Autore: Redazione area-press.eu

  • La pesca nel lago di Scanno

    La descrizione attenta dei pesci presenti nel lago di Scanno è stata riportata dal pescatore Venier in un articolo di un numero del 2004 della rivista il pescatore.

    “I cavedani sono onnipresenti, moltissimi con misure super e raggiungibili, senza alcuna difficoltà, anche dalle sponde presso le quali stazionano in folti branchi. Anche se meno numerosi che in passato, nei fondali del lago di Scanno vivono branchi di grossi coregoni. Gli esemplari medi che vengono pescati sono di peso pari ai 2 2,5 chilogrammi.

    Meno numerosi , dicevo, ma non per molto tempo ancora! Le associazioni dei pescatori locali si stanno prodigando nella coltivazione delle uova di coregone e nella conseguente immissione di avannotti nel lago. Il persico reale è diffusissimo. Quelli che ho pescato a spinning non erano grossi ma più diffusi che altrove e caratterizzati da una livrea dai colori accesi.

    Il lago di Scanno è popolato da molti monidi, sia lacustri sia fario e iridee. Primavera, autunno e inverno sono i mesi nei quali la loro presenza si palesa con maggiore evidenza ma anche in estate, pescando a fondo, non sono rare le catture di splendide lacustri.
    Ma veniamo al pesce gioia e delizia di ogni appassionato di spinning degno di questo nome: il bass. Già nel 2003 avevo notato la presenza di persico trota a Scanno. L’estate scorsa, però, dopo un’attenta e accurata osservazione, ho potuto verificare che le cose stanno andando di bene in meglio. I grossi bass che avevo notato hanno figliato e, tra le alghe e i canneti, nuotano ora numerosi bass di ogni misura e stazza.

    Continuando di questo passo, in poco tempo questo lago diverrà un vero paradiso per ogni amante dello spinning. Su mio suggerimento, sono stati immessi nel lago anche molti lucciotti a bilanciare la presenza dei numerosi ciprinidi e, con la collaborazione intelligente di ogni pescatore, sono certo che in futuro anche l’esocide si diffonderà in modo autonomo.
    La navigazione nel lago di Scanno è consentita con motori sino a quattro cavalli ma, a mio avviso, ideali e perfetti allo scopo sono i motori elettrici a batteria. Con una batteria di 100 ampere, infatti, viste le distanze, si può pescare per una giornata intera senza alcun problema operativo.”

  • Infinity of London jewellery : i gioielli che fanno la differenza

    Infinity of London jewellery : i migliori gioielli etici online

    Infinity of London jewellery opera nel settore dei gioielli da oltre 18 anni, i nostri prodotti sono conosciuti in Gran Bretagna e non solo, l’azienda, negli, anni oltre che fornire le gioiellerie inglesi è presente con un e-shop online per soddisfare con prezzi imbattibili ogni genere di cliente. Professionalità ed accuratezza, originalità della creazione e cura del prodotto sono una garanzia importante offerta da sempre.

    I gioielli creati da Infinity of London jewellery hanno tutti un fascino ed un design particolare, stile e glamour fanno delle nostre creazioni il vero valore aggiunto senza poi dimenticare il particolare splendore delle pietre montate sui nostri pezzi di gioielleria, esse sono tutte scelte da esperti in modo sapiente e di alta qualità e soprattutto sono eticamente garantiti.

    Anelli, anelli con diamante, bracciali, collane, pendenti hanno tutti un qualcosa di magico ed affascinante non solo, Infinity of London jewellery oltre a garantire pezzi di altissima qualità offre i migliori prezzi sul mercato dei gioielli: l’e-shop aziendale accorcia le distanze con il cliente, ecco perchè da noi è possibile avere prezzi che non si trovano da nessuna altra parte se non da Infinity of London jewellery, nessuna mediazione, nessun intermediario ma un rapporto diretto con l’azienda è fondamentale.

    Online si possono visionare e scegliere tutti i nostri prodotti e si può persino chattare con uno dei nostri esperti che potrà guidarvi nell’acquisto del prodotto. A garantire la sicurezza dell’acquisto online poi ci pensa PayPal noto sistema di pagamento.

