Analisi alimentare: dal Catas uno studio sulla qualita` microbiologica delle insalate confezionate

San Giovanni al Natisone (UD), luglio 2011 – Il laboratorio Ambiente e Alimenti del Catas di San Giovanni al Natisone, Istituto autorizzato dal Ministero della Salute per le analisi nel settore dell’autocontrollo delle aziende alimentari, ha recentemente condotto un’analisi alimentare sulla qualità microbiologica delle insalate quarta gamma, ossia delle insalate confezionate già pronte al consumo. Lo studio si è posto l’obiettivo di determinare il conteggio totale dei microrganismi aerobi mesofili ed alcuni microrganismi patogeni o potenzialmente tali, quali l’escherichia coli, la salmonella e la listeria monocytogenes.
L’analisi è stata effettuata su un numero significativo di campioni reperiti presso alcuni punti vendita della grande distribuzione locale, tutti campioni acquistati lo stesso giorno e con la medesima data di scadenza. Prese in esame due confezioni per ciascun lotto: una confezione è stata sottoposta subito ad analisi microbiologica, l’altra, invece, dopo essere stata conservata a temperatura di refrigerazione (intorno a 2°C) sino alla data di scadenza (dopo sei giorni).

I risultati hanno evidenziato che nelle insalate in busta appena acquistate il valore di carica mesofila, che è relativo alla presenza di tutti i possibili batteri, si attestava tra 7.105 e 2.107 microrganismi per grammo di insalata, mentre risultavano totalmente assenti i microrganismi patogeni oggetto di analisi.
Le analisi microbiologiche ripetute alla data di scadenza hanno messo in evidenza un aumento piuttosto contenuto (inferiore ad un ordine di grandezza) dei valori di carica batterica ed hanno confermato l’assenza dei microrganismi patogeni ricercati.

“I risultati emersi nel corso dell’analisi alimentare sulla qualita` microbiologica sono dunque da considerarsi assolutamente confortanti – afferma l’amministratore delegato di Catas Angelo Speranza; possiamo, infatti, escludere la presenza dei patogeni oggetto di indagine fino alla data di scadenza, nonostante la presenza di una carica batterica piuttosto elevata al momento dell’acquisto.
Le insalate in busta analizzate non presentano pertanto particolari problemi dal punto di vista dell’igiene e della salubrità, ma considerata la sempre maggiore presenza sul mercato di questa tipologia di prodotti – sottolinea Speranza – i risultati dello studio vanno comunque letti alla luce dei limiti che lo caratterizzano, data la parziale rappresentatività dei campioni analizzati e dal limitato numero di microrganismi oggetto di indagine. E` quindi auspicabile un’estensione dell’analisi alimentare ad un panorama più vasto di tipologie e “marche” di prodotti”.

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