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  • La musica è finita: le ex discoteche vanno in vendita sul web

    Se negli anni ’80 e ‘90 andare in discoteca era un must, ora i tempi delle strobosfere sono solo il ricordo di un passato fuori moda e i locali che le ospitavano, spesso enormi, rimangono vuoti e finiscono in vendita sul web. Fra le pagine di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) è possibile trovare ex discoteche o sale da ballo offerte in ogni parte d’Italia.

    I proprietari tendono a disfarsene per via dei costi ingenti, in termini di tasse e manutenzione, legati a queste strutture. In alcuni casi le cifre richieste arrivano a contare sei zeri: a Milano, ad esempio, si vende l’ex Zoe Club, discoteca storica per gli appassionati di musica metal e rock in Italia, per cui vengono richiesti 1.350.000 euro. E sempre per una somma milionaria viene venduta una ex discoteca di Ostuni, l’Albatros, locale cult della zona fin dagli anni ’80, ora in totale stato di abbandono. Molto probabilmente una richiesta di 1.200.000 euro può essere giustificata anche dalla fama della cittadina del Salento, meta preferita per le vacanze in Puglia.

    Di annunci curiosi ce ne sono molti: a Bassano del Grappa si vende lo Shindi, una discoteca in auge fino agli anni 2000, ora usata come piano bar, costruita in una villa che a metà ‘800 ospitava un centro termale e ha ancora un pozzo di acque sulfuree funzionanti; in questo caso non è dato sapere il prezzo. O ancora, a Roma si vende l’ex Marron Glacè, un discoclub latinoamericano con decori alquanto particolari e retrò, sagome di ballerini e palme di plastica comprese.

    Nelle località di mare non mancano quelle che un tempo erano il tempio delle nottate estive all’insegna delle luci psichedeliche e della musica dance: a Taggia, in Liguria, si vende una discoteca praticamente di fronte alla spiaggia, con tanto di vetrate sul mare, per cui si propone un’eventuale riconversione in gelateria. In Sicilia, a Giardini Naxos (ME), località rinomata per i suoi locali notturni e per le discoteche fra le più grandi dell’isola, si vende Il Sestante, locale ora aperto solo saltuariamente, ma un tempo luogo di ritrovo di molti appassionati della dance music.

    A Ostia (RM) è in vendita quella che viene descritta come l’unica discoteca del posto, il Disco Krystall, ancora ben tenuta e completa di arredamenti: in questo caso si può acquistare la proprietà per 270.000 euro.

    Accanto a questi locali, ancora in piedi e ben tenuti, ve ne sono altri che versano in stato di abbandono, ma che conservano piccoli segni di un passato musicale e danzante: è il caso, per esempio, di un capannone totalmente abbandonato in provincia di Sondrio, in vendita per 400.000 euro, che ha ancora intatto un sobrio bancone zebrato, un tempo postazione del DJ.

    A quello delle discoteche sembra essere legato il destino dei night club, anch’essi passati di moda, forse per altri motivi: uno dei più noti di Milano, in zona Ripamonti, chiuso da circa un anno, ora è in vendita con arredi compresi per 329.000 euro; stesso destino per L’Etoile, night club e sala ballo a San Felice Circeo, in provincia di Latina, per il quale bastano 90.000 euro.

    Coscienti del fatto che il loro vecchio uso difficilmente potrebbe suscitare l’interesse dei compratori, nella quasi totalità degli annunci si propongono nuove attività da poter intraprendere negli immobili che un tempo ospitavano i giovani danzanti: tra le diverse opportunità che chi mette in vendita le ex discoteche suggerisce ai possibili acquirenti, per invogliarli all’investimento, troviamo ristoranti, pub e addirittura parcheggi, depositi e supermercati.

  • Case storiche in vendita sul web: da Pellico a Bellini passando per Goethe e Voltaire

    Dalla villa di Scandicci, alle porte di Firenze, che fu dimora di Napoleone e Paolina Bonaparte, all’appartamento di Rivoli, appena fuori Torino, che fu la casa di Giovanni Giolitti: sono decine le case storiche in vendita sulle pagine diImmobiliare.it (http://www.immobiliare.it) che da Positano a Lecco, passando per Roma, Milano, Alessandria, Lucca e molte altre zone del nostro Paese raccontano momenti e personaggi importanti della storia italiana e non solo.

    A Camerano Casasco, in provincia di Asti, è in vendita, con prezzo riservato, l’imponente Palazzo signorile appartenuto alle famiglie Del Carretto, Asinari di Bernezzo e ai Conti Balbo, che ospitò Silvio Pellico nel periodo in cui scrisse Le mie prigioni.