    Infinity of London jewellery è un marchio sinonimo di qualità ed infatti le pietre montate sui gioielli sono tutte certificate dai più noti istituti gemmologici, tutti i prodotti sono certificati GIA, HRD, IGI e AnchorCert .

    I gioielli prodotti da Infinity of London jewellery sono differenti infatti i diamanti che vengono montati sui nostri pezzi non sono “insanguinati” anzi sono completamente etici, l’azienda ha fermamente scelto di aderire al sistema di certificazione del processo di Kimberley ** (KPCS). Tutti i diamanti acquistati e poi incastonati nei nostri pezzi sono provenienti da Paesi KPCS.

    Infinity of London jewellery crea gioielli esclusivi e di inconfondibile qualità, caratterizzati da un design innovativo e dall’autenticità propria del prodotto proposto. Cosa c’è di meglio che regalare o acquistare un gioiello per ricordare per sempre delle sensazioni stupende legate ad un fidanzamento, un matrimonio o un evento lieto?

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    Infinity of London jewellery è una società inglese registrata al numero di VAT no. 133947304GB, Infinity of London jewellery è anche registrata al London Assay Office.

  • Napoli: per rilanciare l’Istituto Italiano di Studi Filosofici nasce il progetto di un giovane pensatore

    Napoli, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è un vero gioiello di cultura, all’interno della sua biblioteca vi sono oltre trecentomila opere, un patrimonio librario immenso tanto da aver ricevuto diverse onorificenze, una tra tutto il diploma d’onore del Parlamento europeo,

    Quando l’istituto viene fondato si specifica nello statuto che “lo scopo dell’Accademia è di promuovere e sostenere, attraverso la collaborazione con insegnanti e studenti, gli studi filosofici e scientifici: fin dalle origini si è infatti contraddistinto per l’attività di ricerca e di formazione, oltre che quella seminariale e ha sviluppato connessioni sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche, archivistiche, documentarie e bibliografiche e l’organizzazione di mostre e di convegni.”

    Ed oggi? Cosa accade oggi? L’Istituto è attualmente in grado di rapportarsi al mondo che cambia e sopratutto l’Istituto ha ancora quel ruolo importante di ricerca e formazioni per cui è nato?

    Se è vero come è vero che sino ad oggi l’Istituto ha promosso la creazione e fondazione di numerosi centri studi, scuole di alta formazione ed iniziative editoriali è anche vero che urge un rilancio e un nuovo orientamento, oggi è necessario che l’IISF ampli i suoi orizzonti tessendo le trame per un nuovo percorso che veda coinvolti maggiormente i giovani pensatori. Un qualcosa di differente ed innovativo diventa fondamentale in una società che, grazie alle nuove tecnologie cambia e si evolve.

    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia tanto da avere all’attivo alcune importanti collaborazioni, ha elaborato un importante progetto di rilancio dell’IISF.

    Per Marco Musto è necessario che l’Istituto non resti solo un pezzo di storia ma che esso si adegui alla realtà attuale iniziando sopratutto ad ascoltare i nuovi pensatori. I giovani pensatori andrebbero, per Musto, ascoltati e coadiuvati, l’Istituto dovrebbe essere una sorta di casa comune un nuovo contenitore dove si parli e pratichi un linguaggio più moderno e dove attraverso la condivisione di idee, riflessioni e pensiero nasca una sorta di nuova Accademia senza ovviamente voler ledere il progetto già in essere ma esclusivamente arricchire l’esistente aprendo nuovi spazi ed accogliendo all’interno dello storico istituto nuove menti.

    Rilanciare l’IISF è per il giovane pensatore napoletano, fondamentale, grazie alla sua esperienza professionale e alle sue passioni Marco Musto da qualche tempo presenta ad illustri nomi del panorama culturale italiano un progetto “per il rilancio dell’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici” ovvero la costituzione della Unilip (Università Del Libero Pensiero) Accademia Condivisa.

    L’idea di Musto è quella di ampliare l’offerta dell’IISF e creare accanto all’Istituto una nuova attività di formazione filosofica basata su un modello di ipercondivisione delle esperienze intellettuali. Il progetto rinnova modelli già strutturati arricchendoli con delle metodologie attuali.

