Autore: Redazione area-press.eu

  • “Radio 105 Mundial Village Milano”: tutti gli ospiti delle dirette dal 7 al 13 Luglio!

    RADIO 105 MUNDIAL VILLAGE MILANO”:
    DAL 7 AL 13 LUGLIO TUTTI A SENTIRE E VEDERE I PROGRAMMI IN DIRETTA DI ALVIN E DJ GIUSEPPE, PAOLINO E MARTIN E MAX BRIGANTE. ARRIVANO ANTONIO MAGGIO, APRES LA CLASSE, FRANCESCO SARCINA, ELENA BAROLO, MADDALENA CORVAGLIA, MONDO MARCIO, ENTICS & ROCCO HUNT E IL CAST DEL MUSICAL ROMEO E GIULIETTA.

    MILANO – area antistante il Castello Sforzesco- MILANO

    Al “Radio 105 Mundial Village Milano” dalle 16,00 alle 19,00 durante le dirette continuano le interviste ai personaggi più seguiti e amati del momento. Al villaggio è infatti presente uno studio mobile dal quale i dj di Radio 105 trasmettono giornalmente in diretta nazionale radiofonica (nei giorni feriali dalle 16,00 alle 18,00 Alvin & Dj Giuseppe, dalle 18,00 alle 19,00 Max Brigante e il sabato e la domenica dalle 16,00 alle 19,00 Paolino & Martin).

    Gli ospiti in programma dal 7 al 13 LUGLIO 2014 :
    dalle 16,00 alle 18,00 con Alvin & Dj Giuseppe:
    7 luglio: ANTONIO MAGGIO
    8 luglio: FRANCESCO SARCINA
    9 luglio: ELENA BAROLO
    11 luglio: MADDALENA CORVAGLIA
    dalle 18,00 alle 19,00 con Max Brigante:
    7 luglio: APRES LA CLASSE
    11 luglio: MONDO MARCIO
    dalle 16, 00 alle 19,00 con Paolino & Martin:
    12 luglio: ENTICS & ROCCO HUNT
    13 luglio: CAST DEL MUSICAL ROMEO E GIULIETTA (DAVIDE MERLINI E GIULIA LUZI)

    Digital PR a cura di:
    Ufficio stampa esterno Radio 105
    BLU WOM MILANO SRL
    Patrizia Fabretti
    [email protected]
    tel 02 87384640

  • Come fai a sapere abiti da sera economici

    Che le donne sono vita sottile, esagerato gonna sotto i glutei per esporre un senso di peso, spalla, torace, braccio, lasciando spazio per lo svolgimento di gioielli ornato. Come ad esempio: scollatura progettato per decorare un forte senso del design per sottolineare l’eleganza, l’uso concentrato di mosaico, ricamo, collare pieghettato sottile, splendidi pizzi, fiocchi, rose, dà una classica, l’impressione abito formale.

    Abiti da sera è vestito da sera indossato dopo le 20:00, le signore indossano il più alto grado, più unico, completamente visualizzare la personalità dello stile vestito. Conosciuto anche come abito da sera, vestito da pranzo, vestito da promenade. Spesso con scialli, giacche, corrispondenza mantello tipo di vestiti, guanti, ecc, con bellissimo effetto decorativo insieme costituiscono l’abito intero.
    Per la sua forma croccante, tipo gonna, sceglierà taffetà, raso e tessuti a forma di piatto. Per le morbide pieghe e delicato e gonna fluttuante, userà satin, raso e chiffon trasparenti le rughe e così via.
    Delicato persona petite per la vita, superficie del filato, vestito di sconto della vita, percentuale di modificazione del corpo. dovuto Un po ‘di grasso di persone indossano abito da sera importo lontano per evitare gonna troppo soffice, pantaloni, gonna non cadere sotto il ginocchio. Rotator disegno bracciale deve evitare esagerazioni; parte superiore del corpo può essere più cambiamenti, V-vita raccomandato micro disegno a vita bassa, al fine di accrescere il senso snello.
    Persona alta, – naturale gruccia, tutto lo stile del vestito può essere cercando, vestito particolare Baoshen fishtail orlo migliore spettacolo postura abiti economici da sera.
    Figura Plump che, per dritto linea di taglio, l’usura più snello. Fiori di pizzo dovrebbero usare un pizzo piatto e sottile, alto stile collare non è facoltativo, dovrebbe evitare in vita complicata, design gonna.