    Continuando nel filone filosofico e letterario e senza spostarsi dal Piemonte, a Rivalta Bormina (Alessandria) è in vendita la casa d’infanzia di Norberto Bobbio, che lui amò particolarmente e a cui erano legati i ricordi più belli della sua gioventù (490.000 euro la richiesta). Ad appena 7 chilometri da Lucca, invece, è in vendita la villa, un tempo di proprietà della famiglia Licchesini, che ospitò Voltaire e Goethe durante alcuni dei loro soggiorni italiani (prezzo su richiesta) mentre a Collazzone (Perugia) si possono acquistare gli appartamenti ricavati all’interno del convento che Jacopone da Todi scelse come sua ultima dimora. In Sicilia, e più precisamente a Caltagirone, in provincia di Catania, è in vendita per 500.000 euro la villa del filosofo Pasqualino Fortunato che amava trascorrervi le vacanze assieme all’amico Leonardo Sciascia. Ultima, ma non meno importante, la casa natale del futuro cardinale Angelo Mai, cui Giacomo Leopardi dedicò alcuni dei suoi versi più famosi: in questo caso l’immobile si trova a Schilipario (BG) e si può acquistare per appena 125.000 euro.

    Molte anche le opportunità per gli appassionati di storia e politica: su Immobiliare.it sono in vendita la casa di Rivoli (TO) dove abitò Giovanni Giolitti (249.000 euro), quella di Milano che Maria Teresa d’Austria scelse come sede dei suoi salotti culturali (prezzo su richiesta), la villa di Scandicci (Firenze) dove soggiornarono Napoleone ePaolina Bonaparte e in cui, ancora oggi, si conservano le vasche da bagno dell’epoca (2.800.000 euro la richiesta) e quella di Viareggio (Lucca) dove erano soliti passare le vacanze Galezzo Ciano, Edda Mussolini e la loro famiglia (prezzo su richiesta).

    Alquanto nutrito anche il gruppo delle dimore legate ad artisti che, in epoche diverse, hanno lasciato il segno nella storia. A Roma, per 6.500.000 euro, si può comprare un appartamento di 500 metri quadrati al piano nobile del palazzo del famoso Marchese del Grillo. Nello stesso stabile si trova, ma non in vendita, quello che fu lo studio diRenato Guttuso, oggi sede degli archivi dell’artista. Sulle sponde del lago di Como, più precisamente a Montarsio, è in vendita (prezzo su richiesta) la villa che fu alcova di Vincenzo Bellini e della sua amante Giuditta Pasta i quali, al riparo da occhi indiscreti, vissero in questa casa la relazione adulterina che li legò per anni. Sempre in Lombardia, più precisamente ad Imbersago (Lecco) è invece in vendita per 5.000.000 di euro una villa storicamente rilevante per diversi motivi, non solo perché conserva intatta, unica in regione, una torre di avvistamento risalente al periodo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, ma anche perché fu dimora di Leonardo da Vinci negli anni in cui il grande genio toscano progettò il traghetto che ancora oggi unisce le due sponde del fiume.

    Esistono anche immobili che, indipendentemente dai loro occupanti, hanno un valore storico notevole per via degli eventi di cui furono scenario. Fra questi è da evidenziare il castello medievale di Tuoro sul Trasimeno (Perugia) che se oggi si trova al confine fra Umbria e Toscana e che, nei secoli scorsi, segnava il passaggio dalloStato Pontificio al Granducato di Toscana e, in virtù di ciò, ebbe un’enorme importanza strategica. È in vendita aFirenze, invece, un appartamento all’interno di Palazzo Bardi, tanto famoso da essere sui libri di storia: si tratta di un edificio quattrocentesco progettato da Brunelleschi e ristrutturato qualche anno fa. La sua fama è legata a quella della Camerata fiorentina, collettivo di intellettuali e musicisti che qui nacque per volere del conte Bardi e che qui mise in scena il primo melodramma, il canto dantesco del conte Ugolino, musicato da Vincenzo Galilei, padre del più noto Galileo.

    Dalla lirica al cinema per gli ultimi due immobili di questa carrellata: il primo (65.000 euro, da ristrutturare parzialmente) si trova ad Orte, in provincia di Viterbo, ed è la casa natale di uno dei personaggi più importanti della settima arte italiana, Filoteo Alberini. Questi non solo fu il produttore di Quo Vadis, ma addirittura inventò, un anno prima dei fratelli Lumière, il kinetografo, un apparecchio per la ripresa e la proiezione il cui brevetto, per un intoppo burocratico, arrivò appena dopo quello della macchina dei fratelli Lumière. Conserva tutt’oggi una targa commemorativa anche la villa di Positano (Salerno) del poeta Cesare Giulio Viola in cui sbocciò la passione fra la città campana e Vittorio de Sica, da allora assiduo frequentatore di questi luoghi. Attenzione però, se vorrete diventare i nuovi proprietari di questo immobile di oltre 1.000 metri quadri a picco su uno dei mari più belli d’Italia dovrete sborsare ben 11.000.000 di euro. Anche la storia, immobiliare, ha il suo prezzo.

