Categoria: Arte e Cultura

  • “RITRATTI DA GRAZIAN” INCONTRA “POP IDOL”

    Il progetto pittorico “Ritratti da Grazian” continua a Milano il tour artistico-espositivo da giovedì 20 gennaio a domenica 30 gennaio 2011 nella Galleria d’Arte IT’S MY* in via Trezzo d’Adda 3, affiancandosi alla collezione POP IDOL di Alessandro Veneziani.

    I ritratti ad olio del cantautore e pittore padovano Alessandro Grazian presentano l’immagine frontale ed essenziale di chi si è soliti “ascoltare”, ovvero di alcuni protagonisti dell’attuale scena musicale indipendente italiana. Enrico Gabrielli (Calibro 35), Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), Giuseppe Peveri (Dente) sono solo alcuni dei 9 musicisti soggetti nelle 9 tele di Grazian, proposti in anteprima a Faenza (RA) nel novembre 2010, durante il 14° MEETING DELLE ETICHETTE INDIPENDENTI 2010 (vedi XL Repubblica.it del 29/11/2010: http://videodrome-xl.blogautore.repubblica.it/2010/11/29/i-ritratti-indipendenti-di-grazian/).

    Nel progetto “POP IDOL” l’artista milanese Alessandro Veneziani presenta una lucida e irriverente panoramica sociologica sul fenomeno virale dell’idolo pop, in un intervallo temporale – zero/1-15/infinito – per comprenderlo dalla nascita alla conclusione: l’inizio di tutto, sempre “fucking delicious”; alcuni momenti della vita pubblica o privata della pop-idol in ascesa; la fine che contiene la contaminazione totalizzante per un nuovo inizio (per info vedi http://www.itsmyplace.it/exhibition_p_popidol.html).

    La mostra è a cura di Raffaella Tenaglia (Pixie Promotion) e della Galleria d’Arte IT’S MY*.

    INFO:

    Sito web Spazio IT’S MY*: www.itsmyplace.it

    Sito web Alessandro Grazian: www.alessandrograzian.it

    Per contatti e info sul progetto artistico www.pixiepromotion.it

  • Astr-Azione

    Sabato 8 gennaio 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (Colosseo) a Roma, la mostra “Astr-Azione” degli artisti Ivan Jakhnagiev, Rossella Liccione, Juri Lorenzetti, Paolo Mara, Sonia Mazzoli, Simon Ostan Simone, Gisella Pasquali, Daniele Perilli, Elisabetta Pogliani, Chiara Ricardi, Royalorango, Loredana Salzano, Angela Scappaticci, Elisa Spagnoli. L’esposizione vuole indagare le ultime ricerche nel campo dell’Arte Astratta ed Informale.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    Astr-Azione
    Mostra collettiva

    DURATA: dall’8 al 21 gennaio 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 8 gennaio 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.00-19.30, sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICI: MARA VALENTE e MARINA ZATTA
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Con questa mostra Soqquadro vuole indagare le ultime ricerche nel campo dell’Arte Astratta ed Informale. Gli artisti partecipanti, pur seguendo tutti il filo conduttore dell’espressione artistica non figurativa, elaborano in modo molto diverso tra loro, con diversi stilemi e tecniche, le loro opere. Benché l’arte astratta abbia ormai un secolo di vita, molte persone faticano ad avere un confronto con questo stile artistico. Contrapposta spesso all’arte figurativa, l’astrazione non è in realtà un modo di descrivere il mondo tendente ad annullare la figurazione, ma semmai è complementare a essa, svolgendo il ruolo di rappresentare ciò che attraverso la riconoscibilità del soggetto diviene difficile illustrare. Lo scopo della mostra è aprire uno squarcio su questo genere artistico che coinvolge le ricerche di tantissimi artisti, offrendo una panoramica delle diverse possibilità che un racconto slegato dal riconoscibile offre. Forme geometriche o informali, materie velate o corpose, colori neutri o molto accesi, dire arte astratta non significa parlare di un mondo di espressione artistica, ma aprire una finestra su mille mondi diversi che, con un filo sottile che li lega, svolgono tutti una funzione di racconto del sentire umano

  • Il nuovo anno con Miss Progress International

    la copertina del calendario

    In attesa dell’annuncio ufficiale relativo alla seconda edizione di Miss Progress International, l’organizzazione dell’unico concorso al mondo dedicato all’Integrazione Culturale, l’Ambiente, la Salute ed i Diritti Umani regala al mondo una vera e propria collezione di ritratti d’autore.