  • Aruba partecipa alla prima tappa fiorentina di SMAU

    Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, conferma la propria presenza a SMAU Firenze 2014 che si terrà nei giorni 9 e 10 luglio presso Firenze Fiera (Fortezza da Basso, Stand C20 Padiglione Cavaniglia).

    Ospitata per la prima volta in Toscana, la tappa fiorentina di SMAU ha una valenza particolare per Aruba che, essendo nata oltre 20 anni fa a Bibbiena nel Casentino, è strettamente legata a questo territorio.

    La società sarà presente in fiera con uno spazio espositivo dove sarà possibile incontrare esperti di settore a disposizione per illustrare i diversi servizi proposti, da quelli di Hosting & Domini alle soluzioni Cloud e da quelli di e-Security ai servizi di Data Center. I visitatori dello stand avranno, inoltre, la possibilità di usufruire di un voucher di 25 euro per provare in esclusiva tutta la potenza del Cloud di Aruba.

    La partecipazione alla tappa di Firenze rappresenta per la società un ulteriore passo per parlare di innovazione tecnologica in una terra fertile di start up come quella toscana. Aruba, infatti, dallo scorso gennaio viene incontro alle giovani realtà imprenditoriali attraverso il suo programma Aruba Cloud Startup, grazie anche al supporto dell’incubatore tecnologico fiorentino Nana Bianca.

    Aruba ha già confermato la propria presenza anche nel corso delle ultime tappe 2014 di SMAU, a Milano dal 22 al 24 ottobre e a Napoli dall’11 al 12 dicembre.

  • Il pittore dell’armonia, Alessandro Testa, presente alle mostre di “Spoleto Arte”

    Si può senza dubbio affermare, che il pittore spoletino Alessandro Testa ha meritatamente raccolto gli “onori di casa” per i pregevoli quadri esposti alle mostre di “Spoleto Arte” attualmente allestite fino al 24 Luglio presso il secolare edificio di Palazzo Leti Sansi e inaugurate con trionfale ovazione il 27 Giugno. L’iniziativa è affidata alla curatela del Professor Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

    Dapprima sperimenta la scultura del legno, lavorando il melo, il tiglio, il noce con particolare predilezione per l’ulivo. Per l’artista, che Sgarbi ha avvicinato al gusto di Tancredi, la pittura costituisce una sfida. Le sue mani desiderano confrontarsi con la corposità e con la superficie del colore. Le tinte, che si espandono sulle tele sono per lui come strumenti musicali, che evocano vibrazioni emotive.

    Al riguardo afferma “Non so dipingere, cerco solo di creare per lanciare un messaggio”. Pone dunque la comunicazione al centro della sua esperienza, che a livello stilistico richiama l’arte informale, pur senza mai riferirsi a una corrente specifica. Le sue opere non sono mai mute. Infatti, la sua anima continua a muoversi, a vibrare tra le cromie con indomita armonia e poetico equilibrio.

  • A La Spezia i prezzi medi delle polizze auto superano quelli delle altre province

    La provincia della Liguria dove pagare la polizza comporta un maggior peso per le tasche dei cittadini è La Spezia; qui il costo dei premi RC auto arriva a essere di oltre 200 euro superiore a quello delle province che vantano le migliori tariffe della regione, come Imperia. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Liguria realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle quattro province liguri, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate, i premi più alti si concentrano nella provincia di La Spezia. Per i neopatentati, ad esempio, che per la prima volta si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.372 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle quattro province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro e a registrare il premio più basso è stata la provincia di Savona con 1.076 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, La Spezia, come anticipato, è sempre la provincia più cara di tutte e per una polizza in quarta classe di merito si richiedono mediamente 504 euro. Qui la forbice di prezzo tra il premio massimo e quello minimo è decisamente ampia e supera i 200 euro, visto che a Imperia si è registrata una media di 287 euro all’anno, la più bassa della Liguria.

