Categoria: Arte e Cultura

  • Inferno: film del 1911 con colonna sonora dal vivo dell’Edison Studio

    Cinema, letteratura e musica si uniscono per dare vita a una straordinaria una performance live. Sabato 1° settembre il chiostro di Palazzo Vitelleschi (sede del Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia), alle ore 21, ospiterà la proiezione del film muto Inferno e l’esecuzione dal vivo della colonna sonora composta dai musicisti di Edison Studio, su commissione di Riccardo Muti per il Ravenna Festival del 2008, ed eseguita soltanto all’Auditorium Parco della Musica (45° Festival Nuova Consonanza), al Museo Montemartini (Musica nei Musei) e alla Hochschule der Kunste di Lipsia. Inferno, il film più lungo e costoso del cinema muto italiano, è stato realizzato nel 1911 da Francesco Bertolini e Adolfo Padovan. Ispirato alle illustrazioni di Gustave Dorè e tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, fu girato sulle ripide pendici della Grigna (Lecco) e nei laghetti di Arenzano (Genova). Dopo la prima proiezione, al Teatro Mercadante di Napoli, divenne un successo internazionale. La pellicola ha una straordinaria forza visionaria: tra caverne buie, rocce scure, acque melmose, fuoco e gelo, si muovono orde di demoni pipistrello armati di forche appuntite e schiere di candide anime del Paradiso che galleggiano in cielo, con un gigantesco Lucifero che divora cadaveri diafani e trasparenti. Il restauro condotto dalla Cineteca di Bologna è riuscito a ravvivare la definizione fotografica di tutte le scene più importanti e suggestive dei gironi infernali e dei flashback sulle storie umane di Paolo e Francesca, Pier Delle Vigne e del Conte Ugolino. La colonna sonora dei musicisti di Edison Studio, Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani, è realizzata con tastiere elettroniche, microfoni e sistemi computerizzati di elaborazione del suono. L’uso non convenzionale della musica come semplice commento tematico, nella ricerca di un suono assoluto, a tratti irreale, apporta un superbo rafforzamento espressivo delle immagini e dei personaggi. Ne risulta fluidità di collegamenti fra le scene, continuità tra musica di commento, paesaggio sonoro, rumore-suono e impercettibile linguaggio parlato. Il tutto in un immaginario mondo creato dal rapporto tra tre arti: cinema, letteratura e musica. I musicisti, durante l’esecuzione, sono disposti a un lato della platea e lo spettatore è totalmente immerso nel suono spazializzato del surround. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater (nell’ambito del progetto “Musica e Immagine” ideato e diretto da Leandro Piccioni), in collaborazione con l’Officina dell’Arte Sebastian Matta e con il patrocinio del Comune di Tarquinia. Per avere notizie più dettagliate è possibile chiamare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o inviare un’email all’indirizzo [email protected].

  • Domande al silenzio, primo romanzo di Marco Incardona

    Neanche pochi passi e il grosso portone del palazzone ottocentesco in cui viveva, era già a debita distanza. In un attimo dall’interno ecco giungere la voce impostata del portiere, che stranamente per quel giorno pareva aver fallito il suo tacito compito di apporre il sigillo con il suo suadente ‘Buongiorno Dottore’.”

    Un incipit che, sin da subito, incuriosisce per quel “neanche” iniziale che provoca un leggero straniamento, un po’ come se l’autore avesse volutamente lasciato in sospeso capitoli precedenti del romanzo, un po’ come se l’autore volesse accarezzare quel possibile passato con una negazione. Una sosta emozionale che si intravede in tutto il testo e che incuriosisce con facilità il lettore.

    Domande al silenzio”, edito nel novembre del 2011 dalla casa editrice “La Nuova Rosa Editrice” per la collana editoriale “Narrativa”, è il primo romanzo del promettente Marco Incardona. Quasi trecento pagine suddivise in quattro parti con la prefazione dell’editore della casa editrice che in modo del tutto sincero racconta la genesi del suo incontro con “Domande al silenzio”. La foto di copertina è un’immagine di Lennosky.

    Un romanzo eclettico che presenta uno stile complesso e caotico, intrigato dalla ricercatezza della descrizione e dall’insistente cura del particolare. Un romanzo che non ha peli sulla lingua, i personaggi presenti sono caratterizzati dalla propensione per il dialogo su questioni sociali ed etiche di forte importanza, soprattutto se si attualizzano nella nostra esperienza di cittadini. Un romanzo contestazione che ha come punto di arrivo il voler far riflettere il lettore con argomentazioni dirette e precise. Questione italiana ma non solo, sono diversi gli excursus sul terrorismo internazionale e sulle condizioni degli abitanti del Pianeta.