    La copertina del calendario 2011 presentato dall’Associazione Culturale In Progress ritrae la vincitrice del concorso, la tanzanese Julieth Lugembe, ed è stata realizzata da Antonio Zanata, già autore dei dodici scatti che ci hanno accompagnato nel corso del 2010.

    I co-autori sono stati Sergio Malfatti, Giuseppe Rossetti, Luciano Miano e Vincenzo Dell’Atti, che hanno dato la loro interpretazione dei “volti di Miss Progress”, immortalando le Ambasciatrici del Progresso protagoniste della prima edizione dell’evento che, come è noto, si è svolta lo scorso Settembre in Puglia.

    Una volta deciso il layout definitivo – dice Giusy Nobile, presidente del sodalizio che organizza la kermesse – è stato davvero arduo decidere quali tra gli oltre settemila scatti dovessero raccontare le emozioni vissute dalle concorrenti e da noi stessi.”.

    Il risultato finale è una splendida galleria di ritratti che gli stessi fotografi hanno scelto tra sorrisi, pose, espressioni assorte e attimi rubati. Dodici immagini che incarnano l’essenza dell’evento: lineamenti, culture, idee e tradizioni diverse ma un unico scopo comune: rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

    Giuseppe Borrillo, direttore del concorso, aggiunge un importante dettaglio: “Abbiamo volutamente evidenziato solo le domeniche visto che le festività raramente coincidono alle varie latitudini dalle quali provengono le nostre splendide protagoniste”.

    L’obiettivo di dare alle donne un ruolo concretamente diverso, evidenziandone l’impegno nel sociale, è dunque stato raggiunto e non ci resta che goderci il nuovo anno appena iniziato in attesa che vengano ufficializzate le date di Miss Progress 2011.

  • Nuovo appuntamento il 2 gennaio con il “Presepe Vivente MMX – Città di Tarquinia”.

