“- Mastro Venerdì, se avesse l’accortezza di lascarmi di un niente la randa le sarei molto riconoscente…
– Padron Robinson! Credo che a oggi siano trecentoventi anni da quando siamo partiti dalla nostra bella isola, siete sicuro di non esservi perso?”
Accompagnati dal dialogo fantastico di questi due personaggi letterari, il libro dei due psichiatri torinesi Enrico Borla ed Ennio Foppiani guida i lettori “naufraghi” in mare aperto, tra gli oceani della mente, aiutandoli a lottare contro i flutti dell’incertezza.
In una sorta di apologia del naufragio, realtà esperita dell’uomo del terzo millennio, si dispiega nel libro un viaggio rapsodico che attraversa lo scacco della condizione umana, per giungere all’analisi della crisi della psicoterapia contemporanea.
Lo psicoterapeuta diviene così, nel filo della narrazione, un “bricoleur” che non possiede un progetto aprioristico del suo fare analisi, ma che si accinge a riparare la zattera, propria e del paziente, attraverso una cura onirica dettata dal momento e dall’opportunità.
La proposta esposta è quindi quella di un uso dell’interpretazione dei sogni come mappa, come traccia che si dipana anche attraverso la critica cinematografica e pittorica in genere. Tutto ciò, che vuole essere un fedele esempio del fare clinico degli autori, è completato da un dialogo romanzato, ispirato alle figure di Robinson Crusoe e Venerdì. Personaggi letterari che, nella loro differenza di cultura, assumono il ruolo di controcanto al testo e agli autori, permettendo l’accesso a questo libro non solo a medici e psicologi, ma soprattutto a chi ricerca la possibilità di un diverso atteggiamento psicologico nella vita.
Enrico Borla ed Ennio Foppiani, psichiatri e psicoterapeuti, da vent’anni condividono il loro cammino professionale.
Hanno fondato il C.S.P.T., Centro Studi Psicodinamiche Torino, e la rivista Radure – Quaderni di materiale psichico, edita da Moretti e Vitali, della quale sono fondatori e curatori da oltre dieci anni.
Autori di alcuni saggi in numerosi testi di A.A.V.V. come Incontrando Sándor Ferenczi e Per una nuova interpretazione dei Sogni, nel 2005 hanno pubblicato presso il medesimo editore, il libro Losfeld, la Terra del Dio che danza.
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