Categoria: Arte e Cultura

  • Inaugurazione della mostra fotografica Il Tumulo della Regina

    Sarà inaugurata sabato 11 agosto, alle ore 19, nella Sala Grande della biblioteca comunale di Tarquinia, la mostra fotografica Il Tumulo della Regina. Immagini di una scoperta archeologica nella necropoli di Tarquinia. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 7 ottobre (ingresso libero), è dedicata agli scavi del Tumulo della Regina iniziati nel 2008, nella necropoli della Doganaccia. Il maestoso sepolcro, che ha un diametro di oltre 40 metri, risale al VII secolo a.C. Mai indagato prima scientificamente, il Tumulo della Regina ha riservato molte sorprese agli archeologi: per le particolarità strutturali e decorative emerse con il procedere delle indagini, questo monumento si è rivelato un unicum nel panorama dell’architettura funeraria etrusca. I risultati delle prime quattro campagne di scavo hanno avuto grande risonanza mediatica e attenzione da parte della comunità scientifica. Quest’anno, parallelamente alla ripresa delle ricerche, si è pensato di raccontare la storia delle scoperte al grande pubblico con una mostra fotografica. L’esposizione si presenta come una sorta di “giornale di scavo”, concepito anche per i non addetti ai lavori con una narrazione coinvolgente, che si snoda attraverso la presentazione di immagini esclusive accompagnate da pannelli esplicativi. Per la prima volta verranno presentati frammenti del raro intonaco dipinto che rivestiva l’ingresso e le camere del sepolcro: si tratta con ogni probabilità della più antica testimonianza di pittura funeraria tarquiniese. A corollario dell’evento si svolgeranno visite guidate condotte dagli archeologi. Per i bambini sono stati pensati percorsi con attività laboratoriali. Le escursioni partiranno dalla sede della mostra per proseguire alla necropoli della Doganaccia, dove il pubblico potrà vedere il cantiere di scavo del Tumulo della Regina (appuntamenti il 14, 17-24 agosto). La mostra sarà presto arricchita dal “carro della Regina”, recuperato nel corso della campagna di scavo del 2011. I resti in ferro e bronzo del veicolo, attualmente in corso di restauro, saranno presentati con un supporto a integrare le parti mancanti. L’esposizione avrà carattere itinerante: i prossimi appuntamenti saranno a Viterbo, Roma, Firenze. La mostra, curata dal professore Alessandro Mandolesi con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e il Comune di Tarquinia, è sostenuta dall’assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e da sponsor privati. Per avere informazioni è possibile inviare una email a [email protected] o telefonare al numero 339/1777253. Sito web www.viadeiprincipi.it. Orario di visita: ad agosto dalle ore 10.30 alle ore 12.30, dalle ore 18 alle ore 20 e dalle ore 21 alle ore 23; a settembre e ottobre dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 18 alle ore 20.