    Dopo un debutto strepitoso che, sebbene funestato dalla pioggia, ha fatto il pieno di pubblico e ottenuto un plebiscito di consensi, domenica 2 gennaio si apriranno nuovamente le porte della Betlemme che è stata ricostruita nei quartieri di San Martino e San Giacomo. Un vero e proprio salto temporale che farà tornare i visitatori al I sec. a. C. con scenografie, costumi e mestieri ricostruiti attraverso attenti studi storico-filologici delle fonti bibliche, dei Vangeli apocrifi e delle testimonianze di Giuseppe Flavio. L’Assessore al Turismo del Comune di Tarquinia, Sandro Celli è orgoglioso di presentare una manifestazione di grandissimo respiro, anche notevolmente ingrandita e migliorata rispetto alla precedente edizione, dando fino a 21.000 euro di contributo per un presepe ricco di novità. A Piazza San Martino tra i banchi della frutta e della verdura, la torre medievale si trasforma in una casa dell’epoca, dove si attende ai lavori del tempo, come la macinatura del grano e la cottura del pane. Il pesce, i legumi, le spezie, le stoffe e i tappeti, fanno da sfondo alla scena della levatrice, all’interno della locanda, e al mercato degli schiavi dove un esperto venditore, con tanto di frusta, espone su un palchetto donne e bambini catturati in Siria e in Tracia. Usciti dal caotico mercato, ci si inoltra negli stretti vicoli incontrando i tantissimi mestieri ricostruiti grazie ai volontari dell’Associazione Anziani con l’Hobby del Modellismo e del Comitato San Martino e agli operai dell’Università Agraria. Alla molatura delle olive, passate prima sotto la macina e poi nel torchio, si aggiunge il carpentiere, figura centrale nella tradizione cristiana. A Vicolo del Poggio prende vita uno degli angoli più caratteristici di quest’edizione: alcune popolane sono intente a filare e tessere la lana, altre a tingere le stoffe e non mancano le chiacchiere su una vergine, famosa per le sue doti al telaio, che sembra arrivata in città, in procinto del parto. C’è chi cerca di separarsi da questo gruppo con altezzosità per esporre stoffe tinte con la preziosa porpora o per vendere qualche candela che accende gli archi di una delle vie più belle e meno conosciute della città. Qui attenti a chi vi chiede di pagare i vostri debiti o ai tanti lebbrosi che circolano, riconoscibili per la loro pelle cadente e le loro campanelle. E ancora vasai e operai intenti ai lavori di trebbiatura, setacciatura del grano e il mulino romano, unico esemplare della Tuscia. Dopo la lavorazione delle pelli per ricavarne pergamene troverete un vero maniscalco all’opera prima di uscire dalla città di Betlemme e inoltrarvi nella zona più suggestiva della città, Campo Cialdi. Il lavoro nei campi, le donne al lavatoio e i pastori creano un’atmosfera magica per il grande accampamento romano o per lo spettacolo con il fuoco dei beduini a cavallo. Ed infine, nella parte più elevata della città, ecco il temibile Erode nel suo grande palazzo, ricavato all’interno della chiesa di San Giacomo e, poco dopo, la suggestiva stalla, all’interno della piccola chiesa del Salvatore, dove tra un bue ed un asinello, una splendida Maria, tiene tra le braccia il futuro Redentore, sotto lo sguardo paterno di Giuseppe. Una manifestazione che ha superato di gran lunga l’edizione zero, sempre sotto la direzione di Sirio Rotatori, sia per numero di figuranti che per la complessità delle scene lungo il percorso. Visto il notevole afflusso di visitatori il Comune di Tarquinia ha intenso potenziare tutti i servizi inerenti all’accoglienza dei turisti, la viabilità e la logistica. Per tale motivo, come suggerito dall’ufficio veterinario locale, invita gli spettatori a non recarsi all’interno del percorso con cani sprovvisti di museruola e guinzaglio. Vi aspettiamo numerosi, domenica 2 gennaio, in Piazza del Comune, dove la biglietteria sarà aperta fin dalle ore 15,00. Il percorso sarà visitabile dalle ore 17,00. Per informazioni www.presepe-vivente.com 0766 849282.

  • “Mosaico di vita”, quattro nuovi autori di Rupe Mutevole Edizioni

    Un giorno/ comprò il suo primo pacchetto di sigarette;// era un uomo ormai…/ e vi costruì attorno una casa.// Alla fine vi mise dentro anche un letto…/ non era tanto grande,/ ma di certo poteva bastare…/ e mi circondò di mia madre.// Mio padre stava morendo.// Avevo paura a scriverlo,/ ma se ne stava andando.// Avveniva tutto piano piano/ senza interruzioni,/ nemmeno la più ridicola,// perché la morte è la sorella intelligente della vita/ e mio padre rideva solo per scrollarsi/ la polvere dal viso.” – “Mio padre” – Corrado Spaviero

    Corrado Spaviero in “Mio padre” riesce precisamente ad esternare un sentimento complesso, quale quello di un figlio per il padre, in modo estremamente comunicativo e veritiero. L’inserimento del primo pacchetto di sigarette rende il padre un essere umano e non solo un essenza da amare e rispettare in quanto padre, la poeticità del tutto si chiude con l’ultimo verso che etereo riporta al simbolo.

    Mosaico di vita”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia e Vita”, è una pubblicazione che al suo interno vede quattro visioni di poesia, quattro sillogi poetiche personalissime che si mettono in discussione per solleticare la curiosità del lettore.

    “Mosaico di vita” consta di settantasette pagine suddivise in prefazione a cura di Alessandro Spadoni (giornalista e critico letterario) ed “Essere Natura” di Chiara Colangelo, “Viaggio della vita” di Rosanna Rizzuto, “L’amore al tempo delle foglie che cadono” di Mimmo Scoglio, “Edgar Allan Poems” di Corrado Spaviero. Due donne e due uomini per un equilibrio prettamente letterario che si dimostra all’altezza delle aspettative iniziali. Ogni autore ha un suo stile forte ed imponente che caratterizza la raccolta ed estetizza una bellezza interna straordinaria.