    Mi sembri troppo nichilista, mi vorresti lasciar intendere che in Italia esiste solo una sinistra di Stato che cura gli affari dello Stato e della borghesia di Stato grazie al sostegno delle forze sociali, sindacati in testa e che dall’altra stanno i figli dello sperpero da buco nero dello Stato che intendono continuare ad arricchirsi alle spalle degli altri.

    Una particolarità da sottolineare è il plurilinguismo presente nel romanzo, infatti l’autore in più parti ha optato per la lingua straniera (francese, spagnolo) in luogo dell’italiano, una particolarità dettata dalla grande passione per la possibilità di dialogo e dell’assoluta incomprensione. Un dato importante anche per capire a fondo il protagonista Louis Daudet. Un uomo in mutazione con se stesso e con i silenzi della sua mente, un uomo che si libera del suo narrare nella mente per fa sì che la sua vita si evolva in altre direzioni.

    Di rilievo l’interesse dell’autore per la poesia oltre che per la prosa, infatti, Marco ha messo in palio tre copie di “Domande al silenzio” per i vincitori del concorso poetico omonimo (concorso gratuito con scadenza 20 agosto 2012). Per leggere il regolamento:

    http://oubliettemagazine.com/2012/07/18/gara-poetica-gratuita-domande-al-silenzio/

    Per leggere un’intervista a Marco Incardona:

    http://oubliettemagazine.com/2012/07/04/intervista-di-alessia-mocci-a-marco-incardona-ed-al-suo-domande-al-silenzio/

    Info:

    [email protected]

    http://www.facebook.com/incardona.marco

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Marco Incardona

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/08/08/domande-al-silenzio-primo-romanzo-di-marco-incardona/

  • Intervista di Alessia Mocci ad Enrico Dignani ed al suo Why senza because

    Why senza because”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è una raccolta poetica di Enrico Dignani (1956, Tolentino). Passaggi coraggiosi, acuti e molto analitici, con fotografie scandite con un ritmo che sembra mimare l’efferata coercizione del sistema: l’Autore toglie virgole, sospensioni, va al sodo anche nella forma, come vento furibondo che nulla riesce a fermare.
    Non mancano esaustivi attimi teneri, tratti dal cuore profondo dell’uomo, gocciolanti dalla poetica pura, dettata dal sentimento.

    Enrico Dignani è stato molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sulla sua pubblicazione e sulla sua vita. Buona lettura!

    A.M.: Quando e come nasce la tua passione per la scrittura?

    Enrico Dignani: L’uomo solo non esiste: è un astrazione; deve necessariamente relazionare il suo vuoto nevrotico (quando l’individuo non si sente significativo, allora cerca compensazione od in gratificazioni artificiali, od in atteggiamenti di potenza) l’arte in genere allena il pensiero profondo ed è anche consolatoria.

    A.M.: Sei uno scrittore da carta e penna oppure da tastiera?

    Enrico Dignani: Sono due protesi formidabili tutte e due.

    A.M.: Why senza because. Qual è il significato del titolo del tuo libro?

    Enrico Dignani: Il termine Nichilismo, significa volontà del nulla, ovvero la negazione dell’esistenza di realtà e valori comunemente ammessi. Il titolo del mio libro contempla il nichilismo.

    A.M.: C’è una lirica alla quale sei più legato?

    Enrico Dignani: Un senso complessivo ed uno stile, che dove trova attenzione entusiasta, è ciò che convince la mia simpatia.

    A.M.: Se potessi scegliere una città nella quale vivere, dove andresti per avere maggior ispirazione?


    Enrico Dignani: Se”potessi” sarei bello ricco e intelligente .. e borderline anziche “poetasenza ragione sociale”con problemi di vitto alloggio e affetto.

  • Fotorisuoni, la prima mostra collettiva dei giovani fotografi bellunesi

    Fotorisuoni un nome che è tutto un programma per la prima mostra fotografica collettiva di un gruppo che vanta ormai ben 170 iscritti in provincia di Belluno.

    Giovani fotografi bellunesi infatti è un gruppo fatto di giovani e promettenti appassionati della fotografia che non nascono come associazione o circolo fotografico, ma che decidono di incontrarsi per il piacere di confrontarsi e discutere, trovando nella fotografia lo spunto per la condivisione di una vera e propria passione, diventata per molti di loro un lavoro a tempo pieno.

