Buche e demagogia a Roma, il monito di Maruccio

L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “I soldi per le opere stradali ci sono già, ma la propaganda che azzera gli impegni della Giunta regionale è davvero odiosa e intollerabile”

Roma – “Cominciamo col dire che i soldi ci sono. Mi riferisco ad un problema di stretta attualità come quello delle buche, o per meglio dire, delle voragini che si sono aperte in tutte le strade di Roma e anche su molte consolari, tra cui la Pontina. La Giunta regionale ha stanziato lo scorso febbraio, e fino al 2011, 140 milioni di euro a salvaguardia del tessuto urbano negli enti locali, tra cui 500 cantieri nei municipi di Roma. A questi fondi, si aggiungono altri 80 milioni di euro del programma triennale straordinario per opere pubbliche locali, tra cui strade e reti fognarie, e altri 51 milioni di euro per interventi sull’illuminazione pubblica, la sicurezza e la manutenzione. Non buttiamola dunque sulla mancanza di risorse”. L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, affronta con decisione il tema della sicurezza sulla rete viaria capitolina, snocciolando una serie di cifre relative ai fondi già destinati alla manutenzione e al rifacimento del manto stradale.

“Va bene essere in campagna elettorale – avverte perentorio Maruccio –, capisco che si aumentino i toni della polemica, ma la strumentalizzazione a fini di propaganda che azzera gli impegni e il lavoro di una amministrazione come la Regione è davvero odiosa e intollerabile. Prendiamo ad esempio il Comune di Roma che dice che i fondi non ci sono, non intervenendo e incancrenendo così il disservizio. Risultato: gli interventi tardano a causa di stalli istituzionali e di rimbalzi di competenze del tutto incomprensibili agli occhi dei cittadini che ogni giorno rischiano la vita, o alla meglio un esaurimento nervoso, in auto o in moto”.

“Il mio impegno guarda ai fatti”, scandisce l’assessore regionale affermando inoltre: “Ognuno faccia la propria parte con senso di responsabilità. La Regione, attraverso l’Astral, deve completare il ‘Piano 100% sicurezza’ per l’ammodernamento, l’adeguamento e l’ampliamento di grandi e piccole strade regionali, provinciali e comunali. Per questo dico che dobbiamo continuare il nostro importante lavoro perché è impostato bene, attraverso metodi partecipativi e criteri di ecosostenibilità. Però, prima di tutto dobbiamo renderlo pubblico e diffidare delle false demagogie”.

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