    Non so scrivere/ non so parlare/ non so, amare// Guardo/ non vedo// Ascolto/ non sento// Scriverei/ queste frasi/ a te// Ti direi ciò che provo/ per te// Ti amerei/ se solo potessi/ imparare.” – “Se solo potessi” – Chiara Colangelo

    La raccolta della Colangelo richiede un’emozione iniziale per comprenderla, l’autrice dimostra una pienezza di raccoglimento, un sentimento indimostrato che si ripercuote sulla sua attività letteraria, la curiosità del tentativo che si protrae in immagini di “se” e “non”.

    La raccolta di Mimmo Scoglio è errante, pare quasi disordinata ma è un disordine che comprende un ragionamento di allineamento di fondo che impressiona la mente del lettore. Mimmo riesce a dipingere esattamente una dimensione da viaggio alla ricerca di se stesso e dell’altro in “Vagabondo”:

    Come ramingo,/ ho vagato nell’etere, consumato dalla fatica,/ vomitando versi misti a lacrime e sangue./ Come clandestino, furtivamente coglievo, l’attimo/ propizio, per capire l’odore di colei,/ che mi fece schiavo, perdendo quello/ che avevo di più caro, la libertà!” – “Vagabondo” – Mimmo Scoglio

    E se La Colangelo e Mimmo Scoglio restano maggiormente su tematiche intimiste, in “Mosaico di vita” troviamo anche Rosanna Rizzuto e la sua esternazione di un bene collettivo che si protrae verso tutto il genere umano, un abbraccio che vede l’autrice interessata al sociale ed all’etico.

    I miei pensieri/ non sono i tuoi pensieri/ I miei desideri/ non sono i tuoi desideri/ Il mio tempo/ non è il tuo tempo/ Il mio dire/ non è il tuo dire/ Il mio credo/ non è il tuo credo/ Cosa abbiamo in comune?/ Solo l’essere nati/ Solo l’esseri umani.” – “Pensieri” – Rosanna Rizzuto

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Pannelli in legno: Xpanel della Stratex selezionato per il Compasso d’Oro 2011.

    La Stratex di Sutrio è in corsa per l’assegnazione del Compasso d’Oro 2011, il più autorevole premio europeo di design.
    Tra i pannelli in legno, Xpanel, il pannello strutturale brevettato dall’azienda friulana, è infatti stato selezionato all’ADI Design Index 2010, tra oltre 2000 prodotti e concorrerà nella sezione “Design per materiali e componenti” all’assegnazione del XXII Compasso d’Oro, conferito ogni tre anni da un’apposita giuria internazionale.
    “Essere finalisti al Compasso d’Oro è un onore per qualunque azienda che operi nel settore del design – afferma Angela Maffione, titolare della Stratex – e in questo momento è per noi un’ulteriore conferma delle scelte e degli investimenti che stiamo conducendo proprio nella direzione dell’architettura ecosostenibile e di design”.
    La Stratex ha ricevuto nei giorni scorsi a Udine un riconoscimento per questa importante nomination dall’ ADI FVG, che ha organizzato una cerimonia di presentazione di tutti i progetti della regione che risultano finalisti al Compasso d’Oro: in totale 10 aziende e 5 professionisti che porteranno “idealmente” la bandiera del Friuli Venezia Giulia al premio europeo.
    Presentato per la prima volta al mercato nel 2009, al Made Expo di Milano, Xpanel – è tra i pannelli in legno un pannello strutturale prefabbricato di grandi dimensioni per solai e coperture dalle elevate prestazioni isolanti e fonoassorbenti. Il design è dello Studio Fabio Valentini.
    La specificità di Xpanel sta nell’inglobare in un unico elemento prefabbricato le funzionalità dell’orditura secondaria, delle controventature, dell’isolamento termico ed acustico. La resistenza al fuoco e la capacità fonoassorbente del lato a vista lo rendono particolarmente adatto all’utilizzo negli impianti sportivi, nelle grandi sale, negli auditorium, negli edifici scolastici e in tutti gli ambienti affollati in cui la sicurezza e l’acustica interna rivestono primaria importanza.
    Stratex ha ideato Xpanel anche come pannelli in legno nella variante ecosostenibile, pensata per rispondere alle esigenze della bioedilizia poiché utilizza solamente materiali isolanti naturali ed ecocompatibili (fibra di legno e cellulosa).
    Per le sue prestazioni tecniche ed estetiche i pannelli in legno Xpanel sono privilegiati dagli architetti e dai progettisti per la realizzazioni di grandi opere come la copertura di quasi 11 mila metri quadrati del Centro commerciale “La Rotonda” a Cervignano del Friuli (Udine), la copertura della piscina di Bassano del Grappa e del palasport di Torri di Quartesolo in provincia di Vicenza.
    A partire dal 2011 i pannelli in legno Xpanel verranno prodotti nel nuovo stabilimento Stratex di Palazzolo dello Stella, dove l’azienda intende trasferire le linee di produzione dei pannelli in legno e delle pareti per la realizzazione delle case ecologiche in legno. A Sutrio, invece, la Stratex continuerà la produzione specializzata delle strutture in legno lamellare.