  • Seconde case, quotazioni in calo

    Secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), nei primi 6 mesi del 2014 le quotazioni immobiliari delle seconde case nelle località turistiche hanno segnato una flessione media dei valori richiesti pari al -2,5%; queste svalutazioni non sono omogenee su tutta la penisola italiana ma, come per il mercato residenziale, sono più intense nelle zone meridionali: fra queste la Calabria e la Campania (-7,0%), la Sicilia e la Sardegna (-5,0%) e la Puglia (-4,0%) hanno fatto segnare i cali maggiori. Relativa stabilità si è riscontrata nella Riviera Romagnola (+0,2%), in Toscana (-0,2%) e Liguria (-0,4%). Unico trend positivo viene dall’Alto Adige, con un +2,8% rispetto all’anno precedente.

    «Oggi è, in generale, un buon momento per comprare una seconda casa: l’offerta è sicuramente ampia e variegata, mentre la domanda resta ancora flebile, lasciando quindi buoni spazi di trattativahadichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it. Assistiamo a ribassi anche superiori al 15% del prezzo richiesto inizialmente».

    Dall’analisi delle richieste fatta da Immobiliare.it è emerso chiaramente come il mercato sia oggi legato principalmente ad una domanda di seconda casa non spinta da fini di investimento o messa a reddito – per via dell’inasprimento delle imposizioni fiscali legate all’utilizzo degli immobili per locazione – ma dalla volontà di acquistare e goderne direttamente.

    Come variano, però, domanda, offerta e prezzi nelle diverse regioni italiane? Di seguito la sintesi di alcuni focus regionali condotti da Immobiliare.it.

    Le seconde case in Liguria

    In controtendenza con le dinamiche nazionali, in Liguria resiste ancora una percentuale di acquisti con obiettivo di messa a reddito e non di utilizzo come seconda casa: pur in forte flessione rispetto al passato, è valutabile nell’ordine del 15% della domanda. Qui la maggior parte delle richieste proviene da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna: il taglio più cercato è il bilocale di 50-55 mq, magari con vista mare e posto auto, anche se non sempre le soluzioni con queste caratteristiche sono reperibili sul mercato o lo sono ad un premium price. Un buon usato costa in media 3.500-4.000€ al mq, con punte di 6.000€ al mq se l’immobile ha la vista mare; si cresce ovviamente cercando casa nelle cosiddette top location (Santa Margherita, Alassio etc.), dove si arriva anche a valori da 10.000-13.000€/mq. Gli immobili che costituiscono l’offerta di seconde case sono prevalentemente soluzioni degli anni ’60-’70 in buone condizioni esterne; interessante è anche l’offerta di appartamenti di nuova costruzione, a prezzi medi di 4.000-4.250€ al mq. Da segnalare anche la presenza di alberghi dismessi sul lungomare che potrebbero essere o recuperati in futuro e restituiti allo loro funzione ricettiva o trasformati in uso residenziale.

    Le seconde case in Trentino Alto Adige

    L’area montana esprime una crescita nella domanda grazie alla qualità costruttiva degli interventi e all’integrazione ambientale. Principali compratori delle seconde case qui sono Lombardi e Veneti, mentre la soluzione più richiesta è il bilocale in residence, con prezzi medi da 225.000€ a 265.000€.

    Le seconde case in Lombardia

    Nell’ultimo anno i lombardi sembrano avere riscoperto l’amore per la seconda casa in montagna e questo ha portato a notevoli incrementi di prezzo soprattutto in 3 località: Bormio, Livigno e Ponte di Legno. A Bormio, che riesce ad attirare anche gli amanti delle terme, gli importi richiesti da chi vende sono cresciuti anche del 7%; Ponte di Legno come Livigno hanno visto salire i prezzi in percentuali molto vicine al 4%. Per molti la casa in montagna non è più legata alla sola stagione invernale, ma sempre più spesso diventa meta anche per fine settimana o periodi estivi.

    Le seconde case in Emilia Romagna

    Pur avendo la regione una certa stabilità nei prezzi, l’indagine di Immobiliare.it ha registrato una diminuzione dell’1.6% nelle quotazioni immobiliari su Rimini. La disponibilità media di spesa, per chi decide di acquistare la seconda casa in questa regione, è di 100-150.000€. L’offerta immobiliare include appartamenti in residence degli anni ’70-’80 dove un buon usato costa dai 3.500 ai 4.300€ al mq. Il mercato immobiliare turistico vede protagonisti soprattutto acquirenti provenienti dell’Emilia (in particolare Modena, Bologna e Ferrara), ma è anche significativa la presenza lombarda e tedesca.

    Le seconde case in Toscana

    La costa toscana, soprattutto nella sua parte grossetana, è movimentata dalle compravendite di seconde case che vede protagonisti principalmente fiorentini, pratesi, senesi ed anche milanesi: investitori che scelgono le zone dell’Argentario o quelle immediatamente prossime ad esso per passare le vacanze. La tipologia più ricercata è il trilocale, possibilmente con posto auto. L’incremento dei prezzi nella zona di Orbetello è stato di poco inferiore al 3% e in questa zona un buon usato costa in media 4.000 € al mq, ma si raggiungono punte di 5.000-6.000€ al mq per le zone fronte mare. Se ci si sposta lontano dal mare e oltre l’Aurelia, le quotazioni scendono a 3.200€ al mq per un buon usato.