    Secondo quanto ipotizza Musto sarebbe interessante lanciare una sorta di selezione con un testo in cui il candidato dovrà esporre proprie visioni e le proprie conoscenze su un argomento scelto dall’Istituto stesso, nella selezione verrebbero favoriti i lavori che presenteranno una trattazione maggiormente creativa con una prospettiva “quanto meno ordinaria possibile” a lavori anche superiori nel contenuto ma d’impostazione più “ortodossa”. Dalla selezione nascerà il primo focus group in aula i ragazzi potranno poi interagire fra loro.

    Dichiara Marco Musto “ A Napoli ma anche in Italia mancano luoghi dove i giovani pensatori possano interagire tra loro, mancano luoghi che non siano le classiche aule universitarie ed è per questo che ho pensato di creare un progetto innovativo da proporre all’IISF e al mondo della Cultura, il mio progetto deve essere visto come una possibile offerta in più dell’Istituto infatti, non voglio usurpare nessun ruolo a nessuno degli illustri membri dell’IISF ma desidero fortemente, così come me tanti altri, avere un luogo dove i liberi pensatori possano riuscire a sviluppare nuove idee e nuove linee di pensiero “

    Non si tratta di una idea utopica infatti Musto ha ben chiaro il progetto e ne ha persino studiato la fattibilità e la realizzazione, quel che necessità ora è che il mondo culturale ed accademico si impegni per dare una spinta nuova all’IISF e che il progetto di una Università del Libero Pensiero prenda forma.

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    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia.

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  • Libri: in ‘Miss You’ di Alessio Puliani la tenerezza declinata al maschile

    Roma, lug.2014 – (Adnkronos) – “Non scrivo tutti i giorni, solo quando vivo emozioni particolari che diventano vere e proprie fonti di ispirazione”. Alessio Puliani, classe 1972, figlio di un operaio della Pirelli e di una casalinga, si è innamorato della scrittura all’età di diciassette anni e da allora, salvo qualche pausa in una vita intensa fatta di viaggi e forti cambi di passo, la passione non si è mai spenta, prendendo corpo in vari romanzi, portati a compimento ma mai pubblicati, e in tre lavori recenti, che invece sono usciti dalla dimensione privata: ’50 miles’ (Medea) del 2012, ‘Truck driver legend’, uscito nel 2013 per la casa editrice ‘I libri di Emil, e ‘Miss You. Ascolta la voce del vento’, appena pubblicato con la Edda, e ambientato a Freeport, cittadina portuale del Texas.

    “Alla fine del 2012 mi trovavo negli Stati Uniti d’America dove vado abitualmente – dice – Ero, in particolare, a Freeport, in un drugstore, dove ad un certo punto mi sono ritrovato a chiacchierare con la proprietaria, Kylie, persona gentilissima. Mentre conversavamo è entrato nel locale un ragazzo, Eric, ed io ho avuto subito l’impressione che i due si conoscessero da anni. E di più. Ho percepito fra loro un amore corrisposto, ma non dichiarato che ha ispirato all’istante la storia d’amore che racconto in ‘Miss you’ e che, infatti, ha per protagonisti Kylie ed Eric”. Una storia dove, in controtendenza, la tenerezza è un sentimento centrale e declinato al maschile: è Eric ad esserne il manifesto e non Kylie. Una donna la cui arroganza sarà il triste seme di una serie di eventi penosi. Un’arroganza capace di metamorfosi, ma non necessariamente…’in tempo’…