  • Intervista di Alessia Mocci a Nicoletta Nuzzo ed al suo “Un gatto senza vanità”

    Non ti stressare con l’ossessione di un corpo che deve essere utile, che deve comunicare… il corpo sa più cose di quelle che noi possiamo conoscere, lasciamogliele dire, ed è questa una cosa che tu sai fare quando vivi come sei, ed è lì la tua perfezione.”

    Un gatto senza vanità”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, è la seconda pubblicazione dell’autrice Nicoletta Nuzzo, nel 2006 infatti ha pubblicato “Cronache di un gatto perfezionista” edito dalla casa editrice Manni Editori. “Un gatto senza vanità” ripercorre con uno stile diaristico il sentimento dell’autrice per il suo gatto Ugo e dell’autrice per la madre scomparsa. Scrivere come antidoto di dolore, scrivere ad Ugo per sentire solidarietà e comprensione da un essere vivente che non giudica e che non si dedica al pregiudizio.

    Nicoletta Nuzzo è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande su “Un gatto senza vanità”. Buona lettura!

    A.M.: Quando e perché hai iniziato a scrivere “Un gatto senza vanità”?

    Nicoletta Nuzzo: Quando ho perso mia madre dopo la sua malattia, la scrittura è ritornata ad essere il mio antidoto contro il dolore ma anche possibilità di unità nelle crepe che si erano aperte nel mio io. A fare da “spola tra le correnti dell’io” (come dice la poetessa Annamaria Farabbi) un gatto di nome Ugo, un gatto di mare, un gatto del Salento dove cominciano le mie radici. Ho deciso di raccontare ad un gatto cose così importanti della mia vita per la sua libertà mentale…gli umani spesso sono troppo intrappolati dai loro pregiudizi e dalla loro stessa cultura.

    È iniziato così un dialogo per me salvifico narrato in “Cronache di un gatto perfezionista” (Manni, 2006) e poi in “Un gatto senza vanità” (Rupe Mutevole 2010). I due libri raccontano del mio percorso di identità al femminile: nelle Cronache i temi sono quelli della libertà, del sapere, della colpa, dell’interezza.

    In particolare in “Un gatto senza vanità” il tema è quello del femminile materno sia come rapporto con l’oscuro materno nella sua ambivalenza tra rapimento e devastazione sia come affidamento a madri simboliche (amiche, filosofe, scrittrici…) da cui trarre forza e conoscenza. L’esigenza profonda è quella di individuare un immaginario simbolico femminile cui fare riferimento, in cui muoversi a proprio agio senza le frammentazioni e le moderazioni a cui ci ha sottoposto lo sguardo maschile.

    A.M.: Con cinque aggettivi sapresti descriverci Ugo?