  • AL FESTIVAL DEI SARACENI UN ITINERARIO MUSICALE CON FABIO MINA

    Continuano i successi di pubblico per il Festival dei Saraceni, che sta volgendo al termine (l’ultimo concerto è in programma domenica 12 agosto). Il prossimo appuntamento con la musica è martedì sera, presso la cappella di San Bernardo di Pamparato (in caso di maltempo il concerto sarà spostato all’interno dell’oratorio di Sant’Antonio). Dopo il concerto a Bastia Mondovì, nella splendida chiesa di San Fiorenzo, anche martedì 7 ci si allontana dall’oratorio di Sant’Antonio per essere ospitati a San Bernardo, per permettere alla musica di migrare, incontrando nuovi estimatori, facendo scoprire il territorio. A San Bernardo, alle 21, si esibirà Fabio Mina (flauti, duduk, khaen, elettronica). Il suo sarà un itinerario musicale partendo dal suono e dal respiro, che nei flauti diventa suono, attraversando talvolta le elaborazioni dell’elettronica e il “rumore” che ci circonda, fino ad arrivare al silenzio. In un ciclo.
    Fabio Mina è nato a Rimini nel 1984 e ha iniziato a studiare flauto da bambino, si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione. Ha studiato la musica del nord dell’India, del Giappone e Persiana e dal 2002 ha cominciato lo studio del bansuri (il flauto traverso indiano), del dizi e del bawu (due tipi di flauti cinesi), del duduk (oboe armeno) dello shakuhachi (flauto giapponese della tradizione Zen), del ney (flauto presente in tutto il Medio Oriente), della fujara (flauto armonico di grandi dimensioni tipico in Slovacchia) e del khaen (organo a bocca tailandese). Si interessa da tempo di musica antica e sacra di diversa provenienza geografica. Ha frequentato workshops di Markus Stockhausen, Kenny Wheller, Tristan Honsinger, Sascha Armbruster, Burkhard Beins, Orm Finnendahl. Nel 2006 si trasferisce a Berlino. Ha modo di fare molte esperienze con musicisti di strada, danzatori e pittori. Nel 2007 partecipa al festival di musica contemporanea MaerzMusic. Si esibisce in solo, in duo con Danilo Rinaldi, ha progetti con il fratello Luca (pianista e giovane regista) e in trio con Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene. Dal 2008 collabora con Markus Stockhausen, con cui ha partecipato alla RuhrTriennale a Duisburg e ad altri Festival in Italia e in Germania e con cui collabora in Workshop di musica Intuitiva. Inoltre ha suonato con musicisti come Tara Bouman, Fabrizio Ottaviucci, Kudsi Erguner, Dinesh Mishra, Cristiano De Andrè. Nel 2011 ha registrato l’album “Vìreo” con Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene; è stato prodotto da Markus Stockhausen e registrato e mixato da Walter Quintus, per l’etichetta tedesca Aktivraum. Come musicista cerca di approfondire i legami tra musica, suono e le sue radici spirituali.
    Gli appuntamenti con la grande musica proseguono giovedì 9 agosto alle 21, nell’oratorio di Sant’Antonio con “The Merrow…una favola irlandese”, con Ludovico Mosena alla ghironda, flauti e percussioni, Tullia Larese Roia all’arpa e percussioni, e Daniela Castiglione come voce recitante.

    Per informazioni sul Festival dei Saraceni
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    Ufficio stampa: Barbara Testa – +393395095492

    (le foto sono di Giulia Iacolutti)

  • STRUMENTI MUSICALI IN MOSTRA, E SATOR DUO

    Continua con successo il Festival dei Saraceni di Pamparato. Dopo gli spettacoli di giovedì e di oggi, domani, sabato 4 agosto, alle 18, viene inaugurata la mostra “Un suono per ogni tempo”. L’appuntamento è presso il castello Cordero di Pamparato, sede del Comune. L’esposizione raccoglierà gli strumenti musicali di ogni tempo. Per l’occasione Michele Tadini si è occupato della sonorizzazione per il Festival dei Saraceni.
    Michele Tadini vive a Parigi, compone musica per solisti, ensemble, orchestra, per il teatro e per istallazioni interattive; collabora con video-artisti, pittori, registi e poeti. E’ coordinatore dell’Irmus e docente presso l’Accademia Internazionale della Musica e dal 2009 èprofessore di composizione e informatica musicale, al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione.
    Alle 21, poi, ci si sposta nell’oratorio di Sant’Antonio di Pamparato per ascoltare il Sator Duo, ovvero Paolo Castellani al violino e Francesco Giandomenico alla chitarra. I due musicisti si esibiscono stasera (venerdì) a Bastia Mondovì, sempre nell’ambito del Festival dei Saraceni. Definiti dall’americano Robert Hutmacher «Uno dei più entusiasmanti DUO oggi in Italia…», sono musicisti eclettici, che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea passando attraverso il jazz e l’elettronica.
    Il Festival prosegue martedì alle 21, presso la cappella di San Bernardo di Pamparato con Fabio Mina in concerto, per un itinerario musicale che, partendo dal suono e dal respiro, nei flauti diventa suono, attraversando talvolta le elaborazioni dell’elettronica e il “rumore” che ci circonda, fino ad arrivare al silenzio. In un ciclo.

