Fra pochi giorni sarà Pasqua e gli italiani partiranno per le vacanze; fra loro ci saranno anche molti dei quasi tre milioni di nostri connazionali affetti da disabilità, ma se sceglieranno di trascorrere le ferie in una casa per le vacanze dovranno cercarla con cura: secondo i dati rilevati da Immobiliare.it attraverso il suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it) solo il 28% delle strutture di questo tipo è in grado di accoglierli. «I disabili rappresentano il 5% della popolazione italiana, – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – ma quando si tratta dei fruitori di case vacanza la percentuale cresce arrivando al 7%; questo perché, teoricamente, è una soluzione molto adatta a chi è disabile, anche se nella pratica sono ancora troppo poche le strutture attrezzate.» Immobiliare.it ha preso in esame tanto la domanda (oltre 35.000 richieste effettuate nel segmento delle case vacanze durante le quattro settimane antecedenti la Pasqua), quanto l’offerta (più di 40.000 immobili messi in affitto parzialmente o in toto per brevi periodi) riuscendo a tracciare un quadro molto preciso. Chi è disabile raramente viaggia da solo o in coppia (8% delle richieste per appartamenti con 2 posti letto, a fronte di una media nazionale del 23%), mentre molto più spesso si muove con tutta la famiglia o, comunque, in gruppi numerosi; il 37% delle ricerche fatte da chi è costretto su una sedia a rotelle o viaggia con un portatore di handicap si concentra su soluzioni che offrano 6 o più posti letto a fronte di una media nazionale, per questo tipo di case vacanza, del 19%. Se nella vacanza normale l’optional più richiesto ad una casa presa in affitto è la piscina (23%), la vacanza per i diversamente abili impone che ci sia un parcheggio comodo (57%). Se si è disabili, spesso si va in vacanza col proprio animale e allora diventa fondamentale che la casa possa ospitare anche lui; in questo segmento aumenta del 3% la richiesta di disponibilità ad alloggiare anche i cani o, comunque, altri animali. Dal lato dell’offerta per i disabili, il primato dell’ospitalità spetta all’Emilia Romagna e nello specifico alla Riviera Romagnola, dove ben il 42% delle case vacanza è in grado di offrire ferie confortevoli a chi è affetto da disabilità motoria. Seguono a ruota il Veneto (38% sulla Costa veneziana) e la Toscana (38% sulla Costa etrusca e 36% in Versilia). Le dolenti note arrivano con i prezzi. Se è vero che in alcune zone d’Italia la presenza di elementi funzionali al soggiorno di chi soffre di disabilità motoria non implica alcun rincaro (è il caso ad esempio della costa orientale del Friuli o, ancora, della costa veneziana), in media affittare una casa vacanza attrezzata per ospitare chi si muove in sedia a rotelle costa il 5% in più, con picchi del 12% in Campania (Costiera Amalfitana) e in Calabria (Costa Viola) e dell’ 11% in Basilicata (Metaponto). Ecco, nel dettaglio, la percentuale di offerte con accesso per disabili in alcune delle località prese in esame:
REGIONE
AREA
% OFFERTE ACCESSO DISABILI
Emilia R.
Riviera romagnola
42%
Veneto
Costa Veneziana
38%
Toscana
Costa Etrusca
38%
Friuli V.G.
Costa Orientale
37%
Toscana
Versilia
36%
Trentino A.A.
Dolomiti
32%
Liguria
Riviera Occidentale
31%
Lazio
Circeo
29%
Lombardia
Bormio
29%
Marche
Riviera del Conero
27%
Liguria
Cinque Terre (Riviera Orientale)
25%
Piemonte
Valli Olimpiche
25%
Sardegna
Villasimius – Costa Rei
24%
Puglia
Salento
23%
Sardegna
Costa Smeralda
23%
Abruzzo
Costa Teatina e dei Trabocchi
21%
Puglia
Gargano
21%
Sicilia
Costa Sud
20%
Sicilia
Costa Nord
19%
Sicilia
Costa Orientale
18%
Campania
Costiera Amalfitana
17%
Basilicata
Metaponto
17%
Calabria
Costa degli Dei
16%
Calabria
Costa Viola
15%
Fonte: Ufficio Studi Immobiliare.it attraverso CaseVacanza.it
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