    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più onerosi troviamo La Spezia con premi medi annui di 486 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi della Liguria sono nuovamente i cittadini della provincia di Imperia che, con una media di 274 euro, sono gli unici nella regione a non dover sborsare cifre oltre la soglia dei 300 euro.

  • Le polizze auto di Cagliari sono le più care dell’isola

    Vivere nella provincia di Cagliari, per gli automobilisti, non è senz’altro un buon affare da un punto di vista di costi con cui coprire le polizze auto. Infatti l’area del capoluogo di regione sardo si è rivelata la più cara di tutta l’isola, con premi ben superiori alle altre sette province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Sardegna realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle otto province sarde, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate, i premi più alti si concentrano, come detto, nella provincia di Cagliari. Per i neopatentati, ad esempio, che per la prima volta si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.521 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle otto province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro; a registrare il premio più basso è stata la provincia di Oristano con 1.110 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Cagliari rimane la provincia più cara di tutte e per una polizza in quarta classe di merito si richiedono mediamente 380 euro. In questo caso, però, le differenze di prezzo con la provincia più economica sono più ridotte, visto che a Oristano servono 247 euro. A rimanere sotto i 300 euro, sono anche le province di Ogliastra (282 euro) e Nuoro (289 euro).

    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più alti troviamo Cagliari con premi medi annui di 370 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi della Sardegna sono nuovamente i cittadini della provincia di Oristano a cui bastano 238 euro.

  • TUTTO ESAURITO PER LA MARCIALONGA 2015, ISCRIZIONI APERTE E CHIUSE IN DIECI MINUTI

    Pomeriggio di oggi dedicato alle iscrizioni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa 2015

    In 10 minuti esatti “polverizzati” i posti che erano rimasti disponibili per la 42.a Marcialonga

    2500 bisonti italiani avevano utilizzato la “corsia preferenziale” a marzo

    Marcialonga e sport a braccetto tutto l’anno.

    10 minuti secchi, un vero e proprio record. Oggi pomeriggio in questo brevissimo lasso di tempo i fondisti di tutto il mondo si sono accaparrati tutti i pettorali che erano rimasti disponibili per la 42.a Marcialonga di Fiemme e Fassa in calendario per il 25 gennaio 2015.

    Il rituale si ripete ogni anno ma oggi non c’è nemmeno stato il tempo di aggiornare la pagina “iscrizioni on line” sul sito della gara che è stata raggiunta la quota massima di iscritti per un evento che si conferma “popular race” a tutti gli effetti. Gli amanti degli sci stretti di tutte le nazioni, scandinavi in primis, si sono fatti trovare prontissimi oggi alle 15.00 e in pochi minuti hanno completato la procedura on-line su www.marcialonga.it. Il sito, infatti, è stato letteralmente preso d’assalto dalle migliaia di…aspiranti “Bisonti” desiderosi di prendere parte alla granfondo più famosa d’Italia, ed una delle più amate al mondo, e alle 15.10 nella sezione “iscrizioni on line” campeggiava già la scritta “Le iscrizioni sono chiuse. Grazie”. Lo staff di casa Marcialonga aveva aperto a marzo una finestra di prenotazioni riservata ai fondisti italiani e anche in quell’occasione 2500 appassionati da ogni parte della penisola si erano assicurati in breve tempo un posto per la ski marathon trentina a prezzo agevolato.

    Oggi, dunque, per tutti questi 7500 fondisti è iniziato ufficialmente il countdown verso l’appuntamento invernale quando, sci ai piedi, si presenteranno nelle valli di Fiemme e Fassa per prendere parte alla 42.a Marcialonga. Un conto alla rovescia che fa bene al territorio, perché l’indotto turistico degli eventi di casa Marcialonga è senza dubbio un volano importante per l’economia delle valli di Fiemme e Fassa e per tutto il Trentino.

