Monaco, novembre 2012 – Paulaner produce la Weissbier più amata al mondo. Un fatto che non deve destare meraviglia: per questo birrificio che risale a ben 378 anni fa, infatti, solo la qualità migliore è soddisfacente e non solo per gli ingredienti, ma anche per la tecnica produttiva.
Queste esigenze sono parte integrante della filosofia aziendale: la responsabilità sociale e la consapevolezza ambientale caratterizzano l’agire quotidiano di tutti i collaboratori di questo birrificio tradizionale.
Per gli esperti di ingegneria birraria queste competenze fanno parte anche del quadro professionale: riscaldare e refrigerare sono processi importanti per la birrificazione. Gli esperti in birrificazione di Paulaner hanno riscontrato già molti anni fa che proprio in quest’ambito è possibile adottare numerose misure a favore dell’ambiente.
Ecco qui un riepilogo dei provvedimenti e dei progetti realizzati:
Dato di fatto: dimezzato il consumo di acqua
Dal 1990 l’azienda ha più che dimezzato il consumo di acqua. Dai precedenti 8 ettolitri di acqua necessari per la produzione di un ettolitro di birra, oggi servono solo 3,62 ettolitri. Questo livello verrà mantenuto ed eventualmente ancora migliorato.
Un clima migliore: meno CO2
L’emissione di biossido di carbonio (CO2) è un fattore importante del riscaldamento del pianeta. Con 7.727 tonnellate emesse nel 2011, Paulaner si attesta su valori inferiori di circa 1.500 tonnellate rispetto alla quantità allocata all’azienda secondo il sistema comunitario di scambio delle quote di emissione. Con questo risparmio un’automobile sarebbe in grado di percorrere la circonferenza terrestre all’altezza dell’Equatore per quasi 250 volte. Per la stessa quantità prodotta l’emissione di CO2 proveniente dall’impianto di combustione risulta da molti anni inferiore del 70% rispetto al 1990.
Igiene garantita: impianto proprio di depurazione delle acque
Paulaner dispone di un proprio impianto per la depurazione delle acque, in grado di depurare ogni giorno gli scarichi di una piccola città di 150.000 abitanti senza formare cattivi odori. Nel 2011 la decomposizione del carico organico ha originato 737.749 metri cubi di biogas. Questo biogas copre circa il 15% del fabbisogno termico. Nel 2012 si prevede un aumento fino al 20%. Nel settore questi risultati rappresentano un’eccezione.
Caldamente consigliato: producendo si riscaldano gli uffici
Il calore prodotto durante la cottura del mosto rimane nei gas di combustione e viene utilizzato per riscaldare i locali tecnici e gli uffici. Vengono così sostituiti 590.200 metri cubi di gas metano di origine fossile ogni anno. A titolo di confronto: questa quantità consentirebbe di riscaldare in Germania 168 case singole per un anno, rifornendole anche di acqua calda.
In buona compagnia: eccellente per la tutela dell’ambiente
La certificazione ufficiale DIN ISO 14001 conferma il successo del sistema di gestione ambientale concepito e attuato da Paulaner. Sulla base di questa certificazione operano in Germania molte aziende internazionali.
A proposito di Paulaner
Il birrificio Paulaner è stato fondato nel 1643 dai monaci. In origine la birra veniva prodotta solo per il fabbisogno del monastero. La sede dell’azienda è ancora oggi, come allora, a Monaco di Baviera. Attualmente Paulaner conta circa 670 dipendenti. Il birrificio, con più di 2,2 milioni di ettolitri di birra prodotti, è tra i leader di mercato in Germania e nel mondo.
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