Tag: A Tavola

  • Nel numero di Dicembre A Tavola presenta un pratico decalogo anti-ansia per affrontare al meglio i preparativi per il cenone e il pranzo di Natale

    Come? Grazie ai consigli che A Tavola fornisce nel prezioso decalogo “Anti-Ansia” che vi permetterà di arrivare agli appuntamenti più importanti dell’anno, senza affanni o arrabbiature. Tutto comincia da oggi con la scelta dei menú; se, come quasi tutti, avete dei piatti tradizionali cui non volete rinunciare, provate a inserire qualche piccola variante prendendo spunto dalle ultime tendenze culinarie. Per gli altri consigli vi rimandiamo alla rivista di dicembre.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Dicembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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  • Nel numero di Dicembre A Tavola intervista in esclusiva Predrag Matvejevic

    “Tra le vie che solcano il bacino mediterraneo, di arti e mestieri, scienze e conoscenze, spezie e alimenti, c’è n’è una. Particolare e unica, quella del pane. – ci ha raccontato Matvejevic autore di “Pane nostro”edito da Garzanti – Ho lavorato senza essere accademico o scientifico, avvicinando un discorso antropologico per indagare il rapporto dell’uomo e del suo corpo con il pane a quello sociologico e teologico”. Leggi l’intervista per intero sul numero di dicembre dove troverai anche un interessante approfondimento sulla sacralità del cibo, via di accesso al sacro percorsa da tutta l’umanità.

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  • Nel numero di Dicembre A Tavola propone un’esclusiva degustazione di Panettoni artigianali condotta da Daniele Gaudioso

    Le pasticcerie che hanno partecipato sono Mondo Nuovo, Nova Lady, Dolci di Giotto, Converso, Natale, Lenti, Morandin, Loison, Perbellini, Fabrizio Galla, Biasetto, Corsini, Marigliano e Fiasconaro.

    I prodotti sono stati degustati seguendo i seguenti criteri e parametri:

    Aspetto complessivo (regolarità della forma, colore, glassatura)

    Consistenza al taglio (secchezza o morbidezza)

    Aspetto dell’interno (alveolatura uniforme, colore giallo più o meno intenso, distribuzione dei canditi e delle uvette)

    Profumo (valutare la naturalezza degli aromi, diffidare di profumi troppo intensi)

    Grandezza e quantità delle uvette

    Grandezza e qualità dei canditi di arancio e cedro

    Quantità e qualità delle mandorle (se glassatura)

    Buona masticabiltà della pasta

    Pulizia del palato

    Valutazione della digeribilità (assenza di sete e acidità di stomaco)

    La qualità complessiva è stata medio alta, con alcune punte di eccellenza assoluta. Interessante notare che i pasticceri del Sud e del Centro Italia si sono dimostrati pari ai loro colleghi del Nord e che, come notazione generale, il prezzo elevato ha sempre trovato giustificazione nell’alto livello delle materie prime utilizzate.

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  • Da domani in edicola A Tavola di Dicembre

    Abbiamo deciso di inizare dalle cose semplici: il pane. Intervistando Predrag Matvejevic, uomo jugoslavo del dissenso che racconta un lavoro durato vent’anni per indagare, in una preghiera laica, il significato del pane lungo i secoli come nutrimento dell’anima.

    Per prepararci al giorno di festa, c’è il Decalogo anti-ansia: la spesa, il menú, la tavola. Con un po’ di organizzazione e piccoli accorgimenti, grazie ai consigli di A Tavola, riuscirete a fare tutto senza arrivare la sera della vigilia già stanchi, prima ancora di cominciare.

    E cosa ci consigliano gli chef? Abbiamo deciso di trascorrere il Natale in compagnia di tre grandi maestri cucinieri: Sergio Mei, Piergiorgio Siviero e Michele Rotondo. Ognuno, a modo suo, ci ha regalato la propria interpretazione delle feste. Da Padova Piergiorgio Siviero ci ha aperto le porte del Ristorante Lazzaro 1915 iniziando da un biscotto di triglie, passando per un pasticcio di cardi e cipolla rossa e finire con dei panzerotti di rana pescatrice e latte. Dal Four Seasons di Milano Sergio Mei, presentando il suo volume edito da Reed Gourmet “La cucina italiana all’italiana alla maniera di Sergio Mei” ci ha proposto un menú sfizioso e raffinato composto da baccalà gratinato, bollito misto di pesce, passatelli con vongole veraci e broccoletti, e astice del mediterraneo con ortaggi, olio e limone. Il nostro ultimo compagno di viaggio è stato Michele Rotondo che nella rubrica Sognatori del Gusto ci ha insegnato un menú natalizio legato alla sua terra, la Puglia, fatto di gamberi, fettuccine nere con baccalà e lombatina al ginepro.

    Anche Sex and the Kitchen si veste di rosso e, a Casa Benatti, la deejay più culinaria dell’etere, ci prepara un menú delle feste veloce e leggero.

    Che Natale sarebbe, poi, senza panettone? Daniele Gaudioso con l’aiuto della redazione e degli amici di A Tavola ha condotto una degustazione di prodotti artigianali e semi artigianali, provenienti da tutte le regioni d’Italia per aiutarvi nella scelta e nell’assaggio.

    Il volto giovane di Chiara Maci ci aiuta invece a realizzare una tavola fresca e semplice fatta di 3 ricette che strizzano l’occhio alla tradizione.

    Dal web impazza la sugarpaste. All’insegna di un Natale goloso ma con estro. E, proseguendo con le dolci preparazioni, una guida per realizzare torte semplici e lievitate, la tecnica pasticcera dedicata alla dacquoise e una casetta di Pan di Spagna.