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    (la foto è di Giulia Iacolutti)

  • Il Festival dei Saraceni di Pamparato entra nel vivo ed “emigra” a Bastia

    Archiviato il primo appuntamento del Festival dei Saraceni, giovedì 2 agosto alle 21, sempre nell’oratorio di Sant’Antonio, sarà la volta di “A.M.A. – Alla Mia Anita”, presentato da “La Città Invisibile”.

    Tra le antiche mura dell’oratorio si esibiranno Eva Beriatu (Anita) e Francesco di Giandomenico alla chitarra.

    Eva Beriatu nata ad Atene nel 1978, come attrice si forma con A. Picchi, V. Monaco Westerstahl, A. Frabetti, D. de Summa, S.Wasson, Y. Ohno. Dal 2003 partecipa a spettacoli e letture per la regia di A. Picchi: Wake (2003), Uccelli (2004), Parènklisis (2005), Parole silenzio dolore(2005), Una scimmia per faretra (2005), La Iena di S. Giorgio / prima parte (2006). Del 2007 La Iena di S. Giorgio/prima e seconda parte, regia di M. Cossati, Setsu-Getsu-Ka di e con Yoshito Ohno. Nel 2009 partecipa al progetto speciale Mirandolinae di C. Mela tenutosi a Prato.

    Francesco di Giandomenico si forma alla scuola di Claudio e Leonardo De Angelis. Si è laureato con il massimo dei voti in Chitarra, Discipline Musicali (specializzazione Chitarra), Didattica Strumentale e Repertorio per Chitarra e Orchestra; si è quindi specializzato a San Juan de Puerto Rico (USA) con Ernesto Cordero che nel 2009 gli ha dedicato il brano Meditaciòn per chitarra sola. Nel corso della sua formazione, inoltre, ha avuto modo di perfezionarsi con Leo Brouwer, Eduardo Fernandez, Wolfgang Lendle, Carlos Barbosa Lima, Juan Sorroche,Ivan Rijos, Roland Dyens, Helmut Jasbar, Hugo Geller e Neils Smith. Apprezzato per le sue doti interpretative. Francesco Di Giandomenico ha tenuto concerti in Italia e all’estero, realizzando prime esecuzioni di opere di Cordero, Sorroche, Benedetti, Magrino, Bolli e Rodriguez, alcune delle quali a lui dedicate.

    Lo spettacolo, che alterna recitazione e musica, ripercorre a ritroso nel tempo le tappe fondamentali di un rapporto, quello fra Anita e Giuseppe Garibaldi, lasciando intravvedere sullo sfondo del racconto gli eventi storici di cui furono protagonisti.

    Il Festival dei Saraceni prosegue il giorno dopo, venerdì, questa volta spostandosi nella Chiesa di S. Fiorenzo a Bastia Mondovì, per aprirsi al territorio e coinvolgere anche altre realtà oltre a Pamparato. Questo concerto (sempre alle 21) vedrà protagonisti il Sator Duo, composto da Paolo Castellani al violino e Francesco di Giandomenico alla chitarra, musicisti eclettici, spaziano dalla musica antica a quella contemporanea passando attraverso il jazz e l’elettronica.

    Il Sator Duo è stato dccolto al suo recente debutto negli Stati Uniti come “…uno dei più entusiasmanti duo oggi in Italia…” (Robert Hutmacher Chicago, USA).

    Un’attenta preparazione e un’approfondita ricerca in ambito storico e musicologico volta alla riscoperta del patrimonio di danze popolari della tradizione spagnola e sudamericana hanno permesso di selezionare un repertorio estremamente coinvolgente che ha ottenuto immediati riscontri di pubblico e di critica: “Accoppiata vincente non solo per lo smalto esecutivo, ma anche per la scelta del programma… Musica eccellente… Appaluditissimi” – Il Giornale dell’Umbria.