    Le seconde case nel Lazio

    A cercare la casa per le vacanze lungo la costa laziale sono acquirenti che arrivano da Roma, da Frosinone e dalla Campania, in particolare Caserta e Napoli. Ricercano soprattutto trilocali indipendenti, porzioni di ville a schiera, bifamiliari e trifamiliari con giardino. La disponibilità media del cliente tipo va da 180.000 a ad un massimo di 250.000€. Al momento la zona più richiesta è quella che va da San Felice Circeo a Terracina, visto che qui si registrano le quotazioni più basse e il miglior rapporto qualità/prezzo anche se, in virtù della forte domanda, i prezzi sono leggermente cresciuti, segnando un incremento dell’1,8% anno su anno; per una porzione di villa di 80 mq si possono spendere da 250 a 270.000€, con punte massime di 330-350.000€ quanto più ci si avvicina a San Felice Circeo.

    Le seconde case in Campania

    Quello campano è un mercato che è andato in difficoltà registrando una perdita di valore importante (-18% in tre anni e -7% da gennaio 2014). Fa eccezione Amalfi (+5% i prezzi), in espansione per via all’accresciuto interesse dei turisti stranieri nei confronti della località e, di conseguenza, nella profittabilità di un investimento volto alla messa a reddito. Apprezzate anche le località nelle immediate vicinanze (Maiori, Minori). Chi vuole una seconda casa in zona cerca soprattutto monolocali e bilocali, con vista panoramica, possibilmente sul mare, non lontano dal centro. La disponibilità di spesa media è di 300.000€.

    Le seconde case in Puglia

    Pur con previsioni positive per la stagione estiva, il dato delle compravendite fa registrare una flessione delle quotazioni immobiliari (-4%). La regione beneficia di un turismo variegato, proveniente non solo dalla Puglia, ma anche dalle regioni settentrionali (la Lombardia è quella con il maggior numero di turisti, seguita da Piemonte e Veneto) e dall’estero, in particolare tedeschi, francesi e olandesi. Un flusso di così lungo raggio, però, comporta una bassa propensione all’acquisto. Nella zona di Gallipoli si possono acquistare bilocali e trilocali in condomini costruiti dopo gli anni ’70. Un buon usato si compravende a 1.100-1.200€ al mq, ma si possono raggiungere punte di 1.500€ al mq se c’è la vista mare. Si registra la richiesta di abitazioni da adibire a B&B, ma resta attività di piccola imprenditoria.

    Le seconde case in Calabria

    Le quotazioni immobiliari sono decisamente in difficoltà, in quanto i compratori sono prevalentemente calabresi e campani, mentre si è fortemente ridotta la presenza di acquirenti piemontesi e lombardi. Le tipologie più ricercate ad uso turistico sono il bilocale ed il trilocale, possibilmente con spazio esterno. Si preferiscono immobili situati sul lungomare, vale a dire condomini costruiti circa 25-30 anni fa, le cui quotazioni, se usati ed in buone condizioni, oscillano da 1.800 a 2.200€ al mq. Nel complesso il mercato delle seconde case ha visto una riduzione media del prezzo, dall’inizio dell’anno, pari al 7% circa.

    Le seconde case in Sardegna

    Se a livello complessivo la Regione ha visto diminuire del 5% il valore medio richiesto per l’acquisto di una seconda casa, le differenze fra nord e sud dell’isola sono notevoli, tanto per prezzi quanto per tipologie di immobili richiesti. Nell’area del Cagliaritano la richiesta di acquisto è principalmente locale e si orienta in primis verso soluzioni indipendenti, in genere piccole ville o palazzine con giardino, e a seguire appartamenti. Nell’area di Olbia e Sassari, invece, ad acquistare sono soprattutto lombardi e compratori internazionali. I primi prediligono gli appartamenti, i secondi invece puntano a soluzioni indipendenti anche nell’entroterra. Per un bilocale di 55 mq, nell’olbiese, si spendono circa 150.000€. La crescita di turismo straniero nella costa orientale – grazie all’intensificazione di voli low cost – ha determinato un maggiore interesse verso immobili meno costosi e non in luoghi in, anche se il mercato immobiliare d’élite della Costa Smeralda è sempre abbastanza stabile, con un turn over nella nazionalità degli acquirenti che ha visto gli arabi lasciare spazio ai russi. Per una soluzione indipendente non si spende meno di tre milioni.