    Una quarantina gli scatti in mostra nel centro culturale ex Rizzarda di Santa Giustina, che raccontano la musica da diverse prospettive, un click per descrivere un suono, macchine fotografiche che fermano le note di corde, fiati e tastiere, celebri testi di canzoni reinterpretati in un connubio artistico tra musica ed immagini.

    L’incontro tra musica e fotografia non è solo lo spunto per una mostra di giovani talenti appassionati e creativi, ma è soprattutto un fenomeno culturale e di costume, diventato ormai punto fermo dell’immaginario collettivo; pensiamo ad esempio alle copertine dei cd oppure ai poster degli idoli della musica, vere e proprie opere d’arte che hanno contribuito a creare la storia di cantanti e gruppi musicali, icone diventate simbolo di un’epoca, di uno stile di vita.

    Un ottimo inizio per questi giovani fotografi, una mostra per raccontare non solo il mondo della musica, ma anche quello dei giovani bellunesi, che sanno incontrarsi per condividere una passione comune, che riescono a crescere insieme, realizzando le proprie aspirazioni, regalandoci degli scatti unici ed imperdibili.

    La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al prossimo 2 settembre.
    lunedì, mercoledì e giovedì dalle 15:00 alle 19:00
    venerdì e sabato dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00
    sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

    http://giovanifotografibellunesi.wordpress.com/

  • Una fotografa di matrimoni a Forte dei Marmi

    Forte dei Marmi è un comune della provincia di Lucca famoso come meta turistica estiva sia per le meravigliose spiagge di sabbia finissima color oro, sia per il “Forte Lorenese”, fortino costruito nel ‘700 che da il nome al paese.

    L’offerta turistica autoctona riesce a soddisfare qualsiasi esigenza grazie ad un’elevato numero di attività che coprono tutti i gusti, dai locali per i giovani a spiagge tranquille per chi vuole godersi momenti di pace.

    Il comune si presenta come un paradiso grazie anche al verde che impreziosisce la cittadina: infatti sono numerosi i viali alberati e le villette che sfoggiano giardini ricchi di piante e ben curati.

    Per molti questo è un luogo paradisiaco.

    Quale posto migliore per unire due vite per l’eternità? Chi non vorrebbe dire il proprio sì in un luogo ricco di storia come Forte dei Marmi?

    L’importanza di un evento come questo pone molti problemi organizzativi, uno dei primi è : come renderlo indimenticabile? La scelta di un fotografo professionista diventa un punto fondamentale, sarà infatti il suo lavoro che comporterà l’indimenticabilità dell’evento attraverso scatti originali, ricchi di sentimenti e perfetti da un punto di vista tecnico (con i giusti bilanciamenti di colore, sfumature, luci e ombre).

    Tuttavia un fotografo esperto a volte non basta: è necessario contattarne qualcuno di specializzato, che sappia con precisione grazie a esperienze passate quali scatti immortalare e con quali caratteristiche, in modo tale che con il passare del tempo, sfogliando gli album fotografici e visionando gli scatti, la mente venga riportata indietro e riviva le emozioni vissute.

    Un’ottimo fotografo a forte dei Marmi è Lara Emme, una fotografa professionista e specializzata in fotografia di matrimonio. Lara Emme conosce il territorio di Forte dei Marmi e saprà trovare la location giusta tra le diverse offerte dal territorio che sappia sintonizzarsi con i desideri, le aspettative e i gusti della coppia. Per ulteriori informazioni visita: fotografofortedeimarmi.it

  • Storie di vino

    Il libro è curato dallo scrittore Duilio Chiarle. Fa da premessa un trattato con la storia del vino dalle origini ai nostri giorni.

    L’opera è una raccolta di testi di autori italiani dall’antichità al primo novecento. Una sola cosa hanno in comune tra loro: parlano del vino. Il vino è sempre stata una parte importante della cultura mediterranea ed europea. E, si può ben dire, addirittura fondamentale nell’ebraismo e cristianesimo.
    Si tratta della storia del vino, della vite in generale e delle opere letterarie. Il vino come “cultura” e non soltanto come prodotto di una “coltura”. Si potrà vedere come Galileo fosse costantemente preoccupato del vino prodotto dai suoi poderi, ma anche come la poesia parla del vino o dei suoi effetti, come fosse il vino incontrato da Marco Polo nei suoi viaggi verso la Cina e le impressioni di Pigafetta mentre porta a termine la prima circumnavigazione del globo.
    Un libro… Tutto da bere.