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    (la foto è di Giulia Iacolutti)

  • Nuovo Protocollo d’intesa per Neuromed

    “Un nuovo e valido protocollo d’intesa tra l’Istituto Neurologico Mediterraneo – Neuromed e la Gef Consulting sull’importante tema della formazione medica. Un accordo importante stipulato tra due eccellenze che darà eccellenti risultati”.

    Così il Presidente di Neuromed il Prof. Erberto Melaragno commenta il nuovo protocollo d’intesa che sarà firmato giovedì 27 novembre alle ore 11.00 presso il Polo Universitario GEF CONSULTING di Castellammare di Stabia.

    “Sapere, fare, essere: sono le tre doti che rendono una persona professionale- continua il Presidente E. Melaragno- Quando si parla poi di operatori sanitari queste tre parole diventano un dovere, una sorta di imperativo categorico. Il rapido e continuo sviluppo della medicina comporta quindi uno sforzo continuo di aggiornamento che deve essere stimolato ed offerto da realtà all’avanguardia e in costante aggiornamento.

    L’IRCCS Neuromed – ospedale di rilevanza nazionale e di alta specialità per le neuroscienze- continua ancora il Presidente- da sempre impegnato del settore della formazione medica, ha predisposto un piano di aggiornamento di alta qualità che con la collaborazione della GEF Consulting giungerà ad altissimi livelli”.

    Alla conferenza stampa per la firma del protocollo d’intesa, presentata dal giornalista Dr.Pierluigi FIORENZA, saranno presenti: l’On.le Salvatore Vozza, Sindaco di C/mare di Stabia, On.le Francesco Casillo, Presidente VI Commissione Reg.le Ricerca Scientifica e Formazione, i firmatari del Protocollo d’Intesa: Dr. Carlo Scarpone, Amministratore Delegato Polo Universitario Gef Consulting, il Prof.Erberto Melaragno Presidente Fondazione Neuromed.

  • LETTERA APERTA DEL DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL DEI SARACENI

    Pamparato, 2 agosto 2012

    Spettabile redazione,
    mai avremmo pensato che lanciare la campagna di promozione dei corsi 2012 dell’Istituto Cordero di Pamparato con lo slogan “La musica fa male… all’ ignoranza” avrebbe potuto suscitare tanto risentimento in Giorgio Tabacco, per un periodo direttore del Festival dei Saraceni e che poi ha indirizzato/rivolto/orientato le sue mire verso l’ Academia Montis Regalis.
    Dalla querelle fra lui e il Sindaco Mulattieri ci sarebbe piaciuto stare fuori, lontani, perché alle parole preferiamo i fatti.
    Il problema è che Tabacco ha dato per morto il Festival dei Saraceni, quello che ai suoi tempi raccoglieva 15 spettatori a fronte di “un parterre da far invidia ai festival di musica internazionale” (parole di Tabacco).
    Oggi le cose sono cambiate.
    Forse.
    In Valcasotto la musica colta è attesa e cercata. I nostri concerti e i nostri spettacoli raccolgono sempre il tutto esaurito. Basta leggere o chiedere per saperlo. O ancora meglio partecipare.
    I Saraceni da Pamparato non sono mai andati via, sono sempre più vigorosi e pronti a conquistare nuovi territori.
    Da quarantacinque anni il Festival vive e respira sulle montagne di Pamparato e sarà nostra premura che continui a farlo.
    La musica la fa da padrona in estate, una musica che si evolve, che muta, cambia, per tornare sul pentagramma con qualche novità.
    Non abbiamo nulla da insegnare, ma vorremmo dare un consiglio. Prima di criticare qualsiasi scelta fatta, è bene conoscere, informarsi, sapere come stanno le cose. Altrimenti sono tutte parole al vento, che come vengono se ne vanno. Ovviamente ci aspettiamo delle scuse.