    Nicoletta Nuzzo: Ugo è:

    perfezionista perché pensa di poter essere amato solo se dimostra di essere bravo e perché teme di sembrare ridicolo “sbagliando”;

    empatico in quanto Ugo vive costantemente in ascolto, in empatia, e questo gli assorbe molte energie perché fa suo il malessere degli umani che a volte gli rimane incollato addosso e così abdica per amore, non solo alla felicità che pure è iscritta nel suo Dna, ma anche alla vanità come gioia di essere;

    solitario ha infatti bisogno di un suo spazio vitale fatto di rifugi irraggiungibili per i suoi riposini e le sue meditazioni da yogi senza interruzioni;

    nostalgico perché si muove a suo agio solo in luoghi che già conosce, solo con le persone che già conosce…l’ignoto è fonte di tensione e richiede molte delle sue energie per essere esplorato;

    riflessivo e così ogni suo movimento, anche il più semplice come quello di attraversare una stanza, gli richiede uno “studio” molto minuzioso.

    A.M.: Qual è la percentuale di Nicoletta Nuzzo all’interno di “Un gatto senza vanità”?


    Nicoletta Nuzzo: Davvero molto alta: la scrittura è un modo di entrare in contatto con la parte più profonda di me, una specie di esercizio di identità ed a volte l’unica dimora possibile…

    Ma Ugo è ben presente: non è solo il mio alter ego od un gatto metafisico…la sua presenza è stata molto forte perché in un momento di disagio esistenziale e spirituale mi ha saputo “parlare”, ha rappresentato la più immediata rivelazione del divino come forza spirituale e universale.

    A.M.: Prosa e Poesia. “Un gatto senza vanità” è pregno di entrambe. Ci spieghi il perché di questa scelta stilistica?

    Nicoletta Nuzzo: È stato un percorso naturale, necessario, legato all’evolversi della narrazione: quando il racconto culmina con l’irruzione delle forze primordiali e rigeneratrici (simboleggiate dal ritorno della Gatta bianca e dalla presenza del mare) il ritmo passa dalla prosa alla poesia per poi trovare un equilibrio nella contaminazione prosa-poesia nell’ultima parte diaristica del libro, contaminazione di generi nell’oscillazione del quotidiano tra interno ed esterno, sogno e realtà.

    A.M.: Secondo te, qual è il target dei lettori di “Un gatto senza vanità”?

    Nicoletta Nuzzo: Il libro narra di una passione, quella per la propria identità di donna, ma per distinguere se stesse da una madre vissuta come onnipotente ed inglobante quanti sensi di colpa! E quante scissioni e solitudine per distinguersi dalle immagini e ruoli predisposti da una tradizione patriarcale che ha separato Logos e corpo ed identificato la donna solo col corpo, con la parte deperibile e peccaminosa…“Mettersi al mondo”, diventare se stesse è dunque un percorso faticoso in cui prevale la sensazione di trovarsi strette tra due forze contrapposte: quella del passato con i suoi fantasmi e quella del nuovo senza punti di riferimento. Ma è anche vero che si può attingere forza e consapevolezza dalla genealogia di donne maestre, di madri simboliche (Maria Zambrano, Virginia Woolf, Simon Weil…) Per questi motivi il libro può trovare una forte risonanza nelle donne che hanno provato in modo viscerale il desiderio di essere se stesse, ma riguarda tutte le persone che sono in cammino nella ricerca di sé e di un’altra visione del mondo.

    A.M.: Cos’hai provato quando hai tenuto in mano per la prima volta il libro?


    Nicoletta Nuzzo: Beh nonostante sia una perfezionista ho provato la gioia di vedere qualcosa di più bello di come l’avevo immaginato…i colori pastello, il formato, i caratteri di stampa, la sovracopertina di carta di Fabriano fatta a mano…cose di altri tempi! E poi che dire della copertina con l’illustrazione di Marina Alberghini Pacini ….un regalo indimenticabile la presentazione e le illustrazioni di Marina Alberghini Pacini, incisore, saggista, autrice di biografie feline(che si basano su documenti inediti di artisti ed artiste la cui vita è stata influenzata dai gatti) e Presidente dell’Accademia dei Gatti Magici. Ci tengo a dire che l’Accademia è la prima e l’unica di questo tipo, è internazionale e senza fini di lucro, con sede in una villa di Fiesole, e da 25 anni ha lo scopo di diffondere ed approfondire la Cultura del Gatto, (medium culturale di artisti e civiltà), e di riunire tutte le persone che hanno contribuito con le loro opere a questo scopo.

