura anticipata del presepe ha permesso di scaglionare con maggior rigore il pubblico in entrata, permettendo una più agile visita del percorso e lasciando tempo sufficiente per l’organizzazione del corteo di chiusura, poi annullato in rispetto della prematura morte del consigliere comunale Sergio Benedetti. I figuranti, galvanizzati dal successo dell’appuntamento del 2 gennaio, hanno dato il meglio e il presepe vivente si è mostrato in tutta la sua effervescenza. Tutti soddisfatti, compresi i produttori locali i quali, generosamente, hanno distribuito assaggi di ogni tipo molto apprezzati dai visitatori. L’Amministrazione esterna soddisfazione per l’andamento dell’evento ed esprime un ringraziamento caloroso a tutti i 300 figuranti e agli altrettanti volontari che hanno prestato, senza indugi, la loro opera per la buona riuscita dell’iniziativa. «L’energia degli organizzatori, nondimeno l’entusiasmo di figuranti e volontari, – dichiara il sindaco Mauro Mazzola – hanno fatto sì che il “Presepe Vivente MMX – Città di Tarquinia” fosse all’altezza della città e un appuntamento di spicco tra le numerose iniziative messe in cartellone per il Natale 2010». Dello stesso avviso l’assessore al Turismo Sandro Celli, che personalmente ha contribuito alla realizzazione del progetto. «Non mi stancherò mai di dirlo e, a costo di essere ripetitivo, devo riconoscere che gran parte dell’indubbio successo della manifestazione è stato dato dalla generosa condivisione di tanti e tanti operosi volontari che hanno sentito questo evento al pari dell’amatissima Processione del Cristo Risorto. Sono ancora più felice del fatto che i partecipanti abbiano aderito con gioia all’iniziativa, indipendentemente dal colore politico di appartenenza. Per questo motivo mi auguro che il “Presepe Vivente MMX – Città di Tarquinia” possa diventare uno di quegli appuntamenti da iscrivere nel calendario delle grandi iniziative di promozione del territorio e che possa avere giusta e opportuna continuità nel tempo». A conclusione di un appuntamento tanto gradito a pubblico ed amministrazione, doverosi sono i ringraziamenti ufficiali che vanno, in primis, al compianto Sergio Benedetti che tanto ha fatto per questa manifestazione. Si ringraziano tutti i figuranti, gli sponsor e le associazioni che hanno preso parte all’organizzazione dell’iniziativa. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno allestito le scenografie e sono riusciti a trasformare il terziere del Poggio in una straordinaria Betlemme. Grazie all’Università Agraria di Tarquinia, al presidente Alessandro Antonelli, a Lucignolo e alla sua équipe. Grazie alla Pro Loco Tarquinia, al presidente Vittorio Sensi, a Roberto Dili e grazie ai fratelli Scibilia. Grazie a tutta l’Associazione Anziani con l’Hobby del Modellismo e al Comitato San Martino, in particolare alle sue signore. Sempre per l’allestimento grazie a Primo Andreini, Ottaviano Befani, Mauro Bonifazi, Doriano, alla famiglia Mosconi, Antonio Menegaldo, Lucio Pontani, Lucio Sacripanti, Bruno Scipioni, Fabio Zamboni, Cristina Scappini, Cesare Quatrini, Alberto di Lazzari, Carla Gulino, Antonella Bellumori e Sandra Carloni. Grazie ancora ad Angela Tedesco, Elisabetta Crocchioni e al Gruppo Passione Cristo Monteromano per i costumi, e a Roberta Micozzi per il trucco. Per la magnifica illuminazione delle vie grazie a Maurizio Benedetti e a Fernando Brignola e ai fratelli Leggiero; per le coreografie delle odalische alla corte di Erode un sentito ringraziamento va a Laura Brizi. Per la comunicazione grazie a Leonardo Tosoni e a tutta la Skylab Studios e per l’ufficio stampa grazie a Martina Martini. Grazie all’Associazione Tarquinia Viva, e in particolare al presidente Maurizio Leoncelli, per essersi occupata dell’amministrazione dell’evento e grazie a Roberto Fanelli per il fund raising. Grazie alla Società Tarquiniense d’Arte e Storia e alla Diocesi. Grazie ad Alberto Pacifici, a Don Cono, ad Alessandra Sileoni e alla famiglia Cialdi per averci ospitato durante la realizzazione delle scene, le prove e durante la manifestazione. Grazie all’Ufficio Turistico del Comune di Tarquinia, a Federica Cerasa e a Daniele Aiello Belardinelli della Segreteria del Sindaco per la disponibilità e la competenza e grazie all’assessore al Litorale Renato Bacciardi per l’ospitalità del convivio di organizzatori, figuranti e volontari. Grazie alla Cooperativa Fuori C’entro e alle ragazze dell’Info Point per le tantissime telefonate che hanno fatto per noi. Grazie a tutte le forze dell’ordine e a tutti i membri delle associazioni di volontariato che hanno prestato servizio per la buona riuscita della manifestazione. Un sentito ringraziamento va in particolare al tenente Massimo De Angelis per il suo instancabile lavoro. Grazie ai residenti, ai produttori locali, ai presidi delle varie scuole del territorio, agli organi di stampa. Sirio Rotatori e Sandro Celli esprimono infine un sentito ringraziamento a tutta la famiglia Rotatori e soprattutto a Claudio Rotatori.

