A Bologna va di moda la convivenza intergenerazionale

Le difficoltà con le quali ci si trova a fare i conti quando si sta cercando una casa nella quale vivere sono molteplici e abbastanza trasversali, perché interessano una vasta tipologia di persone ed anche un’area geografica che praticamente ricopre l’intero stivale. Se poi in aggiunta ai problemi legati all’abitazione si considerano le precarie condizioni nelle quali versa la maggior parte dei servizi di assistenza il quadro finale finisce per aver ben poco di consolatorio. Ecco perché una soluzione che tenti di rispondere a entrambe le esigenze è, in ogni caso, apprezzabile.

L’idea in effetti è molto semplice ed ha come autori il Codacons, associazione di difesa dei consumatori, e Confabitare, l’associazione dei proprietari immobiliari, mentre lo sfondo è quello del mondo universitario bolognese. Siamo infatti all’inizio dell’anno accademico e per quanto riguarda il mercato degli affitti delle case Bologna, come le altre più importanti città universitarie italiane del resto, non risulta propriamente alla portata delle tasche di uno studente medio. Ed è proprio qui che agisce l’originale iniziativa, la quale prevede alloggi gratis per gli studenti universitari che scelgano di vivere in casa con anziani, soli o in coppia, garantendo in cambio compagnia e una mano nelle faccende quotidiane.

Una iniziativa che coniuga il contrasto al caro affitti e al mercato nero alla sensibilizzazione verso il tema dell’assistenza agli anziani, sopperendo alle carenze, a volte gravi, che contraddistinguono ambedue gli aspetti della vita cittadina. E che sicuramente si tradurrà, per chi deciderà di aderire, in una fonte di ricchezza umana, da parte di entrambi.

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