    Il romanzo di Puliani si svolge per l’appunto a Freeport, “un paesino tranquillo – racconta l’autore – abitato da pescatori di gamberi, tradizione decennale tramandata di padre in figlio, dove l’unica distrazione è il bar del vecchio Jo, dove a fine giornata si riuniscono i pescatori. Protagonista è Eric. Lui e suo fratello Simon hanno un peschereccio lo ‘Shark’ e passano le loro giornate in mezzo all’oceano cercando di pescare il più possibile per poter pagare l’armatore della loro barca. Purtroppo con l’oceano in burrasca sono costretti a saltare qualche rata e il finanziatore navale Samuel Harrison minaccia Eric di confiscargli il peschereccio spinto anche dalla figlia Kylie che, per uno strano patto stretto con il padre, vuole a tutti i costi togliere la barca ad Eric. Una mattina Harrison decide di mandare al porto i suoi uomini per ritirare la barca a Eric. Kylie, tutta soddisfatta, decide di accompagnarli per vedere realizzato il suo desiderio. Mentre gli uomini si avvicinano al porto, Kylie va a fare colazione al bar e, uscendo dal locale, si scontra con Eric. Uno scontro che cambierà la vita dei due giovani”. L’inizio di una conoscenza capace di trasformare l’odio in amore, il primo passo di una storia dolce ma travagliata dove non mancano colpi di scena…

  • “IREF ITALIA” E “FIORDIRISORSE” SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE

    IREF Italia e FiordiRisorse hanno siglato un accordo finalizzato ad implementare la propria efficienza nelle rispettive sfere di competenza, attraverso la realizzazione di sinergie associative da avviare, con l’intento di valorizzare ancor più la professionalità dei propri Associati, in un’ottica di ampliamento del network relazionale, di competenza e di conoscenza.

    Le due organizzazioni, nel manifestarsi un reciproco riconoscimento del valore professionale espresso e dei valori deontologici ed etici ai quali si ispirano nella loro attività associativa, si impegnano anche a partecipare in forma congiunta ad eventi e, altresì, ad organizzare direttamente eventi finalizzati a promuovere le rispettive realtà ed a perseguire la costante crescita culturale dei propri Associati.

    Inoltre, altri importanti obiettivi, saranno il reciproco impegno ad estendere l’accordo anche a favore di altre associazioni operanti in collaborazione e coordinamento con le due organizzazioni ed il comune intento di mutuare, con il consenso dei rispettivi partner, la possibilità per gli Associati di fruire delle convenzioni e degli accordi delle due organizzazioni.

    Per Mirco Comparini, Presidente Nazionale di IREF Italia, “ancora una volta, Iref Italia è in grado di fornire concretezza su quanto siano importanti tali tipologie di accordi che sono esempi tangibili di come la collaborazione tra associazioni fuori da logiche personalistiche possano costituire un importante strumento per lo sviluppo e la crescita professionale e aziendale basilari e fondamentali per portare ed apportare beneficio all’economia, alle imprese e al management. Favorire una collaborazione tra chi opera, gestisce ed assiste alte professionalità e alti livelli di managerialità, non può che essere una messaggio positivo utile ai settori nei quali le due associazioni operano e, soprattutto, ben compreso e ben voluto da chi ritiene che la professionalità costituisca un risorsa”.

    Per Osvaldo Danzi, Presidente FiordiRisorse, “FiordiRisorse ha nella sua missione quella di coinvolgere e aggiornare i propri associati in merito ai temi di cultura manageriale più innovativi. Senza dubbio la crisi da una parte, i fenomeni imprenditoriali dall’altra, non permettono più di guardare unicamente all’impiego da dipendente. E’ importante iniziare a valutare l’imprenditoria personale come nuova forma di orientamento professionale. Per questo riteniamo che la connessione con IREF Italia possa permettere anche ai nostri associati di ampliare il bagaglio di informazioni al fine di valutare nuove opportunità più all’avanguardia in maniera professionale e consapevole”.

  • F2i si difende: la conferenza stampa di Mauro Maia e Vito Gamberale

    Nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza stampa promossa dall’Amministratore Delegato di F2i, Vito Gamberale, e dal Senior Partner di F2i specializzato nel settore aeroportuale, Mauro Maia, in merito all’acquisizione da parte di F2i di una quota della SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano.