    Le seconde case in Sicilia

    Bassa l’offerta di immobili sul mercato siciliano delle seconde case, anche perché non ci sono molte nuove costruzioni, se non quelle destinate ad essere utilizzate come prima casa. La tipologia più ricercata come casa vacanza in Sicilia è il bilocale, magari nei centri storici e vicino il lungomare. Nei centri si possono acquistare immobili d’epoca del XVII e del XVIII secolo, oppure case indipendenti su più livelli. Le soluzioni da ristrutturare costano 1.700-1.800€ al mq e quelle in buone condizioni 2200-2300€ al mq. Sul lungomare invece si possono trovare condomini degli anni ’60 e ’70, che, in buono stato, valgono 2.500€ al mq. Positiva la tenuta del prezzo per Taormina, dove rimane alta la domanda degli italiani ma anche di tedeschi e americani. In crescita le richieste di abitazioni per attività di B&B.

  • In vendita la villa siciliana di Lucio Dalla

    Amanti della musica (e del buon vino) fatevi avanti: è in vendita la residenza siciliana di Lucio Dalla.

    Indimenticato poeta della musica italiana, Lucio Dalla, a due anni dalla morte, rimane uno degli artisti più amati del nostro Paese. Bolognese di nascita, era legatissimo al Sud Italia: alle isole Tremiti si trovavano la sua residenza estiva principale e il suo studio di registrazione, mentre a Milo, paesino in provincia di Catania, acquistò un rustico, al centro di una tenuta in cui produceva anche del vino, bianco e rosso. Da lui chiamato lo Stronzetto dell’Etna, gli valse più volte dei premi dalla critica enologica.

    Proprio questa tenuta è ora in vendita: si tratta di un lotto di terreno grande 21mila metri quadri, in parte boschivo ed in parte coltivato a vigneti, al cui centro si trova una villa di circa 400 metri, completamente ristrutturata secondo il gusto del cantante. Acquistata da Dalla nei primi anni Novanta, è dotata di una piccola dependance di 45 metri quadri, un garage di 45 e un magazzino di 30 metri quadri. Prezzo? 700 mila euro. Non molti, se pensiamo che – oltre al suo valore storico culturale e alla sua bellezza – la proprietà dell’immobile renderà il nuovo proprietario vicino di casa niente di meno che di Franco Battiato. L’immobile era stato messo in vendita con discrezione, ma nessun compratore si è fatto avanti: da qui la decisione di rendere pubblica la vendita, nella speranza di trovare qualcuno in grado di comprendere davvero il valore dell’immobile in questione.

    Ecco di seguito il link all’annuncio: http://www.immobiliare.it/46844379-Vendita-Rustico-Casale-via-Praino-Milo.html.

  • Gli italiani acquistano casa all’estero: ricerche e compravendite crescono dell’11% in due anni

    Gli italiani continuano ad amare gli investimenti nel mattone, ma in un’epoca di globalizzazione anche gli acquisti immobiliari si fanno internazionali. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sono sempre di più i nostri connazionali che comprano casa all’estero. Negli ultimi due anni tanto la ricerca, quanto le compravendite, hanno visto una crescita dell’11%.

    «Negli ultimi anni – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobliare.itil fenomeno di acquisto di immobili all’estero ha assunto una valenza sempre più significativa, perché trainato da diversi ordini di fattori: in primis c’è la volontà di investire in immobili dal ritorno certo; poi vi è il desiderio di acquistare la casa perfetta per le vacanze, magari un “buen retiro” per quando si sarà in pensione; infine, la volontà di aiutare i figli, che sempre più si trasferiscono all’estero per trovare lavoro

    A questi tre desideri corrispondono mete distinte, anche se è possibile identificare alcune destinazioni privilegiate dagli italiani. Ci sono località che da sempre attirano capitali, grandi o piccoli che siano, provenienti dall’Italia. Prima fra tutte è Londra: di certo comprare nella City ha un costo elevato, ma possedere un immobile all’ombra del Big Ben equivale ad un vero e proprio assegno circolare. Si tratta di un investimento a basso rischio, se non addirittura nullo e per questo scelto da molti. Come è facile intuire, la Gran Bretagna è una delle nazioni in cui si concentrano anche gli acquisti per i figli “in fuga” lavorativa.

    Una nazione che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione degli investitori italiani è la Germania, dove il mercato immobiliare è senza dubbio molto fluido e dove sono due le città in cui si concentra l’interesse dei cittadini del nostro Paese: Berlino in primis, ma, se si guarda al segmento degli immobili di alta gamma, è Monaco di Baviera la regina degli investimenti.

    In Costa Azzurra, invece, si concentra il nucleo di quegli acquirenti che puntano alle nude proprietà, tipologia di vendita che recentemente è cresciuta a tassi importanti anche in Italia e che in Francia rappresenta una realtà di investimento ormai consolidata da tempo.