  • Un amore in 100 sms di Valter Romani, Rupe Mutevole Edizioni

    Ho sempre pensato che le persone che nella vita scelgono un lavoro a contatto con i bambini, siano persone in qualche modo speciali. Parlo chiaramente delle persone che scelgono un determinato lavoro per passione e non per necessità o per mancanza di qualunque altro stimolo.

    E come non si può essere in accordo con questo pensiero che dovrebbe far da perno portante per un rapporto sano con i bambini? La società ha bisogno di persone soddisfatte della propria vita per poter crescere in modo produttivo ma soprattutto non nocivo per il prossimo.

    Un amore in 100 sms”, edito nell’ottobre del 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è un racconto lungo di Valter Romani. Il libro consta di circa ottanta pagina ed è dedicato al figlio dell’autore con un augurio di poter aver tutto ciò che vuole dalla vita ed a Silvia, il suo amore.

    Un racconto che ha come protagonista il sentimento amoroso, visto come l’essenza della felicità e del benessere sia intellettuale che fisico. L’amore in “Un amore in 100 sms” si deve considerare come unica vera felicità, diversa dalla soddisfazione personale per un lavoro o per la conduzione familiare, l’amore dovrebbe essere tutto ciò che rende liberi di poter esser se stessi senza dover spiegazioni a nessuno ed in questo consiste la felicità dell’individuo.

    Finisco di lavorare, passo a casa mia, mi cambio per andare poi al corso di salsa. Quanto mi piacerebbe andarci insieme. Ho ancora addosso la sensazione del tuo corpo stretto al mio al corso di tango. Passo a casa tua prima della lezione di salsa. Parliamo una ventina di minuti. Siamo all’epilogo. Il tono della nostra conversazione è questo, anche se l’argomento viene affrontato molto di striscio.”

    Come già si è inteso dal titolo del racconto, lo stile utilizzato dall’autore è abbastanza innovativo e rispecchia la nuova tendenza di inserire gli strumenti della scrittura tecnologica anche nel vecchio cartaceo. Gli sms sono diventati una realtà del nostro linguaggio e del nostro modo di esprimerci. Oggigiorno si comunica con dei semplici messaggi di testo chiamati sms attraverso i cellulari. Si creano poesie, racconti, e nella vita reale ci si innamora e ci si lascia.

    14 settembre. Mi trovo a passare davanti al tuo studio e noto la tua macchina. Quasi quasi mi fermo, torno indietro. Mentre provo a parcheggiare, ti incontro mentre esci dallo studio. Passi davanti alla mia macchina, ma non fai caso a me. Ti chiamo. TI accorgi di me. ‘Ah, sei tu. Ciao’. Ci scambiamo qualche battuta.

    Rupe Mutevole Edizioni sarà presente ad ottobre alla Fiera Internazionale del Libro di Milano:

    http://oubliettemagazine.com/2012/05/15/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-alla-fiera-del-libro-di-milano-dal-26-al-29-ottobre-2012/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/08/12/un-amore-in-100-sms-di-valter-romani-rupe-mutevole-edizioni/

  • Organizzare eventi a Venezia

    Organizzare eventi a Venezia? Un gioco da ragazzi grazie alla fondazione Querini Stampalia, che grazie ad anni di esperienza e a una professionalità consolidata nel tempo rappresenta una vera e propria garanzia nell’allestimento di mostre, iniziative, workshop nella città lagunare. Disponibile per l’affitto di sale per convegni a Venezia (qui le informazioni), la fondazione può contare, infatti, su Palazzo Querini Stampalia (http://www.querinistampalia.it/palazzo/index.html), situato in una delle zone più belle del luogo, a pochi minuti da Rialto e a pochi metri dalla fantastica piazza San Marco. La location ideale, dunque, per l’organizzazione di eventi a Venezia.