    Tra gli Accademici molti i nomi illustri: Doris Lessing, Dacia Maraini, Jorge Louis Borges Pietro Citati, Franca Valeri,Giorgio Celli, Danilo Mainardi…

    …e nel 2008 nel nostro piccolo anche io ed Ugo siamo diventati Accademici.

    A.M.: Che ne pensi della tua casa editrice? Consiglieresti Rupe Mutevole?

    Nicoletta Nuzzo: È stato un colpo di fulmine quello per Rupe Mutevole… stavo selezionando via Internet decine di case editrici, alla ricerca di quella cui affidare “Un gatto senza vanità”, ero molto diffidente…c’erano voluti tanti anni di mio allenamento emotivo e tutta la pazienza di Ugo per arrivare a quella scrittura, non avrei sopportato che il libro venisse ristretto, allargato, confezionato come una merce qualsiasi…e poi c’erano le illustrazioni di Marina Pacini che erano parte integrante del racconto, un incontro magico tra segni di scrittura e segni d’arte a cui non avrei mai rinunciato… e molte case editrici storcono il naso davanti alle illustrazioni perchè sembrano sminuire l’importanza del racconto!

    Per non dire della contaminazione prosa-poesia, l’avrebbero considerata un’interruzione della narrazione piuttosto che una sua evoluzione…Con questi pensieri girovagavo su Internet quando “per caso” mi sono imbattuta in un libro di Rupe Mutevole, mi colpì l’eleganza e la raffinatezza della copertina e quando sul sito lessi un brano di Haria , prosa densa di “un sentire femminile” …e poi i nomi delle collane (Trasfigurazioni, Letteratura di confine, La Quiete e l’ Inquietudine..)…e la linea editoriale improntata alla sperimentazione narrativa…sì mi sentivo “a casa”…così nel giro di tre mesi il libro fu pubblicato ed io ed Ugo fummo felici e contenti.

    Rupe Mutevole l’ho già consigliata e continuerò a farlo perché fa qualcosa di raro e speciale “ha cura delle parole e delle persone”!

    Nicoletta ha decisamente chiarito la sua posizione sulla casa editrice Rupe Mutevole, e sulle sue scelte stilistiche. È realmente complesso alcune volte poter mantenere le proprie idee sul libro, congratuliamoci con Nicoletta per la sua ricerca e pazienza.

    Link recensione “Un gatto senza vanità”:

    http://www.teramani.net/public/post/un-gatto-senza-vanita-di-nicoletta-nuzzo-rupe-mutevole-edizioni-355.asp

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Terna, Flavio Cattaneo: due volontari entrano in contatto con Padre Serafino

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica.

    « Il progetto KAMI – sottolinea durante la presentazione del volume l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo – è una straordinaria intuizione di imprenditoria sociale. Dare un’opportunità di sviluppo a un Paese lontano ci riempie d’orgoglio».

    Due volontari che lavorano per Terna entrano in contatto con Padre Serafino, missionario salesiano nella cittadina boliviana di Kami, e progettano con lui di riqualificare una linea elettrica. E il compito non è semplice: lunga 37 km, tra i 2.660 m e i 4.200 metri di altitudine. La società Terna si appassiona al progetto e mette a disposizione i materiali e le competenze necessarie ai lavori. Il libro Kami, un testo fotografico accompagnato da “appunti di viaggio”, edito da Silvana Editoriale è la documentazione dell’intera operazione. Oltre a Terna, ai suoi tecnici/volontari e a Padre Serafino, entrano in gioco Coopi, una delle più grandi ong italiane, l’università Luiss (le autrici degli “appunti di viaggio” sono due giovani studentesse della Luiss Writing School) e Daniele Tamagni, giovane promessa della fotografia italiana. Si tratta di un’operazione – dicono gli organizzatori – in cui “la sostenibilità promossa da una grande azienda si incontra con la solidarietà di un missionario, in un’ottica che guarda con speranza al futuro e alla condivisione delle competenze”.