    Se è vero che gli investimenti italiani si concentrano per la maggior parte in Europa, non mancano tuttavia acquisti in località più lontane: si segnala un buon interesse nei confronti del Messico (per merito di una fiscalità vantaggiosa, studiata appositamente per attirare gli investitori esteri) e, soprattutto nel segmento del lusso, per la Turchia e gli Stati Uniti dove, in questo caso, USA è quasi sinonimo di New York. Anche gli Stati Uniti vivono la realtà degli acquisti di casa fatti per dare solidità ai figli degli italiani che si trasferiscono in quello stato per studiare e, poi, vivere e lavorare. Non necessariamente nella Grande Mela; molte, ad esempio anche le case comprate nell’area della Silicon Valley californiana.

    Comprare casa all’estero per molti è anche ricerca di un buen retiro: gli acquirenti di età più avanzata che puntano ad investire la pensione o a trovare dei “paradisi” in cui vivere la vecchiaia non sono più una rarità. Non è un caso che alcune nazioni, come Spagna e Portogallo, abbiano addirittura creato leggi ad hoc per attirare gli investitori immobiliari (piccoli e grandi) strizzando l’occhio agli over 60. Ecco quindi che aree come la spagnola Costa del Sol o le Isole Canarie hanno visto crescere il numero degli acquirenti provenienti dal nostro Paese.

  • Immobiliare.it e UNICEF trasformano i lasciti immobiliari in progetti concreti per i bambini più vulnerabili

    UNICEF ha deciso di affidarsi ad internet per trasformare in fondi per i propri progetti gli immobili ricevuti in donazione ed in eredità e, per portare a termine questo progetto mai realizzato in nessun altro Paese, sceglie Immobiliare.it.

    “Grazie alla generosità di molti donatori” ha dichiarato Davide Usai, Direttore Generale del Comitato italiano per l’UNICEF, “l’UNICEF è stato beneficiario di diverse proprietà in tutta Italia. Per ripagare la fiducia di queste persone così vicine ad UNICEF abbiamo l’obbligo di cedere quanto prima gli immobili al fine di devolvere i proventi per i nostri progetti nel mondo. Per rendere veloce ed efficace questo processo ci siamo affidati al web e alla grande esperienza di Immobiliare.it, per noi un partner fondamentale in questa iniziativa che fin dall’inizio ha condiviso a pieno i nostri valori.”

    Grazie alla collaborazione fra Immobiliare.it e UNICEF da oggi sono disponibili oltre 20 immobili (di cui 10 già online alla pagina www.immobiliare.it/unicef) che, affidati al network di professionisti selezionato dal portale, andranno sul mercato godendo della grande visibilità che solo il web può offrire.

    I fondi ricavati dalla vendita degli immobili permetteranno di sostenere i progetti di UNICEF in Medio Oriente, nell’Africa occidentale e centrale ed in altre aree povere, consentendo di salvare migliaia di bambini con vaccinazioni e kit salvavita e alimenti terapeutici.

    “Per noi è un grande onore che UNICEF abbia scelto Immobiliare.it per un progetto così importante.” ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “e siamo stati molto felici di mettere a disposizione del Comitato italiano la nostra esperienza per dare un aiuto concreto a chi veramente ne ha bisogno.”

    L’iniziativa, lanciata a Milano con l’attrice e testimonial UNICEF Gaia Bermani Amaral, è la prima di questo genere, hanno chiarito Usai e Giordano, ed entrambi si augurano segni l’inizio di una nuova modalità di collaborazione fra il web e il mondo del no profit.

  • Immobiliare.it fa sentire la sua voce

    Inizia l’evento televisivo più seguito in Italia e Immobiliare.it estende la sua pianificazione televisiva alle cinque serate del Festival di Sanremo. Lo spot con il piccolo Luigi che cerca casa è in onda durante la trasmissione di ognuna delle puntate, prima dell’ultimo blocco: tra questi è compreso quello che precederà la premiazione finale di sabato e che, nel 2013, ha avuto dei picchi del 66,6% di share.

    «Sanremo è l’evento mediatico per eccellenza nel nostro Paese e siamo felici di poter essere presenti con il nostro spot, ripensato per l’occasione. Durante la scorsa edizione del Festival si è raggiunta una media di quasi 12 milioni di telespettatori e poter offrire ai nostri utenti la vetrina più grande che si possa immaginare in Italia è per noi motivo di grande orgoglio» – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it.

    Per l’occasione, lo spot originale, in onda già da settembre, è stato in parte modificato per adeguarsi allo spirito della kermesse canora: un colorato tappeto di fiori fa da sfondo al racconto, mentre a chiudere la pubblicità arriva la casetta di Immobiliare.it, da sempre logo dell’azienda, in una inedita versione “cantante”.

    Di seguito il link allo spot:

    http://www.youtube.com/watch?v=suvXEt2XnOw&feature=youtu.behttp:

  • Prezzi medi degli appartamenti in Italia: -6,6% in un anno

    Calano ancora i prezzi, ma le prospettive per il futuro fanno sperare nella ripresa del mercato immobiliare residenziale: è questo, in breve, il risultato emerso nell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale italiano condotto da Gruppo Immobiliare.it (www.immobiliare.it) e relativo a tutto il 2013.