    Il palazzo comprende, al pian terreno, oltre a un fantastico giardino dalla natura superba, un salone enorme ideale per workshop, conferenze, colloqui di lavoro e mostre: dotato anche di una hall e di una caffetteria, costituisce la soluzione perfetta per chi deve organizzare pranzi o cene di lavoro, o semplici buffet. Salendo al primo piano si può ammirare la biblioteca civica, contraddistinta da un patrimonio di libri e iconografico di prim’ordine che, compatibilmente con le esigenze di conservazione dei volumi, è a completa disposizione degli ospiti. Al secondo piano, invece, spazio al patrimonio artistico, con oggetti d’arte, affreschi, dipinti antichi, arredi, stucchi, tappezzerie spettacolari e sculture, mentre al terzo è disponibile un ulteriore salone, con tanto di dispositivi e attrezzature multimediali, per eventi all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico.

    Vale la pena di sottolineare, tra l’altro, che le opportunità messe a disposizione dalla Fondazione non riguardano unicamente la location di Palazzo Querini Stampalia, ma anche tutta una serie di servizi collaterali: dall’assistenza fiscale resa possibile dai consulenti, in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per detrarre le spese, al servizio di pubbliche relazioni e ufficio stampa, messo a punto sia attraverso le modalità di comunicazione tradizionali che mediante il ricorso ai nuovi media, compresi Internet e social network.

    Ma la grandezza di Palazzo Querini Stampalia non si esaurisce qui: non si può non citare, infatti, l’enorme biblioteca civica, donata dal Conte Querini Stampalia alla città, così come meritano una menzione particolare lo store e il servizio gastronomico messi a disposizione. Ogni singolo dettaglio, insomma, fornisce l’idea di un’organizzazione perfetta, che tiene conto del più piccolo particolare per fare sentire gli ospiti a proprio agio. Tra sculture rinascimenti, affreschi d’epoca e computer di ultima generazione per poter seguire video-conferenza e partecipare a colazioni di lavoro, l’organizzazione di eventi a Venezia non ha mai regalato così tante soddisfazioni. Merito di una fondazione che da anni lavora al servizio dell’arte, della cultura e della città di Venezia, raccogliendo l’eredità morale dei fondatori e proseguendo nella loro opera di diffusione di idee, progetti, evoluzione.

    Da anni, ormai, nello splendido palazzo cinquecentesco Querini Stampalia, impreziosito dagli interventi recenti di Carlo Scarpa e Mario Botta, vanno in scena eventi, manifestazioni, colloqui di lavoro, summit, seminari e corsi di aggiornamento. Chi intende allestire una mostra o organizzare una conferenza a Venezia, dunque, sa dove rivolgersi.

  • UN PO’ DI IRLANDA AL FESTIVAL DEI SARACENI DI PAMPARATO

    Ultimi due appuntamenti del Festival dei Saraceni

    Musica irlandese, nel programma del Festival dei Saraceni. Giovedì sera alle 21, nell’oratorio di Sant’Antonio arriva “The Merrow…una favola irlandese”. Ludovico Mosena alla ghironda, flauti e percussioni, Tullia Larese Roia all’arpa e percussioni, Daniela Castiglione alla voce recitante.
    Col tempo la musica irlandese si è suddivisa in “musica da danza” e “musica da ascolto”. Il repertorio folkloristico irlandese è stato composto per la maggior parte tra il Seicento e il Settecento da musicisti che tramandavano la musica oralmente.
    Quello che viene proposto giovedì sera è un viaggio musicale verso l’Irlanda, attraverso le sonorità di questa musica che è arrivata fino ai giorni nostri.
    Il Festival prosegue sabato 11 agosto con la conferenza “La regola dell’arte”, in programma alle 18, nell’oratorio di Sant’Antonio a Pamparato. Sabrina Avantario e Lorenzo Muzzi parleranno di “Il lavoro della voce”.
    Alle 21, nello stesso oratorio, si terrà invece il concerto di chiusura del Festival. Sabrina Avantario al pianoforte e Lorenzo Muzzi baritono, proporranno musiche di Rossini, Donizzetti, Verdi, Bizet e Gounod.

    Il Comune di Pamparato fa sapere che dopo il 10 di agosto, sarà possibile effettuare visite guidate alla cappella di San Bernardo, previo appuntamento. Per informazioni chiamare gli uffici comunali al numero 0174.351113 (gli uffici comunali sono aperti al pubblico dal martedì al sabato mattino dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00).

    Pamparato, 8 agosto 2012

    Per informazioni sul Festival dei Saraceni
    [email protected]
    infoline +393458199074

    Ufficio stampa: Barbara Testa – +393395095492

    (le foto sono di Giulia Iacolutti)

  • Intervista di Alessia Mocci ad Antonella Massa ed al suo Sogno antico

    Sogno antico”, edito nel maggio del 2012, dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizione nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è una delicata raccolta poetica di Antonella Massa. Una silloge che si interroga su questioni quali il sogno, l’amore e la bellezza; parole ed immagini che provengono da un antico inconscio dell’autrice. Figure ed suggestioni che si attorcigliano assieme per emozionare il lettore in un incantato e personalissimo percorso.