    La vicenda di Vito Gamberale e Mauro Maia di F2i

    L’inchiesta riguarda la vicenda della cessione del 29,75% di SEA – società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa – ad F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture, fondo infrastrutturale guidato dall’Ing. Vito Gamberale e dal Manager Mauro Maia. La cessione venne decisa dal Comune di Milano, nel 2011, attraverso un bando d’asta in cui solamente la proposta di F2i fu considerata valida (Behari Vinod Sahai, rappresentante del fondo indiano SREI, presentò in ritardo una proposta che non venne presa in considerazione e che fu, successivamente all’apertura della busta, ritenuta una semplice “manifestazione d’interesse).

    La difesa di Mauro Maia e Vito Gamberale

    Il Pubblico Ministero della Procura di Milano, Alfredo Robledo, ha formulato una richiesta di rinvio a giudizio per Vito Gamberale e Mauro Maia, con l’accusa di turbativa d’asta. Nel corso della conferenza stampa dello scorso 25 giugno, i manager si sono difesi, sostenendo che, non solo non sembrano esserci prove concrete a sostegno di una tale accusa ma, anzi, nella documentazione depositata, esiste la prova contraria. Il fascicolo relativo all’indagine sulla cessione della quota di SEA da parte del Comune di Milano è stato inoltre al centro di un acceso scontro interno alla Procura di Milano tra il Procuratore aggiunto, Robledo, ed il Procuratore Capo, Bruti Liberati, che avrebbe inizialmente dimenticato il fascicolo in cassaforte. L’Ing. Vito Gamberale, insieme ai suoi legali, ha auspicato, nel corso della conferenza stampa, di non essere mero “strumento di scontro della Procura di Milano” augurandosi che la situazione possa ritornare serena senza penalizzare il fondo F2i e gli investitori.
    Vito Gamberale ha inoltre ricordato che, sino ad ora, F2i ha assistito allo scontro apertosi in Procura senza proferir parola.

    Per leggere l’articolo sulla conferenza stampa tenuta da Vito Gamberale e Mauro Maia di F2i, visita il portale della testata Il Fatto Quotidiano.

  • CON “IREF ITALIA” IL FRANCHISING REPLICA AL SALONE NAZIONALE “JOB&ORIENTA”

    La 24° Mostra Convegno Nazionale Job&Orienta, il più importante salone nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, in programma alla Fiera di Verona dal 20 al 22 novembre 2014, ospiterà ancora un’area riservata al settore del franchising e del mettersi in proprio.

    Lo spazio, che costituirà l’unico “sportello ufficiale per informazioni sul franchising” sarà composto da stand di Associati e Partners Ufficiali di “IREF Italia – Federazione delle Reti Europee di Partenariato e Franchising” (www.iref-italia.it) e gli espositori saranno protagonisti anche di workshop e seminari nell’area TopJob potendo così cogliere l’occasione di incontrare nuovi collaboratori, giovani o adulti, o aspiranti lavoratori autonomi interessati a mettersi in proprio e fare impresa anche con lo strumento franchising. Un importante momento per confrontare le aspettative dei visitatori di ogni età con le reali esigenze delle aziende e delle professioni.

    Per le reti, inoltre, l’autorevole contesto della manifestazione è un’esclusiva opportunità di rafforzamento della propria immagine, grazie alla diffusa campagna di comunicazione, agli importanti patrocini, alla presenza di autorevoli istituzioni e al numero di visitatori in costante crescita di edizione in edizione.

    Anche con questa iniziativa e con questa collaborazione con gli organizzatori dell’evento, IREF Italia intende palesemente e concretamente esprimere il livello ed il quantitativo di attenzione posto nell’attuazione della sua attività associativa, sempre rivolta alla valorizzazione e la crescita delle reti ed all’apporto culturale per la conoscenza, la crescita e la diffusione del franchising, del partenariato e di tutti i sistemi di impresa a rete.