    A livello nazionale il prezzo medio degli appartamenti in vendita è diminuito del 6,6% su base annua (da gennaio a dicembre 2013): il dato risente maggiormente della diminuzione registrata nel secondo semestre che, da solo, vede i prezzi contrarsi del 3,8%. Nel dettaglio, il prezzo medio ponderato degli appartamenti italiani si è assestato intorno ai 2.270 € per metro quadro.

    «Il 2013, per il mercato immobiliare residenziale, è stato all’insegna di una generale flessione dei prezzi su tutto il territorio nazionale – dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it ma sono le città con più di 250.000 abitanti e gli appartamenti in vendita nel Sud Italia a soffrire in misura maggiore».

    Nord, Centro e Sud, grandi e piccole città

    Scomponendo questi dati in base alle macro aree del Paese, il risultato mostra il Sud soffrire più del resto d’Italia: in questa zona il calo dei prezzi arriva al 7,2% in un anno, contro il -6,1% del Nord Italia. È il secondo semestre a pesare di più, visto che da giugno a dicembre i prezzi medi richiesti per metro quadro nelle regioni del sud si contraggono del 4,1%. In numeri: a dicembre 2013 per l’acquisto di un appartamento al Nord sono stati chiesti in media 2.273€/mq, al Centro 2.718€/mq, al Sud 1.941€/mq.

    Interessante rilevare come le città più grandi (quelle oltre 250.000 abitanti) abbiano sofferto, nel corso dell’anno, una contrazione maggiore dei prezzi di vendita degli appartamenti: in un anno i prezzi sono scesi del 7,6%, arrivando ad una cifra media per metro quadro di 2.965 euro. Discorso diverso per i capoluoghi di provincia con meno di 250.000 abitanti: qui il calo semestrale è stato più basso della media nazionale: in un anno si è perso il 5,6%, cosa che ha portato i prezzi medi di vendita a 1.910 euro per metro quadro.

    Affitti e Compravendite, il punto sull’offerta

    Mentre i prezzi del mattone scendono sale l’offerta, tanto di appartamenti in locazione quanto di immobili messi in vendita: nel corso del 2013 gli indici relativi a vendita e locazione sono cresciuti rispettivamente del 4,2% e del 3%. Permane, tuttavia, la differenza di disponibilità sul mercato di appartamenti in locazione, meno numerosi di quelli in vendita.

    Le città più care e le meno costose

    Per quanto riguarda i prezzi medi richiesti per l’acquisto di un appartamento nei nostri capoluoghi di regione, i numeri dell’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it, relativi a dicembre 2013, non riservano grosse sorprese: pur con prezzi in calo, le città capoluogo di regione più care sono Roma, con 3.894€/mq (-8,2% nell’anno, -3,4% nel secondo semestre), Firenze, che si ferma a 3.683€ al metro quadro (-5,8% nell’anno, -2,9% nei sei mesi) e Milano che, registrando una flessione dei prezzi del 3,8% nell’anno e del 2,5% nel secondo semestre del 2013, arriva a 3.574€/mq.

    Esattamente come nella rilevazione del primo semestre dell’anno, si confermano i capoluoghi meno costosi le città di Catanzaro (1.316€ al mq, in flessione del 9% nel 2013, ma in leggera crescita nel secondo semestre, con un +1.5%) e Perugia (1.635€/mq, con prezzi in calo del 5,7% nel corso dell’anno, del 2,6% solo nel secondo semestre).

    Rimangono invariate anche le annotazioni sulle città capoluogo di regione con i cambiamenti più forti: quella che segna, nell’ultimo anno, la crescita maggiore dei prezzi richiesti per gli appartamenti è L’Aquila (+11,3%); quella che ha subito la contrazione maggiore, invece, è Venezia (-15,1%), trainata dalla forte diminuzione dei prezzi di Mestre.

    Nel 2014?

    «L’aumento dell’offerta, insieme agli incoraggianti dati del Crif che rivelano, a partire da luglio 2013, un trend positivo della domanda di mutuo rispetto allo scorso anno – continua Lodigiani ci portano a individuare tiepidi segnali di ottimismo per il 2014, anno in cui si prevede una ulteriore riduzione dei prezzi tra il 2 e il 4% ed una crescita della domanda, soprattutto per quel che riguarda gli immobili più “appetibili” per il mercato residenziale: bilocali e piccoli trilocali, in zone semicentrali delle città più grandi».

