Emissione di formaldeide da pannelli: Catas ente riconosciuto dalla California

Da quest’anno la California ha introdotto un regolamento specifico, denominato ATCM (Airbone Toxics Control Measure), che limita l’emissione di formaldeide da pannelli a base legno (compensati, pannelli di particelle e pannelli di fibra). Il regolamento stabilisce che le produzioni di pannelli destinate alla California, direttamente oppure indirettamente (ad esempio come mobili), devono essere obbligatoriamente certificate e periodicamente sorvegliate da un ente esterno riconosciuto dal CARB (ovvero il California Air Resources Board).

Il Catas, con delibera del 15 dicembre 2008, è stato ufficialmente riconosciuto dal CARB quale ente terzo per la certificazione dell’emissione di formaldeide dai pannelli a base legno (TPC). Si tratta del primo Ente riconosciuto a livello italiano e tra i primi in Europa: oltre ai requisiti di imparzialità, è stato determinante per la scelta l’accreditamento ( SINAL ) di tutte le prove riguardanti la formaldeide nonché la notevole esperienza sulla certificazione di prodotto (CQA) vantata da CATAS (oltre 50 produzioni certificate on il marchio CQA). A queste qualità si aggiungono le competenze sul tema formaldeide dimostrate da pubblicazioni, corsi a livello universitario, seminari e partecipazioni alle attività di formazione sia a livello nazionale (UNI) che internazionale (CEN e ISO). In Italia da dicembre 2008 è stato reso obbligatorio l’impiego esclusivo di pannelli appartenenti alla classe E1 regolamentando la fabbricazione, l’importazione e l’immissione in commercio di pannelli a base di legno e manufatti, sia semilavorati che prodotti finiti, contenenti formaldeide.

Il decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n 288 del 10 dicembre 2008) ha così stabilito le disposizioni riguardanti la fabbricazione, l’importazione e l’emissione in commercio di pannelli a base di legno e di manufatti realizzati con questi, sia essi semilavorati o prodotti finiti, contenenti formaldeide, al fine di garantire la protezione della salute umana nel loro impiego negli ambienti di vita e di soggiorno (i cosiddetti ambienti indoor). Il decreto ha fissato, all’art. 2, il divieto di immettere sul mercato pannelli a base legno o manufatti con essi realizzati, sia semilavorati che prodotti finiti, qualora la concentrazione di formaldeide in condizioni di equilibrio, nell’aria dell’ambiente di prova, super il valore di 0,1 ppm (0,124mg/m3); tale limite è raccomandato dalla stessa organizzazione mondiale della sanità.

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