    L’appuntamento adesso è per il 25 gennaio prossimo sui percorsi di sempre con la gara di 70 km in tecnica classica da Moena a Cavalese e la versione Light di 45 km da Moena a Predazzo. Inoltre, come da tradizione, il week end targato Marcialonga proporrà anche gli appuntamenti per i più giovani con la la Marcialonga Young e la MiniMarcialonga, l’evento vintage Marcialonga Story e viene confermata anche la Marcialonga Stars.

    L’impegno dello staff di casa Marcialonga non si esaurisce solo con la gara invernale: domenica scorsa 2200 amanti delle ruote fine hanno preso parte alla Marcialonga Cycling Craft e domenica 7 settembre è in programma la Marcialonga Running che porterà centinaia di podisti a godersi i paesaggi delle valli di Fiemme e Fassa.

    Info:www.marcialonga.it

  • Napoli: per rilanciare l’Istituto Italiano di Studi Filosofici nasce il progetto di un giovane pensatore

    Napoli, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è un vero gioiello di cultura, all’interno della sua biblioteca vi sono oltre trecentomila opere, un patrimonio librario immenso tanto da aver ricevuto diverse onorificenze, una tra tutto il diploma d’onore del Parlamento europeo,

    Quando l’istituto viene fondato si specifica nello statuto che “lo scopo dell’Accademia è di promuovere e sostenere, attraverso la collaborazione con insegnanti e studenti, gli studi filosofici e scientifici: fin dalle origini si è infatti contraddistinto per l’attività di ricerca e di formazione, oltre che quella seminariale e ha sviluppato connessioni sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche, archivistiche, documentarie e bibliografiche e l’organizzazione di mostre e di convegni.”

    Ed oggi? Cosa accade oggi? L’Istituto è attualmente in grado di rapportarsi al mondo che cambia e sopratutto l’Istituto ha ancora quel ruolo importante di ricerca e formazioni per cui è nato?

    Se è vero come è vero che sino ad oggi l’Istituto ha promosso la creazione e fondazione di numerosi centri studi, scuole di alta formazione ed iniziative editoriali è anche vero che urge un rilancio e un nuovo orientamento, oggi è necessario che l’IISF ampli i suoi orizzonti tessendo le trame per un nuovo percorso che veda coinvolti maggiormente i giovani pensatori. Un qualcosa di differente ed innovativo diventa fondamentale in una società che, grazie alle nuove tecnologie cambia e si evolve.

    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia tanto da avere all’attivo alcune importanti collaborazioni, ha elaborato un importante progetto di rilancio dell’IISF.

    Per Marco Musto è necessario che l’Istituto non resti solo un pezzo di storia ma che esso si adegui alla realtà attuale iniziando sopratutto ad ascoltare i nuovi pensatori. I giovani pensatori andrebbero, per Musto, ascoltati e coadiuvati, l’Istituto dovrebbe essere una sorta di casa comune un nuovo contenitore dove si parli e pratichi un linguaggio più moderno e dove attraverso la condivisione di idee, riflessioni e pensiero nasca una sorta di nuova Accademia senza ovviamente voler ledere il progetto già in essere ma esclusivamente arricchire l’esistente aprendo nuovi spazi ed accogliendo all’interno dello storico istituto nuove menti.

    Rilanciare l’IISF è per il giovane pensatore napoletano, fondamentale, grazie alla sua esperienza professionale e alle sue passioni Marco Musto da qualche tempo presenta ad illustri nomi del panorama culturale italiano un progetto “per il rilancio dell’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici” ovvero la costituzione della Unilip (Università Del Libero Pensiero) Accademia Condivisa.

    L’idea di Musto è quella di ampliare l’offerta dell’IISF e creare accanto all’Istituto una nuova attività di formazione filosofica basata su un modello di ipercondivisione delle esperienze intellettuali. Il progetto rinnova modelli già strutturati arricchendoli con delle metodologie attuali.

    Secondo quanto ipotizza Musto sarebbe interessante lanciare una sorta di selezione con un testo in cui il candidato dovrà esporre proprie visioni e le proprie conoscenze su un argomento scelto dall’Istituto stesso, nella selezione verrebbero favoriti i lavori che presenteranno una trattazione maggiormente creativa con una prospettiva “quanto meno ordinaria possibile” a lavori anche superiori nel contenuto ma d’impostazione più “ortodossa”. Dalla selezione nascerà il primo focus group in aula i ragazzi potranno poi interagire fra loro.

