A Roma taxi più cari di un volo per Parigi, l’appello di Tortosa

Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Costi eccessivi, invito Alemanno a non piegarsi agli interessi delle lobby di potere e ad andare incontro a cittadini e turisti”

Roma – “L’aumento della tariffa del servizio da quaranta a quarantacinque euro verrà ufficializzato dopo le elezioni, ma è già una realtà di fatto per diverse compagnie e ciò è molto grave”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’infuocata polemica sugli elevati costi dei taxi che, per percorrere i pochi chilometri che dividono Roma dall’aeroporto di Fiumicino, applicano una cifra pari a quella di un volo low cost per una capitale europea. Sdegno delle compagnie aeree riunite nell’Ibar e delle associazioni dei consumatori che, oltre a contestare i prezzi alti, chiedono un netto miglioramento dei collegamenti ferroviari alternativi alle auto bianche.

Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Quello che più mi preoccupa sono le iniziative autonome di alcuni tassisti che di fatto hanno già aumentato l’importo di cinque euro sin da quest’estate. Senza contare che con il passaggio dalla lira all’euro le tariffe erano state già raddoppiate. Vorrei però ricordare – conclude Tortosa – che stipendi e pensioni sono fermi da anni, è quindi auspicabile andare incontro alle difficoltà dei cittadini. Faccio un appello al sindaco Alemanno affinché non si pieghi agli interressi delle lobby di potere e si adoperi per una politica più in linea con gli standard europei che inviti le persone a venire nella nostra città”.

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