    Cinzia Mela
    Direttore Artistico
    Festival dei Saraceni – Pamparato

    (la foto è di Giulia Iacolutti)

  • Daniele Squaglia rinnova l’e-commerce

    L’Arte e il web possono e devono andare d’accordo. Il patrimonio artistico del passato trova un canale preferenziale nel quale far scorrere la linfa delle centinaia di Artisti che hanno contribuito ad educarci al bello e a incantarci.

    Che si tratti di un dipinto di Madonna o di una vecchia carta geografica, Daniele Squaglia te ne garantirà per iscritto l’autenticità, perché questo è uno dei capisaldi su cui la vendita “dalla bottega” si è sempre basata. Nel nuovo sito e-commerce lo Squaglia tratta la vendita di stampe antiche, dipinti ad olio, disegni, litografie, acqueforti, lavori di grafica, acquerelli e carboncini, senza rinunciare a dedicare un angolo ad oggetti d’arte di vario tipo, tra cui libri antichi.

    Dalla quiete del Fillungo, a Lucca, al frastuono della rete, sempre e soltanto con un solo intento: vendere arte, sempre più lontano.

  • Ludmilla Filippova e Cristiano Cardone a Capalbio (GR)

    Mostra personale di pittura di Ludmilla Filippova e mostra fotografica personale di Cristiano Cardone, a cura dell’associazione culturale Real Dreams di Tuscania (VT)

    Luogo: “Sala Verde” e “Sala Rossa” del Castello di Capalbio (GR)

    Inaugurazione: domenica 2 settembre 2012 ore 17:30

    Periodo: dal 2 al 9 settembre 2012

    Orario: 10:00 – 13:00 / 17:30 – 23:30 tutti i giorni. Ingresso libero

    L’associazione culturale Real Dreams di Tuscania (VT), grazie al Comune di Capalbio (GR) e alla collaborazione della Scuola di Arti Visive Next di Tuscania (VT), presenta la mostra personale di pittura di Ludmilla Filippova e la mostra personale di fotografia di Cristiano Cardone, nella splendida cornice del Castello di Capalbio.

    Si inaugura domenica 2 settembre 2012 ore 17:30 presso il Castello di Capalbio (GR), nella “Sala Verde” la mostra di pittura di Ludmilla Filippova e nella “Sala Rossa” la mostra fotografica di Cristiano Cardone

    Ludmilla Filippova nasce nel Kyrghizstan, paese orientale. Ispirata dalla natura incantevole del suo paese d’origine, dalla prima infanzia, scopre una grande passione per l’Arte, la musica e la poesia, che con il passare degli anni si è trasformata in un amore intenso, e anche nella sua professione. Nel 2005, dopo il diploma in pianoforte conseguito presso il Conservatorio di Bishkek, si trasferisce in Italia, dove inizia la sua carriera artistica prima come studente della Scuola di Arti Visive Next di Tuscania (VT) e poi come artista indipendente. Partecipa a numerose esposizioni di arte e pittura, anche come membro dell’associazione culturale Real Dreams. La particolarità della sua pittura è una sintesi tra le culture orientali e occidentali e le tradizioni una completamente diversa dall’altra, caratterizzata da un forte desiderio di vedere ed esprimere la bellezza del mondo circostante, dipingendolo con colori molto vivaci.

    Cristiano Cardone nasce a Viterbo, appassionato di fotografia e amante dei viaggi, ha unito queste due cose viaggiando e facendo reportage fotografici, sensibile alla natura e alla diversità delle genti, cerca di catturarne i colori, le sfumature e le bellezze con fotografie particolari che colgono particolari soprattutto sottolineando le diversità delle persone nelle diverse culture;

    cerca nel mezzo fotografico di trasmettere il più possibile quello che è l’umanità che ci circonda, le sue bellezze, le sue contraddizioni, le sue peculiarità.

  • Il Parco in città – Monza e New York, Prima edizione Concorso letterario

    Al via la Prima Edizione del Concorso letterario Il Parco in città – Monza e New York, che quest’anno ha come tema Il Parco di Monza: le metamorfosi della natura nel corso di una stagione o delle stagioni.