    Dichiara Marco Musto “ A Napoli ma anche in Italia mancano luoghi dove i giovani pensatori possano interagire tra loro, mancano luoghi che non siano le classiche aule universitarie ed è per questo che ho pensato di creare un progetto innovativo da proporre all’IISF e al mondo della Cultura, il mio progetto deve essere visto come una possibile offerta in più dell’Istituto infatti, non voglio usurpare nessun ruolo a nessuno degli illustri membri dell’IISF ma desidero fortemente, così come me tanti altri, avere un luogo dove i liberi pensatori possano riuscire a sviluppare nuove idee e nuove linee di pensiero “

    Non si tratta di una idea utopica infatti Musto ha ben chiaro il progetto e ne ha persino studiato la fattibilità e la realizzazione, quel che necessità ora è che il mondo culturale ed accademico si impegni per dare una spinta nuova all’IISF e che il progetto di una Università del Libero Pensiero prenda forma.

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    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia.

    Per contatti e o interviste [email protected] ; tel. 333 3249008

    Ufficio stampa

    Eleonora Casula

    3397916117

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  • Infinity of London jewellery : i gioielli che fanno la differenza

    Infinity of London jewellery : i migliori gioielli etici online

    Infinity of London jewellery opera nel settore dei gioielli da oltre 18 anni, i nostri prodotti sono conosciuti in Gran Bretagna e non solo, l’azienda, negli, anni oltre che fornire le gioiellerie inglesi è presente con un e-shop online per soddisfare con prezzi imbattibili ogni genere di cliente. Professionalità ed accuratezza, originalità della creazione e cura del prodotto sono una garanzia importante offerta da sempre.

    I gioielli creati da Infinity of London jewellery hanno tutti un fascino ed un design particolare, stile e glamour fanno delle nostre creazioni il vero valore aggiunto senza poi dimenticare il particolare splendore delle pietre montate sui nostri pezzi di gioielleria, esse sono tutte scelte da esperti in modo sapiente e di alta qualità e soprattutto sono eticamente garantiti.

    Anelli, anelli con diamante, bracciali, collane, pendenti hanno tutti un qualcosa di magico ed affascinante non solo, Infinity of London jewellery oltre a garantire pezzi di altissima qualità offre i migliori prezzi sul mercato dei gioielli: l’e-shop aziendale accorcia le distanze con il cliente, ecco perchè da noi è possibile avere prezzi che non si trovano da nessuna altra parte se non da Infinity of London jewellery, nessuna mediazione, nessun intermediario ma un rapporto diretto con l’azienda è fondamentale.

    Online si possono visionare e scegliere tutti i nostri prodotti e si può persino chattare con uno dei nostri esperti che potrà guidarvi nell’acquisto del prodotto. A garantire la sicurezza dell’acquisto online poi ci pensa PayPal noto sistema di pagamento.

    Infinity of London jewellery è un marchio sinonimo di qualità ed infatti le pietre montate sui gioielli sono tutte certificate dai più noti istituti gemmologici, tutti i prodotti sono certificati GIA, HRD, IGI e AnchorCert .

    I gioielli prodotti da Infinity of London jewellery sono differenti infatti i diamanti che vengono montati sui nostri pezzi non sono “insanguinati” anzi sono completamente etici, l’azienda ha fermamente scelto di aderire al sistema di certificazione del processo di Kimberley ** (KPCS). Tutti i diamanti acquistati e poi incastonati nei nostri pezzi sono provenienti da Paesi KPCS.

    Infinity of London jewellery crea gioielli esclusivi e di inconfondibile qualità, caratterizzati da un design innovativo e dall’autenticità propria del prodotto proposto. Cosa c’è di meglio che regalare o acquistare un gioiello per ricordare per sempre delle sensazioni stupende legate ad un fidanzamento, un matrimonio o un evento lieto?