    (Fonte: la Repubblica.it)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Natale con il botto per “Campobasso fuori le mura”

    I giorni di festa hanno portato il pienone nei saloni della “Città nella Città”, in corso Bucci a Campobasso, dove centinaia di visitatori si sono recati per visitare la mostra fotografica “Campobasso fuori le mura”, inaugurata l’11 dicembre e che resterà aperta fino all’11 gennaio 2011.
    Nelle immagini mai banali e sempre rispondenti ad un’idea di ricerca tematica che le associazioni fotografiche cittadine Camera Chiara e Sei Torri propongono nell’allestimento curato dall’Associazione Culturale NOIDEA, la visione di un capoluogo regionale che cambia e si evolve, urbanisticamente e socialmente, risulta essere un vero e proprio metodo di confronto pubblico su ciò che potrà diventare nei prossimi anni il territorio cittadino nel quale viviamo quotidianamente.
    Più di quaranta i lavori che sono compresi nell’allestimento scenografico decisamente originale che caratterizza la mostra e che continua a riscontrare gli apprezzamenti di quanti, soprattutto in questo periodo natalizio, stanno approfittando del maggior tempo libero a loro disposizione per visitarla.
    “L’apprezzamento della gente comune è quanto mai gratificante, soprattutto per delle associazioni che organizzano eventi di questa portata impiegando risorse umane e professionali qualificate al solo scopo di rendere costruttivo e propositivo il dibattito culturale locale. – dichiara Mariano Perrella, presidente dell’Associazione Culturale NOIDEA – Ciò che rende importante un progetto è proprio la condivisione con il pubblico e, in questo senso, le tantissime impressioni raccolte e lasciate dai visitatori diventano un importante diario di viaggio per noi Associazioni per tracciare la rotta per le nostre future iniziative, ma sono anche una cartina di tornasole di ciò che la gente pensa della propria città”.
    La mostra progettata e organizzata dall’Associazione Culturale NOIDEA si svolge con il patrocinio e il sostegno di tutte le istituzioni locali e durerà fino all’11 gennaio. Questi gli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato (ore 16.00-20.00), e la domenica e i festivi (ore 11.00-13.00 e ore 16.00-20.00).
    “A dicembre gli occhi e il cuore avranno una sola destinazione: Campobasso”.

  • Cinema e Tv: che Passione!!!

    Cinema e Tv: che Passione!!!

    Nella fantastica vetrina di Merchandisingplaza sono arrivati i prodotti del Cinema e della tv da non perdere!!! Non lasciarti sfuggire questa incredibile occasione!!!

    Natale è passato ma alcuni di voi avranno sicuramente dimenticato di fare i regali!!! Merchandisingplaza viene in vostro aiuto presentandovi i prodotti del merchandising di Cinema e Tv: i personaggi che hanno fatto la storia, le serie televisive più viste e tanto altro ancora!!! Su www.merchandisingplaza.com!!!

    Un vero appassionato di cinema non si fa mancare nulla della sua passione!!!

    Se ami i film e vai pazzo per le star dello spettacolo, allora che aspetti ad indossarli?! Troverai tutto il merchandising di cinema e TV a prezzi mai visti! Dal merchandising di Marilyn per un look di classe al calendario di Twilight o di True Blood. E in più, il merchandising di tutte le ultime novità da cinema e TV, dai poster agli oggetti da collezione, tutto il merchandising dedicato al cinema lo troverai qui, e solo qui! Su www.merchandisingplaza.com!!!

    Potrai scegliere di acquistare il Poster di Audrey Hepburn, James Dean, Marilyn Monroe, Harry Potter, I Pirati dei Caraibi, oppure il calendario di Twlight e di True Blood!! Vorresti invece qualcosa da indossare??? Eccoti servito!!! Sul nostro portale potrai trovare le T – Shirt di Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, il Rocky Horror Picture Show…oppure la Felpa di Rocky Balboa, di Tony Montana o quella di Pulp Fiction!!!

    Se invece volessi fare un regalo ancor più originale, Merchandisingplaza mette a disposizione la Gift Card con il quale si dà la possibilità, a chi riceve il regalo, di poter acquistare qualsiasi prodotto presente su merchandisingplaza.com!!!

    Questi sono solo alcuni merchandising di Cinema e Tv presenti sul nostro portale www.merchandisingplaza.com!!! Allora cosa aspetti??? Sei ancora lì???

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    Massimiliano di Cesare

    Addetto Stampa MerchandisingPlaza