Aeroporto Ciampino i sindaci denunciano Matteoli, la solidarietà di Tortosa

Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Sono vicino a tutti i sindaci dei comuni interessati dall’inquinamento acustico. Chi ha colpe deve pagare”

Roma – “L’aeroporto di Ciampino è ubicato in un’aerea poco adatta al transito di migliaia di viaggiatori low cost che vi si riversano ogni giorno. È una zona ad elevata densità demografica, e con l’aumento del numero dei voli giornalieri di questi ultimi mesi, non si vuole tener conto della salute degli abitanti del posto e dei nostri bambini”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che plaude all’iniziativa messa in atto dai sindaci dei comuni di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, che hanno denunciato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e le autorità aeroportuali. L’accusa mossa al ministro è di abuso di atti d’ufficio per non aver dato mandato all’Enac di emettere un’ordinanza per la riduzione del numero dei voli nell’area in questione. Secondo i dati forniti dall’Arpa, per riportare l’impatto acustico entro i valori previsti dalla normativa vigente, occorre ridurre il numero dei voli giornalieri dai 162 attuali, a non più di 60.

“Da quando sarà attivo l’aeroporto di Viterbo? – chiede perplesso l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Anche a Latina ci sarebbero delle aree, lontane dai centri abitati, in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori se solo si sviluppassero i collegamenti con Roma. Ora auspico – conclude Tortosa – che la situazione sia affrontata in tempi rapidi, prima delle vacanze natalizie per evitare ulteriori disagi alla popolazione locale”.

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