    Per Mirco Comparini, Presidente Nazionale di IREF Italia, “è un’occasione molto importante per le reti ed i motivi sono molti. Infatti, con queste modalità, con questi strumenti ed in queste occasioni le reti potranno svolgere la loro più classica attività di recruting e scouting e di eventuale selezione di potenziali affiliati, ma anche di potenziali, nuove e dinamiche risorse umane necessarie a rafforzare i propri staff, le proprie strutture. Potranno avvicinarsi a giovani neodiplomati, a studenti universitari e neolaureati presenti alla manifestazione in cerca di informazioni sul mondo del lavoro in generale, su specializzazioni formative, su attività autonome, ma anche in cerca di incontri desiderosi di incontrare ed entrare direttamente in contatto con aziende e professionisti e desiderosi di partecipare a seminari e workshop di informazione e formazione per agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro, sia esso autonomo, che dipendente. In pratica, le aziende potranno avvicinare il loro marchio al futuro, un futuro composto da giovani verso i quali le aziende ed i professionisti hanno l’obbligo di andare incontro, soprattutto in questo periodo. Uno dei principali obiettivi di IREF Italia è quello di “valorizzare le reti” e anche con questa iniziativa le reti avranno una concreta possibilità di essere valorizzate verso una delle più importanti categorie di popolazione: i giovani. Infine, l’iniziativa di IREF Italia sarà utile anche per diffondere la cultura e la conoscenza del franchising, uno dei passaggi fondamentali per lo sviluppo delle reti utile per agevolare il colloquio tra la domanda e l’offerta nel settore”.

    Per informazioni su come aderire all’iniziativa e come partecipare per esporre all’evento si prega trasmettere email entro il 14.07.2014 indirizzata a: [email protected].

    OLTRE AGLI ASSOCIATI POSSONO PARTECIPARE ANCHE PARTNERS UFFICIALI DI IREF ITALIA

  • Enrico Dal Covolo: “La speranza nell’educazione”, Riflessioni Rettore PUL

    Le riflessioni di Mons Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense sul senso dell’educazione salesiana. Dal Covolo parte da alcune osservazioni sui giovani, attraverso le Giornate Mondiali della Gioventù: “Al di là del successo in termini di numeri, ci sono dei dati oggettivi: adolescenti e giovani, provenienti da tutto il mondo, accompagnati dai loro educatori, si radunano per ascoltare dei messaggi impegnativi; per accogliere una visione antropologica ispirata dalla ragione in armonia con la fede del Vangelo: una visione molto impegnativa, che richiede sacrificio e dedizione”.

    Mons Enrico Dal Covolo La speranza nell Educazione
    Mons Enrico Dal Covolo, Rettore PUL

    Testo integrale dell’articolo apparso su Ans il 6 novembre 2013

    Lo scorso 30 ottobre, mons. Enrico dal Covolo, sdb, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, ha introdotto i lavori del II Incontro di Animatori della Pastorale Universitaria. Nell’occasione ha presentato alcuni spunti di riflessione sul senso dell’educazione salesiana, utili a qualsiasi educatore.

    Mons. dal Covolo è partito da alcune osservazioni sui giovani, attraverso le Giornate Mondiali della Gioventù. “Al di là del successo in termini di numeri, ci sono dei dati oggettivi: adolescenti e giovani, provenienti da tutto il mondo, accompagnati dai loro educatori, si radunano per ascoltare dei messaggi impegnativi; per accogliere una visione antropologica ispirata dalla ragione in armonia con la fede del Vangelo: una visione molto impegnativa, che richiede sacrificio e dedizione”.

    Successivamente, rifacendosi a seri studi scientifici, il presule salesiano ha toccato anche il problema opposto: il senso diffuso di sfiducia, il nichilismo presente tra tanti ragazzi; a questo problema ha però risposto ricordando la sicura speranza che manifestava già Benedetto XVI nella Lettera inviata alla diocesi di Roma sul compito urgente dell’educazione: “Non temete! Tutte queste difficoltà, infatti, non sono insormontabili. Sono piuttosto, per così dire, il rovescio della medaglia di quel dono grande e prezioso che è la nostra libertà, con la responsabilità che giustamente l’accompagna. (…) Anche i più grandi valori del passato non possono semplicemente essere ereditati, vanno fatti nostri e rinnovati attraverso una, spesso sofferta, scelta personale”.