    Si tratta di un’interessante appuntamento promosso da La Casa della Poesia di Monza in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

    L’iniziativa, che gode del Patrocinio di Legambiente Lombardia Onlus, vuole creare un filo diretto tra due città simbolo, le uniche al mondo ad avere un parco nel cuore del centro cittadino.

    I destinatari dell’iniziativa sono tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori della provincia di Monza e Brianza; per partecipare basta inviare una propria creazione, che possa rientrare in una delle 4 sezioni previste:

    Testo inedito di narrativa, reale o immaginario, in lingua italiana, non superiore alle 5 cartelle dattiloscritte, ciascuna di 1800 battute spazi compresi. Sono accettati anche racconti brevissimi.

    Poesia inedita, in lingua italiana, non superiore ai 45 versi.

    Disegno, con qualsiasi tecnica grafica della dimensione massima di 70 x 100 cm.

    Fotografia, con foto inedite, a colori o in bianco e nero, digitali o stampate, formato minimo 15×20 cm e prive di alcun tipo di supporto.

    Le opere dovranno essere inviate all’indirizzo [email protected] entro il 31 Marzo 2013. Maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e sullo svolgimento del Concorso sono all’indirizzo www.lacasadellapoesiadimonza.it/progetti/progetto-arbor-poetico.

    Al termine del Concorso, durante il Festival degli orti, presso Villa Reale, ci sarà la premiazione: verrà assegnata una borsa di studio di una settimana in un College di New York. Inoltre, le opere letterarie selezionate saranno pubblicate in un libro a cura della Casa della Poesia di Monza. Per le arti visive sarà realizzata una mostra.

    Per info:

    Ufficio Stampa Artémida:

    Emanuela Lodolo – [email protected]

    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

    www.lacasadellapoesiadimonza.it [email protected]

  • FESTIVAL DEI SARACENI: INIZIO ENTUSIASMANTE

    E’ stato un successo il primo concerto della quarantacinquesima edizione del Festival dei Saraceni di Pamparato. Prima dello spettacolo, alle 18, sempre Marco Marconi, il musicista che si è esibito, ha tenuto un’interessante conferenza dal titolo “Bach: il primo compositore jazz”. Alla sera, l’oratorio di Sant’Antonio era tutto al completo per l’esibizione di Marconi. Molte le persone che non sono potute entrare per assistere al concerto e sono dovute rimanere fuori. “E’ stato un successo meritatissimo, che è andato oltre le nostre più rosee aspettative, quello che ha visto Marco Marconi protagonista del primo concerto del Festival. Un successo che va a premiare gli artisti che si esibiscono e tutti coloro che hanno creduto nel ritorno in grande stile del Festival”, dicono gli organizzatori.
    Sabato alle 21, era tutto pronto per una sera all’insegna della grande musica con Marconi, che ha riproposto in chiave jazz alcuni brani di illustri compositori come Bach, Mozart, Debussy, Vivaldi, e un anonimo rinascimentale di grande impatto per il pubblico. Inoltre Marco Marconi ha eseguito anche alcuni brani composti da lui stesso. La nuova chiave del concerto, voluta dal direttore artistico Cinzia Mela, ha colpito molto il pubblico presente, tanto che sono stati richiesti ben quattro bis, tutti eseguiti con maestria e precisione.
    Ora ci si prepara al secondo appuntamento, giovedì 2 agosto, con “A.M.A. – Alla Mia Anita”, presentato da “La Città Invisibile”. Tra le antiche mura dell’oratorio si esibiranno Eva Beriatu (Anita) e Francesco di Giandomenico alla chitarra. Si tratterà di uno spettacolo, che alterna recitazione e musica, ripercorre a ritroso nel tempo le tappe fondamentali di un rapporto, quello fra Anita e Giuseppe Garibaldi, lasciando intravvedere sullo sfondo del racconto gli eventi storici di cui furono protagonisti.

    Per informazioni sul Festival dei Saraceni
    [email protected]
    infoline +393458199074

    Ufficio stampa: Barbara Testa – +393395095492