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    Infinity of London jewellery è una società inglese registrata al numero di VAT no. 133947304GB, Infinity of London jewellery è anche registrata al London Assay Office.

  • Enrico Dal Covolo: “La speranza nell’educazione”, Riflessioni Rettore PUL

    Le riflessioni di Mons Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense sul senso dell’educazione salesiana. Dal Covolo parte da alcune osservazioni sui giovani, attraverso le Giornate Mondiali della Gioventù: “Al di là del successo in termini di numeri, ci sono dei dati oggettivi: adolescenti e giovani, provenienti da tutto il mondo, accompagnati dai loro educatori, si radunano per ascoltare dei messaggi impegnativi; per accogliere una visione antropologica ispirata dalla ragione in armonia con la fede del Vangelo: una visione molto impegnativa, che richiede sacrificio e dedizione”.

    Mons Enrico Dal Covolo La speranza nell Educazione
    Mons Enrico Dal Covolo, Rettore PUL

    Testo integrale dell’articolo apparso su Ans il 6 novembre 2013

    Lo scorso 30 ottobre, mons. Enrico dal Covolo, sdb, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, ha introdotto i lavori del II Incontro di Animatori della Pastorale Universitaria. Nell’occasione ha presentato alcuni spunti di riflessione sul senso dell’educazione salesiana, utili a qualsiasi educatore.

    Mons. dal Covolo è partito da alcune osservazioni sui giovani, attraverso le Giornate Mondiali della Gioventù. “Al di là del successo in termini di numeri, ci sono dei dati oggettivi: adolescenti e giovani, provenienti da tutto il mondo, accompagnati dai loro educatori, si radunano per ascoltare dei messaggi impegnativi; per accogliere una visione antropologica ispirata dalla ragione in armonia con la fede del Vangelo: una visione molto impegnativa, che richiede sacrificio e dedizione”.

    Successivamente, rifacendosi a seri studi scientifici, il presule salesiano ha toccato anche il problema opposto: il senso diffuso di sfiducia, il nichilismo presente tra tanti ragazzi; a questo problema ha però risposto ricordando la sicura speranza che manifestava già Benedetto XVI nella Lettera inviata alla diocesi di Roma sul compito urgente dell’educazione: “Non temete! Tutte queste difficoltà, infatti, non sono insormontabili. Sono piuttosto, per così dire, il rovescio della medaglia di quel dono grande e prezioso che è la nostra libertà, con la responsabilità che giustamente l’accompagna. (…) Anche i più grandi valori del passato non possono semplicemente essere ereditati, vanno fatti nostri e rinnovati attraverso una, spesso sofferta, scelta personale”.

    Quindi mons. dal Covolo ha messo in campo il suo specifico apporto di educatore salesiano, richiamando il Sistema Preventivo di Don Bosco e in particolare il pilastro costituito dalla ragione: “Il termine ragione sottolinea, secondo l’autentica visione dell’umanesimo cristiano, il valore della persona, della coscienza, della natura umana, della cultura, del mondo del lavoro, del vivere sociale, ossia di quel vasto quadro di valori che è come il necessario corredo dell’uomo nella sua vita familiare, civile e politica” ha detto citando il beato Giovanni Paolo II. Compito dell’educatore, dunque, è quello di saper leggere attentamente i segni dei tempi per individuarne i valori emergenti che attraggono i giovani.

    Richiamando il celebre motto di Don Bosco “buoni cristiani e onesti cittadini” mons. dal Covoloha poi ricordato agli animatori pastorali come quel detto – che rappresenta anche la meta del processo educativo salesiano – condensi proprio l’idea di formare delle persone integralmente sviluppate, ciò che i Vescovi italiani domandano alle Università. E, ha poi suggerito di seguire la metodologia collaborativa di Don Bosco, che non aveva timore nel ricercare sostenitori e benefattori tra tutti i soggetti della società civile.

    E, per finire, mons. dal Covolo ha proposto l’esempio del Servo di Dio Giorgio La Pira, noto professore universitario, come esempio del fatto che la vocazione alla santità di un educatore si vive nell’educare allievi santi.

    FONTE: Ans