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  • La bellezza al femminile tra corpo e anima, Opere di Vesna Pavan

    4 maggio 2011 ore 18.30
    Libreria Rizzoli
    Galleria Vittorio Emanuele II – Milano

    LA BELLEZZA AL FEMMINILE TRA CORPO E ANIMA

    La bellezza e l’anima della donna, quante volte l’uomo si ferma solo sulla prima e non va oltre?
    Michela Gattermayer
    , giornalista di moda e costume, direttore di Velvet, ne parlera’ con: Claudio Gallone, fotografo, inviato e direttore di Capital, Luigi Grella, direttore di Men’s Health edizione italiana, e Sandro Neri, giornalista e capocronista de Il Giorno.

    Lo spunto sara’ fornito dalle opere di VESNA PAVAN esposte nella Sala Enzo Biagi della Libreria Rizzoli dal 4 all’8 maggio: figure femminili sensuali, volitive, innocenti, sofisticate, autentiche e protagoniste, colte nella sinuosità di un gesto, di un movimento.

    Seguira’ aperitivo con i vini offerti dall’ Azienda Vinicola Stefano Milanesi

    Ufficio Stampa:
    Malvezzi Guandalini & Gattermayer Associati
    Via Gustavo Modena 24 – 20129 Milano – Tel. +39 02 4966 4567 – [email protected]

  • 31 marzo 2011 ore 18.00, “Le donne di Vesna Pavan”, Libreria SKIRA, Triennale di Milano

    L’artista VESNA PAVAN presenta una selezione delle sue opere, figure femminili sensuali e volitive, innocenti e sofisticate, autentiche e protagoniste, colte nella sinuosità di un gesto, di un movimento.

    Le opere, senza volto, saranno interpretate da personaggi femminili di spicco anche in professioni fino a poco tempo fa riservate al mondo maschile, rappresentando così con il loro vissuto la felice intuizione dell’arte di VESNA PAVAN.

    Intervengono:

    Cecilia Chailly musicista, scrittrice e giornalista

    Sandra Ciciriello sommellier ristorante “Alice”

    Marisa Errico neurochirurgo, direttore medico Ospedale Macedonio Melloni

    Nella Festi architetto e designer

    Gabriella Franchini attrice

    Sabina Malgora archeologa ed egittologa

    Le intervista Andrea Bosco, giornalista, scrittore e drammaturgo.

    UNA NUOVA TEORIA DEL COLORE

    La contemporaneità dell’Arte di Vesna Pavan di Sabrina Falzone

    L’effetto sismico scaturito dalle sue eccentriche opere s’innesta sugli aspetti contemporanei dell’Art Design di Vesna Pavan. L’attualità di questa elegante produzione si situa in un humus eterogeneo di peculiarità che partono dell’espressione segnica, attraversando le ambivalenze stilistico-formali d’ Oriente e d’Occidente, per arrivare a raccontare l’emancipazione femminile e il ruolo della donna nella società del XXI secolo, con una suggestiva attenzione alla moda e all’immagine.

    Protagoniste dei suoi lavori sono, infatti, donne sexy e raffinate che ostentano la propria sicurezza contraddistinte da uno spiccato carisma: è il prototipo di bellezza contemporaneaa trionfare anche nelle arti visive. Ma non soltanto i contenuti possiedono le caratteristiche della contemporaneità;anche il segno, libero e dinamico, mostra da un lato il distacco dai rigori strutturali e prospettici dello scenario figurativo tradizionale, dall’altro l’apoteosi della sintesi, denotando un’elaborazione artistica non indifferente. Lo stile grafico di Vesna Pavan filtra quell’universo di segni e simboli, di cui si è alimentata per tanti secoli la storia dell’Arte Italiana: nel regno della stilizzazione di Vesna non vi è spazio per i dettagli nè per le esasperate immagini descrittive della tradizione figurativa.

    Il suo linguaggio si fonda efficacemente sul compendio illustrativo, rievocando talune semplificazioni nipponiche che tanto fascino hanno sortito nella cultura Occidentale. La completezza della sua ricerca artistica si evince nello sguardo che essa volge all’Europa, ai grafismi orientali del Giappone e alle inflessioni Pop americane, che peraltro si sviluppano nell’assetto di una nuova personalissima teoria del colore. La fisionomia del cromatismo Pavaniano si erige sull’impiego esclusivo dei colori complementari e sul concetto del contrasto tonale. Frequente è la presenza del bianco, frutto della sintesi additiva, che si colloca nella pittura di Vesna come elemento neutro, fluttuante nella sua acromia d’insieme. Nero invece, è il segno gestuale, ovvero l’azione effettiva dei sensuali personaggi femminili dell’autrice, un tono che connota di eleganza occidentale i loro tratti. In generale i colori utilizzati da Vesna appaiono saturi e non vengono mai sfumati. Nel ciclo “Fusion” si deve constatare che l’effetto ottico del contrasto simultaneo, di cui Chevreul fu il primo teorico, le tinte opposte affiancate le une alle altre si rafforzano, risultando cromaticamente pure. L’occhio registra così la verginità dei colori, la classe del movimento e la sensualità ancestrale.

    Ufficio Stampa:

    Malvezzi Guandalini & Gattermayer Associati

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