Griglie ?a ginocchio? per i balconi, automatizzate con Dor

Alberto, titolare della società ALTES di Vicenza e DITEC Expert, specializzato sia nelle installazioni industriali, sia nella realizzazione di applicazioni creative, ci segnala la sua ultima realizzazione: le griglie automatiche con movimento “a ginocchio”, installate sui balconi in una recente palazzina del posto.

La sua officina attrezzata con carpenteria e serramentistica, è oramai da tempo una fucina di idee e di soluzioni tra più disparate. Cancelli a scomparsa nel pavimento, ascensori e montacarichi per garage interrati, sezionali di ogni genere e per ogni tipologia di applicazione, sono oramai tra le realizzazioni di normale routine per Alberto.

La sua esperienza e la sua capacità di interpretare le richieste di architetti e progettisti è oramai consolidata in zona. Per questi motivi non mancano mai novità nel suo repertorio.

In questo caso, l’architetto voleva proporre al cliente finale una soluzione particolare per arredare i balconi. Si tratta di una serie di griglie molto caratteristiche, in legno, con una duplice funzione: gradevoli ed innovative, per migliorare l’aspetto estetico del complesso edile, allo stesso tempo offrono una sicurezza in più, quando sono chiuse.

Non sono esteticamente invasive, perché realizzate in legno, ma agiscono comunque come barriera, se adottate su tutti i lati del balcone stesso. Chiuse si presentano come una griglia.

Alberto, prima dell’installazione, ha realizzato coscienziosamente un prototipo. Ha sperimentato la sua movimentazione utilizzando l’automazione Dor, ha costruito i suoi leverismi utilizzando i bracci di azionamento del Box, il motore DITEC per automatizzare le porte da garage basculanti, ed ha eseguito dei test sia con il nuovo quadro elettronico VivaH, opportunamente modificato nel settaggio, sia caricando dei pesi sulla griglia, per verificare la sua movimentazione in assenza di bilanciamenti a contrappesi.

I test ed anche il suo funzionamento pratico hanno dato esito positivo, al punto che, in accordo con l’architetto, si sta pensando a nuove realizzazioni similari, ma con pannelli pieni, per creare, quando aperti, una tettoia supplementare al balcone stesso.

Alberto con la sua creatività ha quindi aperto una nuova frontiera nel mondo degli automatismi per serramenti.

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