    Antonella Massa è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua poetica e sulla sua vita. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la scrittura?

    Antonella Massa: La passione per la scrittura nasce nell’infanzia. Ho iniziato a leggere libri molto presto, sin da bambina, e mi divertivo a scrivere fiabe ed a comporre libri con ritagli di giornale, disegni e fotografie.

    Le prime liriche che ho scritto risalgono però agli anni del Liceo. Ricordo che, in quel periodo, leggevo le poesie di Federico Garcia Lorca e mi piaceva molto lo studio della Letteratura Inglese ed in particolare del Romanticismo. Ho ripreso a scrivere nel 2010.

    A.M.: Penna oppure tastiera?

    Antonella Massa: Con l’utilizzo frequente del computer uso la tastiera ma capita anche di scrivere con la penna su un qualsiasi pezzo di carta.

    A.M.: Come nasce l’idea di pubblicare di “Sogno antico”?

    Antonella Massa: L’ idea nasce dalla consapevolezza che avrei potuto testimoniare ciò che i Sogni, la Bellezza e l’ Amore rappresentano per me. Avevo scritto infatti diverse liriche scaturite da visioni, antiche memorie, sogni indefiniti, ricordi di momenti d’amore senza tempo, una variegata raccolta di immagini, sentimenti ed emozioni dove si respira la magia dell’ amore. Ad un certo punto di questo percorso interiore, tra presente, passato e futuro, ho compreso che potevo dare un senso compiuto a tutto ciò che avevo messo in versi e divulgare così ad un pubblico più grande come i Sogni, l’ Amore e la Bellezza siano essenziali e chiavi di volta dei nostri desideri e del nostro mondo interiore.

    A.M.: Quali sono le tematiche presenti all’interno della raccolta?

    Antonella Massa: Le tematiche sono varie ma la ricorrente è quella dell’ amore, della ricerca e dell’ incontro con il grande Amore, ovvero l’ anima gemella che ritorna per abbracciarci e dirci che non siamo e non siamo mai stati soli. Si parla dell’ amore nella varie sfumature e accezioni ma soprattutto come quel sentimento puro e immenso che nobilita, rigenera ed eleva lo spirito al di sopra del dolore e delle sofferenze umane.

    A.M.: C’è una lirica alla quale sei maggiormente legata?

    Antonella Massa: Sì, sono molto lega alla lirica “Terra” che rappresenta per certi aspetti il momento che sto vivendo e dove il concetto dell’ amore si estende ai rapporti con la famiglia di origine e alla nostalgia delle tradizioni e poi a “Rugiade d’arcobaleno” che è una sintesi della silloge: la rinascita attraverso la luce della speranza e la determinazione nel perseguire un sogno fino alla sua realizzazione… il ricongiungimento con il vero e grande Amore.

    A.M.: Se potessi scegliere una città, in quale troveresti maggiore ispirazione?

    Antonella Massa: Ci sono diversi luoghi e città che mi ispirano molto. Ma sceglierei in questo momento la magica Bretagna e l’Irlanda. Terre antiche ricche di arcane suggestioni.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Antonella Massa: Mi sono trovata molto bene e la consiglierei sicuramente per la disponibilità, la serietà e la competenza. Trovo inoltre le loro collane davvero innovative ed interessanti. Molto delicata e raffinata la veste grafica dei libri.

    A.M.: Novità per il 2012?

    Antonella Massa: La presentazione del mio libro entro la fine dell’ anno. La partecipazione con alcune mie poesie inedite ad una Antologia curata da una casa editrice romana. Un nuovo libro a cui sto lavorando in collaborazione con un altro Poeta, un progetto davvero molto affascinante e particolare tra prosa, poesia e fotografia.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Antonella Massa: Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” – William Shakespeare

    Rupe Mutevole Edizioni sarà presente ad ottobre alla Fiera Internazionale del Libro di Milano:

    http://oubliettemagazine.com/2012/05/15/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-alla-fiera-del-libro-di-milano-dal-26-al-29-ottobre-2012/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/08/07/intervista-di-alessia-mocci-ad-antonella-massa-ed-al-suo-sogno-antico/