31 marzo 2011 ore 18.00, “Le donne di Vesna Pavan”, Libreria SKIRA, Triennale di Milano

L’artista VESNA PAVAN presenta una selezione delle sue opere, figure femminili sensuali e volitive, innocenti e sofisticate, autentiche e protagoniste, colte nella sinuosità di un gesto, di un movimento.

Le opere, senza volto, saranno interpretate da personaggi femminili di spicco anche in professioni fino a poco tempo fa riservate al mondo maschile, rappresentando così con il loro vissuto la felice intuizione dell’arte di VESNA PAVAN.

Intervengono:

Cecilia Chailly musicista, scrittrice e giornalista

Sandra Ciciriello sommellier ristorante “Alice”

Marisa Errico neurochirurgo, direttore medico Ospedale Macedonio Melloni

Nella Festi architetto e designer

Gabriella Franchini attrice

Sabina Malgora archeologa ed egittologa

Le intervista Andrea Bosco, giornalista, scrittore e drammaturgo.

UNA NUOVA TEORIA DEL COLORE

La contemporaneità dell’Arte di Vesna Pavan di Sabrina Falzone

L’effetto sismico scaturito dalle sue eccentriche opere s’innesta sugli aspetti contemporanei dell’Art Design di Vesna Pavan. L’attualità di questa elegante produzione si situa in un humus eterogeneo di peculiarità che partono dell’espressione segnica, attraversando le ambivalenze stilistico-formali d’ Oriente e d’Occidente, per arrivare a raccontare l’emancipazione femminile e il ruolo della donna nella società del XXI secolo, con una suggestiva attenzione alla moda e all’immagine.

Protagoniste dei suoi lavori sono, infatti, donne sexy e raffinate che ostentano la propria sicurezza contraddistinte da uno spiccato carisma: è il prototipo di bellezza contemporaneaa trionfare anche nelle arti visive. Ma non soltanto i contenuti possiedono le caratteristiche della contemporaneità;anche il segno, libero e dinamico, mostra da un lato il distacco dai rigori strutturali e prospettici dello scenario figurativo tradizionale, dall’altro l’apoteosi della sintesi, denotando un’elaborazione artistica non indifferente. Lo stile grafico di Vesna Pavan filtra quell’universo di segni e simboli, di cui si è alimentata per tanti secoli la storia dell’Arte Italiana: nel regno della stilizzazione di Vesna non vi è spazio per i dettagli nè per le esasperate immagini descrittive della tradizione figurativa.

Il suo linguaggio si fonda efficacemente sul compendio illustrativo, rievocando talune semplificazioni nipponiche che tanto fascino hanno sortito nella cultura Occidentale. La completezza della sua ricerca artistica si evince nello sguardo che essa volge all’Europa, ai grafismi orientali del Giappone e alle inflessioni Pop americane, che peraltro si sviluppano nell’assetto di una nuova personalissima teoria del colore. La fisionomia del cromatismo Pavaniano si erige sull’impiego esclusivo dei colori complementari e sul concetto del contrasto tonale. Frequente è la presenza del bianco, frutto della sintesi additiva, che si colloca nella pittura di Vesna come elemento neutro, fluttuante nella sua acromia d’insieme. Nero invece, è il segno gestuale, ovvero l’azione effettiva dei sensuali personaggi femminili dell’autrice, un tono che connota di eleganza occidentale i loro tratti. In generale i colori utilizzati da Vesna appaiono saturi e non vengono mai sfumati. Nel ciclo “Fusion” si deve constatare che l’effetto ottico del contrasto simultaneo, di cui Chevreul fu il primo teorico, le tinte opposte affiancate le une alle altre si rafforzano, risultando cromaticamente pure. L’occhio registra così la verginità dei colori, la classe del movimento e la sensualità ancestrale.

Ufficio Stampa:

Malvezzi Guandalini & Gattermayer Associati

Via Gustavo Modena 24 – 20129 Milano

Tel. 02 49664567 – [email protected]

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