Flavio Fogarolo
Ufficio Scolastico Provinciale
di Vicenza
Per gli studenti con dislessia, la lettura dei documenti in
formato digitale con la sintesi vocale è oggi il sistema compensativo
che dà la migliore autonomia di lavoro, consentendo
di accedere a una quantità adeguata di documenti senza
dipendere dagli altri. ALFa Reader – Ausilio per la Lettura
Facilitata è un nuovo lettore compensativo, potente e flessibile,
adatto a rispondere a esigenze di lavoro molto diverse, sia
nella lettura che nella scrittura. Legge direttamente i libri
digitali in PDF, in modo continuo ed evidenziando la parola
letta, per cui è praticamente impossibile perdere il segno. In
modo simile il programma gestisce, oltre ai PDF, anche le
pagine Internet e i più comuni programmi di scrittura, Word
di Microsoft e Writer di Open Office.
ALFa, l’acronimo di Ausilio per la Lettura Facilitata, è il nuovo lettore compensativo
del Centro Studi Erickson che consente di leggere i documenti direttamente
nel proprio formato originale, compresi i file PDF, in modo continuo e visualizzando la
parola pronunciata.
Il programma viene fornito con o senza sintesi vocale e può quindi usare anche
voci acquistate separatamente e già presenti nel computer (purché la licenza ne preveda
l’uso con altre applicazioni). La versione con la sintesi fornisce due voci Nuance
italiane e una inglese.
La possibilità di leggere direttamente i PDF, ossia nel nostro caso soprattutto i
libri di testo in formato digitale, in modo continuo ed evidenziando la parola letta, è
probabilmente l’aspetto più innovativo di ALFa Reader e il suo più notevole punto di
forza: basta individuare con il mouse un punto sulla pagina, avviare la sintesi con il
tasto Play e il programma comincia a leggere ad alta voce fermandosi solo quando
ha completato tutta la pagina nonché, ovviamente, quando si clicca sul tasto Stop. Nel frattempo, la parola pronunciata è indicata visivamente dal programma, per cui è
praticamente impossibile perdere il segno.
In modo simile il programma gestisce, oltre ai PDF, anche le pagine Internet e i
più comuni programmi di scrittura, Word di Microsoft e Writer di Open Office.
Compensare la dislessia con la sintesi vocale
Il ragazzo dislessico che rimugina per ore, con penosi risultati, lo stesso capitolo di
storia, comprende tutto velocemente e senza fatica se qualcun altro glielo legge a voce
alta. La compensazione tecnologica per la dislessia parte proprio da questo semplice
dato di osservazione e, poiché puntiamo all’autonomia e un lettore in carne e ossa non
è ovviamente sempre disponibile, lo si sostituisce con una macchina, ossia con un
computer con sintesi vocale.
Compensare le difficoltà di lettura con la sintesi vocale non è mai un’operazione
banale e certamente non basta fornire ai ragazzi un computer, un bel programma di
sintesi vocale e i libri di testo in PDF per aver risolto il problema. È indispensabile
che i ragazzi arrivino a usarli bene, con padronanza e consapevolezza, imparando a
conoscere e superare i loro limiti. Dobbiamo cioè passare dalla logica degli strumenti
compensativi a quella delle competenze compensative.
Tra le competenze compensative, due sono particolarmente importanti:
1. Saper bilanciare con le informazioni visive la scarsa capacità espressiva della sintesi
vocale. Sviluppare la competenza di lettura con la sintesi vocale significa saper
sfruttare le informazioni grafiche per rimediare agli errori di prosodia della sintesi
e arrivare comunque alla comprensione, che è quello che interessa, ascoltando
la sintesi, ma nello stesso tempo guardando con attenzione il testo scritto corrispondente.