  • Laboratorio Arte dell’Abitare

    LABORATORIO ARTE DELL’ABITARE

    26/27 Febbraio 2011

    Centro di Educazione Ambientale Serra Guarneri – Cefalù

    “Come trasformare uno spazio in un luogo?

    Quali strumenti e materiali usiamo per costruire un ambiente?

    Quali tecniche e tecnologie usare per creare relazioni con la natura e con gli altri?”

    Il laboratorio Arte dell’Abitare, condotto da Maria Luisa Conti dell’ass. Design Zingaro,

    è introduttivo all’apprendimento delle tecniche di base per la lavorazione

    di materiali naturali e alla produzione di oggetti eco-compatibili a diverse scale attraverso un percorso che si articolerà al chiuso e all’aperto e scandito dal tempo di un giorno.

    A CHI E’ RIVOLTO: a persone dai 18 anni in su interessate all’arte, al design, all’educazione ambientale, in generale ad operatori ambientali, a chi intende riappropriarsi di antichi mestieri e saperi rinnovandoli con un approccio innovativo, creativo e felice.

    AL TERMINE DEL LABORATORIO SARA’ RILASCIATO UN ATTESTATO VALIDO

    ANCHE PER L’ATTRIBUZIONE DI CREDITI FORMATIVI.

    Il laboratorio verrà realizzato con il raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti sino ad un massimo di 15. Le iscrizioni devono pervenire entro l’ 11 febbraio 2011.

    QUOTA: 110 euro. La quota comprende oltre al laboratorio, la pensione completa dalla cena del 26 al pranzo del 27 e l’assicurazione.

    PER INFO E PRENOTAZIONI: PALMA NANA – via Archimede, 56 – 90139 PA

    tel 0917434726 fax 0913809837 – dalle 10:00 alle 18:00

    [email protected]

    www.educazioneambientale.com

  • Evan de Vilde un primo catalogo di opere d’arte

    Si è conclusa la mostra di archeorealismo di Evan De Vilde al Museo di Arte Contemporanea di Fonte Nuova a Roma. Il successo della mostra di pubblico e di critica ha invogliato lo staff dell’artista a organizzarsi per la produzione di un catalogo della mostra che metterà in esposizione undici opere importantissime realizzate partendo da reperti archeologici di grande valore come le pergamene dei manoscritti tibetani, manoscritti antichi veneziani del 1501, vasi della dinastia Ming, vasi di argilla del neolitico di 5000 anni fa. Il catalogo edito dalle edizioni Daphne Museum sarà curato da Davide Tedeschini e sarà vendibile nelle librerie italiane. Evan De Vilde, accogliendo positivamente questa proposta, ha dato l’avvio anche a produzione di opere molto più importanti nell’ambito dell’arte contemporanea come le Opere Ming tratte da antichi vasi Ming inseriti in bottiglie di CocaCola e che rappresentano la nostra società dal punto di vista della globalizzazione. Il percorso artistico di Evan De Vilde è sicuramente innovativo ed unico al mondo, eppure non privo di significato profondo e grande apparato linguistico che rappresenta la poetica di questo stile innovativo come fulcro di una società che cambia destino, un flusso sociale delle nuove generazioni che difficilmente è afferrabile e incasellabile in strutture definite; Evan De Vilde racconta, attraverso l’archeorealismo, come la società contemporanea si sta evolvendo rispetto a quella antica, da museo archeologico, costruendo opere d’arte contemporanee come cicli nei quali la storia si ripete incastrandosi l’una nell’altra come in una gigantesca Matriosca russa: la storia nella storia.