    Quindi mons. dal Covolo ha messo in campo il suo specifico apporto di educatore salesiano, richiamando il Sistema Preventivo di Don Bosco e in particolare il pilastro costituito dalla ragione: “Il termine ragione sottolinea, secondo l’autentica visione dell’umanesimo cristiano, il valore della persona, della coscienza, della natura umana, della cultura, del mondo del lavoro, del vivere sociale, ossia di quel vasto quadro di valori che è come il necessario corredo dell’uomo nella sua vita familiare, civile e politica” ha detto citando il beato Giovanni Paolo II. Compito dell’educatore, dunque, è quello di saper leggere attentamente i segni dei tempi per individuarne i valori emergenti che attraggono i giovani.

    Richiamando il celebre motto di Don Bosco “buoni cristiani e onesti cittadini” mons. dal Covoloha poi ricordato agli animatori pastorali come quel detto – che rappresenta anche la meta del processo educativo salesiano – condensi proprio l’idea di formare delle persone integralmente sviluppate, ciò che i Vescovi italiani domandano alle Università. E, ha poi suggerito di seguire la metodologia collaborativa di Don Bosco, che non aveva timore nel ricercare sostenitori e benefattori tra tutti i soggetti della società civile.

    E, per finire, mons. dal Covolo ha proposto l’esempio del Servo di Dio Giorgio La Pira, noto professore universitario, come esempio del fatto che la vocazione alla santità di un educatore si vive nell’educare allievi santi.

    FONTE: Ans

  • Il pittore dell’armonia, Alessandro Testa, presente alle mostre di “Spoleto Arte”

    Si può senza dubbio affermare, che il pittore spoletino Alessandro Testa ha meritatamente raccolto gli “onori di casa” per i pregevoli quadri esposti alle mostre di “Spoleto Arte” attualmente allestite fino al 24 Luglio presso il secolare edificio di Palazzo Leti Sansi e inaugurate con trionfale ovazione il 27 Giugno. L’iniziativa è affidata alla curatela del Professor Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

    Dapprima sperimenta la scultura del legno, lavorando il melo, il tiglio, il noce con particolare predilezione per l’ulivo. Per l’artista, che Sgarbi ha avvicinato al gusto di Tancredi, la pittura costituisce una sfida. Le sue mani desiderano confrontarsi con la corposità e con la superficie del colore. Le tinte, che si espandono sulle tele sono per lui come strumenti musicali, che evocano vibrazioni emotive.

    Al riguardo afferma “Non so dipingere, cerco solo di creare per lanciare un messaggio”. Pone dunque la comunicazione al centro della sua esperienza, che a livello stilistico richiama l’arte informale, pur senza mai riferirsi a una corrente specifica. Le sue opere non sono mai mute. Infatti, la sua anima continua a muoversi, a vibrare tra le cromie con indomita armonia e poetico equilibrio.

  • Aruba partecipa alla prima tappa fiorentina di SMAU

    Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, conferma la propria presenza a SMAU Firenze 2014 che si terrà nei giorni 9 e 10 luglio presso Firenze Fiera (Fortezza da Basso, Stand C20 Padiglione Cavaniglia).

    Ospitata per la prima volta in Toscana, la tappa fiorentina di SMAU ha una valenza particolare per Aruba che, essendo nata oltre 20 anni fa a Bibbiena nel Casentino, è strettamente legata a questo territorio.

    La società sarà presente in fiera con uno spazio espositivo dove sarà possibile incontrare esperti di settore a disposizione per illustrare i diversi servizi proposti, da quelli di Hosting & Domini alle soluzioni Cloud e da quelli di e-Security ai servizi di Data Center. I visitatori dello stand avranno, inoltre, la possibilità di usufruire di un voucher di 25 euro per provare in esclusiva tutta la potenza del Cloud di Aruba.

    La partecipazione alla tappa di Firenze rappresenta per la società un ulteriore passo per parlare di innovazione tecnologica in una terra fertile di start up come quella toscana. Aruba, infatti, dallo scorso gennaio viene incontro alle giovani realtà imprenditoriali attraverso il suo programma Aruba Cloud Startup, grazie anche al supporto dell’incubatore tecnologico fiorentino Nana Bianca.

    Aruba ha già confermato la propria presenza anche nel corso delle ultime tappe 2014 di SMAU, a Milano dal 22 al 24 ottobre e a Napoli dall’11 al 12 dicembre.