    Loris Casadei per il “Gusto del Viaggio” ci porta a Venezia in un insolito itinerario tra calli e cioccolaterie, fondamenta e curiose locande. Seguendo in un’ideale passeggiata, le tracce dannunziane della città sull’acqua.

    Il viaggio termina con una preziosa guida per conoscere e scegliere i macellai della penisola italiana, personaggi spesso fondamentali nella riuscita dei menú sulle nostre tavole.

    Come ogni mese A Tavola, la rivista per gli appassionati di territorio e gastronomia diretta da Mattea Guantieri, offre il proprio punto di vista per far scoprire al lettore luoghi e tradizione, convinta che qualità dei prodotti, biodiversità e forte radicamento territoriale siano le armi vincenti per combattere la sfida contro un omologante futuro.

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  • A Tavola di Novembre: il dizionario di Golosaria

    Dalla A alla Zeta, quindi, racconti e spiegazioni per fornire informazioni e consigli per muoversi tra le cose buone che saranno in scena il 6 il 7 e l’8 novembre a Milano. Durante l’evento si accenderanno i riflettori sui migliori produttori artigianali d’Italia, selezionati dal libro Il Golosario di Paolo Massobrio.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Novembre di A Tavola in edicola adesso.


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  • A Tavola di novembre tra i Castelli della Loira con Loris Casadei

    Da Orléans, sulla riva sinistra del fiume, ai castelli di Meungsur-Loire e lo Château Dunois passando per l’intatto centro medioevale di Beaugency. Ancora: un pernottamento a Saint-Dye al Manoir Bel Air, un particolare due stelle lusso con magnifica terrazza sul fiume, gustando un raffinato menú di Cabilland Rôti Carrè d’Agneau Rôti e Cocotte de lentilles au jus. I consigli di A Tavola per gustare la gastronomia di una delle culle della viticoltura francese e il feudo di prodotti di alto livello come la lenticchia verde di Puy e celebri formaggi.

    Questo e molto altro ancora nel numero di novembre di A Tavola in edicola questo mese.

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  • A Tavola di novembre: nella rubrica webcooking feelcook.blogspot.com

    in questo numero Chutney di pere e zenzero e bicchierini di pere, gorgonzola e noci. Scopriamo insieme come si realizzano.

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  • A Tavola di novembre: Valeria Benatti propone un goloso semifreddo di marroni con puré di cachi

    Utilizzando frutti di stagione come i marroni e i cachi.

    Segui Valeria Benatti ogni giorno (tranne il venerdì) dalle 11 alle 13 su RTL 102,5 nel programma “W L’Italia” condotto con Francesco Facchinetti.

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  • Oggi in edicola il numero di Novembre di A Tavola dedicato a Luigi Veronelli

    All’interno della sezione speciale è presente un’intervista inedita realizzata dal nostro direttore Mattea Guantieri e da Gian Arturo Rota (genero e fidato collaboratore di Gino) immaginando che Veronelli fosse ancora in vita, toccando temi a lui tra i più cari. Le risposte sono realmente sue e si riferiscono a dichiarazioni, orali e scritte, edite e inedite, recuperate dal suo archivio.

    Ecco un breve estratto.

    Gino, tu hai cambiato la storia del vino italiano, sei partito dalla terra, hai camminato tra le vigne. Hai ingaggiato battaglie aspre, tutte in aiuto e a difesa dei contadini e della differenziazione; ti sei battuto contro i profeti dell’omologazione, difendendo i piccoli vignaioli, poi divenuti grandi.

    “Il vino è il canto della terra verso il cielo. Questa, questa sola è la ragione per cui scrivo, con autentica rabbia, di questioni “vitivinicole”. Quando iniziai – 1956 – il mio lavoro di ricerca, mi trovai di fronte ad una situazione di grave disagio se non addirittura al disastro. Per aiutare l’economia italiana dissestata da una guerra perduta, gli esperti americani, nell’ambito del piano Marshall, avevano individuato nel frazionamento, il limite peggiore – era il migliore – della nostra agricoltura, e applicato il criterio degli accorpamenti e della razionalizzazione, come nel loro paese. Non avevano però compreso che per l’Italia valeva del tutto l’esatto contrario: l’individuazione – regione per regione, provincia per provincia, comune per comune, luogo via luogo – delle aree più vocate alla coltivazione della vigna e alla produzione del vino, sarebbe stata l’unica, reale forza. L’Italia ha il privilegio di terre, climi, storia e uomini d’ineguagliabile possibilità.”

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  • Da domani in edicola il numero di Novembre di A Tavola dedicato a Luigi Veronelli

    “Mi è piaciuta la sua anarchia – dice Mattea Guantieri, direttore di A Tavola –, che non era banalmente critica del potere, ma voglia, lodevole e incrollabile, di essere rispettosi della libertà e di assumersi la responsabilità di ogni scelta, che questa fosse compresa fino in fondo o meno dagli altri. Con audacia, schiettezza e lucidità ci ha regalato il suo tempo, la sua buona coscienza, l’influsso della sua intelligenza. E questa è una cosa assai rara. Il nostro, quindi, è stato un “viaggio sentimentale nell’Italia di Gino”, un breve, emozionante peregrinaggio tra vecchi e nuovi amici, sempre alla scoperta dei giacimenti gastronomici che “meritano” la nostra parola, la nostra presenza e, ci auguriamo come sempre, la vostra lettura.

    All’interno della sezione speciale troverete anche una intervista realizzata dal nostro direttore e da Gian Arturo Rota (genero e fidato collaboratore di Gino) immaginando che Veronelli fosse ancora in vita, toccando temi a lui tra i più cari. Le risposte sono realmente sue e si riferiscono a dichiarazioni, orali e scritte, edite e inedite, recuperate dal suo archivio.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Novembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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