  • 12 GENNAIO: PRESENTAZIONE “10 IN PAURA”

    12 gennaio 2010, ore 18.00

    MILANO – ROMA – NAPOLI

    In contemporanea nelle Feltrinelli di tre città, gli autori presentano

    10 IN PAURA

    A cura di Maria Nadotti

    In che modo un sentimento arcaico si trasforma in strumento di propaganda politica? Che ruolo hanno i media in questo rinnovato inno alla sicurezza?

    Un evento simultaneo sul territorio nazionale per raccontare la (fin troppo) stretta connessione tra paura, politica e informazione.

    Testi di: Maria Attanasio, Maurizio Braucci, Marisa Bulgheroni, Cristian Ceresoli, Milena Magnani, Maria Nadotti, Giulia Niccolai, Fabrizio Ottaviani, Luca Rastello, Caterina Serra

    Milano: Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33, Maria Nadotti, Marisa Bulgheroni, Giulia Niccolai, Caterina Serra, insieme a Claudia Ceroni e Laura Mariani

    Roma: Feltrinelli di via V. E. Orlando 78/81, con Cristian Ceresoli, Fabrizio Ottaviani insieme alle letture sceniche di Silvia Gallerano

    Napoli: Feltrinelli di via San Tommaso d’Aquino 70, Maurizio Braucci insieme a Silvio Perrella

    Oggi la paura è il principale strumento di propaganda politica e il più sfruttato dei temi mediatici. Mettere al centro delle questioni il senso di insicurezza che le si accompagna fa vincere le elezioni, innalza gli indici d’ascolto e, soprattutto, incontra l’approvazione dei cittadini. Non c’è telegiornale, comizio o trasmissione televisiva che non riproponga la scena della tranquillità violata. Ma cosa si nasconde dietro la recente ossessione per la sicurezza? Quanto c’è di naturale o spontaneo in questo fenomeno e quanto di fabbricato e accuratamente alimentato? Chi ne sono gli artefici? E, soprattutto, a chi giova? (dall’introduzione di Maria Nadotti)

    In un momento particolarmente delicato per la politica italiana, un evento simultaneo in tre importanti città italiane per raccontare la PAURA, per aiutarci a capire in che modo questa emozione arcaica abbia ripreso possesso delle nostre esistenze, tra promesse elettorali e fatti di cronaca, coniugandosi con la sempre più strillata promessa/garanzia di tutela.

    Dieci scrittori che hanno scelto di misurarsi con il feuilleton eccitato e monocorde che ha preso il posto dell’analisi politica e dell’informazione ci aiutano a smontarlo utilizzando lo strumento mite e spiazzante della narrazione, sia essa sotto forma di racconto d’invenzione o di documentazione, di lettera o di reportage letterario. Un libro di contro- narrazioni amare ed esilaranti, dure e tenere, capaci di risvegliare punti di vista sopiti dal frastuono dominante.

    Pagine 160, € 14,00 Maria Nadotti. Giornalista, saggista, consulente editoriale e traduttrice, Maria Nadotti scrive di teatro, cinema, arte e cultura per

    testate italiane e estere tra cui “Il Secolo XIX”, “Il Sole 24 Ore”, “Lo Straniero”, “L’Indice”.

    ufficio stampa giulia masperi [email protected] – mob. 339 3847775

    Epoché– via Ressi, 11 – 20125 MILANO – tel/fax 02/36586996 www.epoche-edizioni.it