2. Saper passare dall’ascolto con la sintesi alla lettura integrata. All’inizio è naturale
che chi legge con la sintesi si concentri sull’ascolto e consideri, di fatto, le parole
pronunciate dal computer come se provenissero da un lettore che legge ad alta
voce. Ma continuando a guardare sul video la parola pronunciata ed evidenziata,
progressivamente, egli riesce sempre più a integrare l’informazione che giunge
attraverso il canale uditivo con quella della vista: il ruolo della sintesi si riduce a
un semplice supporto per la decodifica meccanica del testo scritto, ma nell’elaborazione
semantica e cognitiva, che porta alla comprensione, concorrono, e in certi
momenti diventano determinanti, anche le informazioni di contesto fornite dalla
formattazione grafica e dalla collocazione nella pagina delle parole che vengono
pronunciate. La lettura con la sintesi diventa così un’operazione attiva: il lettore comanda
il flusso delle parole in base alle sue esigenze di comprensione.
ALFa Reader e le difficoltà di lettura
È proprio nella compensazione delle difficoltà di lettura che un programma come
ALFa Reader mostra maggiormente le proprie potenzialità.
Con ALFa Reader, compensare non significa semplicemente ascoltare la pagina di
un libro: è un vero sistema alternativo di lettura che, superando con la sintesi le pure
difficoltà di decodifica del testo scritto, offre al lettore un sistema attivo ed efficace per
accedere al contenuto.
Il programma lavora sul testo originale (PDF, DOC, HTML, ecc.) e ne conserva
quindi tutta la formattazione e il supporto iconografico: sono informazioni preziosissime
per tutti, ma davvero irrinunciabili per chi ha problemi nell’accesso al testo scritto e
deve valorizzare e organizzare al massimo l’informazioni visiva.
ALFa Reader evidenzia, in modo chiaro, la parola letta direttamente sul formato originale,
per cui il riferimento tra il testo letto e la pagina è immediato e garantito.
ALFa Reader e le difficoltà di scrittura
ALFa Reader offre attraverso la sintesi vocale un potente aiuto anche a chi ha
difficoltà di scrittura, affiancando, ai due programmi di gestione testi maggiormente usati (Word di Microsoft Office e Writer di Open Office), le sue funzionalità.
In questi programmi, è quindi possibile usare la sintesi vocale come controllo della
propria digitazione, conservando però la piena disponibilità degli strumenti di supporto
offerti dal programma, in particolare del correttore ortografico. È inoltre possibile
rileggere anche in un secondo momento quello che si è scritto: la visualizzazione della
parola pronunciata facilita il controllo del testo e l’individuazione del punto su cui si
dovrà eventualmente intervenire con la correzione.
Compensare la disortografia
Leggere i propri testi con la sintesi vocale è un sistema efficiente per scoprire
errori ortografici o di battuta ossia, in generale, le differenze tra quello che si pensava
di scrivere e quello che si è effettivamente scritto. Nel momento in cui una persona
scrive è concentrata su quello che vuole comunicare, la memoria a breve termine influenza
la sua lettura immediata, per cui può credere di leggere quello che ricorda di
aver voluto scrivere, anziché quello che ha realmente scritto. Del resto, è noto che è
molto più facile scoprire i propri errori in un testo se lo si rilegge una settimana dopo,
anziché entro pochi minuti.
Questo però non funziona con l’udito: la sintesi vocale risulta un ottimo sistema per scoprire
gli errori, ortografici e non, in un testo perché la dissonanza tra quello che pensavamo di
scrivere, e che crediamo di leggere, e quello che effettivamente abbiamo scritto, e che
la sintesi vocale pronuncia, è troppo forte e i meccanismi di adattamento non riescono
ad annullarla.
L’efficacia della sintesi come strumento compensativo per la disortografia è, però,
fortemente condizionata dalla capacità di correggere l’errore, non solo di individuarlo.
ALFa Reader sarà disponibile, a un interessante prezzo di lancio, a partire dal 19 marzo 2010.
Maggiori informazioni su: www.erickson.it/lettorevocale
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