  • Il loft non fa più tendenza: cala la domanda e i prezzi si sono abbassati fino all’11%

    Il cinema americano li aveva resi un cult, ma ora il mito dei loft sembra essere alquanto appannato e in meno di 5 anni i prezzi di questi immobili si sono ridotti fino all’11%. Secondo l’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sul mercato dei loft in alcune delle più grandi città d’Italia, l’offerta in vendita cresce fino al 9% ma, al contempo, la domanda cala fino al 6%. Questo divario tra domanda e offerta produce una discesa dei prezzi a doppia cifra in tutto il Paese, appena più contenuta a Milano.
    Quali sono le ragioni di un calo di interesse così marcato? «I loft hanno rappresentato l’espressione maggiore del boom del mercato immobiliare degli scorsi anni – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – ma oggi gli italiani sono tornati a desiderare abitazioni più tradizionali. Non va sottovalutato anche un altro problema: essendo un immobile di natura commerciale, non ci si può prendere la residenza e, quindi, per il loft non è possibile ottenere un mutuo prima casa».
    Alcune volte capita di leggere annunci di loft “residenziali”, ma in quel caso si usa il termine in maniera impropria. L’accatastamento dei loft puro è nella categoria C3, ossia quella di “laboratori con permanenza di persone”. Proprio per questi motivi, quella del loft è una tipologia di immobile più adatta a professionisti che la utilizzano sia come studio privato sia come abitazione, a patto, però, che non necessitino di un mutuo prima casa per comprarlo.
    Tornando ai risultati della ricerca, fra le città prese a campione i prezzi dei loft calano in maniera meno forte a Milano, dove la contrazione è pari al 6% rispetto al 2009. Va peggio a Roma e Bologna, con un calo del 10% rispetto al 2009; la riduzione più marcata è quella di Torino dove i prezzi richiesti per vendere un loft sono scesi dell’ 11%.
    A far scendere i prezzi anche l’aumento dell’offerta cresciuta soprattutto a Torino e Bologna, dove si toccano rispettivamente punte del +8% e +9%, grazie ai molti interventi di riqualificazione di ex poli industriali che – in tempi più recenti rispetto a Milano e Roma – hanno portato alla crescita della disponibilità di spazi che possono essere adibiti a loft.
    In ultimo una curiosità: forse perché gli spazi sono meno tradizionali rispetto a quelli classici di una casa, o perché sono più adatti a chi in casa passa meno tempo, ma a privilegiare il loft sono soprattutto gli uomini, che rappresentano il 57% della domanda.

  • Andrea Piccioni fra i relatori del NOAH 2013

    Fra pochissimi giorni cominceranno a Londra i lavori del NOAH 2013 e in occasione della più importante fiera internazionale dedicata alle aziende Internet, l’Italia sarà rappresentata anche da Andrea Piccioni, Fondatore e Presidente di Real Web, azienda che ha seguito e finanziato la nascita di alcune delle realtà di maggior successo del web italiano come Immobiliare.it e Facile.it e ha avviato iniziative di pari successo anche in Spagna e Polonia.
    Il NOAH Conference 2013 si terrà all’Old Billingsgate Market di Londra il 13 e 14 novembre prossimi e l’intervento di Andrea Piccioni avrà luogo alle ore 10:00 del giorno di inaugurazione.

    «Ogni anno – ha dichiarato Andrea Piccioni – il NOAH conference presenta le migliori esperienze internazionali nel mondo del web; le start up più innovative, ma anche le aziende che hanno saputo creare un business di successo. È un onore rappresentare in un evento così importante l’Italia, con tutta la sua capacità creativa ed imprenditoriale.».

    NOAH Conference è un incontro dedicato agli operatori professionali in cui vengono presentate ad una platea di oltre 2.000 manager internet di alto livello e provenienti da più di 25 nazioni diverse, le principali aziende internet, tanto pubbliche quanto private. All’evento partecipano più di 80 capi di azienda che affrontano o lo stato di Internet in Europa attraverso dibattiti, interviste, tavole rotonde, presentazioni e sessioni di domane e risposte col pubblico in sala. IL tema della conferenza di quest’anno è “Quanto può diventare grande”, e si pone l’obbiettivo di definire il potenziale di alcune nicchie di mercato così come delle opportunità per aziende specifiche. Oltre ad Andrea Piccioni, fra i Relatori di quest’anno: Klaus Hommels, Oliver Samwer, Martin Enderle (Scout24), Oleg Tscheltzoff (Fotolia), Rolv Erik Ryssdal (Schibsted), Errol Damelin (Wonga), Jean-Baptiste Rudelle (Criteo), Carl Shepherd (homeaway), Stan Laurent (Photobox), Tobias Ragge (Hotel Reservation Systems), Uri Levine (Waze), Jens Begemann (Wooga), Rubin Ritter (Zalando).

    Per partecipare al NOAH Conference 2013 e assistere all’intervento di Andrea Piccioni è possibile utilizzare il codice
    NOAH13-RealWeb completando l’iscrizione attraverso il seguente link: http://www.noah-conference.com/2013/london13/registration (Il costo del biglietto per i due giorni è pari a 650 sterline + IVA). Per alcune categorie (investitori professionisti, banchieri, avvocati, giornalisti, addetti stampa o head hunters) è prevista una registrazione dedicata che va completata mandando una richiesta all’indirizzo [email protected] e menzionando esplicitamente l’interesse ad assistere